di  -  martedì 6 marzo 2012

In Appunti Digitali parliamo di netbook fin da prima che esistesse la parola netbook. Fin da quando Asus, in quello che molti giudicano un vero e proprio peccato originale, uccise la nicchia dei cd. UMPC con una famiglia di prodotti altrettanto leggera e (poco) prestante che ebbe lo storico merito/demerito di sviluppare volumi di vendita enormi abbassando però il prezzo medio di vendita di tutto il mercato PC, con conseguente abbattimento dei margini degli OEM e dei produttori di silicio.

A 5 anni dal debutto, il netbook sta lentamente diventando un oggetto del passato: è di pochi giorni fa la notizia secondo cui Lenovo non venderà più netbook online. La stessa Asus, iniziatrice del trend, è ormai tutta rivolta al segmento ultrabook, così come Acer nel cui sito istituzionale sono presenti solo due modelli di netbook.

Benché esista ancora una folta schiera di estimatori del formato, i giorni del netbook sono effettivamente contati, con i residui stock che verranno spinti solo sullo scaffale e il tasso d’innovazione che andrà azzerandosi. A giustificare questo trend da un lato c’è l’esigenza dei produttori di riportare il focus su dispositivi PC a più elevato margine (la parola del momento è ultrabook, la generazione di simil-Macbook Air spinta da Intel). Dall’altro c’è il boom dei tablet, oggetti che, particolarmente per un modello d’uso “casual”, hanno rubato la scena ai netbook presso fette di pubblico sempre più vaste. In ultimo c’è una parte di utenti che nel netbook non trova più utilità, e che preferisce allocare un budget superiore in cambio di processori e GPU più prestanti, schermi a più elevata densità, dischi a stato solido performanti.

È interessante notare che questa inversione di tendenza nel mondo PC – il progressivo ritorno a terminali più accessoriati costosi dopo la sbornia di netbook – avviene in concomitanza con l’accelerazione del cloud computing. Segno che, con buona pace di Google e il suo costoso Chromebook, chi acquista PC desidera maggiori funzionalità (il cloud) senza rinunce sul piano funzionale e prestazionale.

Il ritorno al thin client è dunque già finito? Tutt’altro, solo che non riguarda il PC propriamente inteso ma il tablet. È per questo che, in barba a qualche mia sbilenca previsione (o più che altro auspicio), ci attende un futuro “multidevice”. Ne parleremo presto sulle colonne di AD.

34 Commenti »

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  • # 1
    Alex
     scrive: 

    Il grosso problema dei netbook è stata la forzatura di far girare su hardware economico(=poco prestante) sistemi operativi pesanti. Io ho un netbook Acer e neanche dopo aver acquistato 2GB di RAM windows 7 ci gira decentemente. Alla fine installerò una distribuzione linux leggerissima e lo darò a mio figlio.

  • # 2
    Cla
     scrive: 

    Non c’è niente da fare.. un netbook ha senso solo con Linux e con un interfaccia semi-otimizzata per piccoli schermi, come può essere oggi Unity.
    Il problema è che la maggioranza delle persone vuole windows e vuole farci girare lo stesso tutto quello che ci fa girare sul pc principale, diventa quindi automatica la loro delusione.

  • # 3
    michelangelog
     scrive: 

    Fondamentalmente concordo con cla, il problema è che la gente crede che sia un notebook e che costi meno solo perché ha lo schermo più piccolo ma poi ci vuole giocare uguale a battlefield 4, e si arrabbia non capendo nulla di componenti e costi.
    I netbook hanno avuto senso solo per chi di informatica ne capisce un minimo.
    Peccato per gli ultimi di amd col fusion non erano malaccio.

  • # 4
    Alessio F
     scrive: 

    No, io dal mio netbook non mi ci separerò mai (a parte una sua evoluzione). O meglio, visto che un ultrabook UX21 non me lo posso permettere e sarebbe anche inutile, mi va benissimo un netbook. Se ti cade un netbook il dolore é diverso da un ultrabook. Aggiungi un SSD decente ad un netbook (e se l’ha gia’ si sostituisce) e le prestazioni migliorano moltissimo.

    Per quello che mi serve in movimento é ottimo, ci faccio girare tutti i sw che mi servono: matlab, statistica, endnote, Mricro, E-prime, Presentation…

    Certo uno schermo da 8.9 (si 8.9) é piccolo per lavorare continuativamente, ma ho pc desktop ovunque quindi non mi serve un pc per lavorare, ma da portarmi SEMPRE in giro. 990g sono meno di un libro.

    Una volta in una riunione mi é caduto. Tranquilli ha un SSD, e tutti EEEHHHH????

  • # 5
    Yari
     scrive: 

    Io trovo che il netbook sia ancora un ottimo compagno di viaggio, economico, leggero, abbastanza versatile e di buona autonomia; francamente lo trovo più utile di un tablet perchè lo considero ancora un personal computer.

    Il grosso problema che il mercato dei netbook ha dovuto affrontare è stato il rincaro degli hard disk meccanici che è andato a gravare su uno dei suoi punti di forza.

    Come è stato giustamente detto, quello che è mancato a questo terminale è un sistema operativo ottimizzato; anche se gli smanettoni non hanno problemi a trovarsi un setup ideale, l’utente medio non ha ben percepito la filosofia del netbook, complice l’impatto di ritrovarsi windows all’avvio e quindi con l’ottica di lavorare sul sistema operativo e non sulla macchina che si ha sottomano.

    Suppogo che se fosse stato preinstallato ubuntu su tutti i netbook, l’utente non lo demonizzerebbe come per gli altri PC ma lo accoglierebbe in modo analogo ad un Android per il palmare (senza sapere di avere tra le mani un kernel Linux).

  • # 6
    alex
     scrive: 

    mmmm ma che c’entrano i chromebook? quelli sono più simili agli ultrabook che ai netbook

    il problema dei netbook è che la gente lo comprava, credendo di comprare un pc replacemente, salvo poi accorgersi che uno schermo da 10″ richiede continue visite oculistiche e una tastiera da 10″ è così scomoda da usare, da rendere impossibile fare qualsiasi cosa seriamente

    mi spiace dirlo, ma anche in questo caso apple ha avuto la vista lunga e ha creato prodotti di successo ( il macbook air )

    in sintesi, netbook=cazzata!!! lo si sapeva, tutto lo vedevano, ma faceva comodo vendere un pò d’immondizia ai gonzi

  • # 7
    Floriano
     scrive: 

    Il netbook è stupendo, non credo proprio lo faranno fuori.
    il googlebook è tutt’altra cosa, perfettamente inutile senza internet.
    gli ultrabook costano almeno il doppio anche se hanno processori più potenti.
    i tablet attualmente sono più costosi e svolgono non tutte le funzioni .
    i netbook hanno ancora molte cartucce da sparare, soprattutto con i moderni amd e i 12″

  • # 8
    Floriano
     scrive: 

    Inoltre non capisco la fissazione di volerci mettere un’interfaccia apposita, quella di windows o di kde standard vanno benissimo, al limite basta fare la barretta in basso al minor numero di pixel possibile.
    le porte vga e usb poi sono fondamentali per trasformarlo in un vero desktop (con kde meglio perché con 7 server c’è la limitazione del doppio monitor alla modalità clone)

  • # 9
    Io
     scrive: 

    Io ho un netbook (se così si può definire) Lenovo da 11.6″, con AMD Fusion E-350.
    Che dire: è il mio unico PC casalingo (a parte l’HTPC) e ci faccio tutto, ma proprio tutto quel che mi serve, compreso giocare a qualche gioco non troppo esoso (Civilization V, ad esempio).
    Sono contentissimo della scelta perchè mi permette di lavorare da casa e spostarmi agilmente con un PC portatile (non portabile, come la maggior parte dei pc da 3Kg).
    Peraltro non trovo limitazioni neanche nella dimensione dello schermo, a mio parere più che sufficiente per applicazioni standard.

  • # 10
    Simone Serra
     scrive: 

    Spinto dalla necessità di un computer di supporto che mi permettesse soprattutto la mobilità ho comprato un netbook anche io… la cosa che più mi bloccava dall’acquisto non era tanto quella delle dimensioni dello schermo (forse un pelo di risoluzione in più non mi sarebbe dispiaciuta) quanto dell’accoppiata hd meccanico e processore Atom… per un oggetto economico da usare soprattutto in mobilità avrei preferito un economico SSD (inteso come di generazione precedente e dimensioni piccole, tipo 64GB), principalmente per poterlo “maltrattare” mentre sul fronte processore per avere qualcosa di meno castrato… tutte cose che in realtà in certi modelli già erano presenti (anche se come disco trovai al max SSD da 16GB), ma mai in modelli che unissero queste caratteristiche… aggiungo che come modello puntai su un Asus 1018p, caratterizzato da una scocca parzialmente in alluminio e da una ottima dotazione di porte… alla fine di questa scelta ne sono abbastanza soddisfatto, ma se avesse avuto quelle caratteristiche che ho evidenziato (processore un minimo più performante + 2GB di ram + piccolo SSD) ne sarei stato pienamente soddisfatto

  • # 11
    Simone Serra
     scrive: 

    Aggiungo che ero e sono ben consapevole dei limiti di un netbook, ma complessivamente c’è stata una massiccia presenza di mono-configurazioni differenziate tra di loro solo dal marchio del produttore, con qualche sporadica soluzione alternativa (vedi processori AMD ed un solo modello con SSD da 16GB, veramente ridicolo in termini di capacità) che non ha permesso, superata “l’esaltazione” iniziale di rispondere alle esigenze del mercato…

  • # 12
    The Solutor
     scrive: 

    “chi acquista PC desidera maggiori funzionalità (il cloud) senza rinunce sul piano funzionale e prestazionale.”

    Mi pare un rgionamento, ad esser buoni” sgangherato.

    Più i dati e le funzionalità si spostano dal device personale alla rete, meno le prestazioni diventano fondamentali.

    Con le notabili eccezioni della accelerazione video sulla VGA, e della connettività di rete.

    I netbbok stanno perdendo mercato, per un unica motivazione, il popolino si fida dei giornali generalisti, e i giornali generalisti sono stati indirettamente (spero) comprati da apple.

    Vendere tablet al posto che netbook significa introiti sicuri, per chi vende SW e contenuti, così li si spinge a discapito della informatica personale.

    E poi dicono che non è vero che il 2012 è l’anno della fine del mondo.

  • # 13
    Quell_uomo
     scrive: 

    Io ho sostituito il mio laptop con un netbook Asus da 12″ e dual core, il 1215N e mi trovo benissimo per fare tutto, non lo cambierei con nessun Ultrabook del caso. Lo porto in giro con una mano, la batteria dura sei ore e riesco pure a registrare in multitraccia col Cubase in sala prove senza mille sbattimenti!!

  • # 14
    asdosino
     scrive: 

    Articolo fazioso e di parte, non viene detto che i netbook hanno semplicemente SATURATO IL MERCATO!!! Adesso i tablet vanno fortissimo, ma verrà anche il loro turno di saturare il mercato.

    Personalmente pur nutrendo aspettative grandissime per i tablet, ne ho usato uno per una una serata e l’ho trovato scomodissimo per chattare e quindi scrivere.

    Tornando ai netbook, il limite evidentissimo della prima tornata é stata la grafica integrata intel, e l’atom.

  • # 15
    pepo154
     scrive: 

    I netbook continueranno a vendere come sempre. ha ragione asdosino, è semplicemente saturazione di mercato.

    Il problema dei netbook non sono i netbook stessi ma il consumatore.
    Come già accennato da molti ci sono 2 tipi di consumatori:
    – quello che sa cosa compra e sceglie di conseguenza. Sa che un netbook da 200 euro è diverso da uno da 500 euro, sa cosa può farci con uno e cosa può farci con l’altro. I migliori netbook sono praticamente portatili semplicemente più piccoli.
    – il consumatore che vuole il prodotto economico a tutti i costi.
    Purtroppo questa seconda categoria, a mio parere, rovina il mercato.
    E’ una massa che spinge continuamente le marche al ribasso ad ogni costo, senza tregua, pretendendo prezzi verso o minori di 200 euro. Se fosse per loro e ci fossero netbook a 100 euro fatti di cartone li comprerebbero salvo poi lamentandosi e riportando indietro il prodotto e le aziende avrebbero una marea di resi.
    Nulla contro agli oggetti economici, è giusto che esistano, ma che il consumatore voglia sempre e solo andare a risparmio non è il massimo per il mercato.
    Diminuiscono i margini per le aziende, si fa meno ricerca, escono mille modelli economici e ogni tanto qualche modello più curato, le vendite vengono falsate e i consumatori sono sempre scontenti.
    Inoltre i consumatori continuano a pretendere che i netbook economici siano dei desktop replacement. Alcuni poi si rendono conto di aver fatto la stupidata mentre altri passano mesi su schermini da 10″ e velocità ridicole, però hanno risparmiato…
    Quindi le vendite diminuiranno, sì, ma non si annulleranno. Il mercato c’è ed è presente ma non può essere la maggioranza. Mi ricordo qualche anno fa che si parlava che i netbook avrebbero ucciso tutti i portatili, insomma articoli inutili…
    I netbook buoni ci sono, basta saper scegliere. Non vanno demonizzati totalmente come prodotto.

    Ah, netbook con Linux c’erano. Anzi inizialmente tutti gli Asus (cioè i primi netbook) erano con Linux e anche altre marche seguivano a ruota. Quando poi gli utenti hanno richiesto a gran voce netbook con Windows allora quest’ultimo ha preso il sopravvento (parecchi mesi passati a piallare e a mettere Windows sui primi netbook).

  • # 16
    Marco
     scrive: 

    Secondo me il netbook è il vero PORTATILE! Ho preso tempo fa un Acer a 250 euro, 1 Giga di ram, 250 hard-disk, c’era montato su Windows 7 Starter; l’ho piallato e ci ho installato Lubuntu: e chi se ne separa più! Altro che quei ‘portatili’ da 3 Kg!!

  • # 17
    Resto di Stucco
     scrive: 

    uguale a Marco #16
    poi va benissimo il caro vecchio WinXP32bit
    infine, con i nuovi atom -2600 e -2800 ci sarà una nuova vita per il mondo dei netbook, vedasi gli ultimi eeepc

    da me il netbook ha sostituito senza rimpianti il vecchio portatile e il vecchio pc fisso di casa, aprendomi nuove possibilità prima insperate
    un pc in ufficio, un netbook sempre con sè, teamviewer, dropbox, evernote, wakeonlan, wakeonwan, e la vita cambia in meglio ;-)
    io col pc ci lavoro

  • # 18
    maumau138
     scrive: 

    @Alex
    Non è la RAM il problema, ma quella simil CPU che si ritrovavano. Il mio portatile prima aveva un Celeron M420 (1.6Ghz), 2GB di RAM, disco meccanico e W7 Pro, e dava una pista a qualunque netbook. Purtroppo li ho sempre trovati troppo piccoli per fare qualcosa di più che navigare in internet (e anche lì…), altrimenti ne avrei preso di sicuro uno. Diciamo che solo adesso, con gli ultimi AMD un 12″ lo prenderei.

  • # 19
    maumau138
     scrive: 

    Ah dimenticavo, Xandros non è Linux, è un aborto.

  • # 20
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ 14
    il punto non è se il mercato dei netbook sia saturo o meno: la domanda può esaurirsi per una serie di motivi; fra questi, ed è quel che molte analisi di mercato suggeriscono, la presenza di molte alternative che in una direzione o nell’altra suppliscono alle carenze intrinseche dei netbook; a questo punto il mercato si satura perché non ha più spazio per crescere; PS educazione vorrebbe che, all’atto di dichiarare un contributo “fazioso e di parte” ci si pregiasse di indicare anche di *quale* parte :-)

    @ tutti
    in questo pezzo non si vuole sostenere alcun giudizio, positivo o negativo, sui netbook; si prende semplicemente atto di un d’altronde ben noto declino delle vendite che molti prima di me hanno attribuito a un mutamento dell’offerta, a sua volta perlomeno in parte giustificato da un’offerta di dispositivi ultraportatili differente da quella del 2007/2009

  • # 21
    furettolo
     scrive: 

    Il MacBook Air è il vero portatile.

    Ho un 11.6″ e mi trovo davvero benissimo.
    Quando sono a casa lo collego via HDMI al monitor tv da 23″ e sto da paura!
    Quando esco…beh…è leggerissimo e velocissimo con l’SSD.

    ^_^

  • # 22
    The Solutor
     scrive: 

    Thinkpad X100e, Edge11, X120e e compagnia quelli sono dei veri gioielli, altro che Mac Book.

    Come diceva una pubblicità della Dell. “More Substance, Less Air” :D

  • # 23
    Piererentolo
     scrive: 

    Io ho preso un Aspire one a 160 euro, dopo una settimana ho piallato xp e messo una distribuzione linus. Il pc era veramente più veloce e prestante, ma quando ho cercato di installare la chiavetta internet… beh niente da fare, persino i driver ufficiali della onda non funzionavano. Dopo 2 settimane a girovagare per forum chiedendo aiuto ci ho rinunciato, ho reinstallato windows (il 7 però) e son 3 anni che mia moglie lo usa in mobilità.
    Adesso penso a quanti abbiano avuto i miei stessi problemi.

  • # 24
    Doraneko
     scrive: 

    Io uso ancora il primo eeePC, quello con i 4GB di hd e il Celeron a 900MHz!
    Gli ho solo cambiato la ram con un banco da 2GB e ho comprato un drive ottico esterno per usarlo ogni tanto.
    Sono stato un anno all’estero e quello è stato il mio unico PC, ci facevo di tutto: telefonavo con Skype, navigavo, guardavo film tramite pennetta USB o DVD esterno, usavo le chat, usavo l’office, giocavo qualche giochino online,ecc…gli unici problemi li ho avuti con l’Itunes…
    Sono perciò dell’opinione che il netbook abbia ancora tanto da offrire, soprattutto considerando che l’hardware è in continua evoluzione.
    C’è inoltre da non dimenticare un numero considerevole di utenti/potenziali utenti del netbook, cioè chi ha bisogno di un PC veramente economico e da usare occasionalmente per navigare e per mandare 2 mail ogni tanto: è inutile che si comprino hardware potenti e costosi come quelli degli ultrabook,è stupido dirottarli sui tablet visto che hanno bisogno proprio della tastiera fisica e infine è assurdo che occupino un tavolo per un PC desktop che utilizerebbero pochissimo.
    I computer devono seguire le esigenze dell’utenza, non essere uno strumento per imporre alle masse dei bisogni indotti dettati dalla moda del momento.

  • # 25
    erasmusjam
     scrive: 

    Ho un “vecchio” eeepc s101 con ubuntu 11.10 (e non vedo l’ora di aggiornare alla 12.04, visti i progressi di unity). Unico upgrade: 2GB di ram.
    Lo uso saltuariamente per sviluppare in QT e, strano a dirsi, compila più velocemente del macbook del mio collega…
    [semi ot]
    Unity è la migliore interfaccia concepita per questi device. Se sistemano qualche piccola mancanza (es. migliore supporto al drag and drop) rasenterebbe la perfezione.
    [/semi ot]

    Chi dice che i netbook sono inutili ricade nelle seguenti categorie:
    1) pollo che ha speso un sacco di soldi per l’ipad/macbook air o equivalente prodotto e passa le giornate a fare il pinch to zoom (diciamo così). Non che tutti gli acquirenti di tali gingilli siano polli, ma una buona parte sì.
    2) utente molto inesperto che si aspettava di comprare un notebook a metà prezzo, senza riflettere bene su pregi e difetti.

    Comunque mi aspetto una riduzione dei prezzi dei tablet android (tipo asus transformer) perché, soprattutto se dotati di tastiera hardware opzionale, rappresentano l’evoluzione del concetto di netbook. Manca solo il prezzo ripeto (dovrebbero scendere sotto i 400 euro includendo la tastiera).

  • # 26
    kais
     scrive: 

    il punto è che il netbook aveva un senso con un determinato os, e un determinato prezzo.
    col tempo si è arrivati a prodotti completissimi e costosi quanto un notebook solo che più piccoli, perfetto ma non sono più netbook ma notebook da 11″ o 12″.
    aggiungiamo l’uscita di tablet, ipad e android pad, e abbiamo il quadro completo.

  • # 27
    Giacomo
     scrive: 

    Lunga vita ai netbook.
    Io sono 3 anni che ho lo stesso esemplare, sfruttato fino allo sfinimento e ancora va che è un amore; per me la comodità di avere un portatile in miniatura da portarsi dietro senza doverci pensare è impagabile

  • # 28
    Caio Giulio
     scrive: 

    A me tutto questo hype mediatico che si sente sui tablet ricorda paro paro quello che veniva fatto sui netbook 5 anni fa. E quello che si faceva sui notebook 10 anni fa.
    E’chiaro che un prodotto nuovo sul mercato si fa strada fino a che non trova lo spazio che si merita, con ritmi di crescita che non esistono in un mercato maturo (e che potrà sostenere solo per pochi anni).
    I notebook hanno sostituito il fisso dove non serve estrema potenza (gaming, server), i netbook hanno sostituito i notebook dove avere un terzo del peso giustificava avere un terzo delle prestazioni, i tablet o convertibili sostituiranno i netbook dove si vuole risparmiare ancora peso, e gli smartphone dove 5″ saranno sufficienti.
    Tutto qui.
    Poi è chiaro che spennare la mandria di polli che corre ad acquistare il nuovo device per farlo vedere agli amichetti fa comodo a tutti i vendor, quindi giù a spacciare qualsiasi nuova classificazione commerciale per The Next Big Thing.

  • # 29
    Cristian76
     scrive: 

    In pochi forse ricordano che i netbook sono originariamente nati da un progetto destinato per i mercati dei paesi sottosviluppati, e poi furbescamente prodotti a prezzi decisamente più elevati anche nel mondo occidentale.
    A me personalmente, non mi hanno mai convinto. Però non vedo neanche tutte queste richiesta di tablet e non credo assolutamente che questi possano sostituire un portatile.

  • # 30
    Christian
     scrive: 

    Io dopo avr comprato un esercito di Netbook ho preso un Air da 11″ e non esiste paragone per l’hardware, il software e onestamente neppure per il portafoglio, ma son soldi ben investiti.

    Sul sito Apple si torba ricondizionato anche a 799 o nuovo a 950 euro di soddisfazione.

  • # 31
    L.MCH
     scrive: 

    Quello che ha davvero ucciso i netbook è stato principalmente il display a casa del vincolo imposto da Microsoft di non superare 1024×600.

    Si perchè un display 1024×600 è abominevole da usare con applicazioni che implicitamente richiedono minimo 1024×768 in rapporto 4:3.

    Nel caso particolare dei netbook è sempre stata una tortura ritrovarsi con control panel di driver ed altro a dimensione fissa che “sfondano verticalmente” lo schermo (spesso con il risultto di trovarsi i pulsanti di conferma invisibili).

    Non parliamo poi di toolbar e ribbon che si mangiano prezioso spazio verticale ecc. ecc.

    Si, certo, con il 1024×600 ci si può comunque arrangiare, ma le punture di spillo mentali che si ricevono ogni volta che qualcosa di molto semplice viene complicato dalla ridotta risoluzione verticale diventa alla lunga insopportabile se si è acquistato il netbook proprio per usarlo con software che hanno quel problema.

  • # 32
    alexrota1970
     scrive: 

    Felice possessore di un Acer Aspire One (8.9″, 1GB RAM, 160GB HDD, Windows XP) che porto ovunque ce ne sia l’esigenza senza nemmeno accorgermi di averlo in borsa. Certo è che per lavorare SERIAMENTE utilizzo uno straordinario Lenovo T61 che ritengo una pietra di paragone per qualsiasi notebook (15.4″ 1920×1200, Nvidia Quadro, Windows 7 Professional). Ah, entrambi i PC li ho acquistati usati, il primo a 100Euro, il secondo a 295Euro … e sono stati soldi spesi veramente bene.

  • # 33
    lzk87
     scrive: 

    se con Win7 impostate l’interfaccia classica è un razzo anche sulla coppia ATOM + GMA 3150 :) il “problemino” è Aero che IMHO è un pò pesantuccio per un netbook..

  • # 34
    nickmot
     scrive: 

    Direi che il mio pensiero ricalca al 100% quello di LMCH.
    SI può vivere con prestazioni limitatissime, ma se lo schermo impedisce di usare persiono le dialog di configurazione come si pretende di poterci usare del SW?

    Ho avuto un EEEPC 701 fino a 2 mesi fa (mi è stato rubato assieme almacbook), Xandros ha durato il tempo necessario a verificare che il netbook funzionasse poi Debian ed in seguito Ubuntu.
    Inutile dire che lo schermo 7″ con la risoluzione da smartphone rendevano l’uso frustrante.
    Finivo ad usarlo raramente giusto per rispermiare la batteria dello smartphone.
    In realtà in trasferta si è rivelato un compagno fedelissimo, poco peso ed ingombro, nessuno sbattimento anche se posto nel bagaglio a mano.

    Da quello che ho visto per i modelli 9″ e 10″ la situazione non era molto diversa.

    Per me meglio un ultrabook, almeno 13″ e 1366×768, tant’è che alla moglie ho imposto di non scendere sotto un 11,6″ con APU AMD e risoluzione finalmente usabile. Quello è un vero netbook, peccato che il costo lo renda preferibile solo a chi ha davvero necessità di mobilità, così avremo sempre chi per spendere poco acquisterà 10″ con 1GB di ram e 7 starter, alimentando la brutta fama (purtroppo meritata) dei netbook.

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