di  -  venerdì 8 maggio 2009

Il 9 gennaio scorso fa chiudevo un post dedicato all’analisi delle prospettive del segmento netbook dicendo:

Un problema [i bassi margini su Atom – ndr] che d’altro canto potrebbe indurla [Intel – ndr] a ipotizzare un ingresso di una versione entry level di Centrino – ribattezzato all’uopo “Atom2″ – nei netbook, magari con la scusa di Vista.

Non si chiama Atom2, ha dettagli architetturali che sono ancora da approfondire, ma “l’anello mancante” è arrivato, e ha un nome che in italiano non suona benissimo: CULV (Consumer Ultra Low Voltage).

La nuova linea di CPU Intel, cuore di una nuova fascia di sistemi ultraportatili da € 600/700 e più, è mirata esattamente a risolvere l’impasse generata da Atom, ossia fornire agli utenti un buon motivo per spendere qualche centinaio di Euro in più rispetto al costo di un netbook, incrementando così i margini del colosso di Santa Clara e quelli degli OEM.

La “value proposition” dei sistemi basati su CULV è rappresentata da una potenza di calcolo nettamente superiore a quella di Atom, abbinata a un consumo energetico basso abbastanza da consentire ai prodotti finiti, di eguagliare o quasi l’autonomia di un netbook. Gli OEM faranno il resto, integrando questa CPU – già se ne vedono ottimi esempi – in sistemi più curati dal punto di vista estetico.

CULV nella strategia di Intel rappresenta un modo per focalizzare l’attenzione del pubblico su prodotti a più alto valore aggiunto, laddove i netbook superaccessoriati promettevano maggiori margini sì, ma non per Intel.

Pur nell’imminenza del lancio di Windows 7, il surplus di potenza di CULV rispetto ad Atom, risolve anche l’annoso problema che per Microsoft è la longevità di XP: la diffusione di massa del processor ULV a basso costo, potrà decretarne progressivamente la fine, essendo gli ultraportatili su di esso basati, in grado di far girare Vista e 7 senza problemi.

Appurata la ratio di Intel, e la convenienza di Microsoft, cosa cambierà sul fronte netbook con CULV?

Semplice: con CULV finisce la caotica corsa al rialzo delle feature dei netbook basati su Atom. Si torna, se non agli ultraportatili di qualche anno fa – rispetto ai quali i sistemi CULV sono del tutto analoghi, salvo che costano meno di un terzo – a spingere prodotti più completi come performance e feature, di un netbook, a quasi parità di autonomia, con schermo e tastiera più grandi, e a prezzi diversi. Il netbook torna a rappresentare l’entry level assoluto e, chi si aspetta di vederlo crescere come potenza di calcolo, feature e accessori, a parità o quasi di prezzo, resterà forse deluso.

D’altro canto CULV rappresenta forse l’ultimo chiodo sulla bara dei portatili da 15.4″ di primo prezzo – oggetti ingombranti, pesanti e con poca autonomia – che a questo punto perdono altre ragioni di esistere, se mai ce le hanno avute.

Tornando ai netbook, potremmo osservarne non solo uno stallo, ma un’evoluzione: la migrazione del formato, verso modelli molto diversi da quelli a cui siamo abituati, in cui l’interfaccia touch (oltre alle CPU ARM, Android e magari Apple), potrebbero giocare un ruolo centrale. Si tratterà in questo caso, ed è quel che più interessa ad Intel, di un segmento di prodotti completamente diverso e non sovrapponibile con quello degli ultraportatili basati su CULV: più simile all’estensione di uno smartphone che non alla contrazione di un notebook.

Nei mesi successivi avremo dunque modo di osservare se il mercato darà o meno ragione a questa nuova strategia, ma col budget marketing a disposizione di Intel, una mezza idea io già ce l’ho.

15 Commenti »

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  • # 1
    FrAnKHiNrG
     scrive: 

    Si si come no? bella mossa Intel…già già, il metodo migliore per uscire dalla crisi dei netbook è prorio quello di produrne altri che costino ancora di più, intorno ai 600 o 700 € piuttosto che spingere verso i produttori per fargli abbassare i prezzi dei netbook attuali :)

  • # 2
    floc
     scrive: 

    semplicemente aggrediscono tutte le fasce di mercato. e sinceramente trovo piu’ onesto vendere questi a 600/700 euro piuttosto che gli atom infarciti di schifezze e spacciati per processori veri a 500

  • # 3
    kliffoth
     scrive: 

    veramente era già arrivato Yukon…e da tempo

  • # 4
    tmx
     scrive: 

    concordo su CULV nome infelice al di qua delle alpi lol

    c… a parte, questa che intel sta per intraprendere mi sembra la strada giusta. ci offrirebbero di più rispetto ai netbook, pagando “il giusto” in più: gli ultraportatili, fino a oggi, pur essendo dei veri gioielli, hanno fallito nel requisito fondamentale per sfondare nel mercato mainstream: il prezzo. I netbook hanno centrato in pieno quello ed altri requisiti, ma lasciando troppo, davvero troppo a desiderare sul fronte prestazionale. CULV potrebbe realmente unire il meglio dei 2 mondi…

    non sono d’accordo sulla fine dei 15.4 di primo prezzo: per chi non ha un fisso e ha pochi danè i 4-500 euro richiesti per portarsi a casa un portatile che sacrifica poco o nulla sono a mio parere ancora un’ottima spesa…

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ tmx
    4-500 euro sui 15 di primo prezzo per sacrificare poco o nulla? A me sembrano degli autentici cassoni, ti elenco qualche punto. In mobilità non offrono nulla, la grafica integrata quasi sempre usata, ha performance pietose, il Celeron o addirittura P4 che ci trovi dentro va più di un Atom ma comunque in quel contesto non risolve granché e non è paragonabile a un Core2, hanno monitor 1280×800 scadentissimi, qualità costruttiva infima, peso elevato etc etc etc. In breve non ne prenderei uno nemmeno se me lo regalassero, specie se a 100/200 € in più posso prendere un CULV con 5 ore di autonomia e prestazioni migliori.

  • # 6
    n0v0
     scrive: 

    superquoto floc

    un netbook non dovrebbe costare più di 250€ perchè, oggettivamente, non ha nè la potenza nè le doti per fare altro che quelle 3 minchiate in croce: internet, posta, scrittura.

    non a caso si chiamano NETbook. Poco più che palmari con tastiera.

    i CULV e gli Yukon sono veri computer a prezzo e peso (e consumo) bassi

  • # 7
    tmx
     scrive: 

    @Alessio

    non ho nulla da eccepire a quello che rilevi, tuttavia resto della mia idea in quanto quei cassoni, su questo siam d’accordo, hanno comunque dalla loro un ampio display, un masterizzatore ed una capacità di calcolo più vicina ai core2 che agli atom; mantengono inoltre una qualche trasportabilità rispetto a un pc fisso e meno cavi tra i piedi. Conservano ancora insomma, una qualche attrattiva per l’utente medio, e li vedo semplicemente di poco più lontani dall’essere soppiantati/pensionati di quanto non avessi fatto tu.

    che poi neanche io ne desideri uno, nemmeno regalato, non ci piove!!

  • # 8
    Cael
     scrive: 

    Non so dove prendete i prezzi e i modelli, ma basta andare sul sito di mediaworld per trovare un HP a 499€ con t3400, 3GB di ram, 250gb di HD, video nVidia GeForce G103M GS 512MB dedicata.

    Oppure PackardBell con t6400, 4GB di ram, HD 320GB, Scheda video ATI Radeon HD3430 256MB dedicata

  • # 9
    Guada
     scrive: 

    @alessio:

    All’utente medio non serve potenza di calcolo, ma semplicemente un mezzo per fare quattro cose in croce, usarlo quasi fosse un netbook, solo che non sono disposti al compromesso di schermo piccolo e tastera sacrificata.
    Dovresti ricordarti che difficilmente (sempre l’utente medio) va più in la di navigare, scaricare, immagazzinare foto, scrivere documenti di testo e masterizzare quattro cose. Quindi perchè dovrebbe spendere 700€ per un 15″ quando con quasi la metà fa ESATTAMENTE tutto quello che l’acquirente vuole?
    L’autonomia? la portabilità? la connettività? il peso? non viene MAI spostato dalla scrivania di casa.

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Cael
    Proprio sul sito mediaworld trovo un Packard bell con pentium dual core e grafica integrata a 399. Esistono e la gente li compra. 499 non è esattamente il primo prezzo per un notebook.

    @ Guada
    Guarda, io in linea di massima sono d’accordo con te e l’ho scritto. In effetti non ho scritto questo post per dire “brava intel fai capire a questi idioti che non è vero che con atom possono fare quel che già fanno”, ma per delineare una strategia. Che un po’ di senso ce l’ha dato che, sia l’uso quotidiano banale quanto vuoi, prima o poi una fetta degli utenti di netbook potrebbero incontrare i limiti di Atom.
    Infine credo che, su strada, buoni prodotti con CULV arriveranno anche intorno ai 600, il che toglierà molto spazio a quei netbook “superaccessoriati” da più di € 400 che oggi vengono comprati da chi vuole il netbook ma non vuole rinunciare alle comodità del notebook.

  • # 11
    floc
     scrive: 

    @cael: per favore, parliamo di cose serie, non di rottami

  • # 12
    Mike
     scrive: 

    é la fine se le cose vanno a finire così, perchè vorrebbe dire che i prezzi si alzerebbero ulteriormente e che per avere un portatile di fascia medio/basso con un dual core di bassa categoria, che oggi si trova sui 500 euro, bisognerà esborsare almeno 800/900 euro, il che è davvero scandaloso a mio avviso. Dopo aver assistito ad un aumento di prezzi a causa dei netbook(sono rispuntati fuori portatili con celeron M che vendono a 400 euro….), quest’ultima mossa di mercato se andasse a buon fine, sarebbe la mazzata finale per il consumatore che si troverebbe a comprare un portatile castrato a 600 euro, quando 2-3 anni prima allo stesso prezzo ne avrebbe preso uno decisamente + potente. Il tutto alla faccia della crisi.

  • # 13
    Cael
     scrive: 

    @Floc

    e dove sarebbero i rottami? HP lo chiami rottame? Ma perchè dovete trollare sempre?

  • # 14
    ManOwar
     scrive: 

    Il punto è capire che cosa ci fanno le persone con il computer. Spesso vengono comprati i portatili al posto di un fisso e in effetti, se non ci si deve giocare, la scelta mi sembra più che razionale per vari motivi: 1)occupa meno spazio;
    2)se non ti serve lo togli dalla scrivania e lo riponi nella borsa;
    3)consuma meno;
    4)all’occorrenza lo puoi portare dove vuoi.

    Se non stai là a guardare il millesimo di secondo oppure non devi fare operazioni che richiedono determinate caratteristiche con un portatile puoi fare dignitosamente le stesse cose che faresti su un desktop con l’aggiunta che lo puoi fare dove e quando vuoi. Il desktop dal canto suo ha vantaggi nella potenza che tutti conosciamo.

    Allo stesso tempo non si può negare che però un notebook abbia dei vantaggi molto rilevanti rispetto ad un netbook esclusi quelli prettamente prestazionali.
    Hai un monitor che ti permette di vedere i film (non dimentichiamo questo fattore che è molto importante) dignitosamente senza perdere decine di gradi ad ogni visione e delle casse che ti permettono di sentire anche se magari non sei proprio in assoluto silenzio.
    La tastiera è decisamente più ergonomica e ti permette di scrivere per molto più tempo senza sentire la fatica rispetto ad un netbook.

    Sono un felice possessore di un desktop di fascia alta, di un notebook e di un netbook e per questo dico queste cose. Che anche se si potessero mettere i core due nei netbook i 15,4″ sarebbero ben lungi dal morire!

  • # 15
    AlessioF
     scrive: 

    @Alessio, ti do ragione, ho sempre odiato e odierò i cassoni (termine che condivido al 100%) da 15.4. Io ho un 14alluci del 2003, anch’esso entry level per l’epoca (799€ sic!) ma vi assicuro che per peso, dimensioni è inferiore ad uno attuale. E poi ha quella feature che oggi manca, lo schermo 4/3 che non sarà wide, ma per scrivere e fare le presentazioni va ancora molto meglio.
    Inferiori però non vuol dire molto di meno di peso. Ricordiamoci comunque che l’alimentatore conta!!!

    Certo che se avessi un solo pc e per forza portatile andrei anche io a prendere un 15 o poco di meno.

    Ora devo finire di migrare il tutto su un eeePC900, la mia filosofica di pc portatile, piccolo, leggero che posso portare nella borsa (non mettere l’agenda ecc nella borsa del portatile). Prestazioni limitate? tanto più che word powerpoint e pochi altri sw in giro non mi devo portare.

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