di  -  martedì 17 novembre 2009

FloppyNegli ultimi anni si fa un gran parlare di abbandonare la carta a favore di supporti digitali: dai primi esperimenti nel mondo e-book fino ai più moderni reader, la carta pare ancora resistere in forza di una straordinaria e, a mio avviso, tuttora imbattuta praticità per le applicazioni di uso comune.

Una decina d’anni prima che la parola e-book fosse pronunciata per la prima volta, c’era tuttavia chi tentava di portare un libro fuori dal suo tradizionale medium: correva l’anno 1986, il libro era il West Coast California Travel Guide, e la distribuzione era prevista su floppy da 5 e 1/4, per la non modica somma di $ 19,95.

Col senno di poi – avendo bene in mente i numerosi tentativi susseguitisi nell’ultimo decennio di trasportare i contenuti fuori dalla carta – l’esperimento del 1986 appare in tutta la sua ingenuità: proviamo solo ad immaginare l’idea di leggere più di qualche riga su un monitor a fosfori verdi o ambra, con emissioni pari a quelle di un microonde scassato.

Con l’esperimento della diffusione su floppy, emergono tuttavia le radici di una sorta di insofferenza per la carta, che già all’alba dell’epoca del PC appariva un medium superato. A distanza di qualche decennio, siamo ancora alla ricerca di un modo di liberarcene – assieme ai danni ecologici che comporta.

Chissà se a dieci anni da ora, non ci ritroveremo, con la solita catasta di libri e riviste sul comodino o sul davanzale del pensatoio, a ridere assieme del Kindle.

14 Commenti »

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  • # 1
    Ale
     scrive: 

    Il libro sarà anche anti-ecologico, ma ha un fascino innegabile rispetto al kindle o qualsiasi altro aggeggio. Può essere annotato, sottolineato, prestato, scambiato, riparato, impaginato… può essere sfogliato, il che dà sempre una certa soddisfazione! Per l’ecologia c’è la carta riciclata. Un libro è insostituibile imho.

    D’altro canto, la possibilità di portarsi dietro qualche migliaio di libri in un dispositivo compatto, non è per niente malvagia… se poi si aggiunge uno schermo touch con stilo per sottolineare e annotare, sono pronto a fare il salto (e tenere una minoranza di libri cartacei per collezionismo!)

  • # 2
    nostalgico
     scrive: 

    I fosfori verdi mi ricordano la gioventù….

  • # 3
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Negli ultimi giorni sto sperimentando la lettura da smartphone… non male, ma la batteria viene risucchiata velocemente perché lo schermo deve restare acceso e molto chiaro per non affaticare la vista. Vediamo se col ritorno dei tablet qualcosa cambia… non credo proprio che la rivoluzione sarà kindle o gli altri device proprietari che ogni negozio usa per i suoi prodotti.

  • # 4
    daniele
     scrive: 

    la carta non morira’ mai.
    la sua utilita’ non deriva dal materiale, ma diciamo dal form factor. e cioe’ un “foglio” (chi ha detto che debba essere di cellulosa? in futuro potrebbe essere di un’altro materiale dalle stesse caratteristiche se non migliore) che permette di avere varie informazioni tutte a portata di mano subito.
    e delle dimensioni che voglio.
    se a me piace avere sulla scrivania vari foglio, che faccio, mi compro 50 palmari e li spargo sulla scrivania?
    avere un unico palmare dove c’è tutto e avere 50 fogli sparsi non e’ la stessa cosa.
    sul palmare dovrei cercare, sulla scirivania avrei tutto a portata di mano, posso fare confronti, leggere piu’ cose insieme, insomma e’ molto piu’ pratico.
    Finche’ non avremo un archivio completo da riversare nel cervello, la carta sara’ la miglior soluzione per scrivere un appunto veloce o leggere.

  • # 5
    Flare
     scrive: 

    Ultimamente mi capita di aprire un libro e sentire la mancanza di una funzione di ricerca. Ovviamente non parlo di romanzi, a meno che non cerchi un paragrafo che vorrei citare.
    I dati nei vecchi flopponi da 5.25″ ora è fatica a leggerli (chi ha più quei drive? Pochi…), ma anche quelli da 3.5″… sempre che nel frattempo non si siano già smagnetizzati e ci può essere anche il problema dei formati proprietari obsoleti. CD, DVD, … alcuni masterizzati anni fa non vanno più. Qualche giorno fa c’era giusto in queste pagine la notizia del Diamond Disc. Vedremo.

    In ogni caso, l’ingombrante libro non richiede energia, a parte quella del tuo corpo per sfogliarlo.

  • # 6
    Piero
     scrive: 

    mmm secondo me invece ci siamo quasi. I tempi sono ormai maturi, volete mettere accendere l’ebook reader, collegarsi tramite UMTS e scaricarsi la gazzetta alla mattina (magari stando ancora comodamente seduti sul water), oppure in treno l’ultimo numero di Focus o Dylan Dog… Non sono un’analista ma prevedo nei prossimi anni una notevole diffusione di questi aggeggi.

  • # 7
    mede
     scrive: 

    niente vieta ai nuovi schermi oled di essere anche sfogliati volendo. e gli e book possono essere annotati tranquillamente senza rovinare il libro, e sicuramente possono anche avere qualche altra comoda funzione avanzata che il libro normale non può avere. di sicuro non dureranno molto però….

    è vero che gli attuali lettori non sono adatti. bisognerà andare ad una convergenza dei dispositivi a mio avviso. l’e-ink è una figata ma è ancora allo stato embrionale…

  • # 8
    Gaspode
     scrive: 

    Mi sento un talebano, ma non rinuncio al libro stampato su carta…
    Discorso diverso per quanto riguarda quotidiani e similia…

  • # 9
    Nichelito
     scrive: 

    Non esistono motivi per una “guerra di religione”: il libro classico non scomparirà mai, ed ha un suo indiscusso fascino, sarà semplicemente affiancato dal libro elettronico che è indiscutibilmente pratico, e che magari non costringerà generazioni di ragazzini andare a scuola piegati sotto zaini pieni, degni di una spedizione sul Kilimangiaro :) :)

  • # 10
    sisko212
     scrive: 

    Ci sono tre-quattro cose che non mi vanno degli ebook, sopratutto del kindle, e per il quale i libri sono insostituibili (purtroppo)

    1) la meno grave e probabilmente in breve futuro sarà risolta… Kindle è un dispositivo rigido… la flessibilità dei fogli è talvolta comoda quando si deve buttare un libro in valigia o dentro una borsa… credo che frà pochi anni appena saranno disponibili display ed elettronica flessibile, la cosa sarà risolta.

    2) gravissima e temo non risolvibile. Amazon (o chi per essa) può decidere di bloccare o cancellare i miei libri anche da remoto senza che io possa obiettare alcunchè:
    http://www.theguardian.com/money/2012/oct/22/amazon-wipes-customers-kindle-deletes-account

    3) più o meno grave come il punto sopra: non posso regalare il mio ebook ad un amico.

    4) Non posso sottolineare o prendere appunti sul bordo dela pagina… cosa utile ad esempio con testi scolastici o manuali

  • # 11
    ziozetti
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio
    A mio avviso i tablet non diventeranno mai dispositivi per lettura di libri poiché:
    – affaticano la vista (rispetto a carta ed ereader)
    – hanno autonomia limitatissima (rispetto ad ereader)
    – hanno un peso elevato (rispetto ad ereader, a volte sono più leggeri della carta).
    Hanno molte funzioni in più e controlli migliori, ma per leggere un libro non servono.

  • # 12
    ziozetti
     scrive: 

    @Piero
    Leggere Dylan Dog (o altri fumetti di dimensioni simil A5) su un Nexus 7″ 16/9 è al limite del confortevole, ci vorrebbe un ereader 8″ 4/3; va meglio con i manga che di norma hanno dimensioni minori.
    Quotidiani in formato “nativo” su schermo sono scomodi da leggere (provato da mlol.it), ovviamente si possono estrarre gli articoli in formato solo testo.

  • # 13
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Ho acquistato di recente un paio di Kindle Paperwhite e devo dire che sono abbastanza soddisfatto. La pecca maggiore è rappresentata dal supporto non buono per i PDF (non mi riferisco alla visualizzazione, che purtroppo è limitata dal formato PDF di per sé, ma ai crash e persino riavvii del dispositivo mentre si legge), e a seguire il mancato supporto agli epub.
    Per il resto lo trovo un ottimo sostituto dei libri cartacei.

    @sisko212:
    2) è certamente un grave episodio che fa pensare. Ma l’aggiornamento del pezzo riporta che, a prescindere dalla cancellazione dell’account Amazon, l’utente potrà continuare a usufruire dei libri di cui ha già acquistato la licenza d’uso. Non potrebbe essere diversamente, perché altrimenti dovrebbe provvedere al rimborso.

    3) mi pare che proprio Amazon voglia introdurre il prestito degli e-book

    4) non ho ancora controllato se sono presenti queste funzionalità, ma credo sia un problema risolvibile via software (future versioni del lettore).

  • # 14
    ziozetti
     scrive: 

    @cdimauro
    Per gli ebook in prestito http://www.mlol.it

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