mass-media
giovedì 15 Dicembre 2011 - 10 Commenti
Timu, si può mettere il “bollino blu” al Web?

Chi legge queste pagine e in particolare segue la rubrica semisegreta intitolata al tarlo, conosce l’attenzione che dedichiamo al tema dell’attendibilità dell’informazione ai tempi del web.
Come abbiamo ripetuto fino alla noia, mentre il web ingloba e sostituisce il quadro mediatico tradizionale, i paradigmi fondamentali che hanno retto il giornalismo professionale per qualche secolo stanno crollando, sostituiti da modelli molto meno tracciabili, il cui fondamento filosofico è interamente poggiato sulla supposta capacità dell’utente finale di riassumere le funzioni di selezione e comprensione dei fatti tipiche della nozione classica del giornalismo.
Risultato di …

lunedì 7 Novembre 2011 - 34 Commenti
Qualche riflessione sulla trasmissione “Servizio pubblico”

In moltissimi hanno visto ed apprezzato la prima puntata di Servizio Pubblico, il nuovo programma “crowdfunded” di Michele Santoro. È la consacrazione di un format molto promettente, varato a marzo 2010 con Raiperunanotte.
È proprio davanti a questa consacrazione, all’idea che questo approccio possa rappresentare un’alternativa al gatekeeping televisivo, che scaturiscono alcune riflessioni.
Partiamo dal concetto stesso di crowdfunding: chi ha sostenuto la trasmissione, ha in questo voluto sostenere una voce, un punto di vista, una sensibilità politica, che ha ritenuto – peraltro a ragione – osteggiata e messa a tacere da …

mercoledì 25 Maggio 2011 - 12 Commenti
Mass media: la liberazione non ci ha resi più liberi

Nel mondo dell’editoria finanziata dalla pubblicità, le chance di successo o semplicemente di sopravvivenza di una testata giornalistica sono da sempre legate al mercato dell’advertising, vale a dire esattamente proporzionali a numero di “eyeballs” per annuncio pubblicitario.
Da cui la naturale tendenza dei media – tutti i media – a cortocircuitare il meccanismo: se il guadagno è proporzionato al traffico, e il traffico segue dei trend, rincorrere quei trend significa guadagnare di più. Su Internet, dove tutto è misurabile, questo cortocircuito si è amplificato fino al paradosso: testate online spuntano come …

giovedì 27 Gennaio 2011 - 25 Commenti
Fra vent’anni ricorderemo il nostro passato digitale?

Segnalo un interessante botta e risposta fra Michael Moore-Jones, un precoce adolescente australiano, e il famoso giornalista inglese Paul Carr.
La tesi di Moore-Jones (esposta integralmente qui) è che, ai tempi di Facebook, Twitter, Skype, l’informazione si stia “spersonalizzando” e, a causa della sua sovrabbondanza, stia pure diventando irrilevante. Nell’articolare la sua tesi Moore pone un parallelo con le forme di comunicazione tradizionale – le lettere per esempio – che a suo parere, anche a distanza di decenni, riescono spesso a fornire informazione dettagliata sui fatti e sul contesto. La chiusura del suo …

martedì 15 Dicembre 2009 - 30 Commenti
La stampa italiana riporta la realtà nel modo corretto?

Nel giornalismo anglosassone esiste una netta distinzione tra quelle che loro chiamano news e views, ovvero i fatti e le opinioni.
Precisamente, ci sono giornali di fatti e giornali di opinioni: due modi distinti di vedere la realtà che vanno in due tipi di pubblicazione distinti. La distinzione tra cronaca e commento e quindi la separazione tra news e views è considerata, anzi, un cardine nel linguaggio giornalistico anglosassone. È così anche in Italia?
Le risposta è ovvia ed è no. La tradizione giornalistica italiana, da questo punto di vista, è inversa …

lunedì 27 Luglio 2009 - 4 Commenti

Illegale, antietico, anticostituzionale, satanico e via discorrendo. Tutti aggettivi spesi contro la decisione annunciata dalla Associated Press, la più antica e importante organizzazione di newsgathering – il cui business è finora consistito nella fornitura di servizi professionali, a varie categorie di soggetti privati e pubblici, attraverso una rete di reporter, fotografi e altri professionisti sparsi per tutto il globo – relativa al monitoraggio e possibile del linking gratuito di tutti i suoi contenuti.
Più in dettaglio, l’iniziativa consiste nel creare un News Registry, attraverso il quale tenere traccia dell’uso delle proprie …

giovedì 21 Maggio 2009 - 8 Commenti

Lanciato a metà di maggio al pubblico, Wolfram Alpha è un motore di ricerca di nuova concezione, la cui innovazione consiste nel fornire risposte “finite” tramite l’accesso e l’elaborazione di dati strutturati, piuttosto che offrire collegamenti a pagine web potenzialmente pertinenti con le keyword inserite. Per questo motivo viene definito “answer engine”: in termini pratici, l’inserimento di una chiave di ricerca come ibm market cap restituisce non un elenco di siti finanziari potenzialmente contenenti le informazioni richieste, ma una quotazione inserita nel corpo della pagina, corredata da grafici, cambio …

martedì 19 Maggio 2009 - 11 Commenti

Sembrerà una tipica domanda marzulliana ma credo che dietro di essa si nasconda un aspetto cruciale dell’evoluzione dei media, nuovi e vecchi. Poniamocela dunque, e vediamo quali riflessioni ne risultano.
Iniziamo con la prima parte: la notizia crea il pubblico?

Sui media tradizionali certamente sì. La rete televisiva X, la testata giornalistica Y, la trasmissione Z e finanche la rubrica N e il commentatore A, impattano in teoria su un pubblico generalista, ma ancor meglio ne isolano una certa porzione, fidelizzandola. In che modo? Schierandosi politicamente, usando uno stile espressivo idoneo per …