di  -  venerdì 20 marzo 2009

I dipendenti pubblici hanno troppo tempo libero: è questa una delle fondamenta della dottrina Brunetta, che tanti consensi ha riscosso presso l’opinione pubblica.

Ne hanno evidentemente anche per far girare le solite, inutili, stra-smentite catene di Sant’Antonio, tipo questa:

Oggetto: Leucemia – Per favore leggete di seguito

Se la cestinerete davvero non avete cuore.

Salve, sono un padre di 29 anni.

Io e mia moglie abbiamo avuto una vita meravigliosa.

Dio ci ha voluto benedire con una bellissima bambina.

Il nome di nostra figlia è Rachele. Ed ha 10 anni. Poco tempo fa i dottori
hanno rilevato un cancro al cervello e nel suo piccolo corpo. 

[…]

Ogni persona che aprirà questa e-mail e la invierà ad altre persone ci
donerà 32 centesimi.

Questa email sta circolando da giorni e, se la riceverete a vostra volta, vedrete che fra i destinatari, a loro volta divenuti mittenti, c’è una sfilza di indirizzi provenienti dal dominio giustizia.it, gdf.it ed altre prestigiose società di consulenza come Deloitte.

Possibile che nessuna di queste menti illuminate (e strapagate), riesca a capire la lieve discrepanza fra “Oggetto: Leucemia” e  “i dottori hanno rilevato un cancro al cervello” [edit: prendo atto di quanto sostenuto in un commento, ossia che possa esservi un’interazione fra tumore al cervello e leucemia]? Possibile che nessuno di costoro sia arrivato dove chiunque arriverebbe, ossia verificare le bufale prima di inoltrarle a mezzo mondo, esponendosi a colossali figuracce?

Possibile soprattutto che i signori non abbiano presenti le implicazioni dei loro inoltri sulla privacy dei loro colleghi?

Sarà il caso di rispondergli? Io l’ho fatto e vi invito a fare lo stesso.

Allego il testo della mail inoltrata agli “untori”, per cc al Ministro Renato Brunetta:

Gentili signori,
state diffondendo un messaggio provatamente falso, contribuendo all’intasamento dei servizi di posta elettronica e facendo perdere tempo alla gente che lavora.

http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/antibufala-classic-lappello-di-george.html

Facendo questo avete peraltro esposto al pubblico gli indirizzi e-mail privati di molti vostri colleghi del ministero, e amici.

Sono convinto che anche voi, nel prestigio delle cariche istituzionali che avete l’onore di ricoprire, avrete modi migliori per passare il vostro tempo.

Cordialità,
Alessio Di Domizio

89 Commenti »

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  • # 1
    George Clarkson
     scrive: 

    L’email sono anni che gira, e sinceramente la trovo non solo noiosa, ma decisamente offensiva per chi si trova veramente nella condizione descritta dall’email spam. Ora più che mai mi raccapriccio come certa gente sfrutti ancora il dolore reale o fittizio per racimolare i famosi “5 minuti” di notorietà, se non proprio soldi dalla vendita di email ad agenzie pubblicitarie o quant’altro. E mi sconcerta che nonostante alcune di queste email spam siano palesemente delle vere e proprie fandonie, truffe, o qualsiasi altra cosa fuorché appelli reali di aiuto, ci sia ancora gente che, da bravo allocco, casca nella trappola e faccia girare questa nuova forma di catena di S.Antonio. Che nuova non è, ovviamente.

    Scusate lo sfogo, ma trovandomi mio malgrado proprio in una situazione simile, che non sto qui a raccontare per ovvi motivi, mi sento non solo preso per i fondelli, ma decisamente sbeffeggiato. Sia da chi ha iniziato la catena, sia da chi la fa continuare, in mala fede o buona fede che sia, non importa. A maggior ragione, visto che chi la sta facendo girare in questa particolare occasione è personale del governo, o istituzionale, che perdono tempo prezioso in queste cazzate, mentre dovrebbero (e sottolineo dovrebbero) usare il loro tempo lavorativo per far andare avanti un paese che sta da parecchio sull’orlo del baratro, per tantissimi motivi (politici, economici, di salute pubblica, ecc metteteci voi quello che più vi aggrada).

    Ripeto, scusate lo sfogo.

  • # 2
    latilou85
     scrive: 

    tutti in coro:

    ANDATE A LAVORARE!!!!!!!!!!!!

  • # 3
    Giustificatore mascarato
     scrive: 

    Per una volta mi sento il dovere di ribattere visto che nel settore giustizia ci lavoro. I servizi e-mail,web, internet e quant’altro sono completamente gestiti da aziende private appaltate (e mica tanto piccole). il filtraggio e le relative liste di spam o messaggi tali dovrebbe essere di competenza dell’appaltato non dell’utente che visto il tasso medio di competenza informatica non sa nemmeno cosa sia il reply dell’email.
    Poi che tutto vada come vada è un altra cosa :-)

  • # 4
    Apicio
     scrive: 

    Tutti in coro: Alessio Di Domizio, MA VAI A LAVORARE TU al posto di scrivere ‘ste cazzate, per piacere.

    Forse non hai la più pallida idea di quanti lavoratori pubblici si APRONO IL CULO mattina e sera in progetti PON, POF; dottori che seguono i pazienti e NON CHIEDONO NULLA!!
    E queste sono tutte esperienze mie dirette (la prima mia madre e le sue colleghe, che stanno sempre dietro quei progetti scolastici; ed il secondo con la dottoressa di mia madre e delle sue amiche).

    Per favore, basta dire che i dipendenti pubblici non fanno niente, DICENDOLO POI SOLO SU UNA SCHIFO DI EMAIL, CI CI VOGLIONO 10 SECONDI PER INOLTRARLA!!
    Magari leggevano la posta ed hanno clickato su INOLTRA…DIECI SECONDI!!

    Non mi aspettavo questo articolo da un blog serio come Appuntidigitali.
    Vi siete massificati tutto di un tratto?

    Ma vergognati, và. :)

  • # 5
    Yodax
     scrive: 

    Non sono dipendente pubblico ma lavoro spesso sui PC di alcuni organismi pubblici per conto di una società privata, per eseguire aggiornamenti di apparati di rete e riconfigurare i PC e ho visto che nelle caselle email di praticamente tutti i PC c’è una tonnellata di spam, da chi propone viagra o allungamenti del pene a chi promette tette più voluminose e medicinale scontati. Tutto NON filtrato dalle rispettive società private che gestiscono il servizio email e che forniscono altri servizi. Il dipendente a parer mio non ha nessuna colpa, capita a chiunque, i più esperti mettono regole nel gestore di poste ma la maggior parte non sa dove votarsi per respingere questa spazzatura.

  • # 6
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Apicio
    Normalmente questo commento verrebbe moderato, ma credo che la qualità dei tuoi toni e la consistenza delle tue critiche meriti di rimanere esposta al giudizio altrui.

    PS Io sto lavorando in questo preciso istante, tu?

    @ Giustificatore
    Siamo d’accordo, però la pratica di inoltrare bufale espone i destinatari a problemi di privacy e li disturba. Che venga da un ministero lo trovo piuttosto notevole.

  • # 7
    Mauro
     scrive: 

    @Giustificatore mascarato: qui non si tratta di spam, si tratta di una e-mail che è presa e girata così come sta. Non è possibile filtrare questa cosa: l’indirizzo del mittente è corretto, l’IP da cui è spedito è lo stesso del dominio di chi scrive, non c’è scritto viagra o simili… si tratta di una “comune” e-mail che qualcuno vuole VOLONTARIAMENTE inoltrare ad altri, quindi è chi inoltra che si deve preoccupare di verificare l’attendibilità e non fare un inoltro selvaggio!

  • # 8
    Inquisitore di AD
     scrive: 

    RICHIESTA RIMOZIONE COMMENTO
    ——————————————————–
    N° 4
    ——————————————————–
    MOTIVAZIONE:
    *** Commento offensivo ***
    (presenza di parole volgari)
    ——————————————————–
    Grazie.
    ——————————————————–
    C> geos
    …booting GEOS…

    Error
    Out of memory

    Ready

  • # 9
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Inquisitore
    La rimozione dei commenti avviene a discrezione dello staff di AD, spesso dopo ripetuti avvertimenti. Come destinatario degli insulti di cui sopra, ho deciso di lasciarlo su. Spero tu non abbia nulla in contrario, e sinceramente che abbia meglio da fare che stare qui a monitorare le parolacce.

  • # 10
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Al di là delle considerazioni nel caso specifico e condividendo il disgusto di George, faccio solo presente che le catene di Sant’Antonio hanno rilevanza sia penale che civile.

    Per cui pur affermando che un impiegato statale (o privato) x abbia solo perso 10 secondi per inoltrare la mail, sarebbe il caso di prestare più attenzione a quel tipo di azione, visto le possibili conseguenze.

  • # 11
    Enrico Pascucci
     scrive: 

    Apicio, in Italia circa un lavoratore su tre lavora per le amministrazioni pubbliche. Lo ripeto, per chi magari leggendo velocemente non abbia dato il giusto peso alla cosa: in Italia un lavoratore su tre circa è a carico degli altri due.

    I posti di lavoro si assegnano oltre il necessario e tramite conoscenze (basta guardare la lista dei nomi da cui è partita l’email in questione per avere legittimi dubbi sul merito delle assunzioni di chi ha iniziato questa catena). L’impiego pubblico non è semplicemente una necessità ma un serbatoio di voti per la classe politica e di tessere per le rappresentanze sindacali. I ministeri impiegano lavoratori a tempo determinato e a progetto perché chi ha il contratto a tempo indeterminato è illicenziabile e può permettersi di passare tutta la mattina a leggere il giornale e perdere tempo sul web, e magari il pomeriggio non lavora nemmeno.

    Giustificatore mascherato, parli di analfabetismo informatico all’interno dell’organico di un Ministero come se fosse una giustificazione.
    Se dovessi assumere qualcuno da pagare con le mie tasse mi aspetterei competenza e capacità di utilizzo degli strumenti di lavoro. Perché questa gente è pagata con i nostri soldi?

    Lo sappiamo tutti che esistono impiegati pubblici che lavorano sodo e con competenza.. e devono farsi il mazzo per tutti quelli che indipendentemente da come hanno ottenuto il posto, non hanno alcuna intenzione di dare una dignità alla propria attività lavorativa, con contratti di lavoro magari migliori di chi fa realmente la sua parte.

  • # 12
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Antigoriu
    Le persone che hanno usato linguaggio sono state avvertite come sei stato avvertito tu. Se continueranno, saranno moderate come sei stato moderato tu.

  • # 13
    Lorenzo
     scrive: 

    @autore
    onestamente non ci vedo nulla di così anomalo nella propagazione delle catene di s.Antonio da parte di dipendenti dei ministeri o della guardia di finanza…sono persone tanto quanto i dipendenti delle società private che pure si ritrovano tra i destinatari divenuti poi mittenti. Ok, nel caso di dipendenti pubblici c’è l’aggravante di un serrvizioo pagato con i soldi dei cittadini che viene meno per 12 secondi perchè il dipendente pubblico ha deciso di inoltrare la mail a una dozzina di contatti…ma appunto si tratta di 12secondi…molto meno del tempo che tu hai impiegato per cercare una risposta da “sotuttoio” da mandare a chi si era macchiato di un crimine così ignominioso e del tempo che hai poi impiegato a scrivere questo post sul blog (per tralasciare del tempo che hai impiegato a controllare le risposte al tuo “articolo”)…ok, magari lavori però di pause te ne prendi parecchie.

  • # 14
    Inquisitore di AD
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio

    RISPOSTA AL COMMENTO N° 9
    ——————————————————–
    CONFERMA RICHIESTA RIMOZIONE COMMENTO N° 4

    ——————————————————–
    ATTIVITA’ CONTROLLO COMMENTI AUTOMATICA ESEGUITA DA MICROCOMPUTER COMMODORE 128

    ——————————————————–
    GRAZIE.

    ——————————————————–
    C> Load “$”,10

    searching for $

    Ready
    List

    HDD 1 **************************************************

    12 “Gioco Scacchi” 16 K
    26 “Demo” 11 K
    55 “Verify” 25 K
    67 “Controllo commenti AD” 52 K
    79 “Extras” 13 K
    98 “Fonts” 27 K

    ********************************************************

    Ready

  • # 15
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Inquisitore
    Stai per essere nuovamente moderato causa commento OT.

  • # 16
    ale
     scrive: 

    Gentile Di Domizio, lei sarà pure un commentatore, ma non dà l’idea di essere tecnicamente preparato per commentare l’evento cui fa riferimento.

    Non so come reagiranno i destinatari della sua mail alla provocazione contenuta nella frase “Sono convinto che anche voi, nel prestigio delle cariche istituzionali che avete l’onore di ricoprire, avrete modi migliori per passare il vostro tempo.”, non mi interessa, ma sappia che potrebbe avere risvolti penali.

    Lei utilizza con una insensata superficialità gli stessi indirizzi la cui privacy un attimo prima difendeva.

    Non è un addetto ai lavori, altrimenti saprebbe che non è possibile configurare un antispam sui server istituzionali proprio per evitare ogni forma di censura preventiva o filtro sulle eventuali denunce/segnalazioni che tali indirizzi devono raccogliere.

    Un dipendente non può evitare il proliferare dello spam può solo cercare di limitarne la diffusione.

    I recenti tagli al mondo giustizia hanno depauperato le risorse e le professionalità che gestiscono i sistemi.

    Se davvero vuole fare informazione, invece di attaccare tutti e sparare nel mucchio, provi a documentarsi, magari prima di scrivere inesattezze.

  • # 17
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Gentile ale,
    fossi in lei andrei a leggere la definizione di Spam sul dizionario prima di tacciare me d’inesattezze. Per sua comodità gliela riporto. Cordialmente.

    spam |spam|
    noun
    1 ( Spam) trademark a canned meat product made mainly from ham.
    2 irrelevant or inappropriate messages sent on the Internet to a large number of recipients.
    verb [ trans. ]
    send the same message indiscriminately to (large numbers of recipients) on the Internet.
    DERIVATIVES
    spammer noun
    ORIGIN 1930s: apparently from sp(iced h)am.

  • # 18
    Inquisitore di AD
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio

    RISPOSTA AL COMMENTO N° 16
    ——————————————————–

    SOSPENSIONE ATTIVITA’ DI CONTROLLO AUTOMATICA E CONFERIMENTO DELLA STESSA AL PERSONALE UMANO ADDETTO

    ——————————————————–

    C> transfert data from C128:server to C16:server
    .
    .
    .
    Syntax error in 42335
    Ready

  • # 19
    busker
     scrive: 

    Secondo me generalizzare non è mai corretto:

    “Possibile che nessuna di queste menti illuminate (e strapagate)”
    lavoro in un grosso comune del nord da 15 anni, sono geometra istruttore tecnico, prendo 1170 euro al mese, il mio concetto di strapagato è un po’ diverso

    “Possibile soprattutto che i signori non abbiano niente di meglio da fare durante le loro lautamente retribuite giornate lavorative?”
    tralasciando il lautamente di cui sopra, nonostante sia un maniaco della riservatezza e la mia email la usi solo ed esclusivamente per comunicazioni di servizio anche a me arrivano in casella messaggi del genere dato che non esiste un filtro centrale che le elimini, quant’è la differenza in termini di tempo fra premere del o inoltra? 5 secondi in più? basta questo a bollare una persona di essere un fannullone?

    Io sono entrato in comune a seguito di concorso, non ho mai avuto appoggi politici, il mio lavoro lo faccio, mi sono industriato per migliorare la situazione dell’ufficio creando database dove non erano previsti e cercando di standardizzare il più possibile il lavoro, non ho percepito nessun compenso o gratificazione da ciò, mi secca molto sentirmi bollare di essere un fannullone come viene fatto in questo post.

  • # 20
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Busker
    Gentile signore, ho il massimo rispetto per lei e tutte le persone che svolgono il proprio lavoro con coscienza e competenza, dopo averlo ottenuto seguendo procedure leali.

    Ciò premesso, la mia generalizzazione, se pur approssimativa come tutte le generalizzazioni, si rivolgeva ai dipendenti del ministero della giustizia, che temo guadagnino un bel po’ più di lei e di me.

  • # 21
    ale
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio
    Io non stavo negando il fenomeno, cercavo solo di contribuire alla comprensione dello stesso.

    Se crede che evidenziare la definizione di spam mi sia utile (e non piuttosto come credo solo una presa in giro) faccia pure. Resta il fatto, evidente a tutti, che la sua posizione è suscettibile di critiche.

    @Giustificatore mascarato
    se davvero lavora nel mondo giustizia, sarebbe opportuno che cambiasse lavoro.

  • # 22
    ale
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    “dipendenti del ministero della giustizia, che temo guadagnino un bel po’ più di lei e di me.”

    i dipendenti del ministero della giustizia sono dipendenti statali e guadagnano la stessa cifra degli altri ministeriali….
    A questo punto la prego di smetterla di fare disinformazione…

    Non rovinate anche internet …ci sono già il TG4 e studio aperto…..

  • # 23
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ ale
    Lei mi stava dando dell’incompetente per un uso scorretto del termine, io le ho dimostrato che il termine è stato usato correttamente. Spam non è solo quanto parte in automatico da server programmati ad hoc o computer infetti, ma qualunque genere di mail irrilevante e non sollecitata soggetta a massiccia diffusione.

    Questo rende inappropriata la sua obiezione sui problemi tecnici nel filtraggio di spam, e riconduce il problema all’inadeguatezza della preparazione tecnica di specifiche persone, le quali espongono i dati personali dei propri contatti al pubblico.

    Non vedo infine l’insensata superficialità con cui avrei usato quegli indirizzi, dal momento che, dopo averli ricevuti nella mia mailbox, non li ho pubblicati ma mi sono limitato a contattarli privatamente, aggiungendo quello del ministro Brunetta, il cui indirizzo email è disponibile al pubblico.

    I tagli alla giustizia non mi sembrano molto pertinenti con un discorso che deriva esclusivamente dall’impreparazione del personale su banali norme tecniche che chiunque operi davanti a un computer dovrebbe conoscere, e che vengono insegnate anche nei corsi ECDL.

    Sono infine davvero curioso di esplorare i risvolti penali della mia mail, e soprattutto le motivazioni che la spingono a fare affermazioni di questa gravità.

  • # 24
    Mauro
     scrive: 

    premetto due cose:
    -questo è un commento OT
    -non sono uno statale né lavoro per enti statali

    seguo appuntidigitali da alcuni mesi ormai e devo dire che è ben fatto.
    in quest’ultimo periodo però -parere personale- ho notato che i toni degli articoli proposti tendono al fazioso o al provocatorio.
    domande maliziose e senza offesa: la cosa è voluta? far stizzire i lettori appartiene ad un piano più ampio per ottenere più visite o si tratta di pura coincidenza o dovere di cronaca? vedo una macchinazione dove non c’è?

    grazie

  • # 25
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ ale
    Se non ha di meglio da fare che cercare di smontare con argomentazioni apodittiche quanto da me scritto e argomentato, mi dia la sua idea della retribuzione media dei dipendenti ministeriali e vediamo se guadagnano più dei 1170 euro dichiarati dall’utente “busker”.

  • # 26
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Mauro
    Il nostro focus è sul mondo tecnologico. Al mondo tecnologico appartengono anche delle storture che ci premuriamo di segnalare. Non abbiamo alcun mandante occulto, né intenzioni destabilizzanti.

    Il post in questione deriva da un evento che mi ha fatto saltare sulla sedia, e per questo ho ritenuto di condividerlo con i lettori.

    Nel caso tu abbia impressioni specifiche su altri post, ragioniamone caso per caso, nello spazio dedicato ai commenti di quei post.

  • # 27
    ale
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    la media dei dipendenti statali è di 1200 euro, tanto quanto quelli che lavorano al ministero della giustizia (naturalmente non stiamo parlando dei magistrati).
    Non possono certo competere con lei che passa tutto il giorno davanti ad un pc in quanto a competenze informatiche; è forse una colpa? Lei li sta insultando, mentre loro neanche leggono i suoi commenti, perchè stanno lavorando.

    @ Mauro
    anche io non sono un lavoratore statale e condivido i suoi sospetti sulla linea editoriale di appuntidigitali. Non credo che sia costruita, penso piuttosto sia casuale. Non sopravvalutiamoli.
    Cercheremo altrove discussioni serie.
    Grazie comunque dell’ospitalità.

  • # 28
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ ale
    “la media dei dipendenti statali è di 1200 euro, tanto quanto quelli che lavorano al ministero della giustizia (naturalmente non stiamo parlando dei magistrati).”

    Sì, sì, proprio così.

    (ANSA) – ROMA, 21 MAG – Tra i dipendenti ministeriali, guadagnano di piu’ quelli della Sanita’,seguiti dai colleghi della giustizia e poi dell’Ambiente. A stilare la classifica degli stipendi piu’ alti nella Pubblica amministrazione e’ la Ragioneria generale dello Stato. Gli insegnanti pagati dal ministero dell’Istruzione – pur rappresentando il gruppo piu’ folto di tutti gli Statali si piazzano al 13mo posto, il penultimo. A chiudere la classifica i dipendenti dei Beni culturali.

    (2006)

    Un’altra lettura consigliata:
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/11/pubblico-impiego-ministeri-stipendi.shtml

    “Guardando alla dinamica, però, a scoppiare di salute sono le retribuzioni dei dirigenti ministeriali, che tra 2005 e 2007 sono aumentate del 16,7% nel caso dei vertici apicali (portando a un consuntivo medio di 173mila euro) e addirittura del 23% per i dirigenti di seconda fascia (giungendo a quota 80.500 euro l’anno). Nei ministeri, però, la corsa non è stata confinata ai livelli dirigenziali ma ha coinvolto anche i 190mila impiegati «semplici», che a fine 2007 hanno messo insieme in media l’11,8% in più di quanto guadagnato due anni prima. Uno sprint di tutto rispetto, secondo solo al +16,8% fatto registrare dal personale diplomatico, che però naturalmente ha dinamiche retributive non confrontabili con gli altri comparti pubblici.”

    Adesso mi dica, ad ogni sua provocazione e imprecisione buttata lì, ho risposto con delle correzioni. Arrivato a questo punto mi chiedo: c’è qualche motivo per cui dovrei continuare a risponderle?

    Preferisco lasciarla libero di approvvigionarsi delle notizie che lei ritiene soddisfacenti altrove. La rete è piena di siti dove può sentirsi raccontare esattamente ciò che ha voglia di sentirsi raccontare. Basta cercarli.

  • # 29
    medeste
     scrive: 

    condivido il fatto che forse il tono dell’articolo è un po’ troppo polemico e una mail non significa che chi l’ha inviata sia un fannullone. tuttavia condivido anche il fatto che sia assurdo che ti arrivi dello spam da un’istituzione pubblica. per me ha fatto bene a scrivergli quella lettera di sdegno (inutile i richiami alla privacy non ha mica rubato l’indirizzo) sarà bene che gli rispondano con tanto di scuse, visto che hanno delle responsabilità.

  • # 30
    Riccardo
     scrive: 

    @ Alessio
    seguo questo blog da un pezzo e se ti va bene ti darei del tu, stiamo facendo una conversazione serena e darci del lei inrigidirebbe i toni.
    “Ciò premesso, la mia generalizzazione, se pur approssimativa come tutte le generalizzazioni, si rivolgeva ai dipendenti del ministero della giustizia, che temo guadagnino un bel po’ più di lei e di me.”
    da quanto mi dicono alcuni conoscenti ministeriali la loro paga stà attorno ai 1200 – 1300 che non mi sembrano comunque una cifra stratosferica. Se poi ci sono figure dirigenziali o similari che alzano la media in modo considerevole, resto comunque dell’opinione che la maggior parte guadagni cifre comparabili alla mia.
    Se uscisse la notizia che da analisi del log del serve X risulta che i dipendenti dell’ente Y passano mediamente 2 ore al giorno a giocare online concorderei che mediamente gli impiegati di quell’ente sono dei fannulloni ma l’invio di email del genere a mio avviso può dare adito ad accuse di pressapochismo e di superficialità, il che dimostra che sono persone italiane medie, non certo di essere dei perdi tempo.

  • # 31
    busker
     scrive: 

    il messaggio 31 è mio (busker) firefox ha compilato il campo in automatico. Spero non sia presa come dimostrazione di incompetenza :-)

  • # 32
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Caro Riccardo, io ho riportato alcune fonti che mi hanno fatto pervenire alle conclusioni che ho segnalato, anche in merito al personale generico. Parliamone.

    Dopodiché la questione mi pare di qualche rilevanza, sarà prosaica quanto vuoi ma è pur sempre rilevante. Non sufficiente a ritenere che una categoria di persone possa essere giudicata tout court, ma in qualche modo significativa di una maggior necessità di competenza nella gestione dell’uso degli strumenti che, se adoperati in modo superficiale, possono creare notevoli problemi; come per esempio l’esposizione di dati personali che rappresenta la conseguenza più evidente a danno delle molte persone, magari con incarichi di responsabilità, i cui indirizzi email sono stati pubblicati indebitamente.

  • # 33
    v1
     scrive: 

    io avrei reagito allo stesso modo di Alessio. non se ne può più di queste fastidiosissime catene, da chiunque provengano.
    tristemente non è nemmeno concesso indignarsi, dato che la causa del fenomeno non è l’ignoranza o la scarsa preparazione tecnica delle persone, ne la loro fannullagine. Si tratta invece di creduloneria, ingenuità e stupidità: qualità che si ritiene sia offensivo far notare.

  • # 34
    Nick Rostell
     scrive: 

    Non mi sembra che Alessio abbia offeso nessuno, certo è seccante ricevere email *inutili*, soprattutto (e sottolineo soprattutto) quando a mandarle sono dipendenti pubblici, quindi pagati da noi; magari i mittenti di cui parla Alessio sono gli stessi che mai ti manderebbero (o accetterebbero) un documento via email, (parlo per esperienza diretta), ma certo, un avviso che parla di leucemia non può rimanere inascoltato!

  • # 35
    Daniele
     scrive: 

    AD sempre più in basso…

    Povero HWUpgrade io mi vergognerei.

    Premesso che
    1) Non sono un dipendente pubblico
    2) Ho a che fare con la lotta allo spam e i server mail tutti i giorni 23ore al giorno.

    Ciò non mi, ci, vi autorizza ad uscite come questo post da bar di paese o novella 2000…

  • # 36
    Daniele
     scrive: 

    PS concordo che la gente che scrive queste mail andrebbe menata (chi le crea alla fonte), soprattutto per la più totale mancanza di rispetto verso chi in queste condizioni c’è.

    Questo è da denunciare.

  • # 37
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Daniele
    Che significa non ci autorizza? Sono libero di esprimere la mia posizione come tu sei libero di commentarla, almeno tanto mi risulta. Non credi che bisognerebbe richiedere a chi usa il computer un atteggiamento più serio e informato, particolarmente nelle istituzioni? Non capisco la tua obiezione francamente…

  • # 38
    daywatch85
     scrive: 

    Intanto vorrei quotare Alessio Di Domizio, in quanto ho un parente che lavora nel ministero della giustizia per 1350 euro al mese (e non ha una carica importante).
    Per il resto credo che la generalizzazione su questo argomento sia dettata dalla visibilità di tale fenomeno (che è alta), perchè è risaputo e spesso si vede a occhio nudo, che la percentuale di dipendenti pubblici che “non lavorano appropriatamente” è alta, a detta di mio zio si attesta su un buon 40% solo li nella giustizia.
    Ovviamente bisogna specificare che queste affermazioni sono indirizzate non a tutti e con tutto il rispetto verso i dipendenti pubblici che si impegnano nel fare il loro lavoro…ovviamente IMHO.

  • # 39
    luca
     scrive: 

    Io vorrei solo dire che è sbagliato generalizzare in modo assoluto,però è pur vero che di dipendenti statali fannulloni e messi li da qualcuno ce ne sono a volontà,poi vorrei dire a quei signori che guadagnano 1200 euro al mese che io per guadagnarne 1100 devo lavorare 9 ore al giorno compreso il sabato,voi ne lavorate 6 e il sabato state a casa…….

  • # 40
    Pierluigi
     scrive: 

    Dal mio punto di vista fa più riflettere che vengano spediti gli indirizzi email dei funzionari pubblici.

  • # 41
    etekno
     scrive: 

    io vedo una marea di code di paglia da parte della pubblica amministrazione. è pieno di gente che passa la giornata a grattarsi i maroni, lavora per un paio d’ore nette al giorno e il resto del tempo naviga e inoltra spam come quello.

  • # 42
    mylordo
     scrive: 

    Caro Luca,per favore non scatenare una guerra tra poveri, concordo pienamente con chi afferma che l’ignoranza informatica non sia una giustificazione, ma anzi un motivo valido per una bella scrematura dei dipendenti pubblici

  • # 43
    berserkdan78
     scrive: 

    per me siete usciti di senno. perche’ non mettete in galera chi non capisce un cavolo di informatica? da quando essere dipendente pubblico vvuol dire sapere cosa e’ lo spam?
    addirittura deve essere un motivo di licenziamento?
    mi sapete dire che cambia se lo spam vi arriva dal dominio libero o dal dominio giustizia?
    vi sentite “disonorati” dal fatto che provenga da un posto “pubblico”?
    Vi sentite come se i vostri soldi fossero specati a pagare tali ù”incompetenti”?
    Ebbene vorrei informarvi di una cosa.
    L’amministrazione pubblica e’ fatta di pesone normali!
    persone che come nelle aaziende private sbaglaino! persone che magari sono ignorantissimi in certi campi ma eccelòlenti in altri!
    persone che magari per il proprio lavoro utilizzano il pc tramite un gestionale, e non sanno nient’altro! ooooo ma che strano eeee???
    ma poi sta storia degli stipendiiii…. roba da matti, invece che pensare e protestare per alzare i nostri, vogliamo far abbassare quelli degli altri….
    invece di chiedere piu’ diritti, vogliamo toglierli aD ALTRI.
    mA POI QUESTO ARTICOLO PARE SCRITTO DA QUALCUNO FUORI DEL MONDO, QUALCUNO CHE NON SOSPETTA MINIMAMENTE CHE IL MONDO NON GIRI IN BASE ALLE SUE ESIGENZE E CONOSCENZE…. ma roba da matti davvero.

  • # 44
    mylordo
     scrive: 

    beh la galera mi sembra un filino esagerata, magari la fustigazione. Mi cambia se una persona che io pago per lavorare e per usare la struttura che io pago, invece di fare il suo dovere, se ne sta li’ bella bella a leggere fandonie e a spargerle in giro senza avere la decenza, almeno, di non farsi beccare o di pubblicare gli indirizzi e-mail degli altri! Cio’ influisce, tra le altre cose, sulla spesa pubblica sui ritardi burocratici sul mio umore e TAH DAH! sul mio stipendio!!! Il privato poi a) non ti assume neanche se non hai conoscenze dei “piu’ diffusi pacchetti software” b) ci mette veramente poco a metterti per strada se rallenti la produttivita’ aziendale con pause caffe’-sigarette-spam.

  • # 45
    Dsd
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio
    Secondo le mie stime, fra poco di paragoneranno ad Hitler (Legge di Godwin). Cmq hai tutta la mia approvazione!

  • # 46
    Dsd
     scrive: 

    @berserkdan78
    Hai maledettamente ragione! Io ad esempio NON ho l’ESIGENZA di vivere in una città pulita, ed infatti butto le carte per terra! O anche non ho la CONOSCENZA del codice stradale, e spesso guido ubriaco! Ma vedi un pò se la gente mi deve venire a dire quali sono le mie esigenze o le mie conoscenze! ROBA DA MATTI DAVVERO!

  • # 47
    Zio Flat
     scrive: 

    Comunque, a onor del vero la leucemia può avere anche localizzazioni secondarie encefaliche… basta googlare “brain leukemia” per credere…

  • # 48
    Marco Cattaneo
     scrive: 

    caro Signor Di Domizio, visto che lei dice che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni, allora io dico che i sedicenti giornalisti come lei sono dei pennivendoli.

    si sente offeso dalla mia affermazione?

    è giusto che sia così…

  • # 49
    busker
     scrive: 

    “la questione mi pare di qualche rilevanza, sarà prosaica quanto vuoi ma è pur sempre rilevante. Non sufficiente a ritenere che una categoria di persone possa essere giudicata tout court”
    su questo concordo ma il tono dell’articolo era tutt’altro

    “ma in qualche modo significativa di una maggior necessità di competenza nella gestione dell’uso degli strumenti che, se adoperati in modo superficiale, possono creare notevoli problemi; come per esempio l’esposizione di dati personali che rappresenta la conseguenza più evidente a danno delle molte persone, magari con incarichi di responsabilità, i cui indirizzi email sono stati pubblicati indebitamente”
    concordo anche su questo, il problema è che anche le persone oneste che lavorano nella pubblica amministrazione che sono entrati con un concorso e fanno il proprio dovere non ricevono nessuna preparazione dal punto di vista informatico, ho vissuto l’arrivo della posta elettronica nel mio comune, è consistita in una circolare che informava del proprio indirizzo email punto. Gente che non ha cultura informatica come può sapere il funzionamento delle varie catene? sapere che dietro c’è una raccolta di indirizzi a fini spesso fraudolenti? sono in tanti i miei colleghi che usano il pc solo al lavoro e a casa neanche lo hanno.
    Un minimo di formazione penso sarebbe utile o quantomeno fornire delle linee guida all’uso consapevole, spiegando l’importanza della riservatezza degli indirizzi per esempio.
    Seguendo l’esempio di alcuni commenti fatti a questo post sembra che l’avvento dell’informatizzazione negli uffici pubblici avrebbe dovuto comportare il licenziamento in toto del personale per l’assunzione di nuovo già informatizzato, questo mi sembra che nel privato non sia successo.

  • # 50
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Caro sig. Cattaneo, non mi risulta che ogni tre lavoratori ci sia un giornalista, né che gli altri due lavoratori debbano pagare lo stipendio ai giornalisti, che le ricordo essere liberi professionisti.

    Che ci siano degli enormi sprechi nell’amministrazione pubblica non è una leggenda metropolitana: basti andare a vedere la situazione nelle altre nazioni. Mi sembra decisamente diversa dalla nostra.

    Anche il fatto che sia uno stipendificio è cosa nota e ben lontano dall’essere una chiacchera da bar. Vogliamo vedere i nomi dei dipendenti comunali e i loro rapporti con i politici locali, in particolare dell’amministrazione corrente? Non penso di dire eresie se affermo che probabilmente troveremo parenti, amici e amici degli amici in prima fila.

    E allora, caro sig. Cattaneo, i giornalisti potranno anche essere dei pennivendoli, ma almeno il pane lo portano a casa senza gravare pesantemente sulle spalle di tutti, e senza sprecare il proprio tempo in catene di s.Antonio…

    Dimenticavo: anziché difendere l’ignoranza che dilaga nella pubblica amministrazione, la si dovrebbe stigmatizzare e mettere alla berlina. E, soprattutto, chiedere ai governanti locali di non buttare soldi in consulenze esterne profutamente retribuite che servono soltanto ad arricchire chi ne intasca gli emolumenti, senza che venga arricchito il bagaglio culturale dei dipendenti pubblici…

    Perché, per quanto mi riguarda, tacere sui problemi esistenti equivale ad avallarli e a mantenere questo squallido status quo.

  • # 51
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Marco Cattaneo
    La prego di leggere il post prima di commentare. Io non ho scritto che i dipendenti pubblici sono dei fannulloni. È il ministro Brunetta semmai ad aver fatto di questa argomentazione uno stendardo.
    Diverso è il discorso per coloro che passano il tempo ad intasare la mail altrui ed espongono i dati personali de propri contatti. Quelli sì, farebbero meglio ad andare a lavorare.

    Per il resto, si cimenti pure con gli aggettivi che preferisce.

  • # 52
    berserkdan78
     scrive: 

    per mylordo

    ma da quando una persona e’ incompetente perche risponde ad una mail di spam? magari e’ una persona che fa’ benissio il suo lavoro, e che per sbaglio manda spam. ma anche se non fosse per sbaglio?
    cioe’ ora si e’ fannulloni se si manda spam? Ora il pubblico impegato non può accedere alla sua casella di email, che essendogli stata data, gli servira’ per lavorare no? Ma credete che nel priovato se ti sgamano a leggere 5 secondi la tua email ti licenziano? ma quando mai? saremmo veramente in uno stato di schiavitu’ se cosi’ fosse! io lavoro (in un negozio di informatica al commerciale) 10 ore al giorno, vengo pagato per 8, e mi capita’ di fare pausa caffe’ al bar di fianco, chiacchierare col padrone metre sorseggio il caffe’, ridendo magari facendogli vedere che razza di email mi arrivano e cosi’ via. Detto cosi’ pare che non faccio un cazzo, ma tutte quesdte cose si fanno in totale al massimo 5 minuti
    5 minuti in 10 ore di tempo.
    lo ammetto allora, sono un fannullone! e magari perxche prendo la pausa caffe’ e leggo la mia email nsono pure incompetentE! VADO SUBITO DAL PADRONE A DIRGLIO scusa buona! scalami 5 minuti dallo stipendio! roba da matti!!!!!!!

  • # 53
    berserkdan78
     scrive: 

    ORA IO SONO DACCORDO CON VOI! IO PENSO CHE CI SIANO TROPPI DIPENDENTI PUBBLICI! E PENSO CHE ALCUNI NON FANNO UN CAZZO, TIMBRANO IL CARTELLINO E SI FANNO I CAZZI LORO!!! PERO CONTESTO IN TOTO CHE QUESTO ARGOMENTO PARTA DAL FATTO CHE LEGGONO LE EMAIL E MANDANO MESSAGGI DI SPAM??? ma vi leggete? cioe’ state giudicando un lavoratore in base al fatto che mandfa messaggi di spam! pare che sta 8 ore al giorno a mandare spam!!!! quando magaroi se ci pensate bene ci stara ‘ mezzo minuto! e’ gli dite pure che farebbe meglio ad andare a lavorare invece di stare ben 1 MINUTO a leggere la mail
    che magari poi leggere la emaiul fa’ parte anche del suo lavoro, e gli capita magari di legger qualche spam.
    io vorrei veramente che voi foste gioudicati inel voistro lavoro in base a come volete giuidicare gli altri.
    ma poensate che un giornalista o un medico non gli capiti di mandare spam?
    pensate che ad avvocati non capiti?io leggo le email commerciali che mi arrivano per esempio, e mi capita di vedere email di spam (saranno il 5% delle email che mi arrivano.
    devo essere licenziato per questo?
    cioe’ se glielo dico al boss mi dice ” te fai quello che ti pare, basta che fai il lavoro tuo e mi fai guadagnare”. punto.

  • # 54
    Caracterist
     scrive: 

    E’ un volgare, ignominioso, gratuito e stupido attacco contro delle persone (sì, sono persone come noi, non cose) che nulla ti hanno fatto e delle quali non sai nulla. Non sai come può essere difficile e duro il lavoro di un impiegato pubblico. Certo non si trova in miniera, ma a parte i fannulloni che esistono ovunque, come nella ditta in cui lavoro (grande, con migliaia di dipendenti) e perchè no forse anche nella redazione di questa testata, quelli che conosco io SCLERANO per offrire un servizio alle persone e tornano a casa spesso stravolti. Grazie ad una campagna ben mirata a sminuire e scardinare il servizio pubblico in favore forse di altre strutture certamente non gratuite, oggi la gente che anni fa veniva rispettosa viene pretenziosa agli sportelli, come se dietro ci fossero dei robot e che tutto sia loro dovuto a tambur battente. Ho visto spettacoli pietosi come gente arrivare fuori orario e pretendere lo stesso il servizio, anzi qualcuno si è permesso di dire “voglia di lavorare saltami addosso”, me lo ricordo bene. O pretendere fotocopie o di far accettare documenti scaduti. E io e altri utenti cercavamo di farci piccini piccini per la vergogna. Così non va. E’ grazie a persone come Di Domizio, che scrivono e parlano sui media assai male degli impiegati pubblici (e scommetto che il loro tornaconto lo hanno di certo), che si distoglie l’attenzione della gente dai reali problemi della nazione per concentrarla su altro, in questo caso persone nella posizione di potersi difendere scarsamente da questi attacchi gratuiti. Cos’è, per una mail con catena di Sant’Antonio sei sbottato? Una sola mail? Fossero state 100 allora sì, ma una mail non ti autorizza a buttar cacca su una categoria di lavoratori. Nessuno può sbagliare e fare click su “inoltra”? E anche se fosse stata inviata scientemente? Cos’è, la maestra ti trattava male o a scuola i tuoi compagni ti picchiavano perchè facevi la spia oppure avevi voti scarsi? O prendi troppe multe? Non capisco davvero. Capisco solo che non leggerò più nessuno dei tuoi articoli, li salterò a piè pari e chissà magari salterò a piè pari anche questo sito che ospita propaganda di così bassa lega.
    Vergogna!

  • # 55
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Signor Caracterist, la diffido dall’insinuare miei tornaconti e altre questioni personali. Ciò premesso, la gente che vive fuori dai ministeri deve avere l’ECDL anche per andare a fare l’aiuto carpentiere (dove s’insegna anche a non spammare con catene di s. Antonio). Nel ministero della giustizia invece, c’è gente che non conosce le leggi più banali della netiquette, esponendo tra l’altro in questo i dati personali di colleghi, eventualmente impegnati in posti di responsabilità.

    Mentre ciò accade, come da articolo del Sole24Ore linkato più sopra, le retribuzioni incrementano senza alcun obiettivo di produttività, anche per gli impiegati ministeriali generici.
    Io ritengo questo un colossale problema e per questo ho voluto dare alla questione il risalto che merita.

    Se lei ritiene che siano altri i problemi del paese, per esempio il fatto che gente come me si possa permette di mettere in discussione la competenza di alcuni dipendenti pubblici, bene, le ripeto quanto ho già detto ad altri: la rete è piena di siti dove può sentirsi raccontare esattamente ciò che ha voglia di sentirsi raccontare. Basta cercarli.

  • # 56
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ berserkerdan
    Sei pregato di evitare un lessico scurrile.

  • # 57
    mad in italy
     scrive: 

    Scusate, non capisco come ci si possa stupire del basso livello di competenza dei dipendenti del Ministero della Giustizia e non del fatto che a Di Pietro abbiano dato una laurea :O

  • # 58
    mad in italy
     scrive: 

    Ehm, naturalmente cercavo di portarla sul ridere eh, non mi attaccate un bottone cosi’ ora :D

  • # 59
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Posso consigliare un “ritorno nei ranghi” per mantenere la discussione su toni civili e senza scadere in insulti personali?

    L’articolo non era un attacco frontale al settore pubblico imputato come se fosse stato scritto che tutti i dipendenti impiegati in questo settore (fondamentale della società) scaldassero la sedia o che quelli del Ministero della Giustizia facessero altrettanto.
    Anche perché se volessimo fare una pura considerazione pragmatica, “non ce ne viene niente” a noi redattori di AD. Non siamo dei politici che devono agitare le folle e raggranellare un po’ di consenso in più e scelgono di farlo anche cavalcando slogan populisti (come ha fatto Brunetta o altri prima di lui ed altri faranno in futuro).

    D’altra parte lo ribadisco, le catene di S.Antonio sono normate nella giurisprudenza italiana ed hanno sia rilevanza penale che civile.
    La scusa addetta in precedenza che ho letto “sì vabbè ma è solo un re-inoltro sbadato ed una perdita di 10 secondi” non ha alcun valore.

    In primo luogo la legge non ammette ignoranza e quindi se si compie un reato non si è assolti dal pagarne le conseguenze.
    In secondo luogo è per caso scritto da qualche parte che il meno tempo impiegato o la sbadataggine rendano le persone meno colpevoli di un’infrazione o di un reato stesso?
    Se un medico si distrae per un secondo e recide un’arteria per sbaglio durante un’operazione e questo porta a complicazioni e danni per il paziente le conseguenze delle sue operato le paga lui, l’azienda ospedaliera ed il paziente.

    Il succo del messaggio è che ci vorrebbe maggiore attenzione da parte di tutti nello svolgimento delle azioni quotidiane e sarebbe il caso anche (da parte degli organi competenti) al di là di intensificare i controlli (mi pare che il caso di Portici non sia esattamente un modello di cui andare fieri considerato che tra i dipendenti intervistati non si è scandalizzato nessuno) ci vorrebbe anche “prevenzione” ed una vera alfabetizzazione informatica.
    E siccome i soldi di questi dipendenti “sbadati” provengono anche dalle nostre tasche tutto questo discorso vale doppio.

  • # 60
    mylordo
     scrive: 

    A berserkdan78
    Mah, non ho mai dato dell’incompetente a nessuno, ma semmai dell’ignorante (cosa ben diversa). Se la posta elettronica che devi usare per il lavoro, la usi per fare altro vuol dire che non stai lavorando, mi sembra semplice no? E visto che gravi sulle mie spalle, e che il computer lo pago io con annessi e connessi, mi incavolo e te lo faccio notare. Se il tuo “padrone” e’ tollerante, e’ solo perche’ se lo puo’ permettere, se avesse un debito incolmabile da pagare, 3 milioni di buste paga da versare e 3 milioni di persone che ogni giorno gli mostrano mail divertenti e fanno 4 risate al bar, sono sicuro che gli girerebbero anche a lui. Il fatto di vivere una situazione fortunata non ti autorizza pero’ ad indossare un bel paraocchi.
    Per Busker, saranno almeno 25 anni che esistono pc e homecomputer diffusi nelle case, ancora con questa storia che il dipendente pubblico andrebbe aiutato e portato a manina nel magico mondo dell’informatica? Ma a sta gente non e’ mai venuto in mente di investire 5 minuti della giornata (rinunciando al caffe e sigaretta), magari delle 16 ore libere a disposizione, per leggere una paginetta al giorno di una guida per dummies (non devi neanche avere il computer a casa)? Cosi’ solo per curiosita’…

  • # 61
    berserkdan78
     scrive: 

    ma roba da matti, la patente europea del computer per fare il carpentiere… ma dove? ma in che mondo vivete? siamo un’azienda di informatica e sci arrivano 10 curriculum al giorno e mai nessuno si e’ azzardato a scrivere che ha la patente italiana del computer,, ma poi al boss ma che gli frega se l’impiegato per svbaglio manda email di spam? ma le mandera’ pure lui per sbaglio, ma chi se ne frega?

    per mylordo.
    ora io non so che cavolo di lavori tu abbia mai fatto. ma considerare tollerante il mio boss perche 5 minuti al giorno mi permette di guardare la mia email e di farmi un caffe, devi aver lavorato in postacci gestiti da fascistoidi invasati. perche’ da quello che tu hai scritto pare che io ci sto 8 ore al giorno a leggermi le mie email e al bar
    quando ti ho detto che ci sto 5 minuti.
    e se qualcuno osasse venirmi a dire”e ma dai la produttivita’ chissa’ in quei 5 minuti quanta roba potresti fare per l’azienda, lo mandarei caldamente a quel paese.
    e se per ipotesi questi scansafatiche mandassero le loro email durante la loro pausa?
    Ripeto, attuate i vostri giudizi su voi stessi, solo allora potrete permettervi di criticare gli altri.
    anche tu potresti nei 5 minuti liberi che hai al giorno studiare che so astronomia, almeno impari le costellazioni. Non ti interessa? be amico mio, sai a quanta gente non frega assolutamente niente di accendere un pc? strano he? a me che un muratore non sapiia distinguere una mail di spam da altro frega poco, l’importante e’ che sappia fare il suo lavoro. mi frega di piu’ che a un dottore tremi la mano, o che un giornalista scriva gli articoli dettati da chi paga di piu’. che ognuno faccia il suo lavoro.

    Ultima cosa per didomizio.
    ma durante l’orario di lavoro il tuo capo ti permette di leggere lo spam e di scrivere persino la risposta, che sicuramente ti avra’ preso piu’ tempo che solo leggerla ed inoltrarla?
    lo sai che penso? penso che tu fai il tuo lavoro, e che tu debba presentare dei risultati in un determoinato lòasso di tempo. ora io credo che a nessuno , anche al tuo capo freghi se leggi le email o fai altro, l’importante e’ che faccia il tuo lavoro. cosi tu cosi anche i dipendenti “fannulloni” pubblici.

    Quanto vorrei che sti cavolo di politici fossero i prima a essere sempre presenti in aula a fare le leggi, mentre invece e’ la categoria con piu’ assenteisti, qualcuno si fa il 60% delle presenze di un anno. gioudicate voi. questi non sono pagati da noi? non sono per cosi’ dire nostri dipendenti? Altro che onorevoli…

  • # 62
    Zio Flat
     scrive: 

    Mah, se posso dire la mia quest’articolo (e la discussione che ne deriva) mi sembra piuttosto forzato e, se posso permettermi, campato per aria.
    Il problema non è il malcostume dei dipendenti pubblici, è il malcostume generale di chi utilizza internet.
    La Netiquette è qualcosa di sconosciuto per un buon 80% degli utenti di internet, dipendenti pubblici e privati, vecchi e giovani, maschi e femmine: è un dato di fatto figlio della massificazione e della diffusione del mezzo, unito ad una creduloneria, anzi, ad una superficialità di fondo che non guasta mai: vogliamo parlare delle quantità di catene di sant’Antonio che arrivano ogni giorno su facebook, del tipo “se non la invii a 50 persone da domani facebook diventa a pagamento” oppure del successo di fenomeni “iscriviti a questo gruppo per sapere chi guarda il tuo profilo”?
    E voi vi meravigliate che qualcuno le invii durante le ore di lavoro? Queste persone non si pongono lontanamente il problema a monte, siano essi dipendenti pubblici, privati o disoccupati: il fatto che vengano inviate in orario di lavoro ne è la semplice conseguenza circostanziale… Per non parlare del fatto che, per quanto ne sapete voi, io e l’autore dell’articolo, potrebbe sempre essere che l’hanno fatto alla fine del loro turno di lavoro, quindi in maniera del tutto lecita, fermandosi in ufficio a controllare la posta elettronica… In Italia si è ancora innocenti fino a prova contraria, se non sbaglio.
    La banalizzazione operata dal caro Alessio sinceramente mi stupisce, visto che lo apprezzo molto per i suoi articoli sul retrocomputing: soprattutto perchè, caro Alessio, prima di accusare gli altri di non controllare le bufale, dovresti essere tu per primo a controllare le fonti e dunque ciò che scrivi, come dovrebbe fare ogni buon giornalista: come ho già scritto in un precedente post, scopriresti che alcune forme di leucemia possono effettivamente avere delle localizzazioni nel sistema nervoso centrale (ti posto un link a caso http://emedicine.medscape.com/article/990113-overview) per cui la tua assunzione iniziale è di fatto sbagliata… Altrimenti si rischia, senza offesa, di fare la figura del bue che da del cornuto all’asino. Che poi la storia della bambina malata puzzi di bruciato lontano un miglio e che darei anch’io volentieri fuoco a quanti ti scrivono una mail all’anno solo per inviarti una cosa del genere… beh questo è davvero un altro discorso…

  • # 63
    Dsd
     scrive: 

    @Zio Flat
    Hai perfettamente ragione, quella mail “poteva” sembrare vera; ma vera o falsa che sia, non ha nulla a che fare con gli incarichi dei dipendenti del Ministero delle Finanze, e per tanto questi non erano autorizzati ad utilizzare attrezzature (l’account di mail) pubbliche per inoltrarla. Se sentivano la necessità di farlo, per lo meno utilizzavano una mail privata. Dato che lavorano nel settore pubblico, in particolare quello delle Finanze, questi dipendenti devono essere doppiamente ammoniti, in quanto sfruttano un settore ufficiale per dare voce a banalità senza senzo. Immagina se inizia a circolare una mail di spam che chiede soldi per curare la solita povera bambina; un ignaro “provolone” la legge e nota MarioRossi@MinisteroDelleFinanze.it; magari penserà che è un’iniziativa vera e promossa dal Ministero delle Finanze! In questo modo si è legato il settore pubblico alle truffe. Quindi per tutti coloro che pensano “è solo un inoltro di 5 secondi”, NON è il tempo perso, è semplicemente averlo fatto con una mail che rappresenta tutti noi, e tutti noi NON vogliamo ingannare la gente con false mail.

  • # 64
    andrea
     scrive: 

    Alessio di Domizio lei critica chi fa funzionare la macchina della giustizia per le scarse conoscenze informatiche di cui dispone.

    Ma se un cancelliere/avvocato/magistrato la criticasse perchè lei non capisce nulla di legge e del suo funzionamento “reale” (non chiacchierato sul web ma nella vita di tutti i giorni in un tribunale), lei risponderebbe “non sono mica laureato in legge io!!”

    Vede la differenza? lei si sente autorizzato a criticare qualcuno che svolge una professione nella quale l’informatica è uno strumento non il fine.
    Ciò che per lei appare ovvio, per altri non lo è.

    Però quel funzionario che lei definisce cialtrone e perdigiorno e neanche degno della patente europea del pc magari è ferrato su altre materie di cui lei ignora perfino l’esistenza. E se va nel suo ufficio a chiedere informazioni non la tratta con la saccenza e superbia che lei gli sta riservando.

    Dovrebbero comunque farla ragionare più le critiche (costruttive) che i consensi ricevuti (pieni di volgarità e astio).

    Intossicarsi pure davanti al PC è indice di poca civiltà per tutti.

  • # 65
    Zio Flat
     scrive: 

    @ DSD
    Beh, come disse una volta Ruud Gullit, “Se mia nonna aveva pisello, allora era mio nonno”… Con i se e con i ma possiamo fare qualunque supposizione possibile… il tuo stesso discorso varrebbe se la mail fosse inoltrata da un indirizzo pinco.pallino@famosastrutturadiricercascientificaPRIVATA.it … Il provolone di turno si sentirebbe altrettanto autorizzato a credere alla storia.
    E se ci inoltriamo sull’uso/abuso della “cosa pubblica” (intesa in questo caso proprio come beni materiali) e se lo facciamo con altrettanto “integralismo”, beh, andiamo a finire in un ginepraio senza pari, nel quale davvero credo che ciascuno di noi avrebbe difficoltà a scagliare la prima pietra.
    Comunque, il mio discorso è un altro. Messa da parte l’ignoranza o presunta tale dal punto di vista informatico, il problema è duplice: da un lato è un problema di maleducazione (leggasi netiquette); dall’altro, esiste un generalizzato, passami il termine, “boccalonismo” che sembra togliere ogni barlume di buon senso all’utente medio quando si trova davanti ad un computer. Lo stesso boccalonismo che porta, per esempio, molti a rispondere alle mail di phishing con i propri dati d’accesso bancari: credo che difficilmente queste stesse persone darebbero con altrettanta fiducia il proprio codice PIN del bancomat ad uno sconosciuto che si spaccia per impiegato bancario al telefono. O no?
    Ripeto, è un malcostume generale, in cui il discorso “statali fannulloni e creduloni” e “dipendente privato che lavora come un mulo” sta IMHO davvero come un cavolo a merenda.

  • # 66
    mylordo
     scrive: 

    Vado ot per rispondere a Berserkdan78, mi scuso con gli altri utenti: non ho mai insinuato che ci stai tutto il giorno al baretto, ma comincio a sospettarlo dal tono e dalle argomentazioni delle tue risposte.
    Non capisco poi il discorso sull’avvocato/magistrato/cancelliere, stiamo parlando di mandare una o piu’ mail o di riprogrammare un sistema operativo? Per cui questa gente sarebbe giustificata nel non saper fare una cosa cosi’ elementare ed usare un minimo di discernimento?

  • # 67
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Continuo a leggere accuse secondo le quali la tesi del mio articolo consisterebbe nel dare del “cialtrone” (termine che mi sono guardato bene dall’usare) a tutta la categoria dei dipendenti pubblici, e repliche consistenti in appassionate quanto fuori luogo difese di categoria, a questa affermazione che in primo luogo non ho fatto.

    Vivendo e lavorando nel settore privato, in cui una conoscenza più che elementare del computer è richiesta per qualunque banale stage, mi sembra legittimo sorprendermi del fatto che dipendenti ministeriali, la cui retribuzione peraltro, secondo l’articolo del Sole24Ore linkato più sopra, pare totalmente esente dalla crisi e su cui, se succede nel ministero quel che succede in molte amministrazioni regionali, vengono investite ingenti somme in corsi interni di alfabetizzazione, trovo legittimo sorprendermi dicevo, che costoro possano manipolare con così poca dimestichezza lo strumento informatico, che possano in modo così superficiale esporre la privacy di colleghi e contatti a rischi più consistenti di quanto non lo sia questo post di critica: per gli spammer e i diffusori di malware queste catene di s. Antonio sono oro, proprio in ragione del volume di indirizzi mail che recano.

    Se non ritenete legittima la sorpresa siete liberissimi di pensarla come volete. Prima di tirare fuori estemporanee difese di categoria, cercate di capire a cosa e chi esattamente era rivolta la critica. Se desiderate prendervela con chi ha cavalcato l’idea del dipendente pubblico fannullone, per un pugno di punti percentuali di gradimento – scatenando talvolta la ormai sempre più consueta “guerra fra poveri” – non è qui che dovete bussare.

  • # 68
    satnight
     scrive: 

    “la cui retribuzione peraltro, secondo l’articolo del Sole24Ore linkato più sopra, pare totalmente esente dalla crisi e su cui, SE SUCCEDE nel ministero quel che succede in molte amministrazioni regionali, vengono investite ingenti somme in corsi interni di alfabetizzazione”

    insisti con sto articolo che hai trovato..e basta!!! e poi che c’entra la crisi? vorresti che i loro stipendi diminuissero? continui poi con supposizioni inutili SE SUCCEDE nel ministero….non ci sono corsi, non ci sono fondi…lo vuoi capire?
    non supporre…osserva la realtà o astieniti dal supporre.

    Io adesso esco…tu resti attaccato al PC anche di sabato notte?
    Esci, cerca una donna (o un uomo se preferisci) e divertiti un po….

  • # 69
    tepossino
     scrive: 

    “Sono convinto che anche voi, nel prestigio delle cariche istituzionali che avete l’onore di ricoprire, avrete modi migliori per passare il vostro tempo.”

    Cialtroni non li avrai chiamati…ma li stai comunque perculando…contento te….

  • # 70
    Dsd
     scrive: 

    @Zio Flat
    E’ ovvio che il “provolone” ci casca anche se l’indirizzo è di una azienda privata, ma a questo punto io non ho alcuna voce in capitolo, visto che non ci ho mai investito soldi. Nel pubblico pago le tasse e ho il pieno diritto di ammonire chi sbaglia.
    Riguardo al fatto di essere un pò troppo pignoli sull’uso/abuso della “cosa pubblica”, siamo in un forum a carattere informatico, di questo possiamo parlare, non di certo delle auto blu usate per accompagnare la nonna; alcune cose per alcuni possono essere “fesserie”, per altri “molto fastidiose”, è soggettivo; è oggettivo invece che c’è stato un errore (piccolo o grande) da parte di quei dipendenti. Questi non sono giustificati a farlo, indipendetemente da cosa facciano i colleghi. Se gli altri fanno di peggio, io non mi adeguo a loro!
    Tu parli di costumi generali; vero, lo fanno tutti, ma loro non possono, non devono. Esistono tante categorie di lavoratori dove errori “comuni” non sono accettati (non sono gli unici sfigati). Se una cassiera del supermercato sbaglia una moltiplicazione magari perde qualche cent; se un ingegnere della NASA sbaglia una moltiplicazione magari salta per aria lo Shuttle! La vera responsabilità di tutto questo è di chi assume gente che non ha le conoscenze adatte a gestire gli strumenti su cui lavora.
    NB (Prima che l’associazione italiana delle cassiere mi butti addosso tutto l’inferno, voglio precisare che NON le ritengo ignoranti in matematica o in qualsiasi altra conoscenza umana, penso che lavorino sempre e bene)
    NB2 (Prima che il movimento femminista italiano mi quereli, tengo a precisare che il mestiere del cassiere è degno di una donna quanto di un uomo)

  • # 71
    berserkdan78
     scrive: 

    Allora, qua non si tratta di difendere una categoria! (categoria alla quale non appartengo e di qui non ho amici o conoscenti che ci lavorano, quindi non ho nessun motivo per difendere quyalcosa)
    io non ragiono per categorie, ma per PERSONE. parliamo di persone, non di enti astratti come le categorie.
    perche’ primo, non penso e non e’ possibile che il 100% o almeno la maggior parte della pubblica amministrazione mandi email di spam.
    secondo dovevi indirizzare la tua email di SDEGNO non al ministero, ma bensi piu’ semplicemente alla persona che te l’ha mandata! se un addetto alle poste mi tratta male, a quel paese ci mando lui, non la categoria intera! se devo criticare un politico, critico lui! non tutti i politici! non siamo tutti uguali! non esiste IL dipendente pubblico, esistono tanti dipendenti pubblici, chi fa’ il suo lavoro come tutte le persone di questo mondo, ed e’ quasi la totalità, checchè se ne pensi e che qualcuno vorrebbe far pensare per distogliere l’attenzione da altri problemi.
    se ci sono dei fannulloni, come ci sono anche nel privato, bisogna prendersela non con loro, ma con chi gli permette di farlo! e sono gli stessi che ce li mettono ew poi criticano che sono famnnulloni!

  • # 72
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ berserkerdan
    Guarda che la mia mail è stata indirizzata solo alle persone che dentro al ministero hanno inoltrato a masse di colleghi , che ho definito ironicamente “untori”.

  • # 73
    Lorenzo
     scrive: 

    @ commento 56 di Alessio Di Domizio

    ECDL che? non so dove vivi tu ma qui a Verona si lavora nel privato tranquillamente senza l'(inutile)Ecdl….e di colleghi che rispondono tranquillamente alle catene di S.Antonio ne conosco parecchi.

  • # 74
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Sul valore dell’ECDL si potrebbe discutere a lungo (in tanti la considerano più che altro un’iniziativa commerciale, io tra questi).
    Resta il fatto che non serva né l’ECDL né una laurea per capire che si tratta di bufale.
    Basterebbe armarsi di un motore di ricerca e di un po’ di attenzione in più.
    Visto che si contribuisce al dilagare dello spam, visto che in questo caso chi l’ha fatto l’ha fatto con i nostri soldi, non mi pare si pretenda poi la Luna.

    I presunti attacchi poi alle categorie e le risposte piccate di alcuni lettori è dimostrazione che non sia stato capito il messaggio dell’articolo.
    Consiglio oltre ai toni pacati anche di rileggerlo con più serenità, senza partire in quarta con le considerazioni

  • # 75
    Roberto
     scrive: 

    @ Alessio – risposta (56)

    Ma te sei proprio sicuro di quello che dici? Non sai quante cartelle stampa ricevo, con in Cc gli indirizzi delle altre redazioni… e spesso arrivano da uffici stampa, dove ci stanno proprio dei “giornalisti”.

    ECDL?!?!?! Ma dove, ma quando!!!! Ci sarà chi la richiede, molti datori non sanno nemmeno cosa sia ed visto il livello della preparazione a me è sempre parsa, e ancora pare, un sistema per dare due lire a chi organizza i corsi…

  • # 76
    Spam dal Ministero di Giustizia - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] approfondire consulta articolo originale: Spam dal Ministero di Giustizia – Appunti Digitali Articoli correlati: Motorola 6800: il microprocessore a 8 bit più… sfortunato (Appunti […]

  • # 77
    mazzo
     scrive: 

    Dai, su forza. Come si fa a difendere un dipendente del Ministero della Giustizia che inoltra catene di sant’antonio? Che usi almeno la sua email privata, e non faccia spam a nome dello stato (perché è quello che risulta).

  • # 78
    mario
     scrive: 

    Quella che viene venduta come notizia è in realtà l’opinione dell’articolista (giornalista è altro mestiere).
    Già il titolo la dice lunga:
    “Spam dal Ministero DI Giustizia” piuttosto che Ministero DELLA Giustizia.
    Ma il suo obbiettivo è stato raggiunto.
    Quasi 80 commenti e chissà quanti contatti per un’opinione smontata dalla maggioranza degli interventi.

  • # 79
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ mario
    Complimenti, obiezione molto pertinente. Contrariamente a quel che ti è sembrato tuttavia l’opinione da me espressa non ha trovato pareri unanimi, men che meno è stata “smontata” (trattandosi di un’opinione e non di un’analisi o di un giudizio insindacabile, come il tuo che in questa sede sto smontando).

    La tua definizione “articolista” in realtà non mi dispiace: non mi sono mai sentito particolarmente disonorato dal non appartenere all’ordine dei giornalisti.

    Vorrei ricordare, a beneficio di tutti coloro che fossero a digiuno d’informatica, che i commenti lasciano traccia del proprio indirizzo IP – una traccia visibile ai soli amministratori, che permette di risalire alla provenienza del commento, e magari, con un piccolo sforzo di logica, al motivo per cui si è commentato.

  • # 80
    mario
     scrive: 

    “Vorrei ricordare, a beneficio di tutti coloro che fossero a digiuno d’informatica, che i commenti lasciano traccia del proprio indirizzo IP – una traccia visibile ai soli amministratori, che permette di risalire alla provenienza del commento, e magari, con un piccolo sforzo di logica, al motivo per cui ha commentato.”

    Dati che dovrebbero essere usati solo in casi limite (sicurezza, abuso etc.) per poi essere cancellati senza che un articolista possa averne accesso.
    Altrimenti quello stesso articolista e gli amministratori che li hanno forniti potrebbero rischiare sanzioni pecuniarie e penali da valutare nelle opportune sedi.
    Ammettere spudoratamente di loggare gli utenti e tracciare la provenienza per valutarne le opinioni, non solo vi fa poco onore ma è contro la legge.

  • # 81
    Topo
     scrive: 

    A prescindere da tutto, il discorso mi sembra chiaro: Alessio Di Domizio ha manifestato il suo stupore nello scoprire che il mezzo informatico è utilizzato con estrema superficialità da molte persone, comprese quelle che lavorano in enti pubblici. Uno stupore condivisibile, se mi è permesso. Quei dati sono preziosissimi proprio per chi fa dello spam un mestiere e stupisce proprio non capirlo, anche solo leggendo la mail (è arrivata anche a me).

    Ci si è persi in commenti di tutti i tipi, ma credo che il problema principale sia questo. Si può gradire o non gradire la forma, ma il messaggio che ci leggo è quello.

  • # 82
    floc
     scrive: 

    roba da matti. Qualcuno ha anche il coraggio di difendere chi perpetra questo scempio a spese nostre. Senza vergogna, ormai la cosa non e’ piu’ nemmeno percepita. Altro che “riabilitare” gli statali, brunetta ha ancora MOLTO da fare

    @mario: la maggioranza VERA degli utenti quando legge certi commenti passa oltre ritenendo che non sia nemmeno il caso di replicare. Da qui la “maggioranza” dei “difensori”.
    Solo a “voi” non sembra lampante che casi di questo tipo siano disdicevoli. Non solo si cazzeggia (perdonate il francesismo), ma si spamma attraverso un servizio concesso per ben altri fini. A voi sembra corretto? Complimenti

    Per inciso, loggare gli ip dei commenti non e’ assolutamente illegale, sarebbe illegale la divulgazione. La normativa sulla data retention e’ molto chiara in merito.

  • # 83
    mario
     scrive: 

    Floc chissà chi sei in realtà per prenderti così a cuore il ruolo di difensore.
    Per quel che riguarda la privacy ti invito a leggere ciò che è scritto proprio su questo sito alla pagina

    http://www.appuntidigitali.it/legali/

    “L’acquisizione dei dati, che possono essere richiesti, è il presupposto indispensabile per accedere ai servizi offerti sul sito. appuntidigitali.it conserva i dati tecnici relativi alle connessioni (log) per consentire i controlli di sicurezza richiesti dalla Legge e al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti e personalizzarli in relazione alle esigenze degli utenti/visitatori.

    ….

    I dati personali, raccolti e conservati in banche dati di appuntidigitali.it, sono trattati da dipendenti e/o collaboratori del titolare del trattamento in qualità di incaricati. Non sono oggetto di diffusione o comunicazione a Terzi, se non nei casi previsti dalla informativa e/o dalla Legge e, comunque, con le modalità da questa consentite.”

    Loggare gli ip non è illegale se si fa per ragioni di sicurezza ed è comunque responsabilità degli amministratori non degli articolisti.
    Incrociare i dati degli ip con le opinioni degli utenti è illegale.
    E’ sconsigliabile proseguire su questa linea perchè la posizione è indifendibile e la legge è chiara.

    Ritornando in topic, attaccare una categoria in blocco (vedi anche questione stipendi) per un errore di pochi è scorretto e ridicolo.
    Distrarre dai problemi reali del paese è diventato sport nazionale.

  • # 84
    Topo
     scrive: 

    Mario, permettimi di dire una cosa.
    Scorretto no, ma è ridicolo anche non ammettere che è un errore grossolano ed indifendibile a prescindere da chi lo commette.

    La notizia ha avuto molta eco perché vi si è trovato coinvolto il Ministero della Giustizia, ovvero un organo che, insieme alla Polizia Postale, ha fra gli obiettivi quelli di combattere e punire anche questi comportamenti.

    Personalmente credo che, come in ogni realtà, ci sia chi lavora e chi no, chi è più attento e chi meno. La notizia però è singolare perché la distrazione / superficialità giunge da dove uno non se la aspetta.

  • # 85
    mario
     scrive: 

    Topo hai ragione, ed il tono pacato e civile della tua osservazione mi spinge a replicare.
    Siamo tutti daccordo che l’errore non è di tutti ma di una parte.
    Anche che tale errore può essere causato da “ignoranza” informatica, distrazione o solo 2 minuti di tempo sottratto al contribuente.
    Non abbiamo detto che magari qualche malware replica le mail in modo automatico senza che l’utente nemmeno se ne accorga.

    Da qui a generalizzare e categorizzare ce ne passa.
    Se non si ha più fiducia di nessuno, se si pensa che tutti stiano nel proprio ufficio a cazzeggiare, la gente poi crede che la lentezza della giustizia è dovuta a questo e non alla politica che sia a destra che a sinistra si mette di mezzo per rallentarla, tagliando fondi e riducendo gli organici.

    Non contesto la notizia, ma la forma ed il modo di proporla e commentarla. Su un blog la parola è tutto.

  • # 86
    floc
     scrive: 

    @mario: sono un semplice utente, non ho legami con la redazione e sono un cittadino che paga le tasse e odia gli sprechi
    Quanto alla questione degli ip non vedo come cio’ che hai quotato possa dar forza alla tua errata supposizione: io ti parlo di leggi, tu citi il regolamento del blog, che peraltro non esclude assolutamente la possibilita’ di incrociare ip e contenuti. Del resto e’ implicito, cosa faccio loggo 270 ip e se c’e’ un commento fuori posto li blocco tutti? a caso? non ha senso.

    quanto a tutto il resto io posso anche capire che chi lavora onestamente si senta colpito ingiustamente, ma tentare di “scusare” il fenomeno come e’ stato fatto sopra e’ decisamente inaccettabile

  • # 87
    Apicio
     scrive: 

    @Alessio: grazie per non aver moderato; tuttavia non posso scusare l’assurda generalizzazione che c’è stata in questo articolo.
    Anche se è riferita solo ai dipendenti del ministero, è una generalizzazione che non posso accettare. :)

    Mi scuso se non sembrato offensivo ad ogni modo.

  • # 88
    alt
     scrive: 

    @floc

    E’ contro la legge schedare gli utenti tramite ip ed assimilare le opinioni alla provenienza.
    Lo vieta la legge e lo ribadisce appuntidigitali nelle sue note.

    Poi di fatto fanno come gli pare, censurano come gli pare ed associano gli ip agli utenti.
    Così magari vedono gli ip di utenti della giustizia, gli ip della finanza etc…

  • # 89
    D
     scrive: 

    Secondo me Alessio DD ha ragione perchè visto dal lato del cittadino non trovo logico dover subire attese sproporzionate e disservizi vari per cause come questa.
    L’inoltro di questa mail sarà durato anche solo 10 secondi, ma quante ne gireranno là dentro ? Quanti “10 secondi” se ne vanno in pratiche come questa ? Ci mettiamo poi i “file divertenti” fatti in powerpoint scaricati da BD e sitoesaurito, le navigazioni senza meta tra youtube e siti porno (tranne quella di arrivare alla fine della giornata), logicamente i fermi macchina perchè a forza di fare quello che non si deve, ci si becca qualche virus che immediatamente si diffonde in ogni dove. Tutto questo, unito ad altre “dinamiche” (o forse è più corretto dire statiche) burocratiche fa si che noi cittadini, che paghiamo fior di tasse, ci ritroviamo con ritardi e disservizi che di fatto, insieme al teatrino della politica ed all’omicidio quotidiano formano le prime pagine dei nostri giornali.
    Ho letto che c’è chi definisce il lavoro dell’impiegato pubblico duro. Invito questa persona a cercare un lavoro da programmatore o anche solo da progettista cad dove la costante è lavorare con scadenze infime e cambi di specifiche puntuali un giorno prima della consegna del lavoro. Pena per chi rimane indietro, la perdita delle commesse e del posto.
    Fino adesso non ho mai visto dei dipendenti pubblici perdere il lavoro perchè consegnavano un lavoro in ritardo bensì magistrati che non hanno voglia di consegnare motivazioni di sentenze provocando la scarcerazione perfino di mafiosi/assassini e carabinieri che organizzano appostamenti di mesi per beccare quelli che fanno si bollare il cartellino da qualcun altro e s’imboscano (e nonostante tutto ci vogliono ancora anni di processi con tutti i costi che vengono a cadere sulle nostre spalle).

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