software
mercoledì 2 marzo 2011 - 5 Commenti
Consumer Cloud Computing: le applicazioni

Una volta definito il concetto di provider, il modo in cui interagisce col sistema operativo (e in generale come viene utilizzato il canale di comunicazione fra i due), rimane da analizzare in che modo operano le applicazioni e il ruolo che rivestono rispetto agli altri due attori.
In un ecosistema cloud-aware come quello esposto finora qualunque applicazione può trarre immediatamente beneficio delle funzionalità cloud senza alcun bisogno di apposito codice, perché la gestione delle risorse è totalmente trasparente a esse, le quali in teoria possono benissimo girare senza curarsene.
Infatti è l’utente, …

venerdì 18 febbraio 2011 - 15 Commenti
Konrad Zuse, il Plankalkül ed il Z4

Sistemi Operativi, Applicazioni, Giochi e tutte le altre tipologie di software con cui quotidianamente interagiamo, sia se stiamo seduti davanti ad un PC che se utilizziamo il nostro smartphone, hanno un minimo comun denominatore: sono scritti utilizzando un linguaggio di programmazione.
Oggi esistono decine di linguaggi più o meno complessi, ognuno con i propri punti di forza e i propri punti di debolezza che lo rendono più o meno adatto ad un contesto specifico.
Ma qual è stato il primo linguaggio di programmazione della storia? Ebbene, questa domanda si intreccia in …

mercoledì 12 gennaio 2011 - 42 Commenti
Battaglia vinta, ma la guerra delle protezioni non finisce qui

In questi giorni ha avuto un’enorme cassa di risonanza la notizia del crack “definitivo” della PlayStation 3, sebbene i frutti non siano ancora stati messi a disposizione di tutti.
Si sono già spesi fiumi di parole su come sia stato ottenuto, per cui non entro nel merito, preferendo riportare alcune considerazioni e riflessioni sull’argomento.
Una di carattere tecnico è certamente necessaria: Sony dimostra di non avere ancora un reparto maturo nell’ambito della sicurezza. Troppo grossolano e dilettantesco il sistema utilizzato per generare le chiavi private, a cui aggiungo anche l’incredibile facilità nel …

giovedì 16 dicembre 2010 - 67 Commenti
Che significa “comprare un software”?

Comprare un software non equivale a possederlo: è questa la direzione che va prendendo la giustizia USA, confermata da una recente decisione della Corte d’Appello del 9th Circuit relativamente ad una disputa legale fra la Blizzard e la MDY – produttrice quest’ultima di un software che automatizza alcune azioni necessarie per fare livelli su WoW.
La tesi della Blizzard è per l’appunto che il giocatore non compra il gioco ma una licenza d’uso, vincolata dalle condizioni riportate nella EULA. Questa posizione, rigettata in primo grado, è stata accolta in appello. …

mercoledì 1 dicembre 2010 - 115 Commenti
Embrace, Extend and Extinguish… anche da GCC

Da qualche tempo i sorgenti di Python 3.2 (al momento arrivato alla quarta alpha) sono mio oggetto di studi per comprendere le differenze col vecchio ramo 2.x (Python 2.7 è ne sarà l’ultima versione) e le possibili modifiche apportabili per migliorarlo dal punto di vista prestazionale.
Seguendo anche la mailing list degli sviluppatori ho sentito parlare spesso di una modifica al cuore della virtual machine che permette di ottenere un notevole boost, e che è basata sui cosiddetti computed goto, funzionalità questa che ho visto la prima volta nel linguaggio Fortran, …

mercoledì 24 novembre 2010 - 19 Commenti
Le librerie di AmigaOS: fra innovazione e cristallizzazione

Ogni programmatore che si rispetti conosce l’importanza del riutilizzo del codice, e di quanto sia consigliabile strutturare e modularizzare il codice in modo da facilitarne il riuso in diverse applicazioni.
Esistono diversi modi per raggiungere lo scopo, più o meno efficaci (compreso l’uso del solo incapsulamento sfruttando i costrutti sintattici dei linguaggi che supportano il paradigma di programmazione orientata agli oggetti), ma non mi soffermerò sull’argomento, che non rappresenta il tema dell’articolo.
Su AmigaOS la strada maestra è rappresentata dalle cosiddette librerie, concetto cardine che permea l’intero sistema operativo, il quale espone …

martedì 27 luglio 2010 - 27 Commenti
AppImage: l’uovo di colombo per l’installazione del software su GNU/Linux?

In quasi tutti gli articoli che ho postato riguardo al desktop GNU/Linux è sempre apparso qualche commento, anche fuori dall’argomento trattato, che addita come fattore frenante della diffusione del pinguino il sistema di gestione dei pacchetti software.
Come prima cosa bisogna analizzare qual è lo stato dell’arte delle distribuzioni più diffuse:
L’approccio comune è quello del deposito centralizzato (repository). In poche parole una selezione di software viene compilata e mantenuta dai distributori stessi. L’utente potrà tranquillamente utilizzare svariati strumenti (grafici, da linea di comando etc…) per interfacciarsi al deposito centrale e ottenere …

mercoledì 21 luglio 2010 - 98 Commenti
I DRM forti sono efficaci?

Si tratta di una domanda decisamente ambigua, perché è naturale chiedersi quale sia il contesto in cui si inquadra. Efficaci rispetto a cosa? Chi ha seguito la lunga carrellata di articoli dedicati a DRM e TCPA, che hanno generato lunghi e interessanti dibattiti, può intuirne già il senso.
I DRM nascono per tutelare la proprietà intellettuale e il diritto di copia dell’azienda che ha commercializzato un prodotto, impedendone la duplicazione non autorizzata e/o la fruizione senza aver corrisposto il riscontro economico richiesto.
L’efficacia per un’azienda che opera nella produzione di contenuti multimediali …

martedì 13 luglio 2010 - 93 Commenti
GNU/Linux e software commerciale: la convivenza è possibile?

La mancanza di software professionale per il pinguino è sempre stata additata come una delle cause principali della scarsa diffusione di GNU/Linux nei PC domestici. La motivazione è spesso stata utilizzata a sproposito visto che in realtà software professionali esistono (mi vengono in mente alcuni programmi di CAE, fluidodinamica o grafica 3D).
Quello che molti chiamano software professionale può essere inquadrato in quella fascia intermedia ben descritta dal termine termine “prosumer“. Per intenderci mi sto riferendo a quella famiglia di software scatolati che si trovano nella fascia di prezzo tra i …

lunedì 12 luglio 2010 - 64 Commenti
DRM e software: un altro punto di vista

In un pezzo di qualche giorno fa, Cesare poneva alcuni spunti interessanti sulla questione dei beni immateriali. Vorrei proporre un altro punto di vista, non prima di aver posto qualche premessa introduttiva all’argomento.
Il problema DRM-non DRM ha origini connaturate nello strumento: un’autovettura o qualunque bene materiale, non si può duplicare per uso privato. Un’autovettura rappresenta un bene in sé concluso, la giustificazione di quel che viene pagato corrisponde con l’oggetto fisico che un bel giorno finisce parcheggiato sotto casa.
Software ed audiovisivi al contrario, hanno usi e funzioni che esulano dalla …