di  -  martedì 18 marzo 2008

telecamereLe telecamere ai semafori rossi fanno discutere anche oltreoceano: a Dallas, TX infatti, l’amministrazione pubblica sta pensando di spegnere alcune telecamere i cittadini sono troppo bravi, dato che va in direzione opposta a quanto suggerito da un recente studio della University of South Florida di cui Alessio ha già parlato .

Sembra un assurdo, ma è stato calcolato che da quando sono state introdotte le telecamere ai semafori rossi, che scattano multe in caso di eccesso di velocità e/o passaggio col rosso, le infrazioni sono diminuite del 50%.

Il Comune di Dallas spende, mediamente, 3799$ al mese per mantenere ogni telecamera, che è connessa alla centrale in tempo reale grazie ad un apposito link a banda larga.

Date queste cifre è ovvio che un abbassamento repentino delle infrazioni, e quindi delle contravvenzioni elevate, ha prodotto una netta diminuzione del flusso di cassa, rendendo costose e difficili da mantenere le telecamere.

In terra nostrana, invece, la moda di piazzare queste telecamere ed accorciare i tempi del giallo è tutt’altro che in disuso, anzi, le pubbliche amministrazioni si stanno dotando di sempre maggiore fantasia, cercando di collocare le telecamere dietro curve cieche, in “agguato” dei conducenti.

Lungi da me sostenere che passare col rosso non sia grave, anzi a mio avviso è una delle più gravi infrazioni in assoluto, tuttavia va rilevato che la telecamera non deve essere uno strumento per far cassa, ma un utile dissuasore dal tenere comportamenti pericolosi.

In realtà spesso le telecamere ottengono il risultato opposto, ovvero inducono i conducenti a brusche frenate alla comparsa del giallo, con evidenti pericoli per la sicurezza pubblica, che dovrebbe essere la priorità di chi colloca questi strumenti.

Speriamo di arrivare un giorno alla situazione di Dallas, costretta a spegnere le telecamere perché costano troppo in funzione di quello che fanno guadagnare!

4 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    be’, è la loro funzione: sono un deterrente. quindi quelle di Dallas hanno raggiunto il loro scopo.

  • # 2
    BrightSoul
     scrive: 

    Nel mio comune hanno installato da un paio d’anni un segnalatore luminoso che ti dice a quanto stai andando. Basta che superi il limite di 10 km/h e immediatamente spara la sua sentenza: “-2 PUNTI”.
    Il segnalatore fin ora pur visualizzando il messaggio minaccioso, non è mai stato usato dall’amministrazione comunale per inviare multe, ma la fobia che da un giorno all’altro possa essere attivato è tanta che nessun guidatore si azzarda più a superare il limite che è di 30Km/h in quel punto.

    In conclusione, nel Texas possono anche spegnerle le telecamere, tanto costituiscono già un deterrente per il solo fatto di essere state montate.

  • # 3
    n1
     scrive: 

    Il fatto è che in diversi comuni dalle mie parti l’acrocchio ti sparaflasha anche se passi con l’arancione.
    Praticamente anche quando passi col verde smeraldo più intenso, l’attrezzatura super precisa e super costosa, rileva ad ogni ciclo semaforico un “pirla” che ci stà provando.
    Così ti viene recapitata la contravvenzione che finisce per intasare il tribunale di turno che, causando ritardi insostenibili alla normale attività dello stesso, incide pure la seconda volta sulle tasche innocenti del cittadino “pirla” !

    Pensate che sono riuscito a beccarmi una contravvenzione mentre ero fermo in colonna dopo in semaforo, solo perché una biciclette è passata con l’arancione!!!
    Ovviamente sono in attesa di giudizio.

  • # 4
    biffuz
     scrive: 

    Che ne dite di un cartello con un messaggio sibillino del tipo: “questa telecamera la accendiamo e la spegniamo quando ci pare”?

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