di  -  venerdì 6 febbraio 2009

Zzap! n°1Per questa nuova puntata della plurititolata serie Nostalgia Informatica, ci discostiamo dalla rievocazione di cimeli hardware e software, per parlare della più celebre rivista dedicata al settore videoludico della storia: Zzap!

Nata nel 1986 come spinoff di una omonima rivista inglese, ha rappresentato per anni il punto di riferimento della comunità videoludica italiana.

Erano gli anni del trionfo dell’home computer, il periodo in cui la diffusione del Commodore 64 raggiungeva il suo apice, prima che la generazione dei sistemi basati su Motorola 68000 lo relegasse alla seconda fila. Erano anche gli anni delle epiche battaglie fra sessantaquattristi e spectrumisti, delle cassette in edicola di dubbia legalità, dei primi lettori floppy 1541 e dei genitori che, non senza qualche riluttanza, erano costretti a sostituire sotto l’albero di natale, i classici meccano, lego, pupazzi vari e assortiti, con prodotti della nascente industria informatica destinata agli utenti casalinghi.

In questo scoppiettante periodo della storia informatica, si colloca Zzap!, rivista incardinata sul mondo degli home computer a 8bit. Un progetto editoriale nato attorno alla localizzazione di contenuti scritti nella versione inglese, ma che tuttavia si è progressivamente distaccato dall’originale per raggiungere già nei primi anni un ottimo livello di indipendenza, tale da consentirgli di sopravvivere per molti numeri, alla chiusura del progetto inglese.

Ciò che colloca immancabilmente Zzap! nell’olimpo del nostalgico informatico è il suo ruolo emblematico nella rivoluzione dell’home computer: Zzap! appare nelle edicole come la consacrazione della passione di centinaia di migliaia di videogiocatori, che vedono il proprio oggetto del desiderio o compagno di ore di divertimento, entrare in una dimensione “istituzionale”.

In quest’ottica Zzap! rappresenta un moltiplicatore della già dirompente popolarità degli home computer a 8bit. In effetti, laddove la versione inglese della rivista era esclusivamente dedicata al C64, quella italiana sconfina frequentemente in campo Spectrum e Amstrad CPC.

Indimenticabili le coloratissime copertine – primissimi e a volte ingenui esperimenti di quello stile policromo e decisamente sovrappopolato divenuto sinonimo della stampa videoludica di lì in poi – le esilaranti incursioni di Bovabyte (Nuvenia Socket, il detergente intimo per hard disk…), lo stile scanzonato delle recensioni, l’impaginazione casareccia dei primi numeri, la posta con le flammate dei soliti fanatici ma anche di talenti come MBF (aka Matteo Bittanti Filosofo, oggi ricercatore per lo IULM di stanza a NY).

In ultima analisi è indimenticabile e senz’altro del tutto irripetibile, il ruolo di una rivista che ha saputo raccogliere e raccontare, con le stesse parole e dei suoi giovani utenti, il punto forse più effervescente dell’avventura informatica: quella fase pioneristica il cui posto è oggi preso da un’industria che per dimensioni e indotto, si avvia a superare quella cinematografica.

Per i nostalgici che volessero rivivere qualche sensazione della propria adolescenza, segnalo lo straordinario archivio del progetto Zzap! Italia, curato da due anonimi appassionati, cui va tutta la mia gratitudine. Sarà bellissimo, dopo aver magari riletto la recensione che ci fece sbavare per un gioco, per il quale non avremmo potuto avere budget fino almeno al momento delle pagelle (posto che arrivassero coi numeri giusti!), far partire l’emulatore e gettarsi a capofitto nel passato!

24 Commenti »

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  • # 1
    Gas
     scrive: 

    Mitico Zzap!
    Non sapevo dell’esistenza del sito Progetto Zzap! Italia =)

  • # 2
    phabio76
     scrive: 

    Medaglia d’oro e “Gioco caldo”,
    le pagelle con la voce “appetibilità”,
    le caricature dei redattori (ve lo ricordate Marco Auletta?).
    Il passato è passato.
    Anche The Game Machine che ne ha raccolto l’eredità non mi sembra in salute a dire il vero, è cambiato il modo di fare editoria.
    Oggi può avere un senso GAME PRO, che compri per il piacere tattile di sfogliare la carta patinata, per alcune piacevoli divagazioni, commenti e riflessioni sul mondo videoludico, non per sapere se un gioco vale…
    Non è più tempo di giocare.

  • # 3
    redeagle
     scrive: 

    Hai già perduto la voglia di giocare? Passati da poco i 30 anni?!?

    Allora, amico mio, sei già morto.

  • # 4
    Zzap!, la memoria storica del retrogamer « RaccoltaBlog
     scrive: 

    […] Read more from the original source:  Zzap!, la memoria storica del retrogamer […]

  • # 5
    Andrea2001
     scrive: 

    Erano altri tempi… ormai le riviste cartacee sono superate, quando vado in edicola vedo che hanno in copertina recensioni di giochi già usciti magari da un mese. Ormai con internet abbiamo decine di recensioni e videorecensioni, leggere una recensione su carta ha ormai poco senso e infatti non compro riviste di videogiochi da almeno 10 anni.

  • # 6
    lol
     scrive: 

    tgm è morto da quando han messo su il sito, pieno zeppo di bimbominchia…son durato poco…nn ce l’ho fatta.

  • # 7
    Notty
     scrive: 

    lol ho passato da un po’ i 30 e non riesco a smettere di giocare e conosco gente che gioca ancora ben più vecchia di me..

    non si puo’ smettere di giocare.. lo faceva pure mio nonno (a carte ovviamente) a 80 anni passati :-D

  • # 8
    Tony73
     scrive: 

    Zzap! quanti meravigliosi ricordi :_( facevo la posta a tutte le cartolerie della mia citta'(in realta’ arrivava solo a 2 cartolerie una copia per edicola!!), lo trattavo come una vera e propria bibbia e lo faccio ancora, ho i primi 28 numeri tenuti GELOSISSIMAMENTE, specialmente i primi 10 (ho conosciuto gente che mi offriva cifre quasi folli per quei numeri), cosi’ come i primi TGM,Consolemania,K. Ovviamente nessuna è come Zzap!

    CHe belle erano le saghe di Marco Spadini (i Commodore mi hanno rotto i Co…oni!!), MBF e cosi’ via :_(

  • # 9
    spaccher
     scrive: 

    la differenza tra le nuove e le “vecchie” riviste è il modo in cui sono scritte: l’umorismo, la passione, le divagazioni del “ragazzo dalle mani pacciocose” (cit.) hanno lasciato il posto al redattore, magari super-competente ma per le più varie esigenze deve stare al suo posto e non far altro che recensire… infatti ora le riviste devono vendere al più ampio pubblico possibile mentre prima, secondo me, erano come delle “community” per pochi appassionati eletti!
    …o molto più semplicemente, rispetto anche solo a 10 anni fa siamo diventati più vecchi!
    ps
    una citazione d’obbligo la merita pure “Z”!
    cia

  • # 10
    Tony73
     scrive: 

    Gia Z… ho scambiato K con Z ^^ peccato sia durato poco, fagogitato dal “mo castello” con conseguente cambio di redazione (lo Studio VIT, che era tra le altre cose, lo studio storico di Zzap!).

  • # 11
    DavideGB
     scrive: 

    Ho 36 anni e non ho ancora perduto la voglia di giocare e non credo che la perderò mai.
    Giocare a qualunque cosa mi faccia provare piacere:
    Ai videogiochi, anche se per non più di 4/6 ore in totale al mese (perchè poi non mi và più);
    Con la mountain bike, a salire e scendere dai marciapiedi o tutto quello che permette di farlo (senza eccessi) o zigzagare lungo la strada (dove posso farlo).
    Con i miei nipotini, (sono zio, non nonno) portandoli a cavalluccio, sulle spalle, buttandomi terra con loro che mi ballano addosso…
    Giocare comunque ogni volta che posso nella massima tranquillità e serenità.
    Per me appartiene anche al vasto mondo del gioco anche leggere un articolo come questo, che parla di cose che appartengono anche al mio passato e che il semplice venirne a contatto di nuovo, rileggendole, mi dà un dolce piacere nostalgico (non però vissuto come un senso di mancanza di un qualcosa che non ci sarà mai più).
    Ancora: Da qualche anno acquisto quasi ogni mese due note riviste di videogiochi italiane e spesso la prima cosa che vado a leggere, prima delle varie recensioni, e la rubrica del “Raffo sentiquà” o del “Pastore”. I videogiochi allegati spesso li conservo e non ci gioco se non dopo vari mesi, quando mi va! E poi magari mi ritrovo con la mia 9600GT 512MB a far girare un giochino gratuito come Laos quest di 4 Mb a 640×480 di risoluzione!
    Ciao a tutti e grazie ad Alessio per l’articolo e per la segnalazione del Progetto Zzap.

  • # 12
    phabio76
     scrive: 

    Una rivista fatta con passione da adolescenti per adolescenti. Una nicchia, una meravigliosa nicchia e sopratutto, all’epoca, unica fonte di informazione.
    Il “bambino con le manine pacioccose” e anche “sporche di cioccolata” è sempre lì ma oggi è un professionista ben vestito che scrive dell’industria del videogame.
    Forse la voglia di giocare c’è ancora ma le sensazioni sono inevitabilmente diverse, non bastano pochi pixel colorati a suscitare emozioni.

  • # 13
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    Auletta fantastico.

    I suoi articoli facevano scompisciare dal ridere. Ed il made in Japan era una delle rubriche migliori non solo di Consolemania ma del panorama cartaceo del settore in generale.

  • # 14
    orazio
     scrive: 

    bello il sito, per restare in tema segnalo un sito simile ma con piu’ riviste : http://www.old-computer-mags.com/
    una news anche qua non ci starebbe male

  • # 15
    Sergio
     scrive: 

    Beh erano altri tempi,

    oarami sappiamo tutto dei giochi mesi prima del lancio.
    Prima ci affidavamo solo alle riviste.
    L’ultima che ho comprato è un PSM intorno al 1998.

    Poi hanno scritto bene, erano delle community. Pochi lettori e tanto divertimento, e diciamcelo, meno gente fake esperta. si pensava a giocare insomma.

  • # 16
    Flare
     scrive: 

    Quanti ricordi! Dedicherete anche una pagina a Commodore Computer Club (magari anche a “Primo Giovedini” :D)?

  • # 17
    DottorZero77
     scrive: 

    MITICO PRIMO GIOVEDINIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!! Il fumetto più demenziale che abbia mai letto! Chissà che fine ha fatto l’autore….^_^….

  • # 18
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Grande Primo Giovedini, davvero il top della demenzialità informatica. Se riesco a collezionare un po’ di documentazione e recuperare qualche numero (ero abbonato anch’io!) me ne occupo.

  • # 19
    GB
     scrive: 

    http://www.cbmitapages.it/fumetti/main.htm

    Le avventure di Primo Giovedini

    Le avventure di Primo Giovedini (create da M. Mietta e B. De Toffoli), un pilota di aerei da combattimento tipo Top Gun, sono tratte dalla rivista informatica degli anni 80 “Commodore Computer Club” (a proposito: per chi avesse delle rimanenze, compro volentieri i vari numeri), con diverse battute e situazioni inerenti i computers e prodotti del mondo Commodore.

  • # 20
    GB
     scrive: 

    al link sopracitato trovate alcuni numeri

  • # 21
    Hamlet
     scrive: 

    ZZAP, che mito! Ne comprai qualche numero intorno al 1990-1991. Per curiosità, in che anno ha cessato le pubblicazioni?
    Che fine hanno fatto quelli che scrivevano su ZZAP?

  • # 22
    K. Wild
     scrive: 

    Quanto tempo è volato da allora…un altra epoca.
    Volevo solo sottolineare che ZZAP! oltre ad essere (nei primi numeri) un parziale adattamento della versione Inglese era redatta dai mitici Studio VIT di Riccardo Albini e Alberto Rossetti coloro che fecero “VIDEOGIOCHI” la prima vera rivista di settore che apparve nelle edicole nel lontano 1983 (ed. gruppo editoriale Jackson)!
    Tra l’altro i due sopra inventarono pure il Fantacalcio e dopo la diaspora da ZZAP! crearono prima Kappa e poi Zeta.
    Mi spiace che nell’articolo non vengano citati questi dati a mio avviso importantissimi per la storia videoludica Italiana e di conseguenza per ZZAP! stesso.

  • # 23
    flare
     scrive: 

    si’ ok internet ha cambiato tutto .. vi assicuro pero’ che era fantastico aspettare ZZap! in edicola con quelle meravigliose copertine fatte con l’aerografo, l’angolo della posta, i giochi caldi , le recensioni con le faccine dei recensori Uk e quelli italiani , i diari interminabili di andrew braybrook , l’angolo di merlino e le avventure testuali (che adoravo). Inutile dire che ho tutti i numeri di zapp! tranne purtroppo i primi 6!! (Introvabili)

  • # 24
    BrunoB
     scrive: 

    Volevo segnalare che (con l’autorizzazione dei ragazzi di zzap.it) abbiamo messo tutti i numeri online su Issuu, e al momento li sto anche uppando su Scribd, e più in là farò un megazip da piazzare su Megaupload o simili.

    http://www.recensopoli.it/2011/02/retro-magazine-zzap.html

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