di  -  venerdì 21 dicembre 2007

GtalkUn classico problema della fantascienza di tutti i tempi è quello delle comunicazioni tra civiltà diverse. Ma anche semplicemente tra lingue della stessa civiltà. Tralasciando esempi fantasiosi come il Pesce di Babele di Douglas Adams , il traduttore simultaneo è stato il sogno di tanti scrittori per anni, ma anche quello di scienziati e delegati politici in giro per il mondo che devono affidare a terzi la comprensione di concetti spesso importanti per migliaia di altre persone.

Fondamentalmente un traduttore simultaneo ha bisogno di 3 cose: un enorme dizionario dei termini di una lingua (meglio se espressi semanticamente e in grado di adattarsi a diversi contesti – pesca frutto e pesca voce del verbo pescare), un algoritmo di ricerca e di interpretazione delle frasi (meglio se in grado di imparare col tempo) e tanta tanta potenza di calcolo. Ora, non è per andare a parare sempre nello stesso posto, mi rendo conto che a volte sembro monotematico, ma non vi ricorda qualcuno?

Eh già! Google ha introdotto il traduttore simultaneo in Gtalk: aggiungendo alla lista di amici un bot (uno per ogni verso di traduzione) è possibile avere in punta di dita la traduzione di brevi frasi. Ma fin qua ci arrivano anche prodotti stand-alone e non sarebbe una novità; la novità è che aggiungendo due bot di questi a una conversazione con un amico straniero ogni frase verrà tradotta nel verso giusto, facendo esattamente la traduzione in tempo reale. Sono abbastanza convinto che nemmeno questa sia un novità eclatante, ma ancora una volta devo avvertirvi che la vera potenza del mondo moderno è la capacità di ammassare dati, scrivere algoritmi ed elaborare alla velocità della luce. Non credete anche voi che la probabile discesa della grande G nel campo della telefonia mobile assuma una luce tutta nuova in virtù di questo nuovo fatto dei traduttori automatici (e anche del fatto che già ora usa il servizio di ricerca vocale telefonica per imparare nuovi fonemi )? se hai abbastanza processore elaborare un testo o una voce digitale (il GSM è digitale per chi non lo ricordasse) non fa tanta differenza, e il delay tra la pronuncia e l’ascolto all’altro capo del telefono potrebbe anche essere accettabile.

Il futuro si fa sempre più vicino, ora aspettiamo le auto volanti :)

6 Commenti »

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  • # 1
    ZuLu
     scrive: 

    Eh si..effettivamente è un risvolto che avevo già immaginato..ed è DAVVERO interessante!:D
    Continuo a dire che Google a me, in parte, fa paura: sembra sempre che abbia qualcosa più degli altri!
    Vedremo che risvolti avremo!

  • # 2
    kilang
     scrive: 

    Quando ci sara’ abbastanza potenza di calcolo in un pc desktop, si potra’ pensare anche alle traduzioni vocali automatiche…

  • # 3
    Enrico
     scrive: 

    so long and thanks for all the fish..

    Quando ci sarà abbastanza potenza di calcolo in un pc desktop, potremo anche pretendere che pensino al nostro posto…
    Considerato che già parcheggiano per noi senza neanche la solita “toccatina” avanti e dietro, stanno già più avanti di molti automobilisti ;-)

  • # 4
    Enrico
     scrive: 

    So long and thanks for all the fish…

    non so perché ma non funziona il link nel commento precedente

  • # 5
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    kilang: quel che forse non ho fatto intendere bene è che la potenza di calcolo già ce l’hanno. se prendono davvero le frequenze e fanno l’operatore mobile, la trduzione simultanea potrebbero farla loro sul server dove transita la telefonata digitale

  • # 6
    GabyZ
     scrive: 

    Google ha qualcosa in più degli altri ;). Come tutti da quelle parti ribadiscono, loro hanno un potenziale intellettivo superiore anche a Microsoft se vogliamo. Ma il loro punto forte sta nel fatto che riescono a sfruttarlo appieno, hanno delle condizioni di lavoro che sono un sogno, lavorare per loro è piacere e lì domina la forza di gruppo.

    Chiaramente chi fa poco se ne torna a casina…

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