di  -  venerdì 21 dicembre 2007

Toshiba MicroNuclearToshiba ha annunciato di aver prodotto un piccolo reattore nucleare, pensato per dare energia ad appartamenti e piccoli gruppi di case. Il reattore è di dimensioni molto contenute (6×2 metri) il che consente installazioni in normali locali.

E’ una proposta rivoluzionaria che consente di dare energia, ad esempio, a piccole comunità isolate che soffrono spesso di continue disconnessioni dalla rete, causate dal fatto che sono collegate alla rete nazionale solo da un cavo.

Il reattore “Toshiba MicroNuclear” eroga una potenza di 200 kilowatt utilizzando un’innovativa tecnologia che anzichè attivare la reazione nucleare in modo tradizionale, sfrutta un serbatoio di litio-6 liquido: un isotopo che è molto efficace per assorbire i neutroni. Grazie a questa tecnologia il piccolo reattore è sicuro e non soggetto a pericolosi surriscaldamenti.

L’energia così prodotta dovrebbe costare circa la metà di quella erogata generalmente dalla rete nazionale, e il ciclo di vita complessivo del reattore dovrebbe essere di circa 40 anni. Il primo reattore sarà installato in Giappone nel corso del 2008, mentre nel 2009 sono previste ulteriori installazioni in Europa e America.

Sono combattuto tra due grandi emozioni. Da un lato grande entusiasmo per una tecnologia che potrebbe cambiare radicalmente le vite di molte comunità isolate, che vivono quotidianamente i disagi causati dall’essere lontani dai grandi centri urbani. Dall’altro sono profondamente preccoupato perchè non vorrei mai che questo reattore venisse usato laddove non ce ne fosse vero bisogno. Per quanto sicuro è comunque un reattore nucleare che funziona grazie a componenti radioattive, quindi altamente pericolose.

46 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    ottimo per le configurazioni triple-SLI :D

    scherzi a parte, mi sembra una valida soluzione! ma non c’è un link con degli approfondimenti? ho cercato sul sito della Toshiba ma non ho trovato nulla…

  • # 2
    Lorenz Cuno Klopfenstein
     scrive: 

    Un link ufficiale?

  • # 3
    Stefano
     scrive: 

    Dopo il video di Duke Nukem Forever… un altro pesce di aprile? Ma non mancano 4 mesi? :D
    Scherzi a parte, davvero interessante questo progetto, così potrò fare a meno del gruppo di continuità :)

  • # 4
    BrightSoul
     scrive: 

    che roba spettacolare! Un reattore nucleare vendibile al pubblico… mi chiedo cosa ci sia scritto sul manuale.
    – “non aprire mentre è in funzione”
    – “non è un giocattolo”
    – “dopo 40 anni, non disperdere nell’ambiente”

    Parlando di fonti d’energia, nel 2008 *dovrebbe* essere presentato al mondo anche il SEG (generatore di Searl), una simpatica macchina a moto perpetuo capace di generare energia gratis.
    http://www.youtube.com/profile?user=DrTerryMoore
    http://en.wikipedia.org/wiki/Searl_Effect_Generator
    Dal mio profondo mi voglio illudere che non sia solo pseudo-scienza e che quei buontemponi del governo non si mettano a boicottare il progetto per farci comprare petrolio ancora per 20 anni.

  • # 5
    Lanfi
     scrive: 

    Paganetor mi hai rubato la battuta :D!

    Sembra un’ottima idea questa di toshiba….ma che costi avrà? Ed è davvero così sicuro?

    Adesso si sono messi a dire che anche le onde degli apparecchi wireless fanno male….

  • # 6
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    x Francesco Federico

    Non stare a preoccuparti, i “reattori” verranno messi appena fuori dal confine italiano, la corrente venduta a noi al prezzo della corrente italiana.

    Finchè in italia continuerà a essere vincente la paura della propria ombra e dell’interesse delle multinazionali, non avremo mai bisogno di prendere vere decisioni per migliorare la nostra situazione economico-sociale.

    Un esempio?

    Approfitto della finanziaria per il pannelli per il mio autocosumo (mi rifaccio dei soldi spesi in 10 anni probabilmente, se non facciamo le centrali nucleari in 6-7 anni, ovviamente se enel paga, altrimenti mi devo basare solo sull’autoconsumo).
    Al lavoro abbiamo tutta la produzione a gas, e buttiamo in aria parecchie tonnellate di CO2 e scarichiamo tutti i costi sullo stipendio di noi lavoratori e sul costo del prodotto finito che ci pagano altri.
    Nell’ stabilimento in Francia abbiamo tutto elettrico (riscaldamento incluso), nessuna emissione di gas e la produzione è meno cara.

    Tutto grazie a una religione di nome Eco-Terrorismo.

  • # 7
    andrea
     scrive: 

    Con tutte le normative e regole che girano attorno al nucleare penso che il rischio di contaminazione sia 0, non un numero molto piccolo, proprio zero.

    Il nucleare sarebbe la fonte di energia più pulita e sicura esistente se solo ci fosse un modo per liberarsi completamente delle scorie; sepellirle o nasconderle rimanda il problema altrove, non lo risolve.

  • # 8
    Alessandro
     scrive: 

    X Sig. Stroboscopico

    Mi spiace che si sacrifichi tutto in nome del costo! Io sono convinto della ricerca (ho studiato e studio in progetti al Politecnico di Torino proprio sulle rinnovabili, cercate KiteGen) altro che nucleare!! Costa poco, certo, perchè ti hanno sempre detto che poi per gestire le scorie per 10.000 anni non c’è alcun costo… dai, non sarai davvero così illuso? spero per te di no, ma avrà un costo per le generazioni future, tranquillo, se non paghi tu pagano i tuoi figli… Sempre che dopo una perdita in una falda acquifera per un terremoto (giappone ad esempio?) riusciamo ancora a farne…

  • # 9
    n1
     scrive: 

    Guarda Alessandro sono fondamentalmente d’accordo con te riguardo il nucleare ma un Kitegen installato nella tua città, magari dalle parti di casa tua, ti farebbe pensare ad una bomba H tutte le mattine ;)
    Non è esattamente la soluzione che si aspettano i “cittadini” visto l’impatto visivo che ha,
    immagino attirerebbe più di qualche lamentela.

    Mi chiedevo invece cosa fareste se in una notte piovosa dopo che è andata via la corrente ti rendessi conto che un cecceno incazzato ti ha fregato il reattore Toshiba appena installato, e se ne sta andando in tutta fretta al Cremlino per fare una sorpresa a Putin… o era un iracheno che andava da Bush… mmm?

  • # 10
    Vincenzo
     scrive: 

    l’articolo è buono, ma mancano completamente dei link.

    La soluzione adottata da Toshiba mi sembra quasi fantastica, molti paesi poveri sono quasi tagliati fuori dal mondo e qualche volta non sono nemmeno raggiungibile per i sentieri a causa di frane, ecc… Spero solo che il prezzo sia basso e possa essere accessibile da tutte quelle comunità che ne hanno veramente bisogno, anche qui in Italia, ma soprattutto nei paesi del cosidetto Terzo Mondo.

  • # 11
    Francesco Federico
     scrive: 

    La notizia è stata diffusa per primo da questo sito: http://www.nextenergynews.com/news1/next-energy-news-toshiba-micro-nuclear-12.17b.html

    Per poi essere ripresa da altri:

    http://www.technovelgy.com/ct/Science-Fiction-News.asp?NewsNum=1363

    http://gizmodo.com/gadgets/personal-nukes/toshiba-builds-personal+sized-micro-nuclear-reactor-huh-335312.php

    http://www.newlaunches.com/archives/toshibas_micro_nuclear_reactor_may_power_your_complex.php

    che però poco hanno aggiunto alle iniziali notizie.

    Toshiba non ha rilasciato, al momento, dettagli tecnici sul prodotto, peraltro non ancora sul mercato.

  • # 12
    Alessandro
     scrive: 

    X n1

    Non sono daccordo, il kitegen (www kitegen eu)è pensato per impianti di grosse dimensioni, da piazzare in zone “lontane” dalla città, con impianti della potenza di 1 gw… più o meno della dimensione di una grande centrale nucleare… Di certo una centrale nucleare di grandi dimensioni non la piazzi vicino ad una città…
    C’è poi il fatto che a questi ritmi il combustibile nucleare finisce entro pochi decenni, non abbastanza perchè gli investimenti in centrali nuove vengano del tutto ripagati…
    C’è poi un altro fatto: la scarsità di offerta rispetto alla domanda ha fatto si che in questi anni molte banche investissero proprio in combustibile nucleare, che in pochi anni ha decuplicato il proprio costo…

  • # 13
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    x Alessandro
    Se davvero lavori/studi al Politecnico allora hai facilmente modo di andare a verificare (indirettamente) cosa si fa all-estero per le scorie. Le scorie non sono piu un problema da almeno 7/8 anni. Non ti sto a spiegare come, visto che ci sono articoli scientifici pubblicati da anni e facilmente reperibili ovunque.
    E basta con ste storie del dio denaro e dello scaricare sui figli… la gente ha diritto a lavorare a casa sua o deve emigrare all’estero? Vi volete scaldare di inverno e rinfrescare l’estate? lo volete il clima nell’auto?
    Sull’inquinamento basta che vai a vedere come produciamo energia elettrica in Italia e ti comincieresti a preoccupare subito.
    Il fotovoltaico ad oggi e’ una bufala perche’ non viene trattato seriamente come dovrebbe e non si dice chiaramente che se vogliamo abbattere la produzione di CO2 e di NOx ci sono soluzioni molto piu’ economiche ma che non vengono attuate solo per motivi di interesse industriale (che sia chiara una cosa, i verdi in italia hanno un gruppo industriale dietro che li indirizza, basta indagare un po’ e i nomi li trovi).

    Il problema sismico non esiste. Prova ad andare a vedere come e dove sono costruite e dove verranno costruite le centrali nucleari nei prossimi anni (bada, sono centinaia di centrali…).

    Il problema di attentati esiste ma non ha nessun impatto negativo reale sulla sicurezza.
    Le centrali le abbiamo tutte attorno all’italia. In ogni citta’ esistono gia’ obbiettivi ad alto impatto strategico e distruttivo che non potrebbero mai essere difesi come una centrale nucleare (un esempio? le industrie chimiche, le fonti idriche, la rete metano, ecc.).

    Guarda, io ne ho visitate di queste centrali, comprese quelle dove si lavora alle prossime generazioni.
    Discorsi come questi si sentono in giro, ma mai come in Italia purtroppo… in italia non c’e’ dibattito su questo argomento. C’e’ una religione sull’argomento.

    Altra cosa che dovrebbe fare pensare molto, il primo motivo delle prossime esplorazioni lunari di USA, Russia e Cina quale pensate che sia? Le scansioni sono tutte a carattere minerario e gli elementi di maggior interesse sono quelli energetici… della famiglia nucleare.

    Documentatevi prima di dire che una cosa fa paura per sentito dire, e’ il modo migliore per migliorarsi e per migliorare il posto dove viviamo.

  • # 14
    Alessandro::Xalexalex
     scrive: 

    @BrightSoul
    Il generatore a effetto Searl non può funzionare. Non esistono e non possono esistere dispositivi che producano più energia di quella che gli viene fornita, tantomeno esiste e può esistere il moto perpetuo…

  • # 15
    gio
     scrive: 

    Se la notizia e’ una bufala a chi giova, mi chiedo ? Ogni scusa e’ buona per tornare a parlare di nucleare, in Italia, il paese del bel tempo e del sole !

    Personalmente sono contrario al nucleare.
    E’ un rischio gestire le scorie, non aggiungo altro.
    Se gli italiani la pensano così bisogna avere rispetto. Siamo un paese ‘prudente’ evidentemente, tutto qua.

    Ritengo che cii siano altri strumenti per produrre energia elettrica, manca la volonta’. E diciamolo, oggi la fanno da padrone le compagnie petrolifere.

    Consumare meno, risparmiare, comprare meno, riciclare e rifunzionalizzare gli oggetti. Ci vuole uno stile di vità compatibile con la nostra civiltà. E servono leggi in questa direzione per avere cambiamenti lenti ma efficaci.

    Volevo dire al signore che scrive bene del nucleare che per referendum gli italiani si sono espressi con un NO qualche anno fa. E non abbiamo perso nessun treno nella nostra produzione nazionale per causa della mancanza di energia elettrica.

    Percui la Toshiba può anche produrre questo oggetto, ma in Italia non potrà venderlo.

  • # 16
    Luigi
     scrive: 

    x gio
    Gente come te fà male all’Italia…

    “Personalmente sono contrario al nucleare.”
    Bravo, nessuno te lo impedisce…

    “E’ un rischio gestire le scorie, non aggiungo altro.”
    Questo problema è stato già risolto da un pò di anni…

    “Se gli italiani la pensano così bisogna avere rispetto. Siamo un paese ‘prudente’ evidentemente, tutto qua.”
    Non siamo un paese prudente ma c++++++e…

    “Volevo dire al signore che scrive bene del nucleare che per referendum gli italiani si sono espressi con un NO qualche anno fa.”
    Hanno detto NO solo xke erano ancora scossi, mi riferisco a quelli che hanno votato nell’85 se nn erro, dalla tragedia di Cernobyl che però a fatto attacco solo in Italia infatti in Francia il nucleare c’è e noi l’energia elettrica la compriamo da loro infatti e per di più se nel malaugurato caso una centrale francese esplodesse vicino ai nostri confini, non accadrà mai ma… e si ce ne sono vicine all’Italia, saremo coinvolti anke noi…

    Il nucleare, attualmente è un energia sicura e se potessi darei il mio terreno per costruirci la centrale perche farebbe abbassare i costi sia di produzione che al consumatore e la sicurezza è garantità..

    Nota: l’esplosione a Cernobyl, per chi nn lo sapesse, e accaduta perchè Chernobyl utilizzava dei reattori RBMK sfruttati solamente in Unione Sovietica che davano molti perblemi per di più era un sito carente di strutture di contenimento inoltre la cassa era di un materiale nn consigliato al contenimento in caso di fusione.

  • # 17
    Ermes
     scrive: 

    la cosa bella è che nessuno a suo tempo si prese la briga di SPIEGARE PERCHE’ CHERNOBYL ERA SALTATO… e perché difficilmente una Centrale Atomica può saltare.

    Premessa la progettazione rivolta più per fini militari (rapido recupero del plutonio di scarto) che non alla sicurezza (non era prevista la possibilità di allontanare il moderatore e quindi interrompere naturalmente la reazione fissile), CHERNOBYL è saltato perché IL PERSONALE TECNICO ESCLUSE L’IMPIANTO DI SICUREZZA E MANDO’ VOLONTARIAMENTE IL REATTORE NEL CAMPO DI FUNZIONAMENTO INSTABILE si direbbe per valutare la quantità d’energia residua nella turbina. Questo provocò l’immediato surriscaldamento dell’impianto ivi compreso il moderatore (in quel tipo di reattori è un blocco di GRAFITE, ovvero carbonio, quindi materiale potenzialmente combustibile) che, raggiungendo la temperatura di 2000°C determinò l’incendio e l’esplosione del reattore (che a differenza dei reattori occidentali non stava in contenitori ad alta resistenza chiusi in strutture di cemento armato, ma era libero all’interno di qualcosa somigliante a un capannone industriale anni ’50) e lo scoperchiamento della struttura… V’è da dire inoltre che l’esplosione ha piegato le barre regolatrici, quindi ancora oggi all’interno del sarcofago la reazione procede ancora quasi a pieno regime… e procederà almeno fino all’esaurimento del combustibile fissile

    Tutto questo è impossibile possa verificarsi in un reattore occidentale dove:
    – la funzione moderatrice è assolta dall’acqua che al tempo stesso è il vettore termico; quindi un’eventuale mancanza d’acqua non si limita a ridurre l’asporto di calore, ma contemporaneamente tende a spegnere naturalmente il processo di fissione senza dover necessariamente usare le barre regolatrici.

    – l’acqua impiegata è in quantità molto elevata; ciò permette il corretto funzionamento del reattore con la sola convezione naturale, quindi anche in condizione di guasto delle pompe di circolazione.

    – il reattore è contenuto all’interno di contenitori di acciaio speciale ad alta resistenza con lo scopo di contenere e limitare eventuali problemi

    – il contenitore del reattore è alloggiato all’interno di strutture in cemento armato (i reattori italiani prevedevano uno spessore di 5-6 metri per pavimento, pareti e volta e prevedevano una intercapedine mantenuta in depressione per prevenire anche la possibilità di fughe radioattive) quindi a prova di attacco stile 11/9

    – l’unico incidente di rilevante entità avvenuto in un reattore occidentale è stato quello di Three Miles Island

    L’incidente di Three Mile Island benché gravissimo (fusione di un terzo del nocciolo del reattore) non ha avuto conseguenze così drammatiche come quelle di Chernobyl: nessuna vittima, nessun decesso, incidente dovuto ad errori umani, sempre possibili, ma senza incendio (non c’era grafite) ed ovviamente in presenza di un edificio di contenimento in calcestruzzo armato, che ha giocato un ruolo decisivo in questa centrale ad acqua in pressione (PWR). Tutte le centrali eletronucleari in Occidente sono costruite con un edificio di contenimento in calcestruzzo armato, capace di contenere la radioattività in caso di incidente.

  • # 18
    Ermes
     scrive: 

    E per quanto riguarda il discorso dello smaltimento delle scorie, faccio presente che a produrre queste “sostanze di rifiuto” non sono solo ed esclusivamente le Centrali, bensì anche TUTTE LE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI CHE USANO ISOTOPI (TAC, RADIOGRAFIE, SCINTIGRAFIE, ECC.) quindi il problema di smaltire le scorie lo si ha lo stesso pur non avendo centrali nucleari….

  • # 19
    GIO
     scrive: 

    per Luigi

    Gente come me fa male all’Italia ? Ma come ti permetti ?
    Io ho espresso una opinione e tu l’hai calpestata. Questo leggo.
    Essere DRASTICI nel giudizio e soprattutto nell’indicare IL NEMICO non e’ saggio.

    Forse vuoi essere al di sopra e decidere tu per tutti belli e brutti ?

    Qui stiamo solo parlando, nessuno di noi è in grado di costruire una centrale o di chiuderla, non siamo miliardari in cerca di investimenti e non siamo produttori di energia lobbisti. Perchè è così che oggi bisogna ragionare. Chi produce energia su questo pianeta, non è certo uno stinco di santo. per produrre energia bisogna violentare la terra, le acque ed il mare. Non c’è altro sistema. Qualcuno o qualcosa ne paga le conseguenze… sempre. L’illusione del mondo mercato ed efficiente è una favola. Siamo in recessione economica, ricordalo

    Io leggo queste pagine per essere più consapevole e perchè spesso qualche scienziato ci scrive (intendo qualcuno che ne capisce o che ha studiato).

    per tutti

    Ribadisco la mia posizione, il nuclere secondo me non è vero che abbassa i costi di produzione, semplicemente dilaziona nel futuro i costi di smaltimento. E questo non è saggio. Non mi sembra la soluzione al problema, benchè si dice che sarebe la soluzione. E’ un trucco, come quando le banche ti rifilano un mutuo con rata bassissima e poi il numero delle rate aumenta per effetto degli interessi…

    Ribadisco che le scorie nucleari sono un problema, la soluzione adottata ad oggi è STOCCARLE tutte in un punto, bella soluzione… Significa rimandare il problema.
    So benissimo che anche per il settore medicale esiste il problema, e questo non significa che PER QUESTO dovremmo aprire una centrale anche noi.

    Tra l’altro, forse molti non sanno, ma noi italiani stiamo finanziando la produzione di energia nucleare in Russia. Stiamo finanziando la apertura di alcuni impianti progettati negli anni 70 e mai ultimati per via della crisi economica sovietica. Adesso, grazie all’Enel ed a noi italiani, questi impianti verranno conclusi e resi operativi. Stiamo parlando di tecnolgia di 35 ani fa.

    E’ questo il nucleare che vogliano ?

    Non mi sembra.

    Si parla di nucleare per convincerci a sopportare queste operazioni che sono, a livello industriale, DELLE PORCATE, investimenti fatti con i soldi degli italiani che pagano la bolletta SENZA SAPERE quello che i lobbisti di casa nostra combinano.

    Questa è democrazia o e’ un trucco per eludere la legge secondo voi ?

  • # 20
    GIO
     scrive: 

    Ecco la prima centrale nucleare italiana prodotta daal’ENEL in RUSSIA con i nostri soldi.
    http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/mochovce.pdf

  • # 21
    Alessandro
     scrive: 

    Si, poi oltretutto, non ci si rende conto che il nucleare non è neanche favorevole economicamente…
    Se si considerando i costi di costruzione del sito e smantellamento (che devono sempre essere considerati quando si parla dell’economicità dello sfruttamento di una risorsa) si hanno i seguenti costi al Gwh:
    Centrale a combustibile fossile (carbone): 30.000 €
    Centrale Nucleare : 34.000€

    Allora cosa le facciamo a fare le centrali nucleari, per pagare di più???
    Piuttosto ne facciamo un a cogenerazione gas/solare concentrazione (Archimede, ideata da Rubbia) e abbiamo un costo pari al carbone, se non minore

  • # 22
    BrightSoul
     scrive: 

    @Xalexalex
    in realtà io proposto la cosa in maniera scherzosa, ma il SEG non è una macchina a moto perpetuo in quanto non viola alcuna legge della termodinamica. I suoi sostenitori sono convinti del fatto che il generatore attinga dal vacuum l’energia che produce (per analogia, immagina di usare una leva che con poca forza ti permette di scalzare un oggetto molto pesante). Vedremo presto l’esito di questo progetto, già all’inizio del 2008.

    Intanto guardatevi altri interessanti marchingegni per la produzione di energia pulita.
    http://peswiki.com/index.php/Congress:Top_100_Technologies_–_RD

  • # 23
    banned
     scrive: 

    >Con tutte le normative e regole che girano attorno al >nucleare penso che il rischio di contaminazione sia 0, >non un numero molto piccolo, proprio zero.

    Anche con tutte le normative e regole che girano attorno al mondo del lavoro il rischio di subire infortuni sul lavoro dovrebbe essere prossimo allo 0, se non proprio zero.
    I dati relativi al 2007 (sono personalmente aggiornato fino all’11 dicembre 2007) parlano, però, di 992 morti bianche e 993’000 incidenti dichiarati da INAIL.

    Le normative e le regole, in italia, sono ben differenti dal quadro reale della situazione.

    P.S. Lavoro come responsabile della produzione in un’azienda alla quale, ai tempi del Nucleare Italiano, venivano affidate varie commesse relative ad organi di trasmissione secondari di queste centrali.
    Proprio in merito a questa mia *personale* conoscenza ritengo sia una fortuna che nel referendum del 1987 gli Italiani abbiano votato contro al nucleare in Italia.

    banned,

  • # 24
    Luca
     scrive: 

    Per me chi vuole ricominciare con il nucleare vuole favorire i berlusconetti del quartierino ormai striminzito, e smentiti dai fatti che il nucleare è costoso ed i costi saranno costossimi per la comunita (vedi eternit di proprietà fiat) e le scorie prodotte saranno terribilmenti inquinanti e difficilissime da smaltire, cosi come quelle prodotte negli ospedali..
    Poi la normativa sulla sicurezza sul lavoro in italia, ma andiamo ragazzi con le morti sul lavoro a causa di incidenti all’ordine del giorno (vedi la torino assassina della thyssen ma non solo) voi ancora ci credete.. Ma andiamo in quale paradiso terrestre e fiscale vivete? Sveglia che siamo in italia….
    Concludo perchè le pubbliche amministrazioni non adottano finalmente i pannelli solari e macchine elettriche come le toyota prius che sono a portata di tutti invece di proporre fantomatiche fiat fantascienza e non scienza come al tg leonardo (tra l’altro torinese) per fare guadagnare miliardi di euro a bocca di barile con macchine polacche al 100%…
    E c’è gente che ci crede ancora..

  • # 25
    Francesc
     scrive: 

    Pur non lavorando direttamente nel settore (il mio è quello delle biotecnologie) mi sono sempre interessato della
    questione della produzione di energia e sull’interrogativo del nucleare.
    Mi permetto quindi di esprimere la mia opinione.
    Inanzitutto vorrei indirizzarvi a un pò di letture

    http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_fissione

    http://en.wikipedia.org/wiki/Generation_IV_reactor
    (vi invito a leggere riguardo ai reattori LFR, tradotto reattori con raffreddamento a metallo liquido)

    http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1163551.html
    una discussione molto interssante fatta proprio su questo sito e da gente molto competente

    http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=900607

    http://www.nuc.berkeley.edu/~gav/almr/01.intro.html

    http://it.wikipedia.org/wiki/ITER

    Su tutti però vorrei invitarvi a leggere l’articolo apparso su “le scienze” del aprile 2006
    che tratta del disastro di cernobyl e delle centrali nucleari di nuova generazione

    Chiunque abbia una minima conoscenza di fisica e chimica è cosciente del fatto che la soluzione finale dei problemi energetici dell’umanità sarà LA FUSIONE NUCLEARE (badate non la scissione/fissione, ma la fusione) !!
    Mi sembra che su questo non ci sia neanche da discutere

    Comunque per rinfrescare un pò il concetto:
    Il materiale di combustione delle centrali nucleari è l’isotopo di uranio U235. L’uranio che viene estratto dalle miniere ha una percentale bassissima di tale isotopo ed è quindi necessario un processo di arricchimento (vedi le famose centrifughe che gli amreicani tanto contestano all’Iran…) ottenuto un materiale combustibile con percentuali di U235 superiori del 3% (non sò se rendo l’idea) questi è utilizzabile nei processi di fissione delle centrali nucelari.
    Il materiale di scarto delle centrali nucleari in definitiva è composto dal U235 che non è stato possibile sfruttare nella reazione, dall’U238 che non si sfrutta nella reazione nucleare e da percentali di plutonio(vari isotopi) che sono stati utili nella reazione di innesco.
    Nelle centrali di vecchia concezione si riesce a sfruttare soltanto il 5% del materiale di combustione il restante 95% è destinato a diventare materiale di scarto.
    Nelle centrali di 4° generazione come quelle a raffreddamento a metallo liquido le proporzioni si invertono , infatti 95% del materiale di combustione viene sfruttato nella reazione di fissione mentre il 5% rimane non sfruttabile.
    Quindi un incremento mostruoso di efficenza con una riduzione notevole del materiale di scarto.

    Il futuro quindi sono in prima battuta centrali nucelari di 4° generazione e in via definitiva le centrali a fusione nucleare (si preventiva che nel 2020-2030 sia disponibile la prima centrale a fusione nucleare in Francia http://www.ecoblog.it/post/2344/nuovo-reattore-a-fusione-in-francia

    Putroppo per noi anche se ci dedicassimo adesso alla costruzione di una centrale nucleare di 4° gen (per cui non avvremmo neanche le competenze scientifiche )sarebbero disponibili soltanti tra una decina di anni (questo negli USA ,considerando poi che siamo in Italia raddoppierei se non triplicherei la stima del tempo)

    Parlando poi delle energie a fonti rinnovabili:
    – cerchiamo di non essere troppo vaghi e parliamo di cifre attendibili.
    Attualmente in Italia la siatuazione di produzione energetica utile al nostro fabbisogno è la seguente :
    -12% dall’idroelettrico (ormai saturo e non più espandibile)
    -1.8% dalle restanti fonti rinnovabili
    (geotermico,eolico e fotovoltaico etc.)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia
    (che Dio benedica wikipedia)

    Ragazzi non prendiamoci in giro anche investendo tutte le nostre risorse nella produzione di energia da fonti rinnovabili in 10 anni non riusciremmo ad aumentare queste cifre di dieci punti. Ovvero insieme le energie rinnovabili da sole non riuscirebbero a mettere insieme il 20% 25% del nostro fabbisogno energetico …e stò facendo delle stime mooolto ottimistiche.
    Soluzioni come quelle del Kitegen sono interessanti, ma anche qui mi sembra che ci siamo dei tempi di realizzazione abbastanza lunghini e degli investimenti non da poco.
    Inoltre per impianti appetibili da un punto di vista dei costi si parla di bestioni del diametro di 800 metri…
    (Non voglio pensare ai costi per la manutenzione)
    –>comunque sia ribadisco come il progetto sia interssante

    Inoltre non facciamo discorsi bigotti del tipo:
    “dobbiamo cambiare il nostro stile di vita” etc( che sarebbe una benedizione divina)….
    Che ci sia da cambiare stile di di vita e rivolgersi a comportamenti più sostenibili mi sembra chiaro e lampante, però cari signori voglio proprio vedervi a cambiare stile di vita radicalmente in modo da rendere meno pesante la vostra “impronta ambientale”.
    Niente aria condizionata, niente macchine veloci, spostamenti ridotti all’osso, riscaldamento delle abitazioni a 18 c° , smaltimento dei rifiuti responsabile etc etc…
    Pensieri bellissimi …ma vorrei proprio vedervi a sacrificare questi piccoli privilegi; io nel mio piccolo ci provo , ma non vedo molta collaborazione da parte del prossimo…(soprattutto in Italia)

    Comunque per riassumere :
    Personalmente non penso che esista un solo cammino che possa risolvere il problema da solo (se non la FUSIONE NUCLEARE)
    ma vi debba essere una sinergia tra i vari percorsi.

    Quindi :
    1)
    aumento della produzione da energie rinnovabili
    (poco ma sicuro)
    2)
    Reintroduzione delle centrali a energia nucleare tramite la realizzazione di centrali nucleari di ultima generazione
    3)
    abbattimento dei consumi energetici e aumento dell’autonomia energetica del singolo cittadino (inizialmente incominciando ad installare pannelli termoelettrici poi passando ai pannelli fotovoltaici (quando saranno disponibili pannelli con rese maggiori (diciamo tra 5-7 anni)
    4)
    totale abbandono dei motori a combustione interna tradizionali

    La questione comunque apre moltissimi spunti di dibattito e penso che difficilmente si possa affrontarlo in un singolo thread

  • # 26
    Ampo
     scrive: 

    bhè..è un semplice rtg, niente di chè, si basa sul decadimento naturale degli atomi di trizio (decadimento beta) già sfruttato su sonde..ecc. lodevole l’idea comunque

  • # 27
    GIO
     scrive: 

    x Franceso
    grazie per i link… davvero interessanti.

  • # 28
    Fausto
     scrive: 

    La reintroduzione di centrali nucleari la trovo semplicemente assurda!! La costruzione di una nuova centrale come quella a fusione costa 10mld di auro. Con tale cifra si instalano in maniera delocalizzata oltre 2000MW di impianti fotovoltaici!!!!!!! e in tempi molto più brevi, senza poi contare che è energia pulita!!!
    Per fare un conto della serva 2000MW di fotovoltaico producono in italia circa 2,7 TWh di corrente…ovvero 2700 GWh o 2700000 MWh! Questo rappresente poco per ilk consumo italiano ma è il 10% di quello che consumiamo annualmente. Rammento che la francia è l’unico paese europeo che crede ancora nel nucleare mentre svezia e germania in primis prevedono il lento abbandono e la totale conversione ad energie alternative! Il tutto unito da soluzioni edilizie rivolte a ridurre i consumi, tant’è vero che una casa in germania consuma circa 10 volte meno che in italia!! Sono del parere che le centrali nucleari siano una soluzione altamente sconsigliabili non solo per le scorie solide ma anche dalle radiazioni rilasciate giornalmente nell’ambiente dagli scambiatori di calore e dai fumi! Il nucleare è un bel gioco politico/economico e la dimostrazione è la fusione fredda http://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_fredda
    La realtà è che funziona, è pulita ma nessuno la finanzia!!
    http://www.youtube.com/watch?v=WfhqK9OjBWQ
    http://www.youtube.com/watch?v=Vq2UDU9ZYQM
    http://www.youtube.com/watch?v=Qjt_-WKOmSs

  • # 29
    -NeMo-
     scrive: 

    Come al solito, si parla di energia e spuntano gli amanti del nucleare.
    Ma perché, nel 2008, dobbiamo ancora parlare di tecnologia vecchia come quella della fissione nucleare, che ha 70 anni, e in questo tempo ha dimostrato di essere inefficiente? Se fosse NECESSARIO il nucleare, se non ci fosse stata ricerca da allora, beh, forse anche io sarei un sostenitore del nucleare. Ma dato che oggi si può produrre energia pulita, conveniente e rischio zero, non basso, proprio zero, perché stiamo qui a parlarne?
    In questi stessi commenti sono state proposte due ottime fonti di energia rinnovabili, KiteGen e Archimede, che potrebbero con poche centrali risolvere i problemi energetici della nostra Italia e di qualsiasi altro paese le adottasse! Se non vi fosse chiaro, il materiale fissile è poco, e non accessibile a tutti i Paesi. Il vento in quota e il sole, invece, sono accessibili in ogni parte del mondo! E’ questo il futuro! Il nucleare il passato, fallimentare e catastrofico.

  • # 30
    Paganetor
     scrive: 

    be’ oddio, non è che (attualmente) il fotovoltaico sia particolarmente efficiente…

    ah, per quanto riguarda l’ecologia del processo, ne parliamo quando dovremo cominciare a smaltire qualche pannello ;-)

  • # 31
    Stefano
     scrive: 

    “Basta col nucleare! Usiamo il fotovoltaico!”
    Si ma non è per niente vero che allo stesso prezzo si riesce a produrre più energia col fotovoltaico. Il fotovoltaico, allo stato attuale, è un tecnologia pessima, in termini di costi è la peggiore tra le rinnovabili, infatti gli aiuti finanziari (+ priorità di dispacciamento…) di cui godono le altre rinnovabili non sarebbero bastate per il fotovoltaico, è stato necessario (da parte della collettività) dovuto mettere più soldi! E senza quei contributi non ti rifai in 10 anni! Forse in un futuro (non prossimo!) potrà diventare competitivo, ma ora come ora la produzione tramite fotovoltaico costa 10 volte più rispetto alla produzione tradizionale. Le altre rinnovabili costano meno, ma non possono certo fare miracoli. Inoltre, anche se fossero economicamente competitive, una percentuale troppo alta di produzione da fonte rinnovabile renderebbe instabile il sistema elettrico perchè la maggior parte delle rinnovabili non funziona a comando, ma solo in presenza di vento, sole…puoi prevedere un po’ queste condizioni ma non determinarle.
    Se tornasse il nucleare in Italia ci sarà anche il problema che basta che qualche ambientalista integralista si opponga (per “fede”) e può saltare la costruzione della centrale, e tanti soldi andrebbero in fumo: in questi casi è vero che il nucleare non è economico!!! Inoltre servono leggi che non cambino ogni due per tre, se no si fa la fine di Long Island.
    Bisogna tener conto del fatto al giorno d’oggi si preferisce il ciclo chiuso per il combustibile: le scorie vengono ritrattate e se ne ricava altro combustibile, solo una frazione “si butta via”.
    L’abbandono del nucleare da parte di alcuni paesi la vedo più come una trovata politica, che rimarrà solo parole. Il 30% della POTENZA installata in Germania è eolico, ma in un anno produce solo il 3% del totale di ENERGIA prodotta nello stesso Paese, mentre il nucleare produce il 30% dell’energia, e non perchè boicottano l’eolico (credo che la priorità di dispacciamento delle rinnovabili valga in tutta Europa): il fatto è che l’eolico va per 1000 ore all’anno (o poco più), cioè quando c’e vento, il nucleare può andare sempre (fa più di 7000 ore all’anno).
    Conclusione: non pensate che oggi si possa fare molto con le rinnovabili, a parte l’idroelettrico, che funziona alla grande (tranne con la siccità, che dà comunque problemi anche al termoelettrico se gli scambiatori di calore usano l’acqua del fiume); in questo contesto, è più che lecito parlare di nucleare (tecnologia di 70 anni fa? La tecnologia si evolve perfezionandosi, le centrali odierne non sono certamente come quelle di 70 anni fa; e poi, quanti anni ha la tecnologia che sfrutta il carbone? E non ti è mai capitato di bruciare la legna nel camino? Si faceva anche 500.000 anni fa…).

  • # 32
    Alessandro
     scrive: 

    Hai ragione, per questo ho proposto due tecnologie che sono di mia conoscenza, selezionate proprio perchè abbattono i problemi classici delle fonti alternative da cui derivano:

    Nanosolar (www.nanosolar.com) con il costo di 1$ per watt di potenza, praticamente pari all’eolico tradizionale; per questo si può pensare alla sua diffusione su larga scala, per livellare i picchi di consumo (estate->caldo, ad esempio) in maniera efficiente e poco costosa. Il processo produttivo è inoltre molto meno energivoro di quello tradizionale, poichè non si usa silicio.

    Kitegen (www.kitegen.eu) con costo dell’energia prodotta per impianti su larga scala da 1/20 a 1/10 di quelli attualmente previsti per nucleare e termico, con produzione CONTINUA (7500 h/anno) e grosse potenze concentrate ( 1-5 Gw )

    Bisogna rendersi conto che il picco di produzione del petrolio potrebbe essere vicino, che non vuol dire che il petrolio dall’oggi al domani finisca, anzi, chi dice che ce ne sarà ancora per trent’anni ha perfettamente ragione. Il vero problema è quanto se ne riuscirà ad estrarre al giorno. Se a me ne servono 10 barili ma ne estraggo 7,o anche 8, te lo faccio pagare 250$ al barile. E’ semplice come equazione. Stesso discorso per il nucleare. Penso sia meno costoso per i pochi anni di transizione comprare energia all’estero piuttosto che entrare adesso nel business del nucleare. Negli stati uniti in questi anni il combustibile non era un problema anche perchè veniva riutilizzato quello ricavabile dalla testate nucleari dismesse. Ora che le scorte si assottigliano, finchè non si aprono le nuove miniere in Canada, la disponibilità non è molto alta…

    L’Italia ha pagato negli anni la sua scelta di non avere il nucleare sul territorio. Ora abbiamo l’occasione di trasformare questa condizione in una fortuna. Gli altri paesi dovranno in futuro (10 anni? 20? cmq ancora alla nostra portata) pagare un prezzo molto alto per dismettere questi impianti.
    Noi no.

  • # 33
    nicola
     scrive: 

    a cernoyl i geniacci ingegneri hanno voluto fare un esperimento e per farlo hanno dovuto disattivare i dispositivi automatici di sicurezza..risultato..boom e addio nucleare in italia per la paura diffusa…..siamo proprio un popolo che nn riesce a ragionare con la propria testa….è facile prendere decisioni con quella degli altri…

  • # 34
    ANTO
     scrive: 

    L’idea non è male.Io pero’ sono in generale contrario all’uso di reattori a fissione.Anche se il buon Rubbia(costretto ad andar via dall’italia) sostiene di avere in cantiere un progetto per la risoluzione del problema delle scorie,ritengo che l’unica strada conveniente e sicura sia la fusione.E’ piu vantaggiosa dal punto di vista energetico.Il combustibile si trova in quantita’ praticamente inesauribili(l’idrogeno dell’acqua del mare)inoltre non ha problemi di scorie.Questa corsa forsennata alla fissione è solo una delle numerose nefaste conseguenze di una corsa al progresso senza freni.L’umanita’ chiede sempre piu energia,e non è disposta ad aspettare i tempi fisiologici della ricerca sulla fusione.Se andate sul sito dell’enea nella sezione ricerche sulla fusione vedrete che molti esperimenti sono in atto a tale riguardo.Questa della TOSHIBA che produce reattori da salotto mi sa tanto di bufala :-).Sarebbe davvero una notizia rivoluzionaria e non capisco il motivo per cui non è ancora trapelata sulla stampa nazionale.La cosa non è tecnicamente impossibile,basti pensare alla prima pila atomica che fu costruita da Fermi ed era molto piu’ piccola di un normale reattore.In ogni caso la follia piu grande è che il nostro paese produce energia per la maggior parte da una fonte ALTAMENTE inquinante: il carbone.I pochi “spiccioli” che l’enel ci chiedeva di destinare alle ricerche sulle energie alternative sono stati dirottati di nuovo sulle fonti comuni(andate sul blog di Grillo li dice tutto).E poi a due passi da noi abbiamo la Francia(da cui compriamo energia elettrica) che ha decine di centrali!!!

  • # 35
    Dany13
     scrive: 

    Ho letto queste pagine notando con un po’ di apprensione alcuni commenti per cui mi accingo ad uppare dopo parecchio questo argomento…
    _come dicono in molti l’argomento scorie è facilmente risolvibile in diversi modi:
    1) reattori bruciatori di scorie per abbassare fortemente i tempi di dimezzamento che passano da 244000 anni (o bruscolini simili) a 800 anni, sono sempre tanti ma molto molto più gestibili
    2) le scorie prodotte da una centrale nucleare IN TUTTA LA SUA VITA(quelle ad alta attività, cioè quelle che devono essere stoccate in depositi per lungo tempo..etcetc) sono pari al volume di un appartamento medio (4m cubi/anno) mentre una centrale a carbone produce ogni anno 400000 m cubi di ceneri e rifiuti contenti 3000 mcubi di metalli tossici, quindi non disperdibili nell’ambiente
    3) per le centrali è sempre necessario uno studio sismico molto particolareggiato, alcune centrali italiane sn state chiuse per la mancanza di questi requisiti
    4) questi requisiti diventano ancora più stringenti per i depositi nucleari di lungo termine.
    _per quanto riguarda l’abbondanza di uranio è un problema che non si pone attualmente per diversi motivi:
    1) attualmente le centrali nucleari ritornano nel pensiero comune perchè il petrolio costa tanto/l’uranio costa poco.
    2) molti reattori possono funzionare con plutonio che attualmente è molto abbondante causa smantellamento testate nucleari
    3) attualmente le centrali autofertilizzanti non sono convenienti in quanto il costo del combustibile è ancora basso, ma lo scopo delle autofertilizzanti è di riuscire a “bruciare” anche il 238 convertendolo in Plutonio 239 con un flusso di neutroni. Ma sono producibili, e l’esempio di Superphenix e di Phenix sta li proprio a dircelo. dopo il 235 sarà anche il tempo del 238, è fattibile senza grosse complicazioni (chi parla della vita travagliata di Superphenix ricordi che si trattava di un reattore di ricerca, pur se di grossa potenza)
    4) si conti che di plutonio 238 vi è una grande abbondanza, tanto da realizzarlo addirittura per le mazze da baseball e per i proiettili ( :-( )..
    4) grandi quantità di 238 vengono prodotte dal processo di arricchimento dell’uranio e immagazzinate per scopi futuri.
    Alcuni pensieri in ordine sparso:
    1) l’italia è nel progetto del reattore di 4 generazione con il reattore di tipologia iris, perchè scordarcelo?
    2) la centrale nucleare di Mochovce di tipo VVER che l’enel possiede non è stata costruita dagli italiani ma è un impianto di tipo sovietico, adeguato agli standard europei prima che la Slovenske elektrarne fosse comprata da enel. Attualmente nell’impianto di Mochovce i reattori 3 e 4 non sono in avanzamento di costruzione ma l’enel svolge soltanto manutenzione conservativa ( chi vi è entrato sa di cosa parlo, per esempio le pompe e i generatori di vapore tutte marcate cccp sono perfettamente pulite e linde..fa quasi impressione). Attualmente l’unico grande esborso che si prevede per enel riguarda la chiusura della centrale nel nord della slovacchia (bohovice). Per ulteriori dettegli contattate l’ing Holly presso la centrale atomica di Mochovce
    3) rischio di tipo 11 settembre: per la particolare conformazione delle centrali di tipo ad acqua bollente/pressione il rischio di attacco aereo è molto limitato, non da idea personale ma da valutazione effettuata da apposita commissione governativa. Attualmente se ben ricordo la centrale termonucleare di caorso è presidiata da una batteria antiaerea, a scanso di equivoci.
    4) Le centrali europee sono di tipo sicuro, come esempio posso citare la grande centrale di Ignalina, di tipo RBMK (chernobyl) che ovviamente ha tutti i vari problemi che tutti conoscono è in via di chiusura per ordine della UE.
    5) problemi di rete elettrica per quanto riguarda una grande quantità di installato di energie rinnovabili. Visto che si citava la germania che ha fortemente puntato su questo tipo di energie bisogna anche non scordare che in germania per l’apertura di 1 SOLA linea elettrica, a causa della situazione pregressa dei transiti di potenza e della generazione ha comportato una crisi di notevoli dimensioni che ha comportato lo spezzarsi della rete europea in 3 tronconi che viaggiavano a frequenze diverse…abbiamo rischiato un black-out europeo.
    6) attualemente i reattori di 4 generazione sono progettati in modo da impedire la fuoriscita del nocciolo in caso di fusione (come detto sopra)
    7) tutti speriamo nella fusione, per ora è ancora difficile uscire dallo stato di “produciamo meno energia di quanto il reattore ne consuma”…
    8) solo in italia soffriamo la sindrome NIMBY (not in my backyard, non nel mio giardino), per il quale vogliamo le cose ma non le vogliamo vicino a noi. Per questo siamo una barzelletta europea (parlo seriamente purtroppo). Gli abitanti nelle vicinanze della centrale di Mochovce (Levice e altri piccoli paesini, forse addirittura a Nitra ma non ho dati certi) sono felici della presenza della centrale, perchè di solito significa una grandine di soldi su ciascuno.
    9) concordo su chi dice che il solare fotovoltaico sia a bassissimo rendimento, il solare Rubbia-version? sembra una bella premessa anche in base al fornire una continuità per la rete elettrica ma a mio modesto parere sembra ancora al livello troppo sperimentale. ma bisogna osservarlo cn attenzione
    10) attualmente la produzione di pannelli fotovoltaici implica un discreto inquinamento e per di più attualmente hanno rendimenti ridicoli (max 15% per quelli commerciali)
    11) un piccolo dettagli sul referendum: durata 20 anni, effetti nulli al momento. il referendum non vietava di produrre centrali nucleari, ma agiva sui finanziamenti. in italia esistono parecchi reattori nucleari in funzionamento, molti anche al centro di grandi città, solo che pochi lo sanno e si vive tranquilli.

    Commentando la notizia sembra ottima come idea, purtroppo molti tipi di reattori hanno visto la fine a causa della cosidetta economia di scala che portava a realizzare centrali sempre più grandi (esempio: ignalina quattro reattori da 1500 mwel, poi declassati a circa 1300 in seguito al 1986). Il futuro del nucleare è in piccoli reattori di questo genere che probabilmente non richiedono nemmeno ricambio del carburante (se una singola carica dura 40 anni).
    A scopo di referenza propongo un ottimo libro di tipo universitario divulgativo, “impianti nucleari” di Carlo Lombardi, editore cusl. Ne consiglio a tutti la lettura.
    Mi scuso per la lunghezza e l’autorefenzialità soprattutto a riguardo del solare rubbia-version, comunque sono un laureato in ingegneria elettrica attualmente studente in ingegneria nucleare (il primo che fa commenti sul fatto che i due tipi di ingegneria si odiano…beh…gli sparo una barra di controllo a velocità warp).

    Cordiali saluti

  • # 36
    Mauro82
     scrive: 

    quoto quello che ha detto Dany13 :)

    inoltre per il combustibile se non ricordo male è possibile usare anche il torio, ma tanto l’uranio con gli accorgimenti già descritti da DAny basterà per parecchio

  • # 37
    Nicola Casini
     scrive: 

    Quante baggianate leggo scritte in questi commenti, soprattutto da gente che crede ad ogni parola tirino fuori i vari Scanio e Grillo di turno.

    Finchè la disinformazione dilagherà così, son sicuro che l’Italia scenderà ancor di piu’ nel baratro di quanto sia adesso.

    E non lo dico perchè “so tutto io”, ma perchè studio Ingegneria Nucleare e questa roba è il mio pane quotidiano.

    Tristezza.

  • # 38
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Nicola Casini
    Le baggianate, se di questo si tratta, si correggono con le informazioni esatte. Se ce le hai condividile, altrimenti il tuo approccio resta un po’ sterile…

  • # 39
    Alessandro
     scrive: 

    Leggete questo documento:
    http://www.meteorivierapicena.net/documenti/nucleare_2007.pdf

    Riporto solo un estratto:
    “Il precedente Commissario dell’NRC Peter Bradford, che fu coinvolto nel licenziare 25 reattori nucleari
    arriva ad una conclusione severa sulla prospettiva dell’energia nucleare:
    “Quelli che dicono cose del tipo “Può salvare la terra” o “L’energia atomica pulita può fermare il riscaldamento globale” o “L’energia Nucleare potrebbe essere la fonte energetica in grado di salvare il nostro pianeta da catastrofici cambiamenti climatici” vi stanno invitando in un pericoloso paese dei balocchi in cui l’energia nucleare sarà sovra sovvenzionata e insufficientemente controllata mentre altre promettenti e più rapide risposte ai cambiamenti climatici saranno scartate e i gas serra che avrebbero potuto evitare continueranno ad inquinare i cieli in quantità pericolose”. “

  • # 40
    Fausto
     scrive: 

    Caro Dany13,
    ho letto tutto quello che hai scritto. Per ciò che riguarda il nucleare sei informato: comlimenti.
    E’ questione di pensiero…ognuno ha le sue idee. A risposta di quanto tu dici però mi sento di replicare.
    Comincio subito con un pò di filmati:
    http://www.youtube.com/watch?v=n2dDIvkZPS8
    http://www.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4
    Se per te 800 anni sono un tempo di dimezzamento fattibile sei ottimista…io vivrò molto molto meno e i miei figli lo stesso!
    Nessuno dice che il fotovoltaico o le alternative in genere siano la panacea di tutti i mali ma sono una strada percorribile e la germania lo ha dimostrato. Se ha problemi con la rete questa la stanno via via adeguando. Noi in italia siamo ancora a cercare di sopperire ai consumi propri e difatti se conosci la legge incentivante ha come obiettivo proprio questo! Ti consiglio di guardarla. Hai scritto che il fotovoltaico sia una tecnoologia poco efficiente e che inquina nel produrla. Io nucleare invece no? Comunque un pannello in italia ha un tempo di ritorno energetico che va da 2 a 4 anni.. e non 30/50 anni della durata del pannello. Per ciò che riguarda il rendimento oggi è basso, certo ma detto ciò cosa vorresti intendere? Che servono più pannelli? La maggior parte delle aziende ha superficie a sificienza per coprire i propri fabbisogni.. già si arrivasse a questo arriveremo ad un attimo obiettivo! La tecnologia del FV proprio grazie alla crescente ricerca di fonti alternative sta subendo evoluzioni continue ed impressionati tanto che anche una certa Intel e IBM stanno lavorando per la produzione di una nuova tipologia di pannelli con costi minori e maggiori efficienze. Questo è avvalorato dai risultati degli effetti fotovoltaici di sostanze di natura organica ( una di queste è l’OLED). Il FV non è certo la tecnologia di minor costo ma è senza dubbio la più pratica e quindi al momento l’unica per arrivare ai parametri di Kyoto!
    Concludo dicendo.. ebbene si . .soffro della sindrome da nulla nel mio giardino! Perchè tu sai meglio di me che non esiste una tecnologia sicura al 100% e soprattutto il nucleare “scarica” ogni giorno radiazioni attraverso i fumi e gli scambiatori di calore (e questo me lo ha detto un ingegnere nucleare. La via è diversa caro mio e purtroppo in italia si fa fatica a saperla! Esiste la sostenibilità di una società e questo concetto è troppo nuovo per noi italiani tranne per alcuni sporadici casi!
    http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/secure/folder.srv?id=2100&pagina=2#
    vedete la puntata del 16 marzo!

    Ciao!

  • # 41
    dduck
     scrive: 

    salve io mi chiedo il progetto non me ne intendo.

    però la gestione della sicurezza e delle scorie ?
    finchè lavora un gigante monopolista di stato, vengono gestite con procedure da base militare, ma immaginate una diffusione sul territorio dove medio e piccole aziende ne posseggono anche diversi, vendendo alla rete l’energia, o addirittura condominiali o di gruppi di privati o alberghi.

    Cosa succederebbe per la sicurezza ?

    Se la piccola o media azienda fallisse rimarrebbero scorie nei magazzini dell’azienda ?

  • # 42
    finalmente
     scrive: 

    Finalmente una bella idea, speriamo non finisca nel dimenticatoio come tutte le belle idee tipo la macchina a idrogeno o a vapore ecc… Ecc…

  • # 43
    ciao
     scrive: 

    vorrei sapere le vostre idee nel 2011

  • # 44
    aureli alfonso
     scrive: 

    Si può realizzare un GENERATORE di CORRENTE da 6 Kw ed oltre, che fa risparmiare il 99,99 %, d’energia elettrica, lo 0.01% serve per l’avvio. “praticamente non consuma nulla”. Progetto del 1997. Mai brevettato per ovvie ragioni dal Signor Alfonso Aureli “. Lo stesso principio si può adattare alle autovetture elettriche, ottenendo + velocità e consumi illimitati a costo zero. Saluti Aureli. È una valida soluzione contro il nucleare; pannelli Solari e Voltaico. NB: Questo è un vero generatore, i generatori creati dagli Scienziati: Zamboni; Baumann e Marinon; Sono delle ABBOZZE

  • # 45
    oz
     scrive: 

    Fukushima a chiarito tutti penso

  • # 46
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ma non sappiamo cosa pensi…

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