di  -  lunedì 4 maggio 2009

Non ho resistito alla tentazione di citare il celeberrimo film di Kubrick nel titolo del post, ma tutti ci auguriamo che il passaggio alla tecnologia digitale terrestre che l’Italia ha già iniziato, non si riveli una odissea, in ogni caso, come ripete ossessivamente lo spot on air in questi giorni “Ci siamo”:

Avranno avuto l’impressione di vivere una Odissea, forse, quella minoranza di utenti della Sardegna che nel passaggio verso una tecnologia che promette migliore qualità visiva, maggiore offerta di canali e interattività, si sono ritrovati invece a non riuscire a vedere niente. Purtroppo o per fortuna il digitale è così, fatto di zero e uno, o si vede bene o non si vede affatto.

Ma sebbene i diritti di quella minoranza vadano assolutamente rispettati e tutelati, bisogna pur sempre tenere presente che si tratta di una percentuale minoritaria, e che eventuali problemi riscontrati durante lo switch, dovranno essere risolti, si spera nel più breve tempo possibile.

Dopo la Sardegna, a passare al digitale non sono state delle regioni, ma due canali: Rai Due e Rete Quattro; non ovunque però, queste reti, sono già trasmesse esclusivamente in digitale, in alcuni comuni della Valle D’Aosta, 104 della provincia di Trento, ed altri delle provincie limitrofe.
Entro il 20 maggio effettueranno lo switch anche in 568 comuni del Piemonte, e 4 delle provincie limitrofe. Il 16 giugno toccherà a 166 comuni del Lazio e 8 della provincia di Terni.

Il Ministero per le Comunicazioni ha pubblicato il calendario di come è stato programmato il passaggio al digitale terrestre anche per tutte le altre reti televisive, entro il 2012, secondo 15 macro-regioni. Per essere pronti ci vuole almeno un decoder. Si, almeno uno perché ad ogni televisore il suo, altrimenti non sarà possibile guardare contemporaneamente due o più televisori.

Secondo gli entusiasti di questa tecnologia, i benefici che ne verranno non saranno solo di tipo tecnico. Ci sarebbe da aspettarsi un miglioramento anche della qualità della programmazione, non solo per effetto della maggiore concorrenza, dovuta all’enorme numero di canali in più che sono disponibili grazie al digitale, ma anche per effetto delle caratteristiche intrinseche alla nuova televisione interattiva.

L’idea sarebbe che gli autori dei programmi dovrebbero essere stimolati e motivati a cercare idee innovative per sfruttare le possibilità di interazione con l’utente, attraverso il telecomando.

Io non sono così ottimista, lo vediamo accadere tutti i giorni sul web: non è la disponibilità di una tecnologia a determinarne l’adozione, ma numerosi altri fattori, tra cui è sicuramente molto importante la facilità di accesso, ma non è l’unico.

Speriamo che gli autori, o chi per loro sappiano andare oltre il televoto, perché se tutta questa tecnologia e il denaro speso e che spenderemo per adottarla, dovesse servire solo per passare dal votare con il telefono a votare con il telecomando, direi che non ne vale la pena.

42 Commenti »

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  • # 1
    Giampy
     scrive: 

    Sarebbe bello saltare a piè pari questa tecnologia e fare in modo di avere un sistema come quello di streaming della Rai, ma con tutti i canali (e di + alta qualità). O usare il digitale satellitare con una scheda di decodifica per riuscire a vedere i programmi di cui la Rai non ha i diritti per l’intera Europa. Ma forse sono prevenuto, non avendo ancora nella mia Provincia (Verona) tutti i Mux (specie quello della Rai, appunto).

  • # 2
    Wolf01
     scrive: 

    “Si, almeno uno perché ad ogni televisore il suo, altrimenti non sarà possibile guardare contemporaneamente due o più televisori”
    E qui il punto dolente, chi si va a prendere un decoder per ogni tv che ha in casa?
    Sembra un giochetto fatto apposta per far comprare elettrodomestici nuovi, a questo punto tanto vale prendere il decoder satellitare per ogni tv, te li tirano dietro a 30€, 79€ con la parabola volendo.
    Lo switch secondo me avrebbero dovuto farlo quando quasi tutta la popolazione ha già gli apparecchi adatti, non forzando la gente a prendere gli apparecchi adatti perchè si vogliono fare le cose di corsa (e apparentemente con qualche conflitto di interessi).

  • # 3
    clovis
     scrive: 

    Sarebbe bello saltare a piè pari questa tecnologia… per abbandonare definitivamente la TV! ^^
    La TV come “mezzo” è morto e questi sono gli ultimi rantoli prima del trapasso (altro che “miglioramento anche della qualità della programmazione”); l’ulteriore frammentazione dell’offerta disperderà ancora di più gli investimenti pubblicitari. Per quanto la pigrizia umana riesca sempre a superarsi e spingersi oltre nuove frontiere, il futuro (prossimo) della “veicolazione di contenuti” è Internet:è l’utente che “crea i contenuti” (andandoseli a cercare), anche se questo lo obbliga a faticare un pò di più.L’unica cosa che terrà in piedi il sistema televisivo nel breve termine saranno i vecchi (over 50) e i bambini sotto i 10 anni.E’ molto verosimile che quelli che guarderanno ancora la TV saranno “ghettizzati” alla stregua di poveretti (e analfabeti, culturalmente parlando).
    Vi capita mai di accorgervi che nell’ultima mezz’ora avete fatto zapping sempre sugli stessi canali, pur non essendoci nulla di interessante e fare fatica a spegnerla…? Non lo trovate già un buon motivo per spegnerla e non riaccenderla MAI più?? ^_^

  • # 4
    Giampy
     scrive: 

    Mah, non sono molto d’accordo su questo supposto “trapasso” del mezzo televisivo (lo si diceva anche del libro/radio e invece sono ancora li), ma piuttosto sono convinto della sua integrazione all’interno del computer (come d’altronde già sta accadendo). Per quanto riguarda l’auto produzione di contenuti non tutti ne sono capaci/hanno voglia di, quindi il lavoro dell’autore televisivo ma in genere di contenuti penso avrà ancora lunga vita. Anche perchè, per quanto io penso, vi sarà sempre richiesta di informazioni autorevoli (se parliamo di notizie) e di programmi strutturati (se parliamo d’intrattenimento), quello che cambierà sarà il linguaggio e la velocità di fruizione.

  • # 5
    n0v0
     scrive: 

    del tutto contrario al DDT (nessun errore, è voluto)

    gran presa in giro
    tecnologie vecchie
    passivo come la tv normale
    fatto per salvare rete 4

    il futuro è l’ iptv, ma con una rete adeguata. Non certo la nostra

  • # 6
    Pincio
     scrive: 

    Dalla Sardegna vi posso dare la mia esperienza fatta di luci ed ombre.
    Nessun problema dato dallo switch off per quanto mi riguarda… avevamo già un decoder multimediale preso coi contributi statali e adesso ne abbiamo un altro non multimediale da 20 euro e un televisore nuovo che lo integra al suo interno. La qualità visiva dei canali è aumentata sensibilmente, anche l’offerta è più varia e i canali in hd sono uno spettacolo. Se voglio ho la pay per view… io non la voglio e quindi non l’ho mai provata, ma tanti amici ce l’hanno e sono tutti piuttosto soddisfatti. de gustibus….
    Le ombre sono state date dal fatto che durante la prima settimana di switch off abbiamo dovuto risintonizzare i decoder quasi quotidianamente, ma è un fastidio assolutamenrte sopportabile in relazione ai benefici successivi. Meno sopportabile è il fatto che in due anni abbiamo già dovuto cambiare 4 decoder.. prima in garanzia e poi di tasca. Il vero tallone d’achille della tecnologia secondo me sono proprio i decoder in commercio… sarà stato sfigato io ma nonostante non ne faccia un uso esagerato i miei decoder sono durati circa un anno ciascuno. Si inchiodano in continuazione (soprattutto il telesystem morto definitivamente la scorsa settimana a due mesi della fine della garanzia -.-) e sono lenti… lentissimi. E l’ interattività vorrebbero realizzarla con un modem telefonico… ma una schedina di rete no ?

  • # 7
    Giampy
     scrive: 

    Sul fatto del digitale terrestre su satellite mi ero perso l’offerta Tivù Sat che parte a giugno, che fa giusto quello che chiedevo nel primo post. (Compreso il doversi comprare un altro decoder).

  • # 8
    Giulio
     scrive: 

    In effetti anche io sono piuttosto scettico sulla scelta delle tecnologie da utilizzare. Mi sembra che modem 56k, lentezza dei decoder (ma in generale sono lenti, a volte, anche quello di alice, che ho, e quello sky, che ha un mio amico, ma mai con quelli dtt) e stupida interattività (per come è usata) limitino di molto il potenziale.

    Ho letto giusto qualche giorno fa un articolo su una rivista che parlava di limitazioni di canali… Sembra siano disponibili 160 canali sd e 80 canali hd in tutto. Mi sembrano veramente pochi, considerando il ritmo con cui Mediaset aggiunge canali nel bouquet a pagamento (ma non doveva essere free il dtt???).

    Altro problema: ma quando passeremo ai 16:9? Oramai penso che praticamente tutti abbiano la tv lcd… E allora che aspettiamo?

    Non so… Pur avendo 2 decoder (visto l’imminente switch off del Lazio e di Roma con esso) rimango molto scettico. E’ una tecnologia che mi sa di vecchio e non mi piace, pur potendo comprendere la scelta di usare tecnologia vecchia così da renderla economica (un decoder costa 20 euro) in poco tempo.

  • # 9
    Giulio
     scrive: 

    Correggo: 160 canali sd OPPURE 80 canali hd. Mi sembra molto molto poco…

  • # 10
    andrea
     scrive: 

    Intanto io vedo qualche volta la rai e mai mediaset, nonostante siano trasmesse dallo stesso posto (valcava).
    Poi mi dovrò comprare dei decoder per vedere sempre i soliti canali senza nessuna migliore qualità (dei contenuti non nella qualità d’immagine, ovvio).
    Senza contare che è già vecchia perché il dvb-t non supporta l’HD

    sarebbe molto meglio l’iptv, con video-on-demand ecc..

  • # 11
    Caterpillar
     scrive: 

    perchè non fate una comparazione con i vari decoder? Io non so ancora quale comprare

  • # 12
    arkanoid
     scrive: 

    l’utente che vuole interagire lo fa con internet, non con la televisione, mi sembrano dei pecoroni a non averlo (ancora!) capito

  • # 13
    kla6630
     scrive: 

    Anche io vengo dalla sardegna, da un piccolo centro.. beh il digitale terrestre è un pacco colossale… il segnale è instabile, ogni tanto si blocca i canali che sarebbero dovuti aumentare sono invece diminuiti, tutto un’altro mondo con sky…il digitale terrestre è una tecnologia vecchia, ed inutile… molto meglio il satellite.. certo l’ip tv è il massimo, ma voi la vedete una vecchietta su internet?? io sinceramente no…

  • # 14
    frick
     scrive: 

    [quoto]del tutto contrario al DDT (nessun errore, è voluto)

    gran presa in giro
    tecnologie vecchie
    passivo come la tv normale
    fatto per salvare rete 4

    il futuro è l’ iptv, ma con una rete adeguata. Non certo la nostra
    Come non quotare…..[/quoto]

    Gente la disinformazione era già stata creata con il dominio di B……ni ora che il digitare terrestre sarà attivato nulla sarà come prima, ci resta solo il nostro caro e veritiero PC…internet è la nuova TV, i canali sul gigitale non si vedranno mai bene, guardate in america che è da decenni che ormai non usano piu tale tecnologia ma sfruttano quella satellitare…. Va beh tanto non guardavo prima la televisione figuriamoci ora che non si puo vedere!!!

  • # 15
    SteveJK
     scrive: 

    Assurdo. Totalmente assurdo. Ho controllato il calendario per il passaggio totale al digitale e in Calabria avverrà solo nel II Semestre 2012. E pensare che al Mediaworld di Rende (CS) c’era un bel cartellone grande grande che annunciava: tra pochi mesi cesserà la trasmissione analogica, è ora di passare al digitale (non ricordo esattamente le parole, ma il messaggio è quello), giuro che appena posso, stampo la pagina del Ministero con le date ufficiali del passaggio e gliele vado a sbattere in testa al direttore del Mediaworld. TRUFFA!! Ci vorrebbe Striscia la Notizia…

  • # 16
    geihard
     scrive: 

    Questa cosa del digitale terrestre è veramente una presa per i fondelli senza ritegno:
    tutto è partito per “abbuonare” rete4 a silvio nostro santo papi.
    Mi ricordo Gasparri in tv che diceva che si stava per aprire una pluralità infinita di informazione e che sarebbero comparsi miliardi di nuovi soggetti emittenti grazie alle nuove frequenze che il digitale avrebbe messo a disposizione.. che quindi berlusconi non avrebbe più avuto alcun rischio di monopolio televisivo e che rete4 non doveva perciò restituire le frequenze a nessuno..
    Ad oggi la copertura del digitale terrestre sul territorio fa abbastanza piangere, i canali rai 1/2/3/4 non si prendono quasi da nessuna parte, diciamo che la copertura migliore ce l’ha (SURPRISE!!!) mediaset.
    Inoltre non solo non si è visto questo paventato aumento dell’offerta televisiva e della pluralità di soggetti emittenti, ma:
    a)Berlusconi, tramite un’azienda intestata a suo fratello Paolo si è pure intascato finanziamenti statali e europei (per cui siamo sotto procedura sanzionatoria) per produrre e vendere decoder digitali terrestri!
    b)l’unico “nuovo” soggetto emittente è (SURPRISE!!!!) il papi nostro che si sta arricchendo pure con l’offerta PREMIUM a pagamento..

    Lasciamo dunque perdere, vah.. che qui dove sto fra tre mesi parte lo switch off e in digitale io prendo solo 3 canali (in chiaro): italia1/rete4 e canale5 (SURPRISE!!!!!!!)

  • # 17
    geihard
     scrive: 

    Caro SteveJK, aspetta e spera che se ne interessi striscia a questi problemi che riguardano il loro (e nostro) santo silvio papi.

    Striscia è gagliarda e arriva di buona lena solo quando si tratta di affrontare questioni anche spinose e meritevoli d’interesse, ma non irrimediabilmente legate in maniera così diretta al loro capo e padrone.
    Magari gli capitano pure scandali legati alla politica in generale, alla giunta di un comune.. ma ti garantisco che non affronteranno mai la tematica del digitale terrestre.

    Quindi, per non sprecare energie, rivolgi la tua speranza a qualcosa d’altro ;-)
    Ciao!

  • # 18
    geihard
     scrive: 

    In effetti il futuro “sarebbe” l’IPTV..se solo fossimo in un paese sviluppato “normale”.. (qui frampò, se continuiamo così, perdiamo pure lo status di paese sviluppato)
    Da noi l’adsl al massimo ci permette di andare su feisbuc, altro che IPTV o streaming video degno di tale nome.
    e l’ HD ? ahahahahahahha..

  • # 19
    Massimo
     scrive: 

    Non sono daccordo con quanti denigrano il DTT.
    ALl’estero è già una realtà: in Svizzera ci sono 2 canali italiani da anni e nessuno ha gridato allo scandalo. Certo da loro c’è (anche) la tv via cavo. Ed allora?
    In Germania anche negli alberghi c’è il TV vecchio più decoder. MI riferiscono la stessa cosa in GB. In Francia più canali in HD. Perchè noi continuiamo a sparlarne?
    LO switch – off andava fatto già 2 anni fa. Poi come al solito in Italia si proroga sempre ed eccioci qui ad attendere il 2012! CHiaro che poi la tecnologia invecchia!

  • # 20
    massimo m.
     scrive: 

    mi sembrava strano che nessuno mettesse in mezzo berlusconi.
    vi ricordo che c’e’ una direttiva europea per il passaggio al digitale terrestre entro e non oltre il 2012. non e’ che l’abbia voluto berlusconi.
    che in italia sia stato fatto ANCHE per salvare rete 4 non ci piove, ma se vogliamo andare a cercare i veri colpevoli del fatto che molti non ricevono piu’ la tv, li troviamo sicuramente tra i burocrati CE.

    per quanto riguarda il fatto che la tv rende passivo l’utente, beh, molti vogliono proprio quello.
    quando arrivo la sera stanco, metto un dvd e rimango li’ a dormicchiare, non vado a cercarmi le informazioni su internet. non mi sbatto anche di sera dopo il lavoro.
    spesso vado a cercarmi info, ma voi vedete VERAMENTE un futuro senza tv, dove la gente arriva a sera e si sbatte a cercare informazioni sulle guerre, piuttosto che sprofondare in poltrona e riposarsi?

  • # 21
    Drizzt
     scrive: 

    Io (Varese, Lombardia) non vedo l’ora che facciano il passaggio definitivo.

    La differenza di qualita’ e’ notevole, qualche canale ha finalmente iniziato a trasmettere coi formati corretti (Italia 1 in DTT trasmette diverse cose direttamente in 16:9, senza inquadrettarle), in HD e ormai quasi tutti i televisori hanno il decoder DTT integrato…

  • # 22
    roby
     scrive: 

    cito dalla news “enorme numero di canali in più che sono disponibili grazie al digitale”
    ma quali scusate???
    gli unici canali nuovi che ho trovato solo sul digitale sono:
    rai4
    boing
    iris
    BBC world
    più qualche rete privata che è sempre zeppa di cartomanti, maghi vari e pubblicità.
    4 canali non mi sembrano esattamente un numero enorme.
    non ho contato i canali a pagamento (mediaset premium & soci) dato che, se proprio devo pagare per vedere la tv, tanto vale che mi prendo sky che ha “un enorme numero di canali”.
    messo così, a me sembra una presa per i fondelli sto digitale terrestre

  • # 23
    Pincio
     scrive: 

    Mmm… la maggior parte dei discorsi che leggo quassù davvero non la capisco.
    Alla fine il discorso che fate quasi tutti è il dtt è una tecnologia che fa schifo perchè ci dovevano essere una marea di canali e non ci sono, perchè la qualità delle trasmissioni è una merda etc etc.
    Beh ma il dtt è una tecnologia di trasmissione, non un autore televisivo. Quello che doveva fare era aumentare la qualità della fruizione televisiva (ieri sera mi sono guardato matrix su canale5HD:in hd, col dolby. Se poi la trasmissione faceva cagare era colpa degli autori, ma il dtt il suo l’ha fatto e anche molto bene, ve lo posso garantire).
    Poi avrebbe dovuto ampliare l’offerta. Ebbene adesso ho sintonizzati 85 canali circa, di cui una cinquantina o più in chiaro. I restanti sono a pagamento, ma nessuno mi obbliga di pagare niente. Pago se proprio non posso fare a meno di vedere qualcosa. A me non è ancora successo.
    Doveva essere interattivo. Piccoli esperimenti ci sono stati, ma non è per niente facile nè comodo usare un telecomando per navigare un’interfaccia lentissima (colpa dei decoder in commercio, come ho già scitto sono davvero terribili, ma quelle sono le scelte dei progettisti che non investono in ricerca… alla fine non credo che sia complicato sostituire i processori attuali con dei modelli più performanti.. è che non gli frega niente di farlo).
    Se poi la televisone non piace e si pensa che internet sia meglio posso essere d’accordo (anzi lo sono proprio), ma il dtt qui non c’entra nulla. Se al mondo esiste anche una sola persona a cui piace quella trasmissione col dtt la vede meglio di prima. Se invece la tv non la vuoi perchè il prezzo del decoder non vale i contenuti trasmessi, è altrettanto vero. Per le informazioni dopotutto c’è sempre internet e per le emergenze sopcast.

  • # 24
    Megalosauro
     scrive: 

    sono vicino Roma, 35 km, in collina. Il digitale è inutilizzabile, vedo , a volte, solo Mediaset, gli altri canali niente, inoltre il segnale appena piove o c’è qualche intemperia degenera moltissimo, e se prima con l’analogico al massimo c’era qualche disturbo sulla ricezione col digitale salta completamente il flusso audio video, cubetti sullo schermo, audio con buchi …inguardabile. L’impianto è a regola d’arte,quasi sovrabbondante, montato da un antennista professionista.
    Io mi sono fatto questa idea, è una truffa, creata ad arte da Criminali.

  • # 25
    Frances the mute
     scrive: 

    Mamma mia quanta disinformazione…non saprei neanche da dove cominciare.
    Sarete anche ferrati d’informatica, ma di dtt non ne sapete granchè (riferito a quanti lo criticano).

    Tanto di cappello invece all’articolo e al suo autore , decisamente equilibrato, mentre si solito girando per la rete si trovano solo critiche gratuite.

    I canali: è vero, ce ne sono ancora pochi (sebbene alcuni molto meritevoli) ma cosa non capite della parola Switch-off?

    E’ ovvio che se mancano le frequenze i canali non ci possono essere e di conseguenza la copertura manca, tutto si risolverà allo spegnimento dell’analogico.

    Falso chi dice che in America non c’è.
    Il digitale terrestre sta per essere attivato definitivamente in America e in tutta Europa.

    Fate il confronto con Sky, cosa c’entra?
    Il dtt è una tecnologia, Sky un servizio pay tv, fate voi.

    Dite che il dtt è nato per salvare rete 4: falso, è nato per una direttiva europea, e comunque chissà perchè tutti si ricordano solo di rete 4 e non di rai 3, sottoposta anch’essa a dei provvedimenti.

    Dite meglio internet: per le informazioni e tutto il resto decisamente, per la tv no di certo, anche perchè, chissà come mai tutti ad infangare la tv (che anche io non amo di certo) però guarda caso poi la rete è usata soprattutto per scaricare l’ultima puntata di lost andata in onda, che strano. ^^

    Infine il dtt può essere una risorsa per i canali regionali, che si vedono meglio, possono affittare banda, aumentare le risorse e la programmazione e fare concorrenza.

  • # 26
    Lanfi
     scrive: 

    Sono anche io dell’idea che il digitale terrestre “nasca morto”. Deve ancora (e vediamo con quanta fatica!) iniziare a trasmettere in tutta Italia e già ci sono tecnologie (una per tutte la iptv) che lo sorpassano in tutti i campi. Se invece di investire (tanti) soldi nel digitale terrestre li avessero usati per creare una infrastruttura di rete degna di questo nome entro il 2012 avremmo potuto avere attraverso internet una TV realmente innovativa e qualitativamente superiore.

  • # 27
    geihard
     scrive: 

    Si vabbè, come se il DTT in italia fosse stato varato per rispettare le direttive UE.. qua le infrazioni ormai non si contano più (e ci paghiamo fiori di soldi noi contribuenti), dell’europa ai nostri politici importa assai poco. Parlare di berlusconi mi pare inevitabile visto che gli incentivi per i decoder (finanziamento sia statale che europeo) se li è presi lui.. anzi no, scusate, che svista.. un soggetto terzo super partes (suo fratello!). Pure lì siamo sotto infrazione con la UE e ci paghiamo i soldi, ma il papi è contento e dunque noi pure.. non si può criticare ciò che rende tutti felici.
    Comunque io non criticavo il DTT come tecnologia, uno switch off ben fatto non sarebbe un dramma, anzi; il problema è che essendo questa l’italia quasi certamente non sarà così e della gente che dovrà sborsare soldi per comprare decoder senza nemmeno sapere cosa poi sarà in grado di vedere realmente non gliene importa sostanzialmente una mazza a nessuno.
    Intanto paga, compra e rilancia l’economia.. poi se tutto quello che prendi è Mediaset va bene così, il papi è contento dunque non ci sono problemi.
    Non so se pure questo è colpa di silvio papi (visto che le leggi sulla tv pubblica le fa comunque lui, come pure le nomine) ma che la Rai non stia investendo granchè nel dtt e che la copertura in digitale della tv di stato sia ridicola nella globalità del territorio è un dato di fatto.
    Poi son contento per chi prende col DTT 60 canali in chiaro e addirittura canale5HD, però è un caso di assoluto privilegio, in generale, fuori dalle città, se sei fortunato ti prendi i due mux mediaset e uno della rai (quello di rai storia/sport/news24).. credete che con lo switch off tutto magicamente si risolverà ? Io dubito, anzi temo che tra tre mesi avrò solo i 3 canali mediaset.

  • # 28
    Fede
     scrive: 

    Il digitale terrestre è una tecnologia della quale francamente non ne capisco l’esigenza, io avrei preferito un futuro basato esclusivamente su Internet e su un sistema operativo progettato ad hoc per l’utilizzo televisivo curando in particolar modo l’interfaccia grafica per la semplicità di utilizzo tanto per facilitare la vita ai nostri genitori e ai nostri cari e dolci nonnetti che solitamente rifiutano le nuove tecnologie solo per il puro e semplice pregiudizio di non essere capaci … ; un simile sviluppo avrebbe favorito anche la rapida espanzione delle reti fisse ADSL o le mobili con copertura del 100% del nostro terirtorio nazionale e ciò avrebbe favorito anche il normale settore informatico.
    Non a caso la RAI ha creato uno stupendo suo sito in cui si possono vedere in diretta i programmi televisivi sia delle tre classiche reti e sia delle sue reti digitaliterrestri, ma non solo si possono visionare video dai suoi archivi (anche se attualmente l’archivio disponibile è molto limitato ma con il passare del tempo sicuramente …).

  • # 29
    Marco
     scrive: 

    Parlate di nonni/vecchi che brontolano perché non sanno accendere il decoder o non saprebbero usare l’iptv che vorreste, che questa è una tecnologia nata morta, che è tutto fatto negli interessi di uno in particolare…
    I VERI vecchi brontoloni mi sembrate VOI, voi che a qualsiasi novità siete subito pronti a dire “si stava meglio quando si stava peggio” e via così.
    Vi state lamentando per un qualcosa ancora work-in-progress quando siappiamo tutti quanti che siamo in Italia e cose come queste chiedono anni non solo per creare/ammodernare impianti e infrastrutture ma soprattutto per vincere l’ostilità e cocciutaggine di quelli che si oppongono ciecamente ad ogni progresso.

    Non vedete la RAI sul DDT? Andate a protestare in Viale Mazzini, colpa loro se su metà Italia ancora non hanno provveduto a trasmettere in digitale.

    Con il brutto tempo si vede male? Protestate con chi gestisce i ripetitori dei segnali, che dovrebbero alzare l’intensità.

    E’ una tecnologia vecchia? Non credo proprio, le potenzialità sono enormi, che poi non si possa vedere quella rete regionale in full HD con audio DTS 7.1 credo sia anche logico (cavolo, non avete le mezze misure). Piuttosto lamentatevi con i produttori di televisori: visto che la stragrande maggioranza dei televisori vengono da paesi dove il digitale è già una realtà più consolidata, perché a noi rifilano ancora modelli senza tuner integrato???

    Il futuro è nell’iptv? Ahahaha poveri illusi, è un problema garantire la 7 mega a tutta la popolazione italiana e vorreste tutto on demand? Ma per piacere…

  • # 30
    geihard
     scrive: 

    Certo certo, caro marco.. perchè qui in italia se ti lamenti con qualcuno subito ti prestano attenzione e risolvono!
    Ma dove vivi ? Qui non gliene sbatte niente a nessuno: si fanno casini, si intascano denari. Punto. E, lo ribadisco, non critico la tecnologia in sè, ma l’incapacità di questo paese di far funzionare qualunque cosa.
    E l’IPTV non funzionerà mai per gli stessi motivi, appunto: quando negli altri paesi sarà realtà consolidata qui staremo a rifare gli stessi discorsi.
    Questo è un paese che al massimo si può permettere feisbuc.

  • # 31
    Fede
     scrive: 

    @Marco

    Dal tuo intervento ne deuco che :

    1- Non hai la minima idea quale sia la tecnologia del digitale Terrestre

    2- Sei tra quei potenziali capitalisti che sul nulla basano il loro impero economico facendo passare per innovativo tutto cio che realmente non lo è

    3- Sei tra quei facili creduloni che ogni cosa luccicante e’ oro e quindi vale la pena acquistare

    MI CHIAMI DIGITALE TERRESTRE UN’ACCOZZAGLIA DI TRECNOLOGIE GIA’ NOTE GIA’ USUFRUIBILI …
    SI TRATTA SOSTANZIALMENTE DI MODULARE AD ALTA FREQUENZA E IRRADIARE MEDIANTE UN OPPORTUNO PROTOCOLLO(visto il tuo intervento dubito che conosci i fondamenti delle trasmissioni radio) I NORMALI DATI DIGITALI DELlA TECNOLOGIA VIDEO MPEG 4 E I NORMALI DATI DIGITALI AUDIO.

    DOMANDA … SECONDO TE COSA FA UN MODEM ADSL, HSDPA ECC. ECC. PER PERMETTERTI DI VISUALIZZARE IL MULTIMEDIA DIGITALE DA INTERNET? TI RICORDO CHE MODEM E’ LA CONTRAZIONE DELLA PAROLA MODULAZIONE/DEMODULAZIONE SE MI SAI DARE UNA RISPOSTA FARAI TOMBOLA … INSOMMA CAPIRAI CHE LA TECNOLOGIA DIGITALE TERRESTRE NON E’ ALTRO CHE UNA NUOVA RISCOPERTA DELL’ACQUA CALDA

    SOTTOLINEO NUOVAMENTE … IL TUTTO E’ IMPLEMENTABILE NEL PC CON LE NORMALI CONNESSIONI IN INTERNET A BANDA LARGA ED UN OPPORTUNO MODEM

    IL DECODER DDT NON E’ ALTRO CHE UN MODEM DIGITALE

  • # 32
    Fede
     scrive: 

    Con i miei commenti non voglio dire assolutamente che il DDT non serve a nulla è un modo come un’altro di comunicare quello che ho sottolineato è che non è una nuova e rivoluzionaria tecnologia e mi da fastidio che la si lasci passare così … mi da fastidio perché l’attuale crisi economica è scaturita proprio dal fatto che tutti vendono fumo, senza preoccuparsi minimamente di ricerca e innovazione tecnologica, atutti interessano solo i soldi tanto è vero che fare i soldi significa giocare in borsa, lucrare non significa più LAVORARE CAZZAROLA

    Condivido pienamente con quello che ha scritto geihard, qui in Italia sono più interessati ai soldi che allo sviluppo tecnologico e al benessere e al progresso dell’intera comunità italiana, voglio fare un esempio Vodafone qualche mese fa ha organizzato una conferenza nella quale sono intervenuti anche esponenti politici in cui ha dimostrato la reale concretezza di connessioni dati mobili alla velocità massima di 14 Mbit/sec, attualmente la tecnologia mobile HSDPA offre velocità di connessione pari a 7Mbit/sec tuttavia Vodafone stessa dichiara che per le sue offerte internet attualmente può garantire un massimo transferate di 3,6 Mbit/sec (insomma l’HSDPA prima maniera) e ancora andiamo avanti con la storia delle 100 ore mensili al costo di 30 euro.
    Un passo in avanti lo ha fatto TIM offrendo 400 ore mensili al costo di 35 euro ma come Vodafone offre l’HSDPA a 3,6 Mbit/sec nonostante che lo stesso HSDPA si sia evoluto di due step successivi cioè prima con velocità massime di 7,2 Mbit/sec. e ultimamente con velocità di 14 Mbit/sec.
    Parlo della connettività mobile perché è quella che avrebbe dovuto avere oggettivamente maggior sviluppo in quanto la connettività fissa (insomma l’ADSL) ha oggettivi problemi reali di estenderi in brevissimo tempo sul tutto il territtorio italiano offrendo una copertura pari al 100% (si tratta di cablare l’intero territorio italiano ed i costi per fare questo sono elevatissimo a parte i tempi per raggiungere tale scopo).
    La tecnologia digitale internet tra qualche anno raggiunge traguardi in termini di transferate inimmaginabili ed è in questo palinsesto che sarà possibile usufruire in real time di video ed audio digitali ad elevatissime risoluzioni e con un numero di canali audio elevato

  • # 33
    Marco
     scrive: 

    @Fede

    Permettimi di rispondere.
    Non ho mai detto che il ddt sia la Rivoluzione nel campo televisivo e infatti non lo penso. Che sia un buon passo avanti per garantire una qualità “tecnica” migliore però sì (non parlo di qualità “intrinseca” della programmazione).
    Per quanto riguarda le mie conoscenze in materia di trasmissione radio ebbene sì si fermano a quelle del liceo appena concluso, ma subito dopo tu mi dici che il ddt è un protocollo per modulare i dati in trasmissione, non per codificarli. Ecco cosa intendo per potenzialità: oggi usiamo lo standard mpeg-4, se poi decidiamo di cambiare formato comunque si utilizza l’infrastruttura esistente, il problema sta tutto in fase di codifica (studi tv, loro non hanno problemi di aggiornamento attrezzature) e decodifica (nel chip del stb o a livello cpu visto che ho una scheda dvb nel pc, il primo flashabile per aggiornamenti, per la senconda non c’è problema).

    Concludi dicendo che è tutto implementabile via web. Vedo che geihard concorda con me: l’iptv non funzionerà mai.

  • # 34
    Fede
     scrive: 

    @Marco

    Mi sento in dovere di rispondere sulla questione dei protocolli …

    Cosa è un protocollo di trasmissione? La risposta è semplicissima è un insieme di regole prestabilite a priori una sorta di regole grammaticali note sia alla stazione che invia i dati e sia alla stazione che riceve i dati in modo che la stazione ricevente sappia interperetare i segnali digitali trasmessi dalla stazione trasmitente questo sostanzialmente è il sistema di codifica e decodifica dei segnali digitali, un esempio notevole è il protocollo IP delle connessioni Internet, insomma il protocollo è una sorta di stele di rosetta.
    Faccio un’altro esempio nel settore mobile, la tecnologia 3G altrimenti detta UMTS o in gergo tecnico CDMA in questo tipo di trasmissione dati (che si basa sulla rete GPRS la quale è indispensabile per l’UMTS) il protocollo di trasmissione prevede non solo una suddivisione del tempo ossia ad ogni comunicazione viene concesso un intervallo di tempo (la cosidetta TIME SLOT) terminato questo intervallo la comunicazione viene messa in sospensione per concedere ad altre comunicazioni in atto lo stesso intervallo di tempo, la comunicazione iniziale viene riattivata ciclicamente concedendo ad essa sempre lo stesso intervallo di tempo (l’idea è stata ripresa dal multitasking a sospensione dei processori) stessa cosa accade per le altre comunicazioni concorrenti (in una comunicazione non ci si rende conto di queste sospensioni e riprese cicliche perché avvengono velocemente in frazioni millesime di secondo). Per aumentare il numero di comunicazioni in uno stesso time slot è stato introdotto un protocollo in cui i dati digitali trasmessi vengono moltiplicati per certi coefficienti (detti moltiplicatori ortogonali) in modo che il ricevente rispettando questo protocollo può ricostruire i dati che solo a lui interessano discriminando gli altri). Insomma grazie ai protocolli i segnali digitali da trasmettere vengono prima di tutto opportunamente manipolati matematicamente poi modulati in alta frequenza e quindi irradiati, la stazione ricevente capta i segnali trasmessi li demodula e usando lo stesso protocollo di trasmissione ne decodifica le informazioni per renderle disponibili all’utente ricevente

  • # 35
    Fede
     scrive: 

    Dunque in generale la trasmissione di dati digitali avviene sempre allo stesso modo qualunque sia la tecnologia di trasmissione adottata (Internet, Digitale terrestre, ecc. ecc.) è il protocollo di trasmissione che fa la differenza tra le varie tecnologie.
    I dati vengono opportunamente manipolati secondo un prestabilito protocollo, vengono quindi modulati e trasmessi, la stazione ricevente riceve i segnali, li demodula e li decodifica in base al protocollo di trasmissione (qui per trasmissione si intende anche la trasmissione via cavo non necessariamente radio).
    Perché sostengo che sarebbe meglio confluire tutte le tecnologie ad internet?
    Semplice … è più interessante una calcolatrice scientifica o un eleaboratore programmabile? SICURAMENTE L’ELABORATORE PROGRAMMABILE OFFRE MAGGIOR POSSIBILITA’ D’INTERAZIONE E DI RISOLUZIONE DEI PROBLEMI PERTINENTI.
    POI E’ OVVIO CHE E’ SEMPRE IL MERCATO, L’ECONOMIA A DECRETARE IL SUCCESSO DI UNA DELLE TECNOLOGIE MA OVVIAMENTE NON SEMPRE QUESTO SUCCESSO E’ MOTIVATO, SOLITAMENTE DIPENDE DAI COSTI E DAI RENDIMENTI ECONOMICI

  • # 36
    Fede
     scrive: 

    Concludo con un ultimo esempio notevole, la comunicazione VoIP perché si è poco diffusa? semplice toglierebbe rendite alle multinazionali del settore telefonico fisso e mobile, mentre per gli utenti sarebbe la miglior tecnologia perché non costa.

    Scutsatemi se sono stato superficiale in questi miei interventi ma non posso certo scriveri articoli tecnico scientifici al riguardo … i nostri sono puri e semplici commenti

  • # 37
    Ominaru
     scrive: 

    @Fede (36)

    Sia Vodafone che Telecom hanno offerte come Alice casa tutto incluso che sfruttano comunicazioni VoIP. Sottolineo che il prezzo basso delle offerte e’ dovuto solamente per questo motivo. Linea solo di tipo digitale con Vodafone station o Router Telecom AI QUALI SI DEVE COLLEGARE IL TELEFONO DI CASA.

  • # 38
    Copertura ADSL in Italia
     scrive: 

    […] 2012 Odissea nel digitale Terrestre – Appunti Digitali […]

  • # 39
    A Milano Telecom sperimenta la Phibra - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] punta dunque alla creazione di una offerta televisiva via cavo, ora che l’analogico ha i giorni contati, e la partita sembrava dovesse svolgersi tra il digitale terrestre e il satellitare? E’ […]

  • # 40
    David
     scrive: 

    Io mi chiedo:

    1) Per quale motivo ci spingono in questo modo forsennato verso il dig terr? Ai consumatori andava bene la tv analogica e non vogliono comprare il decoder.

    2) Per i cellulari la rete TACS è stata tenuta attiva per oltre 10 anni dopo l’introduzione del GSM ed è stata spenta solo quanto non più economicatmente remunerativa, senza alcun intervento legislativo: è morta di morte naturale. Perchè invece per la tv si scomodano leggi e si erogano contributi come se fosse un bene di prima necessità?

    3) Chi ci guadagna con i soldi dei pagatori di tasse per i contributi per i decoder ? Forse i produttori che realizzano un prodotto che normalmente costerebbe 19 eu, ma che mettono sul mercato a 59 eu tanto ci sono 30 eu di contributo?

    4) Spero che con questo pasasggio ci siano tanti problemi: meno tv, agli itagliani, non può fare che bene… che si disintossichino un po’.

  • # 41
    Mario
     scrive: 

    Mah… Io non capisco tutta questa fretta di passare al digitale…
    Chi voleva usarlo, poteva da tempo! Io, ad esempio, non guardo l’analogico a casa da tempo: passo da Sky al digitale e viceversa.
    Invece ci sono persone che non sono affatto pronte al passaggio, e si ritroveranno spiazzate…
    In ogni caso sarebbe bello uccidere i reality e simili, lasciando solo film, NatGeo e poco altro!

  • # 42
    Agnese
     scrive: 

    Per gli alberghi ,esiste un apparecchio che permette di ricevere nelle stanze il digitale terrestre, senza dover cambiare i Tv o aggiungere decoder, a noi che siamo dispersi nelle montagne abbiamo dovuto usare il Tivù-sat per Alberghi.
    link: http://www.sebaimpianti.net/1/upload/sistema_digitale_terrestre_per_alberghi_e_hotel.pdf

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