marketing
mercoledì 17 Marzo 2010 - 9 Commenti
Twitter segue Google nella strada verso la bontà

Personalmente, non ho mai potuto soffrire il motto “don’t be evil”. Quando Evan Williams, co-fondatore di Twitter, ha dichiarato su TechCrunch che il “first principle” della sua creatura – chissà che un giorno o l’altro non ne diventi l’orrendo payoff – è “be a force of good” (sii una forza del bene), sono rimasto abbastanza perplesso ma per nulla stupito.
La mia spontanea antipatia per questo genere di uscite deriva da un ragionamento molto rasoterra: l’operazione di rivestire di etica aziende che trimestralmente si confrontano con i bilanci, è piuttosto ambigua, …

giovedì 3 Dicembre 2009 - 69 Commenti
Apple, mancanze o feature?

Mi trovo in questi giorni a scrivere la recensione del nuovo iMac 27 pollici di Apple.
Disorientato da tanta generosità dello schermo (soprattutto a neanche mezzo metro dalla punta del naso) cerco di riprendere la bussola avvalendomi della reviewer’s Guide del prodotto che Apple mi ha consegnato al momento della presentazione.
I meno addentro all’ambiente si chiederanno che cos’è una Reviewer’s Guide. E’ presto detto: si tratta di una documentazione, fruibile su più livelli, dal tecnico al divulgativo,  che raccoglie le caratteristiche salienti del prodotto in maniera tale che chi si accinga …

martedì 1 Dicembre 2009 - 31 Commenti
I nomi nell’informatica moderna

Ho spesso a che fare, per evidenti necessità professionali, con roadmap e piani di sviluppo futuro delle principali aziende informatiche internazionali. In particolar modo sono sommerso da nomi in codice di processori e schede video, componenti nei quali i produttori si sbizzarriscono oltre livelli che possono essere considerati umanamente possibili.
A volte si cade proprio nell’evidente imbarazzo: alcuni brand, coniati da ben pagati creativi, scontano il proliferare di lingue sulla terra. Quello che sembra adatto ad un prodotto per chi è anglofono può suonare come stupido per i paesi di lingua …

martedì 22 Settembre 2009 - 24 Commenti

Sempre più spesso, navigando in giro per la rete, m’imbatto in presentazioni e video che cantano a gola aperta le magnifiche e progressive sorti del nuovo web sociale. Questi contenuti, lungi dal farmi saltare di gioia gridando “voglio farne parte anch’io!”, mi aiutano non di rado a capire meglio tutto ciò che non vorrei mai che la rete diventasse.
Nella fattispecie questo video, passatomi qualche giorno fa con un ghigno sinistro dal mio “compagno di banco”, nasconde in mezzo al solito blablabla, prospettive a mio modo di vedere catastrofiche.
Mi domando allora: …

mercoledì 16 Settembre 2009 - 2 Commenti

Finire su Mashable (n. 3 della Top 100 di Technorati, dietro ad Arianna Huffington e Michael Arrington di TechCrunch), non è cosa da poco per qualsivoglia azienda. Un post di Mashable segnalato via Twitter da Robin Good, è poi quacosa di simile ad un orgasmo per ogni *incaricodaPolygen in *agenziagialla.

Cosa si cela dunque dietro a cotanto giallognolo entusiasmo? Diamoci uno sguardo, da vicino.
Nel post, intotolato “5 ways banks are using social media” leggiamo la seguente introduzione:

venerdì 4 Settembre 2009 - 14 Commenti

Da quando esiste Facebook, la nota schiera di professionisti del marketing, ha preso ad utilizzarlo (dietro pagamento) come spazio gratuito di visibilità per le aziende. Offrire a pagamento servizi basati su uno spazio gratuito (FB) è impresa di per sé piuttosto fantasiosa e dunque meritevole di approfondimento.
Vorrei in questa sede isolare quella che mi pare una distorsione fondamentale del cosiddetto social marketing, partendo da una (banalissima) considerazione: non è sufficiente che un marchio esista perché con questo marchio il pubblico voglia stabilire un legame affettivo.
Cionondimeno, è con questa pia illusione …

martedì 26 Maggio 2009 - 30 Commenti

Premessa: il post che segue è quello che gli anglosassoni chiamano “rant”, uno sfogo appassionato. L’oggetto è una serie di riflessioni maturate nel corso degli ultimi mesi, che proprio oggi non sono riuscito più a tenermi.
In un certo senso l’essenza del giornalismo è farsi strada a colpi di penna nella complessità, scremare il notiziabile dal non notiziabile, aiutare il lettore a sapere quel che c’è da sapere e a formarsi un’idea sulle questioni più scottanti.
Dalla composizione della prima pagina alla rassegna stampa radiofonica, il lavoro giornalistico è in effetti …

lunedì 11 Maggio 2009 - 5 Commenti

Marketing della conversazione: dietro questa formula si celano gli sforzi “2.0” di molti esperti massmediologi dell’ultim’ora, volti a ricavare dallo sfruttamento di spazi gratuiti come blog e social network, informazioni preziose per le aziende circa brand e prodotti.
Informazioni che fino a ieri, e in certa parte tuttora, venivano ricavate con metodi scientifici tramite costose analisi di mercato, tramite il ricorso alla consulenza di esperti, strategic planner etc.
Nell’entusiasmo 2.0 generale, nelle conferenze più gettonate di questo periodo, tenute da illustri sconosciuti e celebrità “giornalistiche” fresche di nomina, ci si interroga …

giovedì 9 Aprile 2009 - 92 Commenti

Una settimana fa Alessio Di Domizio aveva aperto le danze e le riflessioni su un cambio di strategia da parte della società fondata da Bill Gates nei confronti del competitor rappresentato da Steve Jobs.
Pur non occupandomi strettamente di comunicazione provo a riprendere alcuni temi già delineati cercando nuovi spunti ed opinioni alla luce del nuovo commercial uscito da poco negli Stati Uniti e che ha acceso la polemica tra gli utenti aficionados vecchi e nuovi della mela morsicata più famosa del globo.

giovedì 6 Novembre 2008 - 12 Commenti

In occasione del Web 2.0 Expo di Berlino, Tim O’Reilly è intervenuto sugli aspetti positivi della perdita dei dati personali. Secondo il quale per avere successo nel Web 2.0 il consumatore e l’azienda devono sacrificare il controllo sui dati personali.