di  -  martedì 18 novembre 2008

ubuntu_eeepc.jpgNon ci si capisce più niente. Dopo il successo del primo EeePC di Asus , si sono buttati nella mischia molti importanti concorrenti, alla ricerca di una fetta di torta che nessuno avrebbe immaginato tanto grande.

Queste comode QWERTY, quasi a dimensioni di tasca, stanno crescendo in flessibilità e completezza, tanto da assomigliare sempre più a dei notebook . Gli estimatori dei netbook “purosangue” però possono stare tranquilli secondo me, perché sono convinto che, in una realtà sempre più incentrata intorno ai servizi e alle applicazioni web, sono destinati a diventare il vero centro nevralgico della nostra vita informatica.

È chiaro a questo punto che il netbook è ancora allo stato embrionale, soprattutto perché il suo sviluppo è legato all’evoluzione di realtà ancora immature, come il web appunto.
C’è una rivoluzione in corso, qualcosa di realmente nuovo che non permette alle aziende leader del settore di sfruttare i vantaggi acquisiti negli anni. E a voler scrivere i prossimi anni di storia sono in tanti.

Diamo il benvenuto nella mischia ad ARM e ai suoi processori, a Ubuntu e a Windows 7 .

ARM produce processori RISC ad alta efficienza energetica, le proprie architetture la fanno da padrona nella telefonia mobile e tra gli smartphone (CPU con architettura ARM li troviamo anche nel T-Mobile G1 e nell’iPhone, tanto per fare due nomi) e ha recentemente annunciato l’imminente ingresso nel settore dei netbook, sfidando frontalmente Intel.

Con Atom, CPU con architettura x86 destinata agli smartphone, Intel era inizialmente intenzionata a dare battaglia ad ARM, sfruttando la possibilità di avvicinare sensibilmente il mondo dei pc e dell’ultramobile, usando la propria architettura, come elemento di contatto tra due mondi che a tutt’oggi, ancora non si integrano al meglio tra loro. ARM grazie ad una presenza consolidata e a un’efficienza di funzionamento più elevata non sembra aver subito molto la pressione di Intel.

Poi sono arrivati, a sorpresa, i netbook a rimescolare le carte. Gli Atom sembrano aver trovato la loro dimensione ideale, rischiando anche di limare quote di mercato alla piattaforma Centrino, con grosso disappunto anche da parte della dirigenza di Intel stessa.
Ma in questa “terra di mezzo”, che si trova tra PC e ultramobile, in cui ancora i confini non sono stati disegnati, ARM vede possibilità di conquista e di espansione, spostando il duello tra le due architetture più vicino al mercato di riferimento di Intel. E se l’Atom stesso, è un problema per Centrino, perchè non potrebbero esserlo anche le soluzioni ARM?

Con una nuova architettura per la CPU, come detto di tipo RISC, è necessario però un sistema operativo appositamente sviluppato e compilato, e ARM ha trovato in Canonical il proprio partner di riferimento.

Ubuntu già ora può essere installato in un qualsiasi netbook, e, per chi non lo sapesse, Canonical ne sviluppa, già da diverso tempo, una versione con interfaccia ottimizzata per i dipositivi mobile, ma grazie a una partnership con un designer di CPU e quindi indirettamente con i produttori di netbook, Ubuntu si troverà in una posizione strategica, per il successo di questa nuova piattaforma.

Mentre negli EeePC l’utilizzo di Xandros, rappresenta soltanto una soluzione low cost per lo sviluppo di sistemi tutto sommato chiusi, Ubuntu si posizionerebbe a metà strada tra questo, e l’immensa versatilità data dal parco software di Windows XP, con la possibilità di essere accolto come il compromesso ideale tra le due soluzioni, a un costo inferiore rispetto al concorrente antagonista.

Microsoft nel frattempo non resta a guardare e cerca anch’essa di trovare una sua dimensione in questo settore. Asus, che ha spinto la compagnia di Redmond a prolungare la commercializzazione di Windows XP, ha già fatto sapere di non tenere affatto in considerazione l’utilizzo di Vista nell’EeePC, ma non nasconde affatto l’intenzione di adottare Windows 7 nelle future generazioni dei propri netbook. Engadget mostra già un EeePC 1000H con una pre-beta del futuro sistema operativo Microsoft e i 485 Mbyte di RAM allocata a sistema appena avviato, pur non essendo pochi, sono sicuramente incoraggianti rispetto a quanto ottenibile con Vista.

È naturale per Microsoft spingere perché i netbook diventino dei veri PC in miniatura. Da una parte, le immense risorse investite per lo sviluppo nei sistemi operativi odierni, sarebbero insostenibili se una grossa fetta di mercato si orientasse verso soluzioni ridotte ed economiche, riducendo le quote di mercato di sistemi più complessi e remunerativi. Dall’altra Microsoft, non è ancora pronta a ricoprire un ruolo principale in un futuro web centrico.

Apple nel frattempo non si mostra interessata alla questione, proponendo prodotti, che per funzionalità e trasportabilità ci girano intorno, ma non dentro, ma possiamo essere certi che non stia ignorando il fenomeno.
Anche Apple però, proprio come Microsoft, è abituata a vivere in una realtà che gira intorno a se stessa e rischierà di farsi male, se non troverà il modo di valorizzare l’esperienza “webcentrica”, senza che i punti di forza della Mela vengano minimizzati.
In un mondo web based multi-piattaforma infatti, il sistema operativo utilizzato e la sua interfaccia grafica, diventerebbero di importanza marginale, così chi punta su questi aspetto per il successo, si troverà in una situazione non facile.

Potremmo quindi dire che Microsoft e Apple costituiscono un fronte comune, se si parla di netbook, aggiungiamoci poi il ritorno di un’architettura RISC e Linux in un ruolo strategico, come mai prima nel mondo consumer. Otteniamo gli ingredienti per quello che potrebbe essere un momento cruciale dell’evoluzione informatica.

9 Commenti »

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  • # 1
    Cesare
     scrive: 

    Se per efficienza consideriamo il consumo e, quindi, la durata della batteria mi trovi d’accordo: le soluzioni ARM sono sicuramente superiori a quelle x86.

    Se invece parliamo di potenza di calcolo, la situazione è ribaltata.

    Inoltre non è necessario un s.o. “appositamente sviluppato”: portare un Windows o un OS X su architetture ARM non solo non è difficile, ma è già stato fatto (Windows mobile e iPhone).

    In ogni caso, finché saranno disponibili soluzioni basate su x86, non credo che Microsoft e Apple saranno interessate a coprire un’eventuale fascia di mercato di netbook ARM.

  • # 2
    Children Of Doom
     scrive: 

    peccato che win mobile(a differenza di linux e osx) non c’entri niente con la controparte desktop….

    con gli ARM comunque si potrebbe vedere il vero potenziale di questi netbook.

    ora come ora non li trovo per niente interessanti

  • # 3
    Cesare
     scrive: 

    Non c’entra niente in che senso? Che non ci trovi tutto quello che c’è in Windows XP o Vista mi pare ovvio, ma non è certo quello il suo scopo.

    Ma è pur sempre basato su Win32 e da qualche versione è disponibile anche il framework .NET in versione “compact”, per cui non vedo particolari difficoltà ad aggiungere ciò che manca per renderlo “full featured”.

  • # 4
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    Interantissimo.

    Penso che facciate veramente bene a seguire con tanto impegno queste nuove soluzioni.
    Per me sono la vera innovazione nel campo tecnologico del 2008 e dove al momento si sta facendo sentire particolarmente forte l’assenza di competizione.

    Avrei anche un quesito… stanno per uscire o no soluzioni in grado di riprodurre anche filmati in 720p?

    Ciao!

  • # 5
    Lanfi
     scrive: 

    Se non mettono una gpu integrata decente dubito che un 720p (magari codificato in h.264) possa essere facilmente riprodotto. E’ questione di tempo comunque…almeno credo.

    Per quanto riguarda ARM nel segmento dei netbook la vedo davvero dura…atom è fatto apposta per questi device e se intel non cannerà il suo sviluppo difficilmente potrà essere messo in discussione da ARM. Di amd non sono pervenute notizie, è un po’ un peccato…attualmente i netbook hanno un solo produttore di cpu (vabbè ci sarebbe via…ma non mi pare molto competitivo).

  • # 6
    Ale
     scrive: 

    L’arm come tecnologia in se e per se è molto migliore. Sia come consumi, sia come potenza di calcolo, che è più che adeguata per un netbook. Inoltre di solito queste piattaforme sono accompagnate da DSP e simili che sgravano compiti quali processing video, che quindi possono essere ottenuti con frequenze molto basse e consumi minimi.
    Certo, lo svantaggio incolmabile è nel software. Anche i PPC erano migliori sulla carta, ma per i consumer va bene dove c’è tanto software…

  • # 7
    Cesare
     scrive: 

    Ecco, hai detto bene: erano migliori, ma solo sulla carta, e solo per questioni di Marketing.

    Come dimenticare che Apple prima del passaggio agli Intel spacciava benchmark che davano i suoi Mac PowerPC come il doppio più veloci dei PC, e subito dopo affermare che i suoi MacIntel erano il doppio più veloci dei Mac con G5?

    Con l’ARM la situazione è anche peggiore: come architettura è di gran lunga meno performante dei PowerPC, per cui figuriamoci paragonati agli x86.

    Sui consumi, come ho già scritto, non ho assolutamente nulla da dire, anzi. E’ il loro grandissimo punto di forza.

    P.S. Nei netbook i DSP sono inutili: c’è già la GPU che svolge compiti di accelerazione grafica, inclusa quella video, e le GPU più moderne possono essere impiegate anche per altri tipi di calcoli.

  • # 8
    pageup
     scrive: 

    Engadget mostra già un EeePC 1000H con una pre-beta del futuro sistema operativo Microsoft e i 485 Mbyte di RAM allocata a sistema appena avviato

    ancora sta storia… nel task manager viene contata anche la RAM usata dal superfetch, che viene liberata appena necesario per cui è come se fosse libera, la memoria occupata dall’os è molto meno.

    riguardo l’architettura della cpu, se micorsoft volesse potrebbe far girare windows senza problemi su un arm, visto l’hardware abstraction layer isola il kernel NT dall’architettura sottostante.
    inizialmente NT girava su powerpc, mips, alpha e x86, poi il supporto a tutte le architetture diverse da x86 è stato terminato ma nulla vieta di ripristinarlo.

  • # 9
    Google Chrome OS: rivoluzione? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] supportata dal sistema operativo di casa Google. ARM, che in passato ha fatto sapere di voler uscire dagli smartphone e per crescere gradualmente verso i netbook e magari anche oltre, avrà in Chrome OS un valido […]

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