mp3
mercoledì 20 Marzo 2013 - 15 Commenti
Spotify e il paradosso della musica illimitata

Spotify è il prodotto che nasce all’incrocio di due traiettorie. Da un lato quella di Internet, le cui capacità di accelerazione della filiera distributiva vanno unendosi ad una crescente sensibilità verso economie sostenibili. Dall’altro quella dei rightholders, l’insieme dei detentori di diritti d’autore, i cui modelli di business diventano giocoforza sempre più centrati sulla distribuzione online, on demand.
In un certo senso è il prodotto che tutti coloro che hanno osservato l’evoluzione delle due citate traiettorie attendevano come naturale evoluzione della distribuzione musicale ai tempi di Internet: la rete ha reso …

lunedì 1 Ottobre 2012 - 19 Commenti
Scaricare musica inquina l’ambiente?

È in genere opinione comune che il digitale sia necessariamente più economico dell’analogico: tutti vogliamo pagare meno un film in streaming, di quanto pagheremmo per un blue-ray. È facile pensare, inoltre, che il digitale sia anche più pulito dell’analogico: non c’è un supporto fisico che deve venir prodotto e poi gettato via. Ma queste idee sono proprio vere?
Un sito musicale inglese, MusicTank, ha recentemente prodotto un rapporto dettagliato sull’argomento, intitolato “The Dark Side of The Tune“, dove analizza i costi in termini energetici della musica in formato elettronico. In realtà …

giovedì 5 Aprile 2012 - 22 Commenti
Neil Young e la musica ad alta risoluzione

Dopo decenni di supporti fisici, la “musica liquida” è divenuta un fenomeno di massa grazie alla compressione mp3, che l’ha resa facilmente trasportabile sulla rete di fine anni ’90 – quando l’ADSL a 640kbit era ancora un lusso per pochi.
Una convenienza moltiplicata ovviamente dalla sostanziale gratuità della musica, resa possibile dal P2P ai danni dell’industria musicale. Sulla qualità sonora di converso era naturale che non si andasse molto per il sottile: a caval donato non si guarda in bocca.
Con l’avvento di massa della distribuzione legale di musica liquida, la qualità …

giovedì 29 Marzo 2012 - 37 Commenti
Musica digitale: qualcosa abbiamo perso, ma cosa?

Un titolo del genere sembra giungere dalla fine degli anni ’90, dall’epoca dell’esplosione di Napster e del P2P. Eppure è più attuale in questi giorni, dopo che un decennio di musica digitale sta davvero debellando il CD, dopo che il business della distribuzione musicale digitale va in qualche modo stabilizzandosi attorno a due modelli: streaming in abbonamento e download a pagamento.
Ultimo in ordine cronologico a puntare l’indice contro la musica “liquida” è Slash, già chitarrista dei Guns ‘n’ Roses, il quale vede nella musica scaricata qualcosa di privo di ogni …

giovedì 15 Marzo 2012 - 5 Commenti
Per le major la parola d’ordine è bloccare l’innovazione

Fra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, si è consumato il primo round di uno scontro che, romanticamente, potremmo definire “fra innovazione e status quo”. Da un altro punto di vista potremmo dichiarare quel periodo l’inizio della fase in cui la tecnologia è divenuta in qualche modo nemica del diritto d’autore, su scala mondiale.
Il periodo è precisamente quello del boom di Napster, un fenomeno che acquisì massa critica ancor prima che coloro i quali interessi ledeva – le major in primis – ne comprendessero potenzialità e rischi.
Non …

martedì 15 Settembre 2009 - 10 Commenti

Con il lancio di iTunes 9, Apple ha introdotto una feature di grande rilevanza filosofica, per quanto non esattamente rivoluzionaria. Diciamo che più che una nuova feature, è stato re-introdotto un modo di acquistare la musica che andava per la maggiore fino a una decina di anni fa: l’album.
Per la verità gli album su iTunes si potevano acquistare anche prima. Diciamo dunque che la novità consiste nell’enfatizzare il “bello” di acquistare un album invece che singole tracce.
Si tratta dunque di una non-novità, un modo di arricchire l’esperienza dell’acquisto di un …

giovedì 16 Aprile 2009 - 38 Commenti

Pubblichiamo un guest post di Raffaele Fanizzi
E’ fuor di dubbio che il formato MP3 abbia portato forti innovazioni nel mondo dell’audio digitale, non tanto in termini algoritmici, visto che gli studi alla sua base erano noti e già disponibili in forma meno raffinata nel meno conosciuto formato MP2, ma soprattutto per il cambiamento commerciale e sociale che ha comportato, la cui genesi è stata descritta in un precedente intervento.
Alla pari di qualsiasi algoritmo esistente nei nostri computer, anche l’Mpeg 1 Layer 3 ha i suoi limiti e, esattamente come per …

martedì 7 Aprile 2009 - 24 Commenti

Pubblichiamo un guest post di Raffaele Fanizzi
Forse non molti sanno che nel 1992 ebbe inizio una silenziosa ed inarrestabile rivoluzione dell’audio in formato digitale destinato alla massa, fino ad allora rappresentato essenzialmente dai CD-Audio. Questo fu, infatti, l’anno in cui l’algoritmo alla base del formato MP3 nacque ad opera del Fraunhofer-Institut für Integrierte Schaltungen (IIS).
Parte di un progetto di ricerca europero denominato EUREKA, iniziato nel 1987 e conclusosi nel 1994, l’allora MPEG 1 Layer 3 è stato uno dei più importanti e maturi frutti nel campo degli algoritmi di …

mercoledì 21 Gennaio 2009 - 30 Commenti

A Cannes, in occasione del Midem 2009, rispunta una proposta che da anni aleggia attorno al fenomeno del download illegale di musica. Responsabilizzare gli ISP, imponendo un balzello minimo per ogni utente connesso, potrebbe secondo Gerd Leonhard – un “digerato” di vecchia data – produrre un lauto volume d’incassi per l’industria dell’intermediazione musicale.
La dichiarazione di Leonhard, che stima l’eventuale contributo nella bella sommetta di 6 miliardi di Euro l’anno – chiedendo 1 Euro/mese ad ogni navigatore – fa il paio con una contemporanea presa di coscienza da parte delle major, …

venerdì 26 Settembre 2008 - 6 Commenti

Ricorderete il caso Capitol Records vs Jammie Thomas, in cui quest’ultima fu condannata a pagare 222.000 dollari di sanzione per la condivisione di 24 brani su un circuito di file sharing, pari a 9.250 dollari per brano condiviso.
Ci siamo occupati di molte fantasiose tesi emerse nei dibattimenti concernenti il caso, come per quella di Jennifer Pariser, avvocato di Sony BMG, che sostiene: “Quando un individuo copia una canzone per suo uso personale […] possiamo dire cha ha rubato una canzone”, o quella secondo cui basta condividere un file , …