di  -  venerdì 15 aprile 2011

Probabilmente tutti, anche chi si è avvicinato al mondo dell’informatica di recente, avranno sentito parlare di Lotus, una delle software house che più hanno segnato l’evoluzione dell’informatica.

Oggi Lotus è la divisione software di IBM ed ha ben poco di quella che era la gloriosa società fondata nel 1982 da Mitch Kapor e Jonathan Sachs con il sostegno finanziario della Sevin Rosen Funds. Il nome “Lotus” fu scelto da Kapor con riferimento alla posizione yoga “The Lotus Position” (anche nota come Padmasana), disciplina di cui era gran cultore.

Mitch Kapor

Entrambi i fondatori provenivano da esperienze legate al settore dei fogli elettronici e alla gestione dei dati: Kapor era stato il team lead del progetto VisiCalc (Visible Calculator, di cui si è parlato qui), riconosciuto come primo spreadsheet per microcomputer della storia, nato dalla mente geniale di Dan Bricklin. Sachs aveva dato vita alla Concentric Data Systems, produttrice di CompuCalc, spreadsheet per microcomputer DataGeneral, realizzato proprio sulla filosofia di utilizzo introdotta da VisiCalc.

Kapor decide di abbandonare VisiCorp (alias Personal Software) in seguito alla crescente disorganizzazione dovuta alla contesa legale con Software Arts (spin-off fondata da Dan Bricklin e Bob Frankston realizzatori di VisiCalc) interessata a rivendicare i diritti commerciali esclusivi su VisiCalc che, secondo gli accordi precedenti, poteva essere commercializzato da VisiCorp.

Alla ricerca di nuove sfide, Kapor contatta Sachs per proporgli di lavorare ad un nuovo spreadsheet per sistemi PC IBM e, insieme, rivoluzionano il concetto stesso di foglio elettronico, integrando, in un unico ambiente, un foglio elettronico, un tool per la generazione di grafici e un database.

Così nel 1981, ancor prima della fondazione ufficiale della società, nasce 1-2-3, scritto interamente in linguaggio assembler per l’architettura i808x e derivato, sostanzialmente, dalla struttura di CompuCalc. Il prodotto di Kapor e Sachs ha anche un’ulteriore caratteristica denominata “natural order of recalculation”, derivata dagli studi di Sachs,  grazie alla quale risulta subito molto più veloce di qualsiasi altra soluzione concorrente, VisiCalc in primis.

Lotus 1-2-3 Splash Screen

Lotus 1-2-3 per Dos

Lotus 1-2-3 diviene un successo al di la di tutte le aspettative, tanto che nel 1983 la società, cresciuta, nel frattempo, sia in numero di dipendenti che a livello strutturale, arriva a fatturare 53 milioni di dollari a fronte dei 3-4 milioni a cui puntavano inizialmente i suoi fondatori. Nel 1984 il fatturato si triplica e 1-2-3 diviene di fatto la killer application dei personal computer.

Durante questa fase di crescita approda in Lotus Jim Manzi, che scala rapidamente l’organigramma aziendale fino a sostituire Kapor alla guida dell’azienda nel 1986, ruolo che ricoprirà per quasi dieci anni (1995), fino all’acquisizione di IBM. Nel 1985 Lotus acquista Software Arts (pagando 800.000 dollari per la società e coprendo i 2.2 milioni di dollari di debito), ormai detentrice dei diritti su VisiCalc ma in grande difficoltà. L’acquisizione segna la definitiva dismissione di VisiCalc e l’ingesso in Lotus di Briklin (come consulente), seguendo la scelta fatta l’anno precedente da Ray Ozzie.

Jim Manzi  e Ray Ozzie

Nel 1985 arriva anche Michael Kolowich che assume il ruolo di vice Presidente esecutivo del Marketing e Business Development. Kolowich avrà un ruolo chiave nei primi anni di gestazione di Notes, affiancando Ozzie per conto della società.

Michael Kolowich

Una delle particolarità di Lotus era la cultura aziendale, definita progressiva. In pratica i dipendenti potevano scalare le varie posizioni dell’organigramma grazie alle proprie capacità e al proprio impegno, come accaduto a Janet Axelrod, prima dipendente dell’azienda, e responsabile sia delle risorse umane che dalla cultura progressiva stessa. La società si dimostra un’eccellente luogo di lavoro, apre nidi per i figli dei dipendenti e diventa la prima azienda al mondo ad offrire realmente pari opportunità sia a uomini che a donne. Non per niente nel 1998, nonostante l’acquisizione di IBM, viene nominata come una delle migliori 10 aziende per le donne – madri.

Grazie alla sua cultura e ad 1-2-3, Lotus deterrà fino al 1988 il primato di prima software house in funzione delle vendite effettuate.

Video di presentazione di Lotus 1-2-3(1984 circa)

13 Commenti »

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  • # 1
    Cael
     scrive: 

    Grandissimo prodotto, almeno fino a fine anni ’80 primi anni ’90.

  • # 2
    Andrea Del Bene
     scrive: 

    E’ stato il mio primo spredsheet, usato durante il laboratorio di fisica a scuola. Giusto il tempo di impararlo ed è stato “schiacciato” da Ms Office :-)

  • # 3
    Shin_Shishi
     scrive: 

    Ottimo prodotto, in ambito scientifico (almeno, dove lavoro io) è stato soppiantato solo quando sono usciti i primi “kit d’espansione” statistici per Exel

  • # 4
    Al
     scrive: 

    Gran prodotto, al tempo del DOS. Peccato per la miopia del Management.

    Si sono rovinati per due motivi:

    – Si intestardirono nel voler fare un foglio tridimensionale, mentre bastava un sistema a fogli multipli come Excel. Per loro ciò era più importante che la ri-scriuttura per interfaccia grafica, mentre Excel importava ed esportava nativamente i formati Lotus (cosa che a quel tempo era sembrava ingiuriosa).
    Risultato: QUando uscirono con il loro foglio 3D a caratteri il grosso delle aziende era già passata ad Excel.

    – Assieme a Wordperfect, AMI etc furono incapaci di mettere insieme una suite da ufficio che potesse competere con Office.
    Nel frattempo, mentre dovevi comprarti singolarmente, Lotus, Wordperfect (od AMI-Pro) la Microsoft ti vendeva allo stesso prezzo la suite Office (che allora era Excel+Word).
    Non solo: se restituivi a M$ i floppy di Lotus ti facevano anche uno sconto notevole.

  • # 5
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    Volevo solo precisare che questo è il primo di 4 post dedicati alla storia di Lotus e le osservazioni di “AL” sono in piena sintonia con i prossimi post.

  • # 6
    falco grigio
     scrive: 

    ho ancora uc cd originale,impacchettato della suite 123 del 96…domani posto qualke foto^^..

  • # 7
    falco grigio
     scrive: 

    scusate no è il word pro 96 XD—requisiti
    486 or higher,40mb hd,win 3.1,win 95,cd rom,vga o higher graphics adapter ^.^

    cmq la 123 riffalda la ricordo bene…verissimo che si perse per strada ;)

  • # 8
    Giovanni
     scrive: 

    Il successo di Microsoft non consiste nell’aver composto un pacchetto Office unendo Word ed Excel. E questi non hanno avuto successo perché di migliore qualità in assoluto; ma di tutto ciò abbiamo già parlato più volte. La diffusione io la vedo piuttosto nella forte integrazione con Windows, il s.o. di ampio successo Microsoft, e con un generale appiattimento della domanda nel momento in cui i pc hanno avuto ampia diffusione popolare all’inizio degli anni Novanta. Questo almeno in Italia, perché bisogna tener conto delle forti distorsioni nazionali e, per altri paesi europei, le cose sono andate in maniera diversa e avvenute in altri tempi.

    Lotus aveva già proposto altri prodotti interessanti e di moda negli anni Ottanta come gli integrati (Simphony) che facevano concorrenza all’ottimo Framework di Aston Tate (vedi dBase) e più tardi al pessimo Works di MS. Altri prodotti importanti riguardavano la grafica di presentazione perché l’azienda era orientata ai servizi in senso verticale (per questo poi acquistata da IBM) come strategia di sviluppo.
    Dal punto di vista consumer invece, molti non hanno saputo (oppure voluto, vedi IBM con AS400) integrarsi al paradigma delle finestre: software come 123 v.3 (così come dBaseIV che aveva avuto successo già dai tempi di cp/m con dBaseII) dopo aver spopolato e arricchito le aziende produttrici, hanno rapidamente perso questa fetta di mercato.

    Io ho usato la 2.11 in modo davvero intenso e traendone molti vantaggi per lo studio e soprattutto nel lavoro. Poi, sotto Windows, sono passato al diretto concorrente dell’era DOS cioé, da 123, a Quattro (e non ad Excel) nella Suite Office di Novell ed in accoppiata con Wordperfect di cui ha già parlato Felice in questi appuntamenti. Secondo me superiore al connubio Word-Excel, ma non per questo premiata dagli utenti di pc sempre più ottusi. Vedi anche il successo commerciale dei prodotti Adobe, che non sono di certo i migliori!

    Saluti e complimenti a Felice per la scelta delgli argomenti!

    buon Retrocomputer con http://www.jurassicnews.com

  • # 9
    Al
     scrive: 

    @ Giovanni

    Quando Novell fece la suite con Quattro + Workperfect era già troppo tardi … si erano tutti già suicidati.

    La battaglia per le suite da ufficio non è mai stata un problema di qualità dei prodotti, ma di tempistica.

    Lotus non capì che in azienda era molto apprezzata la funzionalità WISIWIG di Excel che, peraltro, faceva risparmiare molte stampe a vuoto grazie ai segnali di fine-pagina.
    Tra l’altro alla Lotus lo sapevano da molto tempo perchè Excel usci prima per Mac che per Windows (fu introdotto solo con windows 2.0), ma furono cocciuti e pagarono.

    Simil sorte toccò agli altri, che pur avevano prodotti ben superiori, E’ il caso di Wordperfect, che pur beneficiò del notevole ritardo che ebbe la versione di Word per Windows.

    Diversa invece la storia di dBase, perchè questo tipo di pacchetto arrivò tardi nelle suite da ufficio, ma si trovò concorrenti molto agguerriti (cloni inclusi).

    Comunque diciamo che il management di Novell, Workperfect, Lotus fu ottuso al pari di quello di IBM ed Apple e lasciò acquisire Microsoft un monopolio che di certo la qualità dei prodotti non meritava.

  • # 10
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    Ho sempre sentito parlare di Lotus 1-2-3, e mi pare di aver avuto tra le mani anche un paio di manuali, ma non l’ho mai usato direttamente :-)

    Ottimo articolo storico di Felice, come sempre :-)

  • # 11
    Pollo Scatenato
     scrive: 

    Mah, sento dire che l’accoppiata Word + Excel non ha vinto perchè erano i migliori.
    Altri fattori hanno sicuramente giovato a Office, ma personalmente non assocerei mai e poi mai in un discorso sulla qualità Word e Excel: il primo è e rimane un paperocchio a cui solo l’alta integrazione con VBA, il conta parole e ben poco altro ha consentito di essere di una qualche utilità, il secondo è e rimane uno dei migliori fogli di calcolo mai scritti e dollaro vs dollaro è stato in grado di prendere a calci qualsiasi concorrente in ogni fase della sua lunga vita.

  • # 12
    Giovanni
     scrive: 

    Concordo con @Pollo-Scatenato perché Excel è sepre stato un ottimo prodotto e infatti, provenendo dal Mac, è stato ben presto implementato con modulo Windows runtime e ha sostituito Multiplan: il foglio elettronico Microoft per DOS. Word già esisteva per DOS mentre WinWord, anch’esso portato da Mac, era decisamente inferiore al wordprocessor DOS… e lo è stato per un bel po’ di versioni.

    Però non capisco perché il successo MS debba sempre essere descritto come incapacità della concorrenza. In moli settori MS ha sfornato ottimi prodotti ed Excel ne è appunto un buon esempio.

    Comunque resto convinto che i segreto del successo non è stata l’idea della Suite Office (come dicevo era un concetto ben noto e diffuso attraverso i pacchetti integrati già esistenti alla metà degli anni Ottanta: Framework era ottimo). Gli integrati esistevano per DOS e per Windows (lo stesso works di MS) ed erano molto più che sufficienti per le necessità di qualsiasi utente casalingo. Non è nemmeno la qualità dei prodotti (appunto lo scadente Word prime serie).
    L’appiattimento dell’utenza, la diffusione di windows e il desiderio di avere il prodotto più potente e la pirateria sfrenata in Italia hanno contribuito a decretare il successo word-excel.

    http://www.jurassicnews.com

  • # 13
    francesco
     scrive: 

    ho un applicativo che gira su lotus 1-2-3 2.0 vorrei sapere se è possibile utilizzare lotus 2.0 e l’applicativo con windows 7 e come fare

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