di  -  lunedì 1 marzo 2010

Dopo estenuanti tira e molla fra la Commissione Europea e Microsoft, arriva su tutti i PC Windows venduti da oggi in poi, o sotto forma di aggiornamento per le installazioni esistenti, il famigerato ballot screen.

Come tutti ormai sanno, si tratta di una schermata in cui vengono presentati i browser alternativi a Internet Explorer, il browser preinstallato in Windows (analizzato qui in prospettiva storica) il cui bundling in Windows la Commissione ha valutato lesiva della concorrenza, a causa della quota di mercato dominante detenuta da Microsoft nel mercato dei sistemi operativi.

Continuo a ritenere valide le considerazioni fatte sulla questione più di un anno fa: abituare i consumatori a scegliere il proprio software, sulla base della valutazione di meriti tecnici, non può che fare bene a un mercato in cui notevolissimi problemi di sicurezza, sono ancora causati dall’uso inconsapevole di software obsoleto – pensiamo ad IE6 e ai macroscopici sforzi (qui un esempio) ancora necessari per convincere l’utenza a distaccarsene.

L’argomento è tuttavia controverso sotto molti aspetti: i detrattori dell’iniziativa ritengono sia assurdo imporre a un produttore di usare il suo OS per fare da vetrina gratuita a software di terze parti. Altri, fra cui il sottoscritto, arrivano a domandarsi se la pratica del ballot screen, non rischi di estendersi a tutto il software incluso in Windows, giungendo al paradosso di presentare un ballot screen per ciascun software integrato in Windows.

Per comprendere l’effettiva capacità del ballot screen di incrementare la consapevolezza dell’utenza rispetto al software utilizzato, sarà interessante di qui a qualche mese valutare l’andamento delle preferenze: se ricalcherà le quote di mercato esistenti prima della sua introduzione, cosa potremo concluderne?

Qui una serie di contributi precedenti sul tema Antitrust.

78 Commenti »

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  • # 1
    Griso
     scrive: 

    Onestamente mi sembra una scelta eccessiva, oramai un SO non è fatto solo di gestione di file system e memoria, ma soprattutto di servizi offerti e software pre-installati (vedi MacOSX o Ubuntu), partendo da questa logica questo ballot screen lo trovo alquanto inutile, sperando poi che non ci sia una propagazione anche per gli altri componenti (shell explorer ? pain ? registratore di suoni?)

  • # 2
    Giulio85
     scrive: 

    Posto giusto per far notare che il ballot screen non risolverà il problema.

    La maggior parte dei PC venduti sono OEM, e sono essi che decidono quale software pre-installare sulle loro macchine.

    Di fatto quindi è l’OEM a scegliere cosa installare, non l’utente.

  • # 3
    Alessio
     scrive: 

    Ora per la par condicio voglio il ballot screen per:
    * OSX
    * tutte le distro linux
    * windows mobile
    * Android
    * Symbian

    ecc…

    è corretto?, ma non è la soluzione

  • # 4
    goldorak
     scrive: 

    Scelta piu’ che giusta della Commissione Europea.
    Se il pc fosse una piattaforma chiusa come l’xbox si’ una decisione del genere non avrebbe senso.
    Il pc pero’ e’ aperto, e il fatto che il monopolista del SO possa condizionare aspetti che niente hanno a che vedere con il SO e’ un pericolo sempre in aguato come l’esperienza IE6 dimostra. Microsoft tramite il SO ha tentato ed e’ quasi riuscita’ a trasformare il WEB in un ecosistema IE-only ABUSANDO della sua situazione di monopolio del mercato dei SO.
    Ripeto per quelli che hanno le fette di prosciutto spiaccicate sugli occhi : Microsoft non e’ stata condannata per avere un monopolio, e’ stata condannata per avere ABUSATO della sua posizione dominante. Due cose ben diverse.

  • # 5
    symonjfox
     scrive: 

    Ai miei clienti, sono anni che metto sia Ie che Firefox (ora anche chrome), ma 99 su 100 hanno usato SOLO ed ESCLUSIVAMENTE IE.

    La gente non sa cosa sia un browser.

  • # 6
    maic84
     scrive: 

    mi associo al commento sopra…

  • # 7
    gnpb
     scrive: 

    “se ricalcherà le quote di mercato esistenti prima della sua introduzione, cosa potremo concluderne?”

    Che è un provvedimento inutile e tardivo. Inutile perché chi è consapevole (e ne sente la necessità) già è in grado di operare una scelta, chi invece non è consapevole ha solo un disturbo in più (soprattutto perché distribuito come aggiornamento su sistemi già configurati… la maggior parte dell’utenza casalinga lo vedrà solo come ulteriore problema).
    Tardiva perché se come dice goldorack:

    “il fatto che il monopolista del SO possa condizionare aspetti che niente hanno a che vedere con il SO e’ un pericolo sempre in aguato come l’esperienza IE6 dimostra”

    Microsoft andava punita allora e non oggi con una situazione così diversa.

    Alla fine è l’utente che vede un pc come mezzo e non come fine che ci rimette, con un assillo in più inutile.

  • # 8
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @goldorak: non puoi parlare di monopolio e poi tirare in ballo l’abuso di posizione dominante. Intanto parliamo di posizione dominante e poi, eventualmente, di un abuso. Mai di monopolio, perché non sussistono le condizioni.

    Comunque è inutile che tiri in ballo le classiche fette di prosciutto. Lo trovo offensivo per uno spazio in cui c’è spazio per il dialogo e la discussione. E’ come mettere preventivamente la mani avanti tacciando tutti gli altri di eresia (e ci sono andato pulito).

    Ebbene, come sai, ho le mie idee sull’argomento (ho scritto anche un articolo in proposito) e non valgono certo meno delle tue.

    Nella fattispecie, Windows è un prodotto di MS, e dovrebbe decidere lei e solo lei come commercializzarlo. Esattamente come fanno tutti gli altri produttori di s.o..

    Altrimenti si finisce come ha già riportato Alessio nell’articolo e come avevo già estesamente discusso nel mio articolo sull’anti-trust: si potrebbe chiedere a MS di poter far scegliere qualunque cosa, perfino lo scheduler da usare per il dispatching dei processi perché… c’è qualche azienda che ne produce uno suo e “giustamente” vorrebbe poterlo vendere.

    Da questi paradossi non se ne esce fuori. Infatti nessuno è riuscito a “sbrogliarli”.

  • # 9
    Dario
     scrive: 

    Caga** colossale, di chi è Windows? Risposta: della Microsoft….quindi ci mette quello che gli pare, se NON ti va bene…cambia S.O. o aggiungici quello che ti fa comodo.
    Ma voi vedete le case automobilistiche obbligate a chiedere se volete motore Fordo o FIAT nell’auto?..Ma dai…

  • # 10
    goldorak
     scrive: 

    Cesare di Mauro : sbagli nella tua valutazione, sbagliavi gia’ in passato su questo stesso argomento e continui a farlo.
    Seguendo il tuo ragionamento Microsoft potrebbe impedire da un giorno all’altro l’impossibilita’ di installare programmi che non siano certificati Microsoft. Tanto il SO e’ suo e quindi decide chi e come lo si debba usare.
    Ripeto, il SO non si puo’ equiparare ad una piattaforma chiusa come sarebbe quella di una console. Microsoft non puo’ assolutamente dire chi puo’ e chi non puo’ installare programmi sopra.
    E sopratutto non puo’ abusare della sua posizione dominante in un mercato (quello dei sistemi operativi) per condizionare un mercato totalmente estraneo (quello del web).
    Netscape e’ morto in parte perche’ le ultime versioni facevano pena, ma e’ morto perche’ Microsoft di fatto ha incluse IE 5/6 gratuitamente in windows, creando uno standard di fatto.
    E obbligando buona parte del web (infrastruttra back end) di essere Microsoft compatibili danneggiando in maniera pesante altri competitors legittimi.

  • # 11
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @goldorak. MS non impedisce a nessuno di installare applicazioni, ma quando ti vende Windows ti vende un pacchetto completo. Se a te non piace, puoi benissimo rivolgerti altrove, e tra l’altro esistono anche dei cloni open source di Windows e compatibile a livello di API e ABI.

    Esattamente come alla Ford mi hanno venduto una Fiesta con un pacchetto che prevedeva l’autoradio. Io ho accettato l’offerta, anche se mi sarebbe piaciuto averne un’altra. Ma alla fine la Ford non m’impedisce di smontarla e cambiarla, se non mi va.

    Non c’è alcuna differenza fra i due casi. Se a te o ad altri IE non piace, non sei obbligato a usarlo: scaricati un altro browser e usalo.

    Non vedo dove sia l’errore in questo ragionamento.

    E ribadisco: col principio di obbligare alla scelta, si arriva al paradosso dello scheduler da poter cambiare. E qui, come al solito, sorvoli. Perché sai benissimo che non c’è via d’uscita.

  • # 12
    goldorak
     scrive: 

    @Cesare di Mauro : Le analogie non catturano tutta la complessita’ della situazione, ergo valgono fino ad un certo punto, poi crollano totalmente.

    Avere un monopolio non e’ illegale, non so quante volte occorra ripeterlo. Microsoft non e’ stata trascinate in tribunale, afflitta di multe varie perche’ aveva un monopolio. E stata multata perche’ ha usato il suo monopolio nel mercato dei SO per influenzare un mercato secondario, estraneo a quello dei SO.
    Caspita non mi pare che si parli di fisica nucleare.
    La motivazione e’ di una chiarezza cristallina.

    Quale e’ stato il modus operandi di Microsoft ? Netscape vendeva un browser (si si all’epoca questi software venivano venduti), Microsoft invece di competere legalmente vendendo IE 5/6 (e quindi rimettendosi alle scelte consapevoli dei consumatori), ha preferito REGALARE per usare un eufemismo (perche’ un costo cera, solo che non era evidente) il browser con Windows. Questo ha di fatto costretto Netscape a fare altrettanto, e quando una azienda si ritrova a dover regalare i suoi assets beh non sopravvive a lungo no ? Immagina cosa succederebbe alla Microsoft se dovesse regalare Office. Neanche il monopolio su Windows potrebbe salvarla.

    Quindi eliminato l’unico competitor credibile, lo standard IE (eufemisticamente standard perche’ funzionava solo su windows come tutte quelle aziende che hanno intranet basate su IE 6 sanno bene…) si e’ imposto, i siti web hanno incominciato a essere progettati solo per IE6 eliminando browsers alternativi e buona parte della infrastrutta back end migrava verso tecnologia Microsoft. Di fatto Microsoft si trovava ad essere il guardiano del WEB per intercessione del monopolio Windows.

    La giustizia sfortunatamente e’ lenta (come dimostra il caso di AMD versus Intel), ma cio’ non toglie che Microsoft e’ stata giudicata colpevole e quindi abbia dovuto rimediare. Si la Commissione Europea si e’ espressa con molto ritardo ma questo non elimina la motivazione originale che’ e’ la colpevolezza di Microsoft.

  • # 13
    Gurzo2007
     scrive: 

    @goldorak

    come detto anke da cesare…ms non ha nessun monopolio, ha in passato usato la sua posizione dominante per influenzare il mercato…

  • # 14
    goldorak
     scrive: 

    @Gurzo2007 : D’accordo, ma il succo del discorso non cambia. E stata multata perche’ ha abusato della sua posizione dominante nel mercato dei sistemi operativi per influenzare/condizionare un mercato diverso. Il modus operandi che ho illustrato non cambia di una virgola.

  • # 15
    the_m
     scrive: 

    Quoto goldorak.
    Pensavo che il livello di competenza degli utenti che seguono il blog fosse maggiore.

    Microsoft non è in monopolio ma è in posizione dominante (cioè 90% sui desktop) e molto vicina a un monopolio, ma questo non cambia nulla.
    Lei ha ABUSATO di questa posizione ed è per questo stata CONDANNATA. Ok sappiamo che nel nostro paese le condanne non contano niente, i colpevoli sono dei santi ed è sempre colpa dei giudici.

    Il ballot screen è IMPORTANTE perchè
    – l’utente avanzato può scegliere direttamente il suo browser
    – l’utonto che non sa nulla, chiederà a qualcuno più “esperto” (venditore, amico, parente,…) cosa installare e questo al 99% gli risponderà qualcosa che NON sia internet explorer
    – anche se l’utonto cliccasse a caso, avrebbe solo il 20% di possibilità di beccare la schifezza microsoftiana.
    Quindi non è vero che il ballot non serve a nulla.

    E sarebbe giusto che facessero la stessa cosa il Media Player (visto che microsoft cerca di insozzare i formati audio/video con i suoi formati proprietari wma/(wmv compatibili solo con il suo player).
    E perchè no anche MSN messenger che è un’altra porcheria, che ha segato ingiustamente ICQ e altri programmi che erano infinitamente superiori.

    Già ha ottenuto questo share di windows con pratiche ILLEGALI (vedi vicende con BeOS e altre), non vedo perchè concederle di sfruttare queste pratiche per avere evidenti vantaggi anche in altri servizi.

    Vi siete mai chiesti perchè il mondo dell’informatica per PC è praticamente fermo da 10 anni, mentre nei cellulari ci sono ogni anno rivoluzioni o evoluzioni???
    Semplice, perchè nei sistemi per smartphone c’è vera CONCORRENZA, tra Android, iPhone, Maemo, WinMobile, Symbian si stanno tutti evolvendo come pazzi. Mentre nei PC siamo tutti fermi ad aspettare che ms faccia qualcosa. Tanto anche se non fa nulla ha di fatto un monopolio e mica rischia di andare in perdita. (Infatti tutto il carrozzone ms è sostenuto SOLO da windows e office, tutti gli altri dipartimenti hanno guadagni ridicoli o sono addirittura in perdita).

  • # 16
    gnpb
     scrive: 

    Nessuno dice che non sia giusta la multa (o anche se qualcuno lo dice poco conta, UE docet), qui si parla di ballot screen. Non mi frega nulla di dover scegliere un browser per imposizione esterna. Compro un pc con W7 o W7 e basta e lo voglio completo. Più software ci sono compresi e meglio sto (ci fosse anche word -magari- bisognerebbe mettere il ballot x scegliere open office?).
    Poi posso scegliere autonomamente se mettere firefox, opera, ecc. e non usare più IE. E’ così complicato?

    Inoltre la storia con netscape, dal punto di vista utente, ha portato anche benefici… prima i browser si pagavano, ora sono gratis. Netscape è fallita a causa di politiche scorrette di MS? Multate MS ma non rompete i ballots agli utenti finali.

    Tra l’altro, installo W7, scelgo opera (a caso ma non troppo), mi collego al mio sito di homebanking e… sorpresa non riesco a fare nulla, nemmeno il login. Bello, quindi installo IE e buonanotte al secchio. La colpa è di chi ha fatto il sito o è di opera che non è così compatibile? Anche se magari all’acid test fa 100% e invece IE fa 80% ma apre tutti i siti? (numeri e browser a caso solo per fare un esempio)

  • # 17
    gnpb
     scrive: 

    @ the_m: “Vi siete mai chiesti perchè il mondo dell’informatica per PC è praticamente fermo da 10 anni, mentre nei cellulari ci sono ogni anno rivoluzioni o evoluzioni???”

    Forse perché coi pc ci mandi avanti le aziende, gli enti pubblici e gli stati interi mentre lo smartphone lo cambi 1 volta all’anno (o più di frequente) e alla maggior parte degli utenti serve solo che faccia scena, quindi non ha bisogno di alcuna retrocompatibilità?

  • # 18
    luca
     scrive: 

    non discuto se la condanna sia giusta o meno, però ne critico la modalità di esecuzione…se fossi Fantozzi direi che il ballot screen ‘ una ca***ta pazzesca!!!!
    perchè? semplicemente perchè non serve e crea problemi invece di risolverli.

    L’utente avanzato non ne ha bisogno, sa già come fare, se vuole cambiare cambia, e magari l’ha già fatto

    l’utente base si trova davanti ad un qualcosa che finora ha ignorato, e a questo punto o clicca a caso, o ha la fortuna di avere a portata di mano un qualche parente ‘esperto’, oppure chiama un Tennico che per il disturbo magari gli sfila 30 euro

    Se poi aggiungiamo che il ballot screen si presenterà anche come aggiornamento e non solo in fase di prima installazione, questo completa il quadro dell’utilità di questa ‘esemplare condanna’
    …bella rottura di palle :)

  • # 19
    LMC
     scrive: 

    Il ballot e’ stato offerto come opportunita’, non l’hanno imposto.
    E’ microsoft che ha scelto di risolvere tramite il ballot screen.
    Ovviamente gli hanno forzato la mano, ma non credo che nulla impedisse a ms di continuare con la sua polita, certo che cosi anche la UE avrebbe continuato con la sua (multe multe multe).
    La scelta era fra eliminare del tutto il browser (windows n, ma non deve essere piaciuto nemmeno alla ms), dare win con firefox in bundle (si, e’ ironico), continuare a pagare multe o inventarsi qualcosa che salvasse capra e cavoli.
    Hanno ovviamente scelto l’ultima.

    Saluto

  • # 20
    repetitia
     scrive: 

    A me pare che il modo di vedere di Goldorak sia un cicinino paranoico. Un sistema operativo moderno ha bisogno di un browser. Un sistema operativo moderno proprietario deve essere munito di un browser anche minimale, ma deve. Ovviamente browser proprietario con “standard” proprietari con quel che ne segue, cioè se il browser ha qualità tali da non mostrare fianco a giuste critiche nulla lo potrà scalzare dal trono. Diversamente lo sarà come lo è stato per IE che si è visto erodere quote di mercato quotidianamente da Firefox perchè Firefox è stato percepito come prodotto migliore e Microsoft o non Microsoft IE ha dovuto cedere il passo al rivale. Perché nessuno su Windows impedisce di installare un browser o un software non Microsoft, si può scegliere quel che si vuole. Senza i piagnistei dei promotori di Opera o d’altri programmi, piagnistei veramente pietosi e indegni. Tutti o la maggior parte degli utenti di PC, come me, hanno cominciato con IE e hanno visto, navigando e sbirciando, che c’erano e ci sono alternative migliori e le hanno provate. IE ha perso, hanno vinto gli utenti e la ragionevolezza, Firefox ha dimostrato che un prodotto valido e ben recepito non ha bisogno di piagnistei per affermarsi. Il resto sono paranoie.

  • # 21
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @goldorak: continui a parlare impropriamente di monopolio, che sai benissimo non esistere. Detto ciò, non ho problemi a parlare di posizione dominante e di un eventuale abuso.

    Per quanto mi riguarda Windows è un software prodotto da Microsoft e dovrebbe essere lei e soltanto lei a decidere in che modo “confezionarlo” e venderlo. Esattamente come fanno tutti gli altri produttori di sistemi operativi, che non hanno alcun limite imposto loro.

    Al solito, se il prodotto non piace, semplicemente… non lo si compra, e si passa ad altro, visto che il mercato dei s.o. è completamente libero e uno può scegliere quello che vuole. Anche cloni di Windows, come dicevo prima.

    Sarà il mercato stesso, poi, a regolarsi di conseguenza.

    Ovviamente tutto ciò se non viene messo in atto un comportamento scorretto, come ad esempio gli accordi di esclusiva a danno della concorrenza. Questa è una cosa che non condivido e che dev’essere duramente sanzionata. Idem per la violazione di brevetti, licenze e proprietà intellettuali.

    Per quanto riguarda il browser, office, media player, e quant’altro, è vero che la loro presenza influenza negativamente le altre software house che operano nello stesso campo. Ma si tratta di prodotti suoi e deve poter decidere se offrirli gratuitamente o meno assieme al suo s.o.. Se lei ritiene che sono un valore aggiunto per renderlo più appetibile e, quindi, migliorarne le vendite, perché non dovrebbe buttare soldi e regalarli?

    Sulla guerra dei browser stendiamo un velo pietoso. E’ proprio grazie a lei che abbiamo non soltanto browser gratuiti, ma standard all’altezza e il web 2.0 (a proposito: il componente alla base di AJAX è stato inventato proprio da Microsoft).
    Poi che IE abbia sofferto di pesanti bug, è un dato di fatto. Capita. E’ nella natura del software.

    Qui torniamo alla similitudini di cui parlavo prima. Se la Ford mi offre i cerchi in lega, l’autoradio, la chiusura centralizzata, ecc. ecc. ecc. nello stesso pacchetto, perché non dovrebbe farlo? Perché la concorrenza che opera sullo stesso campo potrebbe veder calare le vendite? Se sono un valore aggiunto che fanno vendere meglio l’automobile, io non ci vedo proprio nulla di male.

    Comunque continui a non voler entrare nel discorso dello “smembramento” dei s.o.: cosa nel pensi dell’obbligo di fornirli senza scheduler, in modo da consentire a eventuali produttori di questo tipo di software di competere sul mercato? Qui noto che “stranamente” non ti esponi.

    Eppure è un’iperbole che serve a dimostrare quanto insensato sia il concetto di obbligare alla scelta di un pezzo del s.o..

    Immagina la Ford che vende le macchine senza centralina elettronica, e quando arriva il cliente gli consegna le chiavi e gli dice: “si accomodi, ma per la centralina ci spensi lei; se la scelga, la installi e poi può partire”. Chissà quante macchine venderebbe così… :D

    @the_m: non mettere in dubbio la competenza degli altri lettori del blog, e pensa alla tua. Ad esempio spiegando cosa te ne faresti di un s.o. senza scheduler e che durante l’installazione ti presenta un “ballot” per poterlo scegliere…

    Ovviamente non concordo su quanto scrivi sul ballot, perché ribadisco che Windows è un prodotto di MS e deve poterci fare quello che vuole. E vale tanto per IE quanto per WMP e Messenger (e puoi dire quello che vuoi, ma MS non è stata l’unica a essersi inventata un protocollo di chat; immagino che il tuo astio sia lo stesso anche nei confronti degli altri che hanno osato proporre qualcosa di diverso).

    Per quanto riguarda i formati media audio / video, sei male informato: non sono gli unici “proprietari”. MPEG, H264, MP3, AAC et similia lo sono altrettanto e pendono anche qui brevetti e licenze da pagare. Da questo punto di vista non c’è proprio nessuna differenza. Secondo te cosa dovremmo usare, ancora i WAV e le GIF animate?

    Su smartphone e PC ti hanno già risposto e condivido la posizione di chi l’ha fatto.

  • # 22
    goldorak
     scrive: 

    @repentitia : vaglielo a dire a Microsoft che le multe per centinaia di milioni di $ erano solo paranoie. Mamma mia, qui si rifiuta in toto la storia degli ultimi 15 anni. Che tristezza.

  • # 23
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Questo nessuno mi sembra che l’abbia negato: sono fatti e non si possono nascondere.

    Ma permetti che si possa essere in completo disaccordo con le paranoie dell’antitrust su browser, media player, ecc.?

    Ripeto: io non ho nulla controllo accordi sottobanco di esclusiva, ecc.. Ma sono assolutamente contrario all’imposizione di come vendere un PROPRIO prodotto, e per giunta soltanto nei confronti di Microsoft.

    Perché l’antitrust non impone le STESSE REGOLE PER TUTTI?

  • # 24
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Volevo dire “io non ho nulla contro”.

  • # 25
    berserkdan78
     scrive: 

    perchè gli altri non hanno posizione dominante.
    e no, nel libero mercato un’azienda che ha la posizione dominante non può fare come gli pare, e’ sottoposta a controlli piu’ rigidi perchè ogni sua minima azione muoverebbe ecquilibri che altri non riuscirebbero a smuovere.
    al momento la microsoft ha un potere globale enorme. e l’antitrust serve perchè troppo potere nelle mani di un’unica entità e’ pericoloso per la società. Se per assurdo microsoft decidesse di chiudere windows e non metterlo piu’ in vendita, la gente, gli stati tutti quanti continuerebbero ad usarlo, anche se microsoft lo vietasse. E’ contro le regole del libero mercato? chissenefrega.

  • # 26
    the_m
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro
    Insomma si vede che è così difficile da capire. Un OS \qualsiasi\, con uno share di mercato \normale\ (MacOS e Ubuntu che hai citato, ad esempio), può preinstallare quello che vuole perchè non è in quasi-monopolio come windows (posizione tra l’altro ottenuta con mezzi illegali e anticoncorrenziali, non di certo perchè fosse tecnicamente superiore).
    Chi è in posizione dominante non deve abusarne.
    Microsoft ha abusato a piene mani in tutto, prima inserendo il browser \gratis\ (si fa per dire, il prezzo era già inserito in quello di windows), poi ha cercato di creare una Internet mondiale \microsoftiana\, scavalcando qualsiasi standard W3C e infilando migliaia di feature proprietarie ovunque (lato javascript/css, java vm microsoft, interpretando i tag già esistenti apposta in modo non standard), tanto per essere sicura che nessun altro browser potesse emulare lo stesso rendering di IE.
    Adesso che è anche stato stabilito nero su bianco di queste PORCATE e viene fatto un tentativo di arginarle, vi lamentate anche??!? Mah..

    Qui NON si tratta di togliere una funzionalità a windows, ma di far scegliere _consapevolmente_ qualcosa all’utente finale. Le librerie di sistema di IE se servono a windows per altre funzioni, possono esserci e non ci interessa, ma è importante che non ci sia l’icona \Internet Explorer\ sul desktop di default, ma un’icona \Scegli il tuo browser\ che in 2 click ti installa da solo il browser che hai scelto.

    Per quanto riguarda lo scheduler: non c’entra nulla visto che è un servizio (anzi, un pezzo del kernel) essenziale per avviare un s.o. multitasking, mentre di un’applicazione volendo puoi farne a meno, o almeno il sistema si avvia.

    I formati audio/video: a parte che non ho scritto che quelli di microsoft siano gli unici proprietari, ce ne sono tanti validi anche open (ogg), comunque DI FATTO mp3, mpeg, aac che citavi (e tanti altri) sono utilizzabili in riproduzione senza pagare nulla su linux, sui cellulari, su mac, ecc. Le zozzerie microsoft wmv te le vedi solo con windows, è un dato di fatto.

    [io avevo scritto]: “Vi siete mai chiesti perchè il mondo dell’informatica per PC è praticamente fermo da 10 anni, mentre nei cellulari ci sono ogni anno rivoluzioni o evoluzioni???”

    @gnpd: \Forse perché coi pc ci mandi avanti le aziende, gli enti pubblici e gli stati interi mentre lo smartphone lo cambi 1 volta all’anno (o più di frequente) e alla maggior parte degli utenti serve solo che faccia scena, quindi non ha bisogno di alcuna retrocompatibilità?\

    Gli os per le aziende non è che debbano per forza essere gli stessi dei PC desktop (anzi IMHO sarebbe meglio che non lo fossero).
    Comunque la questione retrocompatibilità non è una scusante, anzi è la prova di ciò che dicevo: i PC sono imbavagliati da windows e vecchi software compatibili solo con windows, quindi siamo tutti costretti a rimanere fermi lì se windows non si muove.
    Guarda quanto si sono mossi MacOS o le distro GNU/Linux in 10 anni e confronta il tutto con windows… imbarazzante. Hanno perso la compatibilità con le vecchie applicazioni? No. I grafici che usavano Mac o i server web con Linux hanno smesso di funzionare? No. Microsoft stessa con Windows7 ha rotto la compatibilità col passato? No. Semplicemente è stata ferma 10 anni a guardare fiumi di soldi entrare da windows XP senza muovere un dito, tanto non c’era concorrenza e quasi non li vendevano neanche i PC senza xp preinstallato.

    Cosa avrebbe spinto un progresso decente anche nei PC? Windows al 30%, Mac al 30% e Linux al 30%. Adesso avresti un os nettamente migliore. Purtroppo invece è sempre stato per 15 anni Windows al 95% e gli altri messi assieme al 5%, ed ecco il risultato patetico.

  • # 27
    mario
     scrive: 

    Premetto che sono x la libertà sia di installare il s.o che mi pare che ovviamente il browser. Monopolio o meno non mi interessa, e sicuramente non vado da Microsoft a dirgli – siccome oramai tutti hanno un pc con windows devi permettere la scelta del browser al primo avvio x dare la possibilità agli altri di pubblicizzare il loro, MS mi risponde – che si facessero anche loro un proprio SO per metterci dentro il loro browsre e venderlo con i pc nuovi. Volendo fare un ragionamento al contrario parto dalla cosa + concreta soprattutto per l’utonto : i contenuti durante la navigazione. Questi ultimi sono creati da softwaristi che hanno si deciso di lasciare la compatibilità con ie6, ad esempio, ma nessuno li ha obbligati. Se vogliamo salire di qualità (ovviamente secondo me) sara il programmatore che guardando tra i browser disponibili al momento sceglie il migliore e dice, “SurferEasyFast 5.0 required” (inventato) e dovrà essere l’utente a capire che dopo 1,2….10 siti che riportano tale dicitura forse e meglio che lo installa oppure cambia sito. Poi sarà MS a stare attenta, no? Se MS è stata multata è perchè ci sono tanti avvocati e tanti soldi dietro. Per me viene prima la liberta di MS di mettere quello che gli pare dentro windows e poi quella dell’utente di prendere tutto o niente, avete mai sentito parlare di “as is”.

  • # 28
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    Secondo me il ballot screen è la risposta attuale ad un problema di 10 anni fa. È una soluzione che tutto sommato non cambia la vita a MS visto che non è riuscita a fare del web un “msn network” e visti gli attori in campo attualmente non ci riuscirà più. Fondamentalmente concordo con chi dice che è solo una scomodità per l’utente finale. Mi auguro invece che MS spinga sempre di più per dotare il suo sistema operativo di un browser degno di questo nome, aderente agli standard e sicuro.

    Dove dovrebbe battere forte l’unione europea è la situazione dell’impossibilità di ottenere certo hardware senza windows preinstallato anche non accettando la licenza software. È nell’accordo con gli assemblatori di pc che vedo l’abuso di posizione dominante. Ma li evidentemente gli interessi in gioco riguardano troppi attori.

  • # 29
    mario
     scrive: 

    Concordo con Emanuele che bisogna avere la possibilità di acquistare un pc senza windows pur pensando che windows sia il SO + pratico di tutti. In questo caso la colpa, o meglio l’insuccesso è stato tutto degli os linux e macOS, dove il primo è stato la difficoltà di trovare driver e software mentre x il secondo l’elevato costo dell’HW e l’impossibilità di installarlo senza troppi problemi su normali pc. Perchè windows deve rivoluzionarsi? chi glielo fa fare se non ha concorrenza? la sua fama è aumentata nei fallimenti altrui.Ha fatto sempre restyling ma alla fine è sempre quello, i soliti, installer,librerie,icone stupide, refresh di icone, crash , drivers macchinosi che non sai mai se da installare da cd o dopo il plug n play,É TEMPO DI CAMBIARE, ma ripeto, a MS chi glielo fa fare? e vi state a preoccupare del browser, quello del ballot è un problema ridicolo perchè è a windows che non c’è una buona alternativa.

  • # 30
    TmTFx
     scrive: 

    a chiunque dica che il ballot screen è una “ca**ata pazzesca!” rispondo dicendo questo:
    stramaledetto il giorno in cui il computer è diventato un elettrodomestico e l’informatica è diventata a portata di tutti: la massa si sà è popolo bue, non può arrivarci con la propria testolina e viene rigirata nella padella come si vuole. La dinamica del mercato e delle menti che la governano hanno fatto sì che gli standard de facto abbiano preso piede e la gente che fa!?
    più e più volte ho sentito osannare e inneggiare questi standard de facto mandando al diavolo a chi lavora apertamente con standard riconosciuti e accessibili da chiunque… mi si viene a parlare di siti della banca che non vengono aperti dai browser? e a chi si da giù? come al solito al browser X o Y… razza di miopi superficiali menefreghisti scansafatiche che non siete altro! ma non vedete dove state portando l’informatica? la state portando in un baratro dove per ogni cosa dovrete spillare soldi!!! e in più che fate?! osannate questi potenti che vi vedono come mucche da mungere!
    e ancora una volta al tizio del browser che non si apre il sito della banca: la colpa è di quel ******* che ha fatto la pagina web fuori standard utilizzando activex o pratiche esoteriche IE-only. TU caro mio dovresti andare alla banca e dire “il vostro sito non si apre con la stragrande maggioranza dei browser è ora che mandiate a casa quel vosto webmaster webdesigner webcoso webignorante(nel senso che ignora gli standard) che ha fatto questo sito facendolo a misura di standard riconosciuti a livello mondiale!” anche perche danno lavoro a sti tizi che non sanno fare bene il proprio lavoro e magari c’è gente a casa disoccupata che sa come si fanno ste cose…
    scusate lo sfogo ma è anni che sento queste amenità e mi viene il nervoso…
    dulcis in fundo che posso dire… io non rinuncerei mai all’opportunità di scegliere…
    ma si sà in italia se non si critica (anche le cose buone) non si sta bene…

  • # 31
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    @TmTFx

    razza di miopi superficiali menefreghisti scansafatiche che non siete altro! ma non vedete dove state portando l’informatica? la state portando in un baratro dove per ogni cosa dovrete spillare soldi!!! e in più che fate?! osannate questi potenti che vi vedono come mucche da mungere!

    In questa simpatica esternazione hai praticamente incluso anche me che sono un grande sostenitore di standard aperti e software free e open source. Grazie della sfilza di complimenti!

  • # 32
    luca
     scrive: 

    @TmTFx

    visto che hai ripreso una frase che ho scritto, presumo ti riferissi anche a me nel tuo post…mi unisco quindi ai ringraziamenti per i simpatici epiteti che mi hai appioppato, peraltro senza nemmeno conoscermi e senza aver letto attentamente quello che ho scritto.
    Non ho criticato la condanna a microsoft, ho criticato la modalità con cui è stata eseguita (il ballot screen), perchè è inutile all’utente consapevole (e che installa già quello che vuole), e ancora più inutile all’utente non informato, perchè non saprà cosa scegliere.
    E poi, mettiamo il caso che fra sei mesi venga fuori un nuovo browser, che fanno? ci ripropongono la schermatina per scegliere nuovamente cosa installare?

  • # 33
    LMC
     scrive: 

    Ma nessuno legge il mio messaggio?

    Inserire il ballot screen e’ una SCELTA di microsoft, non una imposizione.

  • # 34
    Giulio85
     scrive: 

    Se Microsoft è dov’è, è tanto per “merito” suo, quanto per “colpa” degli altri.

    Quando Netscape seppe dell’uscita di IE (gratuito), decise anch’essa di rilasciarlo gratuitamente, perché sapeva bene che dal momento che IE fosse stato integrato nel SO nessuno avrebbe più pagato per averlo.

    E mentre le prime versioni di IE si rilevarono inadeguate, le successive colmarono e superarono il gap con NetScape, che non ha saputo reagire.

    Fino all’avvento di Firefox, IE ha avuto campo libero, ed è sbagliato stare a condannare solo Microsoft per questo.

    La dimostrazione è che Firefox è riuscito con una campagna pubblicitaria ad ottenere una quota di mercato notevole negli ultimi anni.

    Per contrastare Microsoft bisogna necessariamente investire prima di tutto a livello pubblicitario, ed è una delle tante cose che non si vuol capire.

    Non si può entrare in un mercato offrendo un prodotto a 0€ mentre il prezzo di mercato è 100€, e soprattutto senza farti pubblicità.

    Se vuoi contrastare Microsoft io voglio vedere i cartelloni del tuo prodotto in giro per le città e magari uno spot in TV.

  • # 35
    findus
     scrive: 

    Salve a tutti. Premetto che l’idea del ballot screen non mi piace piu’ di tanto. I problemi stanno altrove ma e’ comunque un bene che si inizi a fare qualcosa per dare all’utente un minimo di scelta e di consapevolezza nell’uso del software sul proprio pc.
    Quello che in molti post non si tiene in considerazione e’ la posizione di microsoft nel mercato e delle leggi che dovrebbero governarlo. Ed e’ anche sbagliato il paragone con le macchine.
    L’esempio della ford non calza. La ford non ha il 90/95% del mercato delle auto. Quindi se e’ valido in linea teorica il discorso ‘Il programma l’ho scritto io e ci metto quello che pare a me’ non vale per windows visto la posizione che occupa.
    Bisogna inoltre aggiungere che il modo in cui e’ arrivata a questo livello non e’ del tutto cristallino purtroppo.
    Sono d’accordo con tutti quelli che pensano che un mercato competitivo porti a prodotti migliori (si pensi a i browser ad esempio).

    P.S. Cavolo come ci si scalda in queste discussioni :)

  • # 36
    Roy
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    Premettendo che la decisione dell’Antitrust è il risultato di una pratica avviata parecchi anni fa, quindi riguardante i vecchi S.O.

    Se MicroSoft non avesse inglobato il suo browser all’interno del S.O. e per questo reso difficoltosa se non impossibile la sua completa rimozione, e rendendo quindi i browser concorrenti impossibili da integrare alle stesse condizioni di quelli nativi, l’Antitrust non sarebbe intervenuta.

    Il fatto che una azienda mi venda il suo S.O., prevede che io ci possa installare il software che io ritengo di mio gradimento senza ritrovarmi roba già installata e non rimovibile.

    Le Altre aziende che citate non hanno fatto niente di tutto ciò, anche se trovate browser o altro pre-installato non vuol dire che non potete cestinarlo con estrema facilità.

  • # 37
    gnpb
     scrive: 

    @TmTFx: “razza di miopi superficiali menefreghisti scansafatiche che non siete altro! ma non vedete dove state portando l’informatica? la state portando in un baratro dove per ogni cosa dovrete spillare soldi!!! e in più che fate?! osannate questi potenti che vi vedono come mucche da mungere!”

    Bravo, da una persona di tale livello mi aspetto che come minimo faccia una rivoluzione per portare il suo illuminato pensiero agli occhi di tutti. Tu si che hai veramente capito come si muove il mondo, l’economia e come trattare con gli altri. Forse è proprio perché non sono un disoccupato volontario e fancazzista che non ho tempo (e voglia) di andare in banca, aspettare 1 ora che il direttore mi riceva e poi fargli la inutile e puerile romanzina che hai fatto tu su chi programma i siti web per poi sentirmi dire che lui non ci può fare nulla, al massimo potrebbe mandare un reclamo in sede centrale, ecc. ecc.
    Forse, E DICO FORSE, faccio un TANTINELLO prima a mettere un browser non compatibile con gli standard mondiali prefissati da qualche ente MA COMPATIBILE CON GLI STANDARD MONDIALI DI FATTO CON I QUALI VENGONO SVILUPPATI IL 100% DEI SITI (quindi non solo quello fatto dal **** della mia banca). Così facendo non spreco 1 ora e mezza di tempo (tra andare in banca, aspettare, parlare e andarmene) che posso utilizzare chessò… per LAVORARE, STUDIARE, FARE LA SPESA, STARE COI FIGLI/FAMIGLIA, insomma VIVERE LA VITA REALE.

    Perché il mio fine ultimo non è quello di avere un mondo informatico libero dall’oppressione della posizione dominante di microsoft (cosa della quale non me ne può fregare di meno) ma il fine ultimo è quello di fare l’operazione in banca con meno spreco di tempo e soldi, quindi usando un PC.

    Quindi usando un PC assemblato da me con i componenti che RITENGO IO migliori per rapporto qualità prezzo che soddisfa i miei bisogni.

    Quindi avendo un PC con un S.O. che nel corso degli anni ho già imparato ad utilizzare (dato che non sono un programmatore/informatico/quellochevuoite) in maniera sufficiente ai miei scopi. Fatto da microsoft e profumatamente pagato da ME e quindi vorrei che la UE non ci venisse a SINDACARE sopra le scelte che ho GIÀ fatto. Al limite sarei più tollerante sulle nuove installazioni (nuove intese come da zero, anche perché chi si cimenta in queste operazioni sa già cosa vuol fare, di sicuro non ci si mette mio padre a 72 anni e il ballot) non certo su sistemi già installati.

    Io col mio comportamento non so dove sto portando l’informatica, e sinceramente non me ne preoccupo più di tanto, non mi sembra un problema la direzione intrapresa… tu col tuo modo di fare invece pensi di essere a posto? Se la risposta è sì, dove stai portando il mondo? Se la risposta è no, allora perché non moderi i termini?

  • # 38
    Roy
     scrive: 

    ANTITRUST

    “Con il termine antitrust si definisce il complesso delle norme giuridiche che sono poste a tutela della concorrenza sui mercati economici. Tale complesso normativo, detto anche Diritto antitrust o Diritto della concorrenza, appresta una tutela di carattere generale al bene primario della concorrenza inteso quale meccanismo concorrenziale, impedendo che le imprese, singolarmente o congiuntamente, pregiudichino la regolare competizione economica adottando condotte che integrano intese restrittive della concorrenza, abusi di posizione dominante e concentrazioni idonee a creare o rafforzare una posizione di monopolio.” da Wikipedia

    Il vero problema per noi italiani, non per colpa nostra, è che in certi settori siamo totalmente analfabeti.

    Nei paesi Anglosassoni, dove l’Antitrust esiste da centinaia d’anni, nessun cittadino si sognerebbe mai di attaccarla come cosa inutile a anti-liberale.

    Colleghiamo il cervello, prima di esprimerci in cose che coinvolgono Tutti e non diamo libero sfogo al nostro tornaconto miope e personale.

  • # 39
    gnpb
     scrive: 

    @ Roy:
    Cioè tu vuoi comprare un software e toglierne una parte, anche facilmente, che non è di tuo gradimento. Domanda: ma in quale altro bene o prodotto che acquisti si verifica una tale situazione?
    Per me l’esempio dell’auto è perfettamente calzante, con una sottile differenza: se tolgo l’autoradio e ne monto un’altra (o faccio modifiche in genere volte a soddisfare meglio le mie esigenze) la garanzia può decadere. Se monto un altro browser no.
    Il discorso sulla posizione dominante non regge in questo caso… se ti abboni a sky (posizione molto più dominante di microsoft in Italia) puoi forse decidere di usare un decoder diverso da quello fornito? Beh ora sì (ma senza alcun supporto ufficiale in caso di problemi) ma fino a pochi mesi fa no (e da anni ovvero dalla scomparsa ti tele+ e soci). E cmq non puoi scegliere tra i millemila ricevitori sat in commercio ma solo fra quello di sky e un altro.

    Forse non è più semplice e logico che il software non ti faccia alcun impedimento ad utilizzare un equivalente prodotto di altra marca? Esattamente come avviene, ovvero non usi IE, cestini la sua icona e metti qualsiasi altro browser come predefinito. Fine di IE. E di tutte le sue falle.

    A chi dice bisognerebbe obbligare a cambiare browser: non sempre è possibile, ci possono essere programmi (anche di grosse aziende) scritti in modo tale da rendere impossibile sostituire IE6 con le versioni più aggiornate (esempio banalissimo i driver dei una vecchia stampante HP) . Certo chi si ritrova in queste situazioni ha diverse scelte: non usare il pc su internet o usare un diverso browser (certo si potrebbe anche cambiare la stampante ma perché buttare soldi se la si usa 1 volta all’anno?). Quindi il problema ritorna alla coscienza/conoscenza/possibilità dei singoli (o delle grosse aziende o enti governativi). Esattamente quella combinazione che ha portato Microsoft ad essere dov’è.

  • # 40
    gnpb
     scrive: 

    @Roy:
    nel caso tu ti riferissi a me, io non attacco l’antitrust, dico solo che, in questo caso, hanno toppato i modi in cui applicare una giusta sanzione.

    Posso?

    O solo tu (no, non solo tu, anche TmTFx evidentemente) hai il cervello collegato che è in grado di formulare pensieri che sono verità indiscutibile e quindi chi non trova vera o giusta la tua opinione è automaticamente lobotomizzato o peggio?

  • # 41
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Emanuele #28
    Sul ballot screen sono d’accordo con te. Per quel che riguarda la disponibilità di altri OS vedo due ordini di problemi: domanda e marketing. Sul primo versante non sono affatto certo della disponibilità di quote di mercato desktop significative a fare il salto, a meno che non parliamo di categorie specifiche come i netbook, dove Linux ha prodotto risultati significativi (anche se il segmento mi pare rimanga dominato da MS). Non credo insomma che la sola opzione sia in grado di spostare quote di mercato rilevanti verso OS alternativi.

    In secondo luogo c’è il marketing, un campo che determina a priori quali prodotti trovi sugli scaffali e a che prezzi. Non sono rari i casi in cui due prodotti equivalenti equipaggiati con Windows e Linux si trovano in vendita allo stesso prezzo. Più in generale il motivo per cui non vedi una disponibilità di prodotti Linux lontanamente paragonabile ai computer equipaggiati con Windows, risale al fatto che i produttori che spingono su Linux non hanno sostegni marketing lontanamente paragonabili a quelli di MS. I budget marketing sostengono la domanda di OS MS e finanziano l’occupazione degli scaffali, in una proporzione non raggiungibile tramite le economie che ruotano attorno a Linux.

    Nel caso dei netbook, pur di contenere l’ascesa di Linux, Microsoft ha accettato di intraprendere una politica in perdita (prolungamento del supporto di un OS obsoleto, prezzi di licenza ridotti all’osso, schemi di incentivazione degli OEM) pur di non perdere quote di mercato e rimanere competitiva in attesa del successore di Vista. Nessun produttore di OS alternativi che non goda delle economie di MS, avrebbe potuto fare altrettanto.

    Insomma, nemmeno nel caso degli OS lo status quo venutosi a determinare nei decenni si può modificare offrendo un’opzione: è un problema economico prima che culturale. Fino a quando Linux non avrà alle spalle economie forti, non potrà reggere il confronto con MS sullo scaffale, né distribuire agli OEM i vantaggi di piani marketing remunerativi, né finanziare campagne che lo presentino come un’opzione credibile presso quella larga maggioranza di utenti che attualmente non lo prende in considerazione.

  • # 42
    Roy
     scrive: 

    Vediamo di Chiarire ulteriormente.

    L’Antitrust è un organo di controllo sovranazionale con poteri sanzionatori.

    Interviene soprattutto su segnalazione di aziende o enti o associazioni di consumatori, che a torto o ragione si sentono minacciati da una situazione anomala.

    L’Antitrust avvia una pratica, alla fine della quale verificate le leggi, sentenzia.

    Non ha il dono dell’infallibilità, ho rispetto per le competenze professionali altrui, specie per delle sentenze che anche se criticabili vanno accettate.
    Se non accettiamo tutto questo, dovremmo mettere in discussione tutto il sistema di diritto Occidentale, con quel che ne consegue.

  • # 43
    gnpb
     scrive: 

    @ Roy #42:
    Quoto e sottoscrivo.
    Se per me sbagliano posso dirlo senza mettere in discussione il sistema di diritto Occidentale?
    Penso di sì dato che c’é un sistema di diritto Occidentale che mi consente libertà di parola se non offendo nessuno.
    Mico ho detto “devono chiudere l’antitrus, maledetti non sanno fare nulla, dovrei farlo io… no, ci vorrebbe un dittatore che sistemi tutto” e nemmeno lo penso lontanamente.
    Ho detto: secondo me hanno sbagliato a imporre (o a consentire che fosse imposto) il ballot ORA e soprattutto come aggiornamento. Dovevano applicare una sanzione per abuso di posizione dominante su fatti di 10 anni fa? Perfetto IO avrei applicato una bella sanzione pecuniaria stile Intel/Amd.

    Non l’hanno fatto? Amen, mica andrò a vivere in Cina per questo. E nemmeno in Inghilterra.

  • # 44
    Roy
     scrive: 

    @gnpb

    Quindi critichi e accetti.

    Il sistema di diritto Occidentale e il diritto di critica sono salvi!

  • # 45
    berserkdan78
     scrive: 

    ma e’ inutile discutere, su. se la gente non capisce cos’è l’antitrust, a che serve, vi continuerà a fare esempi del cavolo, come la ford con l’autoradio o paragoni assurdi della vita di tutti i giorni che non c’entrano un fico secco.

  • # 46
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @berserkdan78:

    perchè gli altri non hanno posizione dominante.
    e no, nel libero mercato un’azienda che ha la posizione dominante non può fare come gli pare, e’ sottoposta a controlli piu’ rigidi perchè ogni sua minima azione muoverebbe ecquilibri che altri non riuscirebbero a smuovere.
    al momento la microsoft ha un potere globale enorme. e l’antitrust serve perchè troppo potere nelle mani di un’unica entità e’ pericoloso per la società. Se per assurdo microsoft decidesse di chiudere windows e non metterlo piu’ in vendita, la gente, gli stati tutti quanti continuerebbero ad usarlo, anche se microsoft lo vietasse. E’ contro le regole del libero mercato? chissenefrega.

    E quali sarebbero queste regole? Mi riporti cortesemente quale sarebbe la definizione oggettiva di “posizione dominante”, in che modo si calcola la quota di mercato, dov’è specificata la soglia oltre la quale un’azienda viene considerata tale, e a quali norme si dovrebbe attenere in questi casi?

    Perché credo che un’azienda abbia il diritto di conoscere queste informazioni prima ancora di rilasciare un qualunque suo prodotto.

    Ebbene, avendo letto tempo fa il documento che istituisce la figura e le funzioni dell’antitrust europeo, tutto ciò… non c’è. Non v’è alcuna traccia e, dunque, alcuna certezza. Detto in altri termini, le aziende lavorano con una spara di Damocle di cui non si conosce la natura, come e quando agirà.

    Io penso che la certezza e la chiarezza normativa dovrebbe essere alla base di una società civile e democratica, ma nel caso dell’antitrust persino il codice di Hammurabi è avanti anni luce.

    @the_m:

    Insomma si vede che è così difficile da capire. Un OS \qualsiasi\, con uno share di mercato \normale\ (MacOS e Ubuntu che hai citato, ad esempio), può preinstallare quello che vuole perchè non è in quasi-monopolio come windows

    Opinione discutibilissima.

    (posizione tra l’altro ottenuta con mezzi illegali e anticoncorrenziali, non di certo perchè fosse tecnicamente superiore).

    A me risulta che ogni release di Windows dalla 3.0 in poi sia stata un enorme successo di vendita. Ed è anche il motivo per cui Microsoft ruppe i rapporti con IBM per OS/2.

    Ma se conosci una storia diversa, sarei curioso di leggerla.

    Chi è in posizione dominante non deve abusarne.

    D’accordo (fermo restando quanto scritto a berserkdan78), ma bisogna vedere cosa intendiamo per “abuso”.

    Microsoft ha abusato a piene mani in tutto, prima inserendo il browser \gratis\ (si fa per dire, il prezzo era già inserito in quello di windows),

    Falso. IE è stato inizialmente un pacchetto esterno a Windows. Soltanto dopo alcune versioni lo si è trovato installato di default nella macchina, e… ancora oggi rimane un’applicazione gratuita per chi ha comprato una licenza di Windows.

    poi ha cercato di creare una Internet mondiale \microsoftiana\, scavalcando qualsiasi standard W3C e infilando migliaia di feature proprietarie ovunque (lato javascript/css, java vm microsoft, interpretando i tag già esistenti apposta in modo non standard), tanto per essere sicura che nessun altro browser potesse emulare lo stesso rendering di IE.

    Falso anche questo. La rete che ha provato a realizzare fu il tristemente famoso Microsoft Network, prodotto bocciato… dal mercato.

    Sulle feature proprietarie è una tua opinione che non condivido assolutamente, anche perché tendi a considerare come maliziosa un’interpretazione che ha generato un bug. E i bug si risolvono, come hanno dimostrato in particolare le ultime due versioni di IE.

    Adesso che è anche stato stabilito nero su bianco di queste PORCATE e viene fatto un tentativo di arginarle, vi lamentate anche??!? Mah..

    Chi l’avrebbe stabilito che fossero “porcate”? Poi io mi lamento del fatto che un’azienda non possa proporre i PROPRI prodotti come vuole lei.

    Qui NON si tratta di togliere una funzionalità a windows, ma di far scegliere _consapevolmente_ qualcosa all’utente finale.

    Mi spiace deluderti, ma col ballot è stata rimossa una funzionalità a Windows: la possibilità di poter navigare immediatamente.

    E in ogni caso anche prima l’utente poteva liberamente scegliere quale browser usare.

    Le librerie di sistema di IE se servono a windows per altre funzioni, possono esserci e non ci interessa,

    Interessa non solo a Windows, ma anche alle migliaia di applicazioni che ne fanno uso, browser alternativi inclusi (che riutilizzano gli stessi componenti che usa IE).

    ma è importante che non ci sia l’icona \Internet Explorer\ sul desktop di default, ma un’icona \Scegli il tuo browser\ che in 2 click ti installa da solo il browser che hai scelto.

    Assolutamente contrario per quanto già detto: Windows è un prodotto di Microsoft. Se non ti piace, non te lo prescrive il medico di comprarlo e usarlo così com’è. Le alternativa ci sono state, ci sono e ci saranno: basta rivolgersi a esse.

    Per quanto riguarda lo scheduler: non c’entra nulla visto che è un servizio (anzi, un pezzo del kernel) essenziale per avviare un s.o. multitasking,

    E perché dovrebbe essere multitasking? Io, utente, non posso scegliere di far girare il s.o. un solo task alla volta? Dovrebbe essermi data questa possibilità, non credi? Io debbo poter scegliere…

    A parte questo, io non sto dicendo di fare a meno dello scheduler. Forse non ti è chiaro il concetto, per cui te lo ripeto. Io sono un’azienda che sviluppa uno scheduler alternativo a quello di Windows: permetti che l’utente che ha acquistato Windows durante l’installazione possa scegliere di utilizzare il mio scheduler anziché quello di Microsoft?

    Il cliente dovrebbe avere la possibilità di scegliere, no? Non stiamo forse discutendo di questo “principio di libertà”?

    mentre di un’applicazione volendo puoi farne a meno, o almeno il sistema si avvia.

    Falso anche questo. Prova a cancellare explorer.exe, che è un’applicazione, e poi vedi se ti parte Windows…

    I formati audio/video: a parte che non ho scritto che quelli di microsoft siano gli unici proprietari, ce ne sono tanti validi anche open (ogg), comunque DI FATTO mp3, mpeg, aac che citavi (e tanti altri) sono utilizzabili in riproduzione senza pagare nulla su linux, sui cellulari, su mac, ecc.

    Ancora falso anche questo. A parte ogg (che non usa praticamente nessuno) si tratta di formati su cui pendono delle licenze. Il fatto che gli utenti Linux non li paghino NON vuol dire che non lo si debba fare.

    Ad esempio, e questa è una cosa che pochi sanno, Microsoft è costretta a pagare fior di licenze ai rispettivi proprietari per includere il supporto a MP3 e MPEG nei suoi s.o..

    E lo stesso vale per i cellulari, per i Mac, i lettori da tavolo, ecc. ecc. ecc.

    Le zozzerie microsoft wmv te le vedi solo con windows, è un dato di fatto.

    Fortunatamente è supportato da diversi dispositivi, per cui non mi posso lamentare. E la qualità, tra l’altro, è notevole: altro che “zozzerie”.

    Poi non dirmi che non t’è mai capitato di ascoltare un WMA o di guardare un WMV. Scommetto che hai trovato programmi per Linux che te l’hanno permesso, ma… senza pagare alcuna licenza. Ma questo non significa che legalmente avresti potuto farlo.

    Questa è un’altra cosa che tanti utenti Linux & co. ignorano, o che fanno finta di non sapere.

    Comunque la questione retrocompatibilità non è una scusante, anzi è la prova di ciò che dicevo: i PC sono imbavagliati da windows e vecchi software compatibili solo con windows, quindi siamo tutti costretti a rimanere fermi lì se windows non si muove.

    Veramente proprio Microsoft ha dimostrato più volte di rompere la compatibilità col passato.

    Guarda quanto si sono mossi MacOS o le distro GNU/Linux in 10 anni e confronta il tutto con windows… imbarazzante. Hanno perso la compatibilità con le vecchie applicazioni? No. I grafici che usavano Mac o i server web con Linux hanno smesso di funzionare? No. Microsoft stessa con Windows7 ha rotto la compatibilità col passato? No.

    E invece sì. E non soltanto col Seven. Dovresti informarti meglio.

    Semplicemente è stata ferma 10 anni a guardare fiumi di soldi entrare da windows XP senza muovere un dito, tanto non c’era concorrenza e quasi non li vendevano neanche i PC senza xp preinstallato.

    E vabbé, vuol dire che viviamo in due universi paralleli, perché io di innovazioni da parte di Microsoft ne ho viste e ne continuo a vedere a fiumi.

    Cosa avrebbe spinto un progresso decente anche nei PC? Windows al 30%, Mac al 30% e Linux al 30%.

    Questa domanda dovresti porla a chi ha comprato le licenza di Windows e gli ha permesso di arrivare a dominare il mercato.

    Adesso avresti un os nettamente migliore.

    Opinabile e falso. Sono soltanto tue speculazioni prive del benché minimo fatto a sostegno, unito al fatto che la valutazione di un sistema “migliore” di un altro è altamente soggettiva.

    Riprendendo quel ha scritto qualche altro lettore, il sistema “migliore” è quello che soddisfa le esigenze dell’utente.

    Purtroppo invece è sempre stato per 15 anni Windows al 95% e gli altri messi assieme al 5%, ed ecco il risultato patetico.

    Lo sarà per te, non per tanti altri. E ripeto: bisogna vedere come ci si è arrivati a questo punto, visto che non è soltanto merito di Microsoft, ma anche demerito della concorrenza.

  • # 47
    Roy
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    hai scritto:

    “A me risulta che ogni release di Windows dalla 3.0 in poi sia stata un enorme successo di vendita. Ed è anche il motivo per cui Microsoft ruppe i rapporti con IBM per OS/2.

    Ma se conosci una storia diversa, sarei curioso di leggerla.”

    A me risulta un’altra storia:
    Avendo preso l’incarico da IBM di sviluppare OS/2, lo osteggiava e lo ritardava in tutti i modi (favorendo il suo Windows) tanto da costringere la IBM a mandarla al quel paese.
    Mi direte cosa c’è di strano?, tirava acqua al suo mulino!, ma allora perchè hai preso un impegno e non lo hai onorato?

    Sarà questo tipo di comportamenti, che mi hanno sempre indotto a vedere questa Azienda con sospetto e con malcelata disistima?
    Non sempre il successo commerciale ed economico sono sinonimi di meritata credibilità e stima.

    La verità vi renderà liberi!

  • # 48
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @mario & Giulio85: perfettamente d’accordo.

    @Emanuele Rampichini:

    Mi auguro invece che MS spinga sempre di più per dotare il suo sistema operativo di un browser degno di questo nome, aderente agli standard e sicuro.

    Le ultime due versioni che ha rilasciato dovrebbero soddisfare entrambi i requisiti. ;)

    Dove dovrebbe battere forte l’unione europea è la situazione dell’impossibilità di ottenere certo hardware senza windows preinstallato anche non accettando la licenza software. È nell’accordo con gli assemblatori di pc che vedo l’abuso di posizione dominante. Ma li evidentemente gli interessi in gioco riguardano troppi attori.

    Proprio i netbook hanno dimostrato che non è questo il problema. All’inizio c’era soltanto Linux disponibile, mentre adesso quasi tutti montano Windows e Linux è stato relegato a una piccola percentuale.

    La gente ha chiesto Windows e i produttori di netbook si sono dovuti adeguare.

    Poi c’è da dire che, come dicevo tempo fa, non c’è uno Shuttleworth dell’hardware. Non esistono vendor di grosso calibro in grado di offrire soluzioni Linux comparabili a quelle disponibili con Windows. Proprio perché è il mercato che richiede quest’ultimo, e di magnati disposti a investire (e magari buttar via) soldi su soluzioni diverse non ce ne sono in giro…

    @TmTFx: non merita nessuna risposta.

    @LMC:

    Ma nessuno legge il mio messaggio?

    Inserire il ballot screen e’ una SCELTA di microsoft, non una imposizione.

    L’ho letto io, ma in realtà non si tratta di una scelta, ma di un’imposizione. Questo perché se MS non avesse presentato nessuna soluzione al “problema” del browser presente, l’antitrust l’avrebbe colpita durante.

    Il problema più grosso per aziende come Microsoft è quello che ho descritto prima: non ci sono regole precise da parte dell’antitrust. Un’azienda deve inventarsi qualche soluzione e sperare che venga accettata.

    Semplicemente ridicolo in uno stato civile e, soprattutto, con una tradizioni giuridiche millennarie alle spalle.

    @findus:

    Quello che in molti post non si tiene in considerazione e’ la posizione di microsoft nel mercato e delle leggi che dovrebbero governarlo. Ed e’ anche sbagliato il paragone con le macchine.
    L’esempio della ford non calza. La ford non ha il 90/95% del mercato delle auto. Quindi se e’ valido in linea teorica il discorso ‘Il programma l’ho scritto io e ci metto quello che pare a me’ non vale per windows visto la posizione che occupa.

    Non sono assolutamente d’accordo. E’ ridicolo che un’azienda veda discriminati i propri prodotti esclusivamente sulla base della maggiore o minore diffusione. Per giunta senza alcuna normativa chiara e precisa.

    Ho giò scritto un articolo in proposito: http://www.appuntidigitali.it/4789/un-software-libero-dallantitrust/

    Ed è utile l’esempio che ho fatto al commento # 51 che dimostra quanto insensata sia una politica di “punizione” sulla base della percentuale di diffusione di un programma.

    @Roy:

    Premettendo che la decisione dell’Antitrust è il risultato di una pratica avviata parecchi anni fa, quindi riguardante i vecchi S.O.

    Stiamo parlando di “secoli fa”. E’ insensato trascinare questa vicenda per anni anni.

    Se MicroSoft non avesse inglobato il suo browser all’interno del S.O. e per questo reso difficoltosa se non impossibile la sua completa rimozione, e rendendo quindi i browser concorrenti impossibili da integrare alle stesse condizioni di quelli nativi, l’Antitrust non sarebbe intervenuta.

    IE lo potevi disinstallare. Anzi, puoi anche cancellare l’eseguibile, tanto occupa poche centinaia di KB.

    Gli altri browser si possono integrare allo stesso modo. Addirittura ce sono diversi che usano gli stessi componenti, visto che sono disponibili per qualunque applicazione.

    Il fatto che una azienda mi venda il suo S.O., prevede che io ci possa installare il software che io ritengo di mio gradimento senza ritrovarmi roba già installata e non rimovibile.

    In tal caso sei liberissimo di non comprare i s.o. che soddisfano le tue condizioni.

    Impedire ai produttori di sviluppare e vendere i loro s.o. come piace a loro è un sopruso.

    Proprio perché puoi benissimo non comprarli, esercitando la tua libertà di scelta.

    Le Altre aziende che citate non hanno fatto niente di tutto ciò, anche se trovate browser o altro pre-installato non vuol dire che non potete cestinarlo con estrema facilità.

    Ne prendo atto, ma a me non interessa. A me interessa la possibilità di scegliere un s.o. valutando le varie offerte e decidendo in base a quello che mi serve.

    E posso benissimo vivere lo stesso anche nel caso in cui un s.o. m’impedisse di disinstallare una sua applicazione e/o componente. Altrimenti mi sarei rivolto altrove, appunto.

    @gnpb: concordo in toto.

  • # 49
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @berserkdan78:

    ma e’ inutile discutere, su. se la gente non capisce cos’è l’antitrust, a che serve, vi continuerà a fare esempi del cavolo, come la ford con l’autoradio o paragoni assurdi della vita di tutti i giorni che non c’entrano un fico secco.

    C’entrano benissimo. E non è definendoli “assurdi” che cambierà qualcosa, ma cercando di smontarli. Infatti l’esempio dello scheduler è ancora lì a bella posta.

    @Roy:

    A me risulta un’altra storia:
    Avendo preso l’incarico da IBM di sviluppare OS/2, lo osteggiava e lo ritardava in tutti i modi (favorendo il suo Windows) tanto da costringere la IBM a mandarla al quel paese.
    Mi direte cosa c’è di strano?, tirava acqua al suo mulino!, ma allora perchè hai preso un impegno e non lo hai onorato?

    Sarà questo tipo di comportamenti, che mi hanno sempre indotto a vedere questa Azienda con sospetto e con malcelata disistima?
    Non sempre il successo commerciale ed economico sono sinonimi di meritata credibilità e stima.

    La verità vi renderà liberi!

    La storia è che Microsoft s’era impegnata seriamente con IBM per realizzare OS/2, ma fu travolta dall’inaspettato successo delle vendite di Windows 3.0, e così decise di rompere gli accordi e proseguire per la sua via.

    Il successo fu inatteso perché fino ad allora Windows non aveva goduto né di fama né di buone vendite. Tutt’altro, visto che era un prodotto decisamente scarso.

    3.0 fu, invece, accolto estremamente bene dagli utenti, e sarebbe stato stupido da parte sua non puntare su un cavallo che, da brocco, s’era invece rivelato vincente.

    Sia chiaro: rispetto a OS/2 rimaneva un prodotto che definirlo mediocre era fargli un complimento. Ma alla gente, evidentemente, non interessava la “perfezione / bellezza” tecnica, quanto le funzionalità che metteva a disposizione. E che gli anno permesso di sfondare.

  • # 50
    Roy
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro
    Scrivi:

    “Ne prendo atto, ma a me non interessa. A me interessa la possibilità di scegliere un s.o. valutando le varie offerte e decidendo in base a quello che mi serve.

    E posso benissimo vivere lo stesso anche nel caso in cui un s.o. m’impedisse di disinstallare una sua applicazione e/o componente. Altrimenti mi sarei rivolto altrove, appunto.”

    Siccome viviamo in un mondo fatto di regole, non possiamo e non vogliamo adattarle ai tuoi capricci e alle tue esigenze personali.

    Non sei d’accordo con la sentenza dell’Antitrust? Io si!
    Vedi! il mondo è bello perché è vario.

  • # 51
    Roy
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    “La storia è che Microsoft s’era impegnata seriamente con IBM per realizzare OS/2, ma fu travolta dall’inaspettato successo delle vendite di Windows 3.0, e così decise di rompere gli accordi e proseguire per la sua via.”

    E l’onorabilità di un accordo preso?

    Evidentemente ognuno ha un concetto diverso, di rispetto e onore!

    Per certe aziende sono solo degli Optionals.

  • # 52
    the_m
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro
    Vorrai scusarmi se non ho voglia di risponderti punto per punto.
    Hai negato anche i fatti più evidenti e conosciuti degli ultimi 30 anni di storia dell’informatica, le basi di economia sui monopoli e antitrust, non posso stare a riscrivere tutto qui nei commenti.

    Comunque:

    Come Microsoft abbia ottenuto il quasi-monopolio in modo ILLEGALE, trovandosi nel 2003 a pagare 23 mln di $ a Be Inc: http://it.wikipedia.org/wiki/BeOS#Storia
    Microsoft obbligava con contratti appositi i venditori di pc a non fornire alternative, se non lo facevano venivano applicate condizioni talmente svantaggiose da rendere impossibile la vendita dei prodotti. La stessa cosa che fece Intel contro AMD insomma.

    Come Microsoft prenda tecnologie esistenti (come il Web e tutti suoi standard W3C, RFC, ecc. ma anche Java, OpenGL, C++, ecc.), le estenda con funzioni proprietarie, poi forte del suo monopolio fa morire le versioni originali ottenendo compatibilità solo con i propri software:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Abbraccia,_estendi_ed_estingui
    (e questo non c’entra niente con Microsoft Network)

    Che cos’è e a cosa serve l’antitrust, visto che secondo te è roba inutile e ogni azienda dovrebbe poter fare tutto quello che le pare. (Come dire che sei d’accordo se domani i 4-5 fornitori di carburante si mettono d’accordo per farti pagare 10 euro al litro? O i gestori telefonici ti fanno tutti pagare 1 euro a sms?)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Antitrust

    Stendo un velo pietoso sulle tue altre affermazioni:
    – explorer.exe che hai confuso con iexplore.exe e sono due cose molto diverse
    – lo scheduler che secondo te sarebbe facoltativo in un os moderno (anche se gira una sola applicazione visibile, lo sai che ci sono decine di processi sotto vero?)
    – i formati MP3 e MPG che secondo te non sarebbero gratuiti in riproduzione (quindi le migliaia di applicazioni open o free, da Amarok ad Audacity a VLC e tante altre per i vari os, tablet, smartphone, ecc. sono tutte illegali vero?) – attento che l’encoding e la riproduzione sono due cose diverse
    – IE che NON è gratuito visto che quando lo installi la licenza dice chiaramente che devi avere una licenza valida di windows (pagata) su cui installarlo
    – dici che microsoft ha fatto gran innovazioni negli ultimi 10 anni: Windows7 qualcosa ha portato, ma tutti gli anni indietro è stata ferma. La verità è che tu non hai _mai_ visto nessun altro OS che non sia windows, quindi non sei in grado di fare un paragone sensato. Esci dal tuo nido e dalle coccole di mamma microsfot, vedrai che belle sfide ti aspettano nel resto del mondo che ti circonda…
    – ecc. mi sono stancato

    Se vuoi un consiglio SINCERO, prima di venire sui blog a sostenere tesi assurde, informati meglio sugli argomenti, eviterai pessime figure e potrai fare discussioni più utili e costruttive.

  • # 53
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Roy:

    Siccome viviamo in un mondo fatto di regole, non possiamo e non vogliamo adattarle ai tuoi capricci e alle tue esigenze personali.

    Non sei d’accordo con la sentenza dell’Antitrust? Io si!
    Vedi! il mondo è bello perché è vario.

    Per fortuna che ho almeno la possibilità di poter dire quello che penso.

    E l’onorabilità di un accordo preso?

    Evidentemente ognuno ha un concetto diverso, di rispetto e onore!

    Per certe aziende sono solo degli Optionals.

    Certo, perché se IBM sarebbe rimasta con le braccia conserte se Microsoft non avesse onorato l’accordo, vero?

    Microsoft ha fatto ciò che era stata stabilito, tant’è che fino a Windows 2000 se non ricordo male offriva ancora un subsystem OS/2, che ha rimosso soltanto con XP. Se ti fai due conti, vedrai che il supporto a OS/2 è durato per parecchio tempo: se non è “onorabile” questo, non saprei come definirlo.

    Altro che “optional”…

  • # 54
    berserkdan78
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    l’esempio della ford non calza, perchè se la ford avesse il 90% del mercato automobilistico, vedi te che non potrebbe fare le cose che fa ora.
    non potrebbe, ad esempio, scegliere una sola marca di autoradio, o per assurdo costruirsi la propria, mandando in rovina la concorrenza del mercato delle autoradio.
    se per te questo e’ libero mercato, per il liberismo moderno questo e’ abuso di posizione dominante, che consiste, se ancora non lo hai capito, nel danneggiare la concorrenza in modo gravissimo,(con conseguente ripercussione sul mercato, i suoi prezzi, ed i suoi equilibri, nonche’ sullo sviluppo tecnologico futuro) approfittando del fatto che, grazie alla tua posizione (che per carità ti puoi essere guadagnato nel modo piu’ onesto possibile, non e’ questo il punto, io non metto in dubbio che la microsoft sia arrivata dove e’ grazie ai suoi meriti, cimancherebbe altro) dominante nel mercato, ogni tuo passo equivale a quello di un gigante. tutto qui’.
    poi che tu te la stia prendendo a cuore, come se la microsoft fosse la tua squadra di calcio preferita, si vede da come ne parli, e da come la difendi, portando la questione non sul fatto specifico del ballot screen, ma difendendola dai presunti attacchi che fanno gli altri utenti. non sei imparziale nel tuo giudizio, si capisce perfettamente da quello che scrivi. con questo non voglio dire che la tua opinione non e’ sacra, anzi, ma solo che ad un tuo eventuale interlocutore appare chiarissima la tua presa di posizione non del fatto in questione, ma della tua difesa ad oltranza di un’azienda in toto. ed appunto tutte le tue argomentazioni perdono di valore.

  • # 55
    findus
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro
    Il problema principale di microsoft e’ che ha piu’ volte svolto pratiche scorrette nei confronti dei concorrenti per raggiungere la posizione che attualmente occupa (ed e’ stata anche condannata per questo dall’antitrust).
    Un esempio su tutti e’ netscape. Visto che non riusciva a rivaleggiare con il browser concorrente decise di concedere IE gratuitamente. Chiaramente le persone scelsero IE per motivi puramente economici ed ovviamente netscape avendo come unico business quello dei browser non pote’ fare lo stesso. Alla fine ormai vicina al fallimento lo rilascio’ gratuitamente ma ormai era troppo tardi. Questa ad esempio e’ una delle tattiche scorrette.
    La differenza poi fra Windows e tutti gli altri riside proprio nella percentuale di utilizzo. Infatti veicolando le persone ad utilizzare un prodotto preinstallato come IE o Windows Media Player su Windows imponi una direzione precisa al mercato di quel tipo di prodotti che non sono indispensabili al SO (mentre uno scheduler lo e’).
    Gli altri SO hanno una percentuale talmente bassa che anche preinstallando una tonnellata di roba non si influenza minimamente nessun segmento mercato.
    Anche il concetto ‘Non te l’ha ordinato il dottore’ non e’ sempre valido. Per alcuni PC l’unico modo per sfruttare tutto l’hardware e’ quello di usare windows (e con esso tutti i programmi preinstallati) oppure possono esserci alcune scelte aziendali che impongono l’utilizzo di windows.
    Se poi aggiungiamo il peso di Windows preinstallato ovunque vedrai che anche cambiare SO non e’ semplicissimo.

    Ripeto quanto ho scritto prima. I problemi sono ben altri ma almeno gli utenti forse iniziaranno ad essere consapevoli di cosa e’ un browser (o almeno si spera :) )

    P.S. Secondo me l’argomento sta sfociando troppo in un MS contro tutti…

  • # 56
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @the_m:

    Vorrai scusarmi se non ho voglia di risponderti punto per punto.
    Hai negato anche i fatti più evidenti e conosciuti degli ultimi 30 anni di storia dell’informatica, le basi di economia sui monopoli e antitrust, non posso stare a riscrivere tutto qui nei commenti.

    In tal caso non ti lamentare se ti risponderò, visto che mi rivolgi certe accuse. Se non sei in grado o non vuoi argomentare tanto vale non scrivere nemmeno.

    Come Microsoft abbia ottenuto il quasi-monopolio in modo ILLEGALE, trovandosi nel 2003 a pagare 23 mln di $ a Be Inc: http://it.wikipedia.org/wiki/BeOS#Storia
    Microsoft obbligava con contratti appositi i venditori di pc a non fornire alternative, se non lo facevano venivano applicate condizioni talmente svantaggiose da rendere impossibile la vendita dei prodotti. La stessa cosa che fece Intel contro AMD insomma.

    Credo che una ripassatina al periodo storico in oggetto ti sarebbe utile: scopriresti che all’epoca Microsoft dominava già da un pezzo il mercato.

    BeOS, infatti, era un prodotto nuovo, in particolare per il mercato dei PC, che risultava già consolidato grazie ai successi di Windows 3.0 prima e dei successivi ’95, ’98 e 2000. Nel 2001, quando BeOS cità in giudizio Microsoft, arrivò XP…

    Come Microsoft prenda tecnologie esistenti (come il Web e tutti suoi standard W3C, RFC, ecc. ma anche Java, OpenGL, C++, ecc.), le estenda con funzioni proprietarie, poi forte del suo monopolio fa morire le versioni originali ottenendo compatibilità solo con i propri software:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Abbraccia,_estendi_ed_estingui

    Palle. Tant’è che da parecchi anni ha tirato fuori dal cappello .NET, e l’ha pure… reso uno standard pubblico. Un autogol, se dovessimo dar credito a quel link.

    (e questo non c’entra niente con Microsoft Network)

    Sei stato tu a tirare in ballo la rete targata Microsoft. Io ho ti ho soltanto fatto notare che c’aveva già provato, e s’era rivelato un clamoroso flop.

    Che cos’è e a cosa serve l’antitrust, visto che secondo te è roba inutile e ogni azienda dovrebbe poter fare tutto quello che le pare. (Come dire che sei d’accordo se domani i 4-5 fornitori di carburante si mettono d’accordo per farti pagare 10 euro al litro? O i gestori telefonici ti fanno tutti pagare 1 euro a sms?)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Antitrust

    Ho forse detto di abolire del tutto l’antitrust? Non mi pare, a meno che tu non mi voglia mettere in bocca parole che non ho detto.

    Non condivido le politiche dell’antitrust relativamente al software, che trovo assolutamente ridicole e ho anche spiegato per filo e per segno perché (vedi anche l’apposito articolo che ho scritto).

    Stendo un velo pietoso sulle tue altre affermazioni:

    Bell’esempio di tolleranza.

    – explorer.exe che hai confuso con iexplore.exe e sono due cose molto diverse

    Se ho scritto explorer.exe è perché volevo scrivere explorer.exe, altrimenti avrei scritto IE. Rileggiti meglio quella parte del mio commento, il cui contesto è già di per sé molto chiaro.

    Poi ti faccio notare che le due applicazioni sono in realtà molto simili. Prova a digitare http://www.google.it nella barra del percorso di explorer.exe, e vedi un po’ cosa ti spunta…

    – lo scheduler che secondo te sarebbe facoltativo in un os moderno (anche se gira una sola applicazione visibile, lo sai che ci sono decine di processi sotto vero?)

    Anche qui, dovresti leggere meglio il mio commento, perché non ho mai scritto di togliere di mezzo lo scheduler, ma di SOSTITUIRLO.

    E ti faccio notare che esistono s.o. moderni privi di multitasking, ma con processi che girano in background. No, non serve un miracolo, ma semplicemente un buon corso universitario di sistemi operativi per capire come fanno.

    – i formati MP3 e MPG che secondo te non sarebbero gratuiti in riproduzione (quindi le migliaia di applicazioni open o free, da Amarok ad Audacity a VLC e tante altre per i vari os, tablet, smartphone, ecc. sono tutte illegali vero?) – attento che l’encoding e la riproduzione sono due cose diverse

    Certo che sono diverse, ma le licenze possono prevedere il pagamento anche nel caso della mera lettura del formato da esse protetto.

    Ecco qui: http://en.wikipedia.org/wiki/MP3#Licensing_and_patent_issues

    “Many organizations have claimed ownership of patents related to MP3 decoding or encoding.
    […]
    MP3 license revenues generated about €100 million for the Fraunhofer Society in 2005.
    […]
    Additionally, patent holders declined to enforce license fees on free and open source decoders, which allows many free MP3 decoders to develop.[43] Thus, while patent fees have been an issue for companies that attempt to use MP3, they have not meaningfully impacted users, which allows the format to grow in popularity.”

    Da notare l’ultima parte, che ne spiega in maniera chiari i termini.

    http://en.wikipedia.org/wiki/MPEG-1#Patents

    “MPEG-1 video and Layer I/II audio may be able to be implemented without payment of license fees.[21][22] [23][24][25] The ISO patent database lists one patent for ISO 11172, US 4,472,747, which expired in 2003.[26] The near-complete draft of the MPEG-1 standard was publicly available as ISO CD 11172[13] by December 6, 1991.[27] Due to its age, many of the patents on the technology have expired. Neither the Kuro5hin article “Patent Status of MPEG-1,H.261 and MPEG-2″[28] nor a thread on the gstreamer-devel[29] mailing list were able to list a single unexpired MPEG-1 video and Layer I/II audio patent. A full MPEG-1 decoder and encoder can not be implemented royalty free since there are companies that require patent fees for implementations of MPEG-1 Layer 3 Audio however.[citation needed]”

    Anche questo è piuttosto chiaro, mi sembra.

    – IE che NON è gratuito visto che quando lo installi la licenza dice chiaramente che devi avere una licenza valida di windows (pagata) su cui installarlo

    Non sequitur. Il fatto che richieda Windows non vuol dire che abbia una costo. Windows ha un suo costo e lo mantiene a prescindere dal fatto che installerai IE oppure no.

    – dici che microsoft ha fatto gran innovazioni negli ultimi 10 anni: Windows7 qualcosa ha portato, ma tutti gli anni indietro è stata ferma. La verità è che tu non hai _mai_ visto nessun altro OS che non sia windows, quindi non sei in grado di fare un paragone sensato. Esci dal tuo nido e dalle coccole di mamma microsfot, vedrai che belle sfide ti aspettano nel resto del mondo che ti circonda…

    Attacco ad hominem. Nemmeno rispondo

    – ecc. mi sono stancato

    Io sì: troppe frottole.

    Se vuoi un consiglio SINCERO, prima di venire sui blog a sostenere tesi assurde, informati meglio sugli argomenti, eviterai pessime figure e potrai fare discussioni più utili e costruttive.

    Non accetto consigli “sinceri” da chi pubblicamente mi attacca e cerca di mettermi in cattiva luce, denigrando quello che dico e le mie idee. Quindi risparmiati questa farsa, cortesemente, perché offendi la mia intelligenza.

    Quanto a chi dovrebbe informarsi, beh, questo commento mi sembra che metta in luce chi racconta frottole e chi, invece, riporta fatti concreti e ampiamente verificabili.

    @berserkdan78:

    l’esempio della ford non calza, perchè se la ford avesse il 90% del mercato automobilistico, vedi te che non potrebbe fare le cose che fa ora.
    non potrebbe, ad esempio, scegliere una sola marca di autoradio, o per assurdo costruirsi la propria, mandando in rovina la concorrenza del mercato delle autoradio.
    se per te questo e’ libero mercato, per il liberismo moderno questo e’ abuso di posizione dominante, che consiste, se ancora non lo hai capito, nel danneggiare la concorrenza in modo gravissimo,(con conseguente ripercussione sul mercato, i suoi prezzi, ed i suoi equilibri, nonche’ sullo sviluppo tecnologico futuro) approfittando del fatto che, grazie alla tua posizione (che per carità ti puoi essere guadagnato nel modo piu’ onesto possibile, non e’ questo il punto, io non metto in dubbio che la microsoft sia arrivata dove e’ grazie ai suoi meriti, cimancherebbe altro) dominante nel mercato, ogni tuo passo equivale a quello di un gigante. tutto qui’.

    E’ proprio questo il punto. Mettiamo che la Ford un po’ alla volta arrivi al 90% del mercato, pur avendo integrato l’autoradio quando ancora ne aveva soltanto il 10%. A questo punto interviene l’antitrust per sanzionarla. Così un’azienda che prima era nella perfetta legalità si ritrova a esser trattata da criminale, soltanto perché qualche cliente ha “osato” acquistare il centomilionesimo modello.

    Come dicevo prima, il problema è che non esistono regole chiare e precise. Dove sta scritto quando si diventa in posizione dominante? E la precisa soglia da superare? E quali sanzioni sono previste? Da nessuna parte.

    Vedi tu se ha senso lavorare in queste condizioni del tutto arbitrarie. E’ come se il furto venisse tollerato “finché non diventa rilevante”. Senza però dire cosa significhi “rilevante”.

    poi che tu te la stia prendendo a cuore, come se la microsoft fosse la tua squadra di calcio preferita, si vede da come ne parli, e da come la difendi, portando la questione non sul fatto specifico del ballot screen, ma difendendola dai presunti attacchi che fanno gli altri utenti. non sei imparziale nel tuo giudizio, si capisce perfettamente da quello che scrivi. con questo non voglio dire che la tua opinione non e’ sacra, anzi, ma solo che ad un tuo eventuale interlocutore appare chiarissima la tua presa di posizione non del fatto in questione, ma della tua difesa ad oltranza di un’azienda in toto. ed appunto tutte le tue argomentazioni perdono di valore.

    Questo è l’n-esimo attacco ad hominen. Io non parlo per difendere Microsoft, ma parlo da sviluppatore che difende la possibilità di poter sviluppare e vendere i PROPRI prodotti come meglio crede, lasciando al contempo agli altri di poter fare lo stesso e, quindi, presentare i LORO prodotti come ritengono più opportuno.

    Oggi è Microsoft, domani potrebbe essere Apple, Google, o chi vuoi tu, le mie idee non cambierebbero di una virgola. Spero sia chiaro una volta per tutte, perché è seccante, infantile e illogico questo continuare a etichettare gli altri come “nemici” o “partigiani” solo perché esprimeno un’idea diversa dalla propria.

    @findus:

    Il problema principale di microsoft e’ che ha piu’ volte svolto pratiche scorrette nei confronti dei concorrenti per raggiungere la posizione che attualmente occupa (ed e’ stata anche condannata per questo dall’antitrust).

    Come ho già detto ripetute volte, non ho mai avuto nulla in contrario alle sanzioni che riguardano accordi di esclusiva che comportano, pertanto, una conconcorrenza sleale.

    Invece il fatto che sia arrivata dov’è soltanto per questo è un’affermazione del tutto arbitraria e ampiamente opinabile.

    Un esempio su tutti e’ netscape. Visto che non riusciva a rivaleggiare con il browser concorrente decise di concedere IE gratuitamente. Chiaramente le persone scelsero IE per motivi puramente economici ed ovviamente netscape avendo come unico business quello dei browser non pote’ fare lo stesso. Alla fine ormai vicina al fallimento lo rilascio’ gratuitamente ma ormai era troppo tardi. Questa ad esempio e’ una delle tattiche scorrette.

    Io, invece, trovo perfettamente legittimo per un’azienda rilasciare gratuitamente un proprio prodotto.

    Altrimenti dovremmo bloccare tutti i prodotti open source che vengono rilasciati gratuitamente e che fanno concorrenza sleale nei confronti di quelli commercializzati da altre aziende.

    La differenza poi fra Windows e tutti gli altri riside proprio nella percentuale di utilizzo. Infatti veicolando le persone ad utilizzare un prodotto preinstallato come IE o Windows Media Player su Windows imponi una direzione precisa al mercato di quel tipo di prodotti che non sono indispensabili al SO (mentre uno scheduler lo e’).

    Il media player esiste in Windows da EONI. Certamente s’è evoluto, com’è avvenuto con le interfacce grafiche e le esigenze del mercato.

    Il prossimo da eliminare sarebbe il Paint, che fa concorrenza a Corel PhotoPaint? Anche se sta lì da una vita.

    Comunque capisco le istanze, ma rimango della mia idea che ogni software deve poter rilasciare i propri prodotti come meglio crede.

    Il fatto che non siano indispensabili è opinabile, perché non esiste un criterio oggettivo per determinarlo.

    Anche la GUI non è indispensabile: potremmo far rilasciare Windows con la sola command line.
    Anzi, anche la command line non è indispensabile: facciamo visualizzare un elenco di applicazioni installate e l’utente selezionerà quello da far partire.
    E pure lo scheduler multitasking non è indispensabile: uno di tipo batch va benissimo.

    E così via con le politiche di allocazione della memoria, del filesystem, ecc. ecc. ecc. Di cose “non indispensabili” un software complesso come un s.o. ne è pieno.

    Ma capisci bene che su questa base non si arriva da nessuna parte, perché paradossalmente dovremmo far scegliere all’utente praticamente qualunque aspetto di un s.o. prima di poterlo usare.

    Gli altri SO hanno una percentuale talmente bassa che anche preinstallando una tonnellata di roba non si influenza minimamente nessun segmento mercato.

    Chiaro, ma non è questo il punto. Il punto è che come sviluppatore voglio poter vendere i MIEI prodotti come mi pare. E questa libertà dovrebbe riguardare tutti, a prescindere dalle quote di mercato.

    Libero mercato, per quanto mi riguarda, è poter dare la possibilità a tutti di immettere sul mercato i propri prodotti. Poi sarà il mercato a “scegliere”. Posizione ultraliberista, per intenderci.

    Anche il concetto ‘Non te l’ha ordinato il dottore’ non e’ sempre valido. Per alcuni PC l’unico modo per sfruttare tutto l’hardware e’ quello di usare windows (e con esso tutti i programmi preinstallati) oppure possono esserci alcune scelte aziendali che impongono l’utilizzo di windows.

    Ognuno ha le proprie esigenze, per cui serve “per forza” Windows, si compra la licenza. Oppure ci si rivolge a s.o. “compatibili”, visto che esistono.

    Ma sono scelte degli utenti, appunto.

    Se poi aggiungiamo il peso di Windows preinstallato ovunque vedrai che anche cambiare SO non e’ semplicissimo.

    Su questo vedi il discorso dei netbook: prima c’era solo Linux, e adesso predomina Windows. Perché è la gente che l’ha voluto.

    Ripeto quanto ho scritto prima. I problemi sono ben altri ma almeno gli utenti forse iniziaranno ad essere consapevoli di cosa e’ un browser (o almeno si spera :) )

    Se il problema è l’ignoranza, beh, questo non deve pesare su un’azienda privata. Il compito di “educere” ce l’ha lo stato.

    Tra l’altro se la legge non ammette ignoranza, perché dovremmo fare eccezioni per le libere scelte dei consumatori? :P

    P.S. Secondo me l’argomento sta sfociando troppo in un MS contro tutti…

    Purtroppo capita sempre così. Per quanto mi riguarda è una questione di sviluppo e commercializzazione del software, a prescindere da chi lo faccia.

    Come programmatore voglio le mani libere, e lo stesso deve valere per tutti i programmatori. Il mercato farà il resto. ;)

  • # 57
    the_m
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro
    Uffa, vuoi sempre l’ultima parola eh? Dopo questo post non preoccuparti che non risponderò più visto che ho anche altro da fare.

    @Cesare Di Mauro “Credo che una ripassatina al periodo storico in oggetto ti sarebbe utile: scopriresti che all’epoca Microsoft dominava già da un pezzo il mercato. BeOS, infatti, era un prodotto nuovo, in particolare per il mercato dei PC, che risultava già consolidato grazie ai successi di Windows 3.0 prima e dei successivi ‘95, ‘98 e 2000. Nel 2001, quando BeOS cità in giudizio Microsoft, arrivò XP…”

    Non hai capito niente. Quella è solo una dimostrazione di come microsoft ha SEMPRE operato per buttare fuori i concorrenti. Che poi non sia stata citata da altri è solo una coincidenza (ovvero MacOS a cui ha salvato il sedere quando era messa male e che gira su hw specifico, o Linux che non avendo un padrone non saprebbe neanche “chi deve denunciare chi”).

    @io “Come Microsoft prenda tecnologie esistenti (come il Web e tutti suoi standard W3C, RFC, ecc. ma anche Java, OpenGL, C++, ecc.), le estenda con funzioni proprietarie, poi forte del suo monopolio fa morire le versioni originali ottenendo compatibilità solo con i propri software:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Abbraccia,_estendi_ed_estingui

    @Cesare Di Mauro “Palle. Tant’è che da parecchi anni ha tirato fuori dal cappello .NET, e l’ha pure… reso uno standard pubblico. Un autogol, se dovessimo dar credito a quel link.”

    La verità è che tu non hai mai sviluppato una sola mezza di riga sul Web e non sai cosa vuol dire fare un sito DOPPIO, uno per browser microsoft e uno per il resto del mondo, cioè quello che accade oggi.
    Sempre meglio di com’era la situazione 7-8 anni fa: non facevi nulla sul Web senza IE6, i siti andavano solo con IE6, riportavano la scritta “Compatible with IE6″ e porcate varie.
    Se oggi la situazione fosse così, saremmo in un mondo triste e microsoftiano, per cui con Linux e Mac non potresti navigare, ma neanche con iPhone, Symbian o qualsiasi altro dispositivo non microsoft.

    @Cesare Di Mauro “Non condivido le politiche dell’antitrust relativamente al software, che trovo assolutamente ridicole e ho anche spiegato per filo e per segno perché (vedi anche l’apposito articolo che ho scritto).”

    Se devi scrivere articoli con contenuti del genere puoi risparmiarti, fidati. Non hanno bisogno che tu gli faccia da avvocato difensore.

    @io:”- explorer.exe che hai confuso con iexplore.exe e sono due cose molto diverse”

    @Cesare Di Mauro “Se ho scritto explorer.exe è perché volevo scrivere explorer.exe, altrimenti avrei scritto IE. Rileggiti meglio quella parte del mio commento, il cui contesto è già di per sé molto chiaro.”

    La differenza è che explorer.exe è considerato parte integrante dell’OS (come lo scheduler che continui a tirare in ballo), mentre iexplore.exe o qualsiasi altra interfaccia simil-browser non lo è.
    Che poi explorer.exe carichi l’activex di internet explorer se digiti un indirizzo web, non fa differenza.
    Explorer.exe ci può stare nell’os, mentre iexplore NO, perchè altrimenti questo viene sfruttato per distruggere il web “aperto” che ci dovrebbe essere in favore di un web “microsoft-only”. Molto semplice.

    @Cesare Di Mauro “E ti faccio notare che esistono s.o. moderni privi di multitasking, ma con processi che girano in background. No, non serve un miracolo, ma semplicemente un buon corso universitario di sistemi operativi per capire come fanno.”

    Aspetto che tu mi indichi almeno un os senza scheduler (si parlava di quello no?) ma che può gestire processi in background.

    @Cesare Di Mauro “Ecco qui: http://en.wikipedia.org/wiki/MP3#Licensing_and_patent_issues
    Many organizations have claimed ownership of patents related to MP3 decoding or encoding.”

    Hai messo 100 righe di copia-incolla senza capire che parlano di BREVETTI e non di licenze
    – i brevetti in Europa non valgono NULLA
    – se vuoi riprodurre MP3 o MPG ripeto che puoi farlo gratis scrivendoti le tue librerie o usando librerie open source
    – se vuoi riprodurre WMV non lo puoi fare perchè le specifiche sono chiuse e le uniche librerie che li leggono le devi comprare da microsoft.

    Se poi per te è la stessa cosa, usa pure WMV, così quando vorrai caricare i tuoi video su un cellulare o un tablet non potrai farlo.

    @io “La verità è che tu non hai _mai_ visto nessun altro OS che non sia windows, quindi non sei in grado di fare un paragone sensato.”

    @Cesare Di Mauro “Attacco ad hominem. Nemmeno rispondo”

    Puoi anche rispondere “ho usato MacOS per X anni e Linux per Y anni come s.o. principali” se questo fosse vero, ma ovviamente non lo è.

    @Cesare Di Mauro “Non accetto consigli “sinceri” da chi pubblicamente mi attacca e cerca di mettermi in cattiva luce, denigrando quello che dico e le mie idee.”

    Non sentirti offeso, niente di personale. Ma sono idee che può sostenere solo uno che ha a che fare con l’IT da poco tempo, che non lo fa di mestiere o che è per qualche motivo vissuto in un mondo microsoft-only. Solo questo ti facevo notare.

    @Cesare Di Mauro “Quanto a chi dovrebbe informarsi, beh, questo commento mi sembra che metta in luce chi racconta frottole e chi, invece, riporta fatti concreti e ampiamente verificabili.”

    Sicuro?

  • # 58
    mario
     scrive: 

    Guardate quanto è semplice (teoria) :

    1) L’antitrust deve permettere alle persone di poter comprare ovunque pc senza nessun OS (anke risparmiando 10€ ma sai la cifra che incassa il gruppo di Bill Gates) oppure sceglierlo al momento dell’acquisto (ovviamente per scegliere tra + OS compatibili su pc devono esistere, per il momento c’è solo Windows e linux e le varie distro)

    2)posso crearmi io un OS (magari fossi capace)

    3)se è incluso un browser nel OS l’antitrust non dovrebbe intervenire perchè doveva rispettare il punto 1, visto che DOVEVA già evitare il monopolio degli OS sui PC.

    Perchè permettono di vendere tutti questi pc con windows? perchè l’utonto nn sa usare linux? ok mi sta bene,ma windows lo metti con un surplus sul pc, non può essere gratuito, anche 10€ ma non gratuito (se non lo voglio perchè pagarlo).
    Ovviamente tutti quei loghi sui volantini tecnologici sembrano quasi pubblicità o imposizione + che presentazione del prodotto, vi pare?

    Con rispetto a chi la pensa diversamente

  • # 59
    mario
     scrive: 

    Scusate se sembra un po OT ma vi garantisco che non lo è.

  • # 60
    magilvia
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro
    Non voglio intervenire nella discussione visto che ho già spiegato il perchè sbagli nei commenti al tuo articolo. Vorrei solo farti notare che il numero e la lunghezza dei tuoi post in merito, sono pericolosamente alti. Chiediti se stai cercando di imporre la tua visione con troppa forza e perchè te la stai prendendo tanto a cuore.

  • # 61
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Forse perché, come ho già detto, sono un programmatore e voglio avere le mani libere coi MIEI prodotti?

    Visto che si tratta della mia professione e del mio hobby, mi pare scontato che mi stia a cuore.

    Comunque sono abituato a scrivere commenti (e anche articoli) lunghi. Dovresti conoscermi: mi piace essere preciso e, soprattutto, non lasciare nulla al caso.

    @mario: i PC venduti con s.o. non dipendono da Microsoft, ma dai produttori. Sono soltanto loro che, tenendo in considerazione le esigenze del mercato, decidono di offrire un pacchetto completo.

    Microsoft è soltanto il fornitore a cui si rivolgono per il s.o..

  • # 62
    the_m
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    Cesare, visto che sei uno sviluppatore come me, ti chiedo solo di considerare questi fatti:

    – Se fosse per microsoft e le grandi aziende USA, noi non potremmo fare questo lavoro. Sai benissimo che si battono con le loro potentissime lobby per estendere i brevetti sul software in tutto il mondo. Ciò significa che ogni singolo gruppetto di 3-4 istruzioni che scriviamo in un linguaggio potrebbero essere brevettate da qualcuno che potrebbe venire in ogni istante a chiederci di togliere il software dal mercato e/o pagargli una royalty e/o a farci cause impossibili anche solo da affrontare per i costi esagerati degli avvocati.

    – Ho visto che spesso esprimi pareri contrari a linux o all’open source. Per noi sviluppatori l’open source è una fonte infinita di librerie e tool eccezionali, a costo zero e che possiamo anche modificare se non fanno perfettamente al caso nostro, per non parlare degli ottimi linguaggi e ambienti di sviluppo.
    Mi riferisco ad esempio a phyton, eclipse, kdevelop, QT, GTK, jedi/jcl per delphi/BCB, NSIS, sciTE, ecc. ecc.

    Maggior potere per le grandi software house significa la morte dei piccoli sviluppatori (anche di chi lo fa per hobby… dai brevetti non si scappa) a solo vantaggio delle mega-multinazionali estere.

  • # 63
    the_m
     scrive: 

    ops dimenticavo: il post precedente è un bel [OT] che avrei dovuto mettere all’inizio!

  • # 64
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @the_m:

    Cesare, visto che sei uno sviluppatore come me, ti chiedo solo di considerare questi fatti:

    – Se fosse per microsoft e le grandi aziende USA, noi non potremmo fare questo lavoro. Sai benissimo che si battono con le loro potentissime lobby per estendere i brevetti sul software in tutto il mondo.

    Se non ci sono altri mezzi per tutelare la proprietà intellettuale, i brevetti rappresentano un utile strumento.

    A me interessa esser tutelato senza che altri rubino i miei progetti, parti di essi, e/o.

    Finché non ci sarà un ambiente “trusted” i brevetti sono una soluzione comoda e funzionale.

    Ciò significa che ogni singolo gruppetto di 3-4 istruzioni che scriviamo in un linguaggio potrebbero essere brevettate da qualcuno che potrebbe venire in ogni istante a chiederci di togliere il software dal mercato e/o pagargli una royalty e/o a farci cause impossibili anche solo da affrontare per i costi esagerati degli avvocati.

    Questo scenario dovrebbe avvenire già negli USA, ma non mi risulta che i piccoli programmatori siano in quelle condizioni. Si sviluppa lo stesso.

    – Ho visto che spesso esprimi pareri contrari a linux o all’open source. Per noi sviluppatori l’open source è una fonte infinita di librerie e tool eccezionali, a costo zero e che possiamo anche modificare se non fanno perfettamente al caso nostro

    Non dimentichiamo che spesso questi progetti sono scarsamente documentati e/o testati, col risultato di far perdere tempo agli sviluppatori che li usano o vorrebbero usare.

    Io ho bisogno per lo più di strumenti maturi e consolidati, che mi permettano di essere più produttivi.

    per non parlare degli ottimi linguaggi e ambienti di sviluppo.
    Mi riferisco ad esempio a phyton, eclipse, kdevelop, QT, GTK, jedi/jcl per delphi/BCB, NSIS, sciTE, ecc. ecc.

    Guarda qui: http://code.google.com/p/wpython2/ 8-)

    Questo non significa nulla, comunque. Cerchiamo di non estendere i singoli casi alla generalità.

    Maggior potere per le grandi software house significa la morte dei piccoli sviluppatori (anche di chi lo fa per hobby… dai brevetti non si scappa) a solo vantaggio delle mega-multinazionali estere.

    Come già detto, negli USA e in altri paesi che usano i brevetti i piccoli sviluppatori continuano a lavorare.

  • # 65
    findus
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro #64
    Il tuo ragionamento e’ interessante pero’ non sono completamente d’accordo. Trovo piu’ corretto il punto di vista di ‘the_m’.
    La tutela delle proprie idee, a livello di codice, puo’ avvenire in modi completamente diversi dai brevetti. E’ sufficiente non rilasciare i sorgenti ed il copyright fara’ il resto. Il discorso sui brevetti a mio parere non deve essere esteso in modo eccessivo (tipo combo box o input o bottoni) visto che si andrebbe a danneggiare tutti quei piccoli programmatori che ovviamente non si possono permettere di pagare per l’utilizzo di queste tecnologie.

    Inoltre sono completamente d’accordo con the_m sull’opensource. Le librerie messe a disposizione permettono di evitare di re-inventare ogni volta la ruota. E vero che alcuni possono essere scritti male o bacati o poco documentati ma in questi casi lo sviluppatore puo’ automaticamente scartarli. Senza contare che un programmatore e’ sempre libero di estenderli o migliorarli.

    Purtroppo qualsiasi grande azienda cerca di imporre le proprie tecnologie molto spesso cercando di tagliare fuori tutti gli altri concorrenti dal mercato esistente con mezzi piu’ o meno sleali.

  • # 66
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @the_m:

    Uffa, vuoi sempre l’ultima parola eh? Dopo questo post non preoccuparti che non risponderò più visto che ho anche altro da fare.

    E invece m’hai risposto. :D

    Non hai capito niente. Quella è solo una dimostrazione di come microsoft ha SEMPRE operato per buttare fuori i concorrenti.

    Questa, senza prove, è soltanto una tua opinione. Anzi, si configura come diffamazione, che è un reato particolarmente grave (siamo sul penale).

    Che poi non sia stata citata da altri è solo una coincidenza (ovvero MacOS a cui ha salvato il sedere quando era messa male e che gira su hw specifico, o Linux che non avendo un padrone non saprebbe neanche “chi deve denunciare chi”).

    Aziende che non sono ONLUS hanno interessi da tutelare, per cui si muovono in caso di problemi con altre società.

    Su Linux, poi, ci lavorano diverse realtà, anche multinazionali.

    La verità è che tu non hai mai sviluppato una sola mezza di riga sul Web

    A quanto pare mi conosci meglio di mia moglie e… di me stesso. Potresti cortesemente dirmi su quale base hai fatto quest’affermazione?

    e non sai cosa vuol dire fare un sito DOPPIO, uno per browser microsoft e uno per il resto del mondo, cioè quello che accade oggi.

    So benissimo cosa significa e, anzi, posso dirti che tante volte non bastano nemmeno due versioni, ma ne servono diverse (visto che al mondo non esistono soltanto IE e FireFox, ma altri browser che hanno più o meno problemi). E allora?

    Sempre meglio di com’era la situazione 7-8 anni fa: non facevi nulla sul Web senza IE6, i siti andavano solo con IE6, riportavano la scritta “Compatible with IE6″ e porcate varie.

    Colpa dei web designer.

    Se oggi la situazione fosse così, saremmo in un mondo triste e microsoftiano, per cui con Linux e Mac non potresti navigare, ma neanche con iPhone, Symbian o qualsiasi altro dispositivo non microsoft.

    Di peggio ci sarebbe soltanto l’apocalisse, a quanto sembra.

    Se devi scrivere articoli con contenuti del genere puoi risparmiarti, fidati. Non hanno bisogno che tu gli faccia da avvocato difensore.

    Attacco ad hominen. Ma ormai ci sono abituato.

    Come ho già detto, se c’è qualcosa che difendo è la possibilità di rilasciare i propri prodotti come si vuole per TUTTI i programmatori. Cosa non ti è chiaro di questo?

    La differenza è che explorer.exe è considerato parte integrante dell’OS (come lo scheduler che continui a tirare in ballo)

    E questo chi l’avrebbe deciso? In base a qualla ratio?

    mentre iexplore.exe o qualsiasi altra interfaccia simil-browser non lo è.

    Idem come sopra. I criteri per questa selezione quali sarebbero?

    Che poi explorer.exe carichi l’activex di internet explorer se digiti un indirizzo web, non fa differenza.
    Explorer.exe ci può stare nell’os, mentre iexplore NO, perchè altrimenti questo viene sfruttato per distruggere il web “aperto” che ci dovrebbe essere in favore di un web “microsoft-only”. Molto semplice.

    Quindi per te è soltanto una questione di presenza o meno di un’applicazione che si chiama iexplorer.exe.

    Immagino, a questo punto, che se Microsoft fornisse soltanto explorer.exe, che permette ANCHE di navigare su internet, e magari con l’iconcina della “e” di color blu, non avesti nulla da dire. Un po’ come funziona Konqueror, per intenderci: un’applicazione per navigare su filesystem o sul web.

    Aspetto che tu mi indichi almeno un os senza scheduler (si parlava di quello no?) ma che può gestire processi in background.

    No, non si parlava di quello. Rileggiti bene il mio commento perché non ho mai fatto quell’affermazione, come ho già avuto modo di ripeterti.

    Hai messo 100 righe di copia-incolla senza capire che parlano di BREVETTI e non di licenze

    E ovviamente i brevetti non servono a nulla, vero? Le aziende spendono capitali per brevettare idee, e poi non si fanno pagare per cederli agli altri.

    L’operazione di “cessione” dei diritti di sfruttamento di un brevetto hai per caso idea di come si chiami tecnicamente? Visto che, a quanto pare, io non sarei in grado di capirlo e tu, invece, sì.

    – i brevetti in Europa non valgono NULLA

    Non hai mai parlato dell’Europa. In ogni caso dimentichi che molte aziende sono multinazionali per cui gli accordi di licenza che vengono stipulati riguardano l’intero assetto societario, comprese le sedi che operano in paesi in cui i brevetti non valgono.

    Detto in altri termini, le aziende pagano lo stesso le licenze anche se vendono prodotti in Europa o, in generale, in paesi che non prevedono questo meccanismo.

    – se vuoi riprodurre MP3 o MPG ripeto che puoi farlo gratis scrivendoti le tue librerie o usando librerie open source

    Solo nei paesi in cui non valgono i brevetti.

    – se vuoi riprodurre WMV non lo puoi fare perchè le specifiche sono chiuse e le uniche librerie che li leggono le devi comprare da microsoft.

    Chissà come avranno fatto quelli di mplayer, VideoLan, ffmpeg, ecc….

    Se poi per te è la stessa cosa, usa pure WMV, così quando vorrai caricare i tuoi video su un cellulare o un tablet non potrai farlo.

    Per me pagare per avere un servizio non è un problema.

    Puoi anche rispondere “ho usato MacOS per X anni e Linux per Y anni come s.o. principali” se questo fosse vero, ma ovviamente non lo è.

    Idem come sopra: non sei né mia moglie né un mio collega di lavoro né un mio conoscente. Di me non sai nulla, per cui frasi come questa lasciano il tempo che trovano.

    Non ho nulla da dire in merito. Fatti una ricerchina e vedi cosa riesci a trovare sul mio conto.

    Non sentirti offeso, niente di personale. Ma sono idee che può sostenere solo uno che ha a che fare con l’IT da poco tempo, che non lo fa di mestiere o che è per qualche motivo vissuto in un mondo microsoft-only. Solo questo ti facevo notare.

    Idem come sopra. Per quanto mi riguarda la mia esperienza, probabilmente non eri nemmeno nato quando ho cominciato a lavorare in quest’ambiente.

    Sicuro?

    Direi proprio di sì. “Carta” canta, come si suol dire.

  • # 67
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @findus:

    Il tuo ragionamento e’ interessante pero’ non sono completamente d’accordo. Trovo piu’ corretto il punto di vista di ‘the_m’.
    La tutela delle proprie idee, a livello di codice, puo’ avvenire in modi completamente diversi dai brevetti. E’ sufficiente non rilasciare i sorgenti ed il copyright fara’ il resto. Il discorso sui brevetti a mio parere non deve essere esteso in modo eccessivo (tipo combo box o input o bottoni) visto che si andrebbe a danneggiare tutti quei piccoli programmatori che ovviamente non si possono permettere di pagare per l’utilizzo di queste tecnologie.

    Purtroppo non rilasciare i sorgenti non è sufficiente a tutelare il mio lavoro, perché si può sempre eseguire un reverse engineering e vedere quali idee e innovazioni ho implementato, e che magari hanno richiesto anni di studio, lavoro e investimenti.

    Una buona soluzione per me è rappresentata dalle piattaforme “trusted” per cui il codice risulta eseguibile, ma non disassemblabile. In questo caso potrei tranquillamente fare a meno dei brevetti e ripiegare sola sola licenza d’uso / copyright.

    Inoltre sono completamente d’accordo con the_m sull’opensource. Le librerie messe a disposizione permettono di evitare di re-inventare ogni volta la ruota. E vero che alcuni possono essere scritti male o bacati o poco documentati ma in questi casi lo sviluppatore puo’ automaticamente scartarli. Senza contare che un programmatore e’ sempre libero di estenderli o migliorarli.

    Ma ciò richiede tempo. E tante volte è più conveniente riscriverla la ruota, che cercare di capire come funziona quella fatta da un altro.

    Purtroppo qualsiasi grande azienda cerca di imporre le proprie tecnologie molto spesso cercando di tagliare fuori tutti gli altri concorrenti dal mercato esistente con mezzi piu’ o meno sleali.

    Sui mezzi sleali sono assolutamente contro, e queste pratiche dovrebbero essere duramente perseguite.

    Per me potrebbero anche far chiudere un’azienda in questo caso, perché li ritengo atti intollerabili.

  • # 68
    the_m
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    Le tue posizioni mi sembrano chiare:

    – Sostieni i brevetti sul software (cioè i brevetti sulle idee)

    Peccato che basta pagare qualcosa all’ufficio brevetti e ti rilasciano qualsiasi cosa, ad esempio un brevetto sui tasti pg-down pg-up: http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=8030&numero=999
    Infatti è stata brevettata qualsiasi cosa possa fare un elaboratore, da un acquisto generico on-line con il carrello e checkout a corsi online allo streaming: http://www.apogeonline.com/webzine/2004/07/13/01/200407130101
    Essendo questi brevetti già stati concessi, se un programmatore americano viene denunciato di violarli, ovviamente è a carico suo cercare di dimostrare che non sono validi (e non è detto che ci riesca).

    E visto che sei talmente assuefatto dalle tue idee da non ascoltare nessuno, vediamo se almeno lui ti fa qualche effetto:
    “Se la gente avesse capito il meccanismo di assegnazione dei brevetti quando la maggior parte delle idee di oggi furono inventate e le avesse effettivamente brevettate, l’industria sarebbe completamente immobile oggi” – Bill Gates (1991)

    Ecco, tu sei paladino di queste porcate.

    – Neghi le politiche scorrette di Microsoft

    La quale sarà stata più volte condannata “ingiustamente”. Che l’embrace-extend-extinguish non esiste, pur essendo tutto nero su bianco con riferimenti presenti ovunque. Anzi, arrivi a dire che sarei io a _diffamarla_. Ahaha scusa ma mi sto per ribaltare dalla sedia dalle risate.

    Se non credi a me, guarda cosa diceva il vice presidente di Intel (ovvero il patner N.1 di microsoft) nei confronti di microsoft stessa:
    http://news.zdnet.com/2100-9595_22-100925.html?legacy=zdnn
    Cioè che da sempre microsoft butta fuori concorrenti, blocca lo sviluppo e l’innovazione senza alcun ritegno con il solo scopo di gonfiare il suo portafogli.

    – Ritieni il software open source “progetti scarsamente documentati e/o testati, col risultato di far perdere tempo agli sviluppatori che li usano o vorrebbero usare. Io ho bisogno per lo più di strumenti maturi e consolidati, che mi permettano di essere più produttivi.”

    Parlando solo di tecnologie che più o meno conosco come: Java usato dalle banche, PHP e MySQL usati dai più grossi siti web, NSIS usato in una miriade di installer, GTK/QT usati nei più diffusi software al mondo (Skype, Firefox, OpenOffice, Google Earth, Opera, giusto i primi che mi vengono in mente) ecc..
    Secondo te questi “progettini” si accontentano di tool e librerie scadenti che per te non sono abbastanza “maturi e consolidati”.
    Ma fammi il piacere, non farmi ridere.

    E la chicca per concludere:
    – Ami le piattaforme trusted (cioè quelle in cui è l’elaboratore che decide cosa possa essere eseguito anzichè l’utente nonchè proprietario dell’hardware)

    Questa la commento solo con una citazione, che va bene anche per gli altri punti:
    “È incredibile come il popolo, appena è assoggettato, cade rapidamente in un oblio così profondo della libertá, che non gli è possibile risvegliarsi per riottenerla, ma serve così sinceramente e così volentieri che, a vederlo, si direbbe che non abbia perduto la libertá, ma guadagnato la sua servitù.” Étienne De La Boétie”

    Io ora la chiudo davvero qua, tanto tu continuerai a non capire e a non leggere neanche i link che ho postato dall’inizio.

    Gli altri lettori almeno si potranno fare un’idea… e anche la redazione di questo sito, che ritengo assolutamente serio, spero che ci pensi due volte prima di affidarti articoli in cui si parla di certi argomenti.

  • # 69
    Nicola
     scrive: 

    secondo me questa è una “usurpazione” della proprietà di microsoft. Checchè si dica che ha una posizione dominante, un mezzo monopolio, mica Microsoft offre un servizio o un bene esclusivo(tipo Telecom Italia), offre un prodotto. In tutti i mercati in cui ci sono attori consolidati, esiste la cosiddetta barriera d’ingresso. Non è certo con questi mezzucci che si risolvono le questioni. Si parla sempre di MS come il male, e poi ci si comporta peggio…..

    mia opinione personale

  • # 70
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Che condivido totalmente. :)

  • # 71
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @the_m:

    Le tue posizioni mi sembrano chiare:

    – Sostieni i brevetti sul software (cioè i brevetti sulle idee)

    E il contesto che fine ha fatto? L’hai dimenticato o non appena hai letto la parola “brevetto” ti sei fermato lì, ignorando tutto il resto?

    Peccato che basta pagare qualcosa all’ufficio brevetti e ti rilasciano qualsiasi cosa, ad esempio un brevetto sui tasti pg-down pg-up: http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=8030&numero=999

    Questo è terrorismo e disinformazione. Vatti a vedere cosa prevede realmente quel brevetto.

    Infatti è stata brevettata qualsiasi cosa possa fare un elaboratore, da un acquisto generico on-line con il carrello e checkout a corsi online allo streaming: http://www.apogeonline.com/webzine/2004/07/13/01/200407130101
    Essendo questi brevetti già stati concessi, se un programmatore americano viene denunciato di violarli, ovviamente è a carico suo cercare di dimostrare che non sono validi (e non è detto che ci riesca).

    Il fatto che ci siano degli errori nel sistema nessuno lo nega. Anche la magistratura a volte sbatte in carcere un innocente, quindi che facciamo? Mandiamo a casa TUTTI i giudici?

    E visto che sei talmente assuefatto dalle tue idee da non ascoltare nessuno, vediamo se almeno lui ti fa qualche effetto:
    “Se la gente avesse capito il meccanismo di assegnazione dei brevetti quando la maggior parte delle idee di oggi furono inventate e le avesse effettivamente brevettate, l’industria sarebbe completamente immobile oggi” – Bill Gates (1991)

    Ecco, tu sei paladino di queste porcate.

    Questa frase di Gates è ampiamente condivisibile.

    Quello che tu non vuoi capire né condividere è il diritto degli sviluppatori di proteggere il loro lavoro.

    – Neghi le politiche scorrette di Microsoft

    Mai fatto. La tua è pura mistificazione, come in tanti altri casi.

    A questo punto o sei tu che non capisci quello che scrivo, oppure lo fai apposta.

    La quale sarà stata più volte condannata “ingiustamente”. Che l’embrace-extend-extinguish non esiste, pur essendo tutto nero su bianco con riferimenti presenti ovunque. Anzi, arrivi a dire che sarei io a _diffamarla_. Ahaha scusa ma mi sto per ribaltare dalla sedia dalle risate.

    Direi proprio di sì, perché pretendi di prendere singoli casi ed estenderli alla generalità. Qui scatta la diffamazione.

    Non è che uno che è stato sorpreso una volta a rubare lo puoi chiamare ladro per qualsiasi cosa che faccia.

    Se non credi a me, guarda cosa diceva il vice presidente di Intel (ovvero il patner N.1 di microsoft) nei confronti di microsoft stessa:
    http://news.zdnet.com/2100-9595_22-100925.html?legacy=zdnn
    Cioè che da sempre microsoft butta fuori concorrenti, blocca lo sviluppo e l’innovazione senza alcun ritegno con il solo scopo di gonfiare il suo portafogli.

    Da sempre cosa? Hai le prove che Microsoft si comporti SEMPRE così? Perché il nocciolo della questione è proprio questo.

    Se non le hai sei soltanto un calunniatore.

    Sui singoli casi non ho nulla da dire. Anzi, ho già detto che per me nei casi di illeciti accertati le sanzioni dovrebbero essere pesanti. Non vedo cos’altro si dovrebbe fare. Fucilare tutti i dirigenti Microsoft?

    – Ritieni il software open source “progetti scarsamente documentati e/o testati, col risultato di far perdere tempo agli sviluppatori che li usano o vorrebbero usare. Io ho bisogno per lo più di strumenti maturi e consolidati, che mi permettano di essere più produttivi.”

    Non sono tutti così: non mettermi parole in bocca che non ho detto. Dimostri ancora una volta di essere soltanto un mistificatore.

    Parlando solo di tecnologie che più o meno conosco come: Java usato dalle banche,

    Che è stato closed e sotto la strettissima e rigorosissima vigilanza di Sun giusto fino a ieri. E’ diventato open source solo da poco, e ho l’impressione che se l’acquisizione di Sun da parte di Oracle fosse arrivata prima, non sarebbe andata così.

    PHP

    Qui ti farei parlare con gli sviluppatori di estensioni per questo linguaggio.

    e MySQL

    Sono anni che ci lavoro e preferisco non commentare. Infatti preferisco nettamente FireBird (progetto open source anche questo, ma lo è diventato soltanto DOPO che la Borland rilasciò i sorgenti di InterBase).

    usati dai più grossi siti web

    Il fatto che qualcosa sia il più usato non lo qualifica automaticamente come “migliore”. Altrimenti hai appena affermato che Windows è il “miglior” s.o., ma penso che l’idea non ti vada proprio a fagiolo…

    NSIS usato in una miriade di installer

    Non lo conosco.

    GTK

    Caliamo un velo pietoso. Si vede che non hai la minima idea di come sia stato realizzato.

    Ecco qui http://en.wikipedia.org/wiki/GObject

    La programmazione a oggetti grida vendetta al cospetto di un simile obbrobrio.

    QT

    Sviluppati da una società privata che fino a ieri pretendeva tanti bei soldini per uso commerciale.

    usati nei più diffusi software al mondo

    La diffusione, come già detto, non è un metro di paragone per fare assunzioni su altro, e pertanto ti sconsiglio di utilizzarlo. Vedi sopra.

    (Skype

    I cui sorgenti immagino siano liberamente disponibili, ivi compreso il protocollo di comunicazione e i codec usati, vero?

    Firefox

    Nato dalle ceneri di NetScape, noto progetto “open source”.

    OpenOffice

    Nato da StarOffice, noto progetto “open source”.

    Google Earth

    Anche questo è un progetto “open source”.

    Opera

    Idem come sopra.

    giusto i primi che mi vengono in mente) ecc..

    Ne avessi citato uno sviluppato interamente dalla comunità open source. Cos’è, non c’era nemmeno un progetto “degno” da citare? :D

    Secondo te questi “progettini” si accontentano di tool e librerie scadenti che per te non sono abbastanza “maturi e consolidati”.
    Ma fammi il piacere, non farmi ridere.

    A me stai facendo ribaltare perché hai preso progetti o che sono delle ciofeche, oppure sono stati sviluppati da aziende private che non hanno rilasciato sorgenti, oppure l’hanno fatto dopo.

    E a parte questo, non ho mai detto che TUTTI i progetti open source sono schifezze. Al solito, la tua è pura mistificazione.

    E la chicca per concludere:
    – Ami le piattaforme trusted (cioè quelle in cui è l’elaboratore che decide cosa possa essere eseguito anzichè l’utente nonchè proprietario dell’hardware)

    Anche questa è disinformazione. Anzi, terrorismo informatico.

    Con le piattaforme trusted hai due possibilità: eseguire codice non trusted, come adesso, e codice trusted. Quindi viene AGGIUNTA un’altra possibilità agli utenti. Più libertà di scelta, in sostanza.

    Ma capisco che i fanatici hanno un concetto di libertà tutto loro. E ovviamente è l’unico “vero”.

    Questa la commento solo con una citazione, che va bene anche per gli altri punti:
    “È incredibile come il popolo, appena è assoggettato, cade rapidamente in un oblio così profondo della libertá, che non gli è possibile risvegliarsi per riottenerla, ma serve così sinceramente e così volentieri che, a vederlo, si direbbe che non abbia perduto la libertá, ma guadagnato la sua servitù.” Étienne De La Boétie”

    Io ora la chiudo davvero qua, tanto tu continuerai a non capire e a non leggere neanche i link che ho postato dall’inizio.

    Ho letto tutto, compresa la tua citazione. Ma il tuo problema è che vorresti che la pensassi come te. Non accetti l’idea che qualcuno possa avere delle opinioni diverse, per cui arrivi a scadere sul piano personale e persino alla mistificazione, cercando di mettermi in bocca parole che non ho mai detto, con pietosi copia & incolla che rimuovono frasi da precisi contesti o che non riportano tutto.

    Gli altri lettori almeno si potranno fare un’idea…

    E lasciamoli pure giudicare, no? Saranno capaci di farlo senza le tue forzature? O pensi che siano tutti una massa di idioti che hanno bisogno di essere imboccati da te per capire come s’è sviluppata la discussione?

    e anche la redazione di questo sito, che ritengo assolutamente serio, spero che ci pensi due volte prima di affidarti articoli in cui si parla di certi argomenti.

    Detto da te posso dormire su due guanciali allora, visto che hai sistematicamente eliminato tutte le parti scomode delle mie risposte, cercando anche di spostare la discussione sul piano personale e della denigrazione, come dimostra anche quest’ultima tua frase.

    Il fanatismo pseudoreligioso è proprio una brutta bestia.

  • # 72
    j
     scrive: 

    E la chicca per concludere:
    – Ami le piattaforme trusted (cioè quelle in cui è l’elaboratore che decide cosa possa essere eseguito anzichè l’utente nonchè proprietario dell’hardware)

    Anche questa è disinformazione. Anzi, terrorismo informatico.

    Con le piattaforme trusted hai due possibilità: eseguire codice non trusted, come adesso, e codice trusted. Quindi viene AGGIUNTA un’altra possibilità agli utenti. Più libertà di scelta, in sostanza.

    Ma capisco che i fanatici hanno un concetto di libertà tutto loro. E ovviamente è l’unico “vero”.

    a parte questo, esistono ambiti in cui una piattaforma Trusted è utilissima se non imprescindibile, senza che la libertà degli utenti sia in alcun modo messa in discussione – in una transazione bancaria ad esempio si richiedono due (anzi tre) cose (che in sostanza costituiscono una procedura di *attestazione*):
    a) che la connessione sia criptata
    b) che chi o cosa si trovi a ciascun estremo della connessione sia chi dice di essere
    c) che quello di cui sopra non sia compromesso

    ora, se a) è soddisfacibile con un socket sicuro e b) con una firma digitale o un certificato univoco emesso da una CA, c) richiede dei meccanismi che garantiscano che il sistema partecipante alla transazione stia eseguendo solo sw, da un lato *corretto* e autorizzato per quel tipo di transazione, dall’ altro *non compromesso* (cioè escludere a priori che quel programma o sistema operativo sia stato alterato, possibilmente da qualche rootkit o malware)
    ora, un qualunque procedimento per attestare un sistema puramente via sw, è più o meno facilmente aggirabile, l’ utilizzo di una piattaforma trusted hw based che renda materialmente impossibile far girare codice untrusted dovrebbe essere l’ unico sistema davvero affidabile

    detto ciò, la prossima volta potresti prenderti la briga di informarti meglio ed evitare di fare disinformazione nei confronti di chi passi a leggere qui? grazie.

  • # 73
    j
     scrive: 

    s’ intende che la chiusura fosse rivolta a the_m come d’ altra parte il resto, non a cesare con cui sono pienamente d’ accordo…

  • # 74
    the_m
     scrive: 

    @j
    Cioè, tu passi qui, dopo che ho scritto 500 righe di commenti e battibecchi con Cesare Di Mauro su decine di argomenti, e dopo che ho scritto chiaramente che non sarei più intervento… per dire che cosa?

    Che farei *disinformazione* perchè la mia sintesi DI 2 RIGHE sul trusted computing, non ti aggrada, ma che dovevi aggiungere che in alcuni casi è utile?
    Pensi di aver fatto una grande scoperta?

    Vogliamo andare ot e parlare dei TANTI altri casi in cui non è certamente utile all’utente? Ad esempio se compri contenuti protetti col tuo cellulare ma quando li copi sul pc, il sistema trusted si può rifiutare di eseguirli?

    Ci sono pro e contro, ognuno può farsi la sua idea, io sono contrario perchè la ritengo prima di tutto un modo per i colossi della musica e del cinema SOLO per ottenere maggiori profitti, limitando la libertà dell’utente.

    Comunque eviterei di dilungarci troppo, visto che l’articolo parlava di altro…

    Comunque l’articolo non parlava di trusted computing.

  • # 75
    the_m
     scrive: 

    [L’ultima riga mi era sparita poi è ricomparsa?? Scusate la ripetizione]

  • # 76
    j
     scrive: 

    Cioè, tu passi qui, dopo che ho scritto 500 righe di commenti e battibecchi con Cesare Di Mauro su decine di argomenti,

    in altre parole hai perso del tempo e battute su una tastiera in battibecchi (che non hanno portato a niente, mi pare) con qualcuno che tra l’ altro ha una rubrica su Appunti Digitali (contrariamente a te), spero tu non voglia dire che magari è colpa mia…

    e dopo che ho scritto chiaramente che non sarei più intervento…

    per tenere fede al tuo proposito avresti dobuto trattenerti dal rispondere anche al mio post che voleva correggerti sul piano tecnico e obiettivo pur senza scendere nei particolari – evidentemente però il tuo orgoglio te lo ha impedito…
    a parte ciò, quando si attacca *pubblicamente* (peraltro su basi oggettivamente sbagliate) una persona, è già comodo farlo da dietro un nickname, chiamarsi fuori dopo averlo fatto per sottrarsi alle repliche dell’ attaccato o di chi con lui sia d’ accordo è davvero troppo, non credi?

    per dire che cosa?

    ribadire che quanto avevi scritto non era solo disinformazione, ma anche un attacco personale verso lo stesso cesare oltre a, come diceva giustamente lui stesso, terrorismo informatico-psicologico (diffondere nel prossimo più sprovveduto la paura per uno strumento che *potrebbe* fare determinate cose quando non si dà il caso – è esattamente quello)

    Comunque l’articolo non parlava di trusted computing.

    esattamente, l’ hai tirato in ballo tu – a sproposito e per quale motivo? solo per denigrare un articolista con cui non sei d’ accordo e che, esprimendo pareri da una prospettiva di sviluppatore professionista di SW, sarebbe automaticamente “reo” di appoggiare sistemi che il pregiudizio e disinformazione dilagante vogliono solo mezzi per la limitazione della libertà individuale (quella di usufruire di contenuti multimediali e programmi irregolarmente procurati senz’ altro)

  • # 77
    the_m
     scrive: 

    @j
    In effetti io a Cesare Di Mauro non ho più risposto. Ho fatto un favore anche a lui, visto com’è polemico nel voler rispondere puntigliosamente ad ogni singola parola e frase, gli ho evitato che venisse bannato per trollaggio dallo stesso sito con cui collabora.

    Non credere che su quegli argomenti (differentemente dal TC su cui sono effettivamente meno informato) e sul suo ultimo post non fossi in grado di rispondergli riga per riga.

    Ma, anche se la cosa mi rompeva, gli ho lasciato il vantaggio dell’ultima risposta e di chiudere il discorso convinto che microsoft si sia sempre comportata in modo esemplare, che il software open-source di qualità praticamente non esista, che i brevetti sul software siano un vantaggio per i piccoli sviluppatori ==> http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080519051625AA92YGC

    In realtà, non credo che avesse bisogno che venissi tu ad aggiungere altri post in sua difesa

  • # 78
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ma tu guarda: avevi detto di non rispondere, e continui a farlo, infilando pure qualche frase e stilettata in mezzo alla tua presunta risposta a j.

    Evidentemente pensi che la gente è scema a non accorgersi di questi giochetti infantili.

    Se hai qualcosa da dire, dillo chiaramente, invece di usare questi mezzucci da due soldi.

    Ovviamente per le frasi che hai riportato e che vorresti attribuirmi, continui a mistificare. Si vede che non hai altri mezzi con cui “argomentare”.

    Quanto al mio “ban”, scusami, ma sto ancora ridendo. :D

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