di  -  venerdì 19 settembre 2008

Logo Time Warner CableLa psiche umana è abbastanza strana, la studiano da anni ma non si sa se finiremo mai di conoscerla; spesso le reazioni a determinati fatti sono assolutamente senza senso, imprevedibili, e nemmeno la ragione può nulla. Per esempio, come reagiremmo se ci dicessero che dal mese prossimo avremo un tetto massimo di Gigabyte sulla connessione di casa? Io per primo mi straccerei le vesti, e sono pronto a giurare che molti di voi farebbero altrettanto. Succede in America, Texas, e vale la pena di ragionarci un pochino sopra.

Time Warner Cable sta per introdurre questo tipo di limiti nelle connessioni broadband della città di Beaumont, in Texas, con barriere che vanno dai 5 ai 40 Gb mensili, e al costo di 1$ per ogni giga in eccedenza. Tempo fa Comcast, altro grosso provider, aveva detto che avrebbe abbassato la priorità dei pacchetti inviati dai proprio “heavy user” in modo da rallentargli la connessione e decongestionare le reti a vantaggio di tutti, ma era stata bloccata dall’autorità americana per le telecomunicazioni, con grande sollievo di molti utenti. In quel caso si trattava infatti di discriminazione, nel caso di time Warner invece temo si potrà fare ben poco, poiché è solo una modifica dei termini contrattuali. O così o niente, insomma.

Ovviamente una parte degli utenti sta migrando verso un nuovo operatore, ma la cosa potrebbe allargarsi e coinvolgere tutti, o almeno tutti i grandi provider. Qualcuno addossa la colpa agli scaricatori folli, qualcun altro alla diffusione dei servizi ad alto contenuto aggiunto come Hulu o Youtube, in cui la banda necessaria non è un fattore secondario. Ma d’altronde, se io passassi tutto il giorno a vedere filmati su Youtube che male farei? Se volessi inviare a mia sorella dall’altro capo del paese il filmino del nipote alla spiaggia senza compressione o le 700 foto del viaggio di nozze in RAW, che male farei?

Secondo i dati di Time Warner, la grande maggioranza dei clienti non si accorgerà nemmeno di questa modifica, poiché genera traffico mensile molto inferiore ai limiti, mentre ci sono pochi utenti (circa il 5%) che “abusano” anche per tutti gli altri. La sostanza del problema è che i provider vendono le connessioni in overbooking, come i posti sugli aeroplani, ovvero vendono più banda di quanta ne abbiano contando sul fatto che difficilmente tutti gli utenti la useranno tutta contemporaneamente. E d’altronde eliminare questo problema alla radice, diciamo per legge, porterebbe ad avere una struttura dimensionata con precisione, ma molto spesso inutilizzata, e i costi lieviterebbero ricadendo sull’utente.

E allora? Sono forse d’accordo con la soluzione Time Warner? No, decisamente no. Come dicevo in apertura, la psiche umana è strana: credo di essere un utente che non si accorgerebbe neppure se imponessero dei limiti – sensati – sulla sua ADSL di casa, sono un heavy user perché passo molto tempo su Internet, non perché consumo tonnellate di banda. Però se domani mettessero il limite mi sentirei lo stesso a disagio, credo che cercherei alternative. Ve lo dice uno che sta cercando un’offerta per Internet mobile senza successo per via delle limitazioni sul traffico, anche sapendo che non le sorpasserà mai.

La mia idea sarebbe quella di permettere ai provider di imporre limitazioni, se hanno i loro motivi, ma di farle cumulative: se ogni mese posso fare traffico per 5 Gb, mi può stare bene. Però se ne faccio solo uno, il mese dopo posso farne 9 senza problemi, e così via. Se questa fosse una regola universale, anche per le offerte mobili, penso che si salverebbero capra e cavoli, anzi potrebbe addirittura risultare un’offerta più appetibile per molte persone. Oppure voi occupate il 100% della banda per 24 ore al giorno?

26 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    sono d’accordo: se mi dici che il contratto è “flat” e la connessione (per ipotesi) è 10 Mbit, poi non puoi dirmi “ah no,scusa, non pensavo l’avresti usata così tanto, devo chiuderti un po’ il rubinetto”…

    io vado un po’ contro corrente: uso molto internet, ma difficilmente con servizi particolarmente avidi di banda… mi basterebbe una flat da 1 Mbit (ma addirittura quelle da 640 andavano bene, possibilmente simmetrica e non 640 in down e 2 kbit up :D ) e sarei felice!

    A dirla ttta, sarebbe ora che Telecom – insieme al canone – offrisse una flat di questo tipo: poca banda, ma per tutti. Se poi per qualche motivo ne serve di più, ecco i vari contratti a 2, 4, 10 e più Mbit!

    Ritornando al discorso “limite di banda”, 5 sono però pochi: se scarichi una iso di linux rischi di “sforare”… se scarichi il SP3 di Windows sono altri 300 mega, poi ci ono i siti con banner, piccoli video ecc. ecco che se ne vanno altre decine, centinaia di mega…

    se poi pensiamo ai vari servizi di streaming, siamo fregati…

    morale: se parliamo di flat, non possiamo mettere vincoli (oppure teniamone conto in fase di dimensionamento delle offerte e delle reti, tenendo comunque conto che difficilmente si usa tutta la banda disponibile). Se vogliamo mettere dei vincoli, ripensiamo le tariffe (al ribasso… MOLTO al ribasso)

  • # 2
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    ho omesso il discorso tariffe – giustissimo – perché volevo concentrarmi sul fattore psiche-banda. E perché non ho idea se i nuovi contratti Time Warner siano più o meno vantaggiosi rispetto a prima. Però so cosa succederebbe in Italia… :-(

  • # 3
    eraser85
     scrive: 

    Sono ormai più di quattro anni che pago mensilmente per questo o quell’altro abbonamento dati tramite cellulare, quindi sono abituato ad avere limitazioni sul traffico..

    Alla fine, per quel tipo di connessione lì, avere limitazioni è ininfluente (almeno 3-4GB però te li devono dare!) tanto non è che ci scarichi o ci fai chissà cosa.. giusto una controllatina all’email ogni tanto, le classiche 4-8 ore di connessione continuata al server exchange dell’azienda, qualche video su youtube.. il meteo… le cose che si possono fare su palmare insomma… e faccio tutto questo con un abbonamento da 2,5GB/mese e mi stanno anche larghi.

    Sull’adsl di casa invece non è così.. io sono abbonato ai newsgroup, oltre che utilizzatore di programmi P2P e sinceramente 40GB di traffico lo reputo un’inezia. Il punto però è un’altro. Io pago per avere una FLAT, per essere TRANQUILLO di non avere limitazioni sulla connessione ad internet.. perché è un qualcosa che, come dice giustamente Tambu, crea “disagio” anche soltanto a pensarci, avere il dubbio se si è sforato il mese perché magari ho scaricato qualche iso in più del normale..

  • # 4
    Nick
     scrive: 

    Limitare la quantità di traffico generata è una soluzione stupida, inutile e disonesta…
    Il numero di accessi per unità di tempo è una variabile assolutamente casuale ed è questo a causare rallentamenti ed intoppi sulla rete, non di certo il traffico assoluto quantificato in Gb…
    I provider sono disonesti di default, se il 95% dell’utenza usa poco la banda, prevedi offerte più diversificate, inutile forzare l’offerta che millanta i 24Mbit e poi dire “ah, però guardate che se generate tanto traffico poi dovete pagare di più”

  • # 5
    luca
     scrive: 

    discorso inutile e fazioso quello degli ISP. La verità è che hanno in mano fior fiore di statistiche che gli dicono esattamente quanto la gente muove in termini di GB up/down e quanti sono in % gli heavy users, e quindi possono tararsi benissimo in termini di costi delle linee.

    Quindi diciamo la schiettissima verità: man mano che i contenuti (multimediali e non) salgono in termini di PESO, e gli abbonamenti salgono in termini di VELOCITà, loro limitano il traffico solo per trovare una fonte aggiuntiva di guadagno.

  • # 6
    SteveJK
     scrive: 

    Questo cade proprio a fagiolo, è ormai da un mese che mi sto lamentando con Telecom sulla mia 7 mega flat che è magicamente diventata una

  • # 7
    Anonimo
     scrive: 

    Io dico solo una cosa.

    Te provider mi vendi un abbonamento flat ? Dal momento che flat per definizione è l’opposto di qualsiasi limitazione temporale o di traffico io voglio che sia effettivamente così altrimenti è una truffa !

    Qui la questione consiste che ci sono termini, il cui significato è ritenuto assodato, che vengono di volta in volta interpretati come meglio fa comodo. Basta vedere come le compagnie telefoniche abusino letteralmente del termine gratis per riconoscere il marciume.

  • # 8
    Ale
     scrive: 

    Si, tra l’altro dover imporre dei limiti perchè il 5% degli utenti genera molto traffico significa solamente che la rete è VERGOGNOSAMENTE sotto-dimensionata.
    Investite, e vi passa la paura.

  • # 9
    Ilruz
     scrive: 

    Mah, mi sembra che molti abbiano le idee confuse.

    Ogni operatore puo’ imporre il cavolo che crede sui contratti, sta a noi accettarli o meno.

    Se vs. il problema e’ la parolina “flat”, allo scadere del vs. contratto la toglieranno di mezzo: avrai cosi’ un bel contrattino con scritto che puoi trasferire 25/50/1/zero Gb al mese, massimo, alla massima velocita’ possibile dalla congestione della rete in quel momento.

    Non ti sta bene? cambi operatore!! sono piu’ o meno tutti uguali? peccato …

  • # 10
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    con tutto il rispetto, dire che una rete come quella di Time Warner, che vanta velocità nell’ordine dei Megabit simmetrici, sia sottodimensionata può essere sicuramente vero (anche se non so proprio quanto), ma suona quantomeno ridicolo…

  • # 11
    alessio
     scrive: 

    Vi racconto come funziona invece a Londra.
    Qui la maggior parte degli ISP fa belle pubblicità’ di abbonamenti internet UNLIMITED*.
    Seguendo l’asterisco, in una noticina minuscola in basso a destra, vai a scoprire che e’ si unlimited ma soggetto ad una politica di “fair usage”. Come dire, e’ illimitato ma senza esagerare.
    Spesso questo limite viene anche quantificato (sempre piccolo in basso a destra) con un numero di giga mensili, e se tu ti avvicini a tale limite l’ISP ti “aiuta” a non sforare rallentandoti la connessione.
    Io personalmente ricevo una cordialissima email tutti i mesi che mi avverte che sono “gia'” al 60% del traffico consentito e che se continuo cosi’ potrebbero venire in mio soccorso nei modi su spiegati.
    E non potete capire come questa cosa faccia girare la palla al mio mouse ottico.

    Ma si puo’ fare di meglio perche’ qualcun’altro (non ricordo ora se Orange, Virgin o BT) e’ riuscito a spingersi la dove nessuno era mai giunto prima.
    Si sono inventati il seguente procedimento: l’abbonamento e’ senza limiti ma ogni mese loro fanno una bella lista dei propri utenti, la ordinano per banda consumata e prendono il top 5%, limitando, a coloro che sono rientrati in questa speciale classifica, la velocita’ nel mese successivo.
    Pazzesco! Non esiste piu’ una regolamentazione oggettiva ma l’uso (o l’abuso) delle condizioni contrattuali sono legate al comportamento di altri.
    Devi sperare che qualcun’altro abbia scaricato piu’ di te.
    E come faccio io a verificare che effettivamente faccio parte dei “cattivi”???
    Come fa ad essere legale un contratto del genere?

    E se e’ vero che l’Inghilterra di solito e’ precursice di tendenze che arrivano in Italia uno/due anni dopo…

  • # 12
    alessio
     scrive: 

    Era virgin:
    http://www.virgin.net/helpme/broadband/faq/basics_traffic.html

    Questo contratto sembra essere leggermente diverso da quello che lessi io mesi fa, ma la sostanza non cambia.
    Saluti

  • # 13
    Andrea
     scrive: 

    Concordo parzialmente con l’autore. Se un provider decide oggi di vendere flat da, per esempio 10 MBps, deve farlo per sempre, senza limitazioni. Ovvio che se 100 persone hanno questo tipo di connessione, il provider può decidere di mettere a disposizione meno del 10*100 MBps, ma saranno affari decidere quanta comprarne. Se io mi prendo l’abbonamento Flat voglio essere libero! Completamente libero.
    Il concetto di abuso di banda è una cosa INSENSATA, non sta in piedi. Avete fatto i conti male qualche anno fa quando avete montato la rete? Cavoli vostri, buttate giù qualche migliaia di fibre ottiche in più e vedrete che andrà meglio, ma non date la colpa a me che ho usato secondo le mie private e personali esigenze la mia parte di banda regolarmente comprata.
    NON SI DISCUTE SU QUESTE COSE!!!!

  • # 14
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    ma a prescindere dai proclami e dal fatto che anche io mi sentirei limitato psicologicamente, razionalmente davvero tutti occupate la banda piena 24/24 o sorpassate i 40Gb tutti i mesi?

  • # 15
    Nick
     scrive: 

    A me serve un’ora per generare un traffico di 1,5 Gb in ingresso su una linea da 8Mbit (pagata per 20Mbit) tra filmati visti o scaricati (Collegehumor & affini per rallegrare la giornata), siti visitati, documenti di studio o aggiornamenti & installazioni di programmi…
    Ovvio, non è che ogni ora del giorno ho tale traffico, ma moltiplicato per 30 giorni sono 45Gb.

  • # 16
    Gas
     scrive: 

    No, io non occupo tutta la banda 24/24h 7/7g, ma pago per poterlo fare (se devo/voglio)
    Se cambia questo presupposto deve cambiare anche il contratto.. almeno IMHO.

  • # 17
    Paolo
     scrive: 

    con qualsiasi adsl puoi superate quel valore!!!(40gb/mese)
    anzi anche con il solo upload!!! (fate i conti…)

  • # 18
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    io ho chiesto SE lo fate, non SE SIA POSSIBILE farlo. prendo atto che Andrea fa 45 Gb in 30 ore, e gli altri?

  • # 19
    marcurs
     scrive: 

    A me sembra che la’ in america si stiano muovendo nella direzione opposta rispetto al web. Ultimamente non si fa altro che parlare si Web 2.0, di community, di youtube, di applicazioni online, insomma, il computer sta diventando niente di più che un semplice dispositivo per l’accesso alla rete. Tutte le altre funzioni sono pian piano soppresse da equivalenti online, accessibili ovunque. Esempio: un tempo una webmail non si sapeva nemmeno cos’era, oggi invece la maggior parte delle persone (me compreso) ha abbandonato outlook e affini e fa tutto online. E così per tutti gli altri servizi.
    Il fornire un limite di banda, oltre al fatto di terrorismo psicologico, ammazzerebbe il web. Gli utenti del web 2.0 calerebbero vistosamente e così tutti gli introiti pubblicitari degli stessi.
    Ciò costringerà gli utenti a stare attenti, e stare attenti vuol dire limitarsi. Ora mi sorge una riflessione: ma Internet e la Limitazione, non sono due concetti antitetici???

  • # 20
    caino
     scrive: 

    “Oppure voi occupate il 100% della banda per 24 ore al giorno?”
    Sempre.
    Ho un collega che mi chiede di tutto.

  • # 21
    dema86
     scrive: 

    Io trovo sballato il fatto che i provider tirino fuori queste fantasiose clausole contrattuali, per cercare come già detto da qualcun’altro, di fare più profitti.
    L’UE dovrebbe regolamentare bene le telecomunicazioni su rete internet, per quanto riguarda gli ISP, a mio avviso.
    Qualcosa del tipo: obbligare per legge gli ISP a detenere almeno il 10% della banda di picco “affittata” ad un utente. In questo modo vedremmo molte meno offerte “millemila” mega, e molte più adsl che funzionano come devono.
    40 GB al mese equivalgono ad una flat 24/24 che funzioni a circa 130Kbit/s, se vendono una ADSL2 come 20Mbit/s, quelli della Telecom dovrebbero essere in grado di garantire almeno una velocità del 10% anche in condizioni di banda saturata (ipotetico caso in cui tutti si collegano nel medesimo istante) e quindi circa 630GB di trasferimento mensili.
    Non mi interessa quali siano le loro esigenze, voglio contratti trasparenti e provider che forniscano all’utenza le informazioni per scegliere secondo le esigenze di ognuno.
    Personalmente a me basterebbero benissimo 100GB mensili a 4 Mbit/s di velocità e mi interesserebbe molto un ISP che mi permettesse di configurare una ADSL su questi parametri, magari addirittura scegliendo la fascia oraria.

  • # 22
    Anonimo
     scrive: 

    Io trovo che si dovrebbero obbligare gli isp ad offrire dei minimali di velocità accettabili. Se cercate tra le righe in piccolo dei contratti dell’adsl potete trovare delle perle capaci di far rivalutare il vecchio modem a calci in c… ehm…carbonell…56k

  • # 23
    Negadrive
     scrive: 

    Al mio router sono collegate più macchine utilizzate da più persone. Anche se non c’è eMule che ci gira, il traffico è abbastanza alto. Questo mi fa pensare 2 cose:
    1. quando qualcuno esagera, nell’ambito della rete gestita dal router, gli altri ne soffrono, quindi io il “disagio” l’ho sviluppato verso i muli e capisco il concetto del fair use.
    2. allargando la questione agli ISP, il problema è per certi versi simile, ma in parte a causa loro, per modo in cui reclamizzano le loro connessioni: se si ha bisogno di avere sempre almeno una certa banda, bisognerebbe guardare la banda garantita. Ad ogni modo hanno questo problema e magari uno non riesce a guardare Youtube o scaricare gli aggiornamenti del suo sistema operativo, perché altri scaricano in maniera assurda.
    Allora, siccome contare sul “fairness” della gente è mera utopia, perché c’è sempre chi se può se ne approfitta alla faccia altrui, col danno di tutti, gli ISP una qualche soluzione la devono trovare e quelle possono essere sensate e ragionevoli da un certo punto di vista.

    Però hanno tutte delle pecche, come, oltre a quelle citate, appunto nel caso di un router collegato a diverse macchine, che pure hanno un utilizzo normale, si rischierebbe di passare per “scaricatori folli”.

    Da un altro punto di vista, oltre a capire il senso di disagio quando ti mettono una limitazione o una costrizione e l’avere il pensiero dei tuoi byte che potrebbero raggiungere il limite, vedo la rete come una rete idrica o elettrica: può darsi che un uso smodato da parte di qualcuno causi disagio agli altri, però di chi è la colpa? Nessuno ti toglie la corrente o ti abbassa i KW/h perché ne hai usata più tot al mese (al massimo ti salta se sfori la quantità oraria del tuo contratto). La rete invece è come un impianto idrico in un periodo di siccità, dove alcuni lasciano la doccia aperta per ore (emule 24/7) e altri si ritrovano con poca acqua pure per mangiare (scaricare gli aggiornamenti del sistema operativo).
    Ma di chi è la colpa? Ci saranno utenti “unfair”, d’accordo, che se anche avessero un terabit, lo userebbero tutto per scaricare film e roba che chissà quando vedranno, forse mai; ma anche ISP con una rete forse insufficiente per un web nell’epoca di Youtube & Co., che offrono tipo 20megabit/s e passa, potendo garantirne neanche 56kilobit.

  • # 24
    ST
     scrive: 

    Altri usi intensi della connessione:
    – Scaricare musica/film/giochi ACQUISTATI online
    – uso intenso di VoIP
    – studenti che condividono un appartamento (e quindi la connessione a internet): l’esigenza media del singolo utente (vedi punti sopra) è moltiplicata per 3-4-5 volte (dipende da quanti sono);

  • # 25
    Boris
     scrive: 

    E magari tornare ai vecchi abbonamenti a consumo no? Per lo meno l’utente potrebbe verificare l’effettivo consumo della risorsa…

  • # 26
    ugo71
     scrive: 

    Assimilare la rete a quella elettrica o idrica mi sembra proprio assurdo, si parla di eccesso di risorse e difetto di infrastrutture non il contrario.
    Cmq se i provider facessero offerte meno clamorose per poi inevitabilmente castrare da qualche parte e in qualche modo chi ha esigenze al di sopra della media generale o per quantità o per velocità o per qualità del servizio complessivo, magari discriminando già a livello di offerta tra chi ha esigenze diverse farebbero del bene alla psiche di tutti :D
    Fermo restando che : meno baggianate e più infrastrutture!!!!

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