programmazione
lunedì 17 novembre 2008 - 13 Commenti

La complessità dei giochi è cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni, tanto più con l’avvento delle console di nuova generazione, dalle quali il mercato si aspetta ulteriore sviluppo delle meccaniche di gioco, ambienti più realistici e complessi, esperienze piu’ vaste. Queste aspettative si traducono durante lo sviluppo in termini di più asset, più linee di codice, tecniche più complesse; problematiche che vanno affrontate da team più numerosi. L’unica variabile che non è cambiata è il tempo di sviluppo per un titolo da vendere a prezzo pieno: circa due anni.

lunedì 27 ottobre 2008 - 9 Commenti

Dopo mesi dedicati a pitch, prototipo e produzione, siamo finalmente al Code Complete!
L’urlo di liberazione e’ spesso annunciato trionfalmente alla stampa mondiale da sviluppatori sorridenti.
Peter Molyneux, parlò qualche mese fa con toni pomposi della conclusione dei lavori su Fable 2, mentre noi eravamo chiusi in ufficio a fissare bug.
Il Code Complete è infatti solo l’inizio dell’ultima fase di sviluppo di un videogioco: bug fixing e ottimizzazioni. In questo periodo il gioco è virtualmente completo di feature, ma, generalmente, non gira al target framerate (30hz o 60hz), inoltre non è stabile ed …

mercoledì 22 ottobre 2008 - 6 Commenti

“Che cosa stupida. Come si fa a lavorarci?!?” Questa è stata la prima impressione che ho avuto quando mi sono trovato di fronte a quello strumento di sviluppo che ha poi condizionato pesantemente la mia esperienza di programmatore.
D’altra parte quella di “chiudersi a riccio” davanti a novità di cui si conosce poco o nulla è la tipica mentalità reazionaria di chi è ancora poco esperto o caratterialmente fragile, e tende quindi a “tutelare” il bagaglio culturale acquisito arrivando anche a screditare le innovazioni (salvo poi ripensarci una volta padroneggiato lo …

mercoledì 3 settembre 2008 - 9 Commenti

Il mio primo post inaugura una nuova rubrica che si terrà il mercoledì e si occuperà di software a 360°, spaziando dai linguaggi di programmazione agli ambienti di sviluppo, alle architetture degli elaboratori, e andando anche a pescare dal passato (come in questo caso) per ricordare in che modo si è evoluta l’arte dello sviluppo del codice…
L’arrivo degli home computer nelle case durante la prima metà degli anni ’80 ha portato con sé un’importante novità: l’introduzione degli interpreti BASIC con cui generalmente erano accompagnati e che ha permesso di diffondere …

mercoledì 23 luglio 2008 - 6 Commenti

Pubblichiamo un guest post di Cesare Di Mauro
L’arrivo dei computer in tante famiglie (da cui, infatti, venne coniato il termine di “home” computer) è stato uno dei periodi più interessanti per l’informatica.
In passato la Apple aveva già tentato l’impresa coi suoi Apple I e II, ottenendo un discreto successo (principalmente negli USA), ma è soltanto agli inizi degli anni ’80, complice un generale abbassamento dei prezzi dei componenti e una congiuntura economica favorevole, che si arrivò al boom del mercato degli home.
Computer come il Commodore Vic 20 e il …

giovedì 22 maggio 2008 - 5 Commenti

Pubblichiamo un guest post di DioBrando
Dal 9 all’11 maggio si è tenuta la PyCon (diminutivo di “Python Conference”), evento ormai immancabile nell’agenda di tutti gli sviluppatori che usano questo linguaggio e più in generale utilizzano l’Open Source Software nel proprio lavoro.
Anche quest’anno la location è rimasta Firenze ma grazie all’esperienza maturata con la prima edizione, quella del 2007, la macchina organizzativa ha saputo coniugare l’utile al dilettevole, trasferendo la conferenza nel cuore e centro della storia fiorentina.
 Il primo giorno infatti, nella splendida cornice del Palazzo Vecchio e della sala …

venerdì 2 maggio 2008 - 6 Commenti

Per la ormai consueta rubrica sulla nostalgia informatica, voglio parlarvi di una ricorrenza molto speciale, occorsa proprio ieri. Il 1 maggio di 44 anni fa, ossia il 1964, i matematici e docenti del college di Dartmouth, John G. Kemeny e Thomas E. Kurtz, facevano girare il primo programma in BASIC, un linguaggio da loro stessi sviluppato per avvicinare all’informatica anche un pubblico non professionale.
All’epoca i linguaggi in voga erano il FORTRAN e l’ALGOL, che per complessità e difficoltà di apprendimento, rappresentavano più che altro un ostacolo all’avvicinamento al …