web-2.0
mercoledì 8 luglio 2009 - 9 Commenti

Torniamo ad occuparci dell’ormai ilare problema della monetizzazione di Twitter, per esaminare un modello di business emergente che, dietro l’apparenza della migliore invenzione dai tempi del bikini, non fa altro che riproporci le logiche marchettose che ben conosciamo e ripetutamente abbiamo esaminato.
Il problema è il consueto: costruire una metrica affidabile tramite cui convogliare l’investimento pubblicitario su Twitter. Il metodo è altrettanto consueto: comprare pareri – non necessariamente positivi: le aziende sono sempre ben felici di remunerare chi parla male dei loro prodotti! – e venderli ad aziende a …

martedì 7 luglio 2009 - 17 Commenti

Da alcuni anni Internet spinge vigorosamente in direzione del “real time”, non solo e non più raccogliendo, aggregando e spingendo sui monitor di quella frazione di mondo connessa, gli enormi flussi digitalizzati dell’informazione tradizionale globale, ma adeguandosi con strumenti nuovi a veicolare notizie sempre più succinte e frammentarie.
Le testate giornalistiche tradizionali rispondono a questo trend con notizie sempre più parcellizzate, brevi, di pronto uso e rapida obsolescenza.
L’effetto più significativo di quella che altro non è se non la più moderna dimostrazione della non neutralità del medium rispetto al messaggio, è …

venerdì 3 luglio 2009 - 11 Commenti

Starà cambiando il mondo, le nostre abitudini, il colore della luna e il numero di bollicine dentro una birra media, ma non cambia le logiche truffaldine che conosciamo dai tempi di Adamo ed Eva o giù di lì.
Ebbene sì, anche in Twitter esiste il modo, per giunta piuttosto economico, di ottenere followers più rapidamente di quanto il proprio talento (o la propria notorietà, maturata presso sedi in cui lo scambio di opinioni è più agevole e meno unidirezionale) ne guadagni.
Il numero di followers, autentico parametro di confronto virile del …

martedì 23 giugno 2009 - 7 Commenti

Sarà colpa della crisi, della scarsezza e instabilità dei flussi pubblicitari, della furbizia delle aziende o del fatto che il servilismo è spesso più un’attitudine che una costrizione, sta di fatto che le “marchette” – che certo non nascono con Internet – nell’epoca del web 2.0 stanno impennando ferocemente.
Così ferocemente che stanno diventando un modello di business, fondato essenzialmente sull’acquisto di raccomandazioni o recensioni, la seconda espressione rappresentando una palese contraddizione in termini – se il formato della recensione si presuppone imparziale, come inquadrare la categoria delle recensioni a pagamento? …

giovedì 18 giugno 2009 - 26 Commenti

Dalla rete arriva un’aria nuova, che sa di cambiamento. Qualche giorno fa accennavo a uno dei pilastri della rete per come l’abbiamo conosciuta finora, l’anonimato, che inizia ad entrare in forte contraddizione con i più recenti trend che attraversano Internet.
Oggi vorrei ragionare un po’ sul “tutto gratis“, che è un po’ un modello di business (bislacco o meno a seconda dei momenti e delle applicazioni) e un po’ uno stato d’animo dell’utente, indotto dalla “smaterializzazione” che il nuovo medium porta in dote, a confondere concetti come l’accesso e il possesso, …

mercoledì 10 giugno 2009 - 12 Commenti

Ci sono alcuni concetti che hanno accompagnato la rete fin dalla sua nascita, fin dai periodi più euforici ed anarchici della sua esistenza. Mi riferisco in particolare a due colonne portanti dello spirito dei primi giorni: anonimato e gratuità.
In questo post tralascerò la gratuità – che affronterò a breve – per concentrarmi sulle implicazioni dell’anonimato. Un problema i cui recenti “ambasciatori” (Carlucci in primis), animati da uno spirito perlopiù oscurantista e da una sana ignoranza in materia, contribuiscono a privare della giusta rilevanza, ma che cionondimeno merita grande attenzione.
Da utente …

giovedì 4 giugno 2009 - 31 Commenti

Il primo giugno è circolata sul web la notizia secondo cui l’arbitration committee di Wikipedia ha deciso di interdire gli IP riconducibili a Scientology dall’editing dell’enciclopedia online, con particolare riferimento a ripetuti tentativi di oscurare, mitigare o distorcere voci critiche da parte della setta/culto/chiesa (scegliete voi) fondata dallo scrittore di fantascienza Hubbard.
La questione per Wikipedia ha una rilevanza filosofica enorme perché segna l’ingresso della logica del “ban” all’interno di uno dei siti cardine della rivoluzione del “web 2.0″, la cui filosofia portante è la libertà di ciascuno di …

martedì 26 maggio 2009 - 30 Commenti

Premessa: il post che segue è quello che gli anglosassoni chiamano “rant”, uno sfogo appassionato. L’oggetto è una serie di riflessioni maturate nel corso degli ultimi mesi, che proprio oggi non sono riuscito più a tenermi.
In un certo senso l’essenza del giornalismo è farsi strada a colpi di penna nella complessità, scremare il notiziabile dal non notiziabile, aiutare il lettore a sapere quel che c’è da sapere e a formarsi un’idea sulle questioni più scottanti.
Dalla composizione della prima pagina alla rassegna stampa radiofonica, il lavoro giornalistico è in effetti …

martedì 19 maggio 2009 - 11 Commenti

Sembrerà una tipica domanda marzulliana ma credo che dietro di essa si nasconda un aspetto cruciale dell’evoluzione dei media, nuovi e vecchi. Poniamocela dunque, e vediamo quali riflessioni ne risultano.
Iniziamo con la prima parte: la notizia crea il pubblico?

Sui media tradizionali certamente sì. La rete televisiva X, la testata giornalistica Y, la trasmissione Z e finanche la rubrica N e il commentatore A, impattano in teoria su un pubblico generalista, ma ancor meglio ne isolano una certa porzione, fidelizzandola. In che modo? Schierandosi politicamente, usando uno stile espressivo idoneo per …

lunedì 11 maggio 2009 - 5 Commenti

Marketing della conversazione: dietro questa formula si celano gli sforzi “2.0” di molti esperti massmediologi dell’ultim’ora, volti a ricavare dallo sfruttamento di spazi gratuiti come blog e social network, informazioni preziose per le aziende circa brand e prodotti.
Informazioni che fino a ieri, e in certa parte tuttora, venivano ricavate con metodi scientifici tramite costose analisi di mercato, tramite il ricorso alla consulenza di esperti, strategic planner etc.
Nell’entusiasmo 2.0 generale, nelle conferenze più gettonate di questo periodo, tenute da illustri sconosciuti e celebrità “giornalistiche” fresche di nomina, ci si interroga …