di  -  venerdì 17 dicembre 2010

Post Precedente: Da Interface Manager a Windows 8, Windows nel nuovo Millennium

Continuiamo il nostro viaggio attraverso la storia di Windows con il quinto post relativo ai 25 anni dell’ambiente di Microsoft.

Arriva l’era dotNET

Microsoft non è solo Windows.

Infatti la società di Redmond abbraccia un po’ tutti i settori dell’IT/ICT e nel 2000 annuncia la “dotNet evolution”, ovvero la nuova strategia che la proietta nell’era di internet e dei servizi. Prima di continuare è utile fare una piccola precisazione: non bisogna confondere la strategia dotNet con il framework di sviluppo omonimo, che è conseguenza diretta nel nuovo approccio alla Rete di Microsoft.

Windows, ovviamente, viene ripensato secondo la nuova Vision e comincia a circolare il nome di un presunto Windows.NET. Più che una versione vera e propria, però, con Windows.NET vengono identificate, fino a metà degli anni 2000, varie versioni ed edizioni di windows.

In particolare Windows.NET 1.0 è il nome interno di Whistler, che a febbraio 2001 viene rinominato in Windows XP, con “XP” che deriva dalla parola eXPerience e sta ad indicare che il nuovo sistema operativo è realizzato traendo il massimo dall’esperienza di Microsoft nel settore dei Sistemi Operativi.

Windows XP Logo

La cosa interessante da sottolineare è che, inizialmente, Whistler ha la stessa interfaccia di Neptune e solo a febbraio del 2001 “scopre” la nuova UI Luna, pensata in risposta alla UI Aqua di MacOs X.

Luna è basata sulle librerie GDI+ (Graphics Device Interface plus), che portano in dote effetti 3D ed una nuova gamma di colori, ripensando completamente il ruolo del pulsante Start con l’integrazione, al suo interno, delle icone che prima erano ad esclusivo appannaggio del desktop.

XP viene rilasciato il 25 ottobre del 2001 con il numero di release 5.1, visto la sua natura di aggiornamento di Windows 2000 derivante dai progetti SD – Neptune – Odyssey, e segna la definitiva unificazione del ramo NT e del ramo 9x.

Il nuovo Windows si presenta con due edizioni specifiche: Home e Professional, entrambe installabili su partizioni FAT32 o NTFS, con quest’ultima ovviamente da preferire.

XP Start menu

La versione Home è pensata per il mondo consumer e come sostituto delle varie release 9x, mentre la Pro, più costosa, è indirizzata alle utenze aziendali, con caratteristiche aggiuntive come il supporto per i sistemi dual processor e quello alle reti basate su Domini ed Active Directory. Inoltre solo la versione Pro può essere utilizzata per aggiornare precedenti installazioni di Windows 2000 /NT ed eseguire Internet Information Services (IIS).

Anche Esplora Risorse si rinnova con piccole ma utili migliore funzionali che agevolano le attività più comuni, mentre la spiccata propensione alla multi-utenza è estesa con la possibilità di lasciare applicazioni funzionanti in background anche se si effettua un log-off. Al successivo log-in si ritroverà lo stato precedente aggiornato in base all’evoluzione elaborativa dell’applicazione stessa. Fa la sua comparsa anche Remote Assistant che consente, sotto esplicita autorizzazione dell’utente loggato, di cedere il controllo del sistema ad un utente remoto per la risoluzione di eventuali problemi di configurazione.

Windows XP, finalmente, porta la multimedialità nei sistemi NT. Da Windows Media Player a Windows Movie Maker tutto è pensato per proiettare l’utente in una nuova esperienza di accesso alle informazioni multimediali. Immancabile la presenza di Internet Explorer che si presenta in versione 6.0, migliorato ed orientato ad una maggiore (ma ancora carente) apertura verso gli standard W3C.

Windows Movie Maker

Con XP fanno la loro prima comparsa il famigerato sistema di Windows Product Activation (WPA) ed il Windows Genuine Advantage (WGA). Si tratta, rispettivamente, di un tool di attivazione/registrazione del sistema e di una utility per la verifica dell’originalità del software installato. Ogni nuova installazione richiede un’apposita attivazione che ne valida l’autenticità, permettendo il download degli aggiornamenti ed il supporto ufficiale.

Il ciclo di vita di XP è interessato da tre Service Pack (SP), di cui il più importante è sicuramente l’SP2, rilasciato il 6 agosto 2004. Si tratta di una tappa fondamentale non solo nell’evoluzione di XP stesso, ma di tutti i Sistemi Operativi targati Microsoft. Infatti da questo momento in poi la sicurezza sarà uno degli elementi cardine per lo sviluppo di tutti i nuovi prodotti della casa di Redmond.

Le nuove funzionalità di security vengono raggruppate dall’SP2 per XP nel Security Center, che permette di amministrare nuovi strumenti quali: un firewall avanzato, il sistema di aggiornamento automatico e l’eventuale antivirus installato (non incluso). Prima dell’SP2 era presente solo un semplice firewall, disattivato di default e del tutto insufficiente per una sicurezza minima del sistema.

L’SP2 introduce anche un nuovo meccanismo denominato “data execution prevention” che protegge il codice applicativo in memoria da manipolazione da parte di malware. Tale funzionalità si basa sulle nuove istruzioni introdotte nei processori a 64bit e, quindi, non è disponibile su tutti i sistemi hardware.

Nel frattempo BigM è al lavoro anche  su Windows.NET 1.1, codename Whistler Server , ovvero Windows 2003 Server, che viene rilasciato ad Aprile del 2003. Si tratta del successore di Windows 2000 Server Edition, a cui viene associato il numero di release 5.2.

Windows 2003 Server

Gli sforzi della casa di Redmond sono concentrati, principalmente, su sicurezza e performance. Stando a quanto dichiarato, Windows 2003 Server, a parità di hardware, è fino al 50% più veloce delle corrispondenti edizioni di Windows 2000 Server.

Vengono introdotte ben 160 nuove policy di sicurezza, migliorati gli strumenti di gestione delle reti e di Active Directory in modo da consentire un miglior controllo delle relative autorizzazioni e la possibilità di amministrare il sistema da remoto.

Internet Information Service (IIS) raggiunge la versione 6.0, e si presenta migliorato nella stabilità, nella sicurezza e nelle performance.  In particolare fa il suo ingresso la modalità “Kernel Mode Cache” che permette di effettuare il caching dei contenuti utilizzati più di frequente.

Sia Windows XP che Windows 2003 Server per piattaforma x86, sono inizialmente solo a 32bit, ma la rapida ascesa delle CPU a 64bit derivanti da essa (AMD con l’Athlon64 e Intel con l’implementazione nei P4 della tecnologia EMT-64), spinge il mondo OEM a chiede fortemente le rispettive versioni a 64bit. Microsoft risponde il 26 Aprile del 2005 durante  l’annuale WinHEC di Seattle, annunciando Windows 2003 X64 Server Windows XP Professional 64bit.

Windows XP 64Bit

I principali vantaggi delle versioni x64 sono derivati dalla possibilità teorica di supportare fino a 16 TB (invece che 4GB) di memoria Ram, fino ad un 1TB di Cache di sistema (invece che 1GB) ed un file di paging fino a 512TB.

La versione di XP a 64bit si rileva, però, particolarmente inefficace, soffrendo la mancanza di driver specifici per molte periferiche (ovviamente non è possibile utilizzare le versioni a 32bit) e scontrandosi con la difficoltà di far funzionare parte del software a 32bit nonostante l’utility di sistema WoW64 che dovrebbe garantire l’esecuzione di codice a 32 Bit su piattaforme a 64 Bit.

Anche nel settore mobile, in costante fermento, Microsoft presenta in rapida successione le nuove versioni di Windows CE, a partire dalla versione 4 denominata, come è facile immaginare, Windows CE.NET e, successivamente con la versione 4.2, Windows Mobile 2003 e Windows Mobile 5.0 con la versione 5.0.

Come di consueto vi diamo appuntamento al prossimo post della serie, in questo caso anche l’ultimo, con un video a tema.

Parodia di Steve Ballmer che prova a vendere Windows XP

23 Commenti »

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  • # 1
    Giulio85
     scrive: 

    Aggiungo che la codebase tra Home e Professional era diversa, con la prima che dava maggiori problemi della seconda.

    Dopo il primo (o il secondo non ricordo) SP, la codebase fu uniformata e resa identica tra le 2 versioni.

  • # 2
    Drizzt
     scrive: 

    Quella di XP64 con problemi credo che faccia il pari con i coccodrilli albini nelle fogne di New York, a livello di leggenda metropolitana.

    Ci girava pressoche’ qualsiasi cosa tranne sw cosi’ vecchi che ad usarli c’era da star male, e gli unici driver che non si trovavano erano per hardware che era gia’ vecchio ai tempi del C64.

  • # 3
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Drizzt
    ti assicuro che purtroppo non è così: prova a far girare uno scanner con i driver a 32bit su WinXP a 64bit e capirai di cosa parlo.

  • # 4
    the solutor
     scrive: 

    Felice

    Uso XP64 da quando era in beta, e lo considero il migliore OS mai uscito dalle fornaci di Redmond.

    Chiaro che qualche driver mancava nei primi mesi, e che per qualche vecchio HW manchi tutt’ora, ma ci ho sempre usato di tutto, dalle schede TV ai cellulari, dalle schede WIFI agli scanner.

    In qualche raro caso ho “fatto” io i driver, in qualche altro è bastato “decorare” quelli a 32 bit, in qualche altro caso ci ha pensato qualcun altro.

    Ma il problema grosso di XP64 è stato primo il suo ritardo dovuto a MS che ha (casuualmente) aspettato che intel tirasse fuori dei processori compatibili AMD64,ed al fatto che ha proposto xp 64 quasi vergognandosene, senza pubblicizzarlo, senza preinstallarlo, senza nemmeno (ci avete fatto caso ?) averlo protetto col WGA.

    Se chiamiamo problematico XP64, Vista come lo dobbiamo chiamare ?

  • # 5
    crick
     scrive: 

    @the solutor

    Se chiamiamo problematico XP64, Vista come lo dobbiamo chiamare ?

    Non lo chiamiamo affatto che è meglio, va! :D

  • # 6
    findus
     scrive: 

    @the solutor

    Che vantaggi hai tratto dall’utilizzo di XP64? Oltre alla possibilita’ di gestire oltre 4 gb di ram ha dei vantaggi prestazionali o di altro tipo rispetto alla versione a 32 bit? Non e’ una critica ovviamente, sono semplicemente curioso visto che non ho mai avuto la possibilita’ di provarlo…

  • # 7
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @the solutur
    di Vista ne parliamo nel prossimo post :-)
    Cmq. su XP64 concordo con te sulla politica a “nascondino” di Microsoft, dovuta anche al fatto che Vista era già stato programmato come il primo OS Windows per Desktop a 64bit e XP64 doveva, probabilmente, essere installato il meno possibile.
    Anche la confezione (simile a quella di media center e non di XP classico) denota il fatto che si trattasse più che altro di un sistema pensato per gli OEM e per i loro sistemi a 64bit che, inizialmente, erano venduti come sistemi super preformanti a costi decisamente superiori a quelli classici.
    In fin dei conti per un utente medio che usa Office ed Internet non è che cambi granché, cosa diversa se si utilizzano applicazioni pesanti come Photoshop in grado di sfruttare la capacità di indirizzare/sfruttare contemporaneamente più memoria.

  • # 8
    shodanshok
     scrive: 

    Ciao Felice,
    ottimo post, ma mi permetto di fare due precisazioni:
    – la GDI+ _non_ implementa effetti 3D, quanto piuttosto un compositor che permette alcuni finti effetti 3D (es: ombreggiatura). Di default WindowsXP si avvale solo in misura marginale di questi effetti, ma con tool di terze parti come ObjectDesktop era possibile rendere il desktop piuttosto complesso dal punto di vista grafico (per quanto più lento). Altra differenza tra le GDI e GDI+ è che quest’ultime sono scritte in C++, come il nome lascia intendere;

    – parlando di WindowsXP-64 il sistema WoW64 funzionava più che bene. Le due pecche principali erano il supporto driver (che devono essere nativi per la versione a 64 bit, in quanto WoW64 è fondamentalmente un tool userspace e quindi non rende compatibili i driver a 32 bit con sistemi a 64 bit) e il fatto che non esisteva più la possibilità di lanciare un prompt di MSDOS in modalità 8086virtual, in quanto questa modalità è stata rimossa dall’ISA X86-64. Questo vuol dire che alcune applicazioni DOS che funzionavano sotto XP-32 non andavano sotto XP-64 (così come con tutti gli altri sistemi a 64 bit).

    Ciao. :)

  • # 9
    shodanshok
     scrive: 

    @ Findus
    XP-64 aveva alcuni vantaggi dovuti allo svecchiamento della code base e all’utilizzo dei alcune feature che sono standard nelle cpu a 64 bit ma solo opzionali in quelle a 32.

    Ad esempio, il multitasking era notevolmente più fluido grazie all’implementazione dei timer HPET (High Precision Event Timer) che, rimpiazzando il classico RTC (real time clock), permettevano allo scheduler di disporre di una maggiore granularità. Oltre a questo, il codice x87 e MMX era passato in \deprecated\, quindi una porzione maggiore del s.o. era ottimizzato per usare le SSE/SSE2 (obbligatorie su tutte le CPU a 64 bit).

    Infine, l’utilizzo dell’archtettura X86-64 espone altri 8 registri del processore (R7-R15) e quindi permette di avere prestazioni superiori, quantificabili tra uno 0-10%.

    Ciao. :)

  • # 10
    the solutor
     scrive: 

    @findus e (indirettamente) @felice.

    I vantaggi che usualmente vengono teorizzati, velocità maggiore e quant’altro non ci sono, perlomeno per buona parte delle applicazioni, un po come accade per le cpu a piu di 2 core.

    Però XP64 è nato 3 anni dopo XP32, è nato gia “servicepaccato”, è nato senza supporto ai 16bit (installer esclusi), e con l’obbligo della sign sui drivers.

    Tutte cose che, a fronte di qualche grattacapo in piu, hanno contribuito alla stabilità rocciosa, ed alla immunità al malware, che unita agli ambiti dove l’incremento di prestazioni è stato tangibile ne hanno fatto un os davvero piacevole ed affidabile da usare.

    Poi, come ho scritto solo qualche giorno fa, se uno ci doveva programmare macchine a controllo numerico con qualche interfaccia proprietaria, non stava messo bene…

  • # 11
    findus
     scrive: 

    @shodanshok & @the solutor
    Grazie :)

  • # 12
    Giovanni
     scrive: 

    Buon articolo Felice, mi pare che la serie positiva continui. Siamo arrivati a cinque anni e quindi c’è sempre meno di RC, ma piuttosto iniziamo a parlare di cronaca… ritengo che sia stata una buona serie di articoli. Auguri per i prossimi.

    Chiara l’unione delle linee di prodotto con l’implementazione di funzionalità multimediali in xp, requiito indispensabile per il mercato consumer. Evidente che le troppe limitazioni imposte dell’edizione Home ne abbiano decretato una (giusta) fine prematura rispetto alle previsioni MS; ma questo non significa che inizialmente avessero previsto di mantenere due livelli di utilizzo distinti. D’altra parte a cosa sarebbe servito un Domain Server per un utilizzo desktop?

    In effetti il passaggio da 32 a 64 bit è stato affrontato in maniera molto più indolore rispetto al ben più difficoltoso da 16 a 32 che aveva interessato però, solo la serie Win9x. NT nasce infatti a 32bit e, ben prima della presentazione (in sordina) di XP x64 nel 2005 aveva girato abbondantemente su architetture a 64bit. Bisogna ricordare che NT esisteva anche per altre CPU oltre alle Intel x86: DEC Alpha e MIPS (io me lo ricordo sulle SGI). Lo stesso XP aveva continuato questo “collaudo” a 64bit con Itanium, e proprio per questo era stato inventato il WoW64 già nel 2001 (NT 64bit Edition). E’ chiaro che questi sviluppi sono avvenuti per interesse delle le parti (praticamente sovvenzionavano MS per avere un OS ampiamente diffuso per il proprio HW), ma hanno pur sempre costituito per MS delle opportunità di sperimentazione e collaudo.

    I vantaggi offerti nell’eseguire codice 32bit con un sistema a 64 non sono poi tanto esaltanti nemmeno per usi intensivi. Sicuramente, nel 2005 grazie a XP x64, si poteva usufruire fin dalla prima installazione di un sistema più aggiornato e magari più stabile e sicuro, ma purtroppo non esisteva software specifico e soprattutto c’era la carenza di drivers (essenziali per poter sfruttare a fondo dell’hardware aggiuntivo, magari se questo aveva pure un costo elevato).
    I problemi della versione x64 si avevano (e in minima parte si hanno ancora oggi con 7) quando si eseguivano contemporaneamente applicazioni a 32 e 64 bit, ma siccome al tempo di XP x64 del secondo tipo di applicazioni ne esistevano ben poche, il sistema probabilmente funzionava esclusivamente in modo compatibilità 32bit senza dare alcun problema (o quasi) di conflitto.
    Infatti, il perfezionamento di questo aspetto è avvenuto praticamente con Vista, per cui era esplicitamente prevista l’esecuzione mista di software 32 e nativo 64 bit. XP x64 era pensato per far funzionare applicazioni con codice nativo 64bit ,e soprattutto per questo era poco diffuso, non per migliorare le prestazioni del codice a 32 bit!

    In pratica, per un uso comune, si poteva ottenere da XP x64 qualche vantaggio, ma nulla che ne giustificasse un passaggio forzato. A maggior ragione non era assolutamente necessario, come è stato sottolineato, per “programmare macchine a controllo numerico con qualche interfaccia proprietaria” (non serve ricordare che per queste attività contano di più stabilità e compatibilità delle prestazioni estreme).

    Saluti

  • # 13
    Giovanni
     scrive: 

    Dimenticavo di ricordare il RC intelligente: http://www.jurassicnews.com !!!

  • # 14
    the solutor
     scrive: 

    per “programmare macchine a controllo numerico con qualche interfaccia proprietaria” (non serve ricordare che per queste attività contano di più stabilità e compatibilità delle prestazioni estreme).

    Piu che la compatibilità o le prestazioni il problema era l’interfaccia proprietaria.

    Per quella servono i driver (firmati peraltro) e se sull’HW normale i problemi sono stati quasi inesistenti, su quello proprietario si è dovuto attendere anni per avere i drivers a 64 bit, ed in alcuni casi si attende ancora.

  • # 15
    Giovanni
     scrive: 

    @TheSolutor
    E’ vero. E spesso fanno anche schifo oppure sono solo un palliativo (cioé dei rattoppamenti tanto per non avere conflitti o crash). In effetti è soprattutto per questo che si mantengono i sistemi vecchi.

  • # 16
    bullet time
     scrive: 

    da utente home faccio questa breve esame dei miei SO :

    win 3.1: scarno , ma veloce e stabile
    &&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&
    dos 6,22: velocissimo, un po difficile da configurare, ma 1 figata per imparare a smanettare

    win 95 (prima versione FAT 16): lento, lento, instabile, una mondizia buono solo per i giochietti e i video mpg.

    win98SE:veloce, supporta il multimedia, ma sempre instabile

    win ME: versione regredita del 98SE, si ritorna ai brutti tempi stile 95A: ctd , bsod every time.

    win 2000: lento ma almeno non fa bsod 3 volte al gg come il ME.

    win xp: stesso kernel del 2000 ma piu veloce: finalmente un SO stabile da MS, un motivo per non passare a linux.

    win vista: stabile ma un pachiderma. troppo pesante e mal ottimizzato: bocciato.

    win seven : vista SE, è vista alleggerito e ottimizzato. the final sayan ^^

  • # 17
    makrov
     scrive: 

    XP è stato IL sistema operativo di casa Redmond, ho la sensazione che dopo ci sarà solo un enorme frammentazionecome nell’era pre-IBM compatibile ( a livello software intendo)

    win7 è un ottimo sistema, di cui ho provato la beta per molto tempo, superiore a Vista che aveva effettivamente molti problemi di ottimizzazione soprattutto a livello di interfaccia grafica, ma nonostante questo ho deciso di passare a Linux + wine (che sembra strano ma ha fatto passi da gigante)

    MacOS è un altro ottimo candidato che si prenderà una (aimè) buona fetta di mercato (sull’hardware sn dei ladri)

    ChromeOS ha molto potenziale, forse anche piu di quanto ne aveva android

    infine ci sn tanti altri progetti che potrebbero dar vita a dei buoni OS competitivi, Haiku e Aros solo per citarne alcuni, ma anche ReactOS, che potrebbe andare ad insidiare la fetta di mercato XP-dipendente ormai destinata a rimanere “orfana”

    vedo molta piu competitività in futuro, e spero vivamente che sia così, M$ sotto pressione riesce a creare anche qualcosa di buono (come nel caso dei browser)

  • # 18
    Gennaro Tangari
     scrive: 

    @Makrov
    Beh, oddio, al momento (sto parlando del mercato consumer intendiamoci) possiamo vedere una “frammentazione” si, ma virtualmente all’interno dello stesso mercato di Windows: XP, Vista e 7 si dividono pratiamente, a livello globale, più del 95% dell’intero parco macchine consumer.

    Mac OS X è il più serio concorrente, ma essendo legato all’HW di una sola azienda per forze di cose avrà il suo spazio si importante, ma pur sempre limitato.

    ChromeOS … beh, se alla gente piace affidare tutta la sua “vita digitale” a Google … contenti loro, spero francamente sia un fallimento, non per il fatto che sia un nuovo concorrente a Windows, ma per la filosofia che ci sta sotto (ci fosse stata Microsoft o Apple sotto al posto di Google avrei detto lo stesso).

    Per il resto cosa dire? Sono “nato” col DOS e Windows 3.x … per l’epoca (soprattutto pensando al rapporto prezz/prestazioni dei PC dell’epoca) non erano male.
    Windows 95 mi piacque subito anche se aveva dei problemi di gioventù (per onesta però non posso dire d’averlo trovato instabile più di tanto). Passai successivamente a Win2k che reputo tutt’ora uno dei migliori OS di sempre. Il successivo XP a parità di macchina era molto più lento e lo adottai in pratica solo a partire dalla SP2.
    Vista l’ho usato sin da subito, ma su HW non proprio all’altezza era decisamente lento, anche se fin da subito estremamente stabile. Ora uso sia a lavoro che a casa Windows 7 (64 bit) praticamente da quand’è stato disponibile e lo trovo un OS straordinario.

  • # 19
    shodanshok
     scrive: 

    @ Giovanni
    Ciao, i problemi di XP64 non derivavano da esecuzione mista di codice 32/64 bit: i processori X86-64 definiscono le caratteristiche del programma che sta girando (se 32 o 64 bit) a livello di singola pagina di memoria, per cui non dovrebbero susstistere problemi nell’esecizione di codice misto.

    I pochi problemi non relativi ai driver erano legati principalmente o alla mancaza della modalità 8086virtual oppure ai (rari) programmi che mal digerivano la modalità WoW64.

    Ciao.

  • # 20
    the solutor
     scrive: 

    @Giovanni

    Non c’entrano niente i rattoppi, i sw a 32bit giravano (e girano) praticamente tutti senza il minimo problema a livello di userland.

    Ovviamente appena avevano bisogno di un driver per accedere ad una scheda proprietaria (o ad una chiave HW) non c’erano molte sfumature, il driver c’era o non c’era.

    E nei casi dove c’era, era di livello solitamente superiore alla controparte a 32bit, primo perché realizzato di recente, secondo perché firmato e quindi gia sottoposto ad un minimo di controllo in più.

  • # 21
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Aggiungo che la velocità di esecuzione delle applicazioni a 64 bit è mediamente superiore del 10-15% rispetto alla medesima a 32 bit, grazie alle migliorie architetturali di AMD64.

    Quelle a 32 bit vengono eseguite all’incirca alla stessa velocità, grazie al WOW64, perché da una parte si perdono prestazioni a causa del “tunnelling” (32 -> 64 -> 32), ma dall’altra si guadagna grazie all’esecuzione di codice a 64 bit, appunto.

    Altra cosa, su XP x64 OGNI applicazione aveva un limite massimo di 4GB di memoria utilizzabili, quindi eventuali programmi assetati di memoria trovavano giovamento dall’essere eseguiti con questo s.o..

    I driver, purtroppo, erano la pecca principale (a me non funzionò più uno scanner HP), e l’eliminazione dell’esecuzione di codice a 16 bit (addio Turbo Pascal & co.), ma quest’ultima era dovuta all’eliminazione, a sua volta, della modalità a 16 bit girando in quella nativa (Longmode) di AMD64.

  • # 22
    the solutor
     scrive: 

    Altra cosa, su XP x64 OGNI applicazione aveva un limite massimo di 4GB di memoria utilizzabili, quindi eventuali programmi assetati di memoria trovavano giovamento dall’essere eseguiti con questo s.o

    Due gigabyte, non quattro.

    http://msdn.microsoft.com/en-us/library/aa366778(v=vs.85).aspx

  • # 23
    the solutor
     scrive: 

    Nevermind, pensavo parlassi di xp 32

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