di  -  martedì 31 marzo 2009

pesce robot inquinamentoAvviso a tutti i pescatori: attenzione, al vostro amo potrebbe abboccare il pesce robot!

Un gruppo di scienziati britannici della Essex University, ha creato un pesce robotico che, entro breve, verrà liberato nelle acque del nord della Spagna per monitorare il livello di inquinamento.

Questo pesce meccanico è in grado di fiutare sostanze inquinanti e ricorda vagamente, per forma e dimensioni, una carpa. Si muove come un normale pesce ed è equipaggiato con dei sensori high-tech, che individuano sostanze inquinanti pericolose come pertolio fuoriuscito navi o piattaforme, oppure mercurio scaricato nelle acque del mare.

Sicuramente uno strumento molto efficace, soprattutto grazie alla possibilità di effetture rilevamenti mirati ed accurati. Inoltre, la novità sta nel fatto che a differenza di esperimenti passati, che necessitavano di comandi in remoto o a bordo, questo pesce si muove in completa autonomia.

Il robot costerà più o meno 29000 dollari (poco meno di 22000 euro) al pezzo.

Gli scienziati hanno dichiarato che “vareranno” 5 di questi speciali “animali” nei mari della Spagna del nord, per la precisione dal porto di Gijon, entro il prossimo anno. Se l’esperimento funzionerà verranno sperimentati anche in fiumi e laghi…

Ecco un video del pesce robot in azione:

14 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    la versione tecnologica delle papere di gomma? :-D
    http://www.focus.it/natura/ambiente/news/Il_viaggio_alluncinante_di_90_papere_di_gomma_281223_1103.aspx

  • # 2
    Redvex
     scrive: 

    L’energia per muoversi?
    C’era bisogno di dargli la forma di un pesce?
    Non ci sono strumenti meno costosi che fanno questo lavoro meglio?
    A me sa tanto di pubblicità e di buttare soldi a casaccio.

  • # 3
    insomma
     scrive: 

    Notizia gia sentita anche in tv: arrivare dopo è tragico e non da appunti digitali.

    Ps: avrà un’autonomia di solo 8 ore, lo lasciano da qualche parte, fa un giretto e poi torna…

  • # 4
    sldave
     scrive: 

    Ma…e se viene mangiato?

  • # 5
    The3D
     scrive: 

    Aggiungerei: E se viene pescato? (ovviamente non con canne da pesca, ma con le reti a trascinamento ad esempio). E poi: Si muove autonomamente, ma dov’è che va di preciso? “Fiuta” l’inquinamento per dirigersi nelle zone meno inquinate?

  • # 6
    The3D
     scrive: 

    *Più inquinate sry

  • # 7
    Jacopo
     scrive: 

    pesce d’aprile? :)

  • # 8
    Fabietto
     scrive: 

    Probabilmente funziona come quei robottini per tagliare l’erba in giardino che muovendosi in modo casuale alla fine riescono a coprire l’area loro assegnata e quando hanno bisogno possono tornare alla base per ricaricarsi (o farsi ricaricare).
    Effettivamente la forma e le movenze da pesce sono le migliori per efficienza (non sottovalutate madre natura)..resto però perplesso anche io sulle possibilità di venir mangiato o pescato..e poi come fa a sapere la sua posizione? non penso il gps funzioni sott’acqua ma, ora che ci penso, se lo sanno i sottomarini dove sono la saprà anche lui :-)

  • # 9
    Giovannona Coscialunga
     scrive: 

    So io a cosa potrebbe applicarsi la robotica… e con ottimi risultati. Tornando ai pesci robot, il loro costo unitario proibitivo ne impedisce la diffusione su larga scala. Credo che resterà un simpatico esperimento.

    Ciao coccoloni!

  • # 10
    insomma
     scrive: 

    @ Padre Mc Neel:
    ..e soprattutto non denunciano abusi!

  • # 11
    Hydrogen
     scrive: 

    @ sldave:

    Mi stavo domandando la stessa cosa… :)
    Se se li mangiano non avremo altro che una costosa gastroscopia… :D

  • # 13
    battagliacom
     scrive: 

    in efeti il ritardo per questa notizia non me lo sarei aspettato da AD…vabbè se lo saranno conservato per il prima aprile…XD
    se ha un’autonomia di 8 ore, sono abbastanza per fare un giro circolare e tornare alla posizione di partenza.
    Credo che l’esperimento più importante è stato quello di riuscire a miniaturizzare componenti per l’analisi dell’acqua.

  • # 14
    Andrea
     scrive: 

    La rivoluzione della pesca sportiva…tutti a caccia di un pesce che vale 29.000$
    Già vedo flotte di cabinati d’altura diretti davanti al luogo del “varo”…

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