di  -  venerdì 7 marzo 2008

brain_scanner.jpgNegli USA alcuni ricercatori dell’università di Berkeley in California stanno ponendo le basi per la lettura del pensiero.
Utilizzando la risonanza magnetica per captare e registrare l’attività del cervello, i ricercatori registrano e analizzano le risposte mentali agli stimoli visivi.

Mentre viene mostrata ad una persona una lunga serie di fotografie rappresentanti persone, animali, paesaggi e oggetti comuni nella nostra vita quotidiana, viene registrata l’attività cerebrale.
Con i dati raccolti, un software, appositamente realizzato, crea delle correlazioni tra l’immagine guardata e le reazioni della persona monitorata, per poter infine definire un modello che predice l’attività mentale dell’individuo, in base agli stimoli visivi a cui sarà soggetto.

Lo scanner mentale avrà tra le prime applicazioni lo studio dell’attenzione umana nei confronti degli stimoli visivi, ad esempio per capire cosa attrae maggiormente il nostro sguardo in mezzo ad uno scenario caotico e perché.

A loro volta studi di questo tipo permetteranno di sviluppare sia tecniche e tecnologie di mimetismo (ricerca militare) che tecniche di advertising, su web, carta stampata e cartelloni, dai quali il nostri occhi non potranno più scappare.
Senza bisogno di questo scanner cerebrale, ad oggi ricerche nel settore pubblicitario hanno mostrato che la nostra mente si abitua in fretta alle incursioni pubblicitarie nel nostro campo visivo, e impara ad evitarle, saltando immediatamente con gli occhi all’area visiva che più ci interessa. Per questo gli studi nel ramo della pubblicità sono sempre in fermento, con lo scopo di trovare la nostra mente impreparata, e da oggi avranno un valido alleato.

Lo scanner attualmente si occupa soltanto di quell’area della corteccia cerebrale che si occupa della formazione dell’immagine all’interno della mente. Nel tempo, la ricerca sarà estesa ad un’area via via più vasta, e con l’aiuto di tecnologie che permetteranno scansioni ad alta risoluzione, si potranno studiare in maniera approfondita anche le dinamiche di gravi malattie ancora poco conosciute dalla medicina, come il Parkinson e l’Alzheimer.

John-Dylan Haynes, neurologo che partecipa al progetto, però mette in chiaro le cose: il sogno della squadra che sta portando avanti la ricerca è leggere il pensiero.

5 Commenti »

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  • # 1
    angelus
     scrive: 

    spero che presto la calotta cerebrale di odissea 3001 diventi realtà…

  • # 2
    Pikazul
     scrive: 

    “A loro volta studi di questo tipo permetteranno di sviluppare sia tecniche e tecnologie di mimetismo (ricerca militare) che tecniche di advertising, su web, carta stampata e cartelloni, dai quali il nostri occhi non potranno più scappare.”

    Secondo me non cambierà niente, chi vorrà assicurarsi che il suo cartellone/banner sia notato si limiterà a piazzarci un bel paio di t***e :D

  • # 3
    ricky
     scrive: 

    Concordo pienamente Pikazul. Il sistema da lui citato è sicuramente quello che funzionerà sempre e nessuno lo batterà mai.

  • # 4
    alessioF
     scrive: 

    Certo che per farsi pubblicità questi ce ne mettono.
    Scanner cerebrale ma dove?, si chiama Risonanza magnetica funzionale
    http://it.wikipedia.org/wiki/Risonanza_magnetica_funzionale
    e di applicazioni ne hanno già trovate molte, ma in ambito medico e di ricerca nelle neuroscienze, non nella pubblicità o in una sorta di poligrafo in versione moderna. Di ricerche su attenzione ed altre funzioni cognitive ce ne sono già molte e molto si sta facendo. Non che non possa essere applicato alla ricerca del pensiero, è possibile, ma da qui alla pubblicità…

    Certo di sicuro ne faranno una versione portatile, da caschetto, con un campo magnetico di 4 Tesla eh?
    Ci sono solo magneti superconduttori raffreddati ad azoto liquido da mettere…

  • # 5
    Cava
     scrive: 

    Sarebbe meglio che la smettessero di fare esperimenti del tipo sopra citato perchè io credo fermamente che l’unico vero risultato che questi producono è un danno infinito e senza possibile risarcimento (chi crederebbe mai a chi vada in giro a raccontare “mi leggono il peniero” … anche se verificato e verificato e riverificato …sarebbe considerata matta e o internata o mandata da un bravo psichiatra …) alla persona che magari è presa come cavia inconsapevole.
    Facessero cose più utili a tutti!

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