giornali
mercoledì 9 Giugno 2010 - 46 Commenti
Corriere e Repubblica a pagamento, ma solo su iPhone H3G – UPDATED

Da qualche giorno, quando cerco di collegarmi al sito de la Repubblica o del Corriere da iPhone con operatore H3G, mi ritrovo davanti a una schermata che richiede il pagamento di 9 centesimi a pagina.
9 centesimi a pagina, stanti le condizioni citate, sono una somma tanto ridicola da suonare intenzionalmente penalizzante: navigando 11 pagine arrivo già a 1 €, quando l’abbonamento a la Repubblica e Corriere via App – con contenuti più ricchi e un’esperienza d’uso nettamente migliore – per un mese ne costa 4,99.
Chi legge …

lunedì 27 Luglio 2009 - 4 Commenti

Illegale, antietico, anticostituzionale, satanico e via discorrendo. Tutti aggettivi spesi contro la decisione annunciata dalla Associated Press, la più antica e importante organizzazione di newsgathering – il cui business è finora consistito nella fornitura di servizi professionali, a varie categorie di soggetti privati e pubblici, attraverso una rete di reporter, fotografi e altri professionisti sparsi per tutto il globo – relativa al monitoraggio e possibile del linking gratuito di tutti i suoi contenuti.
Più in dettaglio, l’iniziativa consiste nel creare un News Registry, attraverso il quale tenere traccia dell’uso delle proprie …

martedì 7 Aprile 2009 - 4 Commenti

Ted.com è un sito che consiglio a chiunque di visitare, perché raccoglie in formato video, pareri interessanti provenienti da figure più o meno note, ma sempre molto preparate e competenti – una merce sempre più rara nell’overflow informativo che arriva dalla rete.
Una delle relazioni presenti sul sito mi ha colpito e stimolato alcune riflessioni: Jacek Utko, designer polacco, si domanda quanto possa il design contribuire al salvataggio dei giornali, il cui declino è ormai evidente.
La sua presentazione racconta alcune “case history” di giornali dell’est europeo, che hanno conosciuto ottimi …

martedì 10 Marzo 2009 - 6 Commenti

L’informazione online, rispetto alla carta ha molti vantaggi: l’aggiornamento può avvenire in tempo reale e il fiume di notizie può essere gestito in modo pratico attraverso aggregatori di feed e motori di ricerca come Google news o Yahoo news.
Il vecchio modello della carta stampata a qualcuno potrebbe sembrare ormai soltanto un feticcio per persone romantiche  e nostalgiche. In realtà la carta stampata, almeno finché non crescerà il mercato degli ebook (e torneremo sull’argomento) svolge un ruolo ancora importante. I monitor TFT e CRT, proprio a causa dei limiti …

giovedì 11 Settembre 2008 - 6 Commenti

La cosa più interessante dell’e-reading consiste nel trovare un dispositivo portatile che sia allo stesso tempo leggero, facile da leggere, non ingombrante e che riproponga fedelmente l’esperienza del “tenere in mano un libro” (perciò: peso, dimensioni, aspetto…).
Con Kindle di Amazon o all’eReader di Sony ci siamo più o meno avvicinati ad una rielaborazione elettronica della lettura su carta, ma come stanno le cose per i giornali, dove le pagine sono molto più grandi e il peso quasi insignificante?
Come diventare un e-reader di quotidiani senza subire troppi traumi?

mercoledì 2 Aprile 2008 - 1 Commento

Yoperiodista (Io giornalista) è l’ultima trovata, a mio avviso strepitosa, del prestigioso quotidiano spagnolo El Pais che dimostra, ancora una volta, quanto altri paesi Europei (e non solo gli Stati Uniti, dunque) siano avanti nell’uso e nella penetrazione culturale del mezzo Internet.
A fianco della tradizionale home page di El Pais , i cui contenuti sono ovviamente redatti da una redazione di professionisti, vi sarà d’ora in poi una “seconda prima pagina” chiamata, appunto, “Yoperiodista ” interamente costruita dagli utenti, grazie ai loro contributi.

mercoledì 6 Febbraio 2008 - Commenta

Il Wall Street Journal pare proprio non amare l’idea di diffondere i propri contenuti gratuitamente sul web, così che i lettori possano fruirne liberamente.
Di recente Rupert Murdoch, il magnate dei media che possiede il prestigioso quotidiano finanziario, aveva dichiarato di voler abbandonare completamente il modello di business basato sulle sottoscrizioni per abbracciare quello della pubblicità, per poi ritrattare parzialmente la promessa.

venerdì 7 Dicembre 2007 - 9 Commenti

Le statistiche fanno parlare molto, soprattutto nel mondo dell’Information technology sono utili a capire di cosa l’utente medio ha bisogno, al fine di orientare campagne pubblicitarie ed informazioni. Ma se vi dicessi che una recente statistica ha dimostrato che le ragazze inglesi preferiscono il web al sesso?
Direte: “o ci sarà un errore o gli inglesi non sono all’altezza”. Eppure è ciò che ha pubblicato l’importante testata The Sun, secondo la quale in un recente sondaggio, alla domanda “come preferite passare il vostro tempo libero”, una donna su cinque ha risposto …