di  -  giovedì 23 ottobre 2008

Dopo anni di pirateria incontrollata, gli utenti si abituano. È quanto sembra emergere leggendo le reazioni indignate che si sono scatenate sulla “rete cinese” – una versione in scala di Internet che sta alla vera rete come il Corriere dei piccoli sta alla Treccani – agli effetti del WGA sul proprio sistema.

A leggerli con gli occhi disincantati di un decadente occidentale, i suddetti pareri, riportati da The Inquirer, suscitano un sorriso malinconico: “Microsoft non ha il diritto di controllare il mio hardware senza il mio consenso” oppure “Se l’originale costasse meno della copia chi prenderebbe più la copia?”. Io no di certo.

Non manca il parere qualificato di un legale del posto, che ha definito Microsoft “il più grande hacker della Cina”, suggerendole nel contempo di scegliere l’obiettivo giusto per le proprie campagne: “i distributori, non i clienti finali”.

Sarà per colpa del WGA che Microsoft dovrà cedere il mercato cinese a Linux? Lo scopriremo presto.

Intanto suscita interesse il clamore che la questione ha ottenuto sui media occidentali. Servirà la Cina per ricordare all’opinione pubblica occidentale i risvolti delle policy di Microsoft contro la pirateria?

13 Commenti »

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  • # 1
    mario
     scrive: 

    pensare che ms non possa impedire l’accesso al windows se questo non è originale mi sembra quanto meno stupido…

    se si vuole un sistema operativo gratis c’è linux, altrimenti per usare windows si paga, mi sembra cosi ovvio

  • # 2
    NAMDesign.Net
     scrive: 

    La cosa triste è che ai cinesi manca tanto così per non avere diritti, non possono far nulla e si lamentano dei meccanismi di protezione di Windows come se fossero il male assoluto.

    Beata ignoranza…

  • # 3
    Pio Alt
     scrive: 

    E proprio per poterli controllare che il governo lascia che i cinesi diffondano queste proteste contro uno straniero lontano che non se ne cura.
    Il governo cinese filtra tutta la rete cinese, se non filtra anche queste proteste è per lasciar che i cinesi si scaglino contro qualcun altro e non contro il governo stesso.
    È un metodo antico, che funziona ancora a quanto sembra :) e non solo con i cinesi :D

  • # 4
    Elvis is God
     scrive: 

    In realtà il wga non ti blocca il pc, ti fa solo apparire ogni tanto (al riavvio del pc) una finestra che ti dice che il sistema è piratato, io non ci vedo nulla di male…bah!!

  • # 5
    Anonimo
     scrive: 

    Microsoft cede a linux in Cina, perchè la Cina è l’unico paese che sta dando a linux la spinta giusta per renderlo realmente competitivo.
    Da loro esiste Red Flag Linux, che aldilà dei facili ed ironici commenti è sponsorizzato dal regime centrale come distribuzione di riferimento per tutto il territorio cinese, per tutti i suoi abitanti, per un intero pezzo di continente.
    Con i numeri che macina quella nazione, è facile per un produttore di software prendere in considerazione lo sviluppo dei propri programmi per quella particolare distribuzione.
    Tutto il contrario di quello che avviene da noi, dove possiamo trovare un numero indefinibile di distribuzioni, ognuna con le sue peculiarità e soprattutto il suo ridottissimo numero di utenti che di certo non incoraggia l’avvicinamento di altri sviluppatori che non abbiano loro questioni ideologiche (reali o pretestuose) alle spalle.

  • # 6
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Pare che lo schermo diventi nero nel caso di copie contraffatte…

  • # 7
    Massimo
     scrive: 

    Confermo: lo schermo “diventa nero” ma solo lo sfondo del desktop. Insomm anon vedete più il wallpapaper che vi eravate installati.
    Il resto (a me) non dà assolutamente problemi!

  • # 8
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    x Anonimo

    oltre al discorso che fai, corretto, bisogna anche considerare una distanza culturale che rende possibile cose che da noi non si fanno.
    L’avversione verso l’egemonia occidentale anche nel settore del SW spinge lo Stato in primis ad investire in tecnologie alternative rendendole, se fattibile, più competitive di quel che normalmente sarebbero.
    Poi ovvio ci sono i numeri, gli abitanti, i soldi ecc. ma senza quel tipo di spinta molte iniziative semplicemente non verrebbero intraprese.

  • # 9
    Anonimo
     scrive: 

    A parte la questione culturale, ma sarebbe tanto difficile fare una cosa simile da noi ?

    Una Euro Linux, distribuzione di riferimento sponsorizzata, sostenuta attivamente dalla UE e fatta utilizzare nelle PA delle nazioni aderenti nell’unione ?
    Mi riferisco anche alla causa intentata contro microsoft un anno e passa fa.
    Invece di stare a rinnovare delle multe che tanto da redmond non pagheranno mai (e se mai lo faranno, saremo noi a farne le spese) potrebbero finanziare lo sviluppo di una distribuzione linux capace di strappare a microsoft tutto il mercato della PA europea.
    La Cina, tutti le parlano male alle spalle, quando non vede, quando non sente ma nessuno ci va contro a muso duro perchè quella sa farsi rispettare.
    Forse sarebbe da prendere l’esempio…

  • # 10
    pietro.v
     scrive: 

    Meglio una debian..

  • # 11
    ettoreII
     scrive: 

    Un mio amico è stato in cina e tra le altre cose mi ha raccontato che la c’era Xp d’appertutto (negli hotel, negli aeroporti, nei negozi…) sta Red Flag Linux non l’ha vista da nessuna parte.
    Anche in questo articolo confermano che non la usa nessuno:
    http://www.builderau.com.au/blogs/syslog/viewblogpost.htm?p=339270827

    Inoltre avevo letto su una recensione che la suddetta distro è fatta coi piedi, nel senso che fa entrare gli utenti come root, di default avvia servizi tra i piu bacati del mondo come bind e send mail e altre cose strane…

    Comunque danno fastidio tutti i discorsi a favore della pirateria e contro MS, roba da noglobal anticapitalisti del cavolo. *_*

  • # 12
    Anonimo
     scrive: 

    Neanche nella PA la usano ? Veramente si tratta di un’altra distro che vive solo delle voci della propaganda di certi fanatici ? A sto punto mi viene da chiedermi se veramente è mantenuta dal regime o meno…

    Certo che se neppure là riescono a guadagnare utenti come si deve, la cosa tragica altro che giorno nazionale della liberazione linara (altrimenti detto linux day)

  • # 13
    Anonimo
     scrive: 

    **la cosa -è- tragica **

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