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giovedì 9 settembre 2010 - 90 Commenti
Ad Apple interessa incrementare la sua quota di mercato?

Nei primi anni ’90, prima che il rullo compressore di Redmond partisse a tutto vapore con Windows 95, la quota di mercato di Apple si misurava con due cifre. Negli anni 2000, oltre a diversificare la gamma di prodotti, Apple ha visto la sua quota di mercato mondiale nel settore computer contrarsi fino a pochi punti percentuali.
In un’epoca in cui il PC Wintel dominava il mercato informatico, con produttori hardware decimati dalla guerra dei prezzi e un solo fornitore di software, Apple focalizzava la sua attenzione su una variabile che, …

mercoledì 25 agosto 2010 - 106 Commenti
Oracle con una mano chiede soldi a Google, e con l’altra piccona Java

Quando parliamo di Sun e di Oracle difficilmente possiamo pensare all’eredità della prima presa in consegna dalla seconda: troppo diverse le finalità e le azioni, con l’azienda di Redwood votata a batter cassa cercando di capitalizzare il più possibile il portfolio di strumenti e proprietà intellettuali della ex casa di Santa Clara.
Una recente notizia sembra, però, accomunarle nuovamente, all’insegna di un ritorno al passato in quella che all’apparenza si prospetta come una difesa di uno dei gioielli di famiglia, il linguaggio di programmazione Java che, nel bene e nel male, …

venerdì 23 luglio 2010 - 20 Commenti
Quando la rete si pagava

A tutti coloro che alla fine di luglio non sono ancora alle prese con ombrelloni, sdraio e lettini, in questo nuovo venerdì dedicato ai nostalgici dell’informatica che fu, oggi desidero proporre un’interpretazione atipica del nostro appuntamento settimanale.
Credendo molto nelle lezioni della storia come chiave di lettura del presente – e a volte del futuro – vorrei individuare quello che, a mio parere, rappresenta un passaggio cruciale nella storia della rete relativamente all’annoso tema dei contenuti.
Il titolo di questo pezzo avrà lasciato perplesso qualcuno, che magari si sarà chiesto: “ma come, …

venerdì 18 giugno 2010 - 31 Commenti
L’alba dello shareware, fra comunità e business

Se negli anni ’90 il computer diventa un oggetto di massa, fra la metà degli anni ’70 e i primi anni ’80 la fetta maggioritaria dell’utenza di home e personal computer è rappresentata da un pubblico più tecnico.
In questa puntata della rubrica dedicata ai pionieri e ai tanti bon sauvage dell’informatica, ci occuperemo per l’appunto di una nicchia dell’industria software nata e cresciuta fra le community informatiche della prima ora: lo shareware.
Che si tratti di un hobbista stile Homebrew Computer Club, convertito alla tastiera e al BASIC …

venerdì 4 giugno 2010 - 97 Commenti
Ascesa e declino dell’assemblato

Ci sono oggetti o piccoli particolari che portano il segno di un’epoca: la TV in bianco e nero, i mangiadischi colorato e il registratore di audiocassette. Oppure il case formato desktop, i floppy da 5 e 1/4 e poi 3 e 1/2, e i monitor CRT con schermo antiradiazione.
Ma anche il paziente lavoro di micromina per raddrizzare i sottilissimi piedini dell’Athlon 64, il settaggio del BIOS via ponticelli o, al limite, dip switches; le ore passate fra reboot e schermate blu del BIOS a cercare i settaggi ottimali di voltaggio, …

giovedì 3 giugno 2010 - 18 Commenti
HP: “Palm? Non l’abbiamo comprata per gli smartphone”

“We didn’t buy Palm to be in the smartphone business. And I tell people that, but it doesn’t seem to resonate well. We bought it for the IP. The WebOS is one of the two ground-up pieces of software that is built as a web operating environment […] We have tens of millions of HP small form factor web-connected devices […] Now imagine that being a web-connected environment where now you can get a common look and feel and a common set of services laid against that environment. That is …

mercoledì 14 aprile 2010 - 20 Commenti
Gli amici non toccano l’open source, ma finché non calpesta loro i piedi

Sembra un patto di non belligeranza da guerra fredda, ma in realtà si tratta di un accordo di mutuo aiuto fra una multinazionale e la comunità open source (intesa come “entità”; riguarda, cioè, chi opera nel settore): la prima ha degli interessi che ricadono nell’aerea FOSS, e la seconda ha tutto l’interesse a non subire sanzioni derivanti da eventuali infrazioni delle proprietà intellettuali in mano al colosso. Il tutto in un’ottica che appare tutt’altro che concorrenziale.
I brevetti, si sa, sono saldamente in mano a queste aziende, poiché dotate di enormi comparti …

mercoledì 14 aprile 2010 - 41 Commenti
Apple esclude lo sviluppo non nativo su iPhone, Adobe fa causa: due punti di vista

La questione nelle sue linee essenziali è la seguente: i nuovi termini di servizio di iPhone OS (la versione 4) escludono l’utilizzo di toolkit e framework di terze parti per lo sviluppo di applicazioni iPhone/iPad. Ambienti come Monotouch di Novell o la prossima versione di Adobe Flash – la cui value proposition consiste nella possibilità di creare applicazioni cross platform e poi confezionarle per ogni singola piattaforma – saranno dunque esclusi dall’accesso alla piattaforma smartphone leader nel mercato delle applicazioni.
La scelta è stata giustificata da Apple richiamando la necessità di …

venerdì 9 aprile 2010 - 62 Commenti
IE9: il riscatto di Microsoft nel panorama dei browser?

Che Internet Explorer sia stato un browser molto criticato nel corso degli ultimi anni non è un mistero per nessuno: troppo poco personalizzabile dicono i power user, troppo poco aderente agli standard W3C dicono i programmatori di web site e web application, troppo integrato con il sistema operativo dice l’antitrust.
Personalmente, essendo uno sviluppatore di applicazioni web, se devo confrontare aspetti come l’aderenza agli standard così come le performance di javascript dei vari browser, non posso che concordare che Internet Explorer, almeno nelle ormai obsolete, ma purtroppo ancora diffuse, versioni 6 e …

giovedì 8 aprile 2010 - 7 Commenti
Browser Ballot: le lamentele di Opera e un nuovo grafico

Nell’analisi dedicata al primo mese di browser ballot screen, abbiamo constatato che i guadagni delle piattaforme alternative avvengono perlopiù a spese di IE. Il browser di casa Microsoft continua infatti a perdere lentamente quote, mentre i concorrenti crescono più o meno in proporzione della loro notorietà presso il grande pubblico.
Ecco che a capitalizzare i migliori guadagni dopo il primo mese di ballot screen, è quel Google Chrome che vediamo spesso promosso con campagne banner e altre promozioni. Fanalino di coda è Opera, la cui crescita si attesta ad un tutto …