di  -  venerdì 6 marzo 2009

Un nuovo studio, è giunto alla finora quasi inedita conclusione secondo cui la “pirateria” favorisce il terrorismo. Chi come me, fosse rimasto fermo all’equazione pirateria=criminalità organizzata, dovrà aggiornarsi, e all’occorrenza – qualora appartenga alla categoria incriminata – attrezzarsi di passamontagna, o eventualmente turbante, e taglierino.

Fin dal termine “pirateria”, che equipara la violazione del diritto d’autore a reati che implicano violenza e assassinio, il lavoro delle lobby che combattono la duplicazione illecita, verte alla criminalizzazione del fenomeno.

Una criminalizzazione, coi dovuti distinguo, corretta, ma svolta con mezzi subdoli, che gonfiano e decontestualizzano ad arte, per influenzare tanto la percezione comune, quanto decision maker spesso incompetenti quanto, e non collateralmente, l’opinione dei media. Esattamente in questa direzione, nella sua volontaria e pilotata parzialità, opera questa ricerca.

Nei contenuti, lo studio ricalca un paradigma già noto: la duplicazione illecita è uno dei mezzi di sostentamento della criminalità, e in quanto tale, può arricchire anche organizzazioni che alle finalità delle mafie, aggiungano quelle dei terroristi (lo studio si dilunga in queste definizioni).

Passiamo comunque oltre, ma di nuovo ci scontriamo col termine “pirateria” che, già di per sé inadeguato a descrivere la violazione del diritto d’autore, copre uno spettro vastissimo di fattispecie – tra cui molte rimaste per anni nella legalità, come la copia per uso personale, definitivamente sigillata nel mondo criminale in seguito alla pressione dei soliti lobbisti.

Ecco che dunque – ed è probabilmente questo il risultato che simili “studi” cercano – confidando sull’approssimazione che tradizionalmente accompagna i media generalisti, particolarmente quando si occupano di tecnologia, ci vedremo forse raccontare dal TG di turno, che scaricare un film via Internet renda complici di azioni terroristiche e che quindi chi viola il diritto d’autore, col taglio d’ascia a cui la TV ci ha abituati, sia un supporter del terrorismo.

A parte questo interessante corollario, lo studio sciorina una serie di ovvietà e le altrettanto già sentite soluzioni al problema: combattere la duplicazione illecita modificando la legge, rafforzando il monitoraggio, inasprendo le pene, addirittura consentendo l’estradizione per chi pratica “pirateria” su larga scala. D’altronde, quale politico, all’indomani di un attentato, vorrebbe sentirsi ricordare che se avesse approvato quel provvedimento sulla pirateria audiovisiva, invece di fare tanto lo schizzinoso sui diritti dei consumatori…?

Inutile dire che nel corpo dell’opera, l’analisi di casi concreti in cui organizzazioni definite terroristiche, siano sospette di essersi avvalse del finanziamento proveniente da opere audiovisive “piratate”, occupa una quota minoritaria.

La gran parte del paper, sviluppa invece, in modo quasi sillogistico, la tesi secondo cui “pirateria” è uguale a criminalità organizzata, la quale non è poi così diversa dal terrorismo, concludendo che dunque la “pirateria” è molto vicina al terrorismo.

Volendo proseguire il sillogismo, potremmo però giungere domandarci: quanto la duplicazione illecita è propulsa dall’irragionevole resistenza che le major oppongono e hanno storicamente opposto in tribunale, alle conseguenze del mutato scenario distributivo? Ne discenderebbero, credo, conclusioni interessanti. Magari idiote – come sovente lo sono quelle che derivano dai sillogismi – ma interessanti.

PS Per chi non l’avesse ancora indovinato, questo autorevolissimo studio è finanziato dalla MPA.

21 Commenti »

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  • # 1
    soloparolesparse
     scrive: 

    Il problema è che hanno associato la duplicazione di materiale protetto da copyright col termine “pirateria” senza considerare l’alone di fascino e mistero che da sempre i pirati si portano dietro.
    Ovvio quindi che ora si cerchi di correggere il tiro virando verso i più cattivi e meno fascinosi “terroristi”

  • # 2
    Gas
     scrive: 

    mi ricorda
    “studiare e’ lavoro,
    lavoro e’ fatica,
    fatica fa sudare e sudare fa male”
    da cui la conclusione che “studiare fa male”..

    peccato che io fossi alle elementari quando questa cosa mi faceva ridere =P

  • # 3
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ soloparolesparse
    Ottima riflessione!

  • # 4
    Luca
     scrive: 

    Hanno toccato il fondo, quando leggo di studi come questi chiaramente influenzati e pilotati per fare propaganda, non so perchè, ma mi viene da pensare: finchè il mondo dell’audio/video è rappresentato da gente come questi qui (SIAE, RIIA, MPAA, ecc.) non mi fanno per niente pena

    vorrebbero continuare a distribuire e a vendere opere audiovisive come se Internet e i computer non esistesse, cioè in pratica mantenere lo status quo

    sono anni che utilizzano metodi spesso illegali (basta andarsi a vedere gli articoli di P2Pforum o di PI) e palesemente contro le leggi sulla libertà e sulla privacy, ancora non hanno capito che l’equazione opera scaricata=mancato acquisto non regge per nulla, ma fa semplicemente sorridere

  • # 5
    Olè
     scrive: 

    Da oggi chi scarica finisce a Guantanamo ?

  • # 6
    D
     scrive: 

    Il prossimo passo sarà che i pirati compiono peccato contro Dio e la Santissima Trinità quindi andranno direttamente all’inferno senza neppure trapassare

  • # 7
    yossarian
     scrive: 

    la deriva che si sta prendendo è molto pericolosa per la democrazie e la libertà individuale: se passa questa tesi si trova il modo di giustificare norme molto più restrittive e pene più severe. Basta ventilare l’ipotesi terrismo, anche senza prova alcuna, per giustificare guerre (con ben altri scopi), violenze e violazioni dei diritti di ogni sorta. Non si tratta solo di tutelare il diritto d’autore; ormai lo spettro del terrorismo è agitato ogni qual volta fa comodo a qualche lobby o potentato economico. Ci si è inventati una rete internazionale del terrore, di cui nessuno ha mai fornito lo straccio di una prova che un qualunque tribunale non giudicherebbe ridicola, al solo scopo di mantenere al potere una casta e di incrementarne l’influenza e i privilegi. La presunta lotta alla pirateria non sfugge a questa logica.

  • # 8
    davide
     scrive: 

    Senza neppure trapassare?
    Sbagli caso mai “senza neppure trapassare dal via!!”

  • # 9
    AndreaG.
     scrive: 

    Lo sapevo che l’11 settembre è stata tutta colpa di voi piratoni!!!!! :D

    p.s.
    scommetto che fra un pò la pirateria verrà collegata pure all’antisemitismo asd

  • # 10
    minatore
     scrive: 

    Il diritto d’autore esiste solo per loro, i media, le tv pero’ son libere di copiare i filmati da youtube per inserirli in programmi protetti da diritto d’autore. Cosi’ che nel bel mezzo di paperissima ecc… si trovano filmati copiati da internet ma agli autori non è stato chiesto se son d’accordo che il loro filmato gratuito sia inserito in una trasmissione protetta da copirait.
    Le case discografiche poi son le uniche a guadagnare sui diritti d’autore musicali facendo in modo che i talenti se non raccomandati e non facoltosi non possano produrre musica propria e lanciano dei brocchi sul mondo dello spettacolo l’iportante è poi poterci succhiare sopra il denaro coi diritti di vendita.
    Se i monaci amanuensi avessero avuto le nostre leggi… se ad Alessandria d’egitto fosse stato vietato copiare i trattati… se i trovatori occitani fosse stato vietato riproporre le canzoni sentite e avessero dovuto pagare la siae, le favole dei fratelli grimm, l’iliade l’odissea cazzo tutte opere del terrorismo chi le ha copiate non ha pagati i diritti d’autore!

  • # 11
    IRAx
     scrive: 

    Non metto in dubbio che la pirateria, sta divendando qualcosa di serio…
    …ma mi chiedo… dato che è qualcosa di serio, formulate delle tesi serie, non mi venite a dire che mio cugino è un terrorista solo perchè ha duplicato il film dei pokemon a 7 anni! E se cosi fosse di quale gruppo terroristico fa parte? La scuola elementare? Ah, forse a scuola vogliono hanno studiato un piano per conquistare il mondo duplicando il film dei pokemon… in effetti e di grande effetto, anzi potrebbe essere micidiale…

    MA FATEMI IL PIACERE!

    Ma qualcuno ha intenzione di fare qualcosa di serio contro la pirateria? Quindi se ho capito bene chi duplica è un terrorista, e verà trattato come tale?
    E dato che la duplicazione è violazione dei copyright/diritti d’autore, chi in vita propria non ha mai duplicato una qualsiasi cosa cosa coperta da questi diritti o copyright?

    Quando ci sarà una risposta valida a questa domanda, forse si potrà affrontare questo argomento in questo modo e associarlo a terrorismo.

  • # 12
    caffeine
     scrive: 

    ma perchè esiste ancora il commercio della pirateria??? quando avevo 13 anni un cd pirata costava 40000 lire, uno originale 100000, poi è calato, ricordo un 5 euro a cd e 8 un dvd… ma si parla di 4 anni fa circa…

    ma oggi, nel 2009, quanti prodotti duplicati su supporto, e non scaricati, si trovano in giro?

  • # 13
    olivobestia
     scrive: 

    Come fanno a dire che se io scarico qualcosa coperto da diritto d’autore do dei soldi alla criminalità organizzata o ai terroristi? Quando scarico non spendo soldi se non di elettricità e banda.
    Discorso diverso se uno compra dvd tarocchi: in questo caso i soldi potrebbere anche finire al terrorismo (secondo me hanno altri mezzi per finanziarsi).
    Secondo voi sono più quelli che scaricano o quelli che comprano tarocco?

  • # 14
    E’ pericoloso aver ragione quando le autorità costituite hanno torto
     scrive: 

    […] Ho appena letto questo articolo e mi è subito venuto in mente l’intervento di Sergio alla presentazione di Bellaria. A […]

  • # 15
    max8472
     scrive: 

    Perché ENEL e Telecom Italia non sono terroristi? Anche TU che scarichi sei terrorista!

    WANTED!

  • # 16
    olivobestia
     scrive: 

    @max8472

    Ebbene si mi hai scoperto! Anch’io finanzio queste due aziende del malaffare. :D

  • # 17
    Simon71
     scrive: 

    Il punto è che i “Pirati” erano i terroristi della loro epoca, e per assunto “anche” i terroristi per quanto sbagliati o inumani hanno degli ideali… Il fascino del male è sempre esistito… Dalla letteratura al cinema che tempo fa mitizzarono i Pirati, agli atorici revisionisti ed a una nuova classe di giovani che oggi mitizzano i “vecchi” terroristi come le Br o i Nar….Fra 50 o 100 anni si mitizzerà Osama o Al-Qua-Eda…Perché chissà quali nuovi mostri percorreranno la terra per quel periodo…
    Saluti

  • # 18
    Andrea R
     scrive: 

    C’è ancora chi è convinto che gli aerei dell’11 settembre siano stati dirottati da dei fanatici con taglierino.

    Il terrorismo è un’invenzione del governo americano (e di chi lo controlla) e basta guardarsi il primo documentario Zeitgeist, per capire che l’11 settembre è stato organizzato solo per giustificare le guerre e le misure antiterrorismo che son venute dopo.

    Per gli scettici: sapete quante torri sono cadute? la risposta non è 2.
    Il terrorismo è un nemico Orwelliano.

  • # 19
    K. Wild
     scrive: 

    Già…due Arabi senza nemmeno brevetto di volo che centrano il trade center con precisione da “asso” da airshow…e uno di loro nemmeno muore (di fatto uno dei “piloti” dei due aerei è vivo e vegeto semplicemente perchè non era su nessun arereo!).
    In un aerea (New York!) che ha piu aereoporti militari,aerei da caccia e sistemi di difesa missilistici di tutta l’aviazione Italiana e Tedesca messa assieme!
    Azz siamo OT!

  • # 20
    Fede
     scrive: 

    I veri Mafiosi e le vere associazioni a delinquere sono gli stessi produttori di contenuti multimediali:

    “Per vendere ci sono due sistemi, il primo è tenere alti i prezzi dei singoli prodotti il secondo è tenere bassi i prezzi dei singoli prodotti”

    Non si capisce perché oggi la seconda strategia non viene mai applicata.

    Si adotta sempre la prima tanto con questa storia del copyright stanno mettendo in atto il racket delle estorsioni:

    LA PAROLA D’ORDINE E’ COPIARE PUNTO E BASTA ALLA FACCIA DI QUESTI PRODUTTORI, SE LO FAVCCIAMO TUTTI NEL MONDO LI METTEREMO IN GINOCCHIO E VEDRETE STRISCERANNO COME VISCIDI SERPENTI AI NOSTRI PIEDI MA NOI LI SCHIACCEREMO

  • # 21
    Fede
     scrive: 

    Quando facevo l’università il costo dei libri era più che esagerato, allora lo stato italiano sguinzagliava la guardia della finanza per sequestrare fotocopie, facevano irruzione nelle fotocopisterie.

    Io mi sono divertito a prender per il c. la finanza e lo stato italiano perché ho sempre copiato

    Ora penso che le cose non siano cambiate anzi sicuramente peggiorate …

    Io riconosco i diritti dei proprietari di copyright ma non riconosco lo sfruttamento di questi.

    La cultura umana è di proprietà di tutta l’umanità

    Se si intraprendesse la politica commerciale di vendere a prezzi stracciati, per esempio di vendere un video ad un costo paragonabile al costo di un DVD vergine, trovatemi chi non si comprerebbe il video originale.
    Ok si guadagnerebbe meno su ogni singolo prezzo ma alla fine la somma dei ricavi di tutti i singoli pezzi venduti sarà sicuramente superiore, così facendo si tutelerebbe anche a chiunque il diritto di accrescere la propria cultura.

    Queste associazioni a delinquere produttrici di contenuti multimediali ci vogliono riportare in dietro nel tempo al periodo medioevale dove solo gli aristocratici avevano diritto alla cultura e agli studi.

    PENSARE CHE OGGI LA MAGGIOR PARTE DEGLI ARISTOCRATICI SONO CAFONI, IGNORANTI E ANALFABETI E CONVINTI CHE CON I SOLDI SI COMPRA TUTTO ANCHE LA CULTURA …. MA DIAMOGLI IN C. A QUESTE BESTIE VISCIDE

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