di  -  martedì 20 ottobre 2009

SSDAnalizzare le prestazioni di alcune componenti informatiche significa scendere ad un compromesso, prima di tutto con sé stessi. L’oggettività numerica si scontra con la percezione dei reali benefici apportati dal prodotto di turno, e quando parlo di compromesso mi riferisco alla stesura delle conclusioni, laddove si viene chiamati all’ingrato compito di giudicare, mediando fra due precise percezioni.

Personalmente mi sono sempre trovato nella condizione di cercare la migliore metodologia possibile, traducendo in un numero, o più numeri, il frutto di ore di lavoro, senza subire condizionamenti esterni di alcun tipo. I numeri hanno infatti un grande vantaggio: messi uno vicino all’altro, è facile capire qual è il maggiore e quale il minore, e da questo trarre un giudizio freddo ma oggettivo.

Il discorso, ad esempio per le schede grafiche, è semplice. Sebbene sia un lavoro lungo e noioso (ripetere test molte volte con differenti risoluzioni, con un numero variabile di schede), le differenze fra una scheda grafica da 400 Euro sono direttamente percepibili rispetto ad una da 70 Euro. Chi gioca ad una certa risoluzione noterà in maniera netta, scegliendo la soluzione più costosa, scene molto più fluide e la possibilità di aumentare dettagli senza preoccuparsi troppo degli “scatti”.

Siamo di fronte alla più rosea delle situazioni, in cui i numeri danno un’immagine che va a coincidere con la percezione diretta del prodotto. Dal lato opposto, dove l’incertezza e i dubbi del recensore si fanno reali, troviamo i Solid State Drive, ovvero quei dischi equipaggiati con chip memoria che si stanno affiancando alle normali tecnologie di hard disk a piatti rotanti.

Escludendo dalle mie considerazioni i Solid State Drive di fascia bassa e quelle relative ai consumi e alla resistenza, è possibile riscontrare in questi dischi prestazioni nettamente differenti, sia in termini di trasferimento dati che di Iops (Input/Output Operations Per Second), l’unità di misura che si prefigge di indicare quante operazioni al secondo l’unità è in grado di gestire, fissato un pacchetto dati di dimensioni note.

Vi sono modelli che possono vantare Iops decine di volte superiori ad altri, che pur si fregiano di un trasferimento dati simile o addirittura superiore. Personalmente mi riprometto di segnalare tutti i dati, siano essi Iops o MB al secondo, ma la mia convinzione che ciò si traduca in differenze realmente percepibili, in situazioni reali, vacilla.

Mi trovo di fronte a quei rari casi in cui il numero, se non mente, di certo rischia di fuorviare il mio giudizio. In un recente viaggio ho avuto la fortuna di incontrare personale tecnico molto preparato in materia, in quanto responsabile del reparto Ricerca&Sviluppo di una nota azienda del settore. E’ dal loro incontro che è nata la voglia di condividere con voi i dubbi nati in tale contesto. L’ingegnere capo mi ha fatto una semplice domanda: “Capisco le vostre necessità di avere e fornire dei numeri.

Se però io ti mettessi qui davanti tre PC portatili, ognuno con un Solid State Drive differente e con differenze in termini di Iops sensibili, sapresti dirmi a sensazione quale modello è il più veloce? Sapresti indicarmi lo stesso sistema più volte consecutivamente, per evitare che la fortuna ti aiuti?” L’onesto recensore, che ha già fatto questa prova fra le mura del suo ufficio, può solo rispondere no. Sono troppe le variabili in campo, così come risulta difficile capire la reale influenza di alcuni parametri scelti a riferimento nell’uso comune.

Anche la matematica ce lo conferma: il disco che vanta un quantitativo di Iops dieci volte superiore non è dieci volte più veloce nelle operazioni ordinarie. Non va nemmeno il doppio (si vedrebbe subito). Con questo non è mia intenzione sminuire un test, che per giunta continuo ad utilizzare, ma piuttosto indurre a riflettere. Il mondo della tecnologia, e soprattutto i suoi appassionati, sono avidi di nozioni e parametri.

La passione spinge a sapere quale sia il prodotto migliore per il proprio PC, facendo personalmente dei test quando possibile o affidandosi alla rivista di settore. Esistono però alcuni ambiti in cui il test deve essere indicativo, spesso non replicabile, dove la fredda scienza dei numeri non fornisce una corrispondenza reale in termini di utilizzo quotidiano.

Ci si potrebbe fermare al trasferimento dati, e con un po’ di retorica e tanta faccia di bronzo si potrebbe arrivare a conclusioni accomodanti per il lettore e per chi scrive. Più si scende nel dettaglio prestazionale dei Solid State Drive, però, più emerge questo dubbio del recensore, che deve tenere d’occhio due strade divergenti.

Una porta a risultati numerici solo apparentemente risolutivi e categorici, l’altra a fare emergere il lato “ignorante” ma sincero, che porta ad una domanda. Se installassi questo disco sul mio PC, vedrei il sistema prendere il volo? Mi dimentico quello che so, mi dimentico i test e cosa siano gli Iops e i MB. Ho davvero questi enormi benefici, nell’utilizzo normale del PC che esula dai server ad alte prestazioni, che i risultati mi suggeriscono in maniera ammiccante?

Esiste una proporzionalità nei benefici, direttamente collegabile ai numeri? Io ho provato. Invito chi può a fare lo stesso, poi ci scambiamo le impressioni. Con questo intervento non voglio certo sminuire il valore dei test in questo ambito.

Sto solo portando all’attenzione di un pubblico alcune perplessità che emergono in alcuni ambiti di test per cercare strade nuove da affiancare a quelle già battute, per evitare di creare illusioni. Mi preme inoltre invitare tutti, me per primo, a non fare dei numeri una religione, cercando di recuperare quella parte di esperienza reale che in fondo è la più istintiva e difficilmente ci tradisce.

26 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    ilruz
     scrive: 

    Santo subito.

    Ammiro la lucidita’ di questo articolo, che tenta di riportare sul pianeta terra le mille milioni di congetture che spesso, siamo in grado di misurare, ma non di percepire.

    Lo stesso principio dei dischi si applica ai processori quad/esa/octo core: in ambito server la differenza e’ avvertibile; ma in ambiti desktop, concentrare i propri investimenti “sull’ultimo grido della tecnologia” e’ spesso uno spreco di denaro.

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    ottimo ragionamento: quali sono i vantaggi in termini “prestazionali”?

    secondo me è lì, però, che si sbaglia. Tu hai escluso a priori (in questo ragionamento) il discorso consumi e affidabilità, ma è proprio per quello che sono nati i dischi a stato solido, principalmente per applicazioni militari e aerospaziali.

    Al militare frega qualcosa di avere l’output in 2 secondi anzichè in 3? Sul veicolo corazzato dotato di sistemi computerizzati è utile sapere che, all’accensione, il “sistema oeprativo” (chiamiamolo così) del veicolo impiega tot anzichè tot+1? Sul satellite per le telecomunicazioni è importante avere un sistema affidabile e “parco” nei consumi o un disco da millemila rpm che si pianta perchè deve lavorare a -50 °C?

    purtroppo alcune innovazioni che arrivano da questi settori non si sposano bene col marketing (Mpixel e iso nella fotografia digitale, MHz e Tb nell’informatica ecc.).
    Però è lo sviluppo, baby, devi andare avanti, indipendentemente dall’utilità effettiva di una tecnologia che – per adesso – risulta costosa, di difficile comprensione (sono veloci o no ‘sti SSD!?) e via discorrendo…

    vado a mangiare, magari a pancia piena aggiungo qualcosa :-D

    Andrea

  • # 3
    sireangelus
     scrive: 

    Penso che la differenza di iops si noti nel momento in cui si usano molti programmi contemporaneamente.

    certo, i programmi attuali sono pensati per limitare le letture da disco, quindi quando si ritrovano cotanta potenza, le applicazioni difficilmente traggono benefici;

    una situazione può essere questa: hd da 512gb(ssd) con antivirus che sta controllando completamente l’hd, firefox e msn che si stanno aprendo, due differenti servizi di indicizzazione attivi che aggiornano l’indice, tutto questo potrebbe tranquillamente mostrare la differenza nella reattività del sistema.

    oppure un’altra possibile situazione per vedere la differenza potrebbe essere quella di sistemare i dischi su una scheda madre dotata di controller per l’emulazione ide(quando ancora il sata2 e l’ahci non esistevano) così che l’interfaccia sia collo di bottiglia; a quel punto vince chi riesce a mantere un flusso di dati maggiore all’aumentare delle iops

  • # 4
    ME
     scrive: 

    http://www.anandtech.com/storage/showdoc.aspx?i=3631

    La migliore rece che ci sia in giro sugli ssd, a quanto ne so.

  • # 5
    Marco
     scrive: 

    Sono sbalordito per decenni si è detto che il collo di bottiglia del pc è l’Hard Disk e ora che finalmente c’è una nuova tecnologia gli ssd capace di scalare le prestazioni di anno in anno, ci dici che non si vede la differenza. Per piacere!
    La differenza è evidente se confrontiamo gli ssd veloci con gli hard disk tradizionali.
    Se confrontiamo tra loro solo hard disk di tipo ssd io mi candido come “volontario”, ho da un anno un OCZ solid state da 60 giga 155mbyte/s in lettura e 90mByte/s in scrittura, prestatemi un nuovo modello uno di quelli che costano dai 400 euro in su, per esempio la serie OCZ agility oppure ancora meglio gli hard disk su slot pci express vi darò la mia impressione soggettiva, senza fare nessun test di iops, ma solo le operazioni che faccio quotidianamente.. per favore.

  • # 6
    Alessandro Bordin
     scrive: 

    Ciao Marco,

    se leggi bene il mio post no dico che non ci sono differenze fra vecchio e nuovo. Ho detto che non esiste proporzionalità diretta fra numeri spaventosi degli SSD e utilizzo reale (ben differente), non che quest’ultimo sia immutato da anni. L’invito è ovviamente rivolto anche a te. Prova a montare tre SSD tra il medio e l’ottimo e verifica, oppure fai un salto in redazione, se puoi, e lo facciamo insieme. Il senso era un altro e mi sembrava chiaro. Sono il primo ad essere curioso di ri-provare, dopo aver avuto feedback identici da uno staff R&D da milioni di dollari all’anno (e fan solo quello).

  • # 7
    David
     scrive: 

    Secondo me il punto fondamentale del discorso è che ad un utente normale basta che un ssd sia veloce, non velocissimo.
    E’ come dire che un hd meccanico è veloce 100, un ssd normale 1000, ed un ssd veloce 1010.
    Per l’utente comune basta fare il grande salto; certo è cosa buona confrontare gli ssd con test sintetici come per delle schede video, ma bisogna anche far capire che in un uso normale del pc la differenza tra i due ssd è come la differenza che corre fra due schede video a 640×480.
    Insomma, l’entusiasmo ci porta ad aspettare le novità in ambito ssd, leggere benchmark su benchmark aspettandosi chissà cosa ed osannando il nuovo detentore dei record di velocità, ma in realtà la velocità degli ssd è già piu che sufficiente per il 99% dei pattern di utilizzo, adesso bisogna solo aspettare che aumentino le capacità.
    Riguardo ai benchmark in sè, io mi limiterei a testare e pubblicare i dati in sequenziale e in random.

  • # 8
    pabloski
     scrive: 

    beh no, obiettivamente la differenza c’è ed è tanta, però solo se si considerano gli ssd di fascia alta

    intendo gli ocz vertex, i corsair X e gli intel X25

    queste tre famiglie di ssd fanno veramente mangiare la polvere agli hard disk, sia per r/w sequenziali che random, su file grandi e piccoli e per i corsair perfino quando l’ssd è pieno

    per esempio il boot del sistema operativo viene praticamente raddoppiato in velocità ( e parlo degli intel vecchio modello )

    ho provato il corsair X128 ed è ancora più veloce degli Intel e lo dimostrano sia i benchmark sintetici che l’uso quotidiano

  • # 9
    n0v0
     scrive: 

    è solo una questione di costi.

    perchè, anche se molto veloci, hanno tutt’ ora prezzi elevati.

    Se un x-25m 160 GB venisse 89 € (cosa che credo probabile a Natale 2010), non ci sarebbe più alcun dubbio. CONVIENE. Punto.

    Sono appena arrivati, questi SSD, diamogli tempo. Sia a loro che ai programmi, intendiamoci.

    Come ho scritto, tra un anno saranno “perfetti”. Con prezzi bassi e software in grado di tirare loro il collo.

  • # 10
    Marco
     scrive: 

    Io non ho possibilità di cambiare adesso hard disk, lo farò tra circa 6 mesi e ti potrò dire.
    Sono d’accordo anche con chi sostiene che la percezione dipende dal tipo di utente se inesperto oppure “smanettone”. I primi non ne capiscono niente, figuriamoci se avvertono le differenze di velocità.
    Anche per altre periferiche come le schede video la differenza tra modelli veloci e lenti è evidente, ma c’è gente che dice che 30fps sono sufficenti per appprezzare un gioco come uno sparatutto.
    Contenti loro!

  • # 11
    Michele
     scrive: 

    Giusto per sfatare qualche idea, io adesso sto completando in ufficio 2 sistemi workstation, uno equipaggiato con in raid 2 velociraptor 300gb 10.000 rpm e uno con 2 intel x25-m aggiornati all’ultima revisione fw entrambi su schede madri identiche e con cpu identiche. I sistemi sono forniti di s.o. Xp pro 32bit ( non chiedetemi perche’ )e 4 gb ddr3 1600 cas8. Diciamo che i soldini sono stati spesi. Posso tranquillamente confermare i “timori” del buon Alessandro. Utilizzando il pc con i wd la differenza con una postazione normale che uso ( normale ma equipaggiata con wd un solo velociraptor 300gb )e’ evidente anche semplicemente utilizzando il world o facendo partire diversi applicativi, id est player dvd, player video, internet con diverse pagine, programmi di scrittura etc ( sul monitor 24″ che utilizzo ce ne vanno di finestre aperte ). Sull’altra, sebbene si avvii in tempi minori, noto spesso una continua scrittura sul disco, a volte, soprattutto nell’apertura di programmi corposi come il db che vi sara’ ospitato, la macchina rallenta. Sono stato piuttosto attento a cosa si avvia, quando e come su entrambe le macchine, e visto che il firewall e altri sistemi di protezione sono hw e in futuro non avranno collegamento a internet non c’e’ un software pesante come antivurus ma un semplice avira e quasi nessun servizio e’ attivo eccetto i necessari. Mi da da pensare poi il fatto che sebbene sulla carta gli intel dovrebbero essere piu’ performanti questo non mi e’ “palese”. Inoltre penso alla durata che quantunque grazie alle slc dei dischi intel dovrebbe essere 10 volte superiore a quella di altri ssd con mlc non raggiunge quella dei dichi a rotazione, in particolare poi questi wd sono realizzati per un uso 7 giorni su 7, 24 ore su 24, e garantiti 5 anni dal produttore ( mi devo pero’ meglio informare sulla garanzia intel ). Il costo non e’ poi paragonabile, nonostante i dischi wd siano tra i piu’ costosi per il segmento soho.
    Credo comunque che presto, forse entro il 2011/12 la tecnologia ssd sorpassera’ in prestazioni/durata/convenienza per gb quella dei dischi meccanici, un po come accade quando esce un nuovo tipo di memoria ram, i nuovi modelli sono piu’ lenti dei modelli precedenti di fascia alta affinando pero’ la qualita’ e superandoli poi nel tempo. va pur detto che sono pero’ tante le voci di nuovi proggetti delle aziende che producono dichi meccanici, sia relativi alla cache, che alla tipologia di supporto magnetico, delle testine e della meccanica in generale che fanno pensare a un ultimo colpo di coda, ma a meno di cose davvero “incredibili” potranno solo portare un ultima boccata d’aria in un settore che finalmente dopo anni di stallo ora sembra tra i piu’ vividi. Speriamo a breve lo stesso anche in quello delle cpu che dopo attimi davvero tarantolati ora prevede in sostanza uno stallo fino al 2011, ovvero alla nuova generazione di cpu bulldozer di una delle contendenti.

  • # 12
    Marco
     scrive: 

    @Michele
    Il colpo di coda i produttori degli hard disk meccanici l’hanno già tentato quando volevano propinarci gli hard disk ibridi: semplici hard disk meccanici con cache di elevata dimensione di tipo flash. Siccome questo aborto univa i difetti delle due tecnologie si è rivelato per quello che era “una pura operazione di marketing”.
    Per il futuro condivido la tua visione gli ssd risolveranno i loro problemi di gioventù e finalmente ci sarà un abbassamento dei prezzi.
    Gli hard disk tradizionali non li dò per spacciati, probabilmente continueremo ad usarli in tutti gli scenari in cui si ha bisogno di grande spazio a basso costo e non è importante il tempo di accesso ad esempio per conservare un archivio di film.

  • # 13
    TheDarkAngel
     scrive: 

    Se a quanto pare non sono gli hd a essere un collo di bottiglia, chi è il colpevole? I dati dimostrano oltre ogni ragionevole dubbio un salto prestazionale di uno o due ordini di grandezza degli ssd, chi resta? Cpu, ram e chipset non sono certo i colpevoli

  • # 14
    Michele
     scrive: 

    @TheDarkAngel
    A mio modestissimo avviso un aprte del problema sono i controller IDE e le interfacce degli hdd. un esempio nel passato sono stati i chipset SIS che azzeccarono un controller ide performante ( parlo delle serie per p4 478) e confrontati a parita’ di configurazione con un chipset anche intel il PC “a sensazione” sembrava andare molto meglio, o i drivers ide insieme ai chipset nvidia nf2/3 che solo disinstallando i drivers nvidia, quindi con quelli intel sembravano essere mooolto + performanti. ultimamente per gli sdd si parla di controller e di problemi relativi agli stessi per la scrittura sulle celle di memoria, bisognerebbe anche analizzare ove fosse possibili, la capacita’ d’interfacciarsi con i chipset sata delle varie schede madri,. quindi fare test a parita’ di memorie installate con i diversi chipset e i diversi cip di controllo integrati nei dischi sia sdd che, anche se credo ancora piu’ complessa la cosa, in quelli meccanici

  • # 15
    Michele
     scrive: 

    “quindi con quelli intel”

    intendevo microsoft, scusate

  • # 16
    Mike
     scrive: 

    Io credo semplicemente che la tecnologia o le varie tecnologie emergenti hardware non sempre viaggino di pari passo con lo sviluppo software, con il marcato risultato che spesso e volentieri non si hanno benefici tangibili e percebili nell’immediato presente. La conseguenza + grave secondo me, è che spesso si acquista qualcosa che non verrà mai utilizzato ad un potenziale ottimale, laddove quando il software sarà abbastanza maturo, l’hw sarà do gran lunga obsleto e da sostituire…..ed il ciclio ricomincia.

  • # 17
    Massive
     scrive: 

    Secondo me per i sistemi desktop gli IOPS non servono a nulla oltre una certa soglia, l’unica cosa che bisogna guardare negli SSD sono i MB/s effettivi in random, però questi si sentono solo in partenza di applicazioni pesanti e non durante il normale uso del PC, credo che questo video sia abbastanza eloquente: http://www.youtube.com/watch?v=96dWOEa4Djs

  • # 18
    max8472
     scrive: 

    In ambito consumer, per me l’unico indicatore reale delle prestazioni di un SSD sono i tempi di boot e di apertura delle applicazioni (o caricamento dei livelli nei videogames). Non per niente, gli SSD non propongono grandissimi miglioramenti rispetto ai dischi meccanici in questo particolare ambito, ed è quindi un migliore metodo di valutazione di quello che un utente può aspettarsi passando ad un disco a stato solido.

    Siccome però non è facile riprodurre un “ambiente di test” uguale per tutti (non è indicativo nemmeno un “PC appena formattato”), i conseguenti risultati potrebbero non essere “scientifici” al 100%. Bisognerebbe utilizzare una macchina virtuale con una immagine disco “fissa” così da preservare analoghe condizioni di test per tutti.

  • # 19
    dynax
     scrive: 

    L’articolo è ben fatto e tenta di mettere in luce le perplessità nel tentativo di valutare le prestazioni di un SSD. Non dobbiamo dimenticare che un SSD viene al mondo per tentare di sostituire un ordinario HD. Ma cosa è un HD per noi o cosa è stato? Quali sono le caratteristiche che non siamo disposti a perdere tra in queste due lettere… HD.
    Sembra che un SSD abbia solo vantaggi dalla sua parte, transfer rate, tempo di seek… ma in quanto ad affidabilità? Siamo sicuri che regga il confronto con un HD moderno? Poi bisogna tenere conto la parte economica. Un SSD ad alte prestazioni arriva a costare anche 10 volte di più rispetto ad un HD…
    Personalmente ho un sistema RAID0 con due dischi da 320 Gb… e non credo che passando ad un SSD noterei differenze prestazionali esorbitanti. Certo mi piace immaginare cosa potrebbe accadere con un RAID0 di dischi SSD… ma a quale prezzo? Tutto questo per dire che ancora sono troppo costosi rispetto gli HD e se andiamo a valutare il rapporto prezzo/prestazioni gli HD escono vincitori.
    Dobbiamo solo dare tempo agli SSD in modo tale che diventino competitivi anche nei prezzi.

  • # 20
    David
     scrive: 

    @dynax
    le differenze rispetto al tuo raid0 di dischi meccanici le vedresti eccome.

    riguardo l’affidabilità, vi invito a leggere questo:
    http://www.storagesearch.com/ssdmyths-endurance.html

  • # 21
    floc
     scrive: 

    il discorso e’ onesto in maniera disarmante. Pero’ diciamo che comunque quanto detto e’ vero sempre entro certi limiti, se uso un x25 piuttosto che un ocz di fascia bassa magari non me ne accorgo accendendo il pc, me ne accorgo dopo 1 settimana che lo uso, ma me ne accorgo. Specie se uso linux, e qui parlo x esperienza personale

    Poi ovvio, se avessi usato uno dei nuovi samsung molto probabilmente sarei stato felice uguale… Insomma, e’ vero che e’ inutile accanirsi sui bench, ma qualcosa ci vogliono comunque dire. E soprattutto e’ giusto sapere cosa si compra e cosa paghiamo di meno o di piu’ a seconda di quanto ci raccontano i produttori, x loro si’ che adottare il benchmark “a spanne” sarebbe comodo” :)

  • # 22
    Fede
     scrive: 

    Secondo me la differenza tra un ssd e un hd meccanico, come prestazioni è sensibile, immediatamente percettibile, (quando ho mostrato agli amici le performance di un vertex turbo su win 7, il commento è stato unanime: “c4zzo!”) quindi penso che nell’ articolo si parli di paragonare diversi ssd tra loro e non hd contro ssd.

    Gli ssd, inoltre, mi hanno consentito di risparmiare parecchia corrente, usando il pc per navigare/mail, office, vedere film (anche HD), ascoltare musica… insomma l’ utilizzo più diffuso del pc, ho potuto undercloccare ed undervoltare pesantemente chipset e processore (portato il bus da 266 a 200 con core 2 duo e6600 tensione a 1.05V) senza notare differenze nell’ uso reale!
    Gli ssd sono anche in grado anche di ridare vita ad un sistema datato (p4 ecc.) o ai portatili col grande vantaggio di non avere parti in movimento

    Sembro un venditore di ssd :D ma per me sono davvero un salto avanti impressionante, avere ancora componenti meccanici in un pc lo trovo ridicolo, spero si arrivi presto a capienze belle alte a prezzi umani!

  • # 23
    CountDown_0
     scrive: 

    @Alessandro Bordin: il tuo commento mi lascia perplesso. Quest’estate mi ero letto tutti gli articolo di Anand in proposito, e ricordo alcune frasi. Le ho ritrovate, le metto qua.
    Da: http://www.anandtech.com/storage/showdoc.aspx?i=3631&p=22
    “A good friend of mine and former AnandTech Editor, Matthew Witheiler, asked me if he’d notice the performance improvement. I showed him the chart above.

    He asked again if he’d notice. I said, emphatically, yes.”

    Da: http://www.anandtech.com/storage/showdoc.aspx?i=3531&p=2
    “It benchmarked faster than hard drive, but the numbers didn’t justify the cost. I pulled the drive out and sent it back after I was done with the review.

    The next time I turned on my MacBook Air I thought it was broken. It took an eternity to boot and everything took forever to launch. Even though the benchmarks showed the SSD shaving off a few seconds of application launch time here and there, in the real world, it was noticeable.
    […]
    It was the MacBook Air experience that made me understand one important point about SSDs: you don’t think they’re fast, until I take one away from you.”

    Da: http://www.anandtech.com/storage/showdoc.aspx?i=3531&p=3
    “For the past several months I’ve been calling SSDs the single most noticeable upgrade you can do to your computer. Whether desktop or laptop, stick a good SSD in there and you’ll notice the difference.”

    Beh, lui parla anche di numeri, ovviamente… Ma qui parla di sensazioni, di esperienza d’uso. Dice che il MacBook Air, dopo aver provato un SSD, con un HDD gli sembrava ROTTO. Leggendo questi aricoli di Anand, mi ero deciso: il mio prossimo upgrade sarà un SSD. Per la precisione, un Intel X-25M G2 (Postville), da 80 GB se no costa troppo. E pensavo di prenderlo a natale (sperando anche in una diminuzione dei prezzi). Anche tanti utenti sul forum di hwupgrade parlano benissimo degli SSD.

    Ora, non sono più così sicuro di voler fare questo acquisto…

  • # 24
    Alessandro Bordin
     scrive: 

    per CountDown_0:

    Attenzione perché io parlavo di differenze fra SSD dal medio in su :-)

    Sul fatto che vi siano differenze percepite fra HDD e SSD buoni non credo ci siano dubbi.

  • # 25
    CountDown_0
     scrive: 

    Hai ragione, rileggendo mi rendo conto che l’avevi detto chiaramente, ma in qualche modo mi era sfuggito. Probabilmente è perché da un po’ di tempo sono fissato sul confronto tra SSD e HDD, e avendo questo in testa ho travisato quello che hai scritto. Di solito sono più attento quando leggo, ti chiedo scusa.

  • # 26
    Milena
     scrive: 

    Io lavoro nel settore della distribuzione informatica ormai da parecchi anni.
    Ultimamente, SSD a parte, non ho visto novità tecnologiche interessanti.
    Gli SSD sono prodotti in continua evoluzione e ogni cosa che diciamo o proviamo può essere smentita dopo pochi giorni con l’uscita di un nuovo prodotto che risolve e supera la problematica. Io ancora non possiedo (aime’) un SSD per questioni economiche, ma ogni volta che li vedo in azione resto sempre affascinata.
    Credo che la tecnologia abbia raggiunto un buon livello e che sia il momento di pensare all’acquisto.
    Vero è che ogni disco ha le sue peculiarità. Non esiste un prodotto giusto in assoluto ma tante varianti adatte a soddisfare le diverse esigenze, per transfer rate, per numero di IOPs, per interfaccia…..

    Vedete un po voi!

    http://www.itdistribuzione.com/portale/servlet/CoordinatorServlet?action=TipologiaAction&idTipologia=636

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.