di  -  martedì 8 gennaio 2008

Leoni per agnelli - locandinaL’altra sera sono andato al cinema a vedere “Leoni per agnelli” di Robert Redford e l’ho trovato anche un buon film, ma non ho sbagliato blog tranquilli: se ve ne parlo è per un risvolto tecnologico che ho notato ma che alla maggior parte delle persone cui ho chiesto è passato inosservato: le scritte sono in italiano. Non c’è voce fuori campo o sovrimpressione, il rullo delle news al telegiornale in tv è in italiano, gli articoli appesi al muro del senatore sono in italiano, i lucidi che gli studenti proiettano sono in italiano, la riga di appunti non in stenografia della giornalista è in italiano.

Una cosa simile l’avevo già notata in “Cars motori ruggenti”, ma trattandosi quello di un cartone animato al computer ho trovato la faccenda molto meno anomala.

Premesso che la rete non ha una risposta soddisfacente, la domanda ora è: come hanno fatto?

Nella maggior parte delle scene le inquadrature escludono la presenza umana, e fin qui è abbastanza facile: basta sostituire il quadretto con quello in lingua, inquadrare di nuovo e poi montarlo nella pellicola indirizzato al paese di quella lingua. Ma un paio di queste scene sono dinamiche e vi sono coinvolti attori, ad esempio alla presentazione dei lucidi: in questo caso hanno girato 2 o più versioni della stessa scena, cambiando i fogli proiettati? o hanno usato un bluescreen e ritoccato digitalmente ogni versione destinata a una lingua diversa? Esiste un software che consente di inserire le scritte tradotte in fase di doppiaggio o tutto questo presuppone la sottrazione delle scritte all’adattamento culturale che viene fatto in quella fase e le scritte sono state decise a priori dal regista?

E come ultimo problema mi pongo questo: il DVD regione europea che verrà commercializzato quale versione conterrà, giacché è noto che il video è uguale per tutti i paesi e cambiano solo le sovrimpressioni e l’audio? il DVD di norma dovrebbe essere più ricco della versione cinematografica, ma in questo caso si rischia il contrario. Potrei aver visto al cinema una versione con le scritte in italiano e comprare il DVD con le scritte in inglese. E tra l’altro la faccenda dei DVD regionali è fatta per una questione di economia di scala (stampare lo stesso disco per più nazioni), che così facendo si perde quasi completamente.

Sono domande secondo me importanti sapete perché? Perché come vi dicevo a inizio articolo, la maggior parte delle persone non si è accorta di questa “chicca”, segno che ha trovato le scritte in italiano perfettamente naturali (cioè il cervello le ha trovate naturali e quindi non ha fatto scattare la molla dell’attenzione), di conseguenza penso che sarà una novità destinata ad espandersi sempre più. Almeno in Italia, paese che evidentemente viene considerato “da aiutare” giacché la versione francese (e temo anche spagnola, tedesca e via…) mantiene in scioltezza le scritte in inglese,

13 Commenti »

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  • # 1
    acor3
     scrive: 

    stranamente le lettere di arruolamento dei due studenti erano però in inglese… :|

  • # 2
    CereS
     scrive: 

    Sei certo che le altre versioni mantengano le scritte in lingua originale? Dal momento in cui il regista (o chi per esso) si è sbattuto per localizzare ogni scritta trovo improbabile che sia stato fatto solo per il nostro mercato.

    Per il DVD vai tranquillo. Una delle caratteristiche del DVD è la possibilità di selezionare l’angolo della ripresa. Che io sappia non esistono film dove si cambia realmente la telecamera (tolto forse qualche porno) ma esistono decine di film che usano questa feature per localizzare le scritte.

    Alcuni esempi?
    Cars, angolo 1 scritte in inglese, angolo 2 in italiano
    Star Wars (tutti) la lingua della scritta iniziale in scorrimento è direttamente associata all’angolo e alla lingua.

    Quando ho rippato tali dvd ho dovuto prestare attenzione a selezionare l’angolo giusto per non ritrovarmi con le scritte in inglese.

    Sul come l’abbiano fatto, non saprei. Trovo difficile pensare che ripetano la scena con lucidi e/o fogli localizzati, è più probabile che in realtà i fogli siano dei pezzi di carta colorata sostituiti poi in digitale con le versioni localizzate.
    Anche se, ma qui vado un po’ OT, prima dell’avvento del doppiaggio gli attori recitavano le scene più volte parlando nelle lingue del mercato finale (I primi Stanlio & Olio ad esempio, in seguito hanno mantenuto il doppiaggio con l’accento inglese proprio per continuità) potrebbe benissimo essere che ora lo facciano con le scritte!

  • # 3
    Sasà Anarchia
     scrive: 

    E se il film fosse stato girato con le scritte italiche per dare un tocco “europeo”?
    in tutto il mondo avranno visto le scritte in italico e avranno pensato “Quanto è europeo questo film…”

    Ok, ok, scusate.. era la mia cazz..a quotidiana

  • # 4
    KabOOm
     scrive: 

    La cosa dal punto di vista cinematografico è tranquillamente fattibile. Forse non siamo abituati a notare gli effetti speciali in film del genere ed è per questo che il dubbio è saltato all’occhio. Ma allontaniamoci un attimo da questo film e prendiamo un film pieno di effetti speciali (mi viene in mente Transformers visto più con il cuore che con l’interesse). Beh la mia domanda è: l’effetto speciale era evidente perchè sappiamo che non esistono i Trasformers o perchè non era sufficientemente reale?

    Ed infine un ultimo commento: è scorretto dire che in Italia abbiamo bisogno dell’aiuto della traduzione per goderci il film. La verità è che storicamente in Italia abbiamo molta più cultura cinematografica di quanto il resto dell’europa abbiamo. Abbiamo una “macchina” del doppiaggio assolutamente funzionante e di altissimo livello.

    Ultimamente mi capita spesso di vedere film sottotitolati in lingua originale. Capisco l’inglese ma spesso mi perdo sfumature importante che mi allontanano dalla sensazione di coinvolgimento che un film vuole e deve dare…

    Tutti questi effetti (barbatrucchi) servono solo a mio parere a rendere l’esperienza più coinvolgente…

    Schermi grandi, THX, poltrone comode… ma se poi ci perdiamo a leggere un testo in inglese e ci perdiamo la scena, a cosa servono?

    Saluti ;)

  • # 5
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    @1: le lettere si, ma la parte evidenziata delle stesse no, italiano.

    @2: ho visionato la versione francese, e le scritte erano in inglese. Sicuro.
    la questione degli angoli la conoscevo tecnicamente ma non avevo mai pensato la usassero così. Ho visto molti concerti in DVD dove viene usata per quel che è. Per Cars, come detto, ho pensato ci volessero pochi minuti al PC per rifare ogni scritta.

    @3: il film è ambientato in USA, le scritte sono in inglese :)

  • # 6
    Giacomo
     scrive: 

    E’ l prima cosa che ho notato. Sarà l’abitudine a vedere scritte in inglese nei film, comunque ho passato la prima mezzora a chiedermi il perchè di una scelta così radicale (ha comunque il suo costo: scene girate, traduzioni, tempo).

    Mi son risposto: questo film, così particolare e così impegnato, ha un non so che di propagandistico. Vuol fare passare un messaggio, non è solo spettacolo fine a se stesso. Una scelta precisa secondo me, una volontà esplicita di dire qualcosa e di dirlo come americani agli altri.

    Comunque sì, l’ho notato, e mi fa piacere leggere che anche qualcun’altro si è posto la stessa domanda :)

  • # 7
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    @4: interessante il tuo punto di vista, anche se con Transformers, girato interamente in digitale davanti a un bluescreen era più facile. Ma perché allora, dato il costo contenuto del ritocco digitale, non farlo per ogni lingua? anche se capisco il tuo discorso sulla cultura cinematografica, mi pareva una carineria a basso costo :)

    @6: mi piace anche il tuo ragionamento, anche se non lo definirei proprio “propagandistico”. Però si, evitare di concentrarsi sulla traduzione aiuta a capire meglio il messaggio.

  • # 8
    Domenico
     scrive: 

    Ci ho fatto caso anche io… In particolare nella scena in cui si vede tra gli appunti la riga in italiano. Proprio in quella scena mi è sembrato di vedere il un bordo più scuro accanto alla scritta, come se ci fosse stato appoggiato un nastro sopra e su quello fosse stato riscritto il testo in italiano…

  • # 9
    KabOOm
     scrive: 

    @7: Beh non viene fatto per ogni lingua proprio per la cultura del cinema. Cerco di riallacciarmi all’altro mio discorso: se noi fossimo abituati ad ascoltare le voci originali degli attori e da un giorno all’altro ce le cambiassero da sotto il naso quale sarebbe la nostra reazione? Quanto ci abbiamo messo da spettatore ad abituarci alla “nuova voce” di Stallone, De Niro, e co. quando se ne andò il Maestro Amendola? :)

    Probabilmente la scelta di farlo solo per la lingua italiana deriva da una prima scelta di mercato. Diciamo che il produttore/distributore della pellicola conoscendo il mercato italiano ha proposto un qualcosa in più per questo target. ;)

  • # 10
    Runfox
     scrive: 

    Il film in russo ha le scritte in russo, quindi non è stato fatto solo per il mercato italiano

  • # 11
    Francesco Federico
     scrive: 

    Beh è noto che l’italiano è ignorantello quanto a lingue straniere…Basta viaggiare in Europa e si scopre che i giovani l’inglese (più o meno) lo sanno, mentre i ragazzi italiani sono di un’ignoranza indicibile in materia.

    Non mi stupisce, dunque, che debbano tradurre anche le scritte sui tombini, se il tombino viene inquadrato durante il film…

    Per quanto mi riguarda se so la lingua guardo il film esclusivamente in lingua originale (peraltro ottimo allenamento per tenere alto il livello di comprensione).

  • # 12
    Rita
     scrive: 

    Molto interessante la vostra discussione. Avevo notato l’anacronismo (per me assurdo) delle scritte in italiano
    con l’ambientazione a Washington D.C.! Per non parlare dell’assurda traduzione dei voti universitari in italiano… Ecco, per me quello e’ un esempio illuminante: chi vede il film doppiato non potra’ mai capire che negli USA esiste un sistema di valutazione totalmente diverso; tradurre 30, 26 e 22 non ha alcun senso. Ma chi l’ha fatta questa traduzione? Ho pubblicato un mio commento su Italians del Corriere Online il 2 gennaio, scatenando parecchie reazioni contrarie. Forse perche’ vivo a NY ormai da vari anni e mi sono abituata a vedere tutti i film in originale con i sottotitoli in inglese quando stranieri (e mi gusto anche i dettagli, credetemi), ma il doppiaggio mi sembra quanto di piu’ innaturale e anacronistico ci possa essere…

  • # 13
    simone
     scrive: 

    è proprio perchè esiste il doppiaggio che gli italiani non sanno parlare l’inglese e ancor meno le altre lingue.
    prendete per esempio la Spagna. come noi (anzi direi maggiormente) hanno l’abitudine di tradurre ogni cosa. Di fatto sono assai poche le persone che comprendono altre lingue. purtroppo come loro ci portiamo dietro (perchè abituati ed affezionati) le leggi cinematografiche del periodo fasciata. esattamente come gli spagnoli.
    In senso del tutto contrario è andata la Germania.

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