lavoro
lunedì 28 Settembre 2009 - 3 Commenti

Ci sono ripetuti inviti all’ottimismo da parte delle istituzioni, nella convinzione che l’Italia sia vicina alla ripresa economica.Non sono tutti concordi con queste analisi e previsioni, ma si sa, la politica è una cosa complessa. Quello che ci interessa però, non è stabilire chi abbia torto o ragione, ma vedere quali sono gli strumenti che ci possono aiutare a trovare un lavoro, il primo della nostra vita, uno nuovo, se abbiamo perso quello precedente, o se vogliamo cambiare.
Non è facile per nessuno, e non esistono trucchi magici o soluzioni miracolose …

giovedì 10 Settembre 2009 - 121 Commenti

Tranquilli: non ho ancora perso la ragione (almeno per ora). La domanda prende spunto da una vecchia discussione nel forum di hardware upgrade dove, parlando della situazione lavorativa dei programmatori, un utente fece una battuta sull’argomento che suonava più o meno così:
I programmatori, come le donne di facili costumi, traggono godimento dall’esercizio della loro attività. Quindi perché dovrebbero essere pagati?
Ci divertiamo, insomma, per cui la retribuzione sarebbe superflua. A parte l’insignificante dettaglio che anche i programmatori dovrebbero mangiare (lo fanno persino i filosofi, che all’attività del pensare alternano i pasti), …

lunedì 6 Ottobre 2008 - 9 Commenti

Nonostante i mondi online siano in Italia ancora visti come un videogioco per perditempo (del resto pure Internet soffre di simili pregiudizi), in altri Paesi dove l’innovazione è salutata con entusiasmo l’atteggiamento è ben diverso.
Recentemente Sun Microsystem ha calcolato quanto il telelavoro faccia risparmiare, all’azienda, al lavoratore e al pianeta in termini sia economici che di impatto ambientale.

mercoledì 17 Settembre 2008 - 9 Commenti

Un datore di lavoro su cinque utilizza i siti di social network per valutare i candidati durante le assunzioni. CareerBuilder.com, il più grande JobSite americano, dichiara infatti che 1/3 dei manager addetti alle assunzioni, negli Stati Uniti, rifiuta dei candidati solamente in base a quello che viene trovato online.
Secondo un’indagine svolta dalla stessa CareerBuilder su un campione di 31000 soggetti, più di un datore di lavoro su cinque, svolge delle ricerche sui social networks per controllare i possibili futuri impiegati.
I manager per la selezione del personale, sono convinti che molte …

lunedì 9 Giugno 2008 - 3 Commenti

Web 2.0 non vuol dire solo che gli utenti prima lettori, oggi sono anche produttori di contenuti, ma significa anche che oggi le persone hanno a disposizione uno strumento in più per promuovere se stessi e il proprio lavoro.
Da qualche anno sono comparsi in rete servizi per aggregare le offerte di “microlavoro”, ovvero piccoli lavori occasionali che, anziché essere affidati a costosi professionisti, possono essere dati in consegna a studenti e freelance direttamente online.