RISC
mercoledì 2 Marzo 2011 - 19 Commenti
Windows 3.11 gira dentro un Archimedes

Quando ancora il mondo informatico era frammentato in una miriade di piattaforme alternative, una scheda PC rappresentava una risorsa spesso inevitabile per resistere al dilagare del PC IBM compatibile, e cogliere il meglio o quasi dei due mondi – l’emulazione in software era ancora fortemente limitata dalla potenza elaborativa delle CPU dell’epoca.
Un po’ come il mitico Sidecar di Amiga 1000 o schede tipo l’ATonce di Vortex sempre per Amiga, o la Mac286 di AST per Mac, anche l’Archimedes di Acorn (di cui abbiamo parlato qui) disponeva di una vasta schiera …

mercoledì 10 Marzo 2010 - 71 Commenti
Motorola 68060: una CPU superscalare… RISC per l’ultimo componente della famiglia

La corsa alle prestazioni e, soprattutto, ai RISC era iniziata con la precedente generazione e proseguiva per dimostrare, se ancora ce ne fosse stato bisogno, che i CISC non erano affatto spacciati, come alcuni specialisti del settore avevano, al contrario, profetizzato.
L’80486 di Intel e il 68040 di Motorola avevano mostrato che eseguire la maggior parte delle istruzioni in un solo ciclo di clock era possibile anche per questi illustri rappresentanti della macrofamiglia, ma il prossimo scoglio si presentava arduo da superare: eseguirne di più in un solo ciclo con un’ISA …

mercoledì 24 Febbraio 2010 - 13 Commenti
Motorola 68040: l’ammazza-RISC

L’avvento degli anni ’90 sembra dare una scossa concreta al settore dei microprocessori CISC, che con l’introduzione e la diffusione delle architetture di tipo RISC hanno subito un duro colpo relativamente a prestazioni, costi e consumi.
Apre le danze Intel nell’89 col suo 80486 (di cui parleremo in qualche futuro articolo), realizzando una CPU in grado di erogare ben 15 MIPS (e 1 MFLOPS) a 25Mhz: numeri da fantascienza se consideriamo la sua complicata ISA, che si porta dietro la famigerata e mai abbastanza indigesta retrocompatibilità x86.
Motorola, che è solita marcare …

mercoledì 10 Febbraio 2010 - 31 Commenti
Motorola 68020: la famiglia si fa sempre più CISC

Forte del successo e consenso ricevuto dal primo rappresentante, il 68000, negli anni a seguire Motorola si dedicò a ritoccare il progetto col 68010 (sistemando alcuni errori e aggiungendo qualche funzionalità utile per la scrittura di s.o.) e fornendo anche una soluzione a basso costo col 68008 (che, col bus indirizzi a 20 bit anziché 24 e col bus dati a 8 bit anziché 16, permetteva di utilizzare un package da 48 pin invece dei canonici 64).
Si trattò, in ogni caso, di leggere modifiche al core (che cambiò poco), portandosi …

mercoledì 25 Novembre 2009 - 11 Commenti

Nei precedenti articoli abbiamo avuto modo di apprezzare l’architettura ARM, analizzandone caratteristiche peculiari e funzionalità, focalizzando l’attenzione sugli elementi che l’hanno contraddistinta e sulle modifiche apportate dalla casa madre nel corso degli anni.
Il 2005 segna l’introduzione di una nuova famiglia di microprocessori, con la quale ARM introduce novità, ma anche un po’ d’ordine fra le varie sigle, famiglie, architetture, estensioni, riduzioni e quant’altro abbia contribuito a generare confusione fra una moltitudine di prodotti e relative etichette.
Cortex, questo il suo nome, è presente in tre gruppi, ognuno contraddistinto da una lettera …

mercoledì 11 Novembre 2009 - 5 Commenti

Come abbiamo già avuto modo di vedere nei precedenti articoli dedicati a questa splendida architettura, ARM ha avuto particolarmente a cuore le esigenze dei suoi partner commerciali (i licenziatari delle licenze delle sue CPU), introducendo numerose estensioni orientate a particolari funzionalità.
Quest’attenzione non è stata certo frutto di un amore incondizionato e gratuito, quanto una necessità perché, per quanto interessanti fossero, i suoi microprocessori non hanno avuto il successo sperato nel mercato in cui Acorn (l’azienda ideatrice del progetto) operava principalmente: quello desktop.
Dovendo ripiegare nel settore dei dispositivi embedded, ne …

mercoledì 14 Ottobre 2009 - 20 Commenti

L’architettura ARM ha subito consistenti cambiamenti nel corso della sua storia, come abbiamo cercato di evidenziare nel precedente articolo .
Uno dei più grossi, ma poco noti e/o apprezzati, è rappresentato dall’introduzione di nuove modalità di esecuzione del microprocessore, che corrispondono effettivamente a delle nuove ISA implementate e, quindi, a decoder appositamente dedicati per le istruzioni codificate in questi nuovi formati.
Non era certamente un passo obbligato per ARM Ltd, essendo la sua un’architettura ben delineata, ma, essendo un’azienda particolarmente attenta alle esigenze del mercato, s’è trovata davanti non a un capriccio, …

mercoledì 7 Ottobre 2009 - 11 Commenti

In questa rubrica abbiamo parlato estensivamente dell’architettura ARM, uno dei microprocessori RISC più diffusi e indiscutibilmente destinato ad avere un ruolo sempre più di primo piano grazie a un ottimo compromesso fra prestazioni, costi e consumi.
Dalla prima (sostanzialmente un prototipo) e seconda versione dell’architettura a 26 bit, che l’ha lanciata, siamo passati all’analisi della terza, che ha introdotto i 32 bit, la quinta che ha fornito delle estensioni DSP, e infine la sesta che ha portato con sé quelle SIMD.
Non abbiamo, però, mai parlato della quarta e ciò appare molto …

mercoledì 29 Luglio 2009 - 18 Commenti

Quello che stiamo vivendo è un momento di grande fermento, perché l’introduzione dei netbook da parte di Asus ha sconvolto gli equilibri del mercato dei PC, non soltanto in termini di modello e prezzo, ma anche di consumi.
Se da un lato l’economicità ha portato all’adozione in massa di soluzioni quali Atom di Intel (preferendolo nettamente alle versioni low-cost della linea Pentium, i Celeron), dall’altro ha fatto scoprire quanto importante e vantaggioso sia l’ultimo parametro citato.
A scombinare ulteriormente i piani di Intel (alla quale non fa certo piacere vendere più soluzioni …

mercoledì 20 Maggio 2009 - 14 Commenti

Dopo aver passato brevemente in rassegna le tipologie di memorie presenti al’interno di un chip, questa settimana inizieremo ad entrare nel dettaglio di cosa succede quando viene data un’istruzione ad un processore. Iniziamo col dire che lo schema di un’istruzione elementare (ad esempio RISC) è del tipo: fetch, decode, execute, memory write back. In pratica, l’istruzione viene letta, interpretata, eseguita e, in fine, il suo risultato finisce in memoria.
Questo semplificando al massimo. Scendendo più nel dettaglio, scopriamo che, ad esempio, tra uno stadio e l’altro ci sono dei particolari tipi …