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giovedì 18 marzo 2010 - 2 Commenti
Con Twitter le forze del bene torneranno in Cina

Be a force of good è il principio proclamato qualche giorno fa Evan Williams, cui dovrebbe ispirarsi tutta l’attività di Twitter, l’azienda da lui co-fondata. È di ieri la notizia secondo cui Twitter starebbe preparandosi ad entrare nel mercato cinese con una versione localizzata della sua piattaforma di microblogging.
La notizia segue di pochi giorni quella citata nel pezzo di ieri, secondo cui Google sarebbe in procinto di cessare – o solo sospendere? – le operazioni in terra cinese, causa gli obblighi censori imposti dal governo locale a qualunque azienda voglia …

mercoledì 17 marzo 2010 - 9 Commenti
Twitter segue Google nella strada verso la bontà

Personalmente, non ho mai potuto soffrire il motto “don’t be evil”. Quando Evan Williams, co-fondatore di Twitter, ha dichiarato su TechCrunch che il “first principle” della sua creatura – chissà che un giorno o l’altro non ne diventi l’orrendo payoff – è “be a force of good” (sii una forza del bene), sono rimasto abbastanza perplesso ma per nulla stupito.
La mia spontanea antipatia per questo genere di uscite deriva da un ragionamento molto rasoterra: l’operazione di rivestire di etica aziende che trimestralmente si confrontano con i bilanci, è piuttosto ambigua, …

martedì 8 dicembre 2009 - 6 Commenti
Amanda Knox trending topic di Twitter

Ci sono alcuni casi di cronaca che immediatamente attirano l’attenzione vagamente macabra dell’opinione pubblica, fenomeno che non si capisce bene se sia la causa o l’effetto di altrettanto perverso interesse da parte dei media, con la televisione in prima fila.
Porta a Porta con i suoi plastici passati alla storia, e Matrix, ed il codazzo di trasmissioni pomeridiane di pseudo-informazione rovistano tra le pieghe delle indagini, danno voce ad esperti criminologi, e più o meno lontani parenti dei protagonisti delle viende giudiziarie.
Informazione appunto, ricostruzione della realtà. Sicuri che sia tutto qui, …

martedì 13 ottobre 2009 - 7 Commenti

Da quando frequento Internet, mi capita di osservare il modo in cui questo nuovo medium, o meta-medium, convive con quelli che gli preesistono. Fra questi, mi pare di notare che la rete abbia imparato molto dal giornalismo tradizionale, nel momento in cui ha dovuto uscire dallo status di “fatto di nicchia”, rivestirsi di responsabilità e credibilità, entrare nella vita quotidiana di un pubblico allargato, interessato alla soddisfazione di un bisogno più che all’analisi dello strumento.
Questa fase è da tempo conclusa, tant’è che sempre più spesso abbiamo modo di osservare un …

mercoledì 29 luglio 2009 - 1 Commento

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista a Luca Alagna. La prima parte è disponibile qui.
D. Le informazioni che circolano sui social media sono difficili da verificare e frammentarie, come hai fatto a selezionare le fonti?Il filtro è il cuore di questo nuovo tipo di informazione e non può prescindere dall’intervento umano. I social media possono contenere non solo rumore di fondo ma tentativi di disinformazione ed è importante saper selezionare le fonti più affidabili.
Ho messo a punto un metodo empirico per realizzare un filtro che si basa in parte su classici …

lunedì 27 luglio 2009 - 5 Commenti

Twitter, i social network in generale, sono spesso visti come uno strumento di gioco, o una moda futile e senza senso. Alessio ne sottolinea spesso gli aspetti bassi e meramente commerciali, ma attenzione a non eccedere nelle generalizzazioni.
Come speso accade su Internet e nella vita reale, bisogna saper scegliere, selezionare gli argomenti, le persone da frequentare, le fonti da seguire. Gli strumenti in genere sono neutri, inutile montare campagne di religione. Twitter è uno strumento, può essere usato per scopi elevati ed etici, o per produrre valore in termini di …

mercoledì 8 luglio 2009 - 9 Commenti

Torniamo ad occuparci dell’ormai ilare problema della monetizzazione di Twitter, per esaminare un modello di business emergente che, dietro l’apparenza della migliore invenzione dai tempi del bikini, non fa altro che riproporci le logiche marchettose che ben conosciamo e ripetutamente abbiamo esaminato.
Il problema è il consueto: costruire una metrica affidabile tramite cui convogliare l’investimento pubblicitario su Twitter. Il metodo è altrettanto consueto: comprare pareri – non necessariamente positivi: le aziende sono sempre ben felici di remunerare chi parla male dei loro prodotti! – e venderli ad aziende a …

venerdì 3 luglio 2009 - 11 Commenti

Starà cambiando il mondo, le nostre abitudini, il colore della luna e il numero di bollicine dentro una birra media, ma non cambia le logiche truffaldine che conosciamo dai tempi di Adamo ed Eva o giù di lì.
Ebbene sì, anche in Twitter esiste il modo, per giunta piuttosto economico, di ottenere followers più rapidamente di quanto il proprio talento (o la propria notorietà, maturata presso sedi in cui lo scambio di opinioni è più agevole e meno unidirezionale) ne guadagni.
Il numero di followers, autentico parametro di confronto virile del …

mercoledì 17 giugno 2009 - 18 Commenti

Scavando fra vecchi feed trascurati, ho trovato una notizia che mi ha fatto cadere la mascella.
Chi legge questo blog sa che sono tutto il contrario di un estimatore di Twitter e che lo ritengo un medium strutturalmente inidoneo a contenere informazioni cui valga la pena di dedicare tempo.
Sono però un avido appassionato di retrocomputing, e come tutti i retrosmanettoni, godo nel vedere un computer antidiluviano eseguire task “moderni” come navigare in Internet o utilizzarne altri servizi. Non ho potuto quindi non strabuzzare gli occhi di fronte al lavoro di …

giovedì 11 giugno 2009 - 10 Commenti

Uno studio dell’università di Harvard, condotto su 300.000 utenti, conclude che il 90% dei contenuti sviluppati da Twitter proviene dal 10% degli utenti, laddove una media per i restanti social network vede i top 10% users produrre non più del 30% del contenuto totale.
Sempre dalla stessa ricerca emerge che più della metà degli utenti, aggiorna il profilo una volta ogni 74 giorni mentre la maggioranza degli utenti usa Twitter una sola volta.
L’analisi di Harvard tratteggia un Twitter più individuale che “social” ed è in questo senso significativo che il suo …