di  -  mercoledì 12 agosto 2009

Open Screen ProjectChi segue il mondo delle schede video e, più in generale, il mondo della riproduzione video su personal computer, conosce bene la battaglia che si è combattuta e che si sta ancora oggi combattendo per fare in modo che gran parte del lavoro di decodifica durante la riproduzione video venga affidato alle schede video e non al processore.

Le motivazioni sono le medesime di coloro che vogliono usare la potenza di calcolo delle GPU nel più ampio numero possibile di applicazioni: scaricare il processore di sistema dalle elaborazioni che possono essere potenzialmente eseguite più agevolmente dal processore grafico.

ATI e NVIDIA sono indubbiamente i protagonisti della corsa alla migliore accelerazione video lato hardware e la loro competizione, unita all’enorme esperienza che hanno in questo campo, ha prodotto indubbi risultati. Possiamo, infatti, affermare che contrariamente a quanto accade con alcune piattaforme Intel, sia ATI che NVIDIA offrono un’ottimo supporto all’accelerazione in hardware di svariati formati video, dallo storico MPEG2 e MPEG4 Simple Profile, ai più recenti Windows Media Video 9, MPEG4 Advanced Simple Profile e Advanced Video Coding o H.264.

L’aspetto più interessante dei prodotti dei due maggiori competitors nel campo dei processori grafici (almeno di quelli dedicati al gaming) è che anche nelle loro implementazioni di fascia più bassa o nei chipset integrati, garantiscono comunque un’ottimo supporto alla decodifica video in hardware e una conferma di tale punto di forza arriva dalla piattaforma ION messa a punto da NVIDIA per coniugare la vocazione multimediale dei suoi chipset con i bassi consumi dei processori Atom di Intel.

Gli appassionati sanno bene che quando si parla di accelerazione in hardware di una qualsiasi applicazione sono due le componenti che devono incastrarsi tra loro: supporto lato hardware e lato software. Dal punto di vista hardware sappiamo che esiste un ampio parco di configurazioni in grado di dare il loro apporto, ma quale è la situazione dal punto di vista software?

Esistono diversi codec, anche gratuiti, che consentono di sfruttare l’accelerazione in hardware delle GPU attraverso API come le DirectX Video Acceleration (DXVA) di Microsoft con i formati video più comuni, compreso il blasonato H.264. Tuttavia, trattandosi di codec che si installano sui computer che riproducono i video, è possibile avvalersi delle loro funzionalità solo utilizzando riproduttori multimediali come Windows Media Player, Winamp, Media Player Classic, PowerDVD, ecc…

E chi pensa alla riproduzione video sul web? Osservando la situazione attuale la risposta a questa domanda è “nessuno”. Al momento attuale, infatti, il più importante veicolo dei video in streaming sul web, vale a dire il Flash Player, supporta solo ed esclusivamente l’accelerazione in hardware del video scaling. Tutte le operazioni di compensazione del moto, trasformata iDTC e quant’altro sono, quindi, eseguite dalla CPU e questo è naturalmente un grosso freno alla diffusione dei contenuti multimediali ad alta definizione in video streaming.

A tal proposito si aprono due prospettive. La prima è quella tracciata insieme da Adobe, NVIDIA e Broadcom (e che a mio parere verrà percorsa anche da Microsoft con Silverlight) e consiste nel portare avanti lo sviluppo di una versione futura del flash player che possa avvalersi della decodifica in hardware per la riproduzione di diversi formati video. Tale iniziativa si chiama Open Screen Project e sembrerebbe che una prima versione possa vedere la luce entro la prima metà del 2010.

La seconda via è quella dell’HTML 5. Nella nuova versione del markup language utilizzato per la definizione delle pagine web è prevista, infatti, l’introduzione di un nuovo tag “video” che consentirà di riprodurre video in una pagina web senza l’ausilio di plugin come il Flash Player o il runtime di Silverlight. In quest’ultimo caso saranno, quindi, i browser a doversi sobbarcare l’onere di accelerare in hardware la riproduzione video e a tal proposito durante la definizione dello standard HTML 5 non sono mancate le difficoltà.

Sembra infatti che Apple, Google, Mozilla Foundation e Microsoft non si siano messe d’accordo su quale codec video individuare come standard di riferimento per il web. L’idea iniziale è stata quella di utilizzare il codec opensource Ogg Theora dalla qualità simile ai codec MPEG4 Advanced Simple Profile (ad esempio Xvid e DivX 6), ma anche lo standard H.264 è stato proposto. Purtroppo Apple non ha intenzione di supportare Theora e punta su H.264, Mozilla non supporta H.264 perché non opensource, Google li supporta entrambi in Chrome, ma non può supportare H.264 in Chrominium, la versione opensource di Chrome, mentre Microsoft non ha espresso una sua preferenza (perché probabilmente vorrebbe usare il suo Windows Media Video?).

Il risultato, non ancora definitivo, di questi dissapori è che al momento attuale lo standard HTML 5 non include un formato video di riferimento e si lascia al programmatore la scelta del formato video sottostante (in maniera analoga al tag “img”). Speriamo solo che l’ennesimo scontro tra i big non porti ai risultati disastrosi che abbiamo già visto in altri ambiti come quello dei DVD in formato -R e +R, oppure la più recente battaglia tra Blu Ray e HD DVD. In fin dei conti quello che vogliamo è solo poterci godere video in alta definizione sul web sfruttando al meglio l’hardware a disposizione. Chiederemo forse troppo?

11 Commenti »

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  • # 1
    denadai2
     scrive: 

    Vedremo chi si imporrà come standard… la strada verso HTML 5 è ancora lunga tuttavia, probabilmente, lo standard verrà imposto da Mozilla oppure Microsoft se, con l’avvento di Windows 7, imporrà un massiccio aggiornamento dei PC e dei loro browsers…

    Speriamo non si imponga il WMV sinceramente…

    La scelta migliore sarebbe Ogg tuttavia questo è il mercato e non si sa mai cosa potrebbe accadere…

  • # 2
    goldorak
     scrive: 

    Parlare di accelerazione video per il WEB con tutti i problemi connessi e non citare LA NOTIZIA degli ultimi giorni e cioe’ che Google ha comprato per un centinaio di milioni di $ l’azienda On2 che produce i codec che stanno alla base di googlevideo/youtube senza contare Adobe Flash beh e’ un tantino incoerente no ? ^_^
    Adesso se Google dovesse rendere disponibile i vari codec sotto una licenza compatibile con i voleri della Mozilla Foundation, Opera; secondo voi non sarebbe un terremoto nel WEB ? Perche’ Microsoft si troverebbe costretta a seguire senza parlare di Apple che non avrebbe piu’ alcune motivo per non includere questo supporto.
    E poi si parla del fatto che i codec piu’ avanzati di On2 siano adirittura superiore al H.264 quindi in una mossa strepitosa Google ha rimescolato tutte le carte in tavole per il tag .
    Non penso che Google abbia comprato questa azienda specifica per tenere sotto chiave i vari codec video.

  • # 3
    D
     scrive: 

    Miraccomando, che discutano con tanta calma che tanto il treno non parte senza di loro…
    Nel frattempo Microsoft ha sfornato Silverlight che è una bomba (guarda caso utilizza proprio la gpu) e se mai le girasse entro il 2010, quando lor signori staranno ancora a discutere, già troveremo in giro fior di lettori video compatibili con silverlight

  • # 4
    La decodifica hardware dei video sul web | succoso
     scrive: 

    […] La decodifica hardware dei video sul web […]

  • # 5
    Giulio
     scrive: 

    Io credo che si debba fornire una scelta al programmatore, non vedo perché bisogna concentrarsi su 1 codec unico, si ok d’accordo la semplicità, tuttavia mi sembra un po’ riduttivo.

    Io credo che HTML5 debba fornire un modo per interfacciarsi con i vari codec, e nulla di più.

  • # 6
    elevul
     scrive: 

    @goldorak: wow, le prospettive che metti in risalto sono incredibili! O_O
    Se google lo farà finalmente ci libereremo definitivamente del flash, almeno per la riproduzione video! O____O

    @Giulio: no, per carità. Un unico formato che abbia la massima efficienza sia audio che video e che possa essere ottimizzato da chiunque voglia metterci mano è di gran lunga più che sufficiente. Non c’è bisogno di riempire un’altra volta il web di formati diversi…

  • # 7
    D
     scrive: 

    “Non c’è bisogno di riempire un’altra volta il web di formati diversi…”

    E se proprio si deve allora si deve ridiscutere da zero il funzionamento di tutta la baracca ad esempio trovando il modo di includere direttamente nelle pagine web il supporto dinamico (ed universale) a font e codec non presenti dentro il sistema operativo.

  • # 8
    Jak696
     scrive: 

    Theora è uno standard di scarsa qualità… tuttavia vi ricordo che Google ha comprato On2 Technologies (la stessa che ha concesso royalties-free il codec sopracitato, uno dei loro meno avanzati) quindi lo scenario più probabile è google metta a disposizione -rendendolo opensource- un codec migliore per il famoso tag

  • # 9
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Il fatto che Google abbia compato On2 non penso che la porrà in una posizione privilegiata rispetto agli altri attori semplicemente perché quando si parla di HTML 5 si parla di supporto da parte dei produttori dei browser e Chrome ha una percentuale di diffusione insignificante.

  • # 10
    goldorak
     scrive: 

    @ Raffaele Fanizzi : Secondo me e’ qui che sbaglia. Google poteva benissimo supportare x264 e la storia finiva li’. E tanto peggio per Mozilla e Opera. Invece no, se hanno comprato On2 Technologies e perche’ vogliono spingere il tag video fuori dal limbo in cui si trova, possibilmente rendendo “royalte free, patent free” un codec che puo’ essere usato da tutti senza alcun problema. Non ci sara’ nessuna barriera nell’adottarlo. E poi se Google supportera’ uno dei VP6/7/8 su Chrome, se Mozilla e Opera seguono (e Firefox non ha il 2% di market share) sta sicuro che volente o nolente anche Microsoft dovra’ farlo e ovviamente Apple con Safari.
    A meno di non voler che i loro utenti non possano piu’ accedere a Youtube etc…
    Molti stanno sottovalutanto il motivo strategico per cui Google ha comprato On2.

  • # 11
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Io non penso che Google abbia la forza di imporre nulla nel mercato dei browser. Nessuna azienda punterà nello sviluppo di tecnologie a cui non dà supporto Microsoft e Apple. Del resto questo è il motivo per il quale le applicazioni web based anche di classe Enterprise innanzitutto vengono sviluppate per supportare Internet Explorer e poi il resto. Non è una questione di valenza tecnologica, non lo è mai stato, né per i browser né per altro e non vedo perché le cose debbano cambiare a breve.
    Io penso che sia Google a doversi preoccupare di fornire con Youtube un servizio accessibile dai browser più diffusi e non il contrario. Del resto Youtube è relativamente giovane e poco ci impiega Microsoft, magari con la collaborazione di Yahoo, a tirar fuori qualcosa di competitivo e pienamente supporto dal browser più diffuso.
    Non dico questo perché mi è simpatica Microsoft, ma semplicemente perché ritengo che i PC debbano essere uno strumento per tutti ed il fatto che bisogna installare questo o l’altro browser con questo o l’altro plugin per poter fruire di internet è roba da smanettoni e non da utente comune, dove per utente comune intendo anche persone con una certa età che magari si approcciano per le prime volte ad un PC.
    Personalmente ritengo che debbano trovare uno standard condiviso e gratuito, non necessariamente opensource, ma sicuramente royalty free e, soprattutto, che venga accelerato in hardware adeguatamente sulla base delle API messe a disposizione dai vari OS (DXVA per Windows e VA per Linux).

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