
Chi ha vissuto da smanettone in erba gli anni ’80 e i primi anni ’90, ricorda che il solo nominare la terra del sol levante bastava per evocare le fantasie tecnologiche più sfrenate: computer dotati di capacità grafiche mai viste in occidente con design esotici (quale miglior esempio dello Sharp X68000), meticciati con le console del momento (vedasi il Sega Teradrive), o dotati di futuristiche tecnologie ottiche (come l’FM-Towns) o ancora miniaturizzati eppure capaci di performance spettacolari (è il caso del PC-Engine GT).
Il prodotto di cui vorrei parlarvi oggi non fa eccezione a questa regola salvo che, a differenza dei prodotti succitati, perlomeno intravisti in foto a bassa definizione su riviste del calibro di K e TGM, ne sento parlare per la prima volta con una ventina d’anni di ritardo: parliamo del WristMac, alias Seiko RC-4500.

Era così possibile avere sempre con sé calendari, rubriche, to-do e appuntamenti creati su Mac: una funzione di non poco conto, che valse al “Mac da polso” un posto da astronauta nella missione Shuttle STS-43.
Il tutto a un prezzo di circa 250 dollari dell’epoca: nemmeno troppo per un oggetto che avrebbe consentito a chiunque l’incoronamento istantaneo a re dei nerd del quartiere!