di  -  venerdì 28 novembre 2008

Zak in bedroomMolto prima che “il mondo come lo conosciamo” fosse salvato da eroi composti da miliardi di poligoni, tenuti in piedi da hardware che rasentano il KiloWatt di consumo, un alquanto inetto giornalista di cronaca nera, ci ha evitato un’invasione aliena. Correva l’anno 1988 e il nostro salvatore porta il nome di Zak McKracken.

Il gioco ha luogo nell’anno 1997: il mondo è minacciato da una terribile macchina aliena che, tramite televisione e telefono, manda segnali che rendono gli umani più stupidi, facendone materia di più facile manipolazione e conquista – uno scenario peraltro di un’attualità imbarazzante.

Come in ogni salvataggio del mondo che si rispetti, anche nel celebre titolo della Lucasfilm Games, l’eroe vi è coinvolto in modo casuale: inviato dal suo giornale, il National Inquisitor, a dare la caccia ad uno scoiattolo a due teste, Zak s’imbatte in un cristallo che, guardacaso, si rivelerà fondamentale per il destino del pianeta.

Zak McKraken and the alien mindbenders è un grande esponente di un genere perlopiù scomparso dalla produzione recente: si tratta infatti di un’avventura point&click, stile Monkey Island, in cui il protagonista si trova all’interno di ambienti finiti, con una serie limitata di oggetti con cui interagire e una gamma ristretta di azioni da compiere. Limiti che tuttavia non gli impediscono di essere un capolavoro.
Dal punto di vista grafico il gioco, uscito per Commodore 64 e quindi migrato a piattaforme più performanti come Amiga , Atari ST e infine FM Towns, non è esattamente stupefacente,specie in rapporto alle potenzialità dei sistemi a 16bit.

Zak NoseUna volta familiarizzati con la struttura di comandi, il gameplay, per quanto piuttosto lineare, è assolutamente piacevole ed esilarante, ricco di quegli spunti umoristici con un tocco di un nonsense che sono un marchio di fabbrica della produzione videoludica della mitica Lucasfilm.

Interessate ricordare che il motore del gioco è il celebre SCUMM (script creation utility for maniac mansion), creato per l’appunto per la realizzazione di Maniac Mansion, la prima avventura point&click della Lucasfilm (oggi LucasArts), comune ad altri titoli come per l’appunto Monkey Island, Indiana Jones and the last crusade, Loom, attorno cui a tutt’oggi ruotano molti progetti di programmatori nostalgici del point&click.

David FoxIl gioco è frutto della mente geniale di David Fox, che in un’intervista del 2005 non ha mancato di sottolineare quanto il processo di sviluppo di videogiochi, un tempo, permettesse alla fantasia dei creatori di spaziare al 360°, senza sottostare ai diktat degli uomini di marketing, pressati a loro volta da budget multimilionari.

Il costo di sviluppo di questo pezzo di storia del gaming, ammontò infatti a soli 100.000 dollari USA e, curiosamente, nel business plan del progetto giocava un ruolo fondamentale anche la vendita del libro con la soluzione – da cui la necessità del gioco di essere sufficientemente lungo e complesso.

100.000 dollari, circa 320k su floppy per C64, decine di ore di gioco e, soprattutto, un posto nella storia. Anche con milioni di dollari a disposizione, quanti giochi moderni riusciranno a fare altrettanto?

Vi ricordo che il gioco, che recentemente ha compiuto 20 anni, è ampiamente disponibile sulla rete per l’emulazione, ma attenti: scaricandolo ed eseguendolo commetterete un reato punito dalla legge… Zak, forse abbiamo ancora bisogno del tuo aiuto!

21 Commenti »

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  • # 1
    enrico bona
     scrive: 

    Mi manca da morire Monkey Island! ridateci i giochi di una volta!!

  • # 2
    lucas bona
     scrive: 

    si sono d’accordo!!!
    ridateci i veri giochi!!!

  • # 3
    Maruga
     scrive: 

    se mancano le idee manca tutto. Una volta De Laurentiis disse: “dai una sceneggiatura mediocre ad un grande regista e ti farà un film sufficiente, dai una grande sceneggiatura ad un regista mediocre ed uscirà un bellissimo film”.

    Ancora oggi, i grandi giochi che ricordo e porto nel cuore, sono quelli che hanno spessore, a livello di trama ed intreccio. O che usano stupende metafore per rappresentare la quotidianità.

  • # 4
    Andrea
     scrive: 

    Come mi mancano quei tempi…..

  • # 5
    Mrtizio
     scrive: 

    Grafica scarna, ma con una grande storia, e un grande Steve Purcell, che ha infuso un’ironia e delle battute davvero splendide. Un esempio di gusto, direi di altri tmepi perchè ora le avventure grafiche sono estinte, invece penso che avrebbero solo bisogno di grandi sceneggiatori, e di una nuova pelle.

  • # 6
    Flare
     scrive: 

    Concordo.
    Una volta gli sparatutto, anche quando divennero tridimensionali come Wolfestein 3D, erano giochini per chi aveva poca voglia di usare i neuroni o come anti-stress; ora quelli vengono considerati gioconi per giocatori “hardcore”. Sto esagerando, naturalmente, ma il cambiamento lo sento in quella direzione. Per fortuna ci sono almeno i vari BioShock, Mass Effect… ma mi manca qualcosa. Per fortuna esistono DosBox e i vari emulatori.

  • # 7
    Cesare
     scrive: 

    Esiste anche SCOOMVM, che è moooolto più performante di DOSBOX, per rivivere questi capolavori assoluti (come dimenticare anche Maniac Mansion? :D), che hanno fatto storia senza se e senza ma.

    Comunque concordo con l’autore di Zak: abbiamo vissuto un’epoca d’oro, quando i game designer potevano dar sfogo alla loro fantasia (anche “deviata”: vedi Weird Dreams per Amiga :D), e ci hanno regalato titoli e generi variegatissimi.

  • # 8
    Gas
     scrive: 

    Mitico Zak McKracken ! Ci giocavo sul mio buon 286 con il monitor a fosfori verdi..

  • # 9
    Flare
     scrive: 

    Grazie Cesare, ScummVM non lo conoscevo. Metto un paio di link, per far risparmiare la fatica di cercare ad altri che non lo conoscessero :)
    http://www.scummvm.org/
    http://it.wikipedia.org/wiki/ScummVM

  • # 10
    Paolo
     scrive: 

    Bellissimo gioco!
    Mi chiedo se David Fox non sia chiaroveggente: sulla TV che rende la gente stupida ci ha azzeccato di brutto. Se poi invece degli alieni ci avesse messo un politico italiano…

  • # 11
    Giorgio
     scrive: 

    Tempi splendidi quelli, non ci sono parole…altro che fotorealismo…a casa ho una Sony PS1…due PC…e mi tengo stretto pure il mio AMIGA 1200…non possono…non possono i PC…ricreare quelle atmosfere e colonne sonore di quei tempi…ai suoi tempi AMIGA schiacciava ogni tipo di concorrente…il suo audio in stereofonia quando le schede audio per PC erano così poco diffuse…mah…poi qualcosa è cambiato nel mondo…

    Giorgio

  • # 12
    Matteo
     scrive: 

    sono d’accordo, ma credo che non siano i giochi peggiorati, ma noi della scorsa generazione che abbiamo nostalgia di quei momenti di scoperta che ci sono a 14 anni.
    mi sembra di sentire mio padre a ricordare quando giocavano per strada a pallone.. non dobbiamo invecchiare nella mente basta il corpo.
    la nostalgia e’ il primo sintomo dell’invecchiamento celebrale.
    vorrei ricordare che ci sono state delle evoluzioni molto importanti e mitiche in questi ultimi anni, come internet che ha tolto quell’isolamento magico delle versioni 1.0 e sicuramente i giovani d’oggi tra 20 anni si ricorderanno questi momenti che noi disprezziamo come momenti mitici dove si usa ancora la tastiera o il joystick e dove c’erano ancora i monitor LCD.
    il nostro futuro, “MATRIX” dei Wachowski, rifletteteci.

  • # 13
    derd fdfe
     scrive: 

    non è cosi.
    io circa 5 anni fa tirai fuori SWOS e alcuni colleghi d’università dissero che schifooo che sono quei pixel…
    tempo una settimana dovevo cacciarli dalla camera…
    quindi ripeto non è così.

  • # 14
    GoodSpeed
     scrive: 

    Un GIOCONE!!!!
    Stupendo, siamo riusciti a finirlo solo emulandolo poi su pc. Su Amiga non sapevo come si potesse salvare la partita e ogni volta ricominciavo il gioco dall’inizio!
    Quanti bei ricordi…

  • # 15
    SAN
     scrive: 

    porcheria Monkey Island, per fortuna che nello stesso periodo c’era double dragon altrimenti avrei tirato il computer in testa a mia mamma, e cmq la trama… , su Natural Selection la trama ce la facciamo noi ogni partita senza bisogno di alcun writer, se cercate delle belle trame scaricatevi i demo delle euro cup finals su clan base, quelle cod2 sono le migliori, battaglie epiche.

  • # 16
    Stargazer
     scrive: 

    Dicevano che facevano uscire in edicola tutti i vecchi capolavori di sierra e lucas nella notizia qui
    io non ne ho visto manco uno
    per fortuna esistono i nostalgici però che hanno riprogrammato tutto tipo http://www.zak2.org/
    http://www.agdinteractive.com/
    http://www.infamous-adventures.com/kq3/

    e chi li ferma i nostalgici?

  • # 17
    Cesare
     scrive: 

    @Andrea: qui non sono di casa insulti e parolacce. Il tuo messaggio è stato cancellato e sei pregato di rispettare la netiquette. Grazie.

  • # 18
    Cesare
     scrive: 

    @Sp4rr0W: anche per te vale lo stesso che per Andrea. Niente insulti, cortesemente.

    Si può benissimo rispondere mantenendo la discussione su un piano civile.

  • # 19
    redeagle
     scrive: 

    lasciate stare i troll, dai…

    Comunque il ronzìo che rendeva stupidi veniva veicolato soltanto tramite telefono e non TV! :-)
    La base si trovava proprio sotto casa di Zak, nel retro della TPC (The Phone Company).

    Ho ancora la scatola originale per Amiga con tanto di copia del National Inquisitor!!!!

  • # 20
    Ale
     scrive: 

    La nostalgia va bene fino a un certo punto… i Monkey li ho finiti e apprezzati tutti tranne il 4 (che non considero nemmeno), ho giocato e finito Day of the Tentacle (un capolavoro!!) e Maniac Mansion, non altro perchè ero piccolo :D

    Ora come allora, delle buone idee producono comunque ottimi giochi, dalla trama coinvolgente e dalle tecniche narrative all’altezza: abbiamo Half-life, abbiamo Bioshock, Stalker. Con la differenza che si presentano meglio anche graficamente. Per contro, al tempo non era tutto rose e fiori… la produzione di videogames era alla portata di chunque avesse la pazienza di imparare un linguaggio di programmazione, ma la possibilità di produrre palta era proporzionalmente più alta di adesso :D ovviamente quei giochi sono stati dimenticati, ma c’erano! Basta sfogliare qualche sito di abandonware ben fornito, per vedere giochini con valutazioni bassissime… ci sono sempre stati :D

  • # 21
    C’era una volta l’interfaccia “user friendly” (secondo Microsoft) - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] parole di Harry McCracken (no, non è un parente di Zak), troviamo una sintesi illuminante: “[Bob] seems to be aimed at a six-year-old who has […]

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