di  -  venerdì 22 agosto 2008

Da qualche giorno gira per la rete un video di Luca Barbareschi, vice-presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera, in cui, dopo aver cantato le lodi della causa intentata da Mediaset contro Youtube, si produce in una dissertazione circa le logiche che governano la comunicazione in Internet e lancia, primo al mondo, l’allarme diritto d’autore su Youtube, avanzando una non ben definita proposta di “limitarlo“.

Per capire il tenore dell’analisi e la competenza del Vice presidente della commissione Telecomunicazione della Camera dei deputati, non c’è nulla di meglio che ascoltare le sue parole.


La visione che l’onorevole Barbareschi, attore di spicco nel panorama cinematografico italiano, ha del fenomeno Youtube, è riassunta nella seguente frase: “non vedo perché due ragazzini americani devono diventare miliardari alle spalle di migliaia, centinaia di migliaia di artisti nel mondo che per fare quel prodotto, che viene poi riciclato su Youtube e sul quale viene fatta poi raccolta pubblicitaria, viene fatta in maniera assolutamente gratuita”.

In tempi di Carfagna ministro, nessuno è così ottimista da aspettarsi che la competenza di un deputato, vice presidente di una commissione parlamentare competente sul tema telecomunicazioni, arrivi a concepire che il business di Youtube non consiste esattamente in Page e Brin che convertono i VHS di Via Montenapoleone e ci appiccicano su la pubblicità.

Arrivare a fare proclami sulla questione attraverso lo stesso Youtube, talvolta frequentato da gente che, pur non avendo uno stipendio da deputato, ha le idee meno confuse sul problema del diritto d’autore in rete, appare però piuttosto azzardato. Anche per uno abituato a rivestire i panni di Gino, il coraggioso e spregiudicato camionista che aiuta la procace Teresa (Serena Grandi) contro il perfido Nabucco.

Ma entriamo nel merito della proposta, che già ha seminato il panico negli headquarters di Mountain View: “porterò all’ordine del giorno una proposta per creare una direttiva europea per evitare il monopolio di quello che è accaduto in questo periodo con Youtube e soprattutto per la scorrettezza con cui si sta muovendo questa società”.

Della supposta scorrettezza – lungi da me fare la difesa d’ufficio delle policy di Youtube, beninteso – mi aspettavo di sentir parlare, ma la repentina introduzione del concetto di monopolio mi sorprende alquanto: in che modo la quota di mercato di Youtube influenza il problema? Dovremmo forse affidare la questione alla sagacia del commissario Soneri.

Segue una dissertazione sulle dinamiche della comunicazione in Internet, con particolare attenzione verso il concetto di ipertesto, così riassunto: “poter entrare da una fase verso un’altra fase eccetera eccetera”, ma anche perle sui circoli virtuosi della distribuzione online e un pistolotto sul fatto che chi usa Internet scarica centinaia di migliaia di immagini ma non legge più libri, i quali ovviamente sono e restano l’unico modo per imparare qualcosa, e poi (sic) s’annoia.

Il tutto proferito da un personaggio che si proclama “uno dei fondatori di Internet in Italia”, in ragione della partecipazione a Video Online di Nichi Grauso; lo stesso Grauso che, in una mail spammatoria ante-litteram, congegnata per agevolare il suo ingresso in politica, proclamava futili i tentativi di “porre delle regole nel mondo di Internet”.

Siamo in buone mani.

51 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    TheDarkAngel
     scrive: 

    L’ignoranza continua a restare il peggior male dell’umanità e questa specie di politicante ( ? braccia strappate all’agricoltura -.-” ) è chiamato a servire il paese. Bisognerebbe istituire il reato di ignoranza per chi è eletto, se sei ignorante vai arrestato -.-“

  • # 2
    dema86
     scrive: 

    Purtroppo le nuove tecnologie non vanno molto d’accordo con i vecchi parlamentari. Il problema è che almeno il 95% dei deputati mi sembra abbia una preparazione a dir poco infima sulle ICT in generale. Purtroppo per l’Italia la vera preoccupazione è che anche negli altri campi non sembrano molto ferrati.
    Tornando IT, questo è l’ennesimo esempio (come nella lotta ai videogiochi violenti, o al p2p in generale) di personaggi particolari che tentano di salire alla ribalta dei media combattendo contro i mulini a vento.

  • # 3
    simone
     scrive: 

    questo è la palese dimostrazione di come in italia si voglia,concedetemi l’espressione,parare il culo a certa gente(chi a orecchie x intendere intenda)…
    come al solito limitiamo la libertà d’informazione!!!!!!!!!!!!
    VERGOGNA!!!!!!!!

  • # 4
    Roberto
     scrive: 

    Luca Barbarechi? Ma come fa a parlare uno che ha cominciato la sua carriera sparando a maialini e facendo a pezzi povere tartarughe giganti vive per fare un film. Guardatevi Cannibal Holocaust, così vi rendete conto di come certa gente non abbia scrupoli per arrivare al successo…

  • # 5
    Francesco Federico
     scrive: 

    “Viva Mediaset perchè ha avuto il coraggio di fare questa causa” è uno dei passaggi più alti.

    :-|

  • # 6
    Diego
     scrive: 

    «[…] Detto questo, recenti studi usciti su un quotidiano inglese dimostrano che la gente non legge più. Cioè la gente scarica centinaia di migliaia di immagini, prende dei briefing di piccole cose ma non approfondisce; per cui la struttura del racconto, la struttura dello studio è ancora più forte quella del libro. Il problema è che siccome è una generazione cresciuta su internet, non appena deve concentrarsi su una pagina in cui non c’è ipertesto, link, possibilità di schizzare da una parte all’altra senza aver una capacità di concentrazione s’annoia. Io la riflessione che facevo a questo articolo molto interessante è quella che in futuro sarà una generazione che non legge più e che continua a rimbalzare da una parte all’altra […].»

    Scusi “onorevole”, ma di che droga si fa? No perché fa dei vaneggi mica da niente eh!!!

    P.S.: anche lei non sembra avere grandi doti di approfondimento viste certe “sparate” su internet, youtube e copyright. Sarà mica colpa che è cresciuto nell’era di internet anche lei?

  • # 7
    Lanfi
     scrive: 

    Discorso davvero sconclusionato quello del on. Barbareschi. Da un attore di scarso livello che si mette a fare il parlamentare non ci si poteva aspettare molto di più…vorrà dire che dopo the pirate bay l’Italia oscurerà anche youtube :D (smile con risata amara).

  • # 8
    Carlo
     scrive: 

    Poverino, quanto mi fa pena, non ha ancora capito nulla di internet ne tanto meno su yt.
    Un piccolo esempio: ci sono centinaia di video stile ‘Italia uno’ che fanno appunto pubblicità a Italia Uno, Mediaset dovrebbe pagare yt per tutta questa pubblicità a costo zero.
    Ridicoli!!

  • # 9
    des
     scrive: 

    che pagliaccio!
    Purtroppo ragazzi siamo vicini ad una brutta conclusione secondo me. Le classi al governo sono fatte da persone “datate” piu’ o meno in tutti i paesi e la loro dimestichezza con i mezzi telematici è ridotta. Troveranno il modo per bloccare qualcosa non so come e quando, ma troveranno il modo per trasformare internet in un grande “paga per qualsiasi cosa vuoi fare”…che so magari una navigazione “pay per site”.

  • # 10
    righe90
     scrive: 

    Secondo me è troppo tardi per mettere limiti ad internet, dovevano farlo 15 anni fa!

    Ci sono sempre più persone “affezionate” a questo mezzo per scambiare informazioni e non credo staranno a guardare se qualche ignorante parlamentare si inventerà qualche assurda legge…

  • # 11
    matteo
     scrive: 

    semplicemente barbareschi vuole ************ a berlusca…

    limitare youtube…lui contro un colosso quale google…si nel prossimo millennio forse…

  • # 12
    Francesco
     scrive: 

    Sono solamente delle stupidissime scuse per censurare la rete.
    Internet è un problema perchè da libertà a tutti, quindi lo scambio di idee e pensieri compromete la stabilità ed il potere delle persone e delle società segrete (vedi P2 in Italia) che per tanto tanto tempo hanno fatto i loro porci comodi senza mai avere problemi.
    Oggi iniziano ad averli e il prudito arriva dalla gente che si sta svegliando giorno dopo giorno grazie alla rete e alle libertà che ne derivano da strumenti come youtube.

  • # 13
    Pio Alt
     scrive: 

    Le parole di un politico italiano sono solo puzza che sopportiamo sperando che passi presto, anche se poi ad un puzzone se ne sostituisce un altro e ci si abitua anche al loro odore.
    .
    Però ripubblicare materiale coperto dai diritti è un reato, questo è necessario dirlo, è un reato, è contro la legge. Sorvolare su questo fatto significa legittimare ogni illegalità solo perché è più simpatica.
    E’ necessario sempre distinguere tra ciò che è lecito e ciò che è illecito.
    Perchè tutti coloro che difendono youtube ora, domani proteggono il loro software per poterlo vendere, oppure si lamentano che le loro foto sono usate dalle riviste senza pagare il fotografo o che qualcuno ha copiato la grafica del loro sito o del logo.
    La pubblicità su youtube c’è, dà un introito, in parte, solo in parte, ma in parte deriva da opere altrui non compensate. Se non avesse scopo di lucro sarebbe più simpatica ma ugualmente illegale.
    .
    Poi che la legge sia mal scritta, che sia asservita ai potenti, che sia antiquata, è un’altra cosa.
    Non facciamo apologia di reato, altrimenti avrà ragione e sostegno popolare anche il ladro che domani entrerà in casa vostra mentre siete in vacanza per rubare solo un televisore… cosa sarà mai un solo televisore? ne avete tre a casa! :-)

  • # 14
    Anonimo
     scrive: 

    Eh si… chi usa internet non legge e se lo fa, lo fa male perchè salta di link in link…

    Quest’uomo (?) è un grande (???) …

    Probabilmente è convinto che la rete serva solo a scaricare film e foto porno…

  • # 15
    Pirro
     scrive: 

    Vai vai, chiudi/censura youtube, tanto nessun altro sito uguale nascerà dopo!
    Pollo…

  • # 16
    Dr. Sustanon
     scrive: 

    E non dimantichiamo che nel frattempo, come ricorda Alessio, la Carfagna è ministro!

  • # 17
    alternet48
     scrive: 

    ma perche scrivete onorevole??????????? non è un dipendente, visto che viene pagato da NOi e non sa fare ne l’attore ne il politico?

  • # 19
    Malebolgia
     scrive: 

    Sottoscrivo il commento di Roberto in pieno, il fatto che Barbareschi sia “onorevole” dimostra su quali vacillanti basi il governo attuale scelga i suoi rappresentanti…
    Solo per le sue inaccettabili azioni nel “film-documentario” Cannibal Holocaust avrebbe dovuto perdere da tempo ogni ruolo da attore, figuriamoci da politico. Ricordo quando fu sospeso per un certo periodo dalle apparizioni in tv perché disse in diretta di non pagare le tasse.
    Ogni volta che lo vedo mi viene una stretta allo stomaco… E’ una persona detestabile, e ora con questa uscita lo dimostra ancora di più.

  • # 20
    mio
     scrive: 

    Come se dice nelle Marche
    Quillu mannetelu a fatiga’!!!
    poveri noi….con questi politici buffi..anzi di piu’….buffffffff oni

  • # 21
    rutto
     scrive: 

    mi stava piu’ simpatico quando prendeva ad accettate le tartarughe e affettava teste di scimmie vive. :(
    un altro mito dell’infanzia irrimediabilmente rovinato dalla cocaina e politica (l’altro e’ bud spencer :P )

  • # 22
    On. Barbareschi su Youtube - Page 2 - Videogiochi Forum su Multiplayer.it
     scrive: 

    […] riguardano tanto Mediaset "questione molto complessa" ma proprio internet in generale. L’on. Barbareschi spara a zero su Youtube – Appunti Digitali Cya Intel Quad Core 2 Extreme 6850, DFI LAN PARTY UT P35 t2R , Zalman Cabinet Z-Machine GT […]

  • # 23
    pet
     scrive: 

    essedo persona politica e uomo di spettacolo pensavo che avesse capacità e vedute intellettuali ampie!

  • # 24
    socrates
     scrive: 

    Il problema dei diritti d’autore è reale, ma sparare opinioni a caso su un tema reale non vuol dire contribuire a fare chiarezza nè tantomeno a risolverlo.
    Berlusconi ha detto che ha bisogno di una ventina di persone al massimo per governare, mentre gli altri suoi deputati e senatori devono votare secondo le direttive, e zitti!.
    Forse il nostro uomo cerca di guadagnare punti agli occhi del capo per entrare nei venti: ragazzo, la Carfagna ha ben altre capacità!

  • # 25
    Anonimo
     scrive: 

    la Carfagna ha ben altre capacità!

    Eggià ha il baricentro spostato: le dai un colpo e torna subito in piedi

  • # 26
    santopiripillo
     scrive: 

    poveraccio non sa’ che cosa dire doveva rimanere a fare l’attore almeno le battute facevano ridere….adesso fa’ cag..e!!!!!!!!!

  • # 27
    nick
     scrive: 

    D’accordo con chi dice che ci vorrebbe il reato di ingnoranza, cosi certe pagliacciate non verrebbero più pubblicate e gente come Barbareschi dovrebbe stare in carcere. Purtroppo penso sia solo qua in Italia che si permette a certa gente di essere al governo..come la Carfagna tra l’altro, che faceva l’oca in Tv fino a 6 mesi fa e adesso è ministro..l’ha data poco via quella, sisi.

  • # 28
    efrem
     scrive: 

    Discutere sull’idiozia di un qualsiasi personaggio pubblico mi va benissimo, analizzare la sua sconfinata ignoranza pure, ma teniamoci in tema…
    La tutela del diritto di autore è una materia estremamente importante, e sono uno dei fautori di una radicale riforma dello stesso.
    In italia poi la legislazione è assolutamente inadeguata ai tempi, siamo governati da dinosauri (indifferentemente dal credo politico) che riescono a sopravvivere perche l’italia è tipo un parco biologico per specie largamente estinte nel resto del pianeta.
    Questo attacco a youtube è la riprova non solo di una cieca e sconfinata ignoranza del prodotto youtube, ma anche, forse proprio a causa di questo, di una orrenda volonta di mantenimento dello status quò.
    Questo atteggiamento da parte di un nostro parlamentare, e quindi riflesso di una chiara impronta politica, poi espressa coi fatti nella causa fininvestVSyoutube, è il solco su cui si muovono anacrnistici interessi (alla fine non solo italiani), che non porteranno ad una riforma organica della legge sui diritti d’autore, che sia FINALMENTE e REALMENTE al passo coi tempi, ma a perpetrare allucinanti norme giuridiche ferme ai tempi in cui il grammofono era considerato troppo avanzato rispetto alla radio.

  • # 29
    Luca
     scrive: 

    E’ veramente inquietante la realtà di essere governati da gente così, scelta dai piani alti grazie ad amicizie e rapporti personali… di tutti i tipi (vedi il caso Carfagna)
    niente di nuovo, è sempre successo purtroppo
    il problema grosso è che in aggiunta, questa marmaglia si sente addirittura competente e preparata, e questo succede a prescindere da dove viene “parcheggiata”
    se questo “signore” l’avessero piazzato che ne sò al ministero dell’Agricoltura oppure agli Esteri farebbe esattamente la stessa cosa, aprire la bocca ed emettere suoni, ma niente di più ahimè
    W l’Italia

  • # 30
    Francesco
     scrive: 

    Io sono sinceramente sorpreso dal tenore del post e dei commenti. Premetto che non ho votato destra o centro-destra, ma indipendentemente dalla profondità culturale mostrata dall’On. Barbareschi in questo intervento, non non capisco come possa essere discutibile la critica (in parte) rivolta ad una piattaforma che consente a chiunque e chicchessia di rendere pubblico materiale coperto dal diritto d’autore, ripeto, coperto dal diritto d’autore, perché il problema è solo questo, non certo i video del solito ragazzotto che prima filma le sue prodezze in auto e poi trova il modo di mostrarle al mondo intero, oppure chi fa di youtube uno strumento per comunicare agli altri le proprie idee ed opinioni.

    Se tutti concordiamo tutti sul fatto che non sia lecito scaricare film, più o meno recenti, perché questi sono coperti dal diritto d’autore, perché il discorso dovrebbe essere diverso per ogni altro tipo di produzione per la quale non sono stati ceduti i diritti di proprietà intellettuale? Perché l’autore dell’opera dovrebbe accettare che la sua creazione sia sfruttata commercialmente, senza il suo consenso, su un sito che peraltro trae profitto attraverso la raccolta pubblicitaria?

    Ed il problema, è bene ricordarlo, non riguarda esclusivamente Mediaset, ma anche la Rai o La7 che pure possono vedersi pubblicare in rete contenuti per i quali non sono stati ceduti i diritti. Le creazioni, salvo diversa volontà del loro autore, sono e devono rimanere nella disponibilità di chi le produce. Questo non impedisce certamente agli stessi autori di consentire la pubblicazione della creazione, da parte di altri, gratuitamente o verso il pagamento di un corrispettivo.

    In conclusione, se qualcuno teme che per colpa di Barbareschi non potrà più esprimere le sue idee su YT si sbaglia di grosso. Il problema è questo: tutelare l’autore dell’opera che non ha ceduti i diritti alla pubblicazione ed allo sfruttamento commerciale della sua creazione.

    Chi la pensa diversamente, deve necessariamente accettare che qualsiasi contenuto coperto dal diritto d’autore – video, film, documentari, musica, software, libri ed altro – possa essere liberamente condiviso e sfruttato commercialmente. Ma se la pensa così, deve anche negare l’idea stessa della proprietà arrivando a frustrare gli sforzi intellettuali ed economici di chi crea, cioé di chi avrà sempre meno risorse da impiegare nella sua attività che può essere la più varia: un produttore di film o di musica, l’autore di un libro o di un manuale, o perché no, di un blog.
    Ve l’immaginate se domani, uno si fa un bel sito, si riprende con la webcam mentre si legge i contenuti di appuntidigitali e magari inizia anche a guadagnarci? Non credo che gli autori di questo sito sarebbero contenti: la gente potrebbe anche evitare di ritornare qui, loro avrebbero meno traffico, meno click sui banner, meno vendite, meno raccolta pubblicitaria, meno guadagni, meno risorse per sostenersi e probabilmente dovrebbero chiudere perché, vista la presenza dei banners, non può certo dirsi che scrivano post per la gloria. Ed il problema diventa più serio quando a causa dello sfruttamento selvaggio dei contenuti altrui, le conseguenze negative si riflettono su altri soggetti, penso ai lavoratori, che per colpa dei ridotti profitti del suo datore potrebbero perdere il loro posto.

    In questo modo selvaggio di concepire la proprietà intellettuale, nessuno più avrà voglia e risorse da dedicare alla sua arte, al suo mestiere, perché la sua creazione, arrivata nelle mani del primo utente diventerà di dominio pubblico, o peggio come nel caso di YT, sarà sfruttata commercialmente da chi non ha il “diritto” per farlo.

    Costruttivamente e senza polemica…

    Francesco

  • # 31
    Anonimo
     scrive: 

    A quanto mi risulta su youtube fanno parecchi controlli per evitare violazioni del diritto autore però vanno considerate due cose:

    1- Hai visto quanto è grosso ? Qui siamo di fronte al solito problema dove una manica di ignoranti patentati pretende di controllare e far girare le cose “perchè hanno fatto una legge”, roba da delirio di onnipotenza.

    2- Film e cartoni in genere non si riescono a trovare e se mediaset si lamenta tanto perchè qualcuno ha messo i video di mai dire domenica dalla notte dei tempi ad oggi, che faccia una bella cosa: una raccolta di dvd così almeno può giustificare il riciclo di materiale che diversamente risulterebbe perduto in chissà quali archivi.

  • # 32
    Francesco
     scrive: 

    E’ vero, Youtube è grosso e va benissimo così, ma è responsabilità di chi lo gestisce evitare violazioni della legge sul diritto d’autore (1941 n. 633) che ha proprio le finalità sopra esposte: tutelare colui che crea l’opera da un punto di vista morale (penso alla paternità, integrità ed anche il diritto di pentimento dello stesso autore) ed i diritti di utilizzazione economica.

    Perché youtube non dovrebbe rispettare ciò che il nostro parlamento, espressione della sovranità popolare, della maggioranza dei cittadini ha deciso seguendo il processo legislativo stabilito dalla nostra Carta fondamentale? Perché il diritto d’autore, che anch’esso trova il suo riferimento nella libertà d’iniziativa economica privata espresso dall’art.41 della Costituzione, non dovrebbe essere rispettato da Youtube? Chi/cosa esenta i suoi gestori dal sottostare alle Leggi italiane? Non certo le sue dimensioni. E se queste non consentono di controllare adeguatamente ciò che viene pubblicato, credete che il problema debba essere di Mediaset, Rai, La7, Sky, o altre TV o Radio?

    Ricordo che una modifica alla stessa legge è stata apportata dalla coalizione Ulivo – PDCI – UDEUR – INDIPENDENTI e Presidente del Consiglio Giuliano Amato (18 agosto 2000, n. 248). Anche questa volta, il centro-destra, “c’entra” poco dal momento che il secondo governo Berl. si insedia un anno dopo, 11 giugno 2001.

    Questo solo per dire che se si vuole criticare una legge, e ciascuno ha ovviamente il diritto di farlo manifestando il suo pensiero, i “meriti” vanno attribuiti correttamente.

    Poi, per quanto riguarda i cartoni oppure gli esilaranti video di Mai Dire, penso che i loro autori/proprietari/cessionari dei diritti siano liberi di utilizzarli e sfruttarli come meglio credono. Se Youtube non ha fatto accordi con Mediaset, non può vantare alcun diritto ed a maggior ragione trarre profitto dalle opere altrui.

    Solo perché la mia automobile rimane ricoverata ed inutilizzata nel box affittatomi dal vicino, non autorizza quest’ultimo ad appropriarsene ed a portarci a spasso sua moglie, quantomeno senza il mio consenso…E se avessi realizzato un documentario sulle nefandezze dell’attuale governo, decidendo poi di non pubblicarlo/sfruttarlo, questa situazione non renderebbe lecito il comportamento di chi, dopo avermelo rubato, decidesse di attribuirsene la paternità e/o lucrarci.

    Ma questo è soltanto il mio punto di vista e vale quel che vale.

  • # 33
    Matteo
     scrive: 

    Povero Barbareschi a giudicarlo dal niente assoluto che farfuglia in questa intervista, sembra un politico perfino peggiore dell’attore che fu.

  • # 34
    Anonimo
     scrive: 

    Non mi sembra che youtube abbia mandato a quel paese le autorità, ha sempre collaborato con la giustizia. Se qualcuno riconosce tra i video pubblicati, roba sua, non deve fare altro che richiederne la rimozione e viene presto accontentato.
    O forse qualcuno si aspetta che youtube anzi no google assuma qualche centinaio di migliaia di censori che setaccino in lungo e in largo l’archivio alla ricerca di ogni singola violazione (reale e presunta) del diritto d’autore ?
    Magari se i censori appartengono tutti alla categoria portaborse-leccaculi in forza ai vari partiti (ripartiti chiaramente secondo le percentuali di maggioranza) si può anche pensare di chiudere un occhio ?

  • # 35
    Francesco
     scrive: 

    Ripeto il problema è di Youtube che favorisce attraverso le sue condotte omesse (i controlli) la diffusione di materiale che non ha diritto di pubblicare. Il problema di come controllare è suo, non certo di chi “subisce” il danno. Spetta a Youtube/Google trovare il modo per eliminare il materiale protetto dal copyright. Se non lo fa, nessuno andrà a picchiarli.

    Fortunatamente, in Italia chi subisce il torto ha la possibilità di farselo ripare, di farsi risarcire, non solo per il mancato guadagno/lucro cessante ma anche per il danno emergente. Anche andare da un giudice e chiedergli di decidere se uno ha torto oppure ha ragione è diritto costituzionalmente sancito (vedi art.24 Cost). Nessuno può impedire a Mediaset o chicchessia di convenire in giudizio Youtube per non aver vigilato su quanto veniva pubblicato attraverso la sua piattaforma e gli utenti che direttamente hanno fatto l’upload del video. L’azione è un diritto fondamentale, nessuno lo può togliere invocando la grandezza di google perché altrimenti anche l’eguaglianza va a farsi benedire. Solo perché io sono troppo grande, bello e famoso non posso essere toccato? Non funziona. E soprattutto, non devo obbligare le autorità a rincorrermi, chiedendomi se cortesemente posso adeguarmi a quelle regole minime che in linea di principio, gli altri seguono.

    Se volessero davvero evitare questi problemi la soluzione sarebbe davvero semplice: implementare un sistema di certificazione dell’identità, che riduca al minimo la possibilità di registrare account fasulli, con dati non veri oppure IP mascherati. Non sarebbe male, anche per avere una buona probabilità di individuare “chi” ha inserito un video pur non avendone il permesso. Ciò permetterebbe anche di avere margini scarsi di errore sull’individuazione del secondo responsabile delle violazioni, l’utente che fa upload dei video che non potrebbe diffondere (il primo infatti è Youtube che ha già subito condanne in altri paesi – vedi Telecinco Vs Youtube dove quest’ultimo ha dovuto ottemperare ad un’ordinanza del trib. commerciale di Madrid avente ad oggetto la rimozione di filmati per i quali non erano stati acquistati i diritti).

    Forse Youtube sarà libera di diffondere tutto ciò che vuole negli USA (anche se ne dubito), ma in Europa abbiamo delle regole e dei giudici che decidono se qualcuno le ha calpestate. Queste valgono per me, per te e guarda un pò, anche per Youtube!

    E poi la Carfagna (mi riferisco al post)…per me poteva continuare a fare i calendari. Avrebbe raggiunto comunque lo scopo di allietare la coalizione di cui fa parte. Ma obiettivamente, lei, in una discussione sul diritto d’autore e sulla sua violazione, che c’entra? Gli argomenti a sostegno di quanto si scrive devono essere un minimo pertinenti, altrimenti l’autore ha la stessa credibilità politica (perché quello che commentiamo è un post politico) di un perizoma della Carfagna.

  • # 36
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @Francesco

    Forse occorre che tu rilegga il paragrafo in cui è citata la Carfagna prima di sentenziare:

    In tempi di Carfagna ministro, nessuno è così ottimista da aspettarsi che la competenza di un deputato, vice presidente di una commissione parlamentare competente sul tema telecomunicazioni, arrivi a concepire che il business di Youtube non consiste esattamente in Page e Brin che convertono i VHS di Via Montenapoleone e ci appiccicano su la pubblicità.

    Come vedi la Carfagna non c’entra nulla nel merito; viene chiamata in causa, direi legittimamente, come “campanello d’allarme” di un’epoca in cui meritocrazia, competenza e politica sono rette parallele.

  • # 37
    Anonimo
     scrive: 

    Guarda fossi un politico come quelli che attualmente ci deliziano con la loro presenza, domani proporrei una legge dove imporrei che i maiali si mettano a volare e gli unicorni a tracciare arcobaleni nel cielo poi sta ai simpatici suini trovare il modo di spiccare il volo (ali di cartone o bombola d’aria compressa nel retrobottega, facciano loro che sanno), mentre per gli unicorni vorrà dire che i cavalli si faranno un trapianto di corno sul muso.

    E’ ora che questa gentaglia in pieno e totale delirio di onnipotenza, prenda atto che prima di legiferare at minchiam , devono avere ben chiare quali sono le proporzioni del fenomeno che vogliono colpire e senza tanti spot idioti come quello del qui sopra presente “onorevole” studino dei metodi realmente applicabili per risolvere le cose.
    D’altro canto devono ancora ringraziare che google li consideri visto che ho seri dubbi che ci sia anche un solo server di youtube sul territorio italiano (e forse pure europeo).

  • # 38
    Francesco
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    Si, in effetti avevo letto bene. La mia opinione stava in quello che poi hai sottolineato tu, in risposta al mio commento. La Carfagna non c’entra nulla nel merito.

    Tu, ritieni che aver destinato questa donna ad un ruolo così importante sia indice di degrado del nostro governo. Quindi, se nel novero dei nostri rappresentanti c’é una donna come la Carfagna e se questa rappresenta il livello culturale dei nostri politici, vuol dire che quelli fatti dai nostri politici sono proclami poco credibili o quantomeno poco autorevoli.

    Io, invece, sono libero di credere che la Carfagna non sia spia del nostro ceto politico, e neppure della serietà dei proclami fatti da altri esponenti della maggioranza. Se quindi non faccio di tutta l’erba un fascio, ritenendo che fra le persone ci siano profonde differenze in termini di esperienze di vita, posso concludere che invocare la Carfagna in un post dedicato alla critica dell’On. Barbareschi sia fatica sprecata.
    A me ha dato molto fastidio quella nomina, ma non significa che gli altri siano automaticamente delle vallette prestate alla politica.

    Meritocrazia, competenza e politica sono altre questioni. Tutti concordiamo nel sostenere che ci sia un’emergenza in questo senso, ma io non amo generalizzare.

  • # 39
    Francesco
     scrive: 

    @Anonimo

    Google non fa beneficenza in Europa ma tanti tanti soldi. Per farli però ci sono delle regole, quelle che devono rispettare gli imprenditori italiani ed europei. Se non hanno intenzione di rispettarle, nessuno li obbliga a proseguire continuando a macinare altri profitti. Quello nostro è solo un mercato in cui Google può operare, anche senza avere fisicamente dei server europei.

  • # 40
    Anonimo
     scrive: 

    Intanto Google non è una società italiana quindi se proprio le girassero forti le scatole manderebbe certi politicanti a pulire il sedere alle vacche in campagna e nessuno potrebbe farci niente. E’ già tanto che offrano un servizio di quel tipo. I nostri geni piuttosto si preoccupino di colpire ebay che lascia spesso correre in cavalleria vere e proprie compravendite di materiale contraffatto incassandoci sopra tasse sia per la messa in vendita che per la chiusura d’asta (e non mi sembra che ebay sia un banditore autorizzato per potersi permettere questo).

  • # 41
    Francesco
     scrive: 

    @Anonimo
    Sul primo punto avrei qualche dubbio. Siti che violano materiale protetto da copyright vengono oscurati in continuazione, ultimo credo sia thepiratebay. Anche se, è facile aggirare la restrizione quando ad essere messo sotto sequestro non è un server fisicamente presente nel nostro paese. Fatto è che google non ha interesse a rinunciare ai ricavi che fa in EU o farsi condannare a risarcimenti. Dovranno solo decidere quale strategia adottare per evitare cause come quelle intentate da Telecinco, Mediaset o Viacom dove si profilano esiti infausti. Google è stata soccombente in Spagna.

    Che poi YT sia l’ultimo degli strumenti utilizzati per fare pirateria possiamo concordare. Prima di YT vengono i p2p, irc, torrent, ebay, specie quando il loro uso viene per così dire distorto.

  • # 42
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Francesco
    Tu sei libero di pensare anche che la terra è piatta e il sole gli gira intorno, ma per capire quale competenza possa portare la Carfagna nel delicato ruolo di ministro delle pari opportunità, è sufficiente che tu vada a leggerti il suo curriculum vitae (linkato nell’articolo).
    Esiste dunque un’analogia evidente col caso Barbareschi, potremmo dire un parallelo, che d’altronde si riflette in mille altri casi relativi al mondo politico italiano.
    Sei libero ovviamente di negare anche questa analogia, magari facendoci la cortesia di spiegarci perché.

    “Tu, ritieni che aver destinato questa donna ad un ruolo così importante sia indice di degrado del nostro governo. Quindi, se nel novero dei nostri rappresentanti c’é una donna come la Carfagna e se questa rappresenta il livello culturale dei nostri politici, vuol dire che quelli fatti dai nostri politici sono proclami poco credibili o quantomeno poco autorevoli.”

    Ti sbagli. Io sostengo che la presenza di una Carfagna nel ruolo di ministro sia indice di uno scenario in cui anche Barbareschi vicepresidente della commissione sulle comunicazioni è possibile. La differenza sta nel fatto che non è, come tu mi fai dire, la sola Carfagna a costituire un indice del fenomeno delineato, ma che la Carfagna rappresenta la punta dell’iceberg di una deriva che mi pare fondamentalmente opposta alla meritocrazia e al criterio di competenza, a cui si possono ricondurre molti altri casi, come per l’appunto quello di Barbareschi. Come vedi c’è una bella differenza.
    Ma ripeto, parliamo dei meriti della Carfagna invece di insistere su questioni di metodo. Interroghiamoci su quali sono le qualità politiche, culturali, intellettuali, che meritano a Mara Carfagna o a Barbareschi le cariche che occupano. Troppo facile opporsi genericamente alle generalizzazioni, posto che penso di aver chiarito la ratio delle mie parole.

  • # 43
    Anonimo
     scrive: 

    Oscurato thepiratebay ?

    hahahah…. quanta ignoranza pervade certi livelli della politica…

    Una cosa incredibile… hanno oscurato thepiratebay… veramente buona questa… soprattutto alla luce di com’è proprio aumentato il traffico dall’Italia negli ultimi giorni…

    No ma studiarsi un libro di reti (anzi che comincino con l’informatica di base che non centra niente con la lavatrice) troppo difficile vero ?

  • # 44
    Francesco
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio
    Il senso delle tue parole è chiaro. Come ho già detto prima, io sono fra quelli che non hanno gradito la nomina della Carfagna a Ministro e nutro dei seri dubbi sull’esito di questa scelta. Ma la valutazione definitiva la sospendo, preferisco attendere che la legislatura finisca o maturi. Dal 29 Aprile è passato troppo poco tempo, quindi concederò il beneficio del dubbio, preferendo evitare che la sfiducia per la politica condizioni i miei giudizi.

    A proposito dell’On. Barbareschi, indipendentemente dal background lavorativo che gli ha fruttato quella nomina, non posso fare altro che ribadire, secondo me, la liceità di quanto ha sostenuto.

    Piuttosto che fare lo screening delle qualità che meritano a questi esponenti le cariche rivestite, penso sia opportuno giudicare quello che faranno per poi operare il paragone con chi li ha preceduti. Se non altro, la loro nomina deriva da gente che ha ricevuto una fortissima legittimazione popolare.

    Non sono nessuno per stabilire se la Carfagna o Barbareschi meritano i rispettivi ruoli, preferisco puntare l’attenzione sulle iniziative, su quello che realizzeranno, sui risultati, se ce ne saranno.

  • # 45
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Francesco
    La liceità di quello che ha detto Barbareschi? Perché, tu hai capito cosa ha detto Barbareschi (oltre a sollevare il problema diritto d’autore su Youtube che ormai anche le pietre conoscono)?
    Ti sembra che dalle sue parole traspaia la competenza necessaria per assumere il ruolo di decision maker su una materia tanto delicata?

    L’Europa dovrebbe quindi emettere un provvedimento di “limitazione” di Youtube a danno degli utenti, per superare con un atto di forza ciò che il diritto internazionale, che in teoria sarebbe lo strumento deputato alla composizione di queste questioni, in tutto il mondo, non è ancora riuscito a comporre?
    Per caso sei fra quelli che ritengono che sia la tecnologia a doversi adeguare alle condizioni di un diritto d’autore nato sui presupposti tecnologici degli anni ’40?

    E poi come si fa a dire “io non sono nessuno”? I fatti li conosci solo dopo, disastri compresi (vedi caso Urbani). A priori la competenza è l’unico criterio che può e deve orientare la scelta delle persone di cui fidarsi. Una competenza di cui ai cittadini si deve dare conto, perché a loro appartiene la sovranità. E poi in assenza della competenza non vale ugualmente l’estrazione a sorte?

    Francamente non pensavo di dover entrare nel merito di questioni tanto scontate. Questioni che senz’altro sono anche sotto i tuoi occhi.

  • # 46
    peppe
     scrive: 

    Leggo (con personale soddisfazione) una fiumana di commenti negativi su questa persona… ma poi alla resa dei conti, il giorno delle elezioni, questo tipo di elementi si beccano una marea di consensi! Dov’è l’inghippo? Evidentemente sono queste le migliori personalità da cui ci meritiamo di essere governati?

  • # 47
    ivo lelai
     scrive: 

    “On. Luca Barbaresci, vice presidente bla bla bla”.
    Lol.. un omonimo! vediamo un po… CLICK..
    ..
    ODDDIIIOOOO!
    Quello del gioco delle coppie? dei filmetti, prima, e dei fimoni impegnati (lol) dopo?

    Ok, magari è una persona che sa il fatto suo. Anch eun assassino puo essere recuperato.. e Barbareschi no?

    Ascoltiamo.
    O_O youtube che prende i video e li mischia a pubblicita? Ma io posso capire un blogger che scrive ste stronzate.. ma un deputato (non è colpa mia eh, io sono un comunista mangiabambini..) NO!
    Youtube è stata rilevata da google per una paccata di milioni che il berlusca neanch epuo immaginare.
    E viene messo UN bannerino per pagina (non ne ho visti altri).
    Ma davvero questi rincoglioniti pensano che google faccia soldi, o melgio VIVA) della pubblicita su youtube? non ci pagherebbe neanche l’hosting per 3 mesi :D
    Google REGALA roba, e vive grazie agli azionisti.
    google regala. la gente apprezza. le azioni vanno bene. google sta bene.

    Ah, tutte cose che si possono sapere navigando, visto che se volesis leggere un libro su cio che accade ORA dovrei aspettare 3 anni.. e leggerei robette edite al 70% da Mr Silvio.

    Il monopolio di YT no grazie. Altrimenti come farebbe ad averlo zio Silvio (televisioni, radio, giornali, editoria)? :D

    S V E J A A A A

  • # 48
    Copyright come strumento di potere nell’era digitale - parte 1: vecchi media vs rete - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] rappresentante del Senato e del Governo qual è Luca Barbareschi, rilascia dichiarazioni pubbliche difendendo a spada tratta la scelta dell’azienda di Berlusconi, con delle argomentazioni che manifestano platealmente un’assoluta estraneità […]

  • # 49
    Carlucci e Barbareschi, i timonieri nazionali della rete - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] peraltro dimostrato di avere le idee parecchio confuse tanto sulla rete – mi riferisco all’intervento di Barbareschi circa Youtube – quanto sulla tecnologia – magistrale l’intervento della Carlucci sul consumo di […]

  • # 50
    Bill The Butcher
     scrive: 

    ahah, la rimozione per “copyright” dell’audio del video stesso di Barbareschi dovrebbe rispondere a francesco. Questi non sono regolamenti ma barbara legge dei poteri forti, l’audio in questo caso è stato rimosso perché Barbareschi è un somaro, perché altrimenti vorrebbe che il maggior numero di persone possibili ascoltasse quello che ha da dire.
    Vergogna! Non mi rappresenti.

  • # 51
    ghiaccio-nove
     scrive: 

    per la cronaca: nella prima puntata del suo programma televisivo su La7 – Barbareschi Sciock – andata in onda venerdì 22 gennaio, Barbareschi stesso ha letto alcune battute che provengono palesemente dal noto sito satirico Spinoza.it. c’è da dire che si sono ben guardati anche dal citare la fonte.
    un comportamento assolutamente vergognoso!

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.