di  -  martedì 9 febbraio 2010

Pubblichiamo un guest post di Stefano Pepe

Cosa ci fa un articolo sull’automobile tra le pagine di Appunti Digitali? La risposta viene dalla tecnologia che, con il passare degli anni, ha sempre più affiancato tutti gli organi meccanici che tipicamente compongono un mezzo a quattro ruote.

Approfitto di questo “guest post” per aprire con i lettori un dibattito: quanto l’automobile guidata tutti i giorni è un’esperienza Cyberpunk?

Vorrei partire dal recente annuncio, da parte di un noto costruttore d’auto, del sistema che arresta automaticamente il veicolo se i sensori posti anteriormente rilevano la presenza di un pedone e il guidatore non interviene frenando. Nulla di realmente nuovo a dire il vero, ma un buon punto di partenza per dimostrare che oggi un’autovettura è un complesso analogico/digitale che fonde l’essere umano alla macchina.

In assenza del sofisticato “Deck” di Gibsoniana memoria, l’interfaccia è composta da sterzo, pedaliera e leva del cambio: elementi che via via stanno perdendo la loro componente meccanica, facendo uso di tecnologie normalmente chiamate “drive by wire”.

Ok, lo ammetto, il tutto può suonare come una forzatura, ma entriamo nel dettaglio: oggi gli apparati dedicati alla “sicurezza attiva” hanno come obiettivo la prevenzione di una collisione e/o la perdita di controllo della vettura.

Un controllo a dire il vero piuttosto effimero: nel momento in cui soglie preimpostate superano livelli di allarme l’automobile fa da sé, sostituendo l’essere umano nella gestione di freni e acceleratore.

Quasi un Big Brother che, centinaia di volte al secondo, misura angolo di sterzata, pressione sui pedali, velocità di rotazione delle singole ruote, forze G a cui è soggetto il veicolo e, nelle ultime declinazioni, il mondo circostante e lo sguardo del conducente per valutarne il livello di attenzione e la capacità d’intervenire tempestivamente.

Possiamo dire che guidando siamo protagonisti di un’esperienza Cyperpunk? Non esattamente, ma ci siamo quasi: da anni si cerca di mettere in rete le autovetture, propagando allarmi nel caso uno dei suddetti sistemi entri in funzione.
E già da qualche tempo c’è chi vuole dotare tutte le vetture di una “scatola nera” in grado di registrare ogni singolo parametro della vettura, definendo le responsabilità in caso d’incidente e autorizzando le relative sanzioni.

Nel frattempo aspettiamoci l’adozione su larga scala del sistema presentato in questo video, sperando che non si diffonda l’uso di attraversare la strada disinteressandosi delle auto che sopraggiungono… mentre il piacere di guida proviene da un’esperienza SimStim!

15 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    be’, non ci lamentiamo certo per l’ABS o l’ESP… anzi, li benediciamo nel momento in cui ci salvano la vita (e il portafogli :D )

    ben vengano questi nuovi sistemi, purchè siano pienamente affidabili e intervengano solo e unicamente in caso di reale necessità ;)

  • # 2
    juego
     scrive: 

    Il rovescio della medaglia è che chiunque, imbecille o malintenzionato che sia, può fermare la mia auto solo mettendocisi davanti. Nel caso dell’imbecille pazienza e si riparte (sai quanti ragazzini godranno nel fare scherzetti?), nel caso del malintenzionato, magari con complici, la cosa si mette male. Già in alcune città ti aprono la portiera dell’auto ferma al semaforo per rapinarti, non voglio pensare un sistema simile che opportunità di “lavoro” possa offrire a chi voglia farne un uso criminale. Quali potrebbero essere le contromisure efficaci? Idee a parte qualla di girare in autoblindo?

  • # 3
    ilruz
     scrive: 

    Quoto Paganetor – es: distinguere un pedone da una sagoma di cartone pubblicitaria non e’ banalissimo … e se la sagoma e’ di fianco al benzinaio, rischio una inchiodata senza controllo.

    Ovviamente strumenti del genere si perfezionano solo con l’uso: l’abs, l’esp hanno diminuito il tasso di incidenti, e sono strumenti fondamentali; stesso dicasi per “la scatola nera” … che dovrebbe esecondo me essere soggetta alle revisioni come il resto dell’auto: se hai urtato qualcuno o qualcosa devi farne denuncia e riparare i danni – si eviterebbero le centinaia di casi di fuga dopo un incidente.

    btw: due settimane fa sono stato “colpito” a bassa velocita’ (una trentina di km/h o giu di li) da una ragazza, completamente distratta. Nonostante le cinture, ho dato una potente capocciata al montante sinistro dell’auto, con relativo “bitorzolo” e piccolo taglio. Niente di che, son sopravvissuto a ben altro … ma se ci fosse stato un sistema di frenata assistita, magari la macchina avrebbe iniziato la frenata all’ultimo metro, e data la bassa velocita’ forse mi avrebbe anche evitato, o causato meno danni.

  • # 4
    zephyr83
     scrive: 

    @juego

    Penso basti un banalissimo pulsante che disattiva questa funzione come già succede per l’ESP. Sulla mia classe A posso disattivarlo (fino a 60 km/h poi si riattiva da solo) nel caso debba fare partenze cn fondale stradale innevato. Idem per le portiere, ormai quasi tutte le auto si “chiudono” automaticamente ma basta un pulsante per tenerle nn bloccate! Discorso analogo per l’airbag (lato passeggero, anche se nn si parla di “pulsante”).
    penso che i problemi siano di tutt’altra natura!
    per me il rischio maggior è invece per le case automobilistiche stesse……chissà quanti, in situazioni particolari cercheranno di dar colpa a questi sistemi portando in tribunale la casa madre per spillare un bel po’ di soldi!! Penso che, proprio per evitare questi problemi (che sarebbero gravissimi per l’azienda), sti sistemi saranno (sono) messi sul mercato solo se perfetti (o quasi) :D

  • # 5
    TheFoggy
     scrive: 

    Proprio l’altro giorno stavo parlando (in modo goliardico) riguardo ai vari sistemi salva pedoni, e ci è sorta una domanda- ribadisco l’ambito goliardico della discussione, eh! ;) -: e se una cornacchia/airone/ibis del Nilo (già..in Lombardia sono arrivati pure questi!) che non sono molto piccoli come dimensioni, dovessero rilasciare un ricordino proprio sul sensore radar (alla fine è un sensore di parcheggio a lungo raggio..), la macchina inchioderebbe di colpo? Questo non sarebbe un bene.. Senza contare il fatto che i pedoni si sentirebbero liberi di attraversare senza guardare (lo fanno già ora..figuratevi in un mondo “sicuro”! Fanno in fretta a disimparare le buone maniere..) con conseguenti inchiodate di varie autovetture (mica sempre si vedono a priori i “pedoni in prossimità delle strisce pedonali”..provate ad individuarli se a ridosso delle strisce c’è un cayenne..). Inoltre, dimenticherebbero in fretta anche la funzione delle strisce..tanto sarebbero evitati in ogni caso. Bisogna sempre considerare molte cose..ok la sicurezza, ma anche la buona educazione. E su questo, in Italia, non siamo sempre i primi della classe..

  • # 6
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Io non ho paura dell’auto “cyberpunk” in sé. Quello che mi spaventa sono le abitudini che insinuerebbe nella testa degli automobilisti, i quali si appoggerebbero sempre più agli automatismi, divenendo proporzionalmente incapaci di gestire emergenze da soli.

  • # 7
    Guada
     scrive: 

    A me invece fanno paura tutte queste “nuove tecnologie” sull’automobile, non solo per il fatto che dopo prendere la patente si riduce praticamente solo alla teoria, tanto non devi saper tenete in strada la macchina, ci pensa la macchina stessa a fare tutto. Ok, non stò dicendo che bisognerebbe far frequentare a tutti corsi di guida sicura in pista, ma che comunque BISOGNA saper gestire il veicolo SEMPRE, a maggior ragione in situazioni di emergenza.

    Poi, nel video si dice che il sistema funziona solo sotto i 35km/h, questa cosa mi lascia perplesso.

    Ultima cosa: più “aggeggi” si metto sulla macchina, più cala (a mio avviso) il piacere di guida.

  • # 8
    genoveffo
     scrive: 

    Vorrei segnalarvi un progetto del laboratorio Vislab di Parma:

    guida autonoma per 13000 km da Parma a Shanghai, senza interventi umani..

    more info: http://vislab.it/Projects/view/32/VisLab's_new_adventure_on_the_Silk_road

  • # 9
    gnubbo
     scrive: 

    prendo il treno ma non ho fatto il corso da macchinista :(

  • # 10
    zephyr83
     scrive: 

    @ Guada

    Purtroppo nn si è MAI fatta scuola guida come si deve!!! Un tempo, quando l’abs nn c’era per me doveva esser d’obbligo INSEGNARE a frenare come si deve senza far bloccare le ruote, eppure nn lo faceva nessuno!!
    Oggi in molte parti nn fanno fare neanche più le partenze in salita!!! A sto punto meglio averli sti sistemi in macchina :)
    Cn tutto quello che costano le scuole guida si potrebbe decisamente fare di meglio!!!

  • # 11
    Stefano Pepe
     scrive: 

    Gli interrogativi sono molti: una vettura che segue ma è priva di questo sistema che contromisure potrebbe mettere in atto? Di contro questo sistema può probabilmente salvare molte vite, specialmente in quei Paesi in via di sviluppo dove la struttura urbanistica è generalmente priva dei marciapiedi.
    Che l’alternativa all’unione Cyberpunk tra uomo e macchina sia quella, dai contorni macabri, di J.D. Ballard?

  • # 12
    zephyr83
     scrive: 

    @Stefano Pepe

    La macchina che sta dietro attuerebbe le stesse contromisure che si attuano oggi quando quello davanti a te inchioda all’improvviso :D ovvero, se c’è distanza di sicurezza e stai attento ti fermi in tempo, altrimenti lo tamponi :)
    Nn è che questi sistemi riducono lo spazio d’arresto! frenano al tuo posto se nn sei attento (o abbastanza attento) :)

  • # 13
    giuliano
     scrive: 

    Il giorno che avremo macchine volanti non ci saranno questi problemi…

  • # 14
    Rarro
     scrive: 

    Sono d’accordo con i dubbi: Non ha senso che non si possa “investire” volutamente un ostacolo. Ovviamente non per istinti omicidi, ma per come è stato detto per qualche malintenzionato o per particolari necessità/situazioni (la sagoma di fronte al benzinaio è esplicativa, ma io pensavo anche ad un vicolo attorno cui ci sia un muro… facendo una curva stretta l’auto si troverebbe per un attimo perpendicolare al muro, e lì una bella frenataccia non è il massimo). Alla fine si farebbe un pulsante per disattivarlo, e si viaggerebbe sempre con questo OFF, ovviamente.

    Dovrebbero perfezionarlo in maniera davvero precisissima, ma francamente non mi sentirei sicuro a comprarne uno “nuovo di pacca” (i primi modelli). Dio solo sa quanti errori del dispositivo potrebbero venire fuori “testandolo”.
    Forse conviene concentrarsi su ALTRI dispositivi di sicurezza e sull’efficienza energetica!

  • # 15
    degac
     scrive: 

    Le case automobilistiche (quasi tutte) hanno sistemi di sicurezza attiva e passiva da moltissimo tempo: ci sono già le auto che ‘parcheggiano da sole’ – e so per certo (sentito/letto in qualche recensione) che sebbene il sistema possa automatizzare tutto, il controllo di accelerazione/freno (in misura minore perchè controllato dai sensori) è lasciato all’utente.
    Perchè?
    Proprio per evitare cause del tipo ‘la macchina ha fatto tutto da sola’. In questa maniera si lascia l’ultimo controllo (e la responsabilità) all’utente.

    PS: per tutta la tecnologia che si possa inserire in un’auto l’unico elemento pericoloso rimane sempre il pilota: io inserirei subito il sensore per il rilevamento del livello dell’alcool…altro che radar & co – con la chiamata immediata alle forze dell’ordine (oltre al blocco di portiere e automobile)

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