tarlo
venerdì 19 novembre 2010 - 25 Commenti
Jimmy Wales critico su Wikileaks

È dura difendere la libertà di espressione avendo chiare tutte le sue possibili conseguenze. Se n’è reso conto anche Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia, come risulta da una videointervista rilasciata al popolare giornalista americano Charlie Rose.
Si è spinto fino a dire che “se avessi informazioni importanti l’ultima cosa che ci farei sarebbe mandarle a Wikileaks”, il che, come ricorda Techcrunch, fa il paio con quanto Wales dichiarò circa Wikileaks a proposito della recente pubblicazione di documenti riservati dell’esercito statunitense, contenenti scomode rivelazioni sul conflitto iracheno.
Quel che è più interessante è …

lunedì 8 novembre 2010 - 20 Commenti
Internet e la fine dell’avatar

Non è un mistero che il valore monetizzabile dell’individuo nello scenario 2.0 sia sempre più focalizzato sulla sua capacità di produrre dati – laddove in precedenza era proporzionale alla semplice esposizione a un messaggio, le cd. eyeballs.
Una produzione di dati che avviene in modo attivo – post, commenti, tweet, status update – o passivo – autorizzando terze parti al tracciamento di percorsi di navigazione, clic etc.
Funzionalmente a questo scopo, il ruolo delle piattaforme 2.0 che vanno proliferando negli ultimi anni è – al di là delle parvenze sociali e giocose …

giovedì 30 settembre 2010 - 24 Commenti
Facebook e privacy, un ossimoro inevitabile

Mettete il caso che un bel giorno un tizio con l’aria spocchiosa e i capelli riccioluti entri nella stanza di un VC ed esordisca dicendo: “ho trovato la soluzione finale per eliminare l’anonimato e la privacy dalla rete, in modo non violento”.
Immaginate l’interlocutore dall’altra parte della scrivania fra l’incredulo e il divertito, a cui presto iniziano a girare in testa i rulli del registratore di cassa: “Quanto costa intercettare un individuo? Quanto tempo serve per ottenere sul suo conto informazioni di qualche utilità?”
“Vai avanti”
“Da qualche tempo gestisco un sito che …

martedì 21 settembre 2010 - 37 Commenti
Google: il trucco comincia a disfarsi

Anche alle aziende più buone e scintillanti della Silicon Valley capita di avere qualche impasse. Pubblichiamo un’analisi semiseria riguardante quelle di Google, sotto forma di ipotetica “confessione spontanea”. Fanboy di Big G non disperate! Presto ci occuperemo della concorrenza.
Crediamo nella net neutrality ma poi facciamo un accordo con Verizon che la mette seriamente a rischio. È un bello scherzo vero?
Crediamo al potere delle masse ma poi ci accorgiamo che forse non sono pronte per la “rivoluzione tecnologica” – che eventualmente ci consentirà di conoscervi meglio di quanto non vi conosca …

mercoledì 15 settembre 2010 - 58 Commenti
Computer: semplificazione o controllo assoluto?

Quella dell’informatica è – anche – la storia di una progressiva semplificazione. Molta della potenza elaborativa maturata dai computer nel corso degli ultimi 30 anni è stata spesa per la gestione di tecnologie non strettamente funzionali all’operatività della macchina. Tecnologie il cui unico scopo era ed è quello di rendere l’uso del computer più semplice ed intuitivo.
Se negli anni ’70 l’interazione con la macchina richiedeva ancora un accesso a basso livello sull’hardware, già negli anni ’80 BIOS e DOS fornivano le funzionalità essenziali per consentire all’utente di concentrarsi sull’esecuzione …

mercoledì 8 settembre 2010 - 12 Commenti
Vecchi e nuovi “hacker” VS mondo “fisico”

Realtà parallela e terra di nessuno: con queste formule abbiamo definito nella scorsa puntata la concezione della rete ai tempi delle prime BBS. In effetti, rispetto alla tecnologia “disconnessa”, fatta di lavoro e passione individuale su HW e SW, di riunioni fra amatori – come quelle dell’Homebrew Computer Club – il contesto subisce una radicale virata.
Le relazioni di gruppo mutano, le comunità si fanno virtuali, il concetto stesso di identità si altera, declinandosi in nuovi contesti di socializzazione. Il confine fra materiale e immateriale si fa labile: a quale dimensione …

martedì 7 settembre 2010 - 7 Commenti
La BP compra pubblicità su Google

Che si tratti di svelare il significato di una parola sconosciuta o interpretare quello di un’espressione ambigua, la soluzione si chiama sempre contesto.
Meglio di ogni altra azienda, Google ha compreso il valore del contesto nella pubblicità, ricavandone un ricco indotto.
Tramite Google è dunque possibile pubblicare annunci grafici/testuali che il motore decide colloca sui siti partner in base a criteri di attinenza, ma anche usare un criterio più arbitrario per la visualizzazione dei propri annunci: associarli a chiavi di ricerca ben determinate attraverso AdWords.
Questa possibilità trasforma Google in un ottimo strumento …

venerdì 3 settembre 2010 - 16 Commenti
Vecchi hacker VS mondo fisico

Se ci fermiamo un attimo a pensare, ci rendiamo conto che oggi la nostra vita sarebbe radicalmente diversa senza i computer e le decine di altri disposivi elettronici da cui dipendiamo, per motivi personali o lavorativi. Fuori dalla rete ci sentiremmo poi come pesci senz’acqua, disconnessi dalle community a cui apparteniamo, senza più amici o nemici virtuali, senza flame o notizie da leggere in tempo reale, senza spazi dove scrivere quel che ci passa per la testa.
Eppure esisteva un tempo, e molti di noi lo ricordano, in cui per tutto …

giovedì 29 luglio 2010 - 42 Commenti
100 milioni di utenti Facebook in un solo file: allarme o bufala?

Un esperto di sicurezza ha raggruppato in un unico file i dati pubblici di una buona fetta dell’utenza Facebook (tutti coloro che hanno il Public Search Listing attivo). Secondo il Teleghaph:
The list does not expose any user’s whole profile nor their passwords or personal settings.
However, it does include full names, any publicly available profile images, and a small sampling of the user’s friends.

Qualche dettaglio in più, una lista compilata da un autore più malevolo, avrebbe potuto trasformare Facebook nella fonte ideale per creare l’”elenco telefonico dello spammer”.
Uno dei primi pensieri …

mercoledì 7 luglio 2010 - 23 Commenti
“Faceboo”: come da Google si arriva su AD

Per chi non lo conoscesse, Google Analytics è uno strumento fantastico: nel pieno rispetto dell’anonimato dei visitatori, consente di rintracciare molti dati quantitativi e qualitativi sul traffico in arrivo presso un sito.
Navigando fra i pannelli relativi al traffico proveniente dai motori di ricerca, è per esempio possibile capire quali siano le principali parole chiave che conducono al sito – ovverosia cercando cosa, il lettore si trova ad atterrare su una pagina del sito amministrato.
Ebbene, la parola chiave che genera più “atterraggi” su AD (dati …