tarlo
martedì 6 luglio 2010 - 42 Commenti
La democrazia italiana finirà in mano a Facebook?

Per la libertà di espressione e l’esercizio della professione giornalistica si annunciano tempi duri.
Con i canali tradizionali di comunicazione, da sempre oggetto dell’attenzione di gruppi di potere politico ed economico, che si preparano a convivere con regole draconiane, in molti – anche fra gli autori ed editori di stampa e TV – vedono in Internet una via di fuga, uno strumento troppo fluido per rimanere impigliato nelle pur fitte reti normative che vanno delineandosi.
Mentre qualcuno (vedi p. es. Il fatto quotidiano 11/6/2010 p. 3), con l’ausilio di server localizzati su …

venerdì 11 giugno 2010 - 164 Commenti
ADblock, Safari 5 e il diritto a non “pagare”

ADblock è un componente aggiuntivo per vari browser, che consente di disattivare la pubblicità visualizzata dai siti web visitati.
Molti utenti lo usano per motivi tecnici – maggior leggerezza specie su configurazioni più lente – perché infastiditi da formati invasivi – overlayer, interstitial etc. – ma anche perché ritengono un loro diritto non riconoscere ai contenuti di cui fruiscono quel minimo vantaggio economico che deriva all’editore dalla visualizzazione di qualche banner web.
In un momento in cui il paid content si avvicina a diventare realtà, perlomeno per alcuni contenuti, la scelta di …

venerdì 21 maggio 2010 - 10 Commenti
Wall Street Journal: Facebook condivide dati privati con gli inserzionisti

Quando parlo di “grande fratello” non mi riferisco alla pratica di ricavare informazioni commerciali dal database di utenti e preferenze contenuti in Facebook, ma del fatto di farlo slealmente e/o al di fuori di una piena ed esplicita disclosure.
Una chiarezza dei rischi connessi all’uso del popolare social network, che investa anche quei milioni di casual users che mettono la propria vita su FB senza nemmeno conoscere la differenza fra un motore di ricerca e un motore a scoppio.
Non si può dire che le retrocessioni della privacy imposte da FB alla …

giovedì 18 marzo 2010 - 2 Commenti
Con Twitter le forze del bene torneranno in Cina

Be a force of good è il principio proclamato qualche giorno fa Evan Williams, cui dovrebbe ispirarsi tutta l’attività di Twitter, l’azienda da lui co-fondata. È di ieri la notizia secondo cui Twitter starebbe preparandosi ad entrare nel mercato cinese con una versione localizzata della sua piattaforma di microblogging.
La notizia segue di pochi giorni quella citata nel pezzo di ieri, secondo cui Google sarebbe in procinto di cessare – o solo sospendere? – le operazioni in terra cinese, causa gli obblighi censori imposti dal governo locale a qualunque azienda voglia …

martedì 23 febbraio 2010 - 3 Commenti
Da Macmillian e-book “aperti”, modificabili e redistribuibili

Al di là delle polemiche sulla qualità spesso scadente dei contenuti, l’elemento più dirompente di Wikipedia è proprio il suo aspetto partecipativo, colonna portante della “filosofia” 2.0.
L’approccio partecipativo al processo autoriale è un metodo che trascende la famosa enciclopedia aperta, ed ha acquisito lo status di “metodo” applicato alla creazione e diffusione di conoscenza:  “wiki”.
Non mi dilungherò sulle centinaia di esempi basati su questo metodo nei più vari ambiti di conoscenza: dopo questa breve premessa, vorrei piuttosto soffermarmi sull’applicazione del “metodo wiki” all’editoria universitaria, in formato digitale.
Il metodo proposto da …

mercoledì 10 febbraio 2010 - 12 Commenti
Google Buzz: contributi pubblici per default

Non voglio aggiungere questo pezzo al fiume di “prime impressioni” che sta inondando la rete relativamente a Google Buzz, un lancio – mi azzardo a prevedere – che non cambierà la storia delle telecomunicazioni per come le abbiamo conosciute finora.
Vorrei soffermarmi sulle implicazioni di un dettaglio piuttosto significativo, particolarmente in un momento in cui inizia a sollevarsi – era giusto ora – una certa consapevolezza relativamente alle implicazioni dei social network sulla sfera della privacy.
Stando alle dichiarazioni di uno dei relatori, in Google Buzz, ogni singolo buzz è per default …

venerdì 8 gennaio 2010 - 7 Commenti
C’era una volta il guestbook

Tempo di vacanze – ahimè già terminate per i più – e di ritorno a casa per i tanti “emigranti del lavoro”, fra cui il sottoscritto.
Come molti nella mia condizione sapranno, capita spesso che si trovino in quella che è stata anni prima la propria camera, piccoli stravolgimenti, frutto di massicce pulizie e vari riordini fra le cataste di libri, CD, floppy, vecchi alimentatori e altro ciarpame informatico frutto di anni di smanettamento domestico.
Di regola, dopo simili manovre, il malcapitato non ritrova più nulla dove l’aveva lasciato – va già …

martedì 29 dicembre 2009 - 22 Commenti
Tartaglia, Maiolo & Facebook

Di cosa sono indicativi i gruppi di Facebook? Quali fenomeni sociali nascondono? Quali profili di rischio concreto presentano?
Torno sull’argomento, già affrontato in gennaio, in seguito alle polemiche innescate dai recenti casi Tartaglia e Maiolo. Non perché abbia cambiato idea, quanto per il constatare che un anno di osservazione di Facebook, non ha innescato alcuna riflessione nella testa di chi prima e meglio di chiunque avrebbe dovuto comprendere il fenomeno – in quanto delegato al potere legislativo o esecutivo.
Al contrario, quelli che un anno fa definivo “tromboni”, in preda dell’identico mistico …

martedì 15 dicembre 2009 - 12 Commenti
Niente da nascondere? Nulla da temere: la privacy secondo Google

Quella espressa nel titolo, è una sintesi della tesi esposta da Eric Schmidt (CEO di Google) riguardo la privacy:
If you have something that you don’t want anyone to know, maybe you shouldn’t be doing it in the first place.
Si tratta di una tesi che riecheggia quella della NSA, espressa di fronte alle polemiche innescate dagli intensivi ed estesi controlli autorizzati dall’amministrazione Bush dopo gli attentati dell’undici settembre.
Mi rendo conto che il problema della privacy sia sconfinato nelle sue implicazioni e meriti un approfondimento che non ho lo spazio e le …

venerdì 4 dicembre 2009 - 9 Commenti
Facebook: quasi il 20% degli utenti sono “fasulli”

Ricordate uSocial, l’azienda che vendeva amici, “fan”, follower etc. in Facebook o Twitter a pochi centesimi l’uno?
Pochi giorni fa è emerso un dato piuttosto allucinante: uSocial ha dichiarato di controllare ben 60 milioni di utenti Facebook, ovverosia un 17% abbondante dell’intera base utente del più famoso social network.
Quel che più interessa, la stessa Facebook, lungi dal bannare l’agenzia e tutti gli utenti che, per un paio di centesimi di euro, si prestano al suo gioco, ha assunto una posizione accomodante: dopo una iniziale notifica di cease & desist, secondo l’articolo …