di  -  lunedì 13 dicembre 2010

Per chi ha vissuto la scintillante epoca degli home computer a 8 bit, la parola SID evoca ricordi indelebili: Arkanoid, Bubble Bobble, Ultima V, The Duel, Out Run, The Great Giana Sisters, Ghouls n’Ghosts, Bionic Commando, ma anche Trolls and Tribulations (con una resa SIDdiana di Bach, Beethoven, Mozart).

Balenano in mente i nomi come Chris Huelsbeck, Rob Hubbard, Tim Follin, compositori in grado di estrarre vera arte da una serie dai transistor del sound generator più famoso della storia dell’informatica.

Più che approfondire gli aspetti tecnici del mitico chip sonoro della MOS Technology – impresa in cui si è già cimentato Cesare – in questa nuova pillola di retrocomputing desidero parlare di una semisconosciuta scheda audio in cui mi sono imbattuto atterrando sul sito di un collezionista: la Innovation SSI 2001 (1989).

A giudicare dalla sua attuale irreperibilità deve essersi trattato di un prodotto di nicchia, commercialmente insignificante nel regno delle AdLib. Eppure l’idea di trasportare i suoni elettronici del SID – e la flessibilità di un chip di provata efficacia – nell’esplosivo mercato delle schede audio PC, non era affatto peregrina. Tanto più che le caratteristiche tecniche dei prodotti concorrenti non facevano gridare al miracolo, mentre è abbastanza probabile – per quanto non documentato – che la matura tecnologia SID consentisse alla scheda di arrivare sul mercato a un prezzo concorrenziale.

Quel che è meglio, la scheda offriva agli sviluppatori la possibilità di trasportare agevolmente su sistemi IBM PC, XT, AT, 386, PS/2 e cloni, il lavoro fatto per l’ancora popolarissimo Commodore 64.

Come molti prodotti concorrenti dell’epoca, lo SSI 2001 usava un bus ISA, diffuso prima dell’avvento di VLB e PCI, ed aveva un output mono (il produttore ne suggeriva l’uso in parallelo per ottenere un effetto stereo) e non integrava suoni pre-campionati.

Benché non siano note le cause che portarono alla fine del progetto, un’ipotesi pare plausibile. Il neonato mercato delle schede audio vedeva alla fine degli ’80 una pletora di produttori impegnati nello sviluppo di soluzioni simili e incompatibili. Il mercato PC nel suo complesso, benché in forte crescita, era caratterizzato da un alto tasso di frammentazione hardware.

Per contenere costi e tempi di sviluppo, le software house videludiche – ancora impegnate sul fronte delle piattaforme chiuse a 8 e 16 bit – necessitavano di uno standard e in quei giorni lo standard era AdLib, sul mercato dal 1987 e forte di una buona base d’installato.

La Innovation Computer Corporation era consapevole della necessità di diventare lo standard, ma probabilmente non aveva le risorse – come molti altri produttori coevi – per crescere, e temo neppure il prodotto. Mi spiego: se la “retrocompatibilità” col 64 rappresentava un’ottima soluzione per la transizione, un sound generator concepito nel 1981 non offriva forse garanzie sufficienti per reggere all’evoluzione frenetica di un mercato appena nato, che già andava strutturandosi attorno al chip OPL2 e alla sua discendenza.

Fu così che il SID passò alla storia indissolubilmente legato al Commodore 64, per tornare solo molti anni dopo su PC, sotto forma di HardSID o SID Station.

Al termine di questo breve tuffo nel passato, quale miglior commiato che quel piccolo capolavoro del mitico Tim Follin finito a fare da colonna sonora al 3° quadro di Ghouls n’Ghosts?

9 Commenti »

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  • # 1
    Ugo
     scrive: 

    che bei ricordi le musiche del C64 in particolare mi ricordo quella dell’Azech challenger dove nel primo round bisognava affrontare le frecce che venivano lanciate sempre ad una maggiore velocità man mano ci si avvicinava alla piramide

  • # 2
    phabio76
     scrive: 

    E la voce digitalizzata di Impossibile Mission “Another visitor… destroy him” Eccezionale!

  • # 3
    sledgehammer
     scrive: 

    veramente diceva “another visitor! stay for a while, stay forever!

    destroy him my robot veniva detto di tanto in tanto all’interno del gioco

  • # 4
    Giovanni
     scrive: 

    “Fico”… mi piacerebbe averla sotto mano adesso sicuramente più di quanto mi sarebbe piaciuta allora!… la “impianterei” su un 8086 e mi ci divertirei un sacco con un assembler 16bit e diverse centinaia di kappa di memoria (…in realtà solo se avessi tempo!).

    Il SID era forte perché disponibile sul C64: era stato fatto dalla stessa MOS (Commodore) senza ambizioni sonore professionali e già al tempo (1981) esistevano chip dedicati di gran lunga più avanzati (ma ovviamente costosi e improponibili per un home economico).
    Chissà quelli a cui è venuto in mente di piazzarlo su una scheda per PC. Forse erano già allora dei “nostalgici” e, sicuramente come dici tu, qualcuno con risorse molto limitate. Precisamente di che anno è? Se del 1989 è assolutamente “fuori tempo” perciò potrebbe proprio essere vera la prima ipotesi.

    Una vera “chicca”. Grazie anche per i link a Sidstation e HardSID… giocattolini simpatici: per la nostra generazione è la stessa differenza tra usare un Moog o un Hammond originali invece che il loro campionamento dinamico fedelissimo… molto molto molto retrò!

    Ciao

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Giovanni
    Credo che la principale “reason why” del SSI fosse la facile portabilità del lavoro fatto sul popolarissimo C64, il suo ruolo di ponte fra il mondo degli home computer e quello dei PC IBM compatibili. Andrebbe capito per l’appunto come/se immaginavano di evolvere il buon vecchio SID per tenere il passo con i sound processor Yamaha che equipaggiavano le più accreditate schede concorrenti.

  • # 6
    ncc2000
     scrive: 

    il capolavoro maximo per me rimane ghosts ‘n’ goblins….c’è poco da fà….

  • # 7
    Flare
     scrive: 

    Ci sono voluti anni prima di vedere schede audio decenti sui PC, che non mi facessero rimpiangere l’Amiga. Anche la mia prima SoundBlaster (1.0) non è che brillasse troppo, ma quel “multivoice beeper” (come qualcuno la chiamava con disprezzo) dell’Adlib era decisamente peggio. Il SID sarebbe stato simpatico, forse in una scheda audio economica, in un momento in cui ancora non c’era una gran diffusione di schede audio nei PC e il Commodore 64 era ancora popolare. Ricordo i file mod riprodotti col PC speaker e anche qualche port da Amiga come Another World, che sorprendevano chi era abituato ai soliti bip e biribip e non si aspettava di meglio, ma ovviamente le schede audio erano su un altro pianeta.
    Comunque come nostalgia il SID me ne dà parecchia, ho una collezione di file sid, forse la mia preferita resta The Great Giana Sisters e quando usavo ancora Windows avevo un programmino chiamato SidPlayer, su Ubuntu posso leggerli con vari players. Gli amighisti invece avevano sfornato AHX, un fomato di uno dei tanti sound tracker, che però in questo caso non usava campioni, ma sintesi audio, per produrre suoni simili a quelli del C64

  • # 8
    crick
     scrive: 

    @Flare

    Fantastico! Io ho avuto una SB 2.0 mono (all’epoca avevo un Amstrad 1640 con 8086 ed era il top che ci si poteva mettere!) sostituita poi (quando presi un 486) con una favolosa GUS PnP co 2.5MB di RAM fatta arrivare dagli states (che ho ancora a casa!) e come suonavano i MOD (ma anche i MID) su quella era qualcosa di insuperabile!
    Ricordo ancora con piacere i file del mitico SoundMon di Brian Postma (una su tutte http://www.youtube.com/watch?v=yVEUD5bW2vY) molto popolari nei cracktro…minuscoli, meno di 5k che generavano i samples con sintesi dinamicamente!
    L’Amiga…sempre nel mio cuore! Ah che ricordi!

  • # 9
    michele
     scrive: 

    non avrei mai pensato che un chip a 8 bit potesse restituire suoni così belli… forse perchè sono abituato ai suoni “8 bit” del nintendo entertainment system, del sega master system e di altre console a 8 bit (sono un’ appassionato di retrogaming, i giochi belli per me sono stati nelle generazioni di console dalla 3° alla 5° comprese, anche se anche la 6° e la 7° hanno alcuni giochi belli)… il suono del sid, sentendo l’ esempio che avete qui postato, mi ricorda tanto quello del super nintendo entertainment system, che era una console a 16 bit…

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