memoria
martedì 17 Gennaio 2012 - 11 Commenti
Creato il più piccolo supporto magnetico esistente

Col passare del tempo tutti noi abbiamo avuto di stupirci di quanto si rimpicciolissero le dimensioni dei supporti di memoria.
Lo stesso Isaac Asimov ha ammesso che tra tutte le sue straordinarie visioni del futuro, una si è dimostrata sbagliata: mentre nella sua mente i computer del futuro sarebbero stati giganteschi, occupando intere stanze, la realtà è invece completamente diversa.
I computer, e con essi i supporti di memoria, sono diventati sempre più piccoli. Ma il gruppo di ricerca che ha pubblicato l’articolo comparso questa settimana sulla rivista Science detiene decisamente il …

lunedì 18 Luglio 2011 - 34 Commenti
Possiamo “googleare” nella nostra mente?

Avrete sicuramente sentito, negli ultimi giorni, del lavoro pubblicato recentemente sulla rivista Science, in cui i ricercatori Betsy Sparrow, J Liu e D. M. Wegner hanno raccontato come Google, e internet in generale, abbia modificato i processi della nostra memoria, facendo si che ci ricordiamo di meno di quanto facessimo prima dell’avvento dei motori di ricerca.
Questa notizia è volata in giro per la rete come ben pochi altri articoli su Science fanno. La sensazione è che è stata accolta con un misto tra scetticismo e paura, sentendosi un po’ in …

lunedì 31 Gennaio 2011 - 14 Commenti
Tra vent’anni il problema sarà dimenticare, non ricordare

Qualche giorno fa ho proposto una sintesi del botta e risposta fra il giovane Michael Moore-Jones e Paul Carr circa la rilevanza e la longevità delle informazioni ai tempi del web e più precisamente del cd. web 2.0.
Dopo aver letto molti ed interessanti commenti al pezzo precedente, oggi vorrei sviluppare qualche mia riflessione. Premetto che il problema è tutt’altro che nuovo, ed è stato affrontato su queste stesse pagine, in una prospettiva più ampia, in un pezzo di circa tre anni fa intitolato “Internet ci rende più ignoranti e ottusi?“.
Moore-Jones …

venerdì 26 Febbraio 2010 - 12 Commenti
Anche le memorie passano al 3D

Il progresso tecnologico -è già stato detto milioni di volte- è una corsa. A cosa? A tantissime cose. Una di queste è, ad esempio, la densità: tanti dati in poco spazio.
Si è partiti da oggetti ormai dimenticati, che data la mia giovine età non ho mai utilizzato né visto, come le schede perforate (e quant’altro prima di esse), si è passati per i floppy-disk e si è arrivati a quel fantastico oggetto che è il CD. Poi c’è stato il boom dei semiconduttori, ed ecco chiavette USB e hard-disk a …

giovedì 29 Ottobre 2009 - 29 Commenti

Pubblichiamo un guest post di Graziano Felline
Tutte le tecnologie di cifratura dei dati personali immagazzinano le informazioni sul disco rigido premurandosi di cifrarle in tempo reale – con algoritmi come l’AES e chiavi di 128 bit. In questo modo le informazioni salvate sull’unità di massa risulteranno indisponibili a chi abbia accesso fisico alla macchina ma non conosca la chiave per riportare in chiaro i contenuti.
Le informazioni sono dunque al sicuro, a patto di non rivelare la password – di fatto al momento il tempo di decrittaggio con attacco brute-force dell’AES …

mercoledì 13 Maggio 2009 - 11 Commenti

Dopo aver analizzato la genesi delle primitive di un’immagine 3D e aver iniziato ad introdurre lo schema a blocchi di una gpu , passiamo, questa settimana, ad analizzare, un po’ più in dettaglio, alcuni degli elementi presenti all’interno di un microprocessore. Vale la pena di fare una breve sintesi sull’evoluzione delle architetture nel corso di questi anni per capire come mai alcuni elementi o blocchi interni ad un chip abbiano assunto, nel tempo, un’importanza sempre maggiore.
In particolare, mi riferisco, in questo caso, a due gruppi di elementi che caratterizzano sempre …