di  -  lunedì 5 gennaio 2009

Vista vs XP

Da quando Vista è uscito sul mercato, si è scatenata una guerra di religione, fra una cerchia di sostenitori del vecchio XP e i supporter del nuovo nato. Una guerra accompagnata da un notevole volume di FUD, diffuso spesso da persone poco informate, e altrettanto spesso recepito da persone ancora meno informate, tuttavia ben radicato sulla percezione degli utenti. Una percezione amplificata, per la prima volta in queste proporzioni, dal non più prescindibile eco di Internet, in cui mai come prima risuonano i chiaroscuri della reputazione di Microsoft.

Al netto di tutte queste considerazioni e delle politiche di bundling, è piuttosto riconosciuto che Vista abbia avuto un successo di vendita al di sotto delle aspettative, pur vivendo in un mercato PC complessivamente in buona salute.

In questo post svilupperò alcune considerazioni storiche/di scenario per stimolare una riflessione più informata su un fenomeno che si presta ad enormi banalizzazioni, le quali compaiono puntualmente nei commenti di ogni articolo in cui si parli di Vista: la competizione con XP.
All’alba della storia di Windows, c’è un episodio che va memorizzato per comprendere meglio quello che osserviamo in questi mesi. Nel luglio 1993 Microsoft rilasciava Windows NT, con l’obiettivo di contrastare lo strapotere di Unix nel mercato professionale con un OS più potente di DOS, indipendente dall’architettura hardware, capace di multiprocessing e multiutenza.

Questo OS andava ad affiancarsi a Windows 3.1, che da quel momento in poi smetteva di essere l’OS per tutti, per divenire il punto di riferimento del mercato consumer, ed assumere una direzione evolutiva parallela. Da questo punto di cesura si dipartirono due rami: da un lato il ramo degli OS basati su/integrati con DOS, Windows 3.11, 95, 98, SE e ME; dall’altro la famiglia NT con 3.1, 3.5, 3.51, 4 e Windows 2000.

Il 25 ottobre 2001 fu rilasciato Windows XP, sviluppato con tecnologia NT. Un OS finalizzato non a unificare le due famiglie, ma a trasportare nel mondo consumer la stabilità e la potenza di NT, laddove la famiglia 9x basata su DOS, dopo ME, sembrava giunta al capolinea.

Windows XP voleva in un certo senso rimpiazzare il dual boot di Windows 2000 e 98, che su molti PC ha tenuto banco a lungo, per conciliare la retrocompatibilità di Windows 9x con la stabilità di NT.

Tutto questo per dire che Windows XP, il tanto vituperato XP, rappresenta una delle mosse più audaci – ancorché inevitabile poiché ulteriori evoluzioni di 9x ne avrebbero richiesto una completa riscrittura – di Microsoft: un cambio radicale di tecnologia in un mercato sensibile come quello consumer, un taglio netto col passato e col DOS, l’adattamento di una tecnologia nata nel mondo professionale, agli usi tipici del mondo consumer, con tutti i relativi compromessi necessari. Compromessi che hanno fatto di XP, specialmente nella versione pre-SP, un OS piuttosto mediocre, ma tuttavia perno di un cambiamento epocale.

Nella storia di Microsoft, usando una metafora architettonica, Windows XP non rappresenta dunque un abbellimento di facciata, ma nuove fondamenta su cui costruire il futuro del segmento OS consumer di Microsoft. Fondamenta che, vuoi per ritardi nella roadmap, vuoi per i frequenti aggiornamenti, vuoi per l’assenza di una reale competizione, hanno retto per quasi 8 anni.

Una situazione simile a quella affrontata solo pochi mesi prima da Apple. A marzo 2001 arrivava infatti sugli scaffali Cheetah, alias OS X 10.0. Un OS che, dopo anni e numerosi tentativi falliti, prendeva in carico il difficile compito della successione a Mac OS 9. Oltre ad un look&feel profondamente rinnovato, in Cheetah facevano la loro comparsa nuove funzionalità lungamente attese – una per tutte il preemptive multitasking, presente sull’Amiga dal 1984. Anche in questo caso è corretto parlare di nuove fondamenta, col distinguo che non si trattò di adattare una tecnologia esistente ad un altro segmento, quanto piuttosto di partire da zero – avendo tuttavia come riferimento una comunità utente e un ecosistema software molto più contenuti.

Malgrado le molte novità, le performance di Cheetah erano deludenti e l’OS soffriva di numerosissimi problemi di stabilità e compatibilità. Tanto che per qualche tempo, anche nel mondo Mac si creò uno zoccolo di “graybeard” fedeli al caro vecchio OS9, a partire dal mondo professionale della grafica e della musica, e la stessa Apple attese fino al 2002 prima di usare OS X come OS predefinito sui Mac.

Allo stesso modo di Windows XP SP2 – che tuttavia correggeva principalmente problemi di sicurezza – molti ritengono Panther, alias OS X 10.3, rilasciato nell’ottobre 2003, la prima versione pienamente matura e fruibile di OS X.

Da questo volo radente su alcuni punti cruciali dell’ultimo decennio, risulta chiaro che, in corrispondenza di importanti evoluzioni – le fondamenta di cui abbiamo parlato sopra – è inevitabile la comparsa di elementi problematici che si ripercuotono sull’esperienza d’uso di un OS.

Questo non toglie che, tanto sul versante Apple quanto su quello Microsoft, siano spesso comparsi sul mercato prodotti immaturi. Più importante è però osservare che, se le fondamenta sono ben costruite, i vantaggi diventano visibili col tempo.

Il punto di equilibrio a cui uno sviluppatore di software come Apple o Microsoft mira non è dunque un OS perfetto dal giorno 1, ma la proporzionalità fra elementi problematici e miglioramenti, attuali o potenziali, derivanti dalle novità introdotte. Su questa proporzione incide ovviamente la tenuta della propria base utente, ossia la possibilità che gli utenti di un certo OS hanno di migrare in modo indolore a piattaforme alternative, non appena sopraggiunge qualche difficoltà.

Su questa base, memori del non altissimo iniziale gradimento di XP, torniamo dunque a Vista, ponendoci quelle che secondo me rappresentano le domande più corrette per capire quanto sia giustificabile la nuvola di malcontento che ancora aleggia attorno al nuovo OS.

Innanzitutto una domanda per tecnici: assodata la profondità delle evoluzioni introdotte da Windows XP sul 9x, possiamo dire che le novità proposte da Vista su XP siano altrettanto radicali e rilevanti abbastanza da rappresentare nuove fondamenta?

Poi, dal punto di vista degli utenti finali – coloro da cui in ultima analisi dipende la popolarità e la reputazione di un prodotto: quanto sono utili e percepibili le innovazioni introdotte da Vista rispetto alla precedente generazione di OS?

Se queste domande forniscono una chiave di lettura attendibile su passato e presente di Vista, con l’arrivo di Windows 7 – “un Vista che funziona” secondo Ballmer – capiremo se le innovazioni nate con il nuovo OS, rappresentano delle buone basi per il futuro di Windows o se piuttosto è veritiera la teoria secondo cui Microsoft sta ritardando troppo la ristrutturazione delle fondamenta.

27 Commenti »

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  • # 1
    Riccardo
     scrive: 

    Windows 3.1 era un applicativo per Dos come windows 3.11, solo perchè alcuni sistemi includevano la parola win nel file autoexec.bat (e quindi partenza in automatico) non sta a signigficare che windows 3.1 fosse un sistema operativo.

  • # 2
    D
     scrive: 

    @Riccardo: se riesci a far girare Windows 3.1 in modalità reale sotto DOS ti dò ragione.

    :-)

  • # 3
    Tudhalyas
     scrive: 

    Penso che Microsoft davvero abbia bisogno di riscrivere dalle fondamenta il codice di Windows, dato che ormai è diventato un colosso impossibile da manutenere umanamente, in quanto costruito su strati successivi da almeno 10 anni a questa parte (da Win2000 in avanti per intenderci).

    Il bisogno di salvare capra (compatibilità all’indietro con i vecchi programmi) e cavoli (un ambiente di lavoro più sicuro e “stabile”) ha indotto Microsoft a seguire un approccio a metà tra la ristrutturazione dell’architettura di sistema e l’introduzione di un nuovo “strato” sopra la base di codice precedente di Windows, con i risultati che tutti noi abbiamo sotto gli occhi.

    Se MS vuole fornire un sistema veramente sicuro e stabile, che sia competitivo con gli OS Unix-like, la riscrittura completa di Windows è l’unica strada che può percorrere.

    Da utente semplice, invece, spero solo che Windows 7 sia ciò che Bill prima e Steve poi hanno promesso e ripromesso più volte, ossia un sistema veramente innovativo e *performante*, senza che mi crashi ripetutamente. Se così sarà, sarò più che contento di spendere soldi per questo nuovo OS.

    Nell’attesa, io resto fedele all’inossidabile coppia Linux + XP… :D

  • # 4
    Gianni Donadeo
     scrive: 

    Articolo interessante, ma non mi trovo su un punto: dici che con XP avevano posto buone basi per il futuro.

    Detta così, avevo inteso che la tecnologia di XP sarebbe stata alla base dell’evoluzione dei successivi OS.

    Invece il successore di XP è stato un sistema operativo (Vista) che ridefinisce la tecnologia di base, per porre nuove basi per un altro futuro. O_O’

    Quindi ha toppato XP come base evolutiva o è l’articolo non molto chiaro?

  • # 5
    Franci
     scrive: 

    Ma e’ vero al 100% che Ballmer ha detto che Windows 7 e’ “un Vista che funziona”? Se si’, non sarebbe il darsi una zappa sui piedi e una presa in giro nei confronti di chi ha acquistato licenze di Vista?

    Secondo me e’ impossibile che abbia detto una cosa del genere.

    ciao

  • # 6
    goldorak
     scrive: 

    Sono d’accordo totalmente con l’intervento di Tudhalyas.
    Il problema di Microsoft e’ che cerca di comptere su due piani che spingono in direzioni opposte. Quello aziendale in cui e’ necessaria la retrocompatibilita’ a tutti i costi (pena perdere un vantaggio non trascurabile a favore di altre soluzioni), mentre dal lato desktop invece potrebbe spingere l’innovazione molto piu’ in la’ ma non lo fa perche’ il codice che sta alla base di windows e’ il medesimo sia per le versioni consumer che per quelle aziendali.
    Si e’ arrivati ad un punto critico, il passaggio ai 64 bit dovrebbe vedere la MS in prima linea ed invece e’ la prima che continua imperterrita a proporre soluzione software a 32 bit, mentre avrebbero dovuto prendere spunto da questa rivoluzione per fare tabula rasa dei 32 bit e concentrartsi esclusivamente sui 64 bit. E per addolcire la pillola alle azienda vai con soluzioni hypervisor. Ma basta con versioni di windows a 32 bit e che cavolo. Windows 7 si portera’ ancora dietro questo fardello, spero che per Windows 8 alla MS abbiano un po’ di sale in zucca e facciano il so solo a 64 bit.

  • # 7
    corevil
     scrive: 

    ciao ne approfitto per farti i miei complimenti x il tuo lavoro da blogger… seguo i tuoi feeds da ieri e ne sono assolutamente compiaciuto :)

    da non esperto dico solo una cosa: mi piange il cuore vedere quante risorse “succhia” vista rispetto ad altri OS su macchine super nuove… si forse fra qualche anno anche vista sarà diventato piu’ prestante anche se nutro seri dubbi in merito… ma forse sarà troppo tardi ed il mercato potrà offrire alternative nuove… boh magari un’altro SO made in google o distribuzioni linux perfette per i pc da casa.

  • # 8
    RunAway
     scrive: 

    Articolo interessante anche se vorrei precisare due aspetti fondamentali.
    Il primo è che OS X nasce quasi da 0 (quasi perchè molto era stato fatto dalla NeXt poi acquisita da Apple) e con alle spalle un’Apple quasi al fallimento. Mentre xp nasce unendo 200 e 98 (fondamentalmente) con alle spalle una microsoft floridissima grazie al grande successo dei due os.
    Il secondo aspetto è che la retrocompatibilità più spinta è stata mantenuta da Apple con Classic che, invece di essere parte del sistema operativo, era un ambiente (os 9 completo) che girava per conto suo e con installazione opzionale. D’altra parte Microsoft, invece di dare un taglio così netto al passato, ha creato xp come un miscuglio fra 9x e nt, quando imho sarebbe stato più sensato far girare un ambiente minimale 9x per coloro che non potevano rinunciarvi, portando avanti e migliorando invece solo il ramo nt.

  • # 9
    D
     scrive: 

    @8: non c’è nulla di 9x in XP…

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Gianni Donadeo
    No, semplicemente XP rappresentava nel 2001 le fondamenta di un futuro che è durato fino al 2007 col lancio di Vista. Il quale per inciso è denominato internamente NT 6.0
    “Fondamenta che, vuoi per ritardi nella roadmap, vuoi per i frequenti aggiornamenti, vuoi per l’assenza di una reale competizione, hanno retto per quasi 8 anni.”

    @ Franci
    http://www.google.com/search?hl=it&rls=it-it&q=ballmer+%22windows+7%22+%22vista+che+funziona%22&btnG=Cerca&lr=

    @ Corevil
    Grazie!

  • # 11
    Marco
     scrive: 

    quoto Tudhalyas
    Il vero problema oggi come oggi (2009) è che l’hardware, che negli ultimi anni ha subito un’evoluzione tecnica mostruosa ed un incremento prestazionale che tra poco supererà quello previsto dalla legge di Moore, viene usato da kernel datati anni ’90 (win) e addirittura ’70/’80 (*nix e anche mac), anni in cui non si pensava al 64bit e al calcolo parallelo come oggi (giusto per citare).
    Un kernel progettato oggi per macchine di oggi è inevitabilmente più performante di un kernel di ieri aggiornato.
    Per lo meno in ambito consumer/home quella della retrocompatibilità è una palla al piede che può essere aggirata con la virtualizzazione visto che la potenza di un pc oggi lo permette.
    E visto quello che costa una licenza di os e visto anche che il beta testing ormai lo fanno gli utenti finali il kernel dovrebbero quasi ogni anno.

  • # 12
    minatore
     scrive: 

    Il problema fondamentale della microsoft è che ha creatp un sistema operativo non stabile, mal funzionante e che questo sistema operativo non aggiunge niente di utile all’utente. Non ha niente che possa far pensare mi accontento di un po di instabilità ma posso fare questo. Parlo perchè ho vista sul pc da un bel po e vi diro’ ho già dovuto risolvere diversi problemi miei e di chi ha installato vista. Si fa notare che con xp in oltre si aveva la piena compatibilità coi driver e che ora le aziende sono prese nello cercare pc con xp per far funzionare tutto cio’ che con vista non funziuona più. Si spera che le case costruttrici continuino a fornire i driver per xp.

  • # 13
    blackshard
     scrive: 

    Sono in parte in disaccordo con l’articolo.

    Windows XP è stato il punto di giunzione fra il mondo 9x e NT, e a conti fatti non è stato per niente “mediocre”: già dalla sua prima pubblicazione ha goduto di ottima fama, tant’è che oggi è il sistema operativo desktop ideale per tutti, ha avuto un ciclo di vita lunghissimo che ancora oggi viene prorogato nonostante Vista sia già giunto al primo SP1. La stabilità di XP è da primato, soprattutto se confrontata con uno qualunque dei psuedo-SO con kernel 9x.

    Dall’altro lato Vista è figlio del consumismo e della logica di mercato e difatti soffre amaramente della sindrome della pressione dell’offerta in un mercato senza concorrenza, dove l'”innovazione” si poggia sull’UAC (dove su *nix una cosa simile esiste dall’alba dei tempi) e sulle briciole grafiche. Il tutto al costo di requisiti di sistema francamente davvero eccessivi e ingiustificati, gonfiati solo per tirare il mercato delle periferiche hardware. Della serie: sprechiamo perchè ne possiamo avere in abbondanza. Giudicate voi se questa logica è davvero un progresso.

  • # 14
    Tibird
     scrive: 

    Per fortuna abbiamo XP!!!,
    quando è uscito VISTA e vedendo cosa non integrava e cosa non aveva più di XP mi ero già fatto una mezza idea di quale successo avrebbe avuto.
    Mi sembra che M$ abbia voluto fare lo stesso passo come da 98Se a ME, ossia proporre un OS nuovo che in effetti non lo rea.
    Io ho convinto tanti miei conoscenti a suo tempo a passare ad XP cosa che non mi è passato per la mente con VISTA.
    E i prezzi!Dovrebbero prendere esempio dalla APPLE.
    Ciao

  • # 15
    Angelus
     scrive: 

    vi spiego alcuni trucchetti(come ho messo in un’altro articolo)

    (63)

    Ti spiego un trucchetto per cui i software non girano su vista(in particolare versioni a 64bit;)

    Nero e programmi simili (compresi quelli per il tweaking dell’hardware) installano un driver che opera a basso livello e a livello kernel. siccome ora con vista i driver operano a livello utente, ecco che gli errori di protezione fioccano…

    Sono scritti con i piedi i software che danno per scontate le seguenti cose:

    GIRANO CON PERMESSI ADMINISTRATOR(e quindi fanno quello che vogliono al sistema, e in questa categoria rientra anche Punkbuster)

    POSSONO PATCHARE IL KERNEL COME GLI PARE E PIACE(che presuppone il punto sopra, ma in ogni caso tutti i programmi come: daemon tools, nero, rivatuner, antivirus, zone alarm, se non aggiornati a vista, nel caso migliore rallentano l’avvio del sistema xke ne viene bloccato il caricamento del proprio driver, e i programmi tentato più volte di forzarlo; nel caso peggiore schermata blu al tentativo di patchare il kernel causato dal patchguard)

    POSSONO SCRIVERE OVUNQUE NEL FILE SYSTEM(ora non possono farlo nemmeno con il punto 1, grande innovazione; per lo meno nn ci si ritrova più con file sparsi per mezzo mondo, al massimo un continente.)

    NON POSSONO PIU FARE RIFERIMENTO DIRETTAMENTE NEL CODICE AD AREE DI MEMORIA PRECISE O PROBLEMI INDIRETTAMENTE LEGATI A QUESTO;(in quanto, data l’allocazione dinamica della memoria sia del sistema operativo che dei vari programmi(e chi ha studiato un poco di sistemi operativi sa di cosa sto parlando)é il modello contrario a come fin’ora si é programmato; cercatevi su internet vista ASR)

    ora alla luce di questi punti, potreste facilmente capire cosa intende Cesare per “software scritto con i piedi”.

    ah, tra l’altro, anche securom rientra nella categoria”driver che richiedono l’accesso a basso livello”. ecco xke installare alcuni giochi all’inizio della carriera di vista poteva dare origine a schermate blu.

  • # 16
    blackshard
     scrive: 

    @(15)

    Guarda che molte delle cose che hai scritto sono vero e proprio FUD.
    Che ci siano applicazioni che richiedono diritti di amministratore per girare è vero, ma generalizzare è piuttosto sbagliato. Un conto sono i software scritti male, un altro conto sono i software che necessitano di accesso diretto alle periferiche, come nel tuo esempio esempio Nero.

    Per quanto riguarda i driver, la possibilità di scrivere ovunque su disco, e cose del genere, in un solo concetto posso dirti che se Microsoft avesse da sempre previsto l’Account limitato (come accade sempre su *nix da diverse ere) per l’utilizzo normale del PC tutti questi problemi non si sarebbero mai verificati.
    Ora si spaccia per rivoluzione qualcosa che i veri informatici trovano la norma, tralaltro in una implementazione (lo UAC) piuttosto sgradita agli utenti, che spesso cercano il modo di disattivare, tornando di fatto alla solita modalità amministratore.

    Ho cercato vista ASR, ma ho trovato l’Automated System Recovery che non c’entra una cippa con quello che dici tu. Peraltro la fantomatica “allocazione di memoria dinamica” credo si riferisca alla memoria virtuale e alla paginazione su richiesta, roba tutt’altro che rivoluzionaria…!

  • # 17
    Agramante
     scrive: 

    Innanzitutto ringrazio il blogger per il post, che mi ha aiutato a capire cose che non sapevo in precedenza sugli OS Ms.

    Detto ciò, io ho da un mesetto Vista 64 bit su un PC con 4 giga di ram, core 2 duo e8600, nvidia gtx260+(tanto x dare qualche caratteristica).
    Sono assolutamente soddisfatto.
    Ne ho lette di cotte e di crude su questo OS, infatti pensavo di non passare a vista ma tenermi il fedele xp.
    Fortunatamente ho scelto invece di passare a vista.

    Innanzitutto come OS lo trovo stabile (certo, ce l’ho da un mese), e nonostante le cose che si sputtana*o sulla versione 64 bit, non ho avuto nessun problema di sorta di compatibilità con nessun programma (neanche nero, di cui si parlava sopra).
    Inoltre se si vuole un sistema a 64 bit (e per chi cambia pc/lo vuole aggiornare E’ NECESSARIO ormai) si DEVE passare a vista. Perchè XP a 64 bit, beh, quello sì che ha problemi di ogni sorta, e non vale certo la pena spendere soldi in un OS del genere.

    Constatato ciò, bisogna riconoscere tre motivi di CARATTERE COMMERCIALE per cui vista non ha avuto successo, a mio modesto parere:

    1) Requisiti / data di uscita.
    Ora come ora, con un pc di fascia media come il mio gira BENISSIMO, però al suo esordio girava malissimo sulla maggior parte dei PC.
    Questo ha portato ad un INIZIALE malcontento che poi si è protratto fino ad oggi, e anche se ORMAI GIRA BENE suLLA MAGGior parte dei PC, la gente crede ancora che faccia schifo e che sia lentissimo.
    In pratica è stato pubblicato troppo presto (o meglio, i requisiti per quando è stato pubblicato erano troppo elevati).
    Questa “pecca” dei requisiti ha ancora effetto sul mercato notebook, specialmente quelli di fascia media, che ancora possono stentare a far girare benissimo vista.

    2) Prezzo. Se non lo comprate in versione OEM, ha dei prezzi stratosferici….parte da 200€. Questo, insieme ai requisiti, ha impedito l’upgrade da xp da parte di tantissimi utenti consumer alla sua data d’uscita.

    4) E’ di microsoft… brutto da dire ma è così, a mio parere se fosse stato di un’azienda come apple l’appeal sarebbe stato diverso, gli utenti anzichè crocifiggerlo avrebbero detto “in futuro girerà meglio, abbiate fiducia”. Invece MS viene vista come una strega cattiva, e ogni momento è buono per smerdarla sui forum da parte degli utenti, così si è diffusa facilmente la cattiva fama (ingiustificata in gran parte) di vista.
    Infatti tanta gente che crede che vista crashi ogni due secondi e che sia il male incarnato in SO. Anche se non è affatto vero.

    In pratica a vista sono mancati tre fattori (requisiti elevati – prezzo – pubblicità positiva) di gran importanza per essere un SO vincente…

    Per quanto riguarda LE NOVITA’, ALLA GENTE (che sono la maggior parte degli acquirenti) non importa nulla delle caratteristiche tecniche, la maggior parte non sa neanche la differenza tra 32 e 64 bit…la maggior parte continua a passare a win per la semplice abitudine, e lo fa anche se le novità sono solo “aero” e una grafica abbellita.

    Perchè win 7 abbia successo, dovrà uscire con dei requisiti ottimi (che sappia sfruttare hardware anche di medio-basso range), con un prezzo competitivo (vedi apple), che possa indurre la gente a dire “ma si upgrado”. Inoltre MS dovrebbe iniziare a costruirsi una diversa reputazione invece di passare per la “cattiva” agli occhi della gente comune.
    Purtroppo dubito che ciò avverrà…

  • # 18
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Tudhalyas: MS non ha bisogno di riscrivere il codice dalle fondamenta se… funziona e fa il suo dovere. A parte che, grazie ai subsystem (di cui parleremo a breve) si può permettere questo lusso (e con Vista l’ha fatto).

    @goldorak: anch’io spingo per l’adozione di massa per i 64 bit, ma fino a quando ci saranno macchine a 32 bit su cui può girare un s.o., MS è obbligata purtroppo a tenerne conto. Sono fiducioso che il successore di Windows 7 sarà esclusivamente a 64 bit.

    @corevil, blackshard, Agramante: sulle prestazioni di Vista ne abbiamo già parlato qui http://www.appuntidigitali.it/3000/le-nuove-versioni-di-windows-sono-sempre-piu-lente-delle-precedenti/

    @RunAway: XP non è certo un “miscuglio” di 9x e NT. Poi se precisi meglio cosa intendi, magari è meglio.

    @Marco: la retrocompatibilità viene risolta per lo più tramite l’uso dei subsystem.

    @minatore: Vista al day one è stato di gran lunga più stabile rispetto a XP. Inoltre il driver model cambia con le major version dei s.o.; ti lamenti della mancanza di compatibilità dei driver di Vista rispetto a XP, ma non fai altrettanto con XP, il cui driver model era diverso rispetto a quello di 9x.

    @blackshard: pensa che l’UAC è fortemente criticato. Il paradosso è che tante critiche arrivano dagli utenti di s.o. Unix-like. :D
    Inoltre MS permette dai tempi di NT di creare utenze limitate. La differenza rispetto al passato (XP incluso) è che con Vista quando crei un utente lo fai di default coi privilegi limitati anziché con quelli di amministratore (come, purtroppo, avveniva prima).
    L’allocazione dinamica degli spazi di memoria ovviamente non è una cosa rivoluzionaria, ma… Vista ce l’ha, mentre XP no: se permetti, è una caratteristica molto utile e importante per cercare di limitare gli effetti di eventuali buffer overflow.

    @Tibird: Apple si può permettere di fare prezzi più bassi perché risparmia sui costi di sviluppo grazie al fatto che adotta massicciamente progetti e codice open source, che… NON PAGA!
    Inoltre fino a prova contraria in un mercato è la concorrenza che deve fare prezzi inferiori a chi ne detiene la maggior fetta. ;)

    @Angelus: esattamente! :D Inoltre le applicazioni a 16 bit non girano più su Vista (ma anche XP) a 64 bit per un motivo preciso, di cui parlerò a breve.

    @Agramante: con Vista a 64 bit mi trovo bene; molto meglio rispetto a XP x64 (specialmente a livello di disponibilità di driver); inoltre se hai la possibilità di usare applicazioni a 64 bit che fanno calcoli intensivi, la differenza la senti, eccome.

  • # 19
    Angelus
     scrive: 

    guarda, quel che ho detto sono le cause dell’incompatibilità con molti software per xp, e cause di rallentamento di vista.

    in ogni caso scusami, mi sono dimenticato una lettera: é l’ALSR. ed é quello che dico io. qui su appunti é linkato un documento ppt che mostra i cambiamenti del solo kernel, lo riposto: http://microsofttech.fr.edgesuite.net/msexp/download/0350/0350_pres.zip .

  • # 20
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Il link a quel documento l’ho postato io: l’articolo da cui l’hai preso è il mio. :D

    Per le incompatibilità, le motivazioni sono diverse, come ho già detto.

    L’unica oggettiva rimane quella con le applicazioni a 16 bit, ma c’è un motivo ben preciso di cui parlerò appena possibile.

    Per i “rallentamenti”… vedi il mio articolo. ;)

  • # 21
    Agramante
     scrive: 

    @cesare di mauro:

    sono d’accordo, infatti è quel che ho detto, anche io mi trovo benissimo con vista…contrariamente a come spettavo di trovarmi..
    Io nel mio precedente commento ho solo analizzato quelli che sono (a mio parere ovviamente) i motivi per cui vista non ha venduto tanto, che non sono motivi tecnici ma piuttosto commerciali

  • # 22
    Tudhalyas
     scrive: 

    @Cesare (post #18): Puoi portare avanti la politica degli “strati successivi” solo se il codice sottostante è *veramente* stabile e performante, altrimenti prendi e lo riscrivi da capo. E comunque dopo un po’ gli strati diventano talmente tanti e complessi da risultare ingestibili e non manutenibili, quindi IMHO prima MS si sbriga ad alleggerire Windows riscrivendo tutta la codebase, meglio sarà per tutti, lei inclusa.

    @Blackshard & Cesare (post #16 e #18): lo UAC sarebbe stato una cosa ben più che positiva se:
    1) Microsoft lo avesse implementato meglio, e non con n-mila finestre di notifica che mi chiedono se voglio *veramente* eseguire una qualsiasi azione sul filesystem o installare dei driver nuovi (nota per gli sviluppatori MS: datemi un equivalente di “sudo” o “su”, ma non questo!);
    2) Microsoft lo avesse implementato fin dai tempi di Win9x, così da educare innanzitutto la gente ad un corretto uso di un sistema operativo: perché usare l’utente amministratore anche per giocare a solitario o leggere la posta? Non si dovrebbe fare, e gli utenti unix/linux/mac ben lo sanno, ma coloro che conoscono solo Windows non si sono *mai* posti il problema;
    3)Tanti sviluppatori di programmi Windows programmassero un po’ più con la testa e meno coi piedi, permettendo agli utenti di eseguire programmi anche con account utente non-root (dopotutto la gestione della multi-utenza è presente almeno fin dai tempi di Win2000).

  • # 23
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Sull’argomento retrocompatibilità e “strati” è stato pubblicato un articolo: http://www.appuntidigitali.it/3006/i-subsystem-di-windows-fra-retrocompatibilita-ed-evoluzione/ ;)

    1) Quanti anni ha impiegato la comunità Unix, e Linux in particolare, per arrivare al famigerato su o sudo? Sei sicuro che TUTTE le distro mettano a disposizione questi strumenti?

    2) Perché Windows è stato orientato prima di tutto alla massa a digiuno di informatica, e che meno cose a cui pensare aveva, meglio era. Oggi il computer è un oggetto che fa parte degli elettrodomestici standard, per cui un mimimo di infarinatura la si ha, e cominciare a proporre anche il tema della sicurezza non è più un tabù.

    3) Se non ricordo male la multiutenza è disponibile fin da NT. Per il resto concordo: il male maggiore è sicuramente rappresentato dai programmatori incompetenti, purtroppo.

  • # 24
    Tudhalyas
     scrive: 

    @Cesare:
    “sudo” esiste dal 1980 (fonte: http://www.sudo.ws/sudo/history.html ), mentre “su” *dovrebbe* (dico così perché non ho ancora trovato nessun riferimento su Web o libro cartaceo) essere un comando a disposizione fin dagli albori di Unix. E sì, entrambi i comandi sono disponibili su tutte le distro Linux e altri OS Unix-like.

    Dopo leggo il tuo nuovo articolo ;)

  • # 25
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Strano. Con FC2 non ricordavo fossero presenti. Grazie per la correzione. :)

  • # 26
    caffeine666
     scrive: 

    come gia’ detto prima, sudo e su sono sempre esistiti e supportati, solo che sudo non era preconfigurato come adesso (era da configurare) spesso, alcune volte lo era, ma non sempre andava “liscio” come oggi

    su è semplicemente un loginnare temporaneamente da amministratore (temporaneamente= fino alla chiusura di quel terminale, o logout/nuovo login in caso di console pura)

    inoltre nei desktop enviroment di linux, è sempre esistito il “kdesu o gsudo”, cioe’ quando aprivi un software che richiedeva diritti da amministratori, è sempre uscita la finestrella della password da inserire… gia’ con redhat e SUSE me le ricordo ;)

    cmq uac è integrato malissimo
    è snervante per i pro
    i niubbi non capiscono cio’ che gli vuole dire il sistema, e quindi clickano sempre ok, dopotutto che gli volete dire, i niubbi sono gli stessi classificabili come “generazione: avanti avanti avanti fine”… non hanno mai cahato di striscio cio’ che gli dicevano le finestre “perchè troppo complicato” perchè dovrebbero fregarsene dell’uac?

    mentre il fatto di inserire una password, ti fa riflettere “perchè sto tizio mi chiede una password?”
    inoltre la password protegge anche da “pericoli interni alla casa”… l’uac no…

    mi sto trovando bene con vista, ma spero nell’uac totalmente personalizzabile promesso in 7…

    ah una precisazione… gli os microsoft home, è vero si poteva sempre fare un account limitato, ma era LIMITATO intellettivamente quell’account :) alcuni software neanche li faceva partire…

  • # 27
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Le versioni home non permettevano un controllo fine delle ACL: intendi forse questo?

    Per quanto riguarda il comando su, esiste dai tempi di NT (se non erro) un similare che si chiama “runas”, e una variante integrata nei menù contestuale (“Esegui come…”). In mancanza dell’UAC li usavo nelle versioni di Windows precedenti a Vista.

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