di  -  venerdì 11 gennaio 2008

TeleAtlasMercoledì mattina, mentre sonnecchiavo al semaforo in scooter, un furgoncino arancione ha catturato la mia attenzione: “We’re mapping your world” c’era scritto sopra, e un utilizzatore di Mio C710 come me non ha certo faticato a riconoscere il logo TeleAtlas. Ebbene sì, a poche centinaia di metri da casa mia, in un budello semisconosciuto di Genova, si stava procedendo all’aggiornamento delle mappe. Se non avessi avuto dannatamente fretta e non fossi stato colto così alla sprovvista sono quasi certo che adesso avremmo una bella video-intervista (so essere abbastanza convincente quando voglio) invece di questo articolo, ma voglio lo stesso scrivere quella che sarebbe stata la mia domanda principale, e che mi ha ronzato in testa durante tutto il giorno:

“Ma chi vi sceglie il percorso?”. E’ una domanda che non credo mi sarebbe venuta in mente se non lo avessi visto in quella viuzza, una viuzza che il mio navigatore conosce ma che non considera quasi mai. Lo scopo dei furgoncini – TeleAtlas ne ha 22 in giro per l’Europa – è quello di riprendere ogni dettaglio della strada percorsa tramite le telecamere installate sul tetto e di georeferenziare tutto tramite un GPS particolare; le riprese consentono di dirimere dubbi circa la presenza di semafori, tratti di strada paralleli, sensi di marcia, eccetera… Sono abbastanza certo che il furgone non si limiti a girare senza meta riprendendo tutto, ma non è nemmeno possibile che si limiti a percorrere solo strade in cui qualcuno ha fatto una segnalazione di incongruenza nei dati delle mappe esistenti. D’altro canto, anche percorrere scientificamente TUTTE le strade di una città è un’impresa mica da poco, e per conformazione, traffico e sensi di marcia quasi impossibile in un tempo ragionevole. Ammetto che ci sto ragionando ancora adesso: la mia teoria è per una via di mezzo: mentre percorre le strade “problematiche” filma e traccia tutto quello che incontra, integrando in questo modo i dati necessari con altri suppletivi, ma mi interessa parecchio il vostro parere.

9 Commenti »

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  • # 2
    rubberick
     scrive: 

    eheh credo che una buona funzione wordwrap() di php + una lim chars non possa che far bene a questo blog ;)

  • # 3
    Giulio
     scrive: 

    L’articolo era interessante indubbiamente eppure io sono convinto che l’aiuto della comunità sia un salto di qualità davvero notevole per il miglioramento delle mappe. Nessuno più di chi vive una zona remota può segnalare puntualmente e meglio tutti i cambiamenti.

    Furgoncini e telecamere quanto volete. Ma l’occhio del guidatore è il miglior generatore di mappe che c’è.

    Vorrei segnalarvi un sito molto simpatico (per chi non lo conoscesse), spero non me vogliate: http://www.poigps.com

  • # 4
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    Paganetor si, ma non dice come viene deciso il percorso :)

  • # 5
    Paganetor
     scrive: 

    Tambu, chettefrega come lo decide? :-D

    è lì il bello!

    sai le volte che il navigatore mi fa andare in una direzione e poi se ne esce con un brillante “quando possibile, effettuare una inversione a U”

    impagabile! :-D

  • # 6
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    non mi sono spiegato: mi interessa chi decide il percorso DEL PULMINO! chi decide quali strade deve percorrere e riprendere, giacché è ovvio che non le può fare tutte :)

  • # 7
    unoqualsiasi
     scrive: 

    Senza contare che un percorso ottimizzato fa risparmiare molti soldi ad una società che percorre centinaia di migliaia di km ogni anno!
    Sicuramente deve esserci qualche sistema per poter mappare intere zone senza continuare a passare negli stessi punti…

  • # 8
    Nero81
     scrive: 

    Ci sono algoritmi studiati apposta per questa specie di problemi (come coprire un grafo passando meno volte possibile dagli stessi nodi, come gestire i turni di un ospedale, come massimizzare i flussi su reti, come preparare l’orario delle lezioni in una scuola…).
    In generale risolvono un “problema di minimo” (costi, tempi, risorse) su reti o grafi, dati certi vincoli matematici (equazioni in R^n che definiscono quindi degli spazi pluridimenzionali), o anche un “problema di massimo” (tipicamente flussi).
    Provatevi a cercare l’algoritmo del “simplesso”, c’ho sbattuto diverse volte il muso all’esame di “Programmazione matematica” (Ing. Informatica).

  • # 9
    Zawa
     scrive: 

    Generalmente ci sono i grafi stradali che coprono la maggior parte delle strade.
    I punti problematici sono una piccola percentuale e generalmente riguardano i centri delle grandi città.
    L’individuazione dei punti problematici può venire da segnalazioni o da aggiornamenti programmati delle cartografie regionali/provinciali/locali.
    Come arrivare ai punti critici e gestire i viaggi dei pulmini, bhè…come dice Nero81, tramite algoritmi.
    Come gestire la viabilità nel “quartiere nuovo”? Grafo provvisorio.

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