di  -  martedì 10 marzo 2009

La “rumor mill” è ripartita a pieno regime attorno a un presunto “netbook” targato Apple. Dopo le allusioni giunte da parte di Tim Cook, e la notevole assenza dalla griglia di prodotti Apple di quello che, nel mondo dell’informatica, è fuor di dubbio l’oggetto del momento, alcuni indizi provenienti dall’estremo oriente sembrano suggerire l’arrivo imminente (Q3 2009) di un nuovo anello nella griglia di prodotti made in Cupertino.

Qualche mese fa abbiamo ragionato sui motivi che hanno spinto Apple ad adottare un approccio attendista. Oggi, in vista della congiuntura economica, un ulteriore motivo emerge a giustificare l’atteggiamento di Apple: fino a qualche mese fa il mercato tirava, ed era economicamente poco sensato spingere su prodotti di fascia bassa, mentre i volumi dei prodotti di fascia alta crescevano.

Con l’economia globale che scricchiola, le crescite registrate da Apple negli ultimi quadrimestri potrebbero divenire presto un ricordo, rendendo urgente il ricorso a prodotti che, pur non producendo fatturati o margini straordinari, diano impulso alle vendite della piattaforma alternativa per eccellenza.

Fatta questa premessa, diamo uno sguardo alle prospettive di un eventuale “netbook” Apple. Gli ultimi indizi sembrano ricondurre ad un prodotto che faccia ampio uso di tecnologia touchscreen. Magari non proprio un tablet, ma pur sempre un dispositivo dotato di un’interfaccia non standard.

Sul fronte hardware c’è da speculare in abbondanza, particolarmente sul versante CPU. Personalmente, sono piuttosto convinto del fatto che il “netbook” Apple non sarà equipaggiato con una CPU x86, neppure con ION. Vi spiego perché.

Come ho già sottolineato altrove, possiamo intendere il netbook come un prolungamento dello smartphone o una riduzione del notebook. Gli indizi finora disponibili, mi fanno pensare che Apple stia lavorando sulla prima traccia, onde scongiurare possibili sovrapposizioni con la gamma Macbook/Air, e non solo.

Dico di più: tutti i produttori che hanno realizzato finora netbook (basati su Atom), hanno proceduto sulla strada del “notebook in miniatura”, spesso equipaggiato con Windows XP, ottenendone in cambio ricche vendite, in certa parte tuttavia propulse dalla cannibalizzazione delle vendite di portatili di primo prezzo.

Apple è impegnata sia sul fronte notebook che smartphone ed è dunque attorno a entrambi questi oggetti che dovrebbe costruire il posizionamento di un suo eventuale “netbook”. Sempre per questo motivo, ha già in casa tutta la tecnologia necessaria per realizzare un “netbook” costruito intorno all’evoluzione di tecnologia iPhone: esperienza sull’interfaccia touch, disponibilità di una versione ristretta di OS X, adatta a girare su un’architettura hardware non x86, con il compromesso giusto fra performance e portabilità.

Veniamo al prossimo tassello del puzzle: l’acquisizione nel 2008 di PA-Semi, azienda specializzata nello sviluppo di processori a basso consumo energetico basati su architettura PPC, che, secondo alcuni rumor, starebbe lavorando su un processore ARM evoluto per la nuove generazione di iPhone: una sinergia evidente anche per il progetto “netbook”.

Le ultime evoluzioni multicore della physical IP di ARM, in abbinamento a sottosistemi grafici dedicati (qui interviene la collaborazione con PowerVR), sono in grado di offrire ad Apple tutta la potenza necessaria per un’ottima esperienza di una versione mobile di OS X, mantenendo performance energetiche inaccessibili per Atom – anche col prezioso contributo del team di PA-Semi, proveniente da esperienze del calibro di Itanium, DEC Alpha, Opteron, e di Imagination Technologies, titolare della tecnologia PowerVR.

In pratica, cosa ne verrebbe fuori? Dando per buona l’interfaccia touch su OS X personalizzato e l’architettura HW basata su ARM, sul fronte software, il “netbook” avrebbe accesso non al parco applicazioni OS X ma a quello iPhone/iPod Touch via AppStore, con software estesi, in grado di mettere a frutto le caratteristiche del nuovo dispositivo (più schermo, maggiore potenza di calcolo).

C’è da augurarsi che la politica di Apple in questo caso preveda un pieno accesso al file system del dispositivo, che ne aumenti la flessibilità d’impiego al di là degli stringenti limiti posti a iPhone/iPod touch.

Avrete notato che fino ad ora ho usato le virgolette attorno alla parola netbook. Il motivo è semplice: credo che il prossimo ultraportatile Apple, non avrà nulla a che vedere con ciò che finora abbiamo definito netbook, compreso il Vaio P, che rappresenta il prodotto che molti ritenevano dovesse essere il “netbook” Apple.

Per difendere il suo ruolo di portatrice di innovazione, pilastro della sua identità di brand, Apple sfornerà qualcosa di molto diverso da quanto vediamo oggi sul mercato. Un oggetto innovativo, che proprio per questo sfuggirà ad una comparazione di prezzo con i vari eeePC et similia.

Già, perché, nel caso in cui non si fosse capito, non costerà poco. Dai 600 agli 800 Euro direi, un prezzo sufficiente distante da quello dell’iPhone e del Macbook, per un prodotto che non vuole togliere utenti né all’uno né all’altro.

21 Commenti »

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  • # 1
    g** kildall
     scrive: 

    Piu che come sarà bisogna chiedersi che fine farà: resterà a prendere polvere negli scaffali come i mac in esposizione al mediaworld o ci sarà qualcuno disposto a buttare 800€ per prendere un aggeggio che sarà chiuso, limitato, inutile come l’iPhone?

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Ottima considerazione, pertinente e ben argomentata.

  • # 3
    Redvex
     scrive: 

    800 euro? Sei troppo ottimista. Se già l’iphone costa 500 eurozzi figurarsi un sistemino del genere.
    Almeno 200 euro in +

  • # 4
    roberto
     scrive: 

    cioè, sarebbe un palmare?

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Dicono dovrebbe trattarsi di un tablet. Personalmente, l’unica cosa di cui sono piuttosto convinto che non sarà il classico netbook con apertura a libro, tastiera sotto e monitor sopra.

  • # 6
    phabio76
     scrive: 

    Facile rispondere: molto trendy !

  • # 7
    goldorak
     scrive: 

    Io penso che questo mac tablet costera’ sui 700-800 €, avra’ ovviamente una tastiera, avra’ prestazioni da ultraporatitile (quindi niente a che vedere con ATOM, useranno penso una cpu ultra low voltage).
    Non avra’ niente a che vedere con l’iphone e a quel prezzo li’ la Apple fara’ fuori la linea dei macbook che non avranno piu’ senso di esistere.
    :)

  • # 8
    roberto
     scrive: 

    quindi alla apple adotteranno l’idea di un tablet pc di cui bill gates è sostenitore da anni? :asd:

  • # 9
    roberto
     scrive: 

    ps

    a proposito di netbook… è carino quello della Clevo che pare un libro quando è chiuso :D

    http://www.theinquirer.net/inquirer/news/307/1051307/clevo-makes-decent-looking-bookend

  • # 10
    floc
     scrive: 

    non sara’ un netbook. non sara’ un portatile. non sara’ uno smartphone. quello che sicuramente sara’? sara’ costoso e con la mela sopra e solo per questo andra’ a ruba, pazienza se sara\ + inutile di un iphone :)

  • # 11
    die81
     scrive: 

    mio dio quanta gente xxxxx…considerare i prodotti apple solo fashion o inutili fa capire solo l ignoranza e forse l’invidia di chi non se li può permettere ;)

  • # 12
    Marco88
     scrive: 

    Quoto in pieno die81.

    Poi come si fa a definire l’iphone inutile proprio non lo capisco… Magari originale può essere un po’ limitato, ma Jailbroken è tutto un altro telefono ;-)

    Provare prima di parlare…

  • # 13
    Gurzo2007
     scrive: 

    @die81

    c’è ki schifa i macbook e spende 1500 in sony vaio…per cui non fare di tutta l’erba un fascio

    @Marco88
    e devo craccare un cellulare per fargli fare le cose basilari ke esistono da una vita su altri cellulari?(tralasciando il resto ke è un di più ke non guasta mai)

  • # 14
    gaspode
     scrive: 

    bah… ritorniamo nell’aritrito e incancrenito campo delle speculazioni pro-mela.
    Onestamente credo che uscirà un prodotto mac che si ponga al di sotto dei mac-book, anche e soprattutto per un discorso di prezzo. Ma rimango un po scettico sulla sua reale utilità se seguirà le linee descritte nell’articolo.
    Mi spiego: sarà un mac-palmare, con capacità di calcolo e memoria, superiori all’iPhone? Ma senza la connettività dello stesso? Dimensioni maggiorate? Boh, continuo a pensare che sarebbe un accrocchio inutile, che affermerebbe da un lato le limitazioni dell’iphone come palmare, e dall’altra farebbe rimpiangere sul serio un macbook.
    Di sicuro non si rischia una sovrapposizione con l’Air, che, per chi ha avuto modo di usarlo, ne comprende sia i vantaggi, che le numerose limitazioni.
    Non so, credo che se il trend dei prodotti apple sarà quello descritto, si stia muovendo verso un eccessiva frammentazione delle proposte sul mercato, volutamente limitate per obbligare ad un acquisto per fascia, il che mi pare un po troppo ridicolo.
    Poi non so.

  • # 15
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ gaspode
    Su AD non si trattano gli argomenti di cui parli, né l’ultimo taglio di capelli di questo o quel capitano d’industria; in questo post si parla di una delle più floride e innovative aziende del panorama tecnologico che entra nel mercato più “caldo” del momento. Mi sembra qualcosa di più che disquisire sul prossimo mouse apple, non trovi?

  • # 16
    atomo37
     scrive: 

    “resterà a prendere polvere negli scaffali come i mac in esposizione al mediaworld o ci sarà qualcuno disposto a buttare 800€ per prendere un aggeggio che sarà chiuso, limitato, inutile come l’iPhone?”

    commento divertente! Ma resta il fatto che apple è una delle poche aziende che ancora fa risultati producendo principalmente hardware (sono rimasti davvero in pochi), con un business model di successo e prodotti sicuramente strapagati ma anche stravenduti.
    Per quanto non sia mai stato un appassionato della mela credo che sia più realistico ipotizzare che farà un netbook molto bello da vedere, molto costoso e che diventerà un oggetto di culto come gli altri suoi prodotti, e tutto questo che ci piaccia oppure no ;)

  • # 17
    gaspode
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio
    Innanzitutto mi scuso se ho, in qualche modo, offeso qualcuno o qualcosa, ma mi pare di essere rimasto ben all’interno del campo “a mio parere”.
    Quando critico, e non mi sembra di averlo fatto in maniera demonizzante, è solo per apportare un punto di vista diverso da quelli postati.
    Se si escludono le prime due righe, volutamente provocatorie, mi pare di commentare in maniera circostanziata l’argomento, e non di disquisire su nessun mouse apple.
    Ma andando oltre, ribadisco il mio punto di vista. Se apple produce un “”netbook”” (notare la quantità di virgolette), con i principi espressi nell’articolo, va un’altra volta per una strada che non è proprio quella del mercato, il che non è un male intendiamoci, ma solo un ennesima forte presa di posizione, da parte di una delle pochissime aziende del settore informatico, in grado di imporre standart de-facto, anzichè seguire delle linee di sviluppo popolari.
    Il successo del cosiddetto netbook lo si deve a fattori, secondo me, circoscritti, ovvero:
    1) basso costo di acquisto
    2) sufficente potenza elaborativa offerta
    3) dimensioni ridotte
    4) consumi contenuti
    5) assoluta interoperabilità con il resto del parco informatico x86
    Non scordiamoci in oltre, che solo Asus, si è potuta permettere di invadere il mercato con simili soluzioni senza aver alcun tipo di problema, giacchè era (prima del lancio eeePc) praticamente inesistente nel mercato dei notebook di primo prezzo, ovvero: era l’unica azienda che poteva permettersi di lanciare un simile prodotto, senza mangiarsi da sola quote di mercato.
    Nessun altro produttore storico se l’è potuto permettere.

  • # 18
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ gaspode
    Figurati, non hai offeso nessuno!

    La mia risposta era esclusivamente riferita a questa tua frase:
    “bah… ritorniamo nell’aritrito e incancrenito campo delle speculazioni pro-mela.”

    Mi spiego meglio. Quel che volevo dirti è che
    1) l’argomento del post, a parere di chi scrive, non è il solito futile chiacchiericcio su Apple, ma un argomento di primaria importanza per l’industria;
    2) non è una speculazione pro-mela;
    3) su AD non vedrai nulla di pro-qualcosa per partito preso.

    Tutto qui. :-)

  • # 19
    gaspode
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio
    Guarda che sono stato volutamente provocatorio, proprio perche, a mio avviso, del “fantomatico netbook apple”, si sta speculando un po troppo.
    Soprattutto perche questo nuovo prodotto apple disattendera almeno due dei punti che ho espresso prima, e quindi sarà molto dura inserirlo nella categoria mentale del netbook, così come oggi lo conosciamo.
    A mio modesto parere, Apple spopolerebbe, e ti giuro che anche io, dichiaratamente ostile alla linea commerciale mac, lo comprerei al volo, con un terminale iPhone avanzato, ovvero senza tutte le limitazioni che non lo rendono, a mio parere, l’oggetto definitivo.
    Un accesso completo alla memoria del terminale, sofware di produttività personale già integrati all’interno, possibilità di collegamento con periferiche (ho detto tastiera bt?), collegamento a un monitor esterno ecc…
    Questa sarebbe una vera rivoluzione, il terminale definitivo che ognuno, costretto a lavorare in giro per il mondo, non mollerebbe mai.

  • # 20
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ gaspode
    Prendo atto della tua osservazione ma la scelta di trattare o meno un argomento rientra nelle politiche editoriali di AD, di cui sono responsabile e di cui rispondo all’editore.

    Ciò premesso, credo che quello trattato sia un prodotto estremamente interessante, un potenziale “game changer” nello stesso modo in cui lo è stato l’iPhone. Preferirei quindi discutere di quanto siano appropriate o meno le ipotesi che faccio, piuttosto che dover argomentare sul perché decido di affrontare un argomento che a te sembrerà trito e ritrito, ma sembra interessare i lettori quanto interessa me.

    Per il resto, molte delle caratteristiche che tu descrivi sarebbero a mio parere estremamente sensate per il prossimo prodotto Apple. D’altro canto, come ha detto un lettore qualche commento fa, un iPhone jailbroke ne offre già parecchie (accesso via ssh, controllo del filesystem…).

    Non è poi detto che tutte le innovazioni che descrivi, e che anche a me piacerebbero, siano in arrivo: una delle arti che gli operatori tecnologici hanno perfezionato negli anni, è quella di centellinare l’innovazione per massimizzare le vendite nel tempo.

  • # 21
    Alessandro
     scrive: 

    Leggendo i vostri commenti mi sorge una domanda, avete mai usato un prodotto Apple?
    Io sono passato da windows ad apple da ormai due anni e devo riconoscere che Leopard ha molti meno problemi di Xp. Sono d’accordo con voi che i prodotti Apple sono cari, ma hanno ragione di esserlo. I computer hanno un design ricercato e costruiti con materiali come l’alluminio , dietro c’è un assistenza sia hardware e software che qualsiasi altro marchio non riesce ad offrire. L’iphone a mio parere non è affatto limitato e con il nuovo aggiornamento del firmware (3.0) ha tutte le funzioni che ha un normale smartphone. Sicuramente il netbook apple sarà una via di mezzo tra macbook e iphone ed una volta uscito sul mercato molti concorrenti inizieranno a copiarlo come del resto stanno facendo con l’iphone.

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