di  -  martedì 8 settembre 2009

Nello scorso post ci siamo lasciati all’introduzione del secondo conto energia, riprendiamo ora tale incentivazione e completiamo la trattazione parlando anche di scambio sul posto e delle più recenti modifiche in termini di incentivazioni.

IL SECONDO CONTO ENERGIA

Come già detto nel precedente post, il secondo conto energia supera diversi limiti del primo conto energia, rendendo molto più semplice l’accesso all’incentivo ed eliminando il rischio di “impianti fantasma” che si erano evidenziati in precedenza. Le tariffe vigenti si suddividono in base al tipo di impianto in termini di livello di integrazione con la struttura ospitante (completamente integrato – C.I., parzialmente integrato – P-I., non integrato – N.I.) e di potenza dello stesso:

  • 1≤P≤3 :  0,40 (N.I.) 0,44 (P.I.) 0,49 (C.I.)
  • 3<P≤20 : 0,38 (N.I.) 0,42 (P.I.) 0,46 (C.I.)
  • P > 20 : 0,36 (N.I.) 0,40 (P.I.) 0,44 (C.I.)

A partire dal 1° Gennaio 2009 le tariffe sono state ridotte in misura del 2%, ed una ulteriore riduzione del 2% entrerà in vigore a partire dal 1° Gennaio 2010.

La riduzione della tariffa avviene solo per i nuovi impianti, ovvero un impianto entrato in funzione con la tariffa vigente ad esempio nell’anno 1°Gennaio 2008 – 31 Dicembre 2008 non vede ridursi la tariffa l’anno successivo, inoltre non sono previste variazioni in funzione dell’inflazione.

Inoltre la tariffa incentivante viene ora riconosciuta alla totalità dell’energia prodotta, e non più alla sola quota auto consumata.

Un ulteriore beneficio del secondo Conto Energia consiste nella possibilità di realizzare un impianto in diverse parti, ciascuna delle quali può essere realizzata con un diverso livello di integrazione architettonica ed entrare in esercizio in momenti temporali differenti.

Questo consente la realizzazione di impianti complessi o di distribuire l’investimento nel tempo, senza inficiare l’accesso agli incentivi da parte del titolare dell’impianto.

LO SCAMBIO SUL POSTO

Lo scambio sul posto risulta attualmente disciplinato dalla “Deliberazione ARG/elt74/08 – Allegato A – Testo integrato dello scambio sul posto (TISP)“, ed in sostanza definisce le regole che consentono di immettere nella rete nazionale l’ammontare di energia elettrica prodotta ma non auto consumata, per poi attingere ad essa in un secondo tempo quando l’autoproduzione non soddisfa i consumi.

La pratica di scambio sul posto vigente sino al 31 Dicembre 2008 prevedeva l’erogazione di un “credito energia” equivalente alla quantità di energia prodotta ed immessa in rete, utilizzabile entro 3 anni dalla sua maturazione, andando a rappresentare una sorta di “serbatoio di energia” dal quale attingere per i proprio consumi quando necessario, e sul quale riversare l’eccesso di produzione nei momenti in cui questo risulta presente.

Tale soluzione, inizialmente applicabile per impianti con potenza massima di picco pari a 20kW, è stata successivamente estesa a 200 kW con la Finanziaria 2008.

La logica alla base dello scambio sul posto è quella di favorire il dimensionamento degli impianti sulle effettive necessità delle utenze, ed all’impiego della rete quale “serbatoio temporaneo” di energia per regolare le irregolarità tra produzione e consumi.

Una recente modifica alla metodologia di scambio sul posto è stata introdotta con la delibera sopra menzionata ed ha validità a partire dal 1° Gennaio 2009, che introduce modifiche sostanziali sullo scambio sul posto introducendo il “contributo in conto scambio“.

La vecchia soluzione prevedeva una valutazione quantitativa dell’energia scambiata, non tenendo in considerazione che l’energia presenta un “valore” (e quindi un costo) differente durante l’arco della giornata, pertanto la nuova soluzione supera questo limite valutando in termini economici tutta l’energia prodotta, mettendola in rete completamente e trasformando quindi il soggetto in produttore a tutti gli effetti.

In funzione della differenza tra l’energia acquistata dalla rete e  l’energia immessa nella rete, può venire a generarsi un credito economico da parte del soggetto titolare dell’impianto FV nei confronti del GSE, che provvederà a metterlo a credito senza limiti temporali all’utente.

Sostanzialmente l’utente acquista l’energia che utilizza secondo il suo contratto di fornitura, contemporaneamente (se l’impianto FV è in condizioni produttive) vende l’energia che viene prodotta generando un credito legato al valore dell’energia venduta,  tale acquisto e vendita vengono valutate, ed in base al risultato si viene a creare l’eventuale credito economico del titolare dell’impianto FV.

CONSIDERAZIONI FINALI

Quanto esposto in brevità ed in maniera semplicistica (e spero senza errori che purtroppo possono sempre capitare, soprattutto quando ci si deve districare tra normative varie) è ovviamente riportato in maniera dettagliata nel sito del GSE, al quale rimando tutti gli interessati per gli ulteriori chiarimenti.

E’ comunque possibile fare una considerazione generale: un privato cittadino che decida di installare un impianto FV, ha maggiore convenienza alla realizzazione di un impianto che “mediamente” soddisfi i suoi consumi, in modo da avvalersi dello scambio sul posto e della tariffa incentivante, e sotto questi limiti il FV rappresenta una buona soluzione che consente un ritorno dall’investimento in un arco temporale medio (solitamente inferiori ai 10 anni) a fronte di una vita utile dell’impianto stimata in oltre 20 anni (anche se dopo 20 anni viene meno la tariffa incentivante).

I pannelli inoltre, salvo eventi catastrofici eccezionali (comunque copribili da una adeguata assicurazione), presentano una vita utile minima di 20 anni, mentre gli inverter presentano garanzie ben più limitate (solitamente 3-5 anni), e dopo 10 anni è bene prevedere (questo è compito di ogni buon progettista) una voce di spesa a riguardo della loro completa sostituzione (che potrebbe anche non avvenire se perfettamente funzionanti).

Chi desidera invece utilizzare il FV come business si trova a dovere valutare di volta in volta la reale convenienza della soluzione, in quanto per grossi impianti gli aspetti legislativi richiedono certi adempimenti (anche in misura fiscale) che richiedono valutazioni personalizzate.

49 Commenti »

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  • # 1
    Electro
     scrive: 

    Caro Simone forse non ti ricordi tutti i commenti del precedente post!
    La conclusione era che per l’utente non era cambiato molto in quanto l’energia in eccesso non veniva ancora pagata….

    Infatti…..
    ——————————–
    …dalla:
    Deliberazione 3 giugno 2008 – ARG/elt 74/08
    Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto (TISP)

    [………………………………….]
    7. la deliberazione n. 188/05 è modificata nei punti di seguito indicati:
    • all’articolo 1, le parole “n. 28/06” sono sostituite dalle parole “ARG/elt 74/08”;
    • all’articolo 3bis, comma 3bis.1.1, le parole “coincide con il Richiedente, come definito dalla deliberazione n. 28/06” sono sostituite dalle parole “coincide con l’utente dello scambio, come definito dalla deliberazione ARG/elt 74/08”;
    • nella rubrica dell’articolo 3bis.1 e dell’articolo 3bis.5, le parole “Gestore contraente” sono sostituite dalle parole “impresa distributrice”;
    • all’articolo 3bis, comma 3bis.1.4, le parole “n. 28/06” sono sostituite dalle parole “ARG/elt 74/08”; al medesimo comma, dopo le parole “dell’energia elettrica prodotta”, sono aggiunte le parole “con cadenza mensile”;
    • all’articolo 4, il comma 4.1 è sostituito dal seguente:
    4.1 Nel caso di impianti fotovoltaici con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore ai 20 kW che si avvalgono del servizio di scambio sul posto, si applica quanto previsto dalla deliberazione ARG/elt 74/08, oltre che le seguenti disposizioni:
    4.1.1 La produzione incentivata di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera a), punto i), con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’anno solare i, alle utenze del soggetto responsabile in applicazione della disciplina del servizio di scambio sul posto di cui alla deliberazione ARG/elt 74/08, e pari a:
    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Prodi – (Si + Pi) se Si 0
    4.1.2 La produzione incentivata di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera a), punto i), viene calcolata dal GSE, a partire dall’anno 2009, sulla base dell’anno solare, secondo le modalità di cui al comma 4.1.1.
    4.1.3 Il pagamento delle “tariffe incentivanti” viene effettuato dal soggetto attuatore, che eroga un valore annuo pari al prodotto tra la produzione incentivata di cui al precedente comma 4.1.1 e la “tariffa incentivante” di cui all’articolo 5 del decreto ministeriale 28 luglio 2005. Tale pagamento viene effettuato bimestralmente in acconto, salvo conguaglio a fine anno. Il pagamento viene effettuato nel mese successivo a quello in cui l’ammontare bimestrale cumulato di detto valore supera il valore di 250 euro.
    ————————————————-

    Mi dispiace ma

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0

    Questo in matematica vuol dire che se io produco una quantità di energia maggiore di quella consumata (Si=differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno)
    (Prodi= la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno solare i)

    Allora

    Si=Prodi-Energia Consumata

    Quindi La produzione incentivata (PRDi)

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Sostitundo
    Vuol dire anche

    PRDi = Prodi – Prodi – Energia consumata

    RISULTATO

    TRUFFA!!!!!!!!
    ——————
    Ogni anno VERRA’ PAGATA SOLO L’ENERGIA CONSUMATA!

    L’unica cosa positiva è che l’anno dopo è possibile stare più attenti e cercare DI CONSUMARE DI PIù!!???

    Ma è un controsenso… il risparmio dovrebbe essere premiato ed invete non viene manco ripagato…

    Anzi l’energia non consumta o meglio risparmiata NON è Pagata…..

    Ma questo è un incentivo ai CONSUMI … è davvero una Truffa a vantaggio dell’ENEL e GSE che prende l’energia in eccesso e NON LA PAGANO!!!!!!!!

    TRUFFA?????? Siiiii!!!!!!!!!!

    MA FORSE, come sempre, MI SBAGLIO

  • # 2
    Electro
     scrive: 

    Ripeto… visto che nel passaggio finale per distrazione ho fatto un errore di segno… ma … il senso non cabia anzi risulta VERO L’ENERGIA in PIù NON VIENE PAGATA!
    ——————————————————-

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0

    Questo in matematica vuol dire che se io produco una quantità di energia maggiore di quella consumata (Si=differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno)
    (Prodi= la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno solare i)

    Allora

    Si=Prodi-Energia Consumata

    Quindi La produzione incentivata (PRDi)

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Sostitundo
    Vuol dire anche

    PRDi = Prodi – Prodi + Energia consumata
    Quindi Prodi e Prodi vanno Via! Rimane Energia CONSUMATA

    IN CASO che (Prodi-Energia Consumata) =Si ≥ 0

    Il Risultato è

    PRDi= Energia incentivata … (PAGATA)=Energia CONSUMATA!
    ——————————————————–

    Magari mi sbaglio!…….

    Magari alla fine ci regalano una decina di bottiglie di spumante… o forse è davvero un Raggiro per sfruttare la produzione in eccesso per aver un qualche KW in più a gratisse per rivenderlo a noi utonti!…..

    Che Schifoooooo!

  • # 3
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Electro
    Come già detto più volte (e riportato nelle considerazioni finali) la progettazione di un impianto FV ha senso per gli autoconsumi, il vostro caso era molto particolare trattandosi di un impianto non per l’uso delle abitazioni, bensì per i consumi condominiali… nel caso che per casa tua volessi un impianto del genere, dall’analisi media dei consumi si può valutare la tua esigenza e dimensionare un impianto sul reale fabbisogno (Watt più, Watt meno)… se progetti un impianto che invece produce il doppio di quanto ti serve per potere avere un business, questo non ti viene permesso perchè se vuoi (dico vuoi, ma ovviamente mi riferisco in senso generale) fare il business con l’energia FV allora devi anche gravarti dei costi che questo comporta, e non ha senso farlo per pochi kW… poi possono esserci imprecisioni su come ho riportato la nuova delibera, l’articolo è stato scritto in vari momenti e tra mille problemi… questi due post sugli incentivi non erano inizialmente previsti, sono stati aggiunti giusto per dare delle informazioni di base… ci sono comunque cose che non ho riportato nel post relative al “contributo in conto scambio”… nel sito del GSE ci sono delle valide presentazioni in pdf dove viene spiegato il tutto

  • # 4
    Electro
     scrive: 

    4.1.1 La produzione incentivata di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera a), punto i), con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’anno solare i, alle utenze del soggetto responsabile in applicazione della disciplina del servizio di scambio sul posto di cui alla deliberazione ARG/elt 74/08, e pari a:
    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    (Questo vuol dire che PRDi=Energia Consumata)
    ——————————-
    Prodi – (Si + Pi) se Si 0
    _________________________________________________

    Appunto

    L’enrgia Prodotta in Più Viene solo conteggiata in NEGATIVO…….

    E quindi Viene PAGATA solo l’energia Prodotta Assimilata A Quella CONSUMATA…

    E quella che viene prodota in più?
    E’ palesemente REGALATA al GSE e All’enel che poi la rivendono e ci quadagnano alle nostre spalle….

    BEI FURBETTI!

    e pensare che ci vengono a raccontare chè l’enrgia prodotta da FoTToVoltaico è un misero 1% del fabisogno…

    Alla facia……. ma a loro anche un miserissimo 0,01% gli fa intascare bei soldini…
    1) Per il fato che non lo pagano
    2) Per il fatto che poi lo rivendono a noi ignari consumatori… che potremmo avere invece uno sconto del 0,01 in bolletta per via dell’energia immessa e non consumata dai produttori di FoTTOvltaico!

    …………………………

    Spero che possa essere smentito…. altrimenti vuol dire che lo Stato o chi per lui è un gran…. @#[#@

  • # 5
    Electro
     scrive: 

    – Prodi è la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno solare i, come definita dall’articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto ministeriale 28 luglio 2005;
    – Si è il Saldo annuale dell’anno solare i, pari alla differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno;
    – Pi è il Prelievo assegnato all’utente dello scambio, pari a:
    zero se (Si + SRi-1) ≥ 0
    – (Si + SRi-1) se (Si + SRi-1) 0
    ——————————————

    Aggiungo questo perghè inspiegabilmente non risulta in nessun commento precedente… eppure io ho fatto il copia ed incolla della legge…. ma niente pure questo sito si rifiuta di palesare l’inganno!

  • # 6
    Electro
     scrive: 

    Scusate tantissimo… ma ai precedenti manca questo!
    ————————-
    dove:
    – Prodi è la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno solare i, come definita dall’articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto ministeriale 28 luglio 2005;
    – Si è il Saldo annuale dell’anno solare i, pari alla differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno;
    – Pi è il Prelievo assegnato all’utente dello scambio, pari a:
    zero se (Si + SRi-1) ≥ 0
    – (Si + SRi-1) se (Si + SRi-1) 0
    _______________________________________________

  • # 7
    Electro
     scrive: 

    —————————————
    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Prodi – (Si + Pi) se Si 0
    ————————————-

  • # 8
    Electro
     scrive: 

    Pi è il Prelievo assegnato all’utente dello scambio, pari a:zero se (Si + SRi-1) ≥ 0 – (Si + SRi-1) se (Si + SRi-1) 0

  • # 9
    Electro
     scrive: 

    Prodi è la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno solare i, come definita dall’articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto ministeriale 28 luglio 2005;Si è il Saldo annuale dell’anno solare i, pari alla differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno; PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0 Prodi – (Si + Pi) se Si 0
    ————————-

    OOOOOO FINALMENTE!

    l’ho critta tutta per intero… ora fatevi voi i conti… e se arrivate alla stessa mia conclusione allora vuo dire che l’energia prodotta in più in un anno non viene pagta manco l’anno successivo se il saldo rimane ancora positivo!

    Ditemi voi come si può chiamare una cosa del genere… ma almeno avessoro messo una percentuale di tolleranza… ma no niente… ci vogliono proprio sgraffignare fino all’ultimo Kw prodotto in più!

    Che schifo!!!!!

  • # 10
    Electro
     scrive: 

    Pi=il Prelievo assegnato all’utente dello scambio, pari a:zero se (Si + SRi-1) ≥ 0 – (Si + SRi-1) se (Si + SRi-1) 0

  • # 11
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Electro
    Francamente mi viene da dirti solo una cosa, se per te tutto questo sistema di incentivi è una truffa allora non fare nessun impianto, ma mi pare che questa fosse già la tua intenzione… le altre persone valuteranno di volta in volta a seconda delle loro esigenze

  • # 12
    Electro
     scrive: 

    Ok. Simone

    Stai pur certo che fino a quando esiste il limite di consumare tutto quello che si produce senza neanche una tolleranza premiante per chi Risparmia sui consumi… NON lo Farò mai!

    E sopratutto è Falso affermare che Tutta l’energia prodotta viene pagata….

    Viene pagata solo quella Prodotta in misura Pari a quella Consumata….

    Da questo ne deriva che se malauguratamente per un anno si consuma di meno … allora addio all’incentivo in surplus e questo capita pure negli anni successivi al primo fino a quando il Surplus non verrà consumato del tutto…

    Ma questo è un incubo…! invece di risparmiare e consumare meno.. con gli IMPIANTI FoTToVoltaici ci Obbligano a consumare di più e mai a risparmiare sui consumi…

    Possiamo dire che avrebbe un senso se tutti e dico tutti avessero un ipianto, ma questo non sarà mai possible e quindi ……
    ————————————————–
    Il resto lo hai concluso bene tu … Chi vuol farlo lo faccia pure, ma a suo rischio e pericolo… di vedersi allungare il periodo di ammortamento… e vanificare ogni Onesta speranza che il proprio impianto possa rendere qualche quattrino in più…
    ——————————————–
    Tutta altra cosa sarebbe se mettessero una tolleranza di Produzione più elasticha del tipo una percentule non superiore al min10max30% della quantità Consumata… per esempio sarebbe più tranquillizzante per chiunque!
    —————————————–
    Sia inteso, anche io voglio evitare speculazioni e non chiedo che venga pagato proprio tutto tutto … ma così mi pare che chi ci specula sia proprio la GSE L’Enel e tutto il resto del cucuzzaro che gira attorno a questa sorta di raggiro del’Utonto Finale!…
    —————————–
    In fine mi scuso dei vari commenti, ma non riuscivo ad copiare ed incollare per intero il testo della legge… e sper che non sia stato per una sorta di censura contro una più giusta informazione! ….

    Comunque ciao e Grazie dello spazio concessomi…
    ______________________________________________________
    Buon proseguimento e Buon Lavoro a… tutti…!!!!!!!
    —————————————————–

  • # 13
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Electro

    Vediamo di chiarire… fino alla delibera che hai citato veniva messa a credito per tre anni l’eccesso di energia in termini quantitativi, con la nuova delibera le cose sono cambiate, ma ci sono punti di quanto hai esposto che non mi tornano in maniera chiara… pertanto invito tutte le persone interessate ad informarsi sul sito del GSE

  • # 14
    Massive
     scrive: 

    Electro, sinceramente il tuo modo di postare inizia a dare fastidio, quindi se puoi contenerti ci faresti un grosso piacere.
    Se vuoi far sapere a tutti di questi truffatori non esitare ad andare da mi manda raitre, iene, striscia la notizia… ce ne sono tanti e con enorme visibilità, di certo potrai mettere in guardia moltissime persone.

  • # 15
    Electro
     scrive: 

    Appunto Io l’ho fatto… e il Link è qua sotto!

    http://www.gse.it/attivita/ssp/Quadro%20Normativo/20080925_74-08.pdf

    Io ho letto la legge scritta nel pdf linkato… il resto non lo ho guardato… tanto quello che vale è quello che c’è scritto sulla legge….

    Poi loro per attirare allocchi possono fare e dire tutto quello che vogliono … ma in sostanza rimane l’inghippo!

    O si costruisce un impianto molto inferiore ai Consumi e qundi bisogna sempre pagare un minimo di bolletta sempre e comunque….

    Oppure se si calibra l’impianto pai ai consumi … ogni qual volta che non si accende una luce o non si fa una lavatrice o non si acende lo scaldabagno o il condizionatore o la stufetta.. in sostanza ogni volta che si cercherà di risparmiare nei consumi… magari comprando elettrodomestici ad in classe AA.. si rischia di rimanere a piedi con gli incentivi che non verranno più pagati in TOTO visto che verrà solo pagata l’energia Prodotta e Consumata…. e Quella RISPARMIATA verraà REGALATA alla RETE al GSE e ALL’Enel!
    Senza poi pensare ai soldi regalati alle Banke a tassi tra il7 e 10% a alle ditte di installazione che ingannano promettono il ritorno dei soldi in un tot di tempo omettendo il CAVILLO della Produzione e Del Consumo che devono essere assolutamente dare MENO di ZERO ovvero BISOGNA ASSOLUTAMENTE CONSUMARE DI PIù DI QUELLO CHE SI PRODUCE!

    Ora non oso più dire che è truffa.. per non risultare noioso dirò che è UN CAVILLO moolllllto STRANO e come dici tu SIMONE……
    Le cose non “tornano in maniera chiara”…

    E’ ovvio che non ti tornano…. visto che il PDF lincato dal GSE dice proprio l’opposto di quello che sostieni:
    […]”In funzione della differenza tra l’energia acquistata dalla rete e l’energia immessa nella rete, può venire a generarsi un credito economico da parte del soggetto titolare dell’impianto FV nei confronti del GSE, che provvederà a metterlo a credito senza limiti temporali all’utente.

    Sostanzialmente l’utente acquista l’energia che utilizza secondo il suo contratto di fornitura, contemporaneamente (se l’impianto FV è in condizioni produttive) vende l’energia che viene prodotta generando un credito legato al valore dell’energia venduta, tale acquisto e vendita vengono valutate, ed in base al risultato si viene a creare l’eventuale credito economico del titolare dell’impianto FV.”[…]

    Ma appunto … il tutto dipende da come viene valutato il credito (energia in più) … e questo secondo la legge non viene affatto valutato!!!!!!!!!
    ——————————————-

    Ora ti è chiaro?…..
    ——————————————

    Dinuovo ….. cordiali saluti a tutti!

  • # 16
    Alberto
     scrive: 

    @electro
    Magari se ti degnassi di leggere le varie delibere
    http://www.autorita.energia.it/docs/05/188-05.htm la quale fa’ riferimento al primo conto energia.
    Prima di sbraitare confusamente pregasi leggere tutto.

  • # 17
    Electro
     scrive: 

    Caro alberto…

    Come tu e Simone sapete la legge o il decreto o disposizione che vale è l’ultima uscita e pubblicate….

    Ammetto di non aver letto le altre.. eccetto che la Delibera 28/06 http://www.autorita.energia.it/docs/06/028-06.htm

    Che poi viene modificata dalla … http://www.gse.it/attivita/ssp/Quadro%20Normativo/20080925_74-08.pdf

    Per il resto dimmi in quale comma si dice che viene pagata anche l’energia prodotta in eccesso rispetto ai consumi…. e io mi rimangerò tutto!
    __________________
    Purtroppo anche l’ultima disposizione dice che non saranno fatti Crediti… e anzi che non aspettano manco i 3 anni della 28/06 … Semplicemente dicono che Pagheranno il credito dell’anno precedente solo quando nell’anno in corso Verrà consumata tutta l’eccedenza accumolata e non consumata!

    Quindi è chiaro qello che dico o no!

    Con I Pannelli FoTTovoltaici veniamo spinti a Consumare molto di più e non a risparmiare energia!

    Altra cosa se si dimensiona l’impiano alla metà o a 2/3 del fabisogno….

    Però bisogna pensare che ci sarà pure da pagare una bella bolletta comunque e sempre di almeno 1/3 meno a quella abituale….
    E magari se poi consumo di più …. Dovrò sperare in qualche miracolo Solare …

    ECC…..

    Insomma per lo stato è troppo comodo fare così… dare oneri e doveri al privato cittadino facendogli credere di risparmiare lo spingono ad aumentare i consumi o a sottoproporzionare il proprio impianto per sconguirare l’eventualità di perdere la quota di energia prodotta in più accidentalmente in un dato anno… e ceduta a Gratiss alla rete che la rivende al prezzo che tutti sappiamo ….

    Non la chiamo più truffa…. Ma Faccenda Cavillosa!

    :-D

    Comunque vada sarà un SULcesso! ha ha …..ha!

  • # 18
    Mauro_MR
     scrive: 

    Ti ringrazio per i tuoi articoli sempre molto interessanti.
    Domani intallerò i pannelli per il 6kW di casa mia.

    Che Dio me la mandi buona. Ciao!!!

  • # 19
    Mario
     scrive: 

    Salve.
    Voglio solo riportare l’esperienza di un collega che ha installato un impianto FV a casa sua.
    In particolare è accaduto, diverse volte, che quando era assente dall’abitazione (e quindi i consumi quasi nulli) la produzione di energia FV (superiore al consumo in quel momento ma anche superiore all’allaccio dell’utenza ENEL) provocava il distacco del contatore elettronico dell’utenza.
    In pratica se l’energia FV supera quella consumata avviene il distacco del contatore.
    Vi risulta possibile?
    grazie

  • # 20
    Alberto
     scrive: 

    @Mario
    Mai successo.. eppure ho un 3kW con 5kWp di impianto. In ogni caso digli di far chiamare enel per un controllo.

  • # 21
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Mario

    Non è possibile, deve esserci un problema nella tua linea

  • # 22
    arkanoid
     scrive: 

    @mario

    c’è un problema certamente. Non so che taglie di apparecchiature montino per l’energia prodotta (hai un contatore parte per l’immissione), ma certamente è irrilevante quanto stai consumando nei confronti di quanto puoi produrre.
    Mi viene da pensare che ci sia un problema di qualche tipo o all’impianto che fa scattare una sicurezza o alle apparecchiature di collegamento alla rete.

  • # 23
    Electro
     scrive: 

    Questo è interessante….

    Mettiamo apunto he uno faccia un impianto per un certo consumo annuale… e poi … magari riduce i consumi o addirittura li rende quasi nulli per via di una lunga assenza dovuta a fatti contingenti… come per esempio cambio di residenza….

    Allora Addio agli incentivi!

    Infatti … Visto che gli incentivi sono elargiti per una ventina di anni…… Questo obbliga a chi installa le celle Fottovoltaiche ad avere 20 lunghi anni di consumi costanti….

    Mentre tutti sappiamo che anche in soli 5 anni può succedere di tutto figurarsi in un tempo di 20!

    Tanto per fare un esempio io 20 anni fa consumavo dai 5 agli 8 Kwh al giorno oggi arrivio a picchi di 12 e non scendo mai sotto ai 6-7 kWh ….. quindi mettiamo che ora faccio un impianto per i consumi di oggi… e se magari poi ritorno ai vecchi consumi oppure se Mi sposo e vado a vivere in casa di mia Moglie chiudendo la mia per un paio di anni per ristrutturarla…

    Insomma Il Cavillo dei Consumi che devono essere Piu Alti della Produzione NON MI TORNA!

    Rispondo ad Alberto… Si va bhe ci sono tante leggi fatte prima … ma come Simono ci insegna … quella che vale è L’ultima! Ed è quella che obbliga definitivamente ad assolvere all’impegno di Consumare tutto quello che si Produce e Pure anche di più… Altrimenti si perde il Surplus di energia e non viene manco pagata, ma viene assorbita lo stesso dalla rete e Smerciata a Caro prezzo a cittadini ignari della provenienza dei kW consuati!

    Insomma il Limite sui Consumi e Sulla produzione è uno strano molto strano Cavillo di Legge!
    —————————————————-

  • # 24
    Electro
     scrive: 

    In quanto ai distacchi dell’impianto di produzione….

    Non so se sia possibile… ma tecnicamente la rete non è fatta per assorbire troppa energia… mi pare che vi siano dei limiti fisici per eviare sovraccarichi…. ora non ricordo quale fattore tecnioco influisca, ma mi par di ricordare proprio che se vi è troppo sovraccarico è possibile che il gestore della linea interrompa momentaneamente l’erogazione dell’energia proveniente da un qualunque generatore che immetta Troppa Energia…

    Questo è un altro Cavillo e u problema… infatti isolando l’ingresso della energia rputata in sovracarico in effetti si produce anche uno stop nel Conteggio della produzione!
    E poi cosa succede durante i BlakOut? Appunto Lo stesso Si perde energia Preziosa e addio incentivo!!!

    Comunque la si vada la faccenda è molto Cavillosa!!! :-D

  • # 25
    Stefano
     scrive: 

    Salve a tutti,
    vorrei dare qualche piccolo spunto di riflessione che potrebbe migliorare la percezione di quanto già esposto da Electro.
    Premetto che sono un tecnico del settore e mi diletto a seguire abbastanza spesso seminari di aggiornamento e spesso e volentieri eccessivamente pubblicitari.
    Per prima cosa vorrei discuisire sul fatto che l’investimento può’ rientrare in circa 10anni (per un 2.8KW mi è stato prospettato anche 7,5 anni); questo tipo di rientro decennale è possibile solo in un quadro economico in cui si tengo esclusivamente in considerazione il costo dell’impianto da ammortizzare (compresa installazione e progettazione), l’incentivo del GSE e il rimborso per la corrente “venduta”; ma dal mio punto di vista manca un simpatico dato che sposta in la di almeno 5 anni la situazione ed è la corrente che tu consumi e paghi nel mentre che chiaramente diminuisce gli introiti e allontana l’ammortamento dell’impianto.
    Ai vari seminari a cui ho partecipo tiro sempre in ballo questa questione che porta ad un simpatico brusio dei colleghi ed alle faccie attonite dei relatori e la risposta che ottengo sempre è: beh ma lei la corrente la pagherebbe comunque.
    Ed in questo caso io mi chiedo dove cacchio sia finito lo spirito del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente ecc….. che doveva essere il vero cardine della situazione. Il fotovoltaico in italia non è niente di più che un investimento finanziario che ha creato un nuovo settore di mercato ma nulla di più non c’è nulla di ambientalista.
    Proprio il fatto di sottodimensionare gli impianti per massimizzare il rendimento finanziario della struttura ha qualcosa di ridicolo.
    In fin dei conti uno dovrebbe fare il fotovoltaico per consumare meno corrente, per inquinare di meno e per risparmiare visto che tutti si lamentano della bolletta, invece bisogna prima anticipare i soldi dell’impianto (magari finanziandolo e le banche festeggiano) e continuare a pagare le classiche bollette e poi “attendere” rimborsi ed incentivi.
    Mettiamola così, personalmente io il fotovoltaico lo consiglio solo a chi deve fare un “investimento economico” infatti si guadagna con meno rischi che giocar in borsa o investire in qualsiasi altro modo ma sicuramente non si risparmia nell’ordinario.
    E poi c’è da chiedersi che fine farà questo mercato una volta che non ci sarà più il GSE, economicamente senza incentivi il fotovoltaico è un buco nell’acqua….
    E per ultima cosa vorrei fare un esempio, se io facci un impianto dimensionato alla perfezione in cui consumo quanto vendo, io pago la corrente le varie spese fisse che ci son in bolletta e pago una simpatica cosa chiama IVA, mentre mi viene restituito solo il costo puro della corrente, quindi io mi autopago il rimborso ed in più verso le imposte quindi ci guadagna lo stato e se produco…..
    Scusate se sono stato eccessivamente prolisso ma è un argomento che si presta meglio ad un dibattito face to face

    Stefano

  • # 26
    Alberto
     scrive: 

    @Electro
    La modifica che tu continui ostinatamente a citare fa’ riferimento al primo conto energia. Quindi.. a meno che tu non abbia un impianto entrato in funzione prima del 2007 la cosa non ti tocca. Se vuoi farla passare come truffa fai pure, ma “l’ultima legge che e’ quella che vale” modifica il vecchio conto energia.
    @Stefano
    E meno male che lavori nel settore. L’SSP ce lo siamo dimenticato? Il conguaglio tra consumato e prodotto pure (con restituione di iva e tasse varie, al contrario di quanto tu asserisci?).
    Ho come l’impressione che molti, troppi si siano buttati nel settore solo per far soldi senza saperne molto.

  • # 27
    Marco
     scrive: 

    che confusione…

    gli incentivi che eroga il gse (quelli di cui si parla all’inizio dell’articolo, ad esempio 0.49€ per un impianto inferiore ai tre kilowatt di picco con totale integrazione sul tetto) sono indipendenti dalla quota di energia consumata, vengono infatti elargiti sulla totalità dell’energia prodotta.
    il gestore paga invece la potenza istantanea prodotta in surplus rispetto a quella consumata, quindi è vero che per massimizzare il guadagno bisognerebbe calibrare l’impianto sul consumo effettivo dell’abitazione, ma non è mica vero che se consumo meno di quanto produco ho un incentivo minore. l’incentivo che rappresenta la parte consistente del ritorno economico è quello erogato dal gse. a questa somma si deve sommare la quota che paga il gestore per la potenza istantanea immessa in rete e si deve (virtualmente) sommare anche il mancato consumo per l’energia autoconsumata. non vedo dove stia il cavillo.

  • # 28
    Electro
     scrive: 

    @Marco

    Se la matematica non è una opinione… nellle norme di legge si dice che PRDi = Produzione Incentivabile = Pagabile è:

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0

    Questo in matematica vuol dire che se io produco una quantità di energia maggiore di quella consumata (Si=differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno)
    (Prodi= la quantità di energia elettrica prodotta nell’anno solare i)

    Allora

    Si=Prodi-Energia Consumata

    Quindi La produzione incentivata (PRDi)

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Sostitundo
    Vuol dire anche

    PRDi = Prodi – Prodi + Energia consumata
    Quindi Prodi e Prodi vanno Via! Rimane Energia CONSUMATA

    IN CASO che (Prodi-Energia Consumata) =Si ≥ 0

    PRDi= Energia incentivata … (PAGATA)=Energia CONSUMATA!
    ——————————————————–
    Il Risultato è……….

    Ditelo un pò voi?

    Io per non chiamarlo T….A lo chiamo Cavillo…
    ———————————————–
    Ps:
    Per chi non riuscisse a ragionare sulle formulette sopra…

    Il risultato è che La Produzione in Eccesso rispetto ai consumi non Viene Pagata dal GSE!
    __________________

    E’ Vero anche che l’enel decurta dalla bolletta l’energia prodotta, ma questo è l’unico vantaggio, per il resto La Bolletta VA PAGATA SEMPRE E COMUNQUE, anche solo nelle tasse ….
    ___________________________________________________
    Insomma è o non è una vendita corretta quando si vuol convincere qualcuno di poter quadagnare per tutta l’energia prodotta in eccedenza ai consmi O NO?
    —————————————————-

    Adesso basta mi sono stufato su spigare quello che è molto chiaro e che il sistema dei Venditori per loro convenienza vole nascondre continuando a dire che il Fotovoltaico Porta a dei Guadagni…

    Invece il fatto è che mediamente per installare un impianto si è spinti dal venditore a stipulare un Finanziamento Tramite banke che non Regalano di certo i Soldi e che non gli frega niente se gli incentivi preventivati non arrivano ….. e tocca a noi sborsare le rate mancanti… E questo è un aspetto…!

    Parlando del rispsrmio enrgetitico… Questo è Fuori discussine! Chi Risparmia Perde l’incentivo dell’energia risparmiata|
    _________________________________
    Il resto è SOLO FUMO NEGLI OCCHI!

    Magari mi sbaglio!……. Ma non Credo!

  • # 29
    Marco
     scrive: 

    non ho idea di cosa dica la normativa, so cosa succede in casa mia però: ho un impianto completamente integrato nel tetto di casa, da produzione di picco di 3Kw/h.

    l’uscita in corrente continua a 500volt delle due stringhe di pannelli viene immessa nell’alternatore che produce corrente alternata conforme allo standard richiesto. a valle dell’alternatore c’è un primo contatore, che conteggia la totalità dell’energia prodotta dal fotovoltaico, indipendentemente da qualsiasi consumo. la lettura di quel contatore viene inviata al gse che si occupa di pagare 0.49€ per ogni kw di corrente da noi prodotta, che sia essa consumata o meno.
    a valle dell’alternatore e a valle del primo contatore la corrente alternata viene immessa nel quadro di casa e quindi consumata. a valle del quadro elettrico principale c’è un secondo contatore che si occupa di farela differenza su base istantanea della corrente prodotta con quella consumata, l’enel (il nostro gestore in questo caso) ci paga la corrente immessa in rete su base istantanea e noi paghiamo all’enel la corrente consumata dalla rete su base istantanea (lo so che è abbastanza stupido perchè sarebbe più intelligente fare la differenza sui kw totali, ma questo prevede la normativa in merito).

    comprendo il tuo ragionamento, ma posso solo dirti, in base alla prova reale dei fatti, che non è come dici tu che funziona. periodicamente a noi infatti arrivano due pezzi di carta: uno da parte del gse che ci paga 0.49 al kw (ed è facile verificare che il numero di kw che vengono pagati a quella cifra sia esattamente quelli prodotti dall’impianto, perchè il loro valore coincide con quanto viene contato dall’inverter dell’impianto) e un altro da parte dell’enel che ci paga la potenza istantanea immessa in rete.

    questo è il regime di scambio sul posto, ed è esattamente così che funziona.

  • # 30
    maigol
     scrive: 

    @marco
    grazie per il tuo post chiarificatore, se nessuno ti contraddice con la propria esperienza personale credo di aver finalmente capito come funziona il regime di scambio sul posto.
    Ricordo tuttavia una puntata di report su un tizio che nella sua fattoria teneva accesse tutte le luci e l’aria condizionata per consumare piu’ corrente e ricevere l’incentivo. Si trattava di parecchio tempo fa e di un impianto di grandi dimensioni e probabilmente quella storia non ha niente a che vedere con la normativa attuale.

  • # 31
    lured
     scrive: 

    Ritengo che il conto energia sia stato strumento utile per dare un inizio al mercato del fotovoltaico (vi ricordate i famosi contributi in conto capitale che risultati aveva dato?) “Inizio” da intendersi favorevole in primis alle aziende di installazione e produzione che realisticamente hanno margini sugli utili di comemssa piuttosto interessanti (io carico un buon 35%) mentre dal punto di vista dell’utenza per quanto rischioso sia l’investimento (rischio calcolato considerando il “tempo di ritorno dell’investimento”) vi è stata comunque una buona crescita.
    Certamente come molti indicavano, ad entrare nel particolare delle varie norme (nel dettaglio si nasconde il diavolo! qualcuno diceva) ci sono elementi che possono alterare certi parametri economici se il progetto di business non viene attentamente affrontato.
    Tutto sommato direi che la situazione attuale è estremamente favorevole perchè:
    1) si è creata una buona base di aziende specializzate per la progettazione, fornitura ed installazione di FV
    2) I MW installati sono “cresciuti” bene
    3) Si è creato il “bisogno”.

    Ritengo che le prossime fasi dovranno essere rivolte ad agevolare i cittadini diminuendo i tempi di rientro dell’investimento e contemporaneamente agevolare l’innovazione tecnologica.
    La mia speranza è che il “papi” non blocchi questa fase di crescita spostando le magrissime risorse del paese sul Nucleare. Vero problema (se viene portato avanti) di strategia illogica e antieconomica. (a meno di voler intrapendere la strade dell’autonomia Nucleare in senso militare. da non sottovalutare….)

  • # 32
    Electro
     scrive: 

    @ maigol

    La normativa vigente da ora in poi permette di avere delle produzioni in eccesso durante l’anno, ma NON LE PAGA fino a che NON vengono CONSUMATI tuti i Cretiti dei Surplus accumolati!(prima il termime ultimo erano 3 anni oggi è alla fine dei venti anni che gli accumoli di surplus dovranno essere consumati!)
    ——————————————————
    In definitiva dopo tanti post e tante parole spese per chiarire la normativa, dire che il surplus viene sempre e comunque pagato non è corretto!
    ————————————————–
    Il Surplus VIENE ABBONATO solamente nell’allanno successivo allorquando i consumi AUMENTINO rispetto al precedente … altrimenti NISBA incentivo del Surplus Non consumato varrà perso!(o meglio verrà pagato solo quel Credito che si è riusciti a consumare… il resto verrà Negato!)
    ————————————————–
    Ora ditemi voi come chiamare tutto questo, se i venditori di pannelli continuano a dire che per avere più incentivi e maggior gudgno, è meglio installare più potenza possibile anche fino a 20Kw … pensando che è pure stata estesa a 200Kw, in contraddizione con i consigli del GSE di NON superare mai il proprio Fabisogno per massimizzare il Rendimento!
    ————————————————–

    E in ultima analisi mi chiedo prorpio come sia possibile che venga premiato il Totale Consumo sul posto! Mentre il Risparmio di Energia e lo sforzo per ottenerlo non Viene minimamente Riconosciuto ????
    Sono sicuro che…..
    ..Fino ad adesso quasi nessuno se ne mai accorto perchè ancora non ha visto i conguagli finali… dove vi sarà davvero da sudare freddo nel vedersi negare l’incentivo fno a quando l’energia prodotta in più non verrà consumata!

    L’unica cosa positiva è che se il Surplus è solo per un anno, allora sarà possibile che ogni anno successivo si possa consumare di più fino ad appianare i conti … naturalmente il termine ultimo sarà lo scadere del Ventesimo anno … quando finirà anche l’erogazione dei contributi “incentivanti”!
    ——————————————————

    Ora sicuramente mi smentiranno… ma questo è ne più ne meno di quello che il GSE DICE!…..

    Un Ciao A Tutti!
    —————-

  • # 33
    Alberto
     scrive: 

    Mah.. veramente se chiami il numero verde il GSE dice altro. Ma sicuramente hai ragione tu.

  • # 34
    Marco
     scrive: 

    @Electro
    stai confondendo due cose: l’incentivo del GSE viene erogato sulla totalità della produzione dell’impianto (almeno questo è quello che ti posso garantire per un impianto di 3Kw con regime di scambio sul posto). questo avviene per contratto, non ti sto dicendo fesserie per il gusto di farlo, ti sto dicendo che io ho un contratto firmato dal GSE in cui l’ente si impegna per vent’anni ad erogare quell’incentivo sulla totale produzione dell’impianto, quindi c’è poco altro da aggiungere sull’argomento.
    Non è che domani si possono svegliare e decidere di non erogarlo più o di erogarlo solo sulla base del consumo.
    Mentre quello che fa il gestore (l’enel per intenderci) è diverso, ma in ogni caso non è come dici tu (sempre per l’impianto di prima, io è nel merito di quella esperienza che posso parlare) ti pagano quello che produci e immetti in rete (ossia che produci ma non consumi istantaneamente) quindi non è vero che se consumi di più hai diritto ad incentivi maggiori, anzi, proprio il contrario perchè se risparmi sui consumi il GSE ti paga sempre lo stesso ma il gestore ti paga di più perchè tu immetti ma non assorbi (il concetto di base, poi nello specifico è molto più complicato).

  • # 35
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Lured

    Francamente non credo che il fotovoltaico possa rappresentare una risorsa energetica valida per la produzione di grosse quantità di energia (e tutto ciò è evidente in uno dei miei post precedenti in cui affrontavo la progettazione di un impianto), il nucleare si basa su un concetto completamente diverso… quindi non entrerei in una discussione Fotovoltaico/Solare VS Nucleare…

    Inoltre vorrei fare presente a tutti che a prescindere dai finanziamenti che un governo dà o non dà alla ricerca, questa va (e deve andare) avanti (nei campi industriali) principalmente grazie agli investimenti privati (come avviene in tutto il mondo, e lo vedo chiaramente lavorando in una Università Svedese), che sono quelli che mancano in Italia…

  • # 36
    Electro
     scrive: 

    @ Marco

    Va bene OK mi hai convinto!
    —————————-MI SONO SBAGLIATO!
    Peccato che
    L’articolo 4
    della
    Deliberazione 3 giugno 2008 – ARG/elt 74/08
    -Testo integrato delle modalità e delle condizioni tecnico-economiche per lo scambio sul posto (TISP)
    L’AUTORITÀ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS-

    Dica tutt’altro!

    all’articolo 4, il comma 4.1 è sostituito dal seguente:
    4.1 Nel caso di impianti fotovoltaici con potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore ai 20 kW che si avvalgono del servizio di scambio sul posto, si applica quanto previsto dalla deliberazione ARG/elt 74/08, oltre che le seguenti disposizioni:
    4.1.1 La produzione incentivata di cui all’articolo 1, comma 1.1, lettera a), punto i), con riferimento all’Anno i (PRDi), è la produzione resa disponibile, nell’anno solare i, alle utenze del soggetto responsabile in applicazione della disciplina del servizio di scambio sul posto di cui alla deliberazione ARG/elt 74/08, e pari a:
    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    Prodi – (Si + Pi) se Si 0
    ————————————————-

    Comunque sia sappiamo che con il governo che ci ritroviamo le leggi non contano niente! ha ha ha! Ogniuno fa un pò come glie pare….

    Scusate tanto credevo davvaro che la legge citata valesse un qualche cosa… ma probabilmente è solo una facciata …..
    ———————-
    Quello che contano sono i FATTI…. QUINDI OK MI SPAGLIAVO!

    L’ Energia prodotta da un impianto qualsiasi in regime di scambio sul posto Viene pagata SEMPRE e COMUNQUE anche se in netto esubero rispetto ai consumi….

    Quindi che dire….. è una vera pacchia…. da domani per il mio contatore 3kW mi faccio un impianto di 20kW e per 20 anni campo di renditaaaa!
    ——————————————–

    Che bello sapere che mi stavo sbagliando! sono davvero conteno grazie Marco sei stato davvero utile!
    ——————————————–

    Faccio ammenda dei miei sproloqui e chiedo al mderatore di cancellare tutti i miei commenti … tanto non sono inutili e forvianti… la realtà è ben diversa da quello che prescrive la legge quindi MI SCUSO ANCORA DEL DISTURBO!

    Addio e grazie della pazzienza…
    da Electro Magniet.

  • # 37
    lured
     scrive: 

    @Simone

    Certo che allo stato attuale il FV non può considerarsi energia di “sostegno”. Certamente è possibile però arrivare a tecnologie tali (prendi i satelliti) per cui un giorno possa rosicchiare importanti percentuali a quelle convenzionali. Quanto è difficile, ma certamente nei limiti di un corretto bilanciamento della rete.
    Il nucleare l’ho tirato in ballo perchè ritengo che tale spesa (che ritengo personalmente assurda) possa essere girata su altri sistemi convenzionali/esotici di produzione.
    Il concetto tutto politico di ciò che è giusto fare in termini di ricerca se a prevalenza pubblica o privata è di difficile questione. Nel senso che assolutamente non può essere ne completamente affidata al privato ne completamente affidata al pubblico. Sicuramente una armonia di leggi che siano da stimolo alla industria è già una gran cosa…..

  • # 38
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Lured

    Assolutamente d’accordo sul fatto che ciò che oggi non rappresenta una maturità tale da essere utilizzato per energia in grande scala non possa esserlo un domani, ma non dimentichiamo che il discorso del nucleare è un discorso a breve termine, le scoperte future non lo sono a breve termine, e per quanto la gente si esalti ad ogni nuova notizia “rivoluzionaria”, del tipo “nuovi accumulatori fantascientifici – nanotecnologie applicate ovunque – pannelli innovativi (che spesso non lo sono ma chi propone la notizia lo fa credere)” tutto ciò è ancora al di là da essere la realtà applicata, e non sempre per interesse delle famigerate “multinazionali”… ci sono grossi interessi in ogni direzione e business potenziali ed affermati ovunque… solo che se oggi mi serve un uovo non posso aspettare la gallina di domani… buon senso vuole che cerco di avere entrambi, ovvero faccio gli investimenti sia per avere oggi ciò che mi serve senza pregiudicare quello che domani potrò, con lo sviluppo continuo, avere…

    Sia chiaro, non è uno sfogo nei tuoi confronti, anzi… solo che prima di essere autore di AD sono anche un suo lettore, e i temi energetici aprono sempre delle questioni molto spiacevoli… (vedasi post sulle autostrade solari di Stefano che nei commenti degenera tra nuclearisti VS antinuclearisti) con livelli da guerra di religione talvolta ridicola…

  • # 39
    Marco
     scrive: 

    @electro
    non sono certo un avvocato quindi il burocratichese in cui è scritta la legge lo mastico poco, ma apprezzo il fatto di discuterne assieme, questo di sicuro aiuta anche me a comprendere delle norme che sono tutt’altro che cristalline o di facile interpretazione.

    dunque tornando a un passo del post che hai scritto fra i primi dicevi:

    PRDi = Prodi – Si se Si ≥ 0
    (cut)
    (Si=differenza tra l’energia elettrica immessa e l’energia elettrica prelevata nel medesimo anno)

    ora, l’incentivazione dell’impianto solare (almeno per quel che io conosco) si svolge in due fasi: una a carico del GSE e che rientra nelle normative europee a riguardo (non è che siamo virtuosi di nostro, lo facciamo solo perchè per fortuna ci costringono) e una seconda fase a carico del gestore (diciamo enel per semplicità anche se poi potrebbe essere differente).

    io credo che la formula di cui ti parli sia la parte di incentivazione a carico dell’enel.

    come si legge nel sito del GSE infatti:
    “Si sottolinea che, per gli impianti fino a 200 kW che si avvalgano del servizio di scambio sul
    posto, il decreto riconosce la tariffa incentivante alla totalità dell’energia elettrica prodotta
    (non solo a quella autoconsumata).”
    disponibile presso la pagina internet: http://www.gse.it/attivita/ContoEnergiaF/PubblInf/Documents/GuidaContoEnergia.pdf pagina 9

    la tariffa incentivante di cui parla il documento sono i famosi 0.49 euro al KW per impianti integrati architettonicamente, che quindi vengono pagati, come afferma il documento sulla totalità della produzione.

    la formula incriminata invece concerne la seconda parte dell’incentivazione, ossia i rapporti del produttore (noi) con il gestore (l’enel). l’errore che mi pare di riscontrare è quello di confondere l’energia immessa in rete con quella prodotta dall’impianto, ma questo non è vero, in quanto prima di immetterla la consumo nella mia abitazione (proprio perchè sto facendo uno scambio sul posto).
    dal primo gennaio 2009 non è più il GSE che si occupa della seconda parte dell’incentivazione, ma il gestore del nostro contratto elettrico (l’enel) che ti fa il calcolo di quanto hai immesso in rete e te lo paga, mentre tu dall’altro lato paghi loro quanto hai preso dalla rete (ehh detta così sembra semplice, il problema per l’appunto è andare a vedere come viene fatto questo calcolo, che credo sia anche lo scoglio sul quale ci siamo arenati).

    il calcolo dell’ammontare per l’erogazione della prima parte dell’incentivazione (quella che rappresenza anche la fetta più grossa del guadagno per il piccolo produttore)a carico del GSE viene calcolato in questo modo, come afferma sempre il documento di prima:
    “Il pagamento dell’incentivo viene effettuato a cadenza bimestrale: il GSE eroga un corrispettivo pari al
    prodotto tra l’energia elettrica generata dall’impianto fotovoltaico e la tariffa incentivante riconosciuta,
    eventualmente maggiorata del premio.”

    questo è semplicissimo: ti pagano il numero di chilowatt prodotti moltiplicati per la tariffa pattuita (che dipende se l’impianto è architettonicamente integrato bla bla bla).

    l’altra parte viene pagata dall’enel che fa la differenza nel contatore a valle della casa fra potenza assorbita istantanea e potenza immessa istantanea e poi ti fa due pezzi di carta separati: la bolletta e un foglio in cui ti dice quanto ti paga.

    il vantaggio economico è quindi triplo: il GSE ti paga tutto quello che produci, l’enel ti paga la quota che immetti, la bolletta si riduce perchè prima di andare in assorbimento dall’enel assorbi ciò che ti stai producento istantaneamente.

  • # 40
    Enzo
     scrive: 

    Salve,
    lei è proprio sicuro che l’Enel vi ripaga i kW immessi in rete?
    Enzo

  • # 41
    Diego Beltramini
     scrive: 

    Sarei intenzionato ad installare un impianto FV. Consumo circa 4000 Kw/anno. Dovrei fare un mutuo per pagare la spesa. Vorrei la conferma che il GSE paga l’incentivo su tutta l’energia prodotta, altrimenti corro il rischio di perdere soldi, altro che guadagnare. Non so più cosa fare. Aiuto.

  • # 42
    Simone (Autore del post)
     scrive: 

    @ Diego Beltramini

    Personalmente mi interesso prevalentemente agli aspetti tecnici, tale nuova “normativa” presenta alcuni punti di confusione e consiglio di chiedere a chi poi andrà eventualmente a realizzare il progetto, al momento ho difficoltà a verificare la correttezza delle opinioni espresse nei commenti.

  • # 43
    massimo
     scrive: 

    il nuovo scambio sul posto è una truffa.

    Io ho dimensionato il mio impianto anche per soddisfare il fabbisogno energatico invernale. In pratica con pompe dicalore ad ad alta efficienza. con il vecchio scambio, immessi 10000 kwh, prelevati 12000, a conguaglio pagavo 2000 kwh e oneri relativi ad essi
    ora pago 12000 kwh ed oneri relativi ad essi (12000 e non 2000), con il risultato di un appesantimento dell’esborso annuo di circa 2000 EURO.

    Truffa GRAVISSIMA. PROMUOVERO’ presto azione legale e class action

  • # 44
    Maria Cristina
     scrive: 

    Ciao Massimo,

    sono responsabile di un Gruppo d’Acquisto per l’installazione di impianti fotovoltaici, i nostri aderenti (quelli che hanno installato) sono quasi 200: da qualche settimana stiamo lavorando per organizzare una qualche forma di protesta rispetto alla gestione dello Scambio sul posto: sembra infatti – tra le altre cose – che moltissimi impianti siano stati connessi DA ENEL direttamente a valle del contatore, con la conseguenza che NON è possibile l’autoconsumo (di qui bollette ben più alte del previsto!). Se a questo si aggiungono i ritardi nei conguagli, ben si comprende l’irritazione… Personalmente sarò a SolarExpo alla conferenza del GSE (giovedì 6 maggio, di mattina), anche per sentire che aria tira. Se avete proposte fattibili, idee concrete, consigli vi sarò molto grata. Se procederemo con qualcosa di concreto vi farò sapere (abbiamo già scritto a Mi manda rai tre e ad Altroconsumo, vediamo…)
    Grazie!

    PS: Il GSE, per contro, mi risulta puntuale e preciso nei pagamenti dell’incentivo del Conto Energia, è “solo” un problema di relazione con il gestore (Enel)

  • # 45
    Gaetano
     scrive: 

    Questo è un punto molto importante della questione infatti se io so che l’energia che assorbo durante la giornata viene presa da quella che produco PRIMA che questa venga immessa nella rete allora ho un determinato stile di vita (ad esempio mando la lavatrive e la lavastoviglie di giorno). Anche se le tariffe enel, di giorno, sono più alte (F1) a me non interessa tanto non sto chiedendo energia dalla rete visto che (almeno in parte) la produco io all’istante;

    se invece so che la mia produzione comunque viene immessa nella rete e che l’energia che io assorbo mi viene comunque venduta da enel allora cerco di usare gli elettrodomestici di sera per quanto possibile (fascia F3).

    Questo cambia notevolmente l’importo della bolletta che io vado a pagare oggi, a prescindere dal fatto che poi un giorno questi soldi mi saranno ridati.

    g.campa@email.it

  • # 46
    Emanuele
     scrive: 

    Il problema di fondo è che il nuovo scambio sul posto non dovrebbe più chiamarsi così perchè di fatto non scambio un bel niente. Semplicemente si è tutti produttori e si immette in rete pagati dai 0,05 ai 0,07 euro/kWh mentre si preleva pagando l’energia dai 0,15 a 0,30 euro/kWh a seconda delle fasce e dei contratti. L’assurdo di questo sistema è che induce a consumare il più possibile al momento stesso della produzione (di giorno)così quei kWh li pago ZERO e così evito di superare i vari scaglioni di energia prelevata ad aliquote maggiori.

  • # 47
    Gigi La Peste
     scrive: 

    Commento per Emanuele sullo scambio sul posto : osservazioni giustissime e sistemi di consumo pienamente condivisi e applicati da oltre 2 anni, da quando ho subodorato odore di imbroglio con il nuovo scambio sul posto: l’energia veramente scambiata e gratuita è solo quella consumata di giorno, quando splende il sole, energia che sfugge ad ogni possibile controllo del Gestore ( io non ho il conto energia essendo un vecchio impianto ) ed è dura in queste condizioni rientrare dell’inve_
    stimento fatto!!! In pratica – a parità tra produzione e consumo – ti pagano circa il 50 % della bolletta ENEL per valori sui 2.300 – 2.500 KWh anno, e se produci di più e consumi di più
    la percentuale rimborsata scende ancora, per via dell’effetto perverso degli scaglioni di consumo. Ma io mi chiedo : che affidabilità può dare un Gestore di incentivi se si inventa formule alla Einstein per non pagare 200 € di energia prodotta e poi promette milioni di € per venti anni ? Io in 6 anni ho DOVUTO firmare ben 3 ( tre ) convenzioni per lo scambio sul posto, l’ultima la più disastrosa! Se tanto mi da tanto, traete voi le conclusioni.

  • # 48
    Francesco
     scrive: 

    Ho letto attentamente tutte le opinioni del forum, solo alla fine ho trovato Emanuele e Gigi la Peste che hanno centrato il vero sistema di calcolo attuale.
    In sostanza chi pensa di considerare un investimento l’installazione di un impianto fotovoltaico deve innanzitutto non chiedere un mutuo, altrimenti per circa 12 anni l’importo ricevuto dal GSE bilancia la rata del mutuo da pagare.
    (esempio per un impianto di 6 kw servono € 25.000, se produco circa 6.800 kw annui ricevo 6.800 x 0,377 = € 2.568,00 e devo pagare una rata annuale di € 2.500,00 al tasso del 3,3%.
    E fino a qui al limite non ci rimetto, poi mi promettono che non pagherò più la bolletta invece:
    Quando produco energia la posso usare gratis, se non la uso me la pagano circa € 0,06/kw e quando mi serve al mattino e alla sera devo usare quella del gestore, nel mio Comune la pago a € 0,23/kw.
    Allora se ho capito bene probabilmente la mia bolletta diminuirà (poco!!!!) ma la speranza che si annulli è proprio remota.

  • # 49
    Simone Serra (Autore del post)
     scrive: 

    @ Francesco

    Sul piano degli incentivi la fonte più affidabile è sempre il GSE, inoltre recentemente è stato presentato l’aggiornamento del conto energia, pertanto ti suggerisco di valutare in base al suo contenuto.

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