di  -  giovedì 31 gennaio 2008

Partito RadicaleAccedere al sito internet dei Radicali, e di altri partiti politici, pare essere particolarmente difficoltoso se si tenta di compiere questa operazione tramite un cellulare Vodafone.

L’operatore ha infatti da tempo attivato il c.d. “Filtro Famiglia”, opzione che in modo del tutto automatizzato blocca i contenuti che ritiene pericolosi o “peccaminosi” per un ragazzo.

Difficile pensare, al di là di facili battute politiche, che i siti di Radicali, Partito Democratico, Forza Italia e Rifondazione Comunista siano siti pornografici o comunque inadatti ai minori.

In questi giorni di “ardente” riflessione politica si accende anche una polemica sulla censura operata da Vodafone che, ovviamente, risponde che non vi è alcun comportamento deliberatamente volto a censurare i siti politici, ma solo un probabile errore di programmazione del motore che analizza i siti e li “bolla” come pericolosi.

Personalmente non metto affatto in dubbio la buona fede di Vodafone, che penso sia decisamente poco interessata ad oscurare siti di partito, piuttosto è un’ottima occasione per compiere due riflessioni.

La prima è che evidentemente lo stato dell’arte dei filtri commerciali è ancora piuttosto indietro: se non riesce a distinguere un sito politico da uno porno, c’è evidentemente ancora tanto lavoro da fare prima che i genitori possano lasciare i propri figli soli davanti al PC, fidandosi ciecamente del filtro.

Il secondo luogo, conseguenza della prima riflessione, questo episodio ci fa capire quanto pericolosi siano i filtri, soprattutto per coloro i quali basano gran parte della propria attività sul web. A differenza degli altri partiti, infatti, i Radicali da tempo sfruttano a 360° Internet e le sue potenzialità, per cui essere tagliati fuori da un filtro automatico può provocare ingenti danni.

I filtri automatici si rivelano, quindi, ancora un fallimento. Il miglior filtro è il nostro intelletto e, fino a quando non saremo in grado di farlo maturare nei nostri figli, sarà meglio navigare con loro anziché affidarli a zoppicanti automatismi.

5 Commenti »

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  • # 1
    Actam
     scrive: 

    Meglio far presente a Vodafone che su wikipedia ci sono voci “pornografiche”. Così censurano pure quello…

    E già che ci siamo, anche sul sito del CorSera o della Repubblica escono ogni tanto articoli “osè” oppure con immagini truculente. Meglio sarebbe censurare pure quelli…

    Se chi legge è un dipendente della Vodafone: vedasi ”Ironia” su wikipedia, per favore (ammesso che riusciate ad accedervi, naturalmente.)

  • # 2
    Lanfi
     scrive: 

    A me vengono i brividi quando sento la parola “censura”…poi se associata a “filtri automatici” comincio a tremare.

  • # 3
    Giorgio
     scrive: 

    Sembra una notizia uscita dai fumetti di fantascienza…piuttosto che dai libri di Orwell. In effetti il dubbio rimane: l’hanno fatto apposta (vedere le reazioni) oppure sono semplicemente decerebrati (inettitudine informatica generica: vogliono solo i soldi e i servizi fanno pietà). Mi ricorda la vicenda di “Carnivore” (ormai obsoleto) e di tutti quei mostriciattoli da cyberspazio in cantiere per le prossime generazioni. Non mi piace, ma…

  • # 4
    carlo giomo
     scrive: 

    Caro Federico di cosa ti meravigli? Avremo sempre più liberta’ virtuale… solo l’anima non possono controllare !! per il momento..Ma se si vuole, qualche cosa si può fare!! ( dimenticavo che nei campi di concentramento sono riusciti ad uccidere prima l’ anina, la dignità , e poi l’uomo !!! ma non sempre…)
    Grazie

    Carlo Giomo

  • # 5
    markk0
     scrive: 

    il sito dei Radicali è effettivamente pericoloso per un ragazzo: potrebbe addiritturla instillargli il dubbio di poter pensare con la propria testa…

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