di  -  lunedì 29 ottobre 2007

pulsanti La domotica è una materia che mi ha sempre affascinato, sebbene non la conosca approfonditamente. Temo che, come spesso accade con ciò che riguarda la tecnologia, anche la domotica sia vittima dell’effetto “uomo morde cane” soprattutto ad opera dei media tradizionali. Mi spiego meglio. In giornalismo, un cane che morde un uomo non è una notizia . E’ una notizia sensazionale invece se un uomo morde un cane.Come si applica questo principio giornalistico alla domotica ed alla tecnologia in generale? E’ presto detto, invece di parlare di quanto di buono sia possibile realizzare oggi, si fanno annunci di soluzioni avveniristiche e sensazionali, con il risultato di spaventare molta gente che invece potrebbe trarre da subito piccoli benefici attraverso una migliore organizzazione della propria abitazione.

Oggi grazie alla domotica è possibile gestire con semplicità molte delle funzioni di una casa, dall’impianto di illuminazione a quello di riscaldamento e raffreddamento, fino al sistema d’allarme, ed ovviamente il sistema di comunicazione, telefono, sia esso tradizionale o voip, fax, Internet.
Questo vuol dire gestire in maniera centralizzata tutto il sistema casa, attraverso interfacce semplici, spesso touchscreen, con cui ad esempio è possibile impostare uno scenario. Ipotizziamo di voler vedere un dvd; dal salotto di casa impostiamo lo scenario “Cinema” e le luci delle altre stanze si spengono e quelle del salotto si abbassano. Se il nostro sistema di gestione ci permette di controllare anche il lettore, dobbiamo solo ricordarci di inserire il dvd prima di sederci.

Inoltre la domotica ha uno stretto legame con il risparmio energetico di cui tanto si parla di questi ultimi tempi, consentendo di ottimizzare i consumi ed evitare gli sprechi.

Dal punto di vista della sicurezza è tutt’altro che fantascienza un sistema di allarme collegato a telecamere che ci permetta di vedere quello che succede in casa collegandoci ad esse tramite un videofonino o Internet.

Alla base di tutto, ovviamente, reti wifi e banda larga. Per il resto il problema non è la tecnologia, ma piuttosto la testa delle persone, che devono vincere le proprie fobie per aprire la propria mente all’innovazione. Possibilmente con l’aiuto di chi dovrebbe fare informazione e non sensazionalismo.

E tu, come immagini la casa del futuro?

[Immagine di: lfpilz]

5 Commenti »

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  • # 1
    Nervo
     scrive: 

    Ottimo spunto. Ne parlavo giusto l’altro giorno con mia moglie (ehm, le ho dovuto prima spiegare cosa si intendesse col termine “domotica”…). Il limite attuale secondo me, non è di tecnologia ma umano, inteso come manodopera e conoscenze/fuamiliarità con l’informatica. E’ ancora troppo lungo il lavoro di ricerca dei componenti necessari per ciò che tu porti ad esempio, e si contano sulle dita di una mano gli elettricisti specializzati in tal senso. Solo per far passare un cavo di rete mi han fatto passare la voglia…secondo me, ora come ora, la domotica è ancora una chimera riservata a chi, essendo appassionato di tecnologie, ha skill, voglia e tempo per realizzare le strutture necessarie. Un esempio pratico? Mi son rotto le scatole, un paio d’anni fa, di tentare di mettere su un media center “fruibile da chiunque” ed ho acquistato un DVD/HDD recorder da collegare alla TV. Mia moglie non ha ancora finito di ringraziarmi…:-D

    Concludendo: quando potrò contattare un elettricista e spiegargli che voglio uno schermo touch screen collegato con tutta la casa (e/o, meglio, un telecomando capace di interagire con essa) senza che mi guardi come un alieno, la domotica sarà a portata di tutti.

    Oggi sono logorroico per spiegare concetti semplici. Me ne scuso :D

  • # 2
    Aurelio
     scrive: 

    Dopo aver fatto un corso intensivo sulla realizzazione di impianti domotici in partnership con la più grande casa produttrice mi ripromettevo di scrivere un articolo sul blog…non appena mi avessero attivato l’adsl…ma mi avete preceduto.
    La domotica è un settore che si sta lentamente espandendo ma che ancora non è alla portata di tutti sia perchè le competenze sono poche ma anche per i costi dei materiali. Tuttavia avendo fatto il corso ho potuto apprezzare i suoi vantaggi sia in termini di installazione sia di semplificazione della vita. C’è infatti da dire che un impianto all inclusive ossia home automation, termoregolazione, videosorveglianza costa ancora un pò troppo ma vi assicuro che già solo per la home automation vale la pena…
    Pensate con un tasto di poter spegnere tutte le luci quando uscite e contemporaneamente abbassare le tapparelle. Attivare uno scenario home cinema quando volete mettervi davanti al vostro impianto a godere un buon dvd…le potenzialità ci sono ma occorre attendere una diminuzione dei prezzi…ricordate che con un comando speciale ed un modulo scenari si fa tutto ;-)

  • # 3
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    I costi elevati sono un passaggio obbligato per ogni nuova tecnologia o prodotto che inizia a ritagliarsi una nicchia.
    Aumentando le competenze degli operatori del settore, e la conoscenza da parte dei potenziali utenti si potra’ creare nel medio periodo un mercato che permetta a sua volta di abbassare i costi.
    Speriamo presto, perche’ non vedo l’ora di controllare le funzioni della casa collegandomi via Internet.
    :)

  • # 4
    Sententia
     scrive: 

    bhe, il problema della domotica sta proprio nel fatto che la formazione agli operatori 46/90 è principalmente in mano alle case produttrici e il loro interesse è ovviamente quella di vendere.
    Ormai si è purtroppo diffuso il concetto che per realizzare un impianto di domotica non ci sia una via di mezzo tra un interruttore e un touch screen.
    La domotica è molto economica se prevista in fase di progetto: si tratta solo di realizzare un “cablaggio organizzato” per i punti che si vuole automatizzare, dalla centrale termica, al PC, lo stereo, l’allarme etc. etc.
    I prezzi alti sono essenzialmente dovuti agli attuatori che mettono in commercio le case produttrici, che non hanno nessun interesse diffondere sistemi economici e che non spaventano l’utente per la loro difficoltà di utilizzo.

  • # 5
    fabio
     scrive: 

    Salve a tutti. Da qualche giorno sto cercando il più possibile informazioni sulla domotica. Il mio interesse è legato alla mia professione di sviluppatore di applicazioni informatiche legate ad internet e non solo. Devo dire che sono rimasto affascinato da questo nuovo modo di uso della tecnologia. In effetti è stato sempre il mio modo di vedere il confort e la praticità di operare. Ma la cosa che più mi spinge ad orientarmi in questa nuova direzione è l’economia energetica (da fanatico dell’ecologia che sono :) il risparmio pratico che si può avere ad esempio automatizzando le varie componenti che oggi sono già presenti sul mercato! (lampadine basso consumo, climatizzazione ad inverter, pannelli fotovoltaici) e… la rete Internet!.

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