di  -  martedì 24 marzo 2009

Omid Reza Misayafi, questo è il nome del blogger iraniano morto qualche giorno fa, mentre era in prigione con l’accusa di oltraggio al governo e alle autorità religiose.

La notizia è stata diffusa da GlobalVoices, sito che si occupa di dare risalto a fatti spesso ignorati dai media tradizionali. Le cause del decesso sono ancora ignote, ma Il comitato per la protezione dei blogger, ha reso noto che in Iran la tortura dei blogger è una cosa molto comune.

Misayafi era stato condannato lo scorso dicembre a trenta mesi di reclusione per aver offeso il leader della repubblica iraniana, in particolare sotto accusa sono finiti assieme  lui un paio di articoli satirici.

Quest’uomo è morto per aver esercitato la libertà di espressione, e nel terzo millennio questo non è accettabile.

Il problema è cosi grave che alcuni ragazzi hanno presentato al Vancouver Film School, un cortometraggio:“Iran: a nation of bloggers”. In questo paese il blogger è visto come un rivoluzionario, è questo titolo, la storia insegna, comporta molti rischi.

10 Commenti »

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  • # 1
    Tony
     scrive: 

    Beh non lamentiamoci,, fra poco leggi anti blog arriveranno anche in Italia grazie a gente come D’alia, barbareschi e Carlucci, quindi non cè problema

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    dai, non paragoniamo l’Iran a leggi sicuramente discutibili ma che devono essere ancora approvate (e bisogna vedere se e quando lo saranno)…

    per quanto riguarda la notizia, c’è poco da fare: in Iran le autorità fanno quello che vogliono, indipendentemente da quello che pensano gli altri paesi… o invadiamo l’Iran, lo radiamo al suolo, facciamo qualche milione di morti/martiri e ricominciamo da capo, o altrimenti con Amadinejad (o come cavolo si scrive) c’è poco da “trattare” e le cose rimangono così come sono.

  • # 3
    Notty
     scrive: 

    paragonare l’iran all’italia è quanto meno ridicolo…

    certo che si fa presto a lamentarsi dell’italia stando in italia.. ma a me pare che l’iran sia una cosa differente.. sputare sul proprio piatto quando in realtà nel resto del mondo si sta peggio è ipocrisia…

    in iran si muore per aver detto qualcosa.. giusta o sbagliata che sia.. non si pongono il problema.. ti torturano e uccidono.. qui invece vige un liberismo al limite del ridicolo e ci si lamenta pure..

    assurdo..

  • # 4
    Jerry
     scrive: 

    Tony hai detto tutto…
    Barbareschi e Carlucci!

    Sul suo sito, la signora Carlucci, aveva presentato il decreto come un decreto antipedofilia, ma tutto può essere tranne per quello che dice… Tra l’altro l’autore del testo presentato dai Carlucci e Barbareschi è Davide Rossi presidente della Univideo…
    A buon intenditor poche parole…

  • # 5
    Giulio
     scrive: 

    @Paganetor
    Io direi anche indipendentemente da quello che pensa la stessa popolazione. Non ci dimentichiamo che sono stati gli Iraniani a eleggere un governo riformista (ahimé fallimentare).
    Gli Iraniani sono anche un popolo composto per la maggior parte (credo il 60%, adesso non ricordo esattamente) da giovani, come noi, che vogliono andare in discoteca, incontrarsi liberamente, chattare e scrivere su internet. Giovani che vogliono godere delle nostre stesse libertà. E prima o poi, si sa, i vecchi muoiono (nella speranza che non vengano sostituiti da altri stremisti). L’Iran è una dittatura, benché soft (nel senso che ci sono elezioni, ma se poi le leggi devono essere approvate dal Consiglio coranico beh… m’avete capito no?)

    Date uno sguardo a Persepolis se vi interessa l’argomento… E’ istruttivo e profondo…

  • # 6
    arkanoid
     scrive: 

    Ognuno deve sottostare alle leggi che governano il paese dove vive. Non è accettabile che un italiano si senta di dire cosa è accettabile per una persona nata, cresciuta ed educata con valori diametralmente opposti ai suoi solo perchè gli sembra assurdo che esistano valori diversi dai suoi.

  • # 7
    Paganetor
     scrive: 

    @arkanoid: uccidere una persona che la pensa diversamente da te lo reputi un “valore”? qui non si vuole convertire una nazione islamica al cristianesimo, si parla di un regime che uccide chiunque costituisca una minaccia.

    se no prova ad applicare il tuo ragionamento all’Italia di 70 anni fa: perchè darsi tanto da fare contro il fascismo?

  • # 8
    Sogliola
     scrive: 

    internet uccide la grammatica. Da quando leggo le news online, vedo piu’ errori di scrittura di quanti ne sentivo in quarta elementare.

  • # 9
    lazzaro
     scrive: 

    @Sogliola: devo ammetterlo un commento edificante e coerente con l’argomento trattato….

  • # 10
    Vita di un IO » Blog Archive » Best of my feed #7
     scrive: 

    […] tono su Appunti Digitali dove pierfrancesco99 ricorda la situazione difficile dei blogger in Iran. Un modo per dire che in Italia siamo fortunati a poter dire quello che pensiamo (approfittiamone […]

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