tarlo
venerdì 14 settembre 2012 - 15 Commenti
Se il futuro è delle app, che ne sarà di Internet come la conosciamo?

Commentando un pezzo riguardante il futuro dei grandi OEM PC nell’ambito del ritorno dei “thin client”, ho avuto modo di chiarire un altro elemento che da questa transizione rischia di uscire molto cambiato: Internet.
C’è stato un momento in cui, senz’altro ingenuamente, ho sperato che gli standard Internet combinati ad una regolamentazione sulla portabilità dei documenti, rendessero il terminale, lato hardware e software, sempre più irrilevante.
Oggi il terminale, come oggetto, è effettivamente irrilevante, ma solo perché rappresenta l’ultimo anello di un ecosistema. Un ecosistema chiuso in cui i documenti si vogliono …

martedì 5 giugno 2012 - 32 Commenti
Facebook: è stata solo una bolla?

Avevo chiuso lo scorso pezzo su Facebook affermando che, dopotutto, le fonti USA da cui mi approvvigiono di notizie avevano fatto bene a non esprimere opinioni precoci sui primi giorni di scambi del titolo. La più grande quotazione della storia del Nasdaq, la prima dopo lo scoppio della bolla delle dotcom, meritava perlomeno un giudizio ponderato.
Dopo il sostanziale collasso dei primi giorni, le azioni di Facebook ondeggiano fra un -27% e un -30% rispetto al prezzo stabilito per la IPO ($ 38). La capitalizzazione di mercato del social network per …

mercoledì 30 maggio 2012 - 7 Commenti
Top Comments: Giovanni su Wikipedia e il metodo scientifico

Commentando l’articolo intitolato “Perché Wikipedia è una minaccia al metodo scientifico” Giovanni ha scritto:
Che la conoscenza arrivi dalla massa è francamente difficile da sostenere, ma altrettanto difficile mi pare sia fare il contrario, cioè che una certa parte della popolazione possa mirare ad asserzioni di tipo conoscitivo attraverso un metodo che miri all’obbiettività, non tanto perché come alcuni dicono, l’obiettività non esista, quanto perché mi chiedo il significato della parola in un contesto in cui si parla di conoscenza generica e non di specifica applicazione di un metodo ad una …

martedì 29 maggio 2012 - 39 Commenti
Napolitano, il web e le decisioni politiche

Recentemente il Presidente della Repubblica Napolitano ha avuto modo di chiarire la sua posizione sul rapporto Internet-politica. Un rapporto che il boom del Movimento 5 Stelle ha portato alla ribalta. Secondo Napolitano “La rete non è il luogo delle decisioni politiche […] I partiti sono le cinghie di trasmissione delle istanze dei cittadini verso le istituzioni. La sfera delle decisioni politiche non si tocca”.
L’opinione di Napolitano, politico di lungo corso nelle fila della sinistra italiana, è prevedibilmente fondata sulla centralità dei partiti. Una centralità cui i processi sociali che si …

giovedì 29 marzo 2012 - 37 Commenti
Musica digitale: qualcosa abbiamo perso, ma cosa?

Un titolo del genere sembra giungere dalla fine degli anni ’90, dall’epoca dell’esplosione di Napster e del P2P. Eppure è più attuale in questi giorni, dopo che un decennio di musica digitale sta davvero debellando il CD, dopo che il business della distribuzione musicale digitale va in qualche modo stabilizzandosi attorno a due modelli: streaming in abbonamento e download a pagamento.
Ultimo in ordine cronologico a puntare l’indice contro la musica “liquida” è Slash, già chitarrista dei Guns ‘n’ Roses, il quale vede nella musica scaricata qualcosa di privo di ogni …

giovedì 15 marzo 2012 - 5 Commenti
Per le major la parola d’ordine è bloccare l’innovazione

Fra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, si è consumato il primo round di uno scontro che, romanticamente, potremmo definire “fra innovazione e status quo”. Da un altro punto di vista potremmo dichiarare quel periodo l’inizio della fase in cui la tecnologia è divenuta in qualche modo nemica del diritto d’autore, su scala mondiale.
Il periodo è precisamente quello del boom di Napster, un fenomeno che acquisì massa critica ancor prima che coloro i quali interessi ledeva – le major in primis – ne comprendessero potenzialità e rischi.
Non …

giovedì 23 febbraio 2012 - 3 Commenti
iTunes, Spotify e la musica 2.0

Negli ultimi giorni Andrew Keen – storico critico del cd. web 2.0 – sta conducendo una vera e propria crociata a favore dell’industria musicale dalle colonne di Techcrunch. Si parte con una imbarazzante intervista a Bram Cohen, il creatore di BitTorrent, letteralmente messo alla berlina, seguita da un’insipida – quanto intervista, non per gli argomenti proposti dall’intervistato – intervista ad un musicista, David Lowery, intitolata “Come Internet sta fottendo i musicisti“. Si noti il riferimento ai musicisti, vera raison d’être del pezzo: delle case discografiche non sarebbe importato un fico …

giovedì 9 febbraio 2012 - 20 Commenti
Privacy: perché dopotutto preferisco Facebook a Google

Mentre Facebook percorre gli ultimi passi in direzione una IPO miliardaria, con prospettive e numeri da far tremare le vene ai polsi della concorrenza, Google, che è poi la concorrenza, si muove nella sfera social con risultati ambivalenti. Se Google+ rappresenta di gran lunga il più convincente tentativo di Google in ambito social, i suoi numeri sono ancora molto lontani da quelli di Facebook.

Inoltre l’integrazione di G+ nei risultati della ricerca, fattore chiave per la crescita del social di Google, mette in discussione il primato della rilevanza fra i criteri …

giovedì 2 febbraio 2012 - 25 Commenti
Avaaz, sarebbe questa la democrazia 2.0?

“Avaaz è la comunità che si crea intorno a una campagna che porta la politica dei cittadini nel processo decisionale in tutto il mondo.”
È con questa mission piuttosto indecifrabile, che si identifica una ONG americana che fa attivismo riguardo a tematiche ambientali, politiche, legate ai diritti umani.
In pratica si tratta di una rete che raccoglie una ricca mailing list di “attivisti” – fra poco spiegherò il perché delle virgolette – sollecitati, spesso da celebrità aderenti al progetto, su tematiche scottanti.
Personalmente sono iscritto ad Avaaz da poco più di un anno, …

martedì 24 gennaio 2012 - 99 Commenti
Perché Wikipedia è una minaccia al metodo scientifico

Il pezzo che segue nasce da una serie di riflessioni sviluppate negli ultimi anni sul tema Wikipedia ed è stato “innescato” da questo pezzo del New Yorker. Il contributo sottostante sarà ripreso, commentato, contraddetto a breve da Eleonora e altri autori di AD che vorranno cimentarsi su questo spinoso tema.
Da qualche tempo a questa parte mi trovo a riflettere sul modo in cui, indirettamente e non certo dichiaratamente, Wikipedia stia insinuando un metodo di approccio alla conoscenza in qualche modo alternativo a quello scientifico. Questa valutazione fa riferimento ovviamente a …