di  -  venerdì 22 aprile 2011

Continuiamo con questo secondo post il viaggio alla scoperta di Lotus iniziato la scorsa settimana (Lotus Development Corporation, dalle origini a 1-2-3).

L’Espansione

Nel giro di alcuni anni Lotus diventa il punto di riferimento per il settore dei fogli elettronici, ottenendo una grande disponibilità economica che permette a Kapor e soci di pianificare lo sviluppo di nuove applicazioni, in particolare Lotus Symphony e Lotus Jazz (alias Symphony for Mac), il primo dei quali lasciato in eredità da Sachs.

Symphony è una suite per l’ufficio molto snella, interamente caricabile in memoria e in grado di funzionare all’interno di ambienti multitasking (Windows, TopView, DESQview) appoggiandosi ai famigerati file .pif. Sostanzialmente la suite comprende:

  • SHEET, uno spreadsheet molto simile a 1-2-3, ma con funzionalità ridotte;
  • DOC, un word processor;
  • GRAPH, un applicativo per la generazione dei grafici;
  • FORM, un semplice dataset;
  • COMM, una utility per la gestione delle interfacce di comunicazione.

a cui si aggiungono una serie di add-in come: un gestore di macro, un correttore ortografico, un sistema per l’analisi statistica, un tutorial, ecc. L’utente poteva effettuare lo switch tra un’applicazione e l’altra attraverso la combinazione di tasti ALT-F10.

Symphony Doc

Symphony Graph

Nonostante gli sforzi e gli investimenti, Symphony non riesce a conquistare l’utenza che continua a preferire l’utilizzo di applicazioni singole, considerando la proposta di Lotus troppo macchinosa. La società allora comincia a sviluppare una serie di applicazioni specifiche con funzionalità avanzate e poco dopo si trova a dover prendere atto che anche Jazz, lento e difficile da usare (a detta degli utenti), è un prodotto da dismettere non essendo, tra l’altro, riuscito a conquistare il management di Apple.

Lotus Jazz

L’insuccesso di Symphony e Jazz porta prima all’abbandono dell’azienda da parte di Ozzie (che viene coinvolto in uno spin off chiamato Iris Associates Inc ) e poi spinge Kapor a una seria riflessione sul suo status di manager piuttosto che di developer, arrivando così a dimettersi dal proprio ruolo di CEO nel 1986 e spalancando la porta all’era Manzi.

Sotto la nuova direzione, Lotus rifocalizza le proprie attività intorno a 1-2-3, prodotto vitale per l’azienda e in grado di vendere quasi 750.000 copie l’anno (1986), praticamente il triplo del rivale Microsoft Multiplan.

Ma BigM è pronta alla riscossa e presenta Excel che, con la stessa velocità con cui 1-2-3 aveva conquistato il mondo dei PC-IBM, conquista il mondo Apple e spinge Lotus ad annunciare una nuova versione del proprio foglio elettronico, arricchito con parte delle feature introdotte proprio da Excel e a lanciare una campagna marketing milionaria per promuoverlo, soprattutto sul mercato giapponese.

Nell’ottica della diversificazione, nasce Lotus Manuscript, un “word e document” processor avanzato e complemento ideale di 1-2-3, da cui può attingere dati e grafici, e in grado di leggere anche i file generati con Symphony. Lotus presenta anche Agenda, attorno al quale viene coniato il termine PIM (Personal Information Manager) e con cui  gli utenti possono pianificare le loro attività, annotare informazioni, gestire rubriche, ecc.

La società si orienta, quindi, a realizzare un paniere di applicazioni che supportano l’operatività a 360 gradi, sia degli utenti Home che di quelli Pro, esattamente come Microsoft (relativamente al settore Office/Works) e Wordperfect/Novell. 1-2-3 è ovviamente al centro dell’ecosistema e viene continuamente migliorato e corredato da nuovi tool aggiuntivi, prima tra tutti Freelance Graphics per la realizzazione di mini-presentazioni basate sui dati contenuti nel foglio elettronico.

Ma Lotus è una fucina di idee e quindi è normale aspettarsi anche applicazioni appartenenti ai settori più disparati come, ad esempio, il “commander” Magellan realizzato dal vulcanico Bill Gross che, nell’era Internet, avrà un ruolo importante nella realizzazione di software per l’aggregazione dei contenuti provenienti dai vari social network, in particolare PostUp.

Magellan

A giugno del 1989 viene rilasciato 1-2-3 versione 3.0, probabilmente la migliore versione di sempre. In realtà questa release arriva con ben tre anni di ritardo secondo i piani previsti, costringendo Manzi a mettersi in discussione ed accettare l’arrivo di W. Frank King III (manager IBM) per riorganizzare le attività di sviluppo. I ritardi portano la quota nel settore degli spreadsheet a scendere dal 75% a circa il 50%, con il mercato Apple definitivamente perso in favore di Excel.

Nel prossimo post parleremo di come Lotus entra maldestramente ed in ritardo nell’era Windows e delle relative conseguenze.

4 Commenti »

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  • # 1
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    Bravissimo Felice, mi si è aperto un mondo, sconoscevo totalmente questa parte della storia informatica :-)

    Ottimo articolo, come il precedente!

  • # 2
    Al
     scrive: 

    Giusto un commentino da utilizzatore contemporaneo di 123, Multiplan ed Excel.

    Multiplan (un foglio a caratteri della Microsoft) aveva un solo vantaggio su 123, e cioè che poteva recuperare dati da altri fogli esterni, cosa che in Lotus arrivo troppo tardi e che in Excel era presente fin dall’inizio.

    L’insuccesso di Simphony è stata dovuta solo in parte al fatto che le applicazioni della suite erano inferiori a quelle stand-alone, ma più che altro al fatto che negli ambienti con interfaccia grafica (MAC in primis ma anche, diciamo, da Windows 2.0) era già possibile fare l’embedding dei risultati di una applicazione nell’altra in modo ben più flessibile. L’utilizzo tipico in azienda erano report fatti su un word processor (MacWrite o lo stesso Windows Write) che includevano diagrammi e tabelle provenienti da Excel, da una bitmap o, nel caso peggiore, da screen-capure.
    p.S. Non ricordo se Windows 2 aveva già la OLE, ma direi di si.

    E’ il cocciuto rifiuto dell’ ambiente a finestre (forse dovuto anche a pressioni o rapporti stretti con IBM) la ‘madre’ della fine di Lotus come produttore di suite da ufficio (Notes è un altra storia).

  • # 3
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Al
    giustissimo, soprattutto l’ultima parte sarà oggetto del terzo post su Lotus.

  • # 4
    Giovanni
     scrive: 

    Non concordo con la v.3 quale migliore versione di sempre… arrivando dalla 2.11 (la migliore versione di sempre!) la 3 è stata una delusione in qunto non aggiungeva nulla di tecnicamente utile, ma era lenta e macchinosa… i menù in linea, appartenenti all’origine dello spreadsheet (mai visto visicalc?), diventando troppo complessi dimostravano tutti i limiti come tipologia di interfaccia.
    Con una hercules (o ancora meglio la OGC-AT&T del mio M24) potevi usare un foglio molto più ampio in quanto a righe e colonne ancor prima della VGA e sfruttavi una buona grafica sia per i grafici che per il foglio di calcolo anche con la versione 2.11

    Anche Simphony, come dicevo la scorsa volta, era inferiore, per esempio a Framework di Aston Tate e anche per questo ebbe meno successo, non perché inferiore ai pacchetti dedicati. Al tempo 123 rappresentava uno standard quindi erano glialtri software che dovevano importare questo formato sia per i fogli di calcolo sia per i grafici nei pacchetti di presentazione.

    Una nota, tanto per contenere certe mitizzazioni… le schede grafiche di cui dicevo prima, alla metà degli anni 80 permettevano di ottenere su PC una grafica del tutto equiparabile con quella del Mac. La differenza era soprattutto nel SO user friendly e le funzionalità integrate che esso offriva.

    Buon RC con http://www.jurassicnews.com; Felice, articoli interessanti e decisamente immersi nell’atmosfera Old Computers!

    Ciao

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