di  -  giovedì 2 luglio 2009

AD

Proprio nel giorno in cui gli iscritti al feed di Appunti Digitali superano la soglia dei 4000, voglio cogliere l’occasione per fare un riassunto del percorso che ci ha portati qui, e soprattutto, sottolineare i principi e le regole a cui desideriamo ispirarci nei mesi a venire.

Dal settembre 2007 l’interesse da voi mostrato nei confronti di Appunti Digitali cresce stabilmente, il che ci ha permesso di raggiungere risultati di traffico ragguardevoli. È mia personale opinione che a questa crescita contribuisca il livello qualitativo che tutto il team di AD cerca di perseguire, innanzitutto nei termini di documentazione delle affermazioni fatte e competenza nel trattare gli argomenti affrontati.

Si tratta di un approccio alla scrittura molto distante dallo spirito amatoriale, “marchettoso”, votato nient’altro che alla cattura di click e/o molto personale che ispira la maggioranza dei blog. Un approccio mette al primo posto il rispetto per i lettori, espresso in termini di competenza di chi scrive e citazione delle fonti, negli argomenti più leggeri così come in quelli più tecnici.

Da lettori credo avrete notato che, per quanto si possa non essere sempre d’accordo con le tesi esposte, in esse è sempre possibile cogliere uno sforzo teso alla documentazione delle affermazioni fatte e una riflessione – onerosa e impegnativa in termini di tempo – che scaturisce dalla competenza più che dalla volontà di affermare le proprie “verità” preconfezionate. A volte abbiamo anche toppato, ce ne scusiamo e nel frattempo lavoriamo per evitare ulteriori imprecisioni.

L’impegno che mettiamo nella stesura degli articoli, e i requisiti di qualità che c’imponiamo – i quali ci hanno costretto a fare a meno del contributo di alcuni autori – ci fanno sperare nella nascita di discussioni informate e civili, nelle quali il lettore possa confrontare le proprie idee, ed eventualmente anche esprimere dissenso, applicando alle sue opinioni gli stessi criteri di “tracciabilità” che gli autori applicano alle proprie: solo da questi presupposti lo strumento del commento diventa un valore aggiunto per il post, un ausilio per chiunque cerchi materiale per formarsi un’opinione su una materia che non conosce.

È d’altronde una bella discussione, più di un codazzo di lodi (men che meno d’insulti!), il miglior risultato che personalmente posso sperare per un pezzo.

Di converso troll e i polemisti incalliti, sacerdoti di qualche religione informatica, e in generale tutti coloro che, protetti da un nickname, si sentono in diritto di non applicare a se stessi i criteri di rispetto dell’interlocutore a cui chi scrive è imprescindibilmente vincolato, qui non sono i benvenuti, e, dopo un “cartellino giallo”, faremo – come abbiamo finora fatto – tutto quanto in nostro potere per allontanarli.

In un paese in cui testate dal nome prestigioso scrivono panzane e inesattezze inaccettabili senza lasciar spazio a commenti, o con stingentissime e selettive politiche di moderazione, non possiamo permetterci, noi che scriviamo e voi, che con la vostra attenzione avete fatto di AD un esperimento di successo, di sprecare lo spazio riservato ai commenti consegnandolo all’inciviltà di pochi, i quali rischiano di vanificare l’utilità che una discussione serena e documentata può portare alla testata e ai suoi lettori.

Non possiamo permettercelo e non ce lo permetteremo, pur sapendo che l’ospitalità nei confronti dei troll e i colossali flame che ne derivano – come alcuni “colleghi” ricordano bene – rappresenta uno strumento di provata efficacia per l’incremento del traffico.

17 Commenti »

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  • # 1
    Griso
     scrive: 

    Io dico solo… complimenti e continuate così, forse il miglior blog attualmente in Italia.

  • # 2
    biffuz
     scrive: 

    “polemisti incalliti, sacerdoti di qualche religione informatica”

    Questa la stampo e la appendo in ufficio :-D

    Comunque, riguardo ai blog amatoriali, se permettete il mio blog è mio e ci scrivo quello che mi pare :-)
    Dopotutto, almeno da come la vedo io, i blog sono nati appunto per questo: poter scrivere in libertà senza sentirsi in dovere di essere utili, seguire un tema o quant’altro.

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    Letto, approvato e sottoscritto – evitate quanto piu’ possibile che questo posto diventi un’area di riproduzione selvaggia di troll.

    Il difficile sara’ “moderare moderatamente”; esprimere il dissenso deve essere sempre possibile, l’unica cosa da deprecare sempre e’ l’insulto.

  • # 4
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Già, moderare non è per niente facile. È comunque anche dai lettori meglio disposti è bene che partano gli “anticorpi” contro il proliferare dei troll. Innanzitutto nei termini di non ingaggiare e poi, quando indispensabile, prendendo esplicitamente le distanza. Dico questo perché lo strumento della moderazione viene spesso vissuto come un incentivo a continuare ad insultare e disturbare.

    Mi sono preso anche del “fascista” da qualcuno che evidentemente sulla storia politica ha le idee un po’ confuse…

  • # 5
    Diego
     scrive: 

    Mi piace la direzione di moderazione che volete porre ai commenti. Concordo con chi ha scritto che è il miglior blog (tecnologico) d’Italia. Sia per contenuti che per toni e imparzialità (a parte la rubrica dedicata ai reperti archeologici dell’informatica dove però la posizione presa si può intendere come giudizio critico a posteriori)

    Prima di voi c’era solo Lithium però col tempo è diventato troppo tecnico.
    Continuerò a seguirvi

  • # 6
    Massive
     scrive: 

    Beh, io tengo al “buon nome” del mio nick così come tengo al mio nome reale (se non di più), o forse farei meglio a dire che quando faccio commenti pesanti online è perchè inreal avrei fatto lo stesso se non di più (conoscendo di persona l’interlocutore), ma in entrambi i casi non s’è mai offeso nessuno per questo, forse perchè per quanto pesante era anche appropriato… un po’ alla Dr.House.

    Riguardo ai blog amatoriali, quelli tipo diario online, non ci ho trovato mai nulla di interessante da leggere, al massimo qualche citazione. Personalmente preferisco il normale interagire con persone all’esposizione di se in una bacheca, per questo se pur appassionato di tecnologia non ho mai messo su un mio blog, ma se l’avessi fatto non mi sarei mai preoccupato di citare le fonti o cose simili, nonstante preferisca leggere blog come questo.

    Comunque se ho capito a chi era rivolto quest’articolo direi che una tirata d’orecchi ci stava.

  • # 7
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Ben vengano i blog personali, ma non fanno per me. Se devo leggere un parere sulla rete italiana mi fido più di Quintarelli che di tizio o caio che mi raccontano dei loro problemi con un ISP e delle loro concezioni sull’architettura di rete.
    Altrettanto se devo leggere un parere su una CPU lo vado a cercare non dal tizio che se l’è comprata e se ne vanta ma piuttosto da HWU o da Cesare Di Mauro che conoscono le architetture e possono darmi un parere tecnico di ampio respiro, e così via con gli ottimi contributi tecnici che sono felicissimo di aver raccolto in AD.

    Inutile dire che di come passa la giornata tizio o caio, o di come commenta i fatti quotidiani, non potrebbe fregarmene di meno. Se ho bisogno di un’opinione la vado a chiedere a chi prima di parlare mi mostra i titoli che ha a parlare e di cosa. Altrimenti faccio prima a tenermi la mia.

    Il nemico numero uno sono e restano le prove sponsorizzate, per le quali non si reclutano i “guru” che costano di più e magari decidono di non vendersi, ma gente che spesso non sa nulla più del “common sense”, e che viene reclutata – assieme a molti altri – per il solo fatto di avere un certo numero di visitatori.

  • # 8
    FabioFLX
     scrive: 

    E’ chiaro che la moderazione sia normalmente vista come un ostacolo alla libera discussione, ma è altrettanto vero quanto i blog siano spesso esposti alla mercé degli utenti smaliziati.
    Trovare il giusto equilibrio tra moderazione e libertà di espressione è mettere un ago tra il guadagno di qualità e prestigio e la completa disfatta della perdita dei lettori.
    Vi auguro di riuscire nell’intento che ha visto fallire molti prima di voi, che si sono dovuti piegare alla legge del numero di iscritti/lettori eliminando – loro malgrado – ogni sorta di moderazione.
    Infine un saluto a Simone Serra che sa rispondere civilmente anche alle provocazioni più insidiose.

  • # 9
    mede
     scrive: 

    maledetti trolloni, a volte vorrei avere la forza per ignorarli semplicemente, alla fine è la cosa migliore da fare. se non gli dai ascolto e non gli rispondi soffriranno una terribile frustrazione. è una piaga del web, ma ben vedere anche gli inviati della TV in diretta possono essere disturbati… è una piaga sociale :D si chiama ignoranza. vai col flame!

  • # 10
    phabio76
     scrive: 

    Avviso per i troll che si nascondono dietro un nick, sicuri di non essere scoperti:

    La Polizia Giudiziaria invia mail in cui fa esplicita richiesta al gestore del sito dell’indirizzo IP dell’utente che ha inviato il contributo incriminato…

    Magari qui non si parla di politica (insomma, vero Alessio?)/finanza/mafia o altri argomenti che potrebbero essere scottanti, ma state attenti prima di avventurarvi in dichiarazioni.

  • # 11
    Axelay: ancora Konami nel firmamento degli shoot’em up - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] di leggere da quando scrivo su Appunti Digitali, un segno di come il blog, quando c’è rispetto e civiltà (ricollegandomi al pezzo odierno di Alessio), possa qualitativamente migliorare grazie al vostro […]

  • # 12
    Don Luca
     scrive: 

    Che dire se non che sono completamente d’accordo con Alessio… ormai siete l’unico sito dove leggo tutti i commenti e spesso trovo spunti interessanti per riflessioni personali.

    Mi raccomando continuate così che andate forte :)

  • # 13
    Giulio
     scrive: 

    COmplimenti per il lavoro e per il successo anche da parte mia. Non moderare è bene, moderare (con moderazione) è meglio! Continuate così!

  • # 14
    Massimo64
     scrive: 

    complimenti, siete sempre molto interessanti da leggere.

  • # 15
    dvd100
     scrive: 

    Colgo l’occasione per una feature request :D
    perchè non integrare i commenti con il forum di hwu come si fa per le news? Così verrebbe molto più comodo seguirli, soprattutto quando diventano molti e protratti nel tempo..

  • # 16
    Flare
     scrive: 

    “consegnandolo all’inciviltà di pochi”

    Proprio vero. Aumenta il traffico a lasciar spazio ai troll e ai flame, ma alla fine quel traffico mi sa che è composto solo da quei pochi incivili rimasti che continuano a girare: di solito, quando un posto viene invaso da troll, che possono fare quel che gli pare, gli altri se ne vanno e restano per lo più i troll e “i polemisti incalliti” a rispondersi e polemizzare fra di loro.

  • # 17
    lakar
     scrive: 

    Ottimo articolo. Condivido in pieno. Almeno qui gli articoli sono approfonditi e di troll non ce ne sono.
    L’esatto contrario di certi siti come Punto Informatico che andrebbe ribattezzato Punto Troll (basta visitarne il forum che è al livello di un asilo).
    Continuate così!!!

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